
Un esempio da imitare #SpiaggePulite
1 agosto 2017 alle ore 10:52•di MoVimento 5 Stelle
La settimana scorsa è diventato virale il video di una donna che sporcava la spiaggia seppellendo qua e là i rifiuti. Ci sono però anche tanti esempi virtuosi di cittadini per bene che non solo tengono pulite le spiagge, ma le ripuliscono. Quello che riportiamo oggi è un esempio, ma ce ne sono moltissimi altri. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle organizzano da anni questo genere di iniziative. Contribuiamo a diffondere il buon esempio: condividete in rete il vostro video di pulizia spiagge con l'hashtag #SpiaggePulite. "Una persona può credere alle parole. Ma crederà sempre agli esempi."
da Laura Laccabadora
Dopo il brutto episodio del turista che sporca la spiaggia, voglio sottolineare quest altro episodio completamente opposto, dove due ragazzi tedeschi in vacanza a Orosei, girano per la spiaggia ripulendola e raccogliendo tutti i rifiuti che trovano in giro, Un grandissimo gesto da elogiare!
Commenti (19)
Clesippo Geganio
1 agosto 2017 alle ore 11:13è il solito noioso discorso, se nessuno paga seriamente per il danno arrecato sarà inutile formare la coscienza dei cittadini.
Innanzitutto è ora l'inquinamento diventi un reato penale a partire dal semplice spegnimento del mozzicone di sigaretta nella sabbia, allo sversamento di rifiuti speciali in luoghi che non siano discariche autorizzate, REATO PENALE punibile con multe minimo da 500 fino al carcere a vita per occultamento di rifiuti speciali.
p.s.1 nel video si sente qualcuno applaudire, tipico comportamento italiota, avrebbe dovuto tacere o aiutare quella signora.
p.s.2 vedrete che qualcuno mi scriverà che ho frainteso l'applauso di quei bagnanti.
renato cucconi
1 agosto 2017 alle ore 11:15Sicuramente da prendere da esempio, anche se non dovrebbe esserci il bisogno di dirlo.
tullia colombo
1 agosto 2017 alle ore 11:29PECCATO SIANO TURISTI TEDESCHI !
GLI ITALIANI INCIVILISSIMI SPORCANO OVUNQUE
DellaVolped
1 agosto 2017 alle ore 12:16L'esempio resta sempre il miglior mezzo di insegnamento!
anna maria repetto
1 agosto 2017 alle ore 13:02PER ROMA FATE UN PROGETTO PER GLI AUTOBUS ELETTRICI E CHIEDETE I SOLDI ALLO STATO ITALIANO, ALLA REGIONE E ALLA UNIONE EUROPEA.
Liana Ciucciovè
1 agosto 2017 alle ore 14:38La spiaggia di Torvajanica è da pulire.
Subito
natale soligon
2 agosto 2017 alle ore 07:56e allora inizia a munirti di busta e inizia a dare l' esempio è troppo comodo lanciare l' appello e rimanere inerti
Anna Bondi
1 agosto 2017 alle ore 14:51sono contenta che ci sono persone che come me si dedicano a questo "passatempo". ogni volta che sono in spiaggia, prendo i secchielli dei miei bambini e comincio a pulire rifiuti, vecchi e nuovi, portati anche dal mare. raccolgo plastica e carta anche vicino alle persone sdraiate che fanno finta di non vedere che sono coricate sull'immondizia.
un saluto ecologico a quei due ragazzi tedeschi.
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1 agosto 2017 alle ore 18:52Io sono due anni che pulisco la piazza sotto casa mia a Roma, i marciapiedi e l'area intorno ai cassonetti. Tutti mi elogiano ma nessuno ha seguito il mio esempio. Sic!!
Angelo Umana
1 agosto 2017 alle ore 20:01E a me che pulisco 600 mt di strada che né comune né provincia puliscono, un'intervista me la fanno? Che ho vinto?
Clesippo Geganio
2 agosto 2017 alle ore 11:43fortuna che non ti abbiano multato i vigili urbani!!!!
E' successo che alcuni genitori a proprie spese e proprie mani ripararono una staccionata (12 paletti in legno conficcati nel terreno) che proteggeva un parco giochi per bambini, ci mancò poco che venissero denunciati per manomissione di un "bene" pubblico, opere eseguite senza autorizzazione, il bello che dopo qualche mese fu bandito un appalto pubblico per rifare (inutilmente) l'intera recinzioni in cemento armato e ringhiere in metallo per un costo di 10mila a fronte di 12 paletti in legno del costo di 40 (quaranta euro) !!!!!!!
Questa è l'Italia destinata a morire dissanguata dalla malagestione pubblica!!!!!!!
Enrico Barca
2 agosto 2017 alle ore 13:53Si, però i due ragazzi erano tedeschi......
Andrea L.
3 agosto 2017 alle ore 09:01Io sono gondoliere. In venti anni di lavoro,con un calcolo approssimativo, avrò raccolto diecimila bottiglie di plastica. Ti assicuro che sono italiano.
Alessandro Ranuncolo
2 agosto 2017 alle ore 14:02A questa brava signora è andata pure bene, guardate qui: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sardegna-pulisce-la-spiaggia-dai-rifiuti-ma-viene-multata-dc3d8e04-09a7-4360-89c3-a627ecf7d1c2.html
Pure io a volte raccoglierei dei sacchetti che i furgoni delle cooperative piddine perdono per strada, ma dove diavolo li metto? Ho già comprato la Delorean, appena finisco col flusso canalizzatore li uso come carburante.
Punire chi raccoglie i rifiuti e non chi li genera è un'autocertificazione di demenza e inutilità sociali.
W il bisfenolo a
Lorenzo P.
2 agosto 2017 alle ore 17:19indubbiamente è lodevole chi pulisce le spiagge o le strade dai rifiuti, la cosa ideale sarebbe riuscire ad arrivare a produrre meno rifiuti possibile ed ad attuare un raccolta rifiuti adeguata alle esigenze dell'ambiente e della salute dei cittadini. Basti pensare che in molte parti d'Italia la differenziata è ancora qualcosa di sconosciuto. Certamente su chi viene all'estero per visitare il nostro paese penso ci vadano regolamenti molto severi in caso di incuria o degrado da parte del turista che non si comporta bene.
richo larissa
4 agosto 2017 alle ore 13:17Soddisfatti o rimborsati
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tullio s.
4 agosto 2017 alle ore 18:30Il dilemma è, come si suol dire, cornuto. Da un lato i "balneari", che si prendono il merito di tenere la spiaggia (quella di loro pertinenza) pulita, dall'altro lato la gente incivile che sporca e se ne frega. Io sostengo che: (1), la lobby dei balneari, connivente il governo, si accaparra il demanio, che dovrebbe essere DI TUTTI. (2), visto che la gente è prevalentemente INCIVILE, e lo si vede non solo nelle spiagge ma ovunque, se venisse istituito un adeguato servizio di sorveglianza, per verbalizzare pesantemente chi si comporta da porco, il servizio si AUTOFINANZIEREBBE lautamente. Quando si parlò di mettere 15 euro di multa a chi buttava la cicca della sigaretta (e perchè non anche i chewing-gum che si appiccicano al suolo e spesso te li trovi sotto
le scarpe), qualche bastardo drogato di nicotina ebbe il coraggio di dire che non potevano condizionare la sua libertà (di insudiciare? di intossicare il prossimo, col fumo indotto?). Sono stato recentemente in Portogallo, e debbo dire che, sebbene non vi sia moltissima cura nella pulizia dell' ambiente, sono comunque MOLTO più puliti di noi.(non so di QUANTO sporco siano responsabili i TURISTI). In quasi tutte le spiagge, poi, vi sono delle mensole di legno dove sono disponibili dei posacenere portatili affinchè chi proprio non può fare a meno di drogarsi, non butti la cicca nella sabbia. Solo da noi si assiste al fenomeno delle cicche più numerose dei granelli di sabbia. Per finire, aggiungo che nelle spiagge portoghesi, anche dove sono presenti strutture balneari, l'accesso ai privati NON VIENE impedito, come da noi. I "bagni" mettono i loro ombrelloni solo nella prima metà della spiaggia (quella più lontana dal mare), e il resto è disponibile per chi ci vuole mettere il proprio ombrellone. Invece da noi, il bagnino ti sloggia, e la battigia ti è vietata, non ci puoi poggiare nemmeno un asciugamano, puoi solo PASSARE.
tullio s.
4 agosto 2017 alle ore 18:43Aggiungo ancora una cosa: quando vado a mare nelle POCHISSIME spiagge libere che ci sono in Versilia (Viareggio, Lido di Camaiore, lido di Pietrasanta, Forte dei Marmi...) noto che ombrelloni e lettini di pertinenza delle lobby dei balneari sono occupati per non oltre il dieci per cento, anche nei mesi più caldi. Però i signori balneari continuano ad ESPANDERSI anche se non ne hanno bisogno, col preciso scopo di ridurre lo spazio del pubblico demanio in modo che chi vuol fare il bagno sia COSTRETTO ad andare da loro, e foraggiarli con le loro tariffe esose, però loro si pagano la concessione con l'affitto di un solo ombrellone, tutto il resto è utile esentasse. Siamo arrivati all'assurdo che, proprio per mancanza di spazio demaniale, il sindaco di non ricordo più quale paese della Liguria ha detto in televisione che pensava di mettere l'accesso alle spiagge pubbliche A NUMERO CHIUSO e col pagamento di un TICKET !!!!! Delinquenziale.
Caro Beppe, è vero che i balneari hanno rinnovato l'accaparramento del demanio per altri 20 anni, alla faccia della Bolkenstein ????? Perchè non ti muovi anche per questo, oltre che per l'acqua che non è pubblica ?????
veronique lapierre
5 agosto 2017 alle ore 10:04Money Back
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