
Nell'#Italia5Stelle la cultura sarà il motore del Paese
18 agosto 2017 alle ore 11:14•di MoVimento 5 Stelle
di Michela Montevecchi, M5S Senato
In questi anni il MoVimento 5 Stelle è stato in prima linea nella battaglia per la tutela del nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Ma c'è ancora molto da fare per portare la cultura a essere il motore sociale in questo Paese.
Parleremo di questo e dell'Italia che vogliamo realizzare tutti insieme al nostro appuntamento Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Contribuisci anche tu con una donazione alla buona riuscita di questo nostro importante appuntamento. Ti aspettiamo!
Commenti (19)
Massimo Furini
18 agosto 2017 alle ore 12:21Fin da quando andavo al Liceo Classico, non quello di 4 anni come vorrebbe ora il governo (assurdo!)mi sono sempre chiesto perché la nostra nazione non sapesse sfruttare, a parte le solite promesse elettorali, ciò che abbiamo sotto gli occhi. Storia, Arte, Cultura, Paesaggio, potrebbero facilmente essere il motore trainante che potrebbe farci uscire dai periodi di crisi che abbiamo avuto dopo il famoso "Boom" economico anni 60.Eppure inseguiamo sempre altri paesi più forti dal punto di vista industriale, lasciando uno spazio risibile alla cultura. Non ci sono soldi mi si potrebbe dire. Però per costruire impianti industriali od ospedali destinati all'abbandono si trovano mentre non ci sono, ed io ne sono testimone, per ristrutturare ville del '700 che, in un altro paese sarebbero portate come un fiore all'occhiello.Ci sono soldi per aumentare certi stipendi ma non ci sono per mettere in risalto tutto ciò che ci rende unici al mondo, salvo poi mettere reperti archeologici negli scantinati dei musei, inutilizzabili per il pubblico. A Varese ci sono due ville, ad esempio, che hanno dei parchi bellissimi, ma che sono poco frequentate e lasciato in stato di abbandono. Perché?
Berrant
18 agosto 2017 alle ore 16:10A me sembra che il governo Renzi abbia iniziato un percorso nel settore cultura meritevole di attenzione, è poco? Certamente, ma penso che un Paese maturo debba sì criticare ma anche valutare senza pregiudizi i singoli provvedimenti legislativi.
PAOLA GIANNONE
18 agosto 2017 alle ore 16:44L'applicazione della vigente normativa è un'obiettivo da perseguire per la difesa del Patrimonio storico e artistico, previsto dall'art. 9 della Costituzione.
Basta questo per aumentare il PIL!
Barbara Spinelli
18 agosto 2017 alle ore 18:12Finalmente si parla di cultura anche sul blog, forza Beppe!!!
Mario Valente Valente
18 agosto 2017 alle ore 22:12Completamente d'accordo sul rilancio della cultura in Italia, auspico che prima possibile siano organizzati gli Stati generali della Cultura.
Fabio Morbidelli
18 agosto 2017 alle ore 23:20Desidero ringraziare la portavoce Michela Montrvrcchi per tutto quello che sta facendo a favore delle Fondazioni Liriche Italiane. La musica lirica è sinfonica sono un patrimonio immateriale che tutto il
mondo ci invidia. È necessario che l'Italia sappia supportare la produzione musicale dal vivo per fare in modo che il nostro paese possa continuare ad avere il ruolo centrale e innovativo che da sempre ha avuto nel mondo.
Antonio B.
19 agosto 2017 alle ore 00:12Già fatto come sempre nelle mie possibilità di pensionato
Grazie alla Cittadina nostra rappresentante in Parlamento On. Montevecchi e
Buon lavoro.
A L.
19 agosto 2017 alle ore 00:34Che cos'è la cultura?Idee di una classe dominante? Espressione di un popolo? Imposizione di oligarchie?Prodotto commerciale?
C'è tanta, troppa ideologia.
Cultura non è solo mantenere lo status quo ma avere l'autentico coraggio di guardare oltre.
È visione del futuro.
parole chiare amicizia lunga
19 agosto 2017 alle ore 03:22la parola cultura sul dizionario è spiegata con un poema....
sui dizionari troverete delle parole spiegate con 2 righe e altre spiegate con i poemi.
io odio le parole spiegate con i poemi perché significano tutto e il contrario di tutto cosicché sono figlie di satana!
Vittorio Rogliani
19 agosto 2017 alle ore 08:20Chiedo a quelli che vogliono che il M5S in occasione delle prossime elezioni politiche raggiunga il primo posto e quindi attuare il,suo programma deve recuperare i voti degli ASTENUTI i quali non sono in possesso di computer e sono assenti nella conoscenza quindi il M5S deve inviare il programma come va fatto diverse VOLTE BERLUSCONI altrimenti niente si muoverà quelli che attualmente votano vogliono che la cosa resta come ora è avere persona che pensano a loro e non al POPOLO
Nicolini Romano
19 agosto 2017 alle ore 09:43Vorrei invitare il Movimento 5 Stelle a prendere su di sè anche un altro aspetto della cultura: la salvaguardia della lingua latina. Essa è agonizzante. Tutta la mia battaglia è far sì che se ne diano almeno le BASI a tutti nella scuola media. Se ci state, sarebbe un gran bel regalo per il nostro Paese. Ne parlerò con voi quando verrete a Rimini, dove abito. Attendo una risposta via email.
leonardo a.
19 agosto 2017 alle ore 12:51a questo aggiungerei la salvaguardia della lingua italiana, visto lo scempio che se ne sta facendo attraverso l'introduzioni di termini inglesi, infilati dappertutto anche a sproposito.
Gustavo Coscarelli
19 agosto 2017 alle ore 17:09C'è stato qualcuno che ha detto che con la cultura non si mangia...forse si riferiva ad altro tipo di alimento..!.Occorre creare un ministero apposito direttamente collegato a quello economico. Occorre inoltre sottratte alle regioni la specifica delega sul turismo, da coordinare con apposita cabina di regia nazionale con ampi poteri e composta da esperti nelle varie materie (arte, patrimonio storico-paesaggistico,enogastronomico ,marketing )sburocratizzando al massimo ed investendo in modo mirato le risorse disponibili nei vari asset,da armonizzare in un modo congruente.
GIANCARLO O.
19 agosto 2017 alle ore 19:28SOLO LA CULTURA POTRÀ' SALVARCI.
CALAMANDREI E DE MAURO LO SCRIVEVANO IN TEMPI NON SOSPETTI. "Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimento della scuola pubblica a vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia. "L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".
Alessio. Santi.
19 agosto 2017 alle ore 22:13Ciao Michela ....
Abbiamo un patrimonio monumentale e storico che tutto il mondo si sognerebbe .... c'e' solo da valorizzarlo
Eppure L'Italia continua a perdere turisti a favore di Francia e Spagna ...
Puntare sul turismo sull'enogastronomia sulla storia di questo Paese che e' la storia e patrimonio di tutto il mondo
Alessio. Santi.
19 agosto 2017 alle ore 22:20Patrimonio ma storico artistico paesaggistico
E ambientale ....
C'e' da parlare dell'abbattimenti indiscriminati degli alberi di Firenze da parte del comune, con Nardella in primo piano ...
Con i danni erariali fatti a migliaia di alberi che costituiscono il patrimonio alboreo della città , un patrimonio che andava difeso e che invece manca di una programmazione continua nel tempo ... tutte urgenze e affidamenti diretti di incarichi ...sui quali indaga la procura e ora c'e' stato recentemente il rinvio al processo per gli apicali del settore verde in comune ...
Su 74.000 alberi 8.000 verranno abbattuti ... anche quelli certificati come sani da agronomi indipendenti chiamati dalle associazioni ambientaliste ...
Un nuovo business?
Intant i cittadini assistono impotenti ai tagli a tappeto sui viali passando da 40 gradi all'ombra a 60 al sole ...
Con i peri cinesi e fuscelli di alberi che sostituiscono gli ippocastani e i tigli perché hanno minore manutenzione ... ma di o,bra se ne vedrà pochissima ...
ma chi ci amministra???
giorgio spignese
22 agosto 2017 alle ore 16:51Va bene la cultura nel senso in cui s'é parlato finora, ma bisognerá fare prima o poi un discorso grosso come una casa sulla scolarizzazione di massa, sull'analfabetismo di ritorno. In questo cazzo di paese é diventato un problema anche fare un post di piú di dieci parole, chè dalle risposte vedi che non hanno capito una mazza. Come si fa a parlare di cose complesse se la lingua italiana é un mistero doloroso? E sarà un problema per qualsiasi movimento che vorrá far partecipare i propri iscritti all'elaborazione delle proposte e dei programmi.Meditate gente
roberto nigro
18 settembre 2017 alle ore 15:40Non sono un bacchettone, ma dico: perché adoperare sempre come rafforzativo il sostantivo cazzo che è giustificato per Grillo che è un grande e necessita di una certa libertà; ma assolutamente no per tutti gli iscritti e simpatizzanti. Anche per non spaventare
i perbenisti della classe dominante. Occorre evitare la volgarità gratuita
Vittorio Rogliani
7 settembre 2017 alle ore 08:56Ripeto il mio messaggio recuperare dagli astenuti il voto quindi inviare a mezzo posta il programma elettorale
