
#ProgrammaUniversità: un modello di organizzazione per la Ricerca
28 luglio 2017 alle ore 10:57•di MoVimento 5 Stelle
Il modello di ricerca pubblica in Italia è estremamente disomogeneo e frammentato. Non esiste un organo che svolga il ruolo di coordinamento e di sintesi per le politiche da realizzare in questo settore. Questa dispersione pregiudica l'efficienza del settore, che costituisce un volano fondamentale di sviluppo e crescita.
di Marco Merafina
Il sistema degli enti pubblici di ricerca in Italia è estremamente frammentato, pur avendo essi la stessa finalità (l'attività di ricerca), sono controllati da diversi ministeri. Per esempio 12 enti di ricerca sono controllati dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca dell'Università, mentre tutti gli altri enti di ricerca sono controllati da altri 7 ministeri. L'ENEA che è l'Ente Nazionale per le energie alternative, è controllato dal Ministero dello Sviluppo Economico, mentre il Ministero della Sanità controlla l'Istituto Superiore di Sanità. Questa frammentazione, ovvero questa assenza di coordinamento, pregiudica un funzionamento efficiente della ricerca in Italia proprio in una fase, in una situazione, in cui la ricerca interdisciplinare sta diventando fondamentale in tutto il mondo. Per poter ovviare a questo inconveniente dobbiamo fare in modo che venga costruita una sorta di rete nazionale della ricerca, in modo che tutte le componenti possano collaborare assieme a rendere più efficiente il sistema.
Una soluzione a questo problema potrebbe essere l'introduzione dell'Agenzia Nazionale per la Ricerca, in modo tale da avere questo coordinamento tra le varie componenti della ricerca e un organo di controllo unico. Questo ovviamente sarebbe di grande beneficio per la ricerca, e consentirebbe a un'unica entità di controllare tutta la ricerca che viene svolta nei vari enti. L'Agenzia Nazionale per la Ricerca potrebbe anche promuovere il coordinamento con la ricerca che viene effettuata all'interno delle università. Ciò potrebbe consentire una progettualità più ampia, in modo tale che anche i docenti universitari, insieme con i ricercatori degli enti, possano accedere a progetti comuni ed essere a pieno titolo rappresentanti all'interno del progetto stesso. Questo invece attualmente non accade e, di solito, il sistema adottato prevede convenzioni che sono molto complicate e frammentate dal momento che riguardano soltanto singole università, o singoli dipartimenti, e i locali degli enti di ricerca che sono interessati.
L'Agenzia Nazionale per la Ricerca dovrebbe essere completamente sganciata dalla politica, e quindi diretta da studiosi e scienziati tra i più meritevoli scelti all'interno della comunità scientifica, con l'obiettivo di coordinare tutti gli enti e salvaguardare la libertà della ricerca, fondata molto più sulla cooperazione che non sulla competizione. Sappiamo che tanti giovani meritevoli che vengono dal sistema della ricerca e dell'università in Italia hanno dimostrato di essere molto validi quando sono andati all'estero e si sono trovati di fronte a organizzazioni molto efficienti. Ecco, sarebbe bene che questo accadesse anche in Italia. Facciamolo e facciamolo per bene.
Commenti (38)
franco selmin
28 luglio 2017 alle ore 10:44Anche questa una proposta,tra le altre già fatte da esimi cattedratici su vari temi del m5s,e cioè un'altro carrozzone pubblico.
Perchè non si parte dai risultati invece che dalle careghe e dal posto fisso a prescindere anche se precario ?
Prendiamo un esempio:quante università di viticoltura ed enologia ci sono in Italia ? E quante in Francia ? E quante in Spagna ? e i ricercatori delle tre nazioni chi e cosa hanno prodotto ?
Zampano .
28 luglio 2017 alle ore 12:24In Italia ci sono le facoltà di agraria.
Chiara Duovo
28 luglio 2017 alle ore 10:54Buongiorno al Dott. Marco Merafina e a tutto il Movimento 5 Stelle!
Ai 150 mila iscritti che ne svolgono il ruolo di governo ed indirizzo e a chi fornisce loro gli Strumenti di Rete per un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico, idoneo a Testimoniarne la Finalità statutaria.
Ai Portavoce che, interagendo quotidianamente con gli iscritti su una Trasparente Piattaforma, uno spazio dove ognuno veramente conta uno, ne accertano la volontà e la riportano nelle Istituzioni locali, nazionali od europee.
Al Garante della Coerenza con le Regole statutarie e con i principi fondanti del M5S leaderless.
Infine un saluto particolare alla cara Manuela e ai 5 utenti che governano e indirizzano lo scambio di opinioni sul Blog, censurando i commenti non in linea con le suddette Regole e principi.
Grazie!
Fermo Gatti
28 luglio 2017 alle ore 11:25Buongiorno ,
trovo le considerazioni del dott. Marco Merafina interessanti e sicuramente da approfondire e sviluppare in modo da evitare "carrozze" e sprechi , grazie.
oreste ..
28 luglio 2017 alle ore 11:29La "ricerca"....è la ricerca solo delle poltrone.
Come al solito a questi governanti della scuola non gliene frega più di tanto.
Una scuola arretrata porta arretratezza neo giovani nel lavoro e nella vita economica.
Il piano è voluto per rendere l'Italia una colonia.
Nello stesso tempo la scuola e quindi la ricerca...è solo un "poltronificio".
Comunque grazie del suo intervento è da apprezzare.
Ascolteremo tutti ma il Movimento avrà un ottimo programma per l'università!
giorgio s.
28 luglio 2017 alle ore 11:30il mio miglior maestro ( il Pipa) diceva: quelli che studiano lo fanno per portarsi al livello degli altri - e non sempre ci riescono e a proposito degli ingegneri uno che ci ha messo 20 anni è nato proprio stupido. quanti dei costruttori delle antichità che ci creano tanto orgoglio era laureato alla Bocconi? i capi mastri davano lo stile e gli operai costruivano e sono ancora lì dopo decine di secoli - i ponti moderni non ne durano uno - in un mondo di operai tutti mangiano in un mondo di ingegneri muoiono tutti di fame
Zampano .
28 luglio 2017 alle ore 12:22Caro Giorgio
ho conosciuto giovani che hanno concluso l'università prima di altri. Questo però non li faceva più intelligenti o preparati, soprattutto se consideri che siamo in un Paese dove vige il baronato e la raccomandazione. Se uno studente ci mette 20 anni, non vuol necessariamente dire che è stupido. Magari non aveva "i santi in paradiso"!
giampaolo gottardo
28 luglio 2017 alle ore 11:41ottimo
saluti gottrdo
Rosa
28 luglio 2017 alle ore 12:25Speriamo veramente di riuscire ad attuare un programma che permetta di impiegare per il bene di tutti, i bravi ricercatori italiani, che attualmente sono al servizio di altri paesi stranieri.
Zampano .
28 luglio 2017 alle ore 12:29PER FAVORIRE LA RIPRESA DELLO STUDIO UNIVERSITARIO:
- SI ELIMINI L'ESAME D'INGRESSO, QUELLO PER ACCEDERE ALL'UNIVERSITA'!
- SI ELIMINI L'ISEE (DA DIVERSI ANNI INTRODOTTA PER FARE CASSA E OPERARE UNA SELEZIONE SOCIALE, FARE FUORI LE FASCE PIU' DEBOLI E FAVORIRE COLORO CHE HANNO MAGGIORE POSSIBILITA' ECONOMICA);
- PROMOZIONE E BOCCIATURA DEI DOCENTI (SPETTA AGLI STUDENTI CON REFERENDUM INTERNO MAGARI ANNUALE. BISOGNEREBBE FARLO, IN MODO DA RICORDARE AI DOCENTI PIGRI, INETTI, INCAPACI... CHI E' CHE LI PAGA)
- SI IMPOGANO ESAMI MENSILI O FREQUENTI (E NON SEMESTRALI: UN ALTRO ESCAMOTAGE BUROCRATICO-ECONOMICO USATO PER RALLENTARE I CORSI DI STUDIO, MANDARE GLI STUDENTI FUORI CORSO E POI ALZARGLI LE TASSE);
- SI PONGA LA TASSA UNIVERSITARIA UGUALE PER TUTTI E ADATTA ALLE FASCE PIU' DEBOLI (E NON L'INVERSO! SE VA BENE AI POVERI VA BENE A TUTTI!);
- SCELTA LIBERA DEI TESTI DI STUDIO (SFORTUNATAMENTE VI SONO PROFESSORI CHE PER VIA DI INTERESSI PERSONALI COSTRINGONO LO STUDENTE A COMPRARE IL LORO LIBRO, CONTENENTE UN CEDOLINO PER SOSTENERE L'ESAME. E' UNA SORTA DI RICATTO E SE LO STUDENTE NON CE L'HA, DIFFICILMENTE PUO' SOSTENERE O SUPERARE L'ESAME CON TALE DOCENTE!)
- SI FACCIANO CONCORSI PER NUOVI DOCENTI E PERSONALE UNIVERSITARIO E SI BUTTINO FUORI DEFINITIVAMENTE RETTORI MASSONI NONCHE' DOCENTI SOSTENITORI DEL NEPOTISMO E DI PARENTOPOLI CHE DA ANNI OCCUPANO POLTRONE E CATTEDRE UNIVERSITARIE IMMERITATAMENTE.
FORZA M5S!!!!
Gian Paolo ♞
28 luglio 2017 alle ore 12:55D'accordissimo.
Aggiungerei: niente tasse universitarie, diritto allo studio gratuito per i meritevoli che sostengono e superano tutti gli esami.
Le tasse già le pagano tutti gli anni i loro genitori (almeno quelli che ancora non sono disoccupati o esodati, maledetta casta!...)
Zampano .
29 luglio 2017 alle ore 06:30Gian Paolo
io preferirei diritto allo studio gratuito per tutti, come avviene a Cuba e in altre nazioni. Dovrebbe essere lo Stato a pagare l'università per gli studenti, coloro che un domani gestiranno il Paese. Dato che ciò è difficile che accada, visto che lo Stato non investe nelle future generazioni, almeno tasse minime e università accessibile a tutti.
Rosa
28 luglio 2017 alle ore 12:33Gentiloni è ora smentito da Sarraj se non accusato di voler far fallire l'accordo che la Libia ha raggiunto con Macron.
Si legge che oggi, al consiglio dei ministri, si autorizzerà una missione di navi italiane per fronteggiare gli immigrati nelle acque Libiche, in accordo con la Libia.
Serraj afferma di non aver mai chiesto a Gentiloni, navi e che difenderanno i loro confini e sovranità. Allora che sta succedendo ancora?
Ora anche la Libia ci deride?
Zampano .
29 luglio 2017 alle ore 06:36Rosa
Macron è un bluff, non c'e' alcun accordo. Macron ha solo stabilito degli incontri da farsi a fine Agosto. Lui se la prende comoda, tanto non ha i migranti che premono alle porte di Francia. Inoltre il suo interesse è legato al petrolio più che ai migranti, là dove aveva fallito Sarkozy. La Libia inoltre se ne frega di trattare con l'Italia, di privilegiarla, così come faceva Gheddafi una volta, chiunque va bene, purchè porti soldi e li consegni nei mani dei governanti.
Francesco Mazzarini
28 luglio 2017 alle ore 12:35Buongiorno Marco Merafina.
Sono un ricercatore di un Ente di Ricerca da diversi decenni, le vorrei dare alcune informazioni:
a) progetti congiunti tra università ed enti di ricerca esistono e sono attivi;
b) un altro carrozzone (Agenzia) con nuove spese e poltrone (anche se con "scienziati" poltrone e spese restano) non occorre.
Secondo me quello che dovrebbe essere assolutamente fatto è:
1) ridurre la burocrazia e spostare risorse sulla valutazione dei prodotti della ricerca. Per quanto riguarda gli enti vigilati dal MIUR al 2014 il rapporto tra amministrativi e ricercatori/tecnologi era di 1 a 1;
2) trasparenza nella distribuzione dei fondi
3) assunzione di giovani e riduzione drastica del precariato
4) investimenti per attività di ricerca di base.
grazie
Rosa
28 luglio 2017 alle ore 12:46Io credo che si debbano anche rivedere programmi dei vari corsi. Con l'applicazione della laurea breve, si ha l'impressione che non si sia tanto pensato allo studente, ma piuttosto a recuperare gli insegnati, già titolari di corsi esistenti, adattando i programmi alla bene meglio, ai tre anni di studio.
Ci troviamo così di fronte a materiale molto abbondante, di difficile apprendimento nel periodo breve.Succede poi che lo studente va fuori corso e deve pagare tasse molto alte, se vuole completare il corso di studio.
Non è il caso di rivedere quello che è stato fatto?
Pietro Paolo Cenci
28 luglio 2017 alle ore 13:06Per me NON ci siamo: per una vera rivoluzione M5S si dovrebbe sganciare Università & Ricerca dalla sfera del Pubblico impiego e passare a un sistema di Fondazioni di diritto privato ma di Pubblico interesse.
Adolfo Treggiari
28 luglio 2017 alle ore 14:58Benissimo, ottima soluzione.
Gaetano C.
28 luglio 2017 alle ore 15:56L'importante che l'agenzia non faccia da tappo alle iniziative di ricerca, che gia' hanno diversi problemi da dover superare, non vorrei che si aggiungesse un ulteriore passaggio burocratico o peggio l'aggiunta di ulteriori legami con personalita' a capo di questa agenzia che poi sfociano in favoritismi e lotte interne.
Giuseppe C. Budetta
28 luglio 2017 alle ore 17:03 TRA IL DIRE ED IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE
L'agenzia nazionale per la ricerca? E' una vecchia proposta, avanzata anni fa dalla sinistra. Potrebbe essere una buona idea. Però, mi chiedo: come fare perché i figli scioperati di un presidente di tribunale, o di un assessore regionale facciano spazio a quelli che studiano per davvero a cominciare dalle elementari? Come valorizzare il capitale umano, premiando i meritevoli? Per me, l'agenzia nazionale per la ricerca non risolverebbe il marasma che domina l'istruzione pubblica.
Re S.
28 luglio 2017 alle ore 17:28molto bene
Francesco C.
28 luglio 2017 alle ore 19:08I mali dell'università sono vari alcuni storici alcuni nuovi.
Partiamo dai nuovi. E' allucinante che in uno stato democratico in cui l'accesso all'istruzione è garantito dalla costituzione esista in qualsiasi forma il numero chiuso.
Fermo restando il totale sostegno economico ai meritevoli tutti devono avere la possibilità di accedere all'istruzione universitaria. Si può parlare di differenziare i costi, di far si che taluni paghino per intero i costi universitari, ma che taluni anche se non meritevoli debbano non poter accedere a una forma di istruzione è mostruoso.
Inutile dire che i finanziamenti all'università (al nostro futuro) sono ridicoli ma questo è un altro discorso.
Mali storici: L'organizzazione universitaria è gestita in gran parte come una cosa propria di taluni personaggi. Potrà scandalizzare qualcuno, ma chi ci ha lavorato o anche solo studiato in uno dei tanti atenei sa che i concorsi interni sono quasi sempre banditi, ritagliati, su talune persone che DEVONO vincerli alla faccia della meritocrazia. Su questo cancro bisognerebbe intervenire con la scure.
Luigi D.
29 luglio 2017 alle ore 00:20La ricerca è un settore strategico d'investimento nazionale e per un Paese che si colloca tra i primi 8 nel mondo è una necessità che sia governato in modo efficacie. In modo efficacie significa sottrarlo alla dispersione ed alla sudditanza da progettualità estera, quindi governarlo ponendo al primo posto gli obiettivi di utilità nazionale. La proposta è di invertire il paradigma dare la responsabilità alla politica, con la partecipazione dei cittadini, e non alla scienza nel porre gli obiettivi in termini di utilità pratica per i cittadini, ovvero che possano essere verificati in tempi brevi (es. tre anni) ed in modalità non scientifica. Alla competenza scientifica deve essere lasciata la autonomia della realizzazione del conseguimento degli obiettivi.
Una struttura alternativa al CNR, implica una soluzione per lo scioglimento del CNR stresso contestualmente alla costituzione della nuova struttura.
Arturo Ricci
29 luglio 2017 alle ore 20:25Con i soldi pubblici i "produttori della conoscenza" fanno 3 cose: didattica (obiettivo: occupazione allievi), ricerca fondamentale (obiettivo: pubblicazioni) e applicata (obiettivo: imprese che pagano almeno in parte). In Germania ci sono 3 istituzioni diverse (università, Max Plank e Fraunhofer per il 70% ricavi dalle imprese) ma potrebbero essere sufficienti 3 contabilità separate (inclusi risultati non economici) e 3 sistemi di finanziamento ed incentivazione diversi. Un nuovo centro di potere può avere senso se fa questo non certo per soffocare l'intraprendenza delle singole organizzazioni, suborganizzazioni e individui. In tutto il mondo avanzato funziona così e senza una separazione tra finanziamenti e risultati non c'è chiarezza di come si spendono i soldi della "cassa comune" e ci sono pure problemi con gli aiuti di Stato.
Arcoleo aurelio
29 luglio 2017 alle ore 23:34Prestito - Credito - Finanziamento
Risposta rapida: Arcoleo.aurelio@virgilio.it
Ciao, io sono un individuo che offre prestiti a livello internazionale. Con un capitale che verrà utilizzato per fornire prestiti tra breve e lungo termine speciale da 2000 a 50.000.000 a tutte le persone serie sono nel bisogno reale, il tasso di interesse è 1,90% annuo. I concede prestiti finanziari, Prestito casa , prestito di investimento, prestito auto, prestito personale. Sono disponibile ad incontrare i miei clienti in un massimo di 3 giorni di ricevere la vostra domanda.
Nota: Non inserire commenti sporchi in pubblicazione
non gravi persona ritornello
E-mail: Arcoleo.aurelio@virgilio.it
flavio fachin
30 luglio 2017 alle ore 00:47L'idea mi sembra vada nella giusta direzione, però secondo la proposta presentata si rischia di creare semplicemente una nuova SOVRASTRUTTURA sopra il vecchio sistema, senza garantire che le antiche falle di comodo di quest'ultimo giungano a reale soluzione.
Immaginiamo invece una strategia alternativa con consimili obiettivi:
Si può creare una ACCADEMIA DI RICERCA che abbia un meccanismo di carriera completamente separato a quello delle cattedre universitarie, la quale goda di un minimo di finanziamenti pubblici per il suo avviamento ed il compito di trovare i propri sponsorizzatori all'esterno tra i privati.
I ricercatori seri che non arrivano oggi a prendere cattedra per i meccanismi chiusi di accesso investirebbero sicuramente un tempo superiore ai finanziamenti pubblici minimi erogati, impegnandosi a produrre ricerche di qualità tagliate sulle richieste del mondo aziendale nazionale, mentre, in parallelo al consolidarsi del meccanismo, sul fronte politico, si potrebbe gradualmente agire per lo svuotamento del vecchio sistema dei finanziamenti, dando sempre più e più incarichi pubblici agli atenei dell'accademia che vengano a raggiungere risultati di qualità.
Sara Peticca
30 luglio 2017 alle ore 12:01Caro Marco, ho avuto modo di conoscerti per il lavoro che hai svolto negli anni sempre a favore della qualità della ricerca e del futuro dell'Università. Ho trovato questa tua proposta interessante e di assoluto buonsenso, personalmente non immaginavo potesse esistere uno scenario così frammentato per la ricerca italiana.
Mi auguro che tu possa portare avanti questa tua proposta nelle modalità da te illustrate sia per quanto riguarda l'efficienza dell'intero settore sia per la necessità di una cooperazione tra gli studiosi. Una comunità scientifica che lavora insieme per il benessere della collettività è quello che auspichiamo per il futuro del nostro Paese.
Grazie per il tuo impegno anche a favore di tutti i giovani ricercatori che con passione, ogni giorno, tra mille difficoltà, portano avanti il loro prezioso lavoro
enzo bargellini
1 agosto 2017 alle ore 09:27I programmi seguiti da consultazioni tecnologiche sono un bel passo avanti rispetto alle tradizionali riunioni nei circoli e/o segreterie dei partiti,tuttavia restano pur sempre mero esercizio accademico di piccole frazioni del Popolo Sovrano.
Nelle Democrazie Rappresentative è il Parlamento Eletto dal Sovrano Popolo che Deve legiferare,con Disciplina e Onore,similmente per ogn'oltra pubblica funzione e,nella scuola cosiccome in ogn'altra pubblica funzione,qvando si maturano i reqvisiti per la CONTRIBUTIVA pensione si DEVE fare il PENSIONATO lasciando ai GIOVANI.
Necessario qvindi aumentare,stanti le attuali regole elettorali,la proporzione di eletti 5S coerentemente alle idee originali convincendo delle buone intenzioni indecisi e non partecipanti.
Saluti e cordialità a tutti dalla ROMAgna.
Alessio Papini
2 agosto 2017 alle ore 11:51Basta che l'Agenzia della Ricerca non sia un'altro carrozzone burocratico
Lorenzo P.
2 agosto 2017 alle ore 17:44L'idea dell'Agenzia nazionale per la ricerca ha senso, ma non sarà facile attuarla perchè ogni singola agenzia cercherà di difendere con le unghie e con i denti il suo orticello. Senza dubbio avere un coordinamento centrale evita le sovrapposizioni e questo è una buona cosa. Di per se è auspicabile che gli istituti di ricerca siano composti in primo luogo dagli specialisti e che siano realmente indipendenti dalla politica. La scienza non ha colore politico ma deve lavorare per amore della verità e della conoscenza.
filippo palazzolo
2 agosto 2017 alle ore 18:21Sarebbe bello ogni volta che ci sia da votare nel portale rousseau che si venissero a sapere le percentuali di voto ed i risultati con il numero di votanti. Grazie
mich.risselberghe
4 agosto 2017 alle ore 22:24Bisogno di un prestito personale?
Bisogno di prestiti per l'azienda?
Contatti : E-mail : mich.risselberghe@gmail.com
Kroger
23 agosto 2017 alle ore 17:10Ciao.
Sei un individuo o un business leader!
Sei in un bisogno di finanziamenti o di affrontare una preoccupazione particolare; per iniziare un progetto o espandere il tuo business. Ma le banche non prende in considerazione la richiesta perché si sono bloccati o vietato banca o anche perché - non avete abbastanza sicurezza.
Non devi preoccuparti ti.
Concediamo il credito da di 2000 a 1.000.000 ad un tasso annuo del 2% a chiunque nel bisogno entro un massimo di 72 ore dopo la vostra richiesta.
Contattaci direttamente al nostro indirizzo di posta elettronica: kroge.peter@gmail.com specificando l'importo richiesto e il periodo di rimborso.
Il processo di sottoscrizione è molto più flessibile, semplice e veloce che le banche e altre strutture finanziarie.
Indirizzo email: kroge.peter@gmail.com
Cordiali saluti.
...
Le aree in cui operiamo sono:
* Credito immobiliare
* Rimborso di crediti
* Linea di credito Revolving
* Assicurazione del credito
* Credito tra gli individui
* Funzionari e associazioni
* Credito professionale, ecc...
...
Contatto: kroge.peter@gmail.com
...
europa
11 ottobre 2017 alle ore 18:56Un gruppo di investitori privati, alla ricerca di partnership per finanziare un progetto.
Hai un progetto?
-Un requisito di finanziamento o un prestito?
- Acquista auto o casa?
Forniamo credito e investimenti in base al tuo progetto ad un tasso di interesse del 3%. Offerta valida per qualsiasi persona in grado di rimborsare.
Primo contatto via e-mail: europainvestire@gmail.com
stefano tufillaro
19 giugno 2021 alle ore 21:36Buongiorno,
questo che scrivo è per stomaci forti per cui se non ci si vuole arrabbiare non si vada oltre questa riga.
Domanda:
come sta andando il trasferimento fisico dei dati ?
E’ garantita la votazione più volte promessa ?
Le ultime notizie riportate per pronunciamento degli interessati e più volte proprio da Giuseppe Conte consistevano in
1) Votazioni sul nuovo Statuto e altro entro la fine di Giugno
2) In ogni caso ci saranno 15 (quindici) giorni di tempo per esporre e consentire agli iscritti di venir resi edotti.
L’ultimo “strillo” è che il DDAY dovrebbe essere il 22 Giugno. 22 + 15 = 37 diciamo che a meno di modifiche astrali non se ne parla prima del 7 Luglio quindi o è una barzelletta “entro giugno” o i 15 giorni.
Allora mi sono chiesto: ma perchè Conte ci tiene tanto alla votazione, in definitiva essendo “leader in pectore” che bisogno ha di venire confermato ?
Soprattutto con chi è in gara ? Per assurdo, se venisse “bocciato”, chi lo può sostituire ?
Gatta ci cova.
Probabilmente la risposta sta nella conservazione dei Gruppi Parlamentari.
E allora vado alla ricerca e scopro che esiste un sito specializzato, specifico il cui il proprietario, responsabile si può leggere autonomamente
https://whois.domaintools.com/parlamentari5stelle.it
la scadenza è 30/09/2021 così come il certificato digitale e il sito web reindirizza al sito dominio.
https://parlamentari5stelle.it
Il sito NON sta in Rousseau, Non sta nel repository del blog vive di vita propria assoluta.
Dovrebbe servire a informare sulle attività dei gruppi in realtà è un sito di comunicazione fatto discretamente bene con uno storico, rimbalzi, documentazione e tante testimonianze di bandierine fatte cadere (es: terzo valico).
[…]
stefano tufillaro
19 giugno 2021 alle ore 21:37Tutto qui ?
Magari.
In alto ci sono tre pulsanti, uno recita TRASPARENZA
Si prepari il Maalox.
Oops, ci sono quattro link che annunciano Statuto: passi il primo ma gli altri ?
Visto che ogni Statuto dovrebbe essere approvato dagli iscritti chi ha approvato gli altri ?
Se si aprono e si legge ogni tanto ingoiare il Maalox.
Non ci si preoccupi se la Camera dice cose diverse dal Senato: la Costituzione non prevede che la mano destra conosca la mano sinistra.
Neanche ci si soffermi sul fatto che casualmente quello del senato è stato modificato a Luglio 2020 e neanche che quello sulle rendicontazioni che è un atto notarile mica un foglio word è del 3 Marzo 2021, forse si era disattenti qualcuno l’avrà pur detto.
Il contenuto richiede più bottiglie di Maalox.
Alcune perle per cui passo alla seconda persona plurale.
Leggete tutto l’articolo 1 come dire il diavolo fa le pentole e dimentica i coperchi.
Di fatto al gruppo aderiscono non obbligatoriamente quelli che pur se eletti mica sono obbligati, vengano signori vengano, c’è anche l’impossibilità di appartenervi se si è è già svolto più di un mandato.
Ma se uno si candida per il terzo mandato, viene eletto poi non può far parte del gruppo, dove va ?
Nel gruppo misto o in un altro gruppo.
E allora caro Conte altro che ne parliamo dopo, qui è come dichiarare guerra, partire col fucile e accorgersi che non si hanno munizioni.
Ma potevamo noi vincere la guerra ?
Comma 2 art.1 il codice etico pubblicato sul BLOG… Come ? ma se il BLOG se ne va per c..i suoi ? se chiude ? […]
stefano tufillaro
19 giugno 2021 alle ore 21:40Vi ricordate il conflitto di chi è il sito, di chi è il blog e compagnia cantante ?
leggete l’articolo 17 dello statuto senato, il primo paragrafo.
Ah ma allora questa è l’assicurazione per la vita del blog e in parte anche del sito movimento5stelle.it, proprio perchè per modificare lo statuto di un gruppo parlamentare non è che basti editare un foglio word e quindi fino a quando TUTTI d’accordo si cambia lo Statuto non è possibile convogliare altrove a meno che ci sia un particolare accordo per cui i separati in casa restano tali fino a dimmi quando, quando, quando.
C’è una mandrakata.
Ricordate l’impossibilità di multare (100.000,00 euro) perchè vincolo di mandato, ricatto ad un onorevole etc. ?
art.21
Ora viene “ristretto” a quelli che non osservano il regolamento del gruppo confidando che i giudizi costituzionali abbiano i neuroni a fare pediluvio.
La ficata è il comma 3 che fa pensare all’ubriacone che non capisce come mai il vino entra nel suo stomaco e viene espulso dalla bottiglia. Misteri della fisica.
Il comma 4 “se vai a Roma partendo da Milano non passare per Napoli però puoi passare per Bari”
Il comma 5 ricorda Mussolini”per il cavallo scegliete il colore che volete purchè sia nero”.
Conte ha una bella grana, per cui la votazione deve dargli pieni poteri tali da cambiare TUTTI gli statuti.
E ha poco tempo, perchè ci sono i termini di scadenza per presentare le lezioni.
E i siti scadono il 30 settembre
E ci sono almeno una decina di siti M5S amministrati in proprio con lo stesso simbolo.
https://www.piemonte5stelle.it/
http://www.ancona5stelle.com/
…
[…]
stefano tufillaro
19 giugno 2021 alle ore 21:41Ha un altro problema.
Con quale statuto si vota ?
Quello nuovo no, allora quello vecchio ma.
Gli statuti dei gruppi obbligano ad accettare il codice etico, il codice etico obbliga ad accettare lo statuto generale che prevede di utilizzare la c.d. Piattaforma Rousseau ma poi recita che si vota sul sito Internet del MoVimento 5 Stelle, e qual’è ?
Ma certo il NUOVO sito
Eh no quello non si può utilizzare perchè non fa parte del gruppo sito, codice etico, statuto VECCHI che sono quelli sposati con gli iscritti.
Non esiste la possibilità di separare pezzi del VECCHIO con il NUOVO che prima di essere approvato dovrebbe essere già vigente !
Di conseguenza o forza la mano e poi ne paga le conseguenze morali, politiche o de facto può fare un buco nell’acqua.
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
