
Rai: inizia una nuova epoca
28 settembre 2017 alle ore 10:42•di MoVimento 5 Stelle
di Roberto Fico
La Commissione di Vigilanza Rai ha approvato all'unanimità la risoluzione che porrà fine ai conflitti d'interessi degli agenti di artisti e conduttori. È una delle questioni fondamentali che come presidente della Vigilanza Rai ho posto fin dal primo giorno e su cui la Commissione ha lavorato in questi anni.
Finalmente le cose in Rai cambieranno, perché regolamentando l'attività dei manager dello spettacolo ci sarà più trasparenza nelle trattative e apertura nell'ambito delle produzioni e dell'ideazione dei palinsesti. Verrà così superato il blocco di potere che in questi anni ha fatto il bello e il cattivo tempo. Sappiamo bene che quando ci sono opacità e conflitti d'interessi, si avvantaggiano sempre le stesse persone, mortificando i talenti e la crescita anche di tanti giovani.
Con questa delibera, che la Rai ora è chiamata a tradurre in pratica, si pongono al centro valori imprescindibili del servizio pubblico, anche sul piano produttivo e organizzativo. Voglio ringraziare tutti i commissari e il relatore per il raggiungimento di questo storico traguardo.
Questi sono i punti principali della risoluzione:
1) STOP AI CONFLITTI DI INTERESSI: non si potrà affidare la produzione di programmi a società controllate o collegate ad agenti che rappresentino artisti presenti negli stessi programmi. Il divieto vale anche nel caso che la società di produzione faccia capo allo stesso artista. Non si potranno, inoltre, contrattualizzare nello stesso programma più di tre artisti rappresentati dallo stesso manager.
2) TRASPARENZA NEI RAPPORTI RAI/AGENTI: la Rai renderà noto sul proprio sito l'ammontare delle parcelle degli agenti.
3) CONFLITTI DI INTERESSI E PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE: la Rai non potrà co-produrre film con società di cui siano titolari agenti che rappresentino artisti legati alla tv pubblica da rapporti contrattuali in essere.
4) SOSTEGNO AI PRODUTTORI INDIPENDENTI E GIOVANI AUTORI: la Rai dovrà riservare una quota di investimenti alle produzioni cinematografiche indipendenti e dedicare maggiore attenzione ai giovani autori attraverso una apposita struttura aziendale.
5) FORMAT: la Rai dovrà individuare criteri per accertare l'originalità dei format, impedendo che i format esterni vengano utilizzati in modo surrettizio per incrementare i compensi di artisti, conduttori e giornalisti.
Commenti (26)
Veronica2
28 settembre 2017 alle ore 10:31Dopo 4 anni e mezzo, ben venga la regolamentazione dei contratti per la definizione della produzione dei palintesti.
Quello che manca della Rai però è un controllo vero sulla sua attività di diffusione dell'informazione.
Questo controllo non c'è, e la Rai ci prende per i fondelli, aggiustando a suo piacimento le informazioni, indirizzando le opinione dei cittadini. Sappiamo tutti che non rispetta la par condicio. Quello che manca è un regolamento della condotta Rai, sia in termini di informazione che anche di educazione verso i cittadini (abbiamo visto tante volte mortificare e umiliare i portavoce del m5s).
Onorevole Fico, ti voglio ricordare che una Rai che rema contro, disinforma, omette di dare le notizie veramente rilevanti dell'Italia, è un acerrimo nemico sia del m5s che dei cittadini italiani. Il m5s, in particolare, si troverà, continuamente buchi da schivare, alle prossime politiche, se tutto questo non verrà spianato.
A mio avviso ci sono altri strumenti da utilizzare per tenere la Rai sotto tiro, per esempio un'analisi scrupolosa sui suoi bilanci, sulla produttività, in termini di ascolti, apprezzamenti, successi dei programmi, rispetto agli investimenti che opera, ecc.
Ci può essere molto altro da fare.
Come parlamentari avete strumenti per accedere agli atti, indire commissioni, fare interrogazioni, indire conferenze, studi del settore, per portare alla luce tutto ciò che viene tenuto scrupolosamente nascosto per gli interessi di qualcuno.
oreste ..
28 settembre 2017 alle ore 10:54Ben detto...non fa una grinza e condivido!
Maria P.
28 settembre 2017 alle ore 10:54e questo è un passo, bravo Roberto Fico!
oreste ..
28 settembre 2017 alle ore 10:59Io caro Fico non mi accontento e pertanto ti chiedo:
1-E' possibile sapere gli introiti del canone '17
2-E' possibile sapere se gli abbonati hanno la possibilità di dare un giudizio sui palinsesti?
3-E' possibile sapere quando denaro marpionano i vari dirigenti e attori in TV?
Solo questo permetterebbe al cittadino di assere pure artefice di un controllo indiretto dell'attività della RAI.
Infine, sarebbe una rivoluzione, criptare il segnale RAI e chi vuole vederla abbia una CARD a pagamento!
giovanni .
28 settembre 2017 alle ore 11:23CARO ROBERTO
ecco cosa voglio da te: battaglie per la trasparenza della RAI e battaglie per il M5S. Su questo hai il mio plauso incondizionato. Ma se leggo o sento tue dichiarazioni che suonano come bastian contrario allora non mi piaci più. Buon lavoro e grazie
anna quercia
28 settembre 2017 alle ore 11:24la rai va privatizzata fa schifo, perchè devo pagare una rai che non vedo, fico te lo chiedo, con il cuore, l'anima e il corpo dimettiti, tanto fanno quello che vogliono e tu fai la foglia di fico
elisabetta demundo
28 settembre 2017 alle ore 11:27Varrà anche per Fazio già da quest'anno ?Se no, la prossima stagione cambierà qualcosa?Per gente comune che facciamo fatica ad arrivare a fine mese è veramente scandaloso che una persona arrivi a compensi così spropositati,per me non vale la scusa dell'introito pubblicitario sembra una cosa già sentita dai tempi di Santoro! Paghiamo un canone per ricompensare queste persone?
cimbro mancino
28 settembre 2017 alle ore 11:36la RAI va venduta! prima si fa meglio è!
Manuele L.
28 settembre 2017 alle ore 11:42non serve a nulla...la rai è sempre la stessa e il pensiero che ci sta dietro uguale...tanto i soldi li prendono per legge mica per come lavorano....la rai va venduta e fico per me stai sbagliando di grosso ma capisco che chi vuol far politica gli piaccia ragionare e riempirsi la testa di cose che con la realtà non c'entrano nulla....
Luca G.
28 settembre 2017 alle ore 12:02Com'è l'informazione in Italia? La Rai diffonde una corretta e trasparente informazione imparziale? La risposta immagino sia unanime. Mi pare quindi che l'unica commissione di vigilanza toccata all'opposizione non abbia "vigilato" adeguatamente.
Eposmail. ,,
28 settembre 2017 alle ore 12:17...Fico fatti sentire.
Una Delbasso
28 settembre 2017 alle ore 12:34P.S. contando semplicemente uno,
come miglioramento del S.O. proporrei che i responsabili vengano eletti con il compito di garantire
- sia la Trasparenza, ovvero la verificabilità dei dati, magari con un codice sorgente aperto;
- sia un processo decisionale partecipato in Rete dall'inizio alla fine ed una discussione Efficiente ed Efficace delle proposte.
A questo scopo suggerirei di coordinare la funzione Vota con un Forum ufficiale di discussione,
di trasferire alla funzione Vota le proposte discusse sul Forum per 15 giorni e approvate da almeno il 5% degli iscritti
e di inserire poi nel Programma per i Portavoce le proposte votate da almeno il 30% degli iscritti.
ALFREDO DI LORENZO
28 settembre 2017 alle ore 12:47E'confortante incrociare persone che conoscono in fondo i veri valori del M5S.
Andrea Zanella
28 settembre 2017 alle ore 12:58E mentre Fico faceva l'offesa "bella addormentata nel bosco", il fazio è ancora lì che conta la grana ottenuta con una trasmissione vecchia e mediocre.
Pietro Marini
28 settembre 2017 alle ore 13:10**RAI Servizio Pubblico, si fa per dire** *Il nostro Portavoce Roberto Fico ha ottenuto certamente risultati impensabili in altri tempi, ovvero quando il M5S non esisteva ancora. Tuttavia tantissimo resta da fare e sappiamo tutti che l'Idra delle "baronie" ha molte teste e ricrescono anche quando vengono tagliate. Un Servizio Pubblico,pagato dagli Italiani, dovrebbe dotarsi di procedure consultive come il referendum, proponendo alternative di programmi e relativi costi/emolumenti. Si potrebbero in tal modo impedire scandali schifosamente vergognosi, come il contratto con Fabio Fazio ed altri, impedire programmi demenziali pur di assicurare lauti stipendi agli amici degli amici, ed ancora ed ancora. Mentre scrivo so bene che nessuno potrà migliorare lo status voluto dai politicanti panciapiena,pertanto auspico che gli Italiani si decidano a votare il M5S alle prossime politiche e che non si facciano fermare dalla paura di perdere i "padroni", di perdere le briciole che cadono dalle loro mense. Coraggio, tutti noi abbiamo il diritto di essere liberi. Cincinnatus da Genova
ROSSANA I.
28 settembre 2017 alle ore 15:01Bene Roberto aggiungerei EQUITA' alle apparizioni in tv di politici dei partiti
Alberto O.
28 settembre 2017 alle ore 15:01Francamente non so proprio di che dovremmo complimentarci. Per carità, meglio un microbo di passo in avanti verso la trasparenza che niente, ma il vero problema nonostante ciò non ne viene scalfito: IL CANONE RAI VA ABOLITO. Oppure, se proprio si vuole, lo si fa pagare soltanto a chi guarda la Rai, tramite una scheda simile a quelle delle Pay TV.
ROSSANA I.
28 settembre 2017 alle ore 15:08Al M5S DEDICANO POCHISSIMO TEMPO a volte parlano male di loro senza farli nè vedere nè difendersi e quando iniziano discorsi importanti con risultati concreti li interrompono, gli altri invece finiscono i loro discorsi vuoti e pieni di bugie.
QUESTO E' GRAVE VA DISCUSSO E CAMBIATO
Adolfo Treggiari
28 settembre 2017 alle ore 16:23È' quel "la RAI dovrebbe tradurre in pratica" che mi preoccupa. Non c'è' a capo un certo Orfeo?
GIANNI E.
28 settembre 2017 alle ore 23:46Caro Roberto di cosa mi vieni a parlare?
Sono più di quattro anni che sei seduto su quella sedia e ora ci vieni a raccontare queste cose.
Che cosa hai fatto finora?
Sono anni ormai che chiedo l'espulsione dei partiti dalla RAI, una revisione radicale dell'informazione, l'introduzione di programmi culturali e civici educativi e non le cretinate del tipo Mediaset, e tu fai la signorina. Dovevi protestare, fare interrogazioni, denunciare pubblicamente, minacciare (e dare?) le dimissioni da una commissione che non conta e non è servita a nulla.
La RAI dovrebbe essere un servizio Pubblico!
In questi anni la qualità e l'obiettività dei programmi sono peggiorati.
Una rete è più che sufficiente. Il rimanente si vende e il canone si sconta del 70%.
Zampano .
29 settembre 2017 alle ore 08:24Caro Gianni
dovrebbe essere a canone zero. Come ogni azienda che si rispetti, se fa programmi decenti va avanti, se fallisce chiude baracca. In caso contrario, se prosegue così, i manager continueranno a prendere milioni (soldi nostri) e i programmi faranno sempre più schifo. Lascerei da parte il discorso su Mediaset, che come TV può anche non piacere ma è fuor di dubbio che è GRATIS. Come si dice? A Caval donato non si guarda in bocca...
GIANNI E.
30 settembre 2017 alle ore 09:41La Rai servizio pubblico deve fornire spazio alle istanze e opinioni dei cittadini, buona e obiettiva informazione, programmi di approfondimento e cultura. Quello che non deve fare è scimmiottare le reti private commerciali tipo Mediaset. Dei programmi "decenti" devono preoccuparsi le Tv commerciali.
La tv pubblica a servizio dei cittadini si può finanziare anche con un po' di pubblicità, ma soprattutto con contributi pubblici.
Mi rendo conto che solo il M5S potrà fare questa rivoluzione e ..sarà dura.
Clesippo Geganio
29 settembre 2017 alle ore 11:48la RAI è tra le braccia di mOrfeo... effetto soporifero di qualunque proposta per eliminare partiti e conflitti.
Giovanni F.
29 settembre 2017 alle ore 21:08la RAI vendetela ai CINESI.
Elia ..
30 settembre 2017 alle ore 22:52impossibile, gli fa' schifo anche a loro, al limite gli possono lanciare un divano.
gianpiero m.
30 settembre 2017 alle ore 10:03Fico circa il contratto scandaloso di quel inutile FAZIO, non ho sentito da parte tua e della Commissione alcuna presa di posizione.
Intervieni per farlo annullare se sei coerente e se difendi i valori del Movimento 5 Stelle.
G.Mazz.
