
Un milione di auto elettriche in 5 anni #ItaliaSmartNation
13 settembre 2017 alle ore 09:55•di MoVimento 5 Stelle
L'obbiettivo del MoVimento 5 Stelle è un milione di auto elettriche in 5 anni. L'Italia deve diventare una Smart Nation
da Il Fatto Quotidiano
Lo ha fatto la Francia, e anche l'Inghilterra. Non la Germania, che ha interessi ancora troppo forti nello sviluppo e nella vendita di motori endotermici. Si è, timidamente, accodata pure l'Italia dove all'inizio del mese scorso nelle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato è stata approvata una risoluzione che vincola il governo a valutare il divieto di vendita per auto e motoveicoli diesel e benzina a partire dal 2040. Ma che ora anche la Cina abbia messo nel mirino la messa al bando dei combustibili fossili, è senza dubbio una notizia.
O forse non dovrebbe esserlo, visto che i cieli cinesi sono da sempre tra i più inquinati al mondo a causa di una deregulation selvaggia sulle emissioni, soprattutto quelle industriali. Ma qualcosa è cambiato nella testa del colosso asiatico riguardo all'ambiente. A sottolinearlo è stato il viceministro dell'industria Xin Guobin, che a margine di un incontro sull'automotive ha dichiarato che la nuova strategia di Pechino sulla mobilità comprende anche la possibilità concreta di vietare la produzione e la vendita di auto a benzina e diesel.
In realtà, a leggere tra le righe saremmo ben oltre la "possibilità". Perché il piano del ministero dell'industria cinese, ammesso che sia confermato, seguirà una linea ben precisa che tira dritta verso l'elettrificazione della trazione: dal prossimo anno i costruttori dovranno annoverare tra le proprie vendite almeno l'8% di veicoli ibridi o elettrici. Nel 2019, poi, questi dovranno essere il 10% e nel 2020 il 12%, fino ad arrivare al 20% nel 2025. Una road map che intorno al 2040 (la stessa data indicata da Francia e Inghilterra), dovrebbe portare a quella che non sembra inapproriato definire mobilità "a elettroni".
Ma la Cina, se possibile, sta andando anche oltre. Come dimostra uno studio della Alix Partners, il paese della Grande Muraglia già produce praticamente la metà dei modelli elettrici venduti nel mondo (49 su 103) e lo scorso anno ne ha immatricolati 330 mila sul mercato domestico. Certo, non nomi altisonanti e costosi come quelli a cui siamo abituati (Tesla, Renault-Nissan, General Motors etc.), ma marchi locali (BYD, Baic, etc.) molto meno pretenziosi a livello di listini. E soprattutto autosufficienti: si fanno tutto in casa, dalle batterie alla componentistica, senza più bisogno di rivolgersi a noi "evoluti" europei e americani.
Insomma, mentre in Europa dibattiamo sui vari dieselgate (ormai sono parecchi, purtroppo) senza mettere in piedi una vera e propria exit strategy, dall'altra parte del mondo già lavorano allo step successivo della mobilità. E stavolta siamo noi quelli che rischiano di dover imparare qualcosa, a caro prezzo.
Commenti (23)
bruno devecchi
13 settembre 2017 alle ore 11:00nell'articolo evidente come la Cina continui la sua marcia evolvendosi. E non curandosi dei tabù culturali degli occidentali. Sembra che abbiano come Dei il "possibile e il conveniente sociale"
GIORGIO S.
13 settembre 2017 alle ore 11:16L'auto elettrica è una cosa con la quale si dovrebbero fare alcuni conti. Le batterie devono essere ricaricate con energia elettrica che attualmente proviene in gran parte dai fossili. Poi si dovranno smaltire. I punti di ricarica per condomini, rioni affollati ecc. Il tempo di ricarica. Strade non in piano, l'Italia è montagnosa, l'autonomia precipita in salita anche se in discesa si recupera qualcosa. Dovrebbe essere una cosa da usare in città, suppongo. Attenzione perchè non fanno alcun rumore, i pedoni dovranno stare ben attenti.
Certo, meno emissioni in città. Non so, forse è un po' presto per una diffusione così ampia.
Una battuta, puntate su 900.000 o 1.500.000, il milione porta iella.
Vero Vero
13 settembre 2017 alle ore 19:33L'elettricità è al 40% prodotta green (guarda sulla bolletta della luce che c'è scritto sopra), inoltre potranno essere sviluppati nuovi sistemi di produzione energetica, uno tra molti l'energia prodotta dal moto ondoso, siamo circondati dal mare (https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_del_moto_ondoso) ma i nostri politici non se ne rendono conto, oltre a questo si produce anche con il solare, geotermico, eolico, idroelettrico e biomasse.
Per quanto riguarda lo smaltimento delle batterie vi saranno sistemi di accumulo che utilizzeranno proprio le batterie esauste (http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/energy-storage-la-seconda-vita-delle-batterie-delle-auto-elettriche).
I punti di ricarica potranno essere installati anche sui lampioni (http://www.motorionline.com/2017/07/07/auto-elettriche-i-lampioni-di-londra-saranno-punti-di-ricarica/), quindi ci saranno ricariche ogni dove.
Il tempo di ricarica dipende dal chilometraggio che verrà fatto, si va dai 15 minuti ad un'ora, ma con il tempo e le nuove tecnologie (supercondensatori) i tempi di ricarica saranno di pochi minuti.
Come la macchina consuma di più in salita, come dici tu, poi si ricarica in discesa.
Per quanto riguarda il rumore ci sono già, almeno all'estero, allo studio varie proposte (http://www.repubblica.it/motori/sezioni/ambiente/2016/11/17/news/usa_obbligo_di_rumore_per_le_auto_elettriche-152221434/)
A favore, sviluppo di migliaia di nuovi posti di lavoro, malattie respiratorie diminuite, ambiente con meno ossidi nellaria.
Insomma, ben vengano le auto elettriche.
GIORGIO S.
15 settembre 2017 alle ore 13:40Le so queste cose che hai detto. In ogni caso è un programma futuribile, 5 anni sono pochi per un progetto del genere.
Stefano Sylos Labini
13 settembre 2017 alle ore 11:56La strada è quella di un'economia che funziona sempre di più con l'elettricità prodotta dalle energie rinnovabili. Ma servono grandi investimenti in ricerca e nello sviluppo industriale delle nuove tecnologie e dei nuovi prodotti a basso impatto ambientale altrimenti corriamo il rischio di diventare importatori di tecnologie prodotte all'estero. Ciò significa che dobbiamo investire in Italia per produrre e per creare occupazione nei nuovi settori emergenti. Il caso dell'automobile è emblematico: Fiat-Chrysler, che non si capisce se sia ancora italiana poiché è un'impresa italo-americana di diritto olandese con sede legale ad Amsterdam e sede fiscale a Londra, non si è lanciata in modo deciso nella produzione di auto elettriche.
Fabio Bagnoli
13 settembre 2017 alle ore 14:48conoscendo i cinesi quello che dicono fanno ....il contrario esatto dei politicanti italiani , quello che dicono è l'esatto contrario di quello che fanno ....a meno che siano i loro interessi personali , allora fanno e come fanno .
massimo m.
13 settembre 2017 alle ore 15:04La Cina ci ha visto giusto, anticipando tutti e puntando già da molti anni sul trasporto elettrico. Ciò vuol dire che avrà il primato, fra non molto, su tutto il mercato elettrico mondiale.
Qualcuno in Italia aveva anticipato di Decenni la stessa Cina su questa scelta strategica e inevitabile, puntando su una mobilità che abbandonasse benzina e diesel e sfruttasse energie alternative e non inquinanti. Saremmo stati noi i primi, altro che Cina, se qualcuno fosse uscito ad ascoltarlo.
Ma da quel' aerosol a pieni polmoni col vapore acqueo prodotto dagli scarichi di una vettura "fuel cell" sono passati troppi anni mentre continuiamo a respirare a pieni polmoni la nostra morte e quella del Pianeta: monossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto, per la felicità di coloro che ci si arricchiscono e dei vari servi e camerieri compiacenti.
Nel frattempo in tutte le leggi di Stabilità questi nocivi ed incoscienti camerieri continuano a bocciare gli emendamenti del M5S che propongono di rafforzare e incrementare la rete di distribuzione elettrica.
Franco Della Rosa
13 settembre 2017 alle ore 15:11SARANNO PRODOTTE IN ITALIA ???
RESTERANNO IN ITALIA I SOLDI DELL'ACQUISTO ???
O GLI ITALIANI CONTINUERANNO A BUTTARE SOLDI ALL'ESTERO PEGGIORANDO ULTERIORMENTE L'ECONOMIA NAZIONALE ???
Franco Della Rosa
13 settembre 2017 alle ore 15:21L'ENERGIA ELETTRICA SARA' PRODOTTA CON LO SPIRITO SANTO ???
Adolfo Treggiari
13 settembre 2017 alle ore 15:47Perché non proviamo a "sbolognare" ai cinesi il vecchio stabilimento di Termini Imerese per orodurre auto elettriche economiche? Il Governatore Cancelleri potrebbe farci un pensierino.
norman
13 settembre 2017 alle ore 15:57Give me a car like that . My Italian is not so good, but I know that the Italian government is keeping away the new things in 2017. Holland is going to be nr 1 in clean ari , Italai I think ....Never
claudio masi
14 settembre 2017 alle ore 08:42la Cina ha una industria dell'autoveicolo elettrico ENORME e con prezzi di fabbrica intorno ai 1400USD fob partenza. Hanno un grande assortimento di auto e tipologie che vanno dalla city car, ai RAV e SUV, alle auto sportive. Dal 2002 sto cercando di importare queste auto ma la normativa italiana rende di fatto impossibile importarle. Il prezzo cosi basso e' dovuto al fatto che il motore elettrico e' semplicissimo al contrario di uno a scoppio e in pratica con una manutenzione RIDICOLA. L'autonomia ora e' intorno ai 250km e le velocita' medie sono sui 90-100kmh.
Hanno fatto passi da gigante e stanno conquistando il mondo...e l'america... Posso postare le immagini delle auto o ancora meglio cercatele su ALIBABA,COM (va bene anche la versione per l'italia) e capirete dove sta andando il mondo... e noi dove siamo rimasti...
franco selmin
14 settembre 2017 alle ore 10:14Bene tutto ma queste auto verranno prodotte in Italia,ergo posti di lavoro nuovi o sostitutivi ?
Si fà per riguardo all'ambiente\emissioni ? Il grosso delle emissioni da abbattere stà altrove e non si risolve certo con l'APE che è solo un costo che ha prodotto un mercato dei certificatori APE(a 4 soldi a riprova della sua inutilità)e un aumento delle "prestazioni" pubbliche quanto a ricevere i documenti e.... archiviarli.
Poi per quanto riguarda l'energia "gren" nutro dei dubbi visto che anche li c'è un "garante" ma degli utili delle società.
alberto d'angelo
14 settembre 2017 alle ore 10:43Ma possibile che nessuno pensa all'auto ad idrogeno?
L'auto elettrica è si una tecnologia interessante ma ha un problema, come le carichiamo le batterie?
Avremmo bisogno di una quantità di energia mostruosa, immaginate 20 milioni di veicoli che devono essere caricati...è una follia!
Il futuro a impatto 0 assoluto è solo ed esclusivamente l'idrogeno ed il movimento 5 stelle dovrebbe saperlo bene questa cosa dato che beppe grillo già negli anni 90 faceva vedere nei suoi spettacoli auto appunto ad idrogeno.
Questa tecnologia esiste ed qui, la toyota mirai ne è un esempio, guarda qui:
https://www.youtube.com/watch?v=3MVqotS38WA
ma sono state fatte sperimentazioni anche in italia (e nessuno fa sapere nulla) trasformando delle fiat panda in ibride ad idrogeno, guarda questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=AMvVxTCyQu4
Il vero impatto 0 sta qui, la trasformazione dell'idrogeno potrebbe essere fatta attraverso le fonti rinnovabili e quindi il ciclo è chiuso, tradotto nessun danno per l'ambiente.
La vera domanda è questa, perchè non vogliono costruire auto a idrogeno?
la risposta sarà sempre quella e cioè che l'idrogeno è costoso da produrre (falso), la verità è che il mercato mondiale si muove con il petrolio punto e basta...Ed il PD ne è comlice...
Saluti.
Boris
14 settembre 2017 alle ore 22:18Mah, sarà..! Ma le batterie non nascono sugli alberi!
http://www.greenstyle.it/auto-elettriche-piu-inquinanti-delle-benzina-secondo-studio-norvegese-12129.html
Boris
14 settembre 2017 alle ore 22:24Un auto che non inquina e non costa un patrimonio?
Esiste una tecnologia che viene da Marte! Nome in codice GPL !
Alessandro
16 settembre 2017 alle ore 20:45Acronimo di Gas di PETROLIO Liquefatti.
Siamo punto a capo sempre di petrolio si tratta ... e inquina pure quello molto meno si ma inquoina pure quello
claudio masi
16 settembre 2017 alle ore 08:01la produzione di energia e' una delle cose piu' semplici da creare in natura tant'e' che da secoli esistono mulini a vento e quelli ad acqua e i principi non sono mutati molto.
Energia eolica ad asse orizzontale e verticale per i piccoli e medi consumi domestici, vernici e pannelli fotovoltaici sempre piu evoluti, energia dalle correnti marine, energia dalle maree, energia dal moto ondoso, energia idroelettrica, accumulatori su nanoparticelle... tutti sistemi e tecnologie disponibili e sconosciute ai piu'...
Siamo ancora nella preistoria della energia... come i cacciatori che spostavano l'intero villaggio quando le risorse alimentari erano terminate... chi ce la faceva bene...
Poi i vecchi e gli ultimi per non morire hanno inventato l'allevamento... ed e' partita la societa' stanziale "moderna" e governata dai vecchi saggi... a danno dei cacciatori...
Consumiamo il fossile e non ci sforziamo a capire per pigrizia mentale ed intellettuale.... e diventiamo dei fossili anche noi...
Agnelli
16 settembre 2017 alle ore 08:32Se si và al governo si potrebbe introdurre una prima legge che a costo zero per l'erario: eliminazione di tutti i vecchi motori diesel puzzolenti ed inquinanti. Lasciare in circolazione solo i motori a benzina meglio se con impianto gpl o metano. Eliminare dalla circolazione i tre ruote (ape car). Gli scooter deve circolare solo con motore elettrico. Vietare le moto, pericolosissime. Le auto, gli autocarri e i furgoni a gasolio in circolazione, se almeno euro 4, dovranno dotarsi obbligatoriamente di impianto a metano. Alcuni mesi fà il sindaco di Parigi vietò l'accesso al centro di tutti i motori diesel. In pochi mesi l'inquinamento si ridurrebbe quasi ai livelli di 30 anni fà.
franco selmin
16 settembre 2017 alle ore 10:46se mi dai te i soldini ci sto.
enzo calderini
17 settembre 2017 alle ore 12:07Informati solo quanto co2 si produce a costruire le batterie al litio.Ciao,Enzo meduna di livenza
jo natale (jonatale)
17 settembre 2017 alle ore 08:50La Francia ha circa 30 centrali nucleari che producono energia elettrica , anche in casa si cucina elettrico , ed ovviamente tale fonte di energia elettrica può essere destinata alle auto . La Cina guarda caso ha acquistato centrali nucleari di ultima generazione proprio dalla Francia . In Italia siamo drammaticamente gli ultimi nella produzione di energia non fossile .
ANNA TUZZOLINO
27 settembre 2017 alle ore 09:07BELLISSIMO OBIETTIVO. .CI SONO PERÒ ANCHE AUTO AD ARIA CHE POTREBBERO SOSTITUIRE QUELLE ELETTRICHE SAREBBE UN BELLISSIMO E ENORME VANTAGGIO PER GLI ITALIANI. ..PRIMA CHE VADANO ANCHE LORO ALL'ESTERO.
E COSA MOLTO IMPORTANTE. .SI DOVREBBE INCENTIVARE MOLTISSIMO AD USARE MEZZI PUBBLICI RIMETTIAMO IN ATTO QUESTO SERVIZIO UN BELLA CAMPAGNA PER LASCIARE A CASA L'AUTO
