
Gli italiani in pensione ci vanno poi...
26 ottobre 2017 alle ore 08:04•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
La Fornero, da ministro, ha pianto lacrime di coccodrillo, mentre ai cittadini continua a far piangere lacrime vere. E molto amare. Dal 2019 serviranno cinque mesi in più e quindi bisognerà arrivare a 67 anni tondi tondi per accedere alle pensione di vecchiaia.
Continua a stritolare i lavoratori anziani il meccanismo infernale che lega in modo automatico la soglia anagrafica per la quiescenza all'aspettativa di vita. Una rincorsa verso l'alto, verso non si sa cosa. Un giro di vite che schiaccia i diritti in nome dell'imperativo per cui lo Stato deve pensare solo a far cassa (nel breve termine). E che accentua una doppia schiavitù moderna: quella degli over 60 imprigionati al lavoro e quella dei giovani che restano ai margini e preferiscono emigrare all'estero.
La Lega oggi si erge a difensore dei diritti dei normali cittadini. Ma l'adeguamento automatico fu escogitato proprio ai tempi dell'ex ministro Maroni: è lui il primo colpevole. Mentre Fornero lo ha soltanto blindato.
Siamo di fronte a una mostruosità sotto il profilo etico che, però, anche sul fronte economico penalizza le imprese e le pubbliche amministrazioni alla ricerca di uno svecchiamento, di maggiore efficienza e competitività.
Tra l'altro, il calcolo dell'aspettativa di vita da parte dell'Istat si basa sul triennio 2014-2016 e nel 2015 questa dinamica aveva avuto un brusco stop. Senza dimenticare che probabilmente ci sarà un contraccolpo nell'anno in corso, visto che si è verificato un boom di decessi nella stagione invernale 2016-2017.
Il MoVimento 5 Stelle ha presentato, alla Camera, una risoluzione a prima firma Davide Tripiedi che blocca questa assurda dinamica: ormai siamo il Paese in Europa in cui si va in pensione più tardi.
Speriamo che il nostro testo venga messo in calendario, discusso e votato al più presto. Ne va della dignità di tanti pensionandi e dei giovani che rimangono troppo spesso e troppo a lungo ai margini del mondo del lavoro
Commenti (44)
Emilio C.
26 ottobre 2017 alle ore 08:40. ... ????? A mo' ? Siamo ritornati nella Porcilaia !! Che puzza quella SCROFA !!!!! L'odore cattivo fa piangere piu' del dolore dei suicidi che ha causato in complicità con mari monti e laghi, il miracolato di Dio, perche' non dando la fiducua cadeva il Governo e del vigliacco coleroso che in nottata ha firmato per sancire la porcata.*****
Fabio Modena
26 ottobre 2017 alle ore 09:14Over 60 imprigionati al lavoro, anche una beata fava, e quelli che da anni il lavoro lo cercano, pur essendo over 60, sentendosi rispondere che con tali competenze è impossibile non trovare alcunchè? ma di cosa stiamo parlando? Troppi sono gli invisibili che tirano la vita con i denti ma attenzione che la corda sta per rompersi
terenzio eleuteri
26 ottobre 2017 alle ore 09:43QUANTO E' SEMPLICE PER I RICCHI.......PARLARE DELLA POVERTA' DEI POVERI !!!!!!! VERO SIGNORA...............?????
FABIO B.
28 ottobre 2017 alle ore 14:25il fatto e che questi
fanno pure le regole - LE ""LEGGI""
e tutti debbono fare le cazzate che decidono sti figuri-
questi figuri, saltati fuori di botto -
da dove non si sa
Alberto O.
26 ottobre 2017 alle ore 10:47E intanto Renzie ha deciso di viaggiare in incognito col suo treno in giro per l'Italia. Che peccato! Le risate che mi sono fatto in questi giorni a guardare i video del suo arrivo nelle varie stazioni! Come appoggiava la scarpa sul marciapiede della stazione, gli piombavano addosso tutti gli insulti possibili ed immaginabili.
Era una scena degna dei migliori Fantozzi.
Che peccato, viaggia in incognito, mi ha tolto il divertimento.
A' cazza', ripensaci per favore, eri un vero spasso!
Paolo Graziosi
26 ottobre 2017 alle ore 11:02La lega con Maroni escogito' l'adeguamento automatico e addirittuta la Meloni voto' la riforma delle pensioni.
Ma purtroppo gli italiani hanno la memoria corta. Solo il 10% segue la politica.
Come ha detto Ieri Grillo , Di Maio è Di Battista il m5s deve raccontare se stesso e le sue idee porta a porta.
Tanta gente oggi ha l'istinto di non votare non crede a niente e nessuno.
Queste persono in fondo hanno ragione destra e sinistra non sono credibili e il M5S come ha detto Grillo non è percepito più come il cambiamento ci sono stati errori di comunicazione e non solo.
Il M5S se vuole cercare di vincere le elezioni o quanto meno arginare l'onda del centrodestra a trazione leghista deve parlare al nord e al sud chiaramente faccia faccia di quello che si potrà e non potrà fare.
Il nord non è tabù per M5S le ammucchiate di centrodestra possono essere sconfitte con politiche serie a favore del cittadino : la certezza della pena e il controllo del territorio .
L'uomo naturalmente cerca sicurezza .
Lo stato nasce anche per garantire la sicurezza .
Gli italiani cercano diritti sociali e sicurezza e il M5S è tutto ciò ma deve raccontarlo sempre ovunque senza ambiguità.
Il jobs a ct deve essere riformato il M5S deve dire cosa vuole fare.
Le Pmi devono essere aiutare e il m5s deve dire come vuole fare.
L'immigrazione è frutto spesso di miseria e guerra causate dallo sfruttamento delle multinazionali e dai paesi occidentali e orientali.
L'immigrazione però deve essere gestita il migrante deve rispettare le regole dello stato ospitante. Delinquenti non devono pensare ad un'italia senza certezza della pena.
Sicuramente dietro l'immigrazione ci sono le mafie ma molti italiani sono rassegnati alle mafie e alla corruzione semplicemente vuole vedere le forze dell'ordine sotto casa.
Il M5S è nato per un'infinita rivoluzione che abbraccia tutta la vita degli italiani dalla lotta alla corruzione alla riscossa dei diritti e della sicurezza.
Alberto comune
27 ottobre 2017 alle ore 07:38Solo rispondere e fornire un programma credibile a cio che hai detto varrebbe il plebiscito al voto.
Mi auguro solo che Il movimento non ricada tra un po in quelli che come dici tu non credono piu a nessun,o altrimenti morirò di questa ennesima delusione!
E comunque lucida e realistica disamina.
Bravo
giorgio peruffo
26 ottobre 2017 alle ore 12:46I Partiti vanno in Parlamento contro i cittadini e non a favore dei cittadini.
Perchè i cittadini continuano a votarli?
terenzio eleuteri
26 ottobre 2017 alle ore 13:01Forse .....perchè sono coglioni ???
Filippo Salvatore Romano
26 ottobre 2017 alle ore 13:27Ho sessant'anni ho iniziato a lavorare a 13 anni messo a posto con i contributi a 20 anni.dal 1981 lavoro sempre di notte anche 12 ore a notte. Cosa C...o vogliono di più
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:47Non fare il fenomeno.
Se hai 60 anni e hai lavorato a nero, per un terzo della vita, la colpa non è dell'INPS.
Michele C.
26 ottobre 2017 alle ore 23:03Paolo Z, sembra dai tuoi messaggi che abbia lavorato solo tu, rilassati. Non è così.
antonnio d.
26 ottobre 2017 alle ore 13:31Non illudetevi, NON andrete in pensione a 67 anni, ma a 70 anni SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA:
Legge Monti/Fornero. Requisiti per la pensione di vecchiaia ordinaria (art.24, comma 7)
La pensione di vecchiaia si consegue, a partire dal 2012, alle seguenti condizioni:
- Anzianità Contributiva minima di 20 anni;
- Importo della pensione non inferiore ad 1,5 volte, e cioè, 671,4/mese, l'importo dell'Assegno Sociale;(OVVEROSIA, SE LA TUA PENSIONE NON ARRIVA A 671,4 EURI/MESE, NON TI DANNO NIENTE)
Questa condizione opera nei confronti dei soli lavoratori che abbiano versato contribuzione a partire dal 1.1.1996. Si prescinde da questa condizione con un'età anagrafica di 70 ANNI (salvo adeguamento "aspettativa di vita", 3 mesi/anno) ferma restando una anzianità contributiva minima effettiva di 5 anni.
Per raggiungere 671 euri/mese,una lavoratrice deve aver accumulato un MONTANTE CONTRIBUTIVO PARI A 174.000.
PER RAGGIUNGERE TALE CIFRA, UNA LAVORATRICE PART TIME, DEVE AVER LAVORATO 57 ANNI.
antonnio d.
26 ottobre 2017 alle ore 13:41Scusate, sopra, c'è un errore di impostazione.
Ecco il testo corretto.
Legge Monti/Fornero. Requisiti per la pensione di vecchiaia ordinaria (art.24, comma 7)
La pensione di vecchiaia si consegue, a partire dal 2012, alle seguenti condizioni:
- Anzianità Contributiva minima di 20 anni;
- Importo della pensione non inferiore ad 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale, e cioè, 671,4/mese, (OVVEROSIA, SE LA TUA PENSIONE NON ARRIVA A 671,4 EURI/MESE, NON TI DANNO NIENTE)
Questa condizione opera nei confronti dei soli lavoratori che abbiano versato contribuzione a partire dal 1.1.1996. Si prescinde da questa condizione con un'età anagrafica di 70 ANNI (salvo adeguamento "aspettativa di vita", 3 mesi/anno) ferma restando una anzianità contributiva minima effettiva di 5 anni.
Per raggiungere 671 euri/mese,una lavoratrice deve aver accumulato un MONTANTE CONTRIBUTIVO PARI A 174.000.
PER RAGGIUNGERE TALE CIFRA, UNA LAVORATRICE PART TIME, DEVE AVER LAVORATO 57 ANNI.
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:37mah, 20 anni di lavoro, minimo, in 70 anni...
E gli altri che si fa?
A 44 anni, avevo già 29 anni di lavoro, da dipendente 15 facendo min 45 ore la settimana,
e da partita IVA gli altri 14, senza contare le ore di lavoro alla settimana...
Paolo TV
gianluigi f.
26 ottobre 2017 alle ore 13:54Mi raccomandato italiani maccaroni. Continuate a votare questi partiti a delinquere di stampo mafioso, almeno abbiate la decenza di non lamentarsi.Quello che fanno è perché lo permettete voi con il voto a questi banditi.
Emilio C.
26 ottobre 2017 alle ore 15:44Mi raccomando italiani nnuglie,(insaccati salsiccia di fegato polmone e frattaglie di maiale) votateli ancora non dimenticate così avranno modo di sistermarvi per le feste, il tocco finale.
harry haller
26 ottobre 2017 alle ore 17:00..porella, lei nun 'o voleva fa', ma l'hanno pagata così bbene, che nun s'è potuta rifiuta'....
harry haller
26 ottobre 2017 alle ore 17:03...davvero, dovrebbe piangere come una fontana finchè campa solo per il dolore, la sofferenza e le morti che ha provocato mettendo la propria faccia ed il proprio nome al servizio degli scialaquatori di Stato.....
Lorenzo Accornero
26 ottobre 2017 alle ore 17:41Io ho 35 anni.Credo non ci andrò mai in pensione.
Arriverà il giorno dove stipulero' una polizza che pagherà i necrofori che verranno a prelevare la mia salma dal luogo di lavoro.
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:18Non ci credere. Basta che tu ti metta via in Posta 100 al mese, (esempio) e avrai, quando andrai in pensione, tra 30 anni se lavori, una pensioncina integrativa.
Ovviamente se lavori.
I miei cognati, età 57...68 anni, sono in pensione, da pochi mesi o da lustri.
Se non lavori, purtroppo per noi, ti daranno la pensione di vecchiaia.
Paolo TV
Lorenzo Accornero
26 ottobre 2017 alle ore 19:28Ho sempre lavorato come precario.Sto pensando a un fondo pensione integrativo parallelo all'INPS.
Per carità preferisco non arrivarci alla vecchiaia con una pensione sociale e vivendo alle spalle dei contribuenti.
Preferirei non essere vivo.
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:09Però la pensione di vecchiaia è una cosa, la pensione per aver versati i contributi, è una altra cosa.
Ovvero, i miei vecchi, dopo essere andati in pensione dopo aver lavorato 35/37 anni, si vedono ad avere una pensione poco di più di persone che han lavorato 20 anni, solo perchè queste persone sono diventate vecchie.
Allora, lo stato paga a queste persone la pensione.
Ma lo stato sono, o è, i lavoratori che pagano la dichiarazione dei redditi, il tizio che riempie il serbatoio, chi fa la ricevuta...
40/60 miliardi di all'anno, per le pensioni, ovvero sui 3.000 a lavoratore http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11911156/insp-pensioni-soldi-buco-rosso-bilancio-previdenza.html.
Vi ricordo che se si elimina la politica, (senato, camera, presidente della rep ecc ) si può risparmiare "solo" un paio di miliardi.
Costano i vecchi, specialmente quelli che non han fatto un caz**, ah se costano. E senza dire, che la maggior parte delle spese in sanità vengono erogate x gli anziani, che non hanno nessun ticket da pagare, all' incontrario dei giovani.
Paolo TV
antonnio d.
26 ottobre 2017 alle ore 19:54Non è vero che paga lo stato. Tutte le pensioni, incluse quelle di invalidità, quelle sociali, quelle civili, le paga l'INPS. Adesso, hanno portato nell'INPS anche L'INPDAP, con 12 miliardi di debiti perché il datore di lavoro degli statali, non pagava i contributi previdenziali.
Ed adesso, esci da fare il difensore d'ufficio dell'apparato.
Davide Pellacani
26 ottobre 2017 alle ore 18:16È solo un problema di ridistribuzione della ricchezza ricavata.. riequilibrandola e con le nuove tecnologie del lavoro dove si produce di più con meno personale si potrebbe lavorare meno andare in pensione dopo 35 anni di contributi senza età e liberare spazio per i giovani che sono forti e motivati se ben pagati e tutelati riusciranno a vedere un futuro migliore
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:27Vero. Però le industrie di BG, VR, VI, TV, PD... non trovano personale, nei ruoli di manutentori, magazzinieri, trasfertista. Mancano rappresentanti che vadano anche all'estero.
Mancano cuochi, infermieri, tecnici informatici, idraulici, oleodinamici, camerieri...
Anche giovani!!
Paolo TV
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:30Ah, lasciate perdere di trovare lavoro come avvocati, notai, bancari...
Nello R.
26 ottobre 2017 alle ore 18:37rassegnamoci
in pensione ci andremo dopo morti
Paolo Z.
26 ottobre 2017 alle ore 18:43Perchè siete così pessimisti?
Se lavori, bastano una quarantina d'anni; ovviamente se non lavori fino a 40 anni devi andare con la pensione di vecchiaia.
Paolo TV
antonnio d.
26 ottobre 2017 alle ore 19:07a oggi, ce ne vogliono 42 di anni, SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA.
Pantomima Rossa
26 ottobre 2017 alle ore 21:05Pensioni integrative. La promessa di versare un po' di più per poi avere una pensione più alta. Poi la pensione slitta in avanti. Nessuno che sollevi il problema. Ma se la pensione slitta in avanti e io quando ho fatto la scelta per una speranza di pensione a, mettiamo, 60 anni, ho diritto che la differenza tra i 60 e i 67 i versamenti pensionistici rimangano nelle mie tasche. O no? Per me sarebbe il minimo.
enzo bargellini
27 ottobre 2017 alle ore 10:09La cd.legge Fornero ha introdotto uno "scalone anagrafico" soprattutto per le donne nate nel 1952,1953 1954...a gravità proporzionale.
Dopo 5 anni! Qvalcuno se n'è accorto ed ha cercato di metterci una "pezza" la cd.APE social.
In questo caso s'è addirittura introdotto un assurdo discrimine fra disoccupati a parità di altre condizioni contributive ed età anagrafica, come se lo stato di disoccupazione di un licenziato/a fosse diverso da quello di un DISOCCUPATO/A per fine contratti PRECARI.
Le iniquità giuridico amministrative vanno PREVENUTE poichè gli atti compiuti molto spesso non ammettono riparazione.
FABIO B.
28 ottobre 2017 alle ore 14:27sig.ra Fornero,
si contenga
eviti di presentarsi
diserti le richeste
si contenga.
terenzio eleuteri
28 ottobre 2017 alle ore 16:29Volto molto preoccupato......non per se stessa, ma non si sa per chi !!!!!!
Lella Adamo (lella704)
28 ottobre 2017 alle ore 16:58Ma come è possibile che io con la mia misera pensione devo dividerla con mio figlio disoccupato e sposato con tre figli?
Ma come è possibile che questi governanti ancora non hanno capito che più di mezza Italia sta in queste condizioni?
Ma come è possibile che da Berlusconi,... Monti,...a Renzi non hanno ancora capito che oltre a distruggere l'Italia,...hanno affamato gli italiani?
Ma come è possibile che il popolo italiano ancora non ha capito che se vuole salvarsi deve votare il M5S,...senza lasciarsi convincere dagli altri partiti i quali si sono distinti solo per le loro ruberie e per niente altro?
Lella Adamo (lella704)
28 ottobre 2017 alle ore 18:09LA FORNERO,...LA STREGA CATTIVA PIU' ODIATA DAGLI ITALIANI.
Signora,...mi dica:
Che cosa se ne fa dei suoi bei titoli?
Che cosa se ne fa della sua bella laurea?
Che cosa se ne fa della sua bella cattedra?
Che cosa se ne fa di tutti i suoi soldi che ha guadagnato,...come dice lei salvando l'Italia ma uccidendo migliaia di italiani?
NIENTE!!!
Ma la sua coscienza,....non gli brucia in petto?
Ma la sua coscienza,....non la strangola ancora,... per tutto il male che ha fatto agli italiani?
Ma la sua coscienza,...ancora le permette di vivere?
Se non sa rispondere a tutte queste domande,...mi permetta di dirle,...che la sua coscienza è già morta prima di lei,...altrimenti avrebbe chiesto il perdono,...o almeno scusa a tutti gli italiani,...anche perchè non l'abbiamo votata noi per amministrarci,...non le pare?
Alberto comune
28 ottobre 2017 alle ore 18:53Ultima speranza di revisione ad equità, del sistema pensionistico italiano, mi piace pensare che ce l'avremo solo se la prossima legislatura avrà un governo 5*!
Per cui, QUESTO E UN APPELLO AL FUTURO MINISTERO DEL LAVORO A 5*:
1)Il "popolo della panza propria", dello scudo egoista dei DIRITTI ACQUISITI, non dovrà più avere grotteschi cavilli a cui appellarsi. Quindi se necessario, mettere anche mano alla costituzione (se è li il problema!..) per rimuovere questo infame baluardo che blinda i privilegi di pochi.
Anch'io penso che tutte le riforme che penalizzano cittadini e lavoratori (vedi abolizione art. 18 es.)rientrano tra i diritti acquisiti e quindi incostituzionali!!
Dal mio punto di vista, si capisce che siamo di fronte ad una delle tante prese per il culo ai danni di una sola parte della società.
2)Abolire i vitalizi, anche retroattivamente, privilegio per pochi e certamente non "vitale" per quelli che lo percepiscono.
3)attuare un piano di ridistribuzione, con scaglioni di tassazione progressivi a partire dalle pensioni, al di sopra per es., del pil pro-capite (lordo annuale) e uniformare retroattivamente il sistema di calcolo della pensione, in tal caso, si potrebbe pensare di rivedere ogni 5 o 10 anni la regola in funzione degli indicatori economici contingenti.
4)basta con la presa per il culo dell'aspettativa di vita, che va nell'aldilà!
5)OBIETTIVO-ETà-PENSIONE-60 ANNI e 35 di contributi! Dopo a casa! Lo stato dovrà favorire la nascita di associazioni che offrono attività sportive-culturali-artistiche come svago e appagamento anche a quei pensionati che oltre il loro lavoro proprio non sanno che fare!
Basta la volontà, e dare i conti in mano ad un ministro del lavoro e delle politiche sociali che conosca la vita reale, e che sia libero, a differenza della prof "lacrime di coccodrillo".
p.s.inps ha già iniziato un lavoro simile, di revisione del sistema pensionistico, detto "ad equità", ma evidentemente mancano volontà e libertà di proporlo e attuarlo!
andreacannelli
29 ottobre 2017 alle ore 01:24Io non credo che il problema siano i diritti acquisiti o i vitalizi ma l'enorme interscambio pensioni/consenso elettorale che da Bettino in poi è diventata una delle costanti di tutti i governi e che ha portato il nostro paese ad avere una quantità sproporsionata di pensionati ma che prendono 4 palanche. Inoltre per molto tempo si è pensato che chi non poteva lavorare sarebbe dovuto andare in pensione(malati, andicappati...ecc) e via con l'aumento di pensioni da 4 palanche.
Condsidera poi che con le casse INPS si pagano anche gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e si capisce perche il sistema non regga; secondo me basterebbe portare la parte pensionistica per "malattie in genere" compresi accompagnamenti e via dicendo e le casse integrazioni ed ammortizzatori vari, nella fiscalita generale(perche con i soldi che accantona un operaio si deve pagare pagare la pensione di un down...tutti la dobbiamo pagare e non solo l'operaio) ed in piu rivedere alcune scelte del passato(i famosi vitalizi ma anche le baby pensioni come dicevi tu prima) non tanto per "punire" chi è andato presto in pensione quando si poteva, ma per evitare che differenze eccessive creino conflitti(perche devo lavorare sino a 67 anni per garantire la pensione a chi c'è andato a 40?)-.
La pensione va bene a 60 anni(poi si può chiedere i 61/2 in caso di squilibri) ma non di più.
Infine stò ragionando anche sull'idea di pensioni a scalare in relazione all'idea che a 90 anni non hai gli stessi bisogni che a 60 e quindi anche la pensione può seguire una curva decrescente a partire da una certa età sino ad un certo minimo da definire.
Giovanni F.
28 ottobre 2017 alle ore 19:49Ciao Stenlio, come sta Ollio?
Grazie per la legge sulle pensioni, mi auguro che le simangano in banca gli stessi soldi che darete a me.
Albetro comune
29 ottobre 2017 alle ore 15:59-I vitalizi come dicevo, sono un privilegio insopportabile e non "vitale" per chi li percepisce. Convengo con Te che non rappresentano l'unico problema, e la mia idea di estendere il contributivo a tutti, anche retroattivamente, andrebbe nella direzione di uniformare i diritti di Tutti, anche i baby pensionati.
Per la riduzione dell'assegno pensionistico man mano che si invecchia diventa un pò più complicato perchè bisognerebbe considerare la svalutazione nel tempo, le eventuali condizioni familiari e di salute ecc.
In ogni caso, con i mezzi di comunicazione e controllo che abbiamo oggi tutto si potrebbe fare in modo fine ed equo, ma finora ci siamo trovati solo di fronte ad un legislatore superficiale e non libero, contribuendo così a creare un contesto sociale fertile per i furbi e, omicida per gli onesti che confidano onestà eservizio da parte di stato e politica.
ROSSANA I.
30 ottobre 2017 alle ore 14:36Ma se i parlamentari vanno in pensione a 63 anni( che non è giusto nei confronti del popolo) COME MAI SONO ANCORA IN PARLAMENTO A 70-80-90 ANNI!!!!!!!!!
VIA..... FUORI..... ANDATEVENE IN PENSIONE FINALMENTE!!!
Annarita Zaccarelli
1 gennaio 2018 alle ore 14:14Sono una insegnate di scuola media superiore e vorrei andare in pensione con Ape Social nel 2018 essendo mia madre invalida 100%.Compio gli anni il 30 settembre e qui è la beffa!
Per noi insegnanti la sola uscita è il 1 settembre.Quando si deciderà di aprire qualche finestra alternativa? Siamo gli insegnanti trattati peggio in Europa.Fate qualcosa anche per noi.Io sono pronta a far sentire la mia voce essendo una vererana nella scuola.
stefania-tonello
5 gennaio 2018 alle ore 11:56vorrei sapere dopo quanti anni di contributi versati, nel programma del movimento 5 stelle, si può andare in pensione.
41 anni bastano? Io non sono una lavoratrice precoce perchè non sono stata ingaggiata regolarmente i primi periodi lavorativi, ma fatti 41 anni vorrei sapere se sono alla pari dei lavoratori precoci, che hanno avuto la fortuna di essere assunti regolarmente subito, ma il numero di anni lavorati sono gli stessi dei miei. Grazie
Bruno Rinaldi
11 gennaio 2018 alle ore 10:49Ho 65 anni, ho i contributi solo dal 1988 "30 anni" vorrei sapere secondo il vs programma quando andrò in pensione. Ho lavorato per 11 anni senza contributi. Grazie
