
Ecco i soldi pubblici regalati a Ryanair e alle altre low cost
9 ottobre 2017 alle ore 10:26•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Oltre un miliardo di euro negli ultimi dieci anni alla sola Ryanair e fino a 800 milioni di euro l'anno alle altre compagnie aeree low cost. A tanto ammonta in Italia, secondo una ricerca fatta dal MoVimento 5 Stelle, il malloppo regalato di nascosto da Regioni, Province e Comuni ai vettori low cost tramite le società aeroportuali attraverso contratti secretati. L'indagine, basata su dati ancora parziali, è stata condotta utilizzando interrogazioni parlamentari e fonti di stampa. Un apriscatole 5stelle che ha portato alla luce un vero e proprio sommerso, un fiume di denaro tolto dalle tasche dei cittadini e che va ad ingrassare le grandi aziende estere del trasporto aereo, le quali, grazie anche a questi finanziamenti nascosti, fanno concorrenza a prezzi stracciati agli altri vettori.
Oltre un miliardo di euro alla sola Ryanair. La stessa Ryanair che sottopaga i propri lavoratori e ha lasciato a terra centinaia di passeggeri. E chissà che non sia un'emergenza che, per essere silenziata, richiederà l'esborso di altri soldi pubblici.
Tutto questo mentre è in atto la crisi di Alitalia, ancora senza un piano industriale a quasi sei mesi di commissariamento, con i lavoratori in piazza che chiedono certezze sul destino dell'azienda e il governo che non è stato nemmeno in grado di vigilare su queste situazioni e dovrà decidere il futuro della compagnia.
Oltre un miliardo di euro di soldi pubblici che poteva essere meglio investito. Eppure la legge vieta di erogare in questo modo sovvenzioni pubbliche proprio perché drogano il mercato. Qual è quindi il trucchetto utilizzato dalle società aeroportuali di cui spesso fanno parte anche gli enti locali? Il trucchetto si chiama accordi di 'co-marketing' e vengono stipulati dagli aeroporti con le compagnie aeree ufficialmente per 'finanziare iniziative di promozione territoriale e attività turistica' in cambio di voli quotidiani e milioni di passeggeri sul proprio territorio.
Come? Senza alcun bando pubblico di gara e attraverso contratti secretati, che invece per legge dovrebbero essere resi pubblici. A quanto ammonta precisamente questo flusso di denaro, nessuno lo sa. Né il Ministro dei Trasporti Delrio, nè l'Autorità dei Trasporti né tantomeno l'Enac, braccio tecnico del ministero che invece dovrebbe vigilare proprio sulla gestione degli aeroporti italiani.
Era lo scorso 17 aprile quando abbiamo interrogato in Aula alla Camera il ministro dei Trasporti Delrio chiedendogli per l'ennesima volta quanti soldi pubblici vengono dati ogni anno alle compagnie aeree low cost. In quell'occasione Delrio ci ha risposto con una cifra molto approssimativa, oltre 40 milioni di euro, senza però darci l'elenco degli aeroporti italiani che stipulano questi contratti 'truffaldini'.
Per questo abbiamo fatto noi questa indagine che finora ha censito, complessivamente, una pioggia di finanziamenti pubblici che va dai 400 agli 800 milioni di euro l'anno a tutte le low cost in cui si conta oltre un miliardo di euro negli ultimi dieci anni alla sola Ryanair.
Guarda il video:
Ecco, nel dettaglio, le cifre della vergogna raccolte finora: alla società aeroportuale di Bergamo sono stati dati circa 28 milioni di euro l'anno per complessivi 200 milioni di euro in dieci anni; a Trieste, 3 milioni di euro annui (dalla Regione del Friuli Venezia Giulia) per 30 milioni in 10 anni; a Verona circa 5 milioni di euro l'anno (17 euro per ogni passeggero) per complessivi 50 milioni in 10 anni; a Pisa 11 milioni l'anno per circa 100 milioni in dieci anni; a Bologna in media 20 milioni di euro l'anno per circa 200 milioni in 10 anni". E ancora: A Rimini 55 milioni in 5 anni (2009-2013); ad Ancona 5 milioni stimati per 50 milioni in 10 anni; a Pescara: 5,5 milioni (inclusi gli sconti) per circa 50 milioni in 10 anni; a Bari e Brindisi oltre 90 milioni di euro, erogati dalla Regione Puglia con un contratto senza gara, per quasi 10 anni, a cui si aggiungono circa 6 milioni di euro l'anno dall'Ente Aeroporti di Puglia (al 99%della Regione) per mancati introiti.
Ci sono poi i contratti destinati alla 'pubblicità sul web', che ammontano a 5 euro a passeggero per complessivi 3 milioni di euro l'anno (175 in dieci anni). Esemplare il caso della Sardegna, dove l'Unione Europea ha condannato 16 compagnie aeree low cost a restituire 70 milioni di euro, erogati dalla Regione con la 'Legge Cappellacci': ad Alghero, 41 milioni in 10 anni; a Cagliari circa 30 milioni di euro in dieci anni, di cui 27 solo a Ryanair; a Olbia 15 milioni. Agli aeroporti della Calabria sono andati 11 milioni di euro annui, circa cento in dieci anni.
E' ora di dire basta a questo spreco di denaro pubblico. Il Governo faccia rispettare la legge e tiri fuori questi contratti. Ma soprattutto avvii un Piano di razionalizzazione degli aeroporti nazionali valorizzando gli scali che hanno un bilancio in attivo e sono disposti a tutelare ambiente e salute, così come abbiamo previsto nel programma nazionale Trasporti. Non possiamo più permetterci di usare aeroporti e infrastrutture come dei bancomat dello spreco!
Paolo Romano e Arianna Spessotto, Commissione Trasporti, MoVimento 5 Stelle Camera
Commenti (18)
Veronica2
9 ottobre 2017 alle ore 11:18E noi svendiamo Alitalia, licenziando tutto il personale.
E' vergognoso. Fate mente locale agli aeroporti dell'Emilia Romagna, patria di Del Rio. sembra sia dove si spende di più.
giorgio c.
9 ottobre 2017 alle ore 11:48Grazie per lo splendido lavoro che avete svolto,
vi suggerisco di trovare un modo per pubblicizzarlo oltre al Blog, in questo momento con la crisi della low cost Ryanair.Non mi aspetto di vederlo scritto sui giornaloni per ovvie ragioni, quindi inventatevi qualcosa per "Rendere edotta la popolazione".
Ancora grazie
Vincenzo A.
9 ottobre 2017 alle ore 12:18Questa poi non me l'aspettavo,
possibile che c'è del marcio in ogni angolo ci si giri ?
Questo PD è proprio una cloaca, abbiamo un'Alitalia che langue e nessuno vuole, poi scopriamo che le altre compagnie vengono finanziate con soldi pubblici.
Non vedo l'ora di andare a votare.
W M 5 * * * * *
antony
9 ottobre 2017 alle ore 12:38milioni di euro sotto banco contratti segretati e unione europea avalla tali truffe dei governi e regali a enti lov coist raianeirvettori aerei unione europea vieta aiuti di stato ma il governo ttrova il trucco sempre per saltare tali leggi..poi ci dice non ci sono fondi per pensioni e reddito di cittadinanza.....truffatori legalizzati di appalti in nero del rio artefice....
massimo m.
9 ottobre 2017 alle ore 13:36Informazioni preziose da questo Post. Infatti non ne parla nessuno nei mezzi del Potere. Grazie.
OT, ma non troppo:
Oggi ricordiamo con dolore il disastro del Vajont, un disastro dalla memoria corta e con pochi colpevoli; ed il nostro cuore va a tutte le vittime dei vari "Zaccagnini" di ogni tempo. Benigno Zaccagnini, ministro dei LLPP (DC) nel 1960. "Mi pare che quel terreno stia fermo, e possa dar luogo solo a frane superficiali di materiale di riporto" (B. Zaccagnini). Questa la sua fatale intuizione sul Vajont. Diventerà in seguito presidente del gruppo parlamentare della DC.
"Morirono 1910 persone. Molti più del Titanic e di quanto ha ucciso in Italia il terrorismo in 40 anni. Il Titanic perché quella diga, in quegli anni, era la più alta e potente mai costruita; un'opera imponente della migliore ingegneria mondiale, proprio come il transatlantico che sembrava inaffondabile e colò a picco. Terrorismo, perché il Vajont fu una strage cercata, un genocidio di povera gente: i vertici della Sade, che poi divenne Montecatini Edison, e gli apparati più importanti dello Stato, sapevano benissimo che la montagna, il monte Toc, stava crollando e avevano capito quello che poteva accadere. Ma tacquero, perché la ragione dell'azienda fu molto di più che la paura di uccidere centinaia di persone" (Emiliano Liuzzi).
Ciò che più colpisce è l'eterna mancanza dello Stato che negò persino il diritto ereditario ai parenti delle vittime con un cavillo legale. Assente anche la sua gemella Giustizia, ieri come oggi.
Che questa triste ricorrenza possa spronare tutti a non ripetere errori esiziali come quelli commessi, a tutt'oggi, da una politica ed uno stato sempre conniventi e prostrati al profitto del potere finanziario di turno.
Cambiamo tutto!
Paolo Z.
9 ottobre 2017 alle ore 15:04Una denuncia positiva. Bel lavoro.
Ma lasciate in pace Alitalia, che dovrebbe essere stata dichiarata fallita da lustri, e è vissuta sulle spalle dei contribuenti.
Paolo TV
Fabio T.
9 ottobre 2017 alle ore 15:35Malgrado due pronunce della Corte Costituzionale, che hanno pesantemente censurato il porcellum e l'italicum facendo sorgere la necessità che il Parlamento intervenga per far sì che sia restaurato un sistema elettorale omogeneo per le due Camere e coerente con la Costituzione, il disegno di riforma elettorale attualmente in discussione ripropone il carattere oligarchico e manipolativo della volontà popolare che viziava i precedenti sistemi.
Ho firmato la petizione "Capigruppo di Camera e Senato: Lasciateci scegliere i parlamentari" su Change.org. È importante. Puoi firmarla anche tu?
Ecco il link:
https://www.change.org/p/capigruppo-di-camera-e-senato-lasciateci-scegliere-i-parlamentari?utm_medium=email&utm_source=petition_signer_receipt&utm_campaign=triggered&share_context=signature_receipt&recruiter=780507088
Simone Cuccu
9 ottobre 2017 alle ore 16:09Tutto bene, però non scordiamo che questi soldi hanno permesso che tanti turisti potessero visitare città meno blasonate , permettendo di produrre nuovo reddito e conseguentemente nuove tasse.
Abito a Cagliari, che grazie alle low cost ha subito un incremento considerevole di arrivi negli ultimi anni, anche nei mesi invernali.
Se oggi la mia città può essere considerata turistica lo si deve unicamente a questo servizio.
Ritengo siano i soldi meglio spesi dalla penosa classe politica regìnale che mi governa.
W 5*
sebastiano b.
9 ottobre 2017 alle ore 17:01Buonasera
Di questa notizia non ci sarà un solo maledetto giornale o TV che dirà una sola parola, perchè anche noi lasciamo la notizia nel BLOG? perchè non commentarlo in una qualsiasi TV secondaria? il nostro Blog e tutti quelli che collaborano lo meritano nel nome dell'informazione vera verso il Popolo ultimo...
Angelo Palmisano
9 ottobre 2017 alle ore 23:40Io ho votato 5 stelle contro Emiliano. Se sapete fare meglio, oltre a fare opposizione, vincete l'elezioni e dimostratelo.
Giovanni gravili
9 ottobre 2017 alle ore 23:46 Io sono per il movimento,posso dirti che non e' stato mai un segreto questi finanziamenti a ryanair e che grazie a loro possiamo permetterci di spostarci per molto meno delle compagnie tipo all'italia che ha mangiato per anni con le sonvezzioni.grazie a ryanair, emigrati come me possono stare a contatto con l'Italia piu frequentamente.
marco bollin
10 ottobre 2017 alle ore 10:13E grazie allo sfruttamento del personale (tra cui i piloti che se ne vanno e costringono la compagnia a cancellare i voli)
Maria
11 ottobre 2017 alle ore 07:42E' un grazie "salato" a queste compagnie, che sono private ma con soldi pubblici!
Oscar Lievore
10 ottobre 2017 alle ore 10:16Caschiamo dal pero, sono anni che le compagnie aeree, marittime, stampa, ferrovie, associazioni pseudo culturali, banche, ricevono finanziamenti dalle regioni e/o dal governo centrale.
La stesso metodo viene usato in Francia, Spagna, Inghilterra e altri paesi europei, quindi cosa facciamo?
O si regolamenta a livello europeo o abbiamo concorrenza scorretta, con la conseguenza che perderemo posti lavoro.
Antonio Farina
10 ottobre 2017 alle ore 11:00In questi dati mancano quelli dell'aereoporto di Perugia... se solo si pensa che la Ryanair è l'unica compagnia presente su quello scalo.. si possono ipotizzare tanti perché...
gaetano raffa
10 ottobre 2017 alle ore 12:12con chiunque parlo, mi dicono che il loro voto sara per il movimento cinque stelle,anche politici locali ,crediamoci e andiamo avanti,ciao gaetano
Leonardo di stefano
12 ottobre 2017 alle ore 17:13Mancano anche i dati dell'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani che riceve contributi dai comuni.Il comune di C/Vetrano da un contributo annuo di 180 mila euro che significa 6 euro a cittadino,pertanto se moltiplichiamo il dato per tutta la popolazione provinciale ci circa 500 mila abitanti,la Ryanair riceve circa 3 milioni di contributi all'anno.Io non so se riceve altre prebende magari dala regione in ogni cao se l'aiuto è di tale importo estrapolando il dato per l'intera regione si ha un importo di 30 milioni di euro l'anno.
Alessandro Riolo
20 febbraio 2020 alle ore 00:201- Tutti soldi benedetti, vista la ricchezza che Ryanair ha portato nella provincia di Trapani, soprattutto a Castelvetrano.
2- Ma perché, il comune di Castelvetrano quei soldi li ha pagati?
