Nell'#Italia5Stelle c'è un'agricoltura a misura d'uomo
20 agosto 2017 alle ore 10:19•di MoVimento 5 Stelle
di Daniela Donno, M5s Senato
L'agricoltura non è solo una pratica. È anche un legame tra le generazioni, gli usi e i costumi di un popolo, come le tradizioni contadine, che tramandate nel tempo lasciano un segno indelebile, da difendere e sostenere.
Proponiamo un'agricoltura a misura di uomo e dell'ambiente, rivolta ai piccoli coltivatori con uno sguardo verso l'imprenditoria. Di questo e di tanto altro parleremo a Rimini nel corso di Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Vienici a trovare, e se puoi fai una donazione. Contribuirai anche tu alla costruzione dell'Italia che verrà.
Commenti (13)
Paolo Z.
20 agosto 2017 alle ore 11:34La senatrice Daniela Donno, firmataria di questo post, è il tipico politico che mi lascia perplesso.
Che vuol dire "tradizioni contadine" ?
I contadini, finché non c'è stata l'automazione, i diserbanti e l'irrigazione, semplicemente la loro TRADIZIONE era DI SOFFRIRE / MORIRE di fame.
E' anche interessante che una che fino a quando non era eletta, http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/documentaz_patr_17/DONNO_2013.pdf
aveva il reddito a 0 ( zero ), e adesso, a quasi sessantanni, vuole insegnarci a fare qualcosa.
Ma giustamente, c'è il proverbio che dice "Chi sa, fa. Chi non sa, insegna. Chi non sa insegnare, dirige. Chi non sa dirigere, fa il politico. Chi non sa nemmeno fare il politico, lo elegge."
Paolo TV
giuseppe b.
20 agosto 2017 alle ore 16:01Non ho mai visto un contadino morire di fame.
elena guerini
20 agosto 2017 alle ore 16:20agricoltura a misura d'uomo si intende quello che ora l'agricoltura non è ,ora l'agricoltura è intensiva ,inquinante ,dannosa e arricchisce i soliti e i veri contadini fanno la fame (per fame s'intende che senza quei 4 miseri contributi non si campa perchè le tasse sono esagerate ) il vero contadino ama la terra ed i suoi animali e non sono numeri
Elia ..
20 agosto 2017 alle ore 16:50Mi piacerebbe verderla con la zappa in mano, poi ne parliamo.
Paolo Z.
20 agosto 2017 alle ore 19:04giuseppe b., Reggio e.
"Non ho mai visto un contadino morire di fame".
In Italia no, negli ultimi 60 anni.
Nel mondo i contadini schiattano, ovviamente quelli che fanno il sistema "naturale".
Una mia zia, di pochi mesi, è morta di fame. Ottanta anni fa. Allora c'era la pellagra. Per gli ignoranti, la pellagra è: https://it.wikipedia.org/wiki/Pellagra .
Hai mai visto i film fatti dopo la guerra, in Bianco e nero? Solo il prete e il farmacista erano in carne, tutti gli altri in linea da fare invidia. Pure i denti erano scarsi nelle bocche dei contadini!
Paolo TV
severino turco
20 agosto 2017 alle ore 20:51Ho l'impressione che per qualche strano motivo tuo ultimamente sentenzi un pò troppo a vanvera.
Caro veneto 80-100 anni fa in campagna specialmente nelle zone depresse si veniva al mondo e si moriva in "armonia" con le stagioni e se "la stajon l'era bona se magnava e se campava e se montava se l'era trista se tirava la sengia o pezo".
Te ricordo che comandava i preti e non'dare drito se finiva a linferno!!!
A riveder le stelle senza "spussa" de diserbanti de anticritogammici che entrano in circolo e i circa duecento additivi chimici per tenere "el vin" sempre uguale(indistruttibile).
guido ligazzolo
23 agosto 2017 alle ore 10:35che infilata di cazzate, complimenti!
Giovanni sallemi
20 agosto 2017 alle ore 11:56http://www.agoravox.it/Economia-del-Sud-Italia-una.html
A L.
20 agosto 2017 alle ore 12:16Quando leggiamo codesti post, speriamo che il blog torni in mano totalmente a Beppe Grillo. Ci mancano le sue parole guerriere, perché l'ennesimo elenco di simpatici bla bla bla, non ci appartiene.
Elia ..
20 agosto 2017 alle ore 16:49Non ti basta la buona cultura?
Enrico
20 agosto 2017 alle ore 23:54Certamente le guerriglie di Beppe sono molto stimolanti, ma vogliono esserlo appunto per smuovere le coscenze, ed iniziare a fare qualcosa per il cambiamento. Lo spettacolo è fine a se stesso...
Elia ..
20 agosto 2017 alle ore 16:52Mi piacerebbe molto parlare dell'agricoltura nativa grazie
Lorenzo P.
21 agosto 2017 alle ore 22:33L'agricoltura non sarà più il settore che genera maggior ricchezza, ormai il terziario è quello che impiega più forza lavoro e quindi genera ricchezza maggiore rispetto al settore primario....ma l'agricoltura giocherà sempre un ruolo fondamentale perchè è alla base di ciò che siamo, visto che non ci nutriamo di batterie al litio ma di frutta, verdura, carni e quant'altro. Sicuramente in un paese come l'Italia si deve puntare a sostenere le produzioni agricole di qualità, che si inseriscano in una filiera controllata rigorosamente nel rispetto delle più alte norme igieniche sanitarie e lavorative. Il trattato del CETA potrebbe creare qualche problema su questo perchè si rischiano di schiacciare tanti piccoli produttori agricoli che non possono competere per forza economica con alcuni giganti dell'agricoltura intensiva che vengono da oltreoceano.
