
#ProgrammaSviluppoEconomico: commercio con l'estero
7 agosto 2017 alle ore 11:20•di MoVimento 5 Stelle
di Arianna Giuliodori, Coldiretti
Le scelte, relative alla strategia commerciale internazionale, hanno delle ricadute enormi sui paesi interessati, non solo in termini economici, ma anche sociali e culturali. Le opzioni possibili si muovono tra due estremi: da un lato, il liberismo assoluto, e dall'altro il protezionismo totale, ribattezzato di recente neo-sovranismo. Nel primo caso, quello del liberismo, si tratta di procedere alla rimozione completa, e il più possibile rapida, di tutte le barriere che si oppongono al commercio, che si tratti di barriere tariffarie, i dazi, oppure di barriere non tariffarie, come ad esempio le misure sanitarie e fitosanitarie che sono imposte sui prodotti alimentari. I sostenitori di questo approccio si definiscono amanti del free trade, del libero commercio, ma non si tratta di libertà, si tratta piuttosto di una deregolamentazione assoluta, di una forma di competizione selvaggia e senza limiti che sfocia nel travolgimento delle distintività locali, nell'omologamento al ribasso della qualità e spesso nella cancellazione delle identità culturali, a favore dei grandi e a scapito dei più piccoli.
I rischi di questa logica sono talmente evidenti che persino i paladini del libero commercio, come il WTO, l'organizzazione mondiale del commercio, il Fondo Monetario Internazionale, o ancora la Banca Mondiale, hanno di recente pubblicato uno studio in cui ammettono che l'apertura internazionale al commercio può comportare per le persone e per i territori la perdita di posti di lavoro e crisi economica, se non gestita adeguatamente. All'opposto, l'altro caso è quello del neo-sovranismo, cioè del protezionismo totale. In questo caso ci si concentra su una forma di autarchia, dove la produzione e il consumo si realizzano interamente all'interno del paese. Secondo alcune interpretazioni ciò permette di salvare dei posti di lavoro a livello internazionale. Tuttavia questo comporta anche un aumento dei prezzi a scapito dei consumatori, e una penalizzazione delle esportazioni, che nel caso di un paese come l'Italia può rappresentare una minaccia. Ultimamente questo è comunque un approccio che trova molti sostenitori sulla scena internazionale, e non da ultimo il presidente americano Trump.
C'è infine un terza via, che punta a trovare un equilibrio tra l'apertura al commercio internazionale e la protezione degli interessi dei cittadini, siano essi economici o sociali. Se pensiamo al settore che rappresenta Coldiretti, l'agricoltura, l'agroalimentare, il mercato è sicuramente importante e lo diventa sempre più, se pensiamo che l'Italia, nel 2016, è stata capace di esportare beni alimentari per un valore di 38 miliardi di euro, e che questo valore è destinato ad aumentare nel corso del 2017. Ma il mercato non è tutto, perché bisogna tenere in considerazione profili legati all'ambiente, alla salute, alla sicurezza, ai diritti delle persone; e invece il mercato relega tutto ciò nella nozione semplicistica di prezzo più basso', che anche a causa di regole spesso asimmetriche permette di realizzare forme di dumping, che contribuiscono ad esempio alla deforestazione, alla produzione di cibo spazzatura, e allo sfruttamento del lavoro, anche minorile. Ma la nostra storia, le tradizioni, il paesaggio, la cultura, non possono essere ridotti e azzerati nel concetto di mercato, soprattutto quando questo ha l'ambizione ad essere globale.
Prima del mercato, vengono le persone, ecco perché ad esempio, nella logica dei trattati di libero scambio si dovrebbe inserire il rispetto dei diritti dei lavoratori, ma così non è. Ce lo testimonia il 5° rapporto agromafie promosso da Coldiretti ed Eurispes, secondo il quale i prodotti che entrano in Europa spesso nascondono una forma di caporalato invisibile, invisibile semplicemente perché si realizza in paesi lontani. E per non restare sul vago, cerchiamo di dare un esempio: il pomodoro cinese. Nel 2016 abbiamo importato circa 100 milioni di kg di pomodoro concentrato dalla Cina, che rappresenta più o meno il 10% di quanto l'Italia produce, con un aumento di oltre il 43%. Eppure, in Cina ci sono numerose denunce del ricorso a dei veri e propri campi lager agricoli, i Laogai, per la produzione di questo prodotto.
Ma quando poi il prodotto arriva sui nostri scaffali, complice la totale mancanza di trasparenza dell'etichettatura, si rischia di trasformarlo in vero e proprio made in Italy bagnato del sangue del lavoro di veri e propri schiavi. In conclusione, per questa terza via non si dovrebbe parlare di libero commercio, ma di commercio libero e giusto, che si fonda su delle regole certe e soprattutto sul rispetto delle persone.
Commenti (45)
Rosario cacciola
7 agosto 2017 alle ore 12:01Articolo interessantissimo. Io credo che il libero mercato equilibrato sia la scelta giusta purché le nazioni che vi fanno parte siano compatibili sul piano economico e sociale. Diritti per i lavoratori, stesse ore lavoro, comuni regole sulla salvaguardia dell'ambiente etc.
Giovanni Velato
7 agosto 2017 alle ore 12:09Sarà che si parla di un mondo, quello agricolo, che conosco molto profondamente, ma finalmente mi sembra un intervento che mette ben evidenza i problemi. Certo a mio avviso, come proposta di programma mi sembra un po "debole", in quanto come tutti gli altri interventi, si sofferma su aspetti molto tecnici e legati a trattati internazionali. Il vero punto "politico" che non viene evidenziato è come possiamo "difenderci" dalle politiche irrispettose e aggressive che ci vengono imposte.
Pietro Z.
7 agosto 2017 alle ore 12:09*****
Le persone vengono ricordate per il bene o il male che hanno fatto. Quali statisti-politici hanno fatto del bene per la nazione negli ultimi 30 anni nel settore dell'economia, dell'istruzione, del lavoro, nelle comunicazioni, ecc. ? Sarebbe interessante un blog sull'operato di personalità politiche, quali Andreotti, Pertini, Napolitano, Prodi, Berlinguer tanto per citarne alcuni. Anche per i Papi che tanto influenzano la vita della nazione sarebbe interessante conoscerne i meriti, le opere sociali, ecc.
La media delle ferie degli italiani si attesta su una settimana eccetto quelle dei politici che hanno bisogno di 40 giorni per prepararsi ad affrontare un'altro anno di stressanti chiacchierate nei palazzi del potere.
*****
Eposmail. ,,
7 agosto 2017 alle ore 12:43...normalmente le persone vengono ricordate per il male che han fatto.
il "bene" invece...viene seppellito assieme a loro....... OSSA !
Gian Paolo ♞
7 agosto 2017 alle ore 13:10Personalmente, a Pertini e Berlinguer riconosco onestà di fondo, ma il primo baciò la bandiera yugoslava ai funerali di Tito, l'infoibatore di italiani; e il secondo fu artefice di quel compromesso storico che anticipò il Partito Democratico.
Degli altri mi taccio, per non finire carcerato.
Paolo V
7 agosto 2017 alle ore 12:49Bravissimi!!!
Gian Paolo ♞
7 agosto 2017 alle ore 13:02Ci sono pubblicità, su certe emittenti private, per esempio su Tele2000, che trovo davvero vergognose.
Sono consapevoli di rivolgersi ad un'utenza prevalentemente cattolica e anziana.
Muovono sul sentimento in maniera odiosa. Presentano bambini africani affetti da ogni genere di malattia e pregano ("per favore") di versare un contributo, lasciando credere che quei soldi andranno ai bambini in questione e non nelle loro lerce tasche.
Ricordano da vicino le ONG che sono tanto, tanto "umanitarie", finché si tratta di business, e che spariranno il giorno dopo che un governo serio abolirà il contributo per i "richiedenti asilo".
Si comportano, nei confronti degli anziani, allo stesso modo dei truffatori che studiano come spennarli.
Dov'è il garante? i sindacati? la magistratura?
Possibile che nessuno indaghi? Che non venga tutelata l'ingenuità delle persone più deboli?
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 15:49De 'i dieci euri che chiedono "prima che sia troppo tardi", 9 servono a mantene' 'a baracca, e forse uno, ar nobbile scopo......
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 15:58...che son sempre mejo de zero, se dirà; resta er fatto che 'sta "carità", serve a mantene' in piedi n' sistema che ha fatto der dolore artrui (in assenza de le istituzzioni preposte), n'occasione de lavoro; ner paesello mio, ad esempio, ce stanno 3, dico 3 associazzioni de volontariato: tutte co' 'e belle ambulanze nove, 'e jeep, 'i mezzi antincendio, 'i pulmini pe' l'anziani 'a propria sede, er personale proprio, e me chiedo sempre che se 'o scopo è comune, perchè minchia nun se uniscono: c'è der marcio, ner volontariato.....(che poi, se annamo a guarda' bbene, è tutto lavoro nero e precario, ma istituzionalizzato....)
Giuseppe
7 agosto 2017 alle ore 13:58Riconoscere ed etichettare in modo chiaro e trasparente in VERO 'made in Italy '.
Controlli incrociati da parte dell'autority .
Serietà innanzitutto
Siamo i migliori.
Etichette chiare e trasparenti!
Non posso per esempio essere ingannato da una bottiglia di olio extravergine spacciato per olio ligure , che poi tre quarti arrivano dalla Spagna o Grecia. Con il chimico che gli dá la giusta acidità, BELIN!!!
Questa è truffa bella e buona!!!
Avanti tutta, M5S
U mejiö
Alessio. Santi.
7 agosto 2017 alle ore 14:40Ma questa e' la regola che vale per tutti i prodotti, dal pomodoro cinese alle stoffe, dall'acciaio ai palloni della Nike fatti dai minorenni in India ....
E' la delocalizzazione che ha portato le multinazionali a produrre dove ci sono i nuovi schiavi 2.0 ...
E da un Paese si passa a un altro che si vende perché si troverà sempre uno a lavorare per un euro in meno di un altro perché ha fame ...
E così si rompe il cerchio della democrazia
Con i ns operai estromessi dal ciclo produttivo perché hanno troppi diritti come diceva quella banca , la JP Morgan a proposito dell'Amiata ns Costituzione che garantiva troppi diritti
Banche che poi finanziano le multinazionali
Banche che condizionano la politica economica degli Stati
Che ricattano la politica con i posti di lavoro e gli investimenti
Oppure semplicemente la comprano...
Perché anche politici si vendono e per tutti c'e' un prezzo , se no non eravamo a questi l'umiltà a queste macerie e macelleria sociale
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:04E' come er principio de 'i vasi comunicanti; quando in un Paese se abbassa er livello de 'i diritti e de le retribuzzioni, la', se sposta er lavoro; quanno poi que' lavoratori se emancipano, ecco che n'artro paese diminuisce diritti e tutele e er lavoro core llà, e così via a l'infinito (e ortre..)....
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:11'Na vorta, un produttore de vini der posto (isola de Sardegna), me disse "il vino, si può fare anche con l'uva"....(er che, me preoccupò assai....)
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:17...produttore de vini eccellenti, ce tengo a sottolineà....
Rossella Bosco
7 agosto 2017 alle ore 15:159 commenti in tre ore, non male come participazione, se poi ripesco il mio delle 13,03 facciamo 10!
Ciao Franco B. di Prato,
grazie per la tua ampia risposta di stanotte in cui parli fra l'altro di rapine e imposizioni, del progetto fondamentale di nazionalizzare Bankitalia e dici poi che ritieni il M5S l'ultima speranza.
Mi soffermo su questo aspetto perché dal mio punto di vista la madre di tutte le rapine e imposizioni si può annientare solo con la rivoluzionaria Democrazia Diretta uno vale uno, ovvero con una reale e piena sovranità popolare, esercitata attraverso semplici Portavoce.
Sottolineo semplici in quanto non gli attribuisco un ruolo di leader o vertici che, contando più di uno, decidono al posto del popolo , bensì quello di accertare l'effettiva volontà popolare su un'idonea Piattaforma e poi di eseguirla così come è.
Rousseau sosteneva infatti che la volontà popolare non si rappresenta, o è essa stessa oppure è diversa, perciò appena un popolo si da dei rappresentanti esso è schiavo, non esiste più.
Concordando con Rousseau, quello che mi fa cadere le braccia è l'incoerenza di chi dice " una Piattaforma non ve la daremo mai" e così, invece di Testimoniare un Trasparente Metodo e-democracy anti delega, dà un'incoerente testimonianza verticista.
Tornando al progetto Bankitalia, anche nazionalizzando banche e tutto il possibile, non vedo quale speranza di rivoluzionare la piramide del potere ci sia se il M5S non è coerente col suo progetto fondamentale, con la sua Finalità statutaria e in sostanza testimonia il solito metodo verticista che attribuisce il ruolo di governo ed indirizzo a pochi, leader o vertici, che decidono dall' alto.
antonnio d.
7 agosto 2017 alle ore 15:16Come prenderlo in quel POSTO, senza o con VASELLINA:
Esempio senza Vasellina; Quando scoppiò lo scandalo del vino al metanolo, LORO, ci dissero che il vino genuino, non poteva costare meno di 500 Lire al litro;
Esempio con Vasellina:il giorno dopo, lo stesso il vino che costava 450 Lire al litro, salì a 600 lire al litro.
(Ogni 100 Lire, LORO, ne prendono 22 di IVA)
Donata Saggiorato
7 agosto 2017 alle ore 15:16Non vedo cosa ci sia di male nell'autarchia, magari ogni stato potesse bastare a se stesso.
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 15:19Rossella Bosco carissima.
Mi sa che sei cdauta sotoo la mannaia della censura. Fatta da chi? per quale ragione? non è dato saperlo. Spero che ne arrivaremo a capo. Trovo la cosa estremamente sgradevole.
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 15:21Rossela Bossco.
Provo a risposnderti comunque. Vediamo se passa.
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 15:26Ciao Rossella, in risposta al tuo commento bannato.
Premetto che non sono una statalista. Premetto anche che il bene comune non può essere gestito che dallo Stato. Stato con la S maiuscola. Il funzionamento di uno Stato, dipenda da chi è preposto, a tutti i livelli, alla sua gestione. Certo che, in uno stato come quello che abbiamo, non darei nemmeno una bici usata da gestire. Questo lo si ottiene con regole chiare, semplici e comprensibili da tutti, non con la giungla di leggi, circolari e norme, artatamente esagerate, (nessun paese europea ha la stessa nostra situazione, nemmeno alla lontana) in modo strumentale e non certo funzionale. E' chiaro che se al governo hai dei cialtroni, i risultati saranno da cialtroni. Le banche sono, da sempre, nel bene e nel male, la chiave di volta di una qualsiasi società. Senza un sistema bancario corretto e equilibrato, le cose vanno come stanno andando da noi. In un sistema bancario, senza una stretta sorveglianza, non potranno esserci limiti alla truffe. Il concetto di democrazia diretta è sacrosanto, nei limiti in cui, una volta deciso il programma, dalla base, i portavoce abbiano l'autonomia necessaria a potersi muovere col fine di realizzare quanto stabilito dal programma. Per quanto riguarda la gestione della piattaforma Rousseau nutro, da tempo, fortissime riserve e preoccupazione. Questo è un grosso problema da rimuovere, prima che diventi pericoloso per l'intero M5S. A onor del vero, visto che non siamo in una monarchia, ho, a prescindere dalla qualità del soggetto, serie perplessità sul ruolo assegnato a Davide Casaleggio. Spero che queste ombre scure si diraderanno. Prima sarà meglio sarà per tutti.
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:31Le banche, sono dei truffatori protetti dallo Stato, ed anche quando arrivano al "crack", queste vengono regolarmente salvate col denaro pubblico; il Papà della Figlia, per aver fatto fallire una banca mettendo sul lastrico decine di migliaia di risparmiatori ed investitori, se l'è cavata con una multicina di 40.000 euro (il prezzo di una discreta vettura di segmento intermedio); in Cina, per una cosa del genere, non si sarebbe salvato dall'esecuzione in pubblico con colpo di pistola alla nuca e proiettile addebitato alla famiglia.......
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 18:03Harry, sicuramente non hai seguito lo scambio d'opinioni con Rossella Bosco, lo si deduce dal tuo intervento. In qualsiasi caso le banche, in generale, hanno preso il potere che la politica gli ha, ottusamente, concesso. Oggi, le banche, sono organizzazioni rispetto alle quali le mafie, di qualsiasi tipo, sono solo rubagalline. Resta il fatto che l'istituzione bancaria, come dovrebbe essere, al servizio del cittadino e non viceversa come è adesso, è un pilastro fondamentale di qualsiasi società civile. Basterebbe tenerla a suo posto, entro le sue competenze e limiti.
Gianfilippo .
7 agosto 2017 alle ore 18:50Davide è il patrimonio di Gianroberto che assieme a Beppe ha fondato il M5*.
Si è messo al servizio di tutti per organizzare e ttasformate un meritorio gruppo informe di protesta in una compagine positiva di governo.
Con l'aituo di tutti, nell'etica onestà e generosità.
Cordialmente
Gianfilippo
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 19:30
Gianfilippo, come dici tu, è il figlio di uno dei fondatori del M5S . Premesso che non intendo minimamente mettere in discussione il valore dell'uomo, bisognerà trovarci d'accordo, dato che sta svolgendo un'azione politica, meritoria quanto vuoi, se un vale uno o qualcuno, per ragioni dinastiche, vale più di uno. Semplicemente questo, dato che nel M5S si combatte il nepotismo.
gina alba
7 agosto 2017 alle ore 15:35Non so perchè ma quando qualcuno parla dei diritti dei lavoratori , mi vengono dei pruriti alle mani.
Quando si parla di programma si dovrebbe spiegare che cosa si vuole prefiggere per la società e non pensare " ai diritti " per mascherare il nulla.
Per esempio in questi giorni e di mesi di siccità non una parola per parare la calura africana che tanti problemi dà all'agricoltura e all'ambiente e al vivere quotidiano. Le Tv si sbilanciano suli effetti positivi del turismo , ma quando gli scaffali saranno vuoti o le merci troppo costose allora qualcuno cambierà registro.
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 15:44..c'è n' rimedio a tutto....
https://www.youtube.com/watch?v=kyq2agEhCeo
Marc Heinrich
7 agosto 2017 alle ore 15:55Arianna di Coldiretti, sono ormai quasi 20 anni che i cinesi scrivono "made in Italy" dappertutto... Dico la mia opinione: "sveglia M5S, ancora troppe parole e ancora troppi pochi successi!"
anne
7 agosto 2017 alle ore 16:01Ciao Mr. e Mrs. io condividere una buona notizia con voi. Ero davvero in difficoltà Financials e il mio cortile di ricerca, ho incontrato una signora molto sympat che offre prestiti a chi è nel bisogno. Lasciate che vi dica che il mio aiuto con un prestito che ho usato per la scolarizzazione dei miei figli così i miei amici non chère usciti da un contatto che signora così gentile elettronica, essere rassicurati vi lascerà molto molto felice.
Ecco la sua e-mail: carlotadecau@gmail.com
Grazie!
Franco B.
7 agosto 2017 alle ore 16:05Affinché si possa operare con la necessaria correttezza e serenità, in un libero mercato, che non sia un libero MASSACRO come oggi è, qualsiasi programma sul commercio estero , in out, se non regolamentato da imposte compensative, sulla base dell'area di provenienza, e regole conformi al paese, risulterà inutile. Per quanto riguarda i le tardive, quanto inutili, considerazioni del FMI e della BM, potremo farne a meno dato che queste perle di saggezza arriva sempre quando "la gallina non fa più le uova giornaliere sperate". In agricoltura, settore strategico, dovremmo aprire all'importazioni solo quando la produzione nazionale non è sufficiente a coprire i consumi interni. Per il resto, prevalentemente immondizia d'infima qualità e di breve durata, dovremmo stabilire, in modo inequivocabile, la totale riciclabilità e la totale parzializzazione dei componenti di ogni prodotto. E' follia pura che, per sostituire un componente di un prodotto, si debba essere costretti, perché costa poco, a ricomprare il prodotto intero. I prodotto che non hanno riparabilità totale non dovranno essere ammassi nel nostro mercato. Non si ha idea delle materie prime e dei rifiuti che questo fenomeno, esclusivamente legato al profitto , comporti. Definire i livelli di qualità e durevolezza, con criteri certi e affidabili. Questo comporta un investimento nei sistemi di produzione e culturale. Indirizzandoci, sempre di più, verso l'eliminazione dei prodotti USA e GETTA. Qualità , durevolezza e contenuti innovativi, dovranno essere l'indirizzi del futuro, sia interni che verso l'estero, se non vogliamo essere sommersi dai rifiuti.
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:15..cor RDC, forse, nun ce sarebbe stato bisogno de fa' er criminale, pe' raccatta' un po' de denaro...(non giustifico, ma la spinta delle necessità, fa fare questo ed altro..)
poverivoi
7 agosto 2017 alle ore 16:18COL REDDITO DI CITTADINANZA I TERRONI FANNO
QUESTO E TANTO ALTRO ANCORA.
LA MAAGGIOR PARTE NON SA VIVERE ONESTAMENTE
E NEMMENO LEGALMENTE!
harry haller
7 agosto 2017 alle ore 16:27beh, vediamo che ci fanno i "polenta", col RDC...
Shahab Shirakbari
8 agosto 2017 alle ore 08:19IMPOVERIMENTO PROGRESSIVO DELLE FAMIGLIE....
I passivi con le banche a quota 529 miliardi di euro, in aumento dell'1,6%.
Le famiglie alle banche e principalmente, ai debiti contatti per acquisti di abitazioni, ossia i mutui, che rappresentano il principale spese, oggi abitazione è un costo per via delle continue tasse non è più un investimento per una famiglia.
L'alto indebitamento deve preoccupare è che in generale la situazione delle famiglie italiane è molto difficile, Quasi 400 imprese chiudono ogni giorno, i tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 supera quota 40%, aumento progressivo dell'IVA sarà ultimo colpo alla crescita e al consumo.
Tutto questo rappresentano una grave minaccia alle famiglie che vengono progressivamente impoverite con aumento dalle spese e i debiti verso le banche e il fisco.
FAMIGLIE ITALIANE INDEBITATE IN MEDIA PER 20.300
franco selmin
8 agosto 2017 alle ore 11:20Certo che citare il "Verbo"coldiretti sulle ecomafie con tutto quello che si vede sui pomodori,aranci,ecc raccolti in italia fà un pò senso,om lascia quantomeno perplessi sul made in italy.
bruno bassanese
8 agosto 2017 alle ore 12:10Gentile Signora Giulidori desidero complimentarmi per la sua lucida analisi e chiedo venia per la mia grammatica incerta. Mi permetto, pero', di indicarle una mancanza a mio avviso fondamentale, ovvero il finto made in Italy realizzato pari pari e col nome Italiano in varie parti del pianeta ...Al momento dell'acquisto (mettiamo ad esempio) dell" asiago cheese" prodotto nel winsconsin il consumatore americano e' realmente convinto di provare quell'esperienza molto richiesta nel mondo ovvero " mangiare italiano" (il famoso italian sounding), e la convinzione viene rafforzata dal fatto che in un'angolino della confezione vi e' un minitricolore...Ebbene la Coldiretti non piu' tardi del 2015 proclamava che l'italian sounding vale circa 60 miliardi, mi perdoni l'ardire ma questo dato e' completamente falso. Esistono ricerche in cui si paventa che i prodotti "falsi italiani" generino nel mondo un valore "di almeno 10 volte" il valore esportato dal ns stato, per cui se Lei attribuisce 38 miliardi di valore alla parte di filiera agroalimentare esportata se ne deduce che l'italian sounding ci costi quasi 400 miliardi di euro!! Una cifra molto importante , sempre a mio avviso...Cosi' l'Asiago usa fattura piu' di quello italiano, la "mozzarella di bufala italiana" prodotta in australia da un enorme caseificio non solo ha il logo tricolore ma ha anche scritto "italian"....E manca ancora il cosiddetto lato b della situazione: voi non potete ignorare che uno stato che e' esportatore mondiale leader non puo' essere contemporaneamente leader nelle importazioni, questa e' una truffa legalizzata, che lede anche la qualita' del prodotto finale. O voi della Coldiretti pensate che le numerose navi cisterna che dal Cile portano vino in italia, i tir di glera dalla Romania, i tir di latte in polvere dalla Germania ecc. vengano immessi poi in un circolo diverso da quello del "made in Italy"??? Voi davvero pensate che questo sistema sia sano e lungimirante per la ns filiera??? Cordialita'
giuseppe belotti
8 agosto 2017 alle ore 17:40Gentile Arianna Giuliodori,
è evidente che l'argomento da lei trattato non può essere liquidato con una sintesi che, giustamente, ha cercato di semplificare nonostante le problematiche che comporta il libero mercato.
Per quello che mi riguarda non temo di essere tacciato come un fans di Trump, se credo necessario applicare dei paletti, ben piantati, che proteggano/tutelino/salvaguardino:
-i cittadini, i consumatori ed i diritti dei lavoratori;
-l'ambiente ed il territorio;
-la salute e la sicurezza di chi vive nel mio paese;
-i piccoli produttori/aziende e le famiglie;
Questi sono tutti soggetti che devono essere difesi e rafforzati senza lasciare indietro nessuno, neppure di un passo.
Del resto i "potenti/multinazionali" sono i primi a fare del protezionismo quando vogliono difendere i loro interessi e nessuno si scandalizza, vedi:
-i brevetti dei semi e delle medicine, ecc..;
-i paradisi fiscali dove depositare i loro capitali;
-eccc..
Perciò credo proprio che qualche volta anche i "polli" abbiano diritto ad avere un buon fattore, anche armato, per difendersi dalle volpi ed dai lupi che vogliono entrare nel loro pollaio per depredarli.
Un caro saluto, B.B.
undefined
9 agosto 2017 alle ore 05:31Grazie per questa opportunità di partecipazione.
PS Quand'è che si voterà per il candidato alla Presidenza del Consiglio?
Zampano .
9 agosto 2017 alle ore 10:59E' difficile fare business con l'estero finchè si rimane in UE, sotto i suoi diktat criminali, e con l'euro, ovvero marco tedesco, moneta non adatta alla nostra economia. Grazie all'UE, i nostri produttori hanno perso non so quanti soldi con l'estero (es. solo con la Russia abbiamo perso oltre 3 miliardi di euro) e altri ancora ne perderemo in futuro, poco ma sicuro. In Italia serve sovranità e indipendenza decisionale. FUORI DALL'EURO E DALL'UE SUBITO!
Zampano .
9 agosto 2017 alle ore 11:01errata corrige: i miliardi persi con Putin per le scelte scellerate dell'Europa sono una decina!
VIVIANA
10 agosto 2017 alle ore 00:46Sei sostenitori o imprenditore.
Alla ricerca di finanziamenti o prestiti per lanciare il vostro progetto o espandere il tuo business!
Vi offriamo la soluzione, che stiamo cercando investitori progetti redditizi titolari
Siamo in grado di:
- Concesso prestito di 5.000 a 500.000
- investire un sacco di soldi (1.000.000 a 50.000.000 ) nei vostri progetti.
Per ulteriori informazioni, contattarci al seguente indirizzo:
e-mail: vivianafredo@hotmail.it
Grazie a passare il messaggio ai vostri cari
credito locali
13 agosto 2017 alle ore 04:28REALE CREDITO A TUTTI : ( OFFERTAFINANZAPRESTITO@GMAIL.COM ).
Avete bisogno di qualsiasi tipo di prestito? Se sì, allora contattaci oggi per un prestito rapido, veloce di 500 a 100.000 euro al tasso di interesse 3% per un periodo di tempo non determinabile (25 anni).
* immobili / ipoteche
* mutui per la casa improvvisare
* automotive medica crediti / studente
* consolidamento del debito prestiti
* business prestiti / prestiti personali
Può essere che si potrebbe fare una richiesta altrove sullo schermo e che non ha funzionato per voi, vi invito a inviarci i vostri messaggi di ricerca per saperne di più sulla nostra auto-aiuto finanziario dal momento che le anime sono salvate e sono la testimonianza, Grazie.
E-mail: offertafinanzaprestito@gmail.com
ROSSANA I.
6 dicembre 2017 alle ore 15:23ESATTAMENTE! in più spesso sono anche PRODOTTI TOSSICI coltivati chissà come NON HANNO GLI STESSI NOSTRI CONTROLLI e cmq i nostri DIFETTI E ZONE INQUINATE un pò le conosciamo quelle degli ALTRI PAESI NO....
Giuseppe D.
6 dicembre 2017 alle ore 18:11Sì, però la Coldiretti predica bene ma razzola male! A Matrix ho ascoltato il dirigente di Coldiretti dichiarare che il glifosato non produce i danni temuti e che se ne può usare, anzi egli stesso ne usa per le sue produzioni. Ho ascoltato il "supporto" dato al rappresentante dei pastai sull'importazione di grano estero (30% del totale lavorato), giustificato dalla scarsa - per quantità e qualità - produzione italiana! Nulla sul fatto che gli agricoltori sono schiavi di un mercato che fissa prezzi di acquisto al ribasso, mentre, ad esempio, il grano canadese, come l'olio tunisino, sono acquistati e usati per miscelare i nostri prodotti, senza etichettare e con l'unico scopo di fare profitto.
Fabrizio Giustarini
4 gennaio 2018 alle ore 14:29Il tema de commercio estero, ormai ribattezzato internazionalizzazione, non è approfondito abbastanza, a mio parere. E' un tema delicato, visto l'impatto che ha su migliaia di piccole e medie imprese, che negli ultimi anni ha visto interventi importanti e decisioni governative strategiche. Disponibile ad approfondire....
Dario Ciccarelli
9 novembre 2018 alle ore 17:25www.dariociccarelli.org
