
Repubblica e le bufale create ad arte contro il MoVimento
3 settembre 2017 alle ore 11:25•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Verificare le fonti: è una delle regole basilari del buon giornalismo. Un'altra regola invita a non schierarsi politicamente. Questo ci saremmo aspettati da Repubblica che ha fabbricato una vera e propria fake news: secondo il quotidiano romano il M5S e l'amministrazione di Roma starebbero varando un regolamento per censurare i giornalisti. Ovviamente, nulla di più falso. Anzi, la Giunta Raggi sta facendo proprio il contrario, introducendo maggiore trasparenza e accesso semplificato per cittadini e giornalisti agli atti amminisrtativi. Ci troviamo, quindi, davanti all'ennesima bufala creata ad arte per attaccare il MoVimento 5 Stelle e l'amministrazione di Roma. Una fake news creata da chi immagina di introdurre norme per controllare e censurare - il web, ormai una delle poche fonti libere di informazione per milioni di cittadini.
In una nota l'assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, ha spiegato che "l'articolo apparso su Repubblica capovolge la realtà dei fatti".
A Roma accade proprio il contrario di quanto afferma l'articolo di Repubblica perchè, in realtà, "finalmente si responsabilizza il personale capitolino rispetto alle richieste di accesso che provengono da organi di stampa". Con il nuovo regolamento, infatti, l'Amministrazione dovrà "tenere conto della particolare rilevanza delle istanze provenienti da organi di stampa o da organizzazioni non governative, verificando con la massima cura la veridicità e l'attualità dei dati e dei documenti rilasciati, onde evitare che il dibattito pubblico si fondi su informazioni non affidabili o non aggiornate".
E' preoccupante ma non sorprendente - che Repubblica ometta proprio la parte più significativa della bozza di regolamento, quella appena citata, per creare una polemica infondata.
Fa sorridere, inoltre, l'attacco del ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, che rilancia sui social media l'articolo, magari senza averlo neanche letto. La proposta del nuovo regolamento, infatti, "rappresenta la trasposizione pressoché integrale di quanto riportato nella recente circolare della Funzione Pubblica a firma della ministra Madia". Insomma, la Madia critica la Madia.
Ma Repubblica non è sola. Un capitolo a parte lo merita Libero che attacca la Raggi per "la turnazione idrica a Roma". Come se fosse la Raggi a decidere se aumentare o meno la pressione dell'acqua nelle tubature. Libero tralascia il fatto che tale decisione, come è giusto che sia, viene presa da tecnici, ovvero dall'azienda di gestione del servizio. Si tratta di un'azienda quotata in Borsa che fa riferimento a tutti i suoi azionisti e non è un mero esecutore di decisioni politiche. Si vede che Libero soffre ancora di quel riflesso condizionato che spinge a considerare le aziende a partecipazione pubblica come una "cosa" nella quale i politici piazzano i propri amici. L'amministrazione Raggi ha cambiato le regole: ha nominato degli esperti. C'è ancora chi non è abituato a questo modo di fare meritocratico. Ma non è questo il punto. Libero nel suo articolo dà voce ad un esperto che udite, udite definirebbe "sciagurata la scelta della Raggi" di ridurre la pressione dell'acqua. Peccato che l'esperto non l'abbia mai detto. E' lui stesso con un commento su facebook allo stesso articolo a denunciare come una sua intervista ad una agenzia di stampa sia stata distorta ad arte. "Sono l'autore dell'intervista scrive sulla pagina facebook del quotidiano Non ho criticato l'operato del sindaco, né ho citato Roma. Libero ha manipolato il titolo del mio intervento e i suoi contenuti, dimostrando di sapere fare una pessima informazione". Grazie ad internet e ai social media abbiamo scoperto la verità. Speriamo che nessuno li censuri. L'informazione è un bene prezioso. Così come lo sono i tanti giornalisti coraggiosi e con la schiena dritta che ogni giorno fanno il loro lavoro. Siamo al vostro fianco. Coraggio.
Resta solo una riflessione da fare. Se altri avessero già adottato il regolamento della Giunta Raggi travisato da Repubblica, avrebbero evitato delle figuracce come queste.
Commenti (39)
Luca P.
3 settembre 2017 alle ore 11:37Bene, però non riesco ancora a comprendere come possano poi "passarla liscia" giornali di quel calibro senza replicare con delle scuse in articoli altrettanto visibili e in prima pagina.
Francesco M.
3 settembre 2017 alle ore 11:58La pravda era più credibile.
gianluigi f.
3 settembre 2017 alle ore 12:09Sarebbe il caso di cominciare seriamente a denunciare tutti questi pappagalli ammaestrati, cosa stiamo aspettando? , non possiamo continuare a farci infangare senza colpo ferire. DENUNCIATELI TUTTI SVEGLIA.
Michela Gallo
3 settembre 2017 alle ore 12:30Dopo tanti anni di bugie hanno fatto la faccia come il culo e cancellato la parola dignità dal loro dizionario .
Hanno capito ke si stanno affannosamente arrampicando sugli spekki ho sentito l artrito ke faceva Renzi al congresso dopo ke la signora l ha kiamato col suo nome "ladro"
Davide morganti
3 settembre 2017 alle ore 12:38Purtroppo alcuni giornalisti hanno perso da un bel pò di tempo il senso della vergogna....io non uscirei più da casa se mi avessero beccato a distorcere in questo modo la verità! La Rete non perdona, carissimi giornalai!!
Antonio Valentini
3 settembre 2017 alle ore 14:13Ma di che calibro parliamo! Una volta, molti molti molti anni fa, la Repubblica fu un giornale di calibro; ormai (e sono anni che non lo acquisto più ) è solo una raccolta di paccottiglia indecente e vergognosa.
La Repubblica, tse!
giorgio peruffo
3 settembre 2017 alle ore 14:46La libertà di informazione si trova solo su internet (cercandola), gli altri hanno un Padrone al quale devono rispondere.
Giornali e le TV hanno tutti un Padrone e loro sono la "Voce del Parone".
silvano ghisleri
3 settembre 2017 alle ore 15:03CHE VERGOGNA!!!
E LI MANTENIAMO PURE COL FINANZIAMENTO PUBBLICO!
undefined
3 settembre 2017 alle ore 15:07A proposito di informazione......ma ultimamente mi pare di aver notato un c
undefined
3 settembre 2017 alle ore 15:10A proposito di informazione......ma ultimamente mi pare di aver notato un cambiamento nella "7".Si sono "allineati ?"
Lino V.
4 settembre 2017 alle ore 12:18Sì , si sono allineati .
Infatti ,
la prima cosa che hanno fatto è mandare via Paolo Barnard che è uno dei pochi giornalisti che non ha paura di dire la verità ( nel senso " non tengo famiglia da mantenere" ) ;
la seconda è stata : Chiudere "La Gabbia" , l'unico Talk Show dove alcuni opinionisti invitati non erano camerieri del Governo PD & c.
antonia r.
3 settembre 2017 alle ore 16:26Quello che più fa paura e ché molti utenti pd twittato gli articoli fasulli ribadendo secondo loro la veridicità dell'articolo diffamando così il m5s urge una linea dura che tuteli l'immagine del movimento contro questi diffamatori del web ..
MARCO S.
3 settembre 2017 alle ore 16:58UNA DOMANDA !!!!!
MA NON SI PUO' DENUNCIARE REPUBBLICA PER DANNO D'IMMAGINE CONTINUATO ?????
Per molto meno FIAT ed altri colossi della finanza lo hanno fatto e sono pure riusciti a farsi dare ragione.
Questi soggetti temono solo IL DIO DENARO. Perchè mi domando, non colpirli in ciò che A LORO STA PIU' CARO ?????
Paola Zito
3 settembre 2017 alle ore 17:00Finanziamento pubblico x i giornali?
=
Informazione obbiettiva,chiara, corretta.
Altrimenti chi scrive bufale o il falso...
è solo un idiota imbratta/carte che dovrebbe solo essere denunciato.
Una bella denuncia rimetterebbe le cose a posto e,allora, perchè lamentarsi e lamentarsi e non farlo?
Coraggio, eliminiamo i servi, chi "gioca" con le parole e col "non senso!"
Eliminiamo chi scrive solo x leccare il posteriore dei "soliti" noti..
Eliminiamo i falsi giornalisti e bruciamo i falsi giornali, ma...
MUOVETEVI con le denunce PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!!
La gente vuole leggere il vero perchè"... paga!" E... perchè vuole rispetto!!!!!!
CHE DIAMINE!!!!
AD MAIORA!
Paola
Maria
3 settembre 2017 alle ore 18:49Chissà quale mercato delle vacche esisteva prima per l'accesso agli atti, con il personale capitolino che, in base a valutazioni basate
"sull'affidabilità" del richiedente, consegnava atti e documenti dell'amministrazione.
Avanti così, eroi dei nostri giorni, legalità significa applicare le circolari della Funzione Pubblica (anche se la stessa non conosce fino in fondo il proprio disposto); avanti così, con coerenza e coraggio.
Di "Libero" che dire?
Mescola letame e acqua fisiologica, scooppettari senza vergogna.
manuela bellandi
3 settembre 2017 alle ore 20:09a dirla proprio tutta...
è Rossi che vuole usar censura
http://www.lagazzettadilucca.it/cronaca/2017/08/enrico-rossi-vara-la-censura-su-stampa-radio-tv-e-web-in-nome-dellantifascismo/#.WaevXpf3U80.facebook
Giovanni F.
3 settembre 2017 alle ore 20:35che palle sto giiornale, ma se sappiamo a chi appartiene è inutile arrovellarsi. a questo punto occorre contrastarlo coi suoi stessi mezzi. ma noi non scenderemo mai al loro livello, le bugie non pagano, hanno le gambe corte.
che tristezza, che figura di merda agli occhi del mondo.
giovanni c.
3 settembre 2017 alle ore 20:36Credevo che "Repubblica" fosse un giornale serio ma mi sbagliavo, imbratta solo le dita nel sfogliarlo .Visto il calo nelle vendite mi accingo a migliorarne il primato . Giornali padronali e politica non sempre costituiscono un binomio perfetto. Ahimè.
FABIO B.
3 settembre 2017 alle ore 23:25c'era una volta in Italia
francesca Marcellino
3 settembre 2017 alle ore 20:40MI DISPIACE MA ALCUNI GIORNALISTI SEMBRA CHE VIVONO IN UN ALTRA REALTÀ' ,VIVONO UN MONDO DEL TUTTO DIVERSO DA QUELLO REALE DOVE VIVE LA GENTE COMUNE SONO LONTANI DAL POPOLO DAI LORO BISOGNI ; DAI LORO SOGNI , DALLA LORO VITA
FABIO B.
3 settembre 2017 alle ore 23:21lo sanno benissimo
stai tranquillo
claudio
3 settembre 2017 alle ore 22:24Mi viene la nausea solo a nominarla repubblica, quel giornale è utile solo per incartare il pesce!!!
FABIO B.
3 settembre 2017 alle ore 23:18dicono solo falsita'
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rai 1 2 3
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non parliamo di quelle del merdone
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-libero ?
Non ha la dignita' per entrare dentro un cesso come carta da cu...
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la luce in fondo al tunnel la vede anche padoa'n
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-tutti ladri di pubblico danaro-
FABIO B.
3 settembre 2017 alle ore 23:19e dunque di pubblico "potere"
fabio S.
3 settembre 2017 alle ore 23:26forse "censurare" chi si spaccia per giornalista non e' sbagliato......se un'operaio fa male il suo lavoro viene spostato o peggio licenziato....se un medico scrive diagnosi errate o peggio opera male viene arrestato, se pensiamo che altre categorie di lavoratori subiscono giustamente allontanamenti o licenziamenti se lavora male, credo sia giusto farlo anche per i giornalisti......
e continuo a pensare che in Italia , la categoria dei giornalisti, si sia estinta da tempo ormai.....l'80% di chi scrive su un giornale racconta favole per bambini.....l'altro 20% del mestiere del giornalismo, non sa nemmeno cosa sia...........
unodeitanti
3 settembre 2017 alle ore 23:28 Repubblica e ora anche Libero cercano di tutto per fare la fine dell'Unità..
terenzio eleuteri
4 settembre 2017 alle ore 10:34In merito alla Madia ricordiamo sempre le parole di Gesù "Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno" che traslato suonerebbe....Che non sanno quello che dicono !!!
Morena .
4 settembre 2017 alle ore 12:53"Chi ha in potenza
di togliere ossigeno agli interessi contorti del sistema casta e scrittorucoli associati,
se non il MoVimento"?!
Ah! ecco..!
Fabio Bagnoli
4 settembre 2017 alle ore 14:21il giornale di repubblica ....dei massoni e dei ladri , ormai fanno da tempo pena e contribuiscono con i loro articoli al sostentamento di una casta politica ormai marcia e derelitta , repubblica con i suoi deliranti pseudo articoli di pseudo giornalisti contribuisce affossando ulteriormente il paese in una spirale decadente e liberticida , andate avanti cosi che farete presto a fare la fine di unità ...grazie .
Luca S.
4 settembre 2017 alle ore 16:16Di cosa vi meravigliate?
Il giornalino "la repubblica" è in mano ai comunisti ricchi (lo so che è un controsenso...comunisti ricchi...o signore non si dovrebbe neanche scrivere... perché non esistono i comunisti ricchi vero? Vi prego ditemi che è una bufala... che i libri di ideologie politiche sono sinceri!!!) ebbene non è vero che la repubblica è di "parte"
Facciamo la finita di dire che un grande giornale come la repub. è comunista! Basta, mi rifiuto di credere che ci sono Italiani Comunisti...
Ogni volta che sento uno pseudo-COMUNISTA affermare che dobbiamo accogliere tutti gli IMMIGRATI mi fiondo sul soggetto e gli chiedo se è disposto ad accoglierlo a casa sua....seeeeeee! Dice che ci sono le strutture di Stato! Altro da aggiungere?
Lino V.
4 settembre 2017 alle ore 17:10C'è una "piccola" differenza , però ... :
La Repubblica , con tutte le maggiori TV nazionali ( RAI , Mediaset , La7 ) entrano in ogni momento del giorno e della notte nelle case del "Popolo Bue " , mentre il "Blog di Beppe grillo" lo leggiamo Solo Noi .
Quale voce può raggiungere più persone :
una che predica senza microfono
oppure una che parla con un megafono ed una
cassa da 10.000 watt ?? ( per dire ).
Tra la comunicazione dei Mass-Media di regime e
quella che può fare il M5st. NON c'è partita !!
Le Elezioni le vince Chi ha in mano la Comunicazione .
( Oltre tutto il PD ha in mano pure TUTTE le istituzioni )
massimo m.
4 settembre 2017 alle ore 23:04La Comunicazione sei tu e siamo noi! Condividi fino allo stremo il Blog in tutti i modi.
Gli altri mezzi di informazione sono quelli del Potere. Stanno lì e "possono" entrare in casa di tutti perché questi mezzi si sono prostituiti da anni a favore del Potere. In Italia i giornali e le televisioni sono gli strumenti del Potere.
La nostra scommessa è abbattere quel sistema di Potere, che sono le odierne telecomunicazioni(giornali inclusi), con la Rete libera e con il Blog. Per avere spazio sufficiente nei Media del Potere bisogna essere e diventare come loro, vendersi e solo così ricevere spazio nel loro mondo, soldi e concessioni. Ma noi siamo contro, siamo Oltre. Anche se ci regalassero o conquistassimo(!)una rete televisiva o un piccolo spazio tutto nostro, a meno che non sposassimo quel sistema, resterebbe uno spazio fittizio, inutile e non raggiungerebbe mai i milioni di persone che può raggiungere la Rete e un Blog come il nostro se condiviso con impegno sia in Rete che dal vivo.
Ogni tanto si va in televisione, per carità; non stiamo demonizzando questi strumenti, ma solo il Potere che se ne è impadronito. Quando saremo al Governo anche la televisione pubblica, libera dal Potere e dalla lottizzazione, potrà tornare ad essere un luogo libero dove incontrarsi, discutere ed informarsi, dando finalmente spazio a tutti.
Per ora lasciamo andarci spesso in TV quei politici che fingono di scannarsi nei talk show, per poi cenare insieme d'amore e d'accordo a spese nostre: noi preferiamo affrontare gli elettori nelle piazze.
I loro mezzi di informazione coatta sono in via d'estinzione. Il loro destino è segnato come quello dei dinosauri. Tutta l'informazione a breve confluirà in Rete e chiunque potrà diventare al tempo stesso produttore e fruitore dell'informazione; ogni cittadino che vorrà potrà finalmente essere consapevole ed informato. Questo tipo di informazione globale e di Consapevolezza che noi auspichiamo sarà l'unica forma legittima di Governo.
Franco iannucciello
5 settembre 2017 alle ore 05:52Cari amici del MV5S Beppe Grillo Davide Casaleggio buon giorno io quando vado su Facebook mi trovo troppo davanti che in tutto Italia c'è violenza su nostre donne, e stato picchiato il nostro senatore Airola a Torino insomma ci rendiamo conto che siamo in un stato di emergenza io personalmente questo governo di Giorgio Napolitano Renzi Gentiloni Berlusconi Verdini Alfano Boldrini Sergio Mattarella Grasso è tutti le melme dietro di loro colpiscono con la loro Omertà da complici contro il popolo Sovrano onesto è soprattutto il MV5S io è da tempo ormai che dissi queste invasione e gestito dallo stato mafia Massoneria di George Soros per distruggere è mettere in ginocchio a noi italiani, contro gli islamici criminali importato dai nostri politici criminali, questi bastardi non ci faranno votare è hanno dichiarato guerra, e ci hanno messo contro questi beduini, forse cari amici del MV5S Beppe Grillo Davide Casaleggio non vi rendete conto in Italia non si è mai visto una cosa del l'usanza islamici scozzare Agnelli in quel modo barbari e scompargere il sangue sulla faccia dei loro figli, è non finisce qui e dare hai figli maschi il coltellaccio è fare tagliare la testa del povero animale è questo è successo a Milano Marone e il sindaco Giuseppe Sala hanno permesso a questi porci di fare questi riti criminali, mai successo in Italia, allora mi viene da chiedere davanti a questo scempio islamici stupratori delle nostre donne in tutto è stupratori della nostra identità italiana, stupratori della nostra religione cristiana. Arrivati a questo punto i nostri Generali dell'esercito ché ci stanno a fare che permettono al popolo italiani di invadere è subire violenza, purtroppo diciamolo neanche il MV5S si fa rispettare di tanta violenza complotista dello stato mafia Massoneria P2 di Giorgio Napolitano Renzi Gentiloni Sergio Mattarella Boldrini Grasso kyenge la scimmiona nera che istiga la violenza insieme alla Boldrini e il Papa Francesco Bergoglio ché dice gli emigrati sono Gesù
Mancu li cani
5 settembre 2017 alle ore 06:44Avrei voluto leggere della bufala su quanto detto dal sindaco Appendino.
Una cosa sola... coi mutui agevolati agli stranieri niente cazzate cortesemente!!!
Lino V.
5 settembre 2017 alle ore 10:07Poche chiacchiere ,
l'esperienza insegna :
Le Elezioni le vince Chi ha in mano tutta la Comunicazione di regime .
( la vittoria di Trump è un'eccezione che conferma la regola ;
oltre tutto ora Trump è stato costretto dai "Poteri Forti" a cambiale la sua politica , specie quella estera , specie con la Russia ; perciò la Sua vittoria non è servita a niente , hanno vinto ugualmente le Lobby di potere Neocon. & Guerrafondai )
La cosa peggiore è che non è possibile contrastare questa onda di perversione non solo perché le gente non comprende
ma anche perché gli accentratori di potere, quelli che posseggono tutti,
posseggono anche tutte le forme di comunicazione,
tranne quelle personali ( per adesso )
che, però, possono essere facilmente indirizzate verso l'ortodossia della menzogna.
Anche Il cinema trova servi fedeli,
come quel Checco Zalone che fa ridere tutti mentre sostiene l'invasione/immigrazione,
i diritti dei gay o, recentemente, le varie riforme del lavoro, sempre a discapito del lavoratore.
O, appunto, La Repubblica,
che indottrina velocemente a beneficio dello status quo del governo-servo a sua volta di ben altre entità.
E non pensiamo alla finta libertà di internet, dove ciò che è utile al potere è buono
e tutto il resto è complottismo da deridere.
Le speranze si fanno sempre più sottili
per Chi ha la speranza di battere l'informazione-ufficiale di regime con Internet.
Lino V.
5 settembre 2017 alle ore 10:24http://www.controinformazione.info/nuovo-ministero-della-verita-in-germania/
... Funzionari de Ministero dell'Interno di Germania stanno richiedendo al ministro dell'interno, Thomas de Maizière, di istituire un " Centro di Difesa "
contro la "Disinformazione"
per combattere quella che chiamano "disinformazione politica" .
Da vario tempo, la Germania si è dedicata a reprimere la libertà di espressione. Già nel Settembre del 2015, la Merkel ha detto: "Quando la gente agita la sedizione nelle reti sociali deve usare suo vero nome, non è solamente lo Stato che deve operare ma anche Facebook come impresa deve fare qualche cosa contro queste dichiarazioni".
Nei più importanti media in Germania, giornali e reti TV, sono presenti vari giornalisti che ricevono compensi attraverso organismi esterni, fra cui alcune ONG ed in alcuni casi direttamente dall'Ambasciata USA, come rivelato dal giornalista Udo Ulfkotte,
con un passato da editore del quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung e autore di numerosi libri di controinformazione politica e geopolitica. Ulfkotte è deceduto pochi giorni fa, A 56 anni per un " improvviso " infarto.
Non avendo possibilità di controllare anche tutti i social media ed i siti web alternativi, il governo Merkel si appresta ad esercitare uno stretto controllo " preventivo " su questi mezzi di comunicazione, sulla base di presunte notizie false,
incitazioni all'odio,
al razzismo e alla sedizione.
Niente di nuovo sotto il sole:
la censura esiste in tutti i Regimi e quello della UE è sempre più simile al sistema sovietico della vecchia URSS.
claud poggi
5 settembre 2017 alle ore 10:31Repubblica buona solo per incartare il pesce!
Lino V.
6 settembre 2017 alle ore 12:44 Enrico Mentana esulta (contro Beppe Grillo) per avere raggiunto (l''Italia), con il suo personale contributo, si presume,
il 52-esimo posto nel rapporto di RSF sull''elenco dei migliori e peggiori paesi nel campo della libertà d''informazione.
Secondo quei "rapporti" annuali, eravamo al 77-esimo posto.
Il problema è che
la disputa sul posto dell''Italia in quella classifica, è pura aria fritta.
Basta guardare Chi è che stila la classifica e individuare i criteri con cui la si compila.
Ma RSF è finanziata da note organizzazioni occidentali (americane in primo luogo).
I criteri con cui compila le Sue classifiche (amplificate dal mainstream occidentale), sono quelli dell''Occidente globalista e imperiale.
In questo mare di ideologia occidentalizzante c''è anche qualche constatazione vera.
Ma l''insieme è lampante:
l''Occidente è ai primi posti, l''oriente è agli ultimi.
La Russia , ad es. , è al 148-esimo posto, come sempre.
La situazione è "molto grave" sentenziano i R.S.F.
E se la prende perfino con Beppe Grillo !
perché sottoporrebbe i giornalisti a "intimidazioni".
Questi soli, piccoli dettagli, cancellano l''intero rapporto di RSF.
Grillo ha un''unica "colpa":
quella di avere detto che ::
"il sistema dell''informazione è marcio ! ".
E un''altra colpa (questa volta reale):
quella di non avere fatto NULLA o quasi per cambiarlo.
La presidenza della Commissione Parlamentare di vigilanza è del M5S... !!
Suggerimento anche a Grillo:
in futuro non citi più "Reporters Sans Frontières" come fonte attendibile.
beppe z.
6 settembre 2017 alle ore 13:27l'augurio è che repubblica facci la fine dell'unità, intanto non compriamo più quel giornale che vive quanto lo stato frega al cittadini!
