
Acqua pubblica a Carpi
7 settembre 2017 alle ore 15:15•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Carpi
Molti politici si vantano di voler difendere i "beni comuni" ma appena i cittadini si distraggono proseguono nel piano, deciso ai piani alti, di vendita di tutto ciò che è servizio o bene pubblico: acqua compresa. Per bloccare questo a Carpi (Mo) il 10 settembre si terrà un referendum consultivo per dare la possibilità ai cittadini di scegliere quale gestione vogliono per Aimag Spa, società pubblica che si occupa di acqua, rifiuti ed energia, ovvero se vogliono che i comuni mantengano la maggioranza o preferiscono che venga venduta/incorporata in qualche Spa quotata in borsa, scelta fatta dal nostro Pd locale e nazionale.
Siamo ben 70.000 abitanti e la nostra multiservizi Aimag serve un bacino di comuni pari a 200.000 persone, possiamo riscrivere la storia invertendo la rotta scellerata verso la privatizzazione di tutti i beni comuni che sta di fatto avvenendo in tutta Italia, nonostante il referendum 2011 sull'acqua.
Il MoVimento 5 Stelle ha aderito e sostenuto il Comitato Acqua Pubblica che ha promosso il referendum coscienti che in gioco non è solo la proprietà dei beni comuni ma la libertà futura di poter avere e migliorare i servizi pubblici, quando ci libereremo di questa classe politica che ha corrotto ogni cosa che ha toccato.
Per approfondire:
https://www.facebook.com/comitatoperlacquapubblica/
https://www.facebook.com/m5scarpi/
Commenti (8)
ignazio mereu
7 settembre 2017 alle ore 16:27bravissimi.
gianluigi f.
7 settembre 2017 alle ore 18:21Grandissimi, non mollate un centimetro, vediamo cosa dicono i cittadini col referendum. Spiagatelo per filo è per segno.
C0zzar0ner0
7 settembre 2017 alle ore 18:50Secondo me bisognerebbe insistere sui risultati del 2011, impedendo la privatizzazione dell'acqua proprio sulla base di QUEL referendum.
Invece, facendo un altro "referendum" locale sulla municipalizzata Aimag, si corre il rischio di ricevere una sonora legnata mortificando il risultato del referendum nazionale.
Che cosa succederebbe se localmente i cittadini (fregandosene delle conseguenze) non andassero a votare e i pochi imbecilli convinti che "privato è meglio" la spuntassero indisturbati?
Vi terreste la società privata? E, quel ch'è più grave, senza nemmeno poter invocare l'illegittimità del risultato, perchè "democraticamente" stabilito.
Alla faccia del referendum nazionale !!!
State facendo un errore grossolano e MOLTO pericoloso...
Attenti, che non sempre i referendum riescono col buco, peggio delle classiche ciambelle.
Sinceramente è un rischio molto alto, per giunta totalmente inutile, e che non correrei per nessun motivo al mondo.
La democrazia ha le sue regole, e ci siamo già espressi sull'argomento: l'acqua è e deve restare pubblica. Se qualcuno la privatizza, i mezzi per reagire legalmente sono altri. Non rinunciamo ad un risultato già conseguito e consolidato, in cambio di una prova di forza che potrebbe ritorcersi contro i CIttadini.
Alla faccia della democrazia.
Marco Ronzitti
7 settembre 2017 alle ore 23:10Un chiarimento: questo è un Referendum Consultivo, si consultano i cittadini, ma non è vincolante per il Sindaco di Carpi, quindi non ha nessuna relazione con quello nazionale!
Giovanni Nocella
8 settembre 2017 alle ore 08:28Aggiornate i link di approfondimento in fondo al post, portano entrambi a pagina non trovata! Grazie
franco ferrari
8 settembre 2017 alle ore 09:13A proposito di energia...
ma lo sapete che nel nord europa hanno in media per casa 12 KW di potenza da usufruire?
DODIDCI!!!
Quando sanno che noi abbiamo a malapena 3 KW ci ridono in faccia.
Ecco perchè hanno il riscaldamento, l'acqua calda e i fornelli completamente elettrici.
Siamo la vergogna dell'europa!!
guido ligazzolo
8 settembre 2017 alle ore 16:53questo inno al consumo non si concilia con una visione di un domani ed un dopo domani sostenibile.
Rifletti prima di parlare!
Elena pozzi
9 settembre 2017 alle ore 20:19Se il risultato è già stato conseguito
Perché rischiare?
Acqua Deve Rimanere pubblica
