
Nell'#Italia5Stelle liberiamo le città dall'inquinamento
24 agosto 2017 alle ore 10:42•di MoVimento 5 Stelle
di Andrea Cioffi, M5s Senato
In Italia un terzo dei consumi di energia primaria sono basati sul petrolio che viene utilizzato per il 90% per i trasporti. Da troppi anni la mancanza di una politica industriale ha prodotto un immobilismo del settore che ha perso pezzi importanti di competitività rispetto ai paesi esteri. E' arrivata l'ora di ridare alla politica il ruolo di stimolo e indirizzo per far tornale l'Italia al posto che le compete in Europa e nel mondo. Oggi l'Italia copre solo l'1% del mercato europeo dell'auto elettrica contro il 23% di Norvegia ed il 10% dell'Olanda.
Attualmente ci sono solo 8.127 auto elettriche che circolano in Italia. Per liberare le città dall'inquinamento è necessario lanciare il cuore oltre lostacolo e istituire, come già fatto dalla Germania, un "Tavolo di lavoro sulla mobilità elettrica" con un obiettivo finale chiaro e preciso che vogliamo realizzare: Il primo milioni di auto elettriche circolante in Italia. Vi aspettiamo a Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017 per discutere di questa e tante altre idee per il futuro del Paese! L'evento è autofinanziato, il M5S ha rinunciato ad oltre 40 milioni di euro di finanziamento pubblico. Se tutti diamo una mano ricostruiremo sul serio questo Paese: http://www.movimento5stelle.it/italia5stelle/donazioni.html
Commenti (23)
Luca S
24 agosto 2017 alle ore 12:13In merito all'auto elettrica sono molto critico per diverse ragioni. Le attuali realizzazioni delle auto elettriche non sono frutto di innovazioni, si tratta di auto riempite di batterie costruite con materiali in certi casi rari e difficilmente smaltibili alla fine del ciclo. L'autonomia garantita è molto bassa e obbliga ad avere un secondo veicolo per gli spostamenti oltre il raggio dei 100km, inoltre la ricarica oltre a mancare di un'infrastruttura funzionale ( ci vogliono almeno 5 anni per realizzarla in modo capillare) sarebbe ottenuta con l'uso di fonti fossili in italia per almeno il 70%, quindi si accenderebbero solo moltissime altre centrali termoelettriche, il nucleare non si è voluto e le rinnovabili sono al palo da qualche anno. Basti pensare a quanti balck out ci sono stati questa estate a causa dei condizionatori figuriamoci avere milioni di auto con colonnine da 40kw/h attaccate tutte in contemporanea.
In merito ai paesi "verdi" citati c'è da dire che sommando la popolazione arrivano ad essere quanto il nord italia, quindi un "micro stato" la transizione c'è stata per diverse ragioni, il primo la bassa densità da noi non sarebbe così. Inoltre per quanto verdi la Norvegia importa migliaia di barili di petrolio al giorno e supporta le rinnovabili proprio con il suo petrolio....Senza non sarebbe possibile.
In ultima ma non meno importante costringere i cittadini a blocchi improvvisi con i mezzi di trasporto inefficienti delle nostre città è abuso di potere, perchè chi ha un'auto euro 2-3 non ce l'ha per divertimento ma per mancanza di fondi! Per quanto si possano stanziare contributi non saranno mai oltre i 2.000 euro a fronte di una spesa di almeno 15.000-17.000 per le più piccole auto elettriche! Il costo è il doppio di una piccola utilitaria con il super inquinante motore termico!
Siamo seri le transizione deve esserci ma mancano tanti ingredienti non fate anche voi annunci o mosse di immagine mettendo in difficoltà tutti e non risolvendo i problemi!
Leonardo Libero
24 agosto 2017 alle ore 12:52Sono un sostenitore della propulsione elettrica, non solo stradale, da oltre 30 anni, ma mi dichiaro d'accordo con Luca s. Dal 1992 è in corso in Europa un'operazione ben poco limpida, che col pretesto della tutela ambientale ingrassa i bilanci della Case Automobilistiche, ma l'Ambiente lo danneggia.
L'ho descritta e denunciata qui: http://www.ecquologia.com/ecomobilita/2876-una-vigna-per-le-case-automobilistiche-il-disastro-delle-rottamazioni
e qui:
https://aspoitalia.wordpress.com/2017/05/14/poverta-e-auto-da-20-000-euro/ .
Spero che il M5S non ci si faccia coinvolgere
Michela Riviello
24 agosto 2017 alle ore 17:06Luca, parli del petrolio come elemento indispensabile per il funzionamento della civiltà moderna. Giusto, purtroppo è ancora così, ma dovremmo imparare presto a tener conto della sua scomparsa..e a trovare soluzioni alternative, possibilmente non dannose per l'ambiente.
Tanto vale pensarci subito e buttar giù qualche idea fattibile, e non ritrovarci fra 25 anni (a tanto è stimata la durata dei giacimenti petroliferi, prima della loro definitiva estinzione) in regresso energetico.
E il petrolio fa ancora gola a molti...se non ci sbrighiamo a farne a meno entro poco tempo, il prezzo salirà come quello dell'oro..
Mauro Paparelli
24 agosto 2017 alle ore 13:37Sono d'accordo con quanto detto nei commenti precedenti. C'e' prima l'urgenza di ottimizzare una qualche tecnologia che renda veramente sostenibile l'uso del motore elettrico.
Paolo.T
24 agosto 2017 alle ore 13:51E anche meno guerre.Anche quelle inquinano.
Rocco
24 agosto 2017 alle ore 14:04Certo, si inventa l'acqua calda, ma per farle andare queste auto elettriche da qualche parte a monte l'energia bisogna produrla, o no ? A parlare siamo tutti bravi per riempire i teatri (a pagamento, certo!
Alessandro Panetti
24 agosto 2017 alle ore 14:08Complimenti e grazie per questo articolo. La scarsa sensibilità e la pochezza di iniziative da parte del Governo e delle Istituzioni in questa materia è complice del crescente aggravarsi delle patologie (cardiovascolari e tumorali) a danno di tutti. Forza M5S
Lino V.
24 agosto 2017 alle ore 14:26HA RAGIONE LUCA S. ... !!!
- " Siamo seri le transizione deve esserci ma mancano tanti ingredienti
non fate anche Voi annunci o mosse di immagine mettendo in difficoltà tutti
e non risolvendo i problemi!!!! - "
Poi , un'altra cosa :
L'inquinamento maggiore NON è dato dalle Automobili ( ormai sono quasi tutte E4 ,E5 ed E6 , più che sufficienti per non creare problemi ) ma dalle INDUSTRIE in genere , dalle DISCARICHE , dai rifiuti Agricoli , ecc. !!
Oltre tutto NON è il Petrolio che costa molto ma sono LE ACCISE sulla benzina che sono le più Esose del Mondo ( ... e non si sa che "fine" fanno !! ).
Adolfo Treggiari
24 agosto 2017 alle ore 15:17Non sarebbe male liberare strade e autostrade anche dalle migliaia di camion e TIR che le intasano quotidianamente e inquinano molto di più delle automobili. Aumentare il trasporto merci su ferro e' possibile è indispensabile. Gli altri Paesi europei lo hanno già fatto.
Leonardo Libero
24 agosto 2017 alle ore 15:28Alle considerazioni di Luca e Lino aggiungo che il contributo della propulsione elettrica alla soluzione del problema inquinamento sarà molto limitato. Fin dal 1999, in seguito agli studi del Prof. Hans Peter Lenz, dell'Università di Vienna, recensiti in questo articolo http://www.automoto.it/eco/polveri-sottili-tutto-quello-che-non-vi-dicono.html
si sa infatti che gli autoveicoli privati NON NE SONO la principale fonte e che il grosso della parte minoritaria di inquinanti con la quale vi contribuiscono NON E'quella emessa dai loro motori, bensì quella, di ogni origine, sollevata da terra dal rotolamento delle loro ruote.
ERRANI ERIO FRANCO
24 agosto 2017 alle ore 15:48Quello che manca è un piano nazionale antinquinamento che sostenga tutte quelli iniziative che sono la principale causa di questo fenomeno.
Incentivare Fonti rinnovabili
Incentivare auto elettriche, ibride e plug in
Incentivare trasporto ferroviario
Disincentivare trasporto su gomma incrementando autostrade del mare
Incentivare la Conversione del riscaldamento delle abitazioni a metano
Sostenere l'utilizzo del metano in luogo di altre fonti fossili per attività produttive
Ammodernare e potenziare il trasporto pubblico per evitare gli spostamenti usando l'auto
ecc, ecc.
Il resto con un po' di buona volontà e voglia di farlo da parte delle istituzioni sarà possibile in pochi anni raggiungere l'obiettivo
Cosa bisogna fare è noto a tutti, forse, è la volontà politica e l'opposizione delle lobby che frenano
angelo
24 agosto 2017 alle ore 17:08I problemi da risolvere per avere auto elettriche sono tanti e provo ad elencarli. 1) adesso per fare un pieno ci vogliono 2 minuti circa, con le auto elettriche almeno 1 ora con la ricarica rapida. immaginatevi le code ai distributori e la scocciatura di stare fermi un ora 2) le batterie hanno una durata limitata, un alto costo ,un impronta ecologica (rapporto energia per crearla/ energia resa) in perdita e creano un forte inquinamento per costruirle (tonnellate di roccia frantumata nella ricerca dei materiali rari) e inquinano nello smaltirle. provare a moltiplicare per 20 le attuali batterie che gia' creano problemi 3) per produrre l'energia elettrica alla ricarica bisognera' costruire centrali inquinanti. L'unico vantaggio è che un motore a combustione ha un rendimento del 35% mentre uno elettrico arriva al 99%. Secondo me la strada delle macchine elettriche con le batterie è una cazzata solenne mentre le fuel-cells che trasformano l'idrogeno in corrente elettrica oppure fanno funzionare direttamente ad idrogeno un motore tradizionale è il futuro. io pero' avrei qualche remora ad andare in giro con un serbatoio pieno di idrogeno
antonio valentini
24 agosto 2017 alle ore 18:36Sono ormai certo che le opinioni espresse in questo blog non le legge proprio nessuno perchè continuo a vedere il malvezzo di enfatizzare in ogni intervento le magnifiche sorti e progressive dell'(imminente?) governo 5 Stelle nonostante i ripetuti inviti a non promettere cose sacrosante ma non realizzabili con la bacchetta magica.
Fissate 4 o 5 punti focali e lavorate su quelli, poi una volta realizzati (e messi a regime), via con altri 4 o 5.
Continuare come ora significa sollecitare speranze e certezze che inevitabilmente, alla prova dei fatti e dei fucili puntati, diventerebbero amare delusioni.
Come a Roma,dove una inadeguata ma volenterosa sindaca deve fare i conti con una realtà allucinatoria e velenosa, pagandone le conseguenze (lei e il movimento) in termini di immagine, credibilità e consenso.
Tommaso B
24 agosto 2017 alle ore 21:16Supponiamo che il M5S vada al governo e come promesso riesca in 5 anni a portare le auto elettriche ad 1 milione.
Vuol dire che rimarrebbero per strada circa 40 milioni di automobili, di cui almeno 20 milioni a gasolio.
Quindi se va bene la qualità dell'aria nelle città potrebbe migliorare di un ventesimo in 5 anni.
Si potrebbe invece fare di meglio per l'ambiente, incentivando la produzione di biometano e metano sintetico prodotti da fonti rinnovabili ed alimentare con questo normali auto a metano, che oggi costano la metà di un'auto elettrica ed hanno costi chilometrici inferiori.
In generale il M5S è forte sulla propaganda del mondo futuro, esempio auto elettrica, ma è scarso sulle azioni transitorie per arrivarci, esempio auto a metano.
Occorre che il programma venga integrato anche con le fasi transitorie, altrimenti sembra solo il paese del bengodi.
Pasquale Sena
25 agosto 2017 alle ore 09:38Sono d'accordo che con l'introduzione delle auto elettriche risolveremmo "parzialmente" il problema dell'inquinamento atmosferico, ma....come si giustifica il fatto che non de ne parla dal mese di aprile e si propone di rivedere l'uso delle auto euro3 ? il grosso problema è che da aprile fino ad ottobre SONO SPENTI GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO. Quindi sparito l'inquinamento !
Troviamo la soluzione per inserire filtri sugli impianti che utilizzano gasolio per riscaldamento concedendo sconti fiscali per i condomini che obbligatoriamente devono ridurre le emissioni. Semplice ? ma perché nessuno se ne fa carico della proposta ? saluti Sena Pasquale - Torino
Carlo Martini
24 agosto 2017 alle ore 21:43Con la capocomico Raggi fate veramente ridere
rosanna scarpa
26 agosto 2017 alle ore 11:43e allora, ridi! si sa il che il riso abbonda .....
Davide morganti
29 agosto 2017 alle ore 23:12Scommetto che invece Buzzi e Carminati non ti facevano ridere....
severino turco
25 agosto 2017 alle ore 08:35Ieri sera,prima di uscire per andare all'osteria a giocare briscola, ho guardato per circa 10' sulla 7 l'ex assessore al bilancio di Roma il nome non me lo ricordo.
La sindaca Raggi, della quale sono un ammiratore dichiarato, ce ne ha messo di tempo per licenziarlo (spero in malo modo).
A me che ho 70 anni è sembrato un cretino più che un grillino. Sarà che ci sento poco!
Pasquale Sena
25 agosto 2017 alle ore 11:10Attenzione, a parte l'uso delle auto elettriche che aiuterebbero a ridurre l'inquinamento, il vero problema consiste nelle emissioni degli impianti di riscaldamento, Perché non se ne parla dal mese di aprile e si propone il blocco delle auto diesel euro3 da ottobre? Una soluzione sarebbe di OBBLIGARE i condomini che utilizzano il gasolio o similari ad utilizzare opportuni filtri per limitarne le emissioni o al limite ridurle. Questo comporterebbero dei costi che potrebbero essere "scontati" come per le spese di ristrutturazioni, infissi etc. Semplice ma NESSUNO se ne fa carico per proporlo. Perché ?
Saluti
Sena Pasquale - Torino
maurizio calzoalri
27 agosto 2017 alle ore 11:21Per gli impinati di riscaldameno esiste già sul mercato un gasolio "ecologico" che in pratica è emulsionato in piccola parte ad acqua e rimane stabile. E' una vecchia tecnica utilizzata molti anni fa quando si brucuava nafta.Praticamente alla tecnica conosciuta della combustione viene aggiuntal'azione del vapore che rompe ulteriormente le particelle di combustibile migliorando notevolmente la miscelazione. Tale gasolio costa meno del gasolio tradizionale,ricducendo il divario tra il costo del gas metano e quello del combustibile liquido. Facciamo presente che una buona conbustione a gasolio in termini di polveri è molto inferiore da quello che prevedono le normative in atto
Mauro G.
27 agosto 2017 alle ore 10:22Elrttrico o inquinante la prima cosa da fare è istallare semafori INTELLIGENTI al posto dei tradizionali, per diminuire la sosta dei veicoli e quindi l'inquinamento!
franco selmin
28 agosto 2017 alle ore 19:43Molto sommessamente,ma Lei si può informare meglio di me,mi sembra che gli inquinanti delle città derivino principalmente dal riscaldamento.
Poi,che bello,tutti a comprare auto elettriche e,magari,ci attacchiamo un bonus renziano.
