
Preserviamo i Parchi Nazionali italiani
18 luglio 2017 alle ore 15:02•di Beppe Grillo
di Beppe Grillo
Siamo al passaggio finale in Senato di un disegno di legge che, se venisse approvato, avrebbe il potere di snaturare i Parchi Nazionali, come dicono le associazioni ambientaliste, aumentando il potere di condizionamento dei centri di potere politico locale e introducendo elementi rischiosi di mercanteggiamento su quelle risorse naturali, che proprio nelle nostre aree protette dovrebbero essere tutelate al meglio.
L'intento è quello di riformare la legge sulla aree protette (legge n. 394/1991), una normativa di oltre 25 anni che ha sicuramente bisogno di un tagliando e di un rilancio, non certo di modifiche che ne stravolgano il senso. Oggi i parchi nazionali proteggono effettivamente poco più del 10% del nostro territorio e dovrebbe imparare a custodire con maggiore efficacia e competenza la più ricca biodiversità d'Europa (sì, abbiamo anche questo invidiabile primato). Ma il testo in discussione al Senato non garantisce nulla di tutto questo e quindi va abbandonato o bocciato.
La vera scommessa in gioco, mancata da chi ha redatto la riforma, sarebbe quindi quella di destinare maggiori risorse alla tutela di un patrimonio naturale che contribuisce alla ricchezza della Nazione e di affinare ed estendere le competenze di gestione al di là dei 24 parchi nazionali e delle 30 aree marine protette per garantire una tutela attiva, ad esempio agli oltre 2.200 siti di interesse comunitario localizzati ne nostro Paese, fiore all'occhiello dell'Unione Europea nel mondo.
Invece, ancora una volta, abbiamo a che fare con una bassa cucina della politica, che vuole condizionare le nomine del Presidente e del Direttore dei parchi nazionali, possibilmente senza che abbiano curriculum all'altezza delle sfide in campo naturalistico e ambientale e mira a ridurre le aree marine protette (AMP) ad una sorta di condominii degli enti locali. Questo nonostante le AMP siano preposte alla tutela del bene demaniale per eccellenza: il mare.
Pur di soddisfare gli interessi localistici di questo o quel centro di potere e di alcune categorie economiche (agricoltori e pescatori professionisti), si va ben oltre, mettendo in discussione la stessa competenza dello Stato ad una tutela unitaria di un patrimonio indivisibile, di un capitale naturale che fa parte del patrimonio di tutti/e noi.
E' la nostra Costituzione che all'articolo 9 chiede che sia lo Stato a tutelare il paesaggio e, quindi, l'ambiente e dovrebbe essere interesse delle nostre istituzioni garantire una rete di aree protette nazionali che costituiscano un'eccellenza nella protezione di habitat e specie vegetali e animali che stanno via, via scomparendo, in questa Italia dove è sempre più raro trovare aree di pregio con un paesaggio o un patrimonio naturalistico non degradato.
E, invece, si vogliono trasformare i parchi nazionali, non in laboratori avanzati di ricerca o in culle per lo sviluppo sostenibile e l'ecoturismo, ma in una sorta di pro loco, di camere di commercio (con tutto il rispetto per la funzione di questi enti) che càmpino sui proventi derivanti dalla messa sul mercato dei marchi di qualità concessi dai parchi e soprattutto da introiti derivanti da royalties una tantum, da compensi per l'esercizio di attività economiche produttive esistenti nelle aree parco. Insomma, una licenza a continuare ad inquinare nelle aree di maggior pregio così, ottenuta, per giunta, pagando un modico prezzo, una volta per tutte. Pensiamo cosa significhi assecondare questo andazzo, aprendo quindi un varco ad attività come quella delle trivellazioni per la ricerca e coltivazione degli idrocarburi, che già stanno condizionando pesantemente il futuro di un Parco Nazionale come quello della Val D'Agri.
E la deviazione dal mandato principale, dalla missione affidata ai parchi nazionali viene ribadita anche nel caso della gestione dell'area del Delta del Po (il sistema di zone umide più esteso del Paese), dove 20 anni di gestione inefficiente dei due parchi regionali (veneto ed emiliano romagnolo) non hanno insegnato niente. Nel disegno di riforma si propone la nuova istituzione di un parco ibrido in cui le Regioni, che sinora non sono state colpevolmente all'altezza, conservano forte potere di condizionamento e dove gli obiettivi di sviluppo economico, tout court, sono equiparati a quelli propri delle aree protette, che dovrebbero aiutarci a salvare, il salvabile di quelle risorse naturali che vengono rapinate e che, se meglio gestite, contribuirebbero ancor più al nostro benessere, a migliorare la nostra qualità della vita.
La tutela della Natura non può, non deve, essere sacrificata allo sviluppo economico, e lo Stato non può e non deve venire meno al suo mandato costituzionale, consegnando ai soli interessi locali la gestione di un bene comune come il sistema dei Parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette, che, a pensarci bene, va ben oltre le nostre responsabilità nazionali ed è bene di tutta l'umanità, solo per un caso affidato ad una entità che si chiama Italia. Una comunità nazionale che dovrebbe risponderne dimostrando di essere all'altezza della sfida. Cosa che, ancora una volta, se questa proposta diventasse legge, non saremmo capaci di fare di fronte al Mondo.
Commenti (35)
adina lucchesi
18 luglio 2017 alle ore 15:30Non mi piace la critica non costruttiva, ma essendo del mestiere ( da tanto tempo
). ho trovato tante inesattezze, che ( spero) siano frutto di poca pratica da parte di chi ha preparato i quesiti. Sono molte le cose inesatte, ma mi permetto di citarvene alcune sul quesito: " L'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa e delle politiche di indirizzo del governo, si misurano
. Quali dei seguenti obiettivi ritieni prioritario a tale scopo? "
La prima possibilità di scelta diceva:" Introduzione del contraddittorio
.. " Il contraddittorio esiste già da tempo, il problema è "farsi ascoltare" perché l'Agenzia non ASCOLTA, l'agenzia ascolta solo sé stessa. I dipendenti fingono comprensione, ma alla fine il contraddittorio è inesistente e le decisioni sono a senso unico.
La seconda: "Favorire l'emersione ..attraverso misure premiali
" Ci sono già pure le misure premiali, ma richiedere scontrini non ti da accesso a nessuno "sconto" materiale. Anche se si potesse dimostrare di aver "preteso" tutti ma proprio tutti gli scontrini delle spese di un anno, poi a chi li mostriamo e come pensate che ci possano premiare? Non stiamo facendo una raccolta punti!
La terza: "eliminazione obbligo di adeguamento
" C'è già. Ma i nuovi parametri probabilmente saranno peggiori, adesso ci si adeguava anno per anno, dal 2017 occorrerà tenere conto degli ultimi 8 anni di ricavi e di spese. E se anche cambiassero questo, pensate mai che possano fare delle leggi a favore delle piccole e medie imprese? Non sono i piccoli che li interessano ma le Multinazionali
L'ultima: Rafforzamento delle misure di contrasto
" No per favore, non mettetevi anche voi a "Rafforzare"! Non c'è più lavoro, chiudono le società, chiudono i commercialisti. I piccoli imprenditori hanno chiuso da tempo, con gli artigiani, chi venivano a riparare la lavatrice a casa e prendevano solo 15,00 e non ti chiedevano la chiamata!
adina lucchesi
18 luglio 2017 alle ore 15:31Adesso le lavatrici sono tutte stampate, nessuno ci può più mettere le mani e se si guastano, non c'è scelta occorre cambiarla. Queste sono le misure di contrasto e sono già in atto da tempo. Per tornare a competere col resto del mondo bisognerà fare purtroppo tanti passi indietro ed è inutile prendersi in giro. In uno stato di polizia vinceranno sempre LORO. Le leggi vanno eliminate, poche e chiare, non aumentate. Poi ci sono le sentenze che "interpretano". Alla fine c'è tutto e il contrario di tutto. E' per questo che non c'è certezza della pena. Vogliamo anche noi continuare di questo passo?
massimo m.
18 luglio 2017 alle ore 15:31L'Uomo ha avuto in dono dell' "Intelligenza" il compito di tutelare e conservare in modo prolifico tutto il creato, di cui è parte integrante.
Il Potere economico ha avuto in dono da millenni l'idiozia e la cecità di consumare e distruggere tutto, sia l'uomo che tutta la creazione.
Quando è il bieco Potere economico ad avere la meglio sulla sana Politica, quella Politica atta appunto a tutelare tutto e tutti, muore l'Uomo, muore il creato con tutti i suoi Parchi e le sue bellezze... e muore pure il Corpo Forestale.
Basta fumi tossici e a riveder le Stelle!!
Vincenzo A.
18 luglio 2017 alle ore 17:05Penso che il Padreterno si sia amaramente pentito di aver fatto un dono simile all'uomo, era meglio se avesse lasciato alla I° fase dell'evoluzione, alla pari con tutti gli altri animali.
Chissà cosa penserà il Padreterno di questo suo errore.
Shahab Shirakbari
18 luglio 2017 alle ore 15:42CHI APPICCA UN INCENDIO UCCIDE LA VITA E ITALIA
Italia non può essere ostaggio e ricattato dei pazzi piromani o criminalità con mille interessi che ogni anno puntualmente appiccano il fuoco al patrimonio boschivo di bel paese.
Servono pene severe, bisognerebbe punire i colpevoli con le pene previste per l'omicidio perché si tratta della vita e patrimonio naturale.
Adolfo Treggiari
18 luglio 2017 alle ore 16:05Anche un deficiente capisce che la tutela dei parchi nazionali come del territorio, del paesaggio e dei beni monumentali, archeologici ed artistici sono la nostra principale ricchezza. Tutelarli e valorizzarli e' un imperativo non solo costituzionale ma di civiltà' e di sviluppo.
leo c.
18 luglio 2017 alle ore 16:20Non vi preoccupate,se va avanti così non ci sarà più nulla da preservare...... "S'i' fosse foco, ardere' il mondo".
Fabio Luciani
18 luglio 2017 alle ore 16:38Nonostante ci abbia molto riflettuto, non riesco a capire perchè i soliti dementi del pd abbiano interesse a bruciare i nostri meravigliosi parchi, cosa avranno in mente questa volta, è ormai assodato che ogni disgrazia di questo paese è riconducibile a loro quindi chi sa dirmi qual è il loro oscuro interesse?
viviana vivarelli
18 luglio 2017 alle ore 16:41E' la globalizzazione,bellezza!
I nostri cervelli giovani e migliori già se ne vanno o se ne sono andati
Io ho una figlia sola,ma vive e lavora ormai da 12 anni a Londra
Ormai in UK,persino quando cercano una baby sitter,si presentano ragazze italiane o spagnole, vista la caduta a picco dei rispettivi salari che sono la metà o un terzo di quelli inglesi o tedeschi
Con che coraggio noi mandiamo via dall'Italia i nostri giovani e poi ci rifiutiamo di accogliere i ragazzi più poveri che vengono da altri paesi?
E' una legge di mercato che ci si sposti cercando un futuro migliore
Gli stessi governanti italiani di fronte ai giovani italiani senza lavoro o costretti a lavori scadenti,dicono loro:"Espatriate!"
Non è vergognoso tutto questo?
E sui blog,quando ci si lamenta del governo italiano,la prima cosa che si sente dire da quelli di destra è:"Se l'Italia non ti piace,vattene!" Eppure gli stessi che ti dicono così poi non accettano che siano altri, messi peggio, a venire da noi!
Sappiamo tutti che sarebbe bello che ognuno potesse restare nel paese dove è nato, vicino ai suoi cari, nell'ambiente a cui è abituato e vederlo piano piano migliorare e progredire. Ma il mercato globale è questo!
Lo hanno voluto il mercato globale? E allora uno dei suoi effetti è lo spostamento di grandi masse da una parte a un'altra. Non poteva pretendere di spostare la produzione del lavoro dove faceva loro comodo senza che si spostassero anche grandi masse di gente povera e disperata. Ogni azione ha una sua reazione. Allo sfruttamento del terzo mondo, alla depredazione di risorse, ai dazi che hanno bloccato le esportazioni dai paesi poveri, alla prevaricazione delle multinazionali, al sostegno dato ai dittatori, ai turpi mercati di armi e guerre, non può che far riscontro l'esodo dei disperati in cerca di vita migliore o di pace o di sopravvivenza. Ma l'Occidente che ora rifiuta i miseri ha le mani sporche del loro sangue, si è arricchito sulla loro fame.
Un tempo il futuro era migliore.
Eposmail. ,,
18 luglio 2017 alle ore 17:00...stai confrontando CERVELLI che si SPOSTANO come emigranti,...con BRACCIA che si spostano come IMMIGRATI.
Come esportare ricchezza ed importare miseria.
C'e ' qualcosa che non va.
Se arrivassero con i gommoni : ingegneri, medici,insegnanti, economisti (come quelli che se ne vanno dall'italia )....ben pochi si lamenterebbero.
Strano modo il tuo di fare PARAGONI.
Ti è mai capitato di cedere la tua automobile nuova in cambio di una vecchia,...me che storia è ?
leo c.
18 luglio 2017 alle ore 17:03concordo con il commento......di epso,i figli che vanno fuori sono frutto di sacrifici di famiglia....e questo mi fa due volte rabbia.
Vincenzo A.
18 luglio 2017 alle ore 17:16Concordo con Eposmail,
penso che tua figlia prima di partire si sia presa una laurea o un diploma, abbia preparato tutti i documenti per essere in regola, abbia cercato casa e TU gli abbia fornito un discreto gruzzolo per fare bella figura .
Molto probabilmente avrà anche fatto qualche Master all'estero prima di decidersi.
Scusa ma non c'è il minimo paragone tra i nostri anche tuoi ragazzi che vanno all'estero e gli immigrati senza arte ne parte che arrivano in Italia.
Se fossimo invasi da un orda di Ingegneri, medici, economisti, e via cantando penso che nessuno si lamenterebbe.
Capisco che vuoi difendere la tua posizione a tutti i costi, ma questa volta sei fuori tema.
viviana vivarelli
18 luglio 2017 alle ore 17:19Magari questo vai a dirlo a chi ci governa
Comunque non mi pare che quando parlo di baby sitter o di pizzaioli o di muratori, stia parlando di cervelli, ci somo questi e quelli
come non mi pare che i 20 milioni di italiani che sono emigrati negli anni dall'Italia fossero tutti Fermi e Marconi
dall'est, viceversa, vengono da noi tanti che sono laureati e si ritrovano a fare lavori di fatica perché le lor lauree non sono riconosciute
Tra il 2008 e il 2013 700.000 italiani sono emigrati e c'era di tutto, laureati o manovali o nullafacenti
Nel 2014 in Italia per la prima volta ci sono stati più emigrati che immigrati
Nel 2015 sono usciti 147.000 italiani
Nel 2016 sono usciti 285.000
E così oggi i nostri connazionali che vivono all'estero sono quasi cinque milioni. 4.811.163, secondo gli ultimi dati disponibili.
Difficile tracciare un identikit dell'emigrato italiano.
Un emigrato su tre ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Si tratta di persone preparate e istruite.
Fuggono soprattutto dal nord: Lombardia e Veneto
Puoi discutere i dettagli...però io i tedeschi emigrati quanto gli italiani non ne vedo
Insomma la realtà è questa
(Nel caso di mia figlia, la storia è stata diversa. Si è innamorata di un inglese durante un viaggio e si è sposata rimanendo a Londra. Avendo una laurea e una specializzazione in grandi reti, non ha mai avuto problemi di lavoro e guadagna molto bene, ora ha addirittura la doppia cittadinanza, ma spesso mi parla di altri che hanno situazioni diverse)
viviana vivarelli
18 luglio 2017 alle ore 17:26Mi dispiace, Vincenzo
Ma io i dati li cerco e chi viene in Italia lo contatto e lo registro
La grande differenza tra molti di loro e noi è che hanno lauree o diplomi o specializzazioni che non sono risconosciute in ambito europeo
mentre chi ha preso questi titoli in Italia ha questo riconoscimento e in certi Paesi, come in Inghilterra, può ambire a trovare i lavori corrispondenti
L'idea che i migranti siano tutti dei poveri baluba era un'idea sbagliata della Lega
Del resto, basta che chiedi in giro, e puoi scoprire che molte delle nostre badanti hanno una laurea in medicina o in ingeneria, lauree che semplicemente non sono riconosciute
Lo stesso vale per es. per gli africani, la maggioranza non viene da villaggi sperduti ma da città e molti hanno studiato
Non è poi che gli italiani abbiamo chissà quali titoli di studio
La media europea dei laureati è prossima al 40%
Noi siamo gli ultimi in Europa al 26%
leo c.
18 luglio 2017 alle ore 17:39Ma dove hanno studiato...onestamente non si può tenere il punto su un fatto oggettivo,posso dire che i figli cresciuti in Italia hanno studiato o stanno studiando,ed è tutta un altra storia.
viviana vivarelli
18 luglio 2017 alle ore 17:52Sta di fatto però che le lauree prese in alcuni paesi, Argentina per es., non sono uguali a quelle prese in Italia
Vincenzo A.
18 luglio 2017 alle ore 17:53Diciamo che sono sfigato io,
faccio assistenza agli immigrati, in questi ultimi anni mi assegnano soprattutto africani, il 90% parla Inglese , manovra il Tablet, ma hanno una cultura intesa come civiltà ferma a 1.000 anni fa , alcuni hanno studiato,(sanno leggere e scrivere) la grande massa non ha la minima cognizione di quello che deve fare e pensare.
In parole povere un disastro.
Eposmail. ,,
18 luglio 2017 alle ore 18:34...la maggior parte dei nostri che vanno all'estero,...vanno in luoghi dove la cultura è simile...e si integrano con più facilita.
Qui abbiamo a che fare con gente che proviene da altre culture,...che ha altri modi di vita,.che si offende se vedono un crocefisso in aula,...la stessa aula che risiede su quella terra che li ospita.
Come se io andassi in oriente a lavorare per aziende che operano sul luogo ...e facessi un casino offendendomi perchè le donne portano il velo....ma scherziamo ?
Parliamo di culture che acconsentono alla pena di morte...qualora uno sia intenzionato a lasciare l'islam....o a lapidare donne in caso di tradimento famigliare.
Questi signori per quanto mi riguarda...vadano FUORI DALLE PALLE
Vincenzo A.
18 luglio 2017 alle ore 17:01Ma quale articolo 9
che chiede che sia lo Stato a tutelare il paesaggio, con il paesaggio non si possono chiedere mazzette, non si può costruire, poi il mare deve essere inquinato per poi andare a ripulire (fare finta) ci deve essere un giro di soldi , altrimenti che interesse c'è per il PD e compagni.
Dissesto idrogeologico è una manna per buttare alla ca..o, soldi senza progetti globali, ben vengano i cambiamenti climatici che procurano appalti e mazzette a go go .
leo c.
18 luglio 2017 alle ore 17:17se c'è un esponente di bilderberg vorrei sapere cosa ci dobbiamo aspettare.......almeno la finiamo con questa lenta agonia.
giorgio s.
18 luglio 2017 alle ore 18:25diciamo la verità - non è il PD ad aver creato questa generazione di politici - la realtà è che tutti i magma-magna si sono infiltrati li - lo stesso succederà alle prossime elezioni - alcuni tenteranno di infiltrarsi nel movimento - altri nel centro destra - ecc.. il problema sono gli uomini - 1000 persone oneste di qualsiasi partito e siamo a posto - questa è la motivazione della nascita del movimento - non conta chi sei ma quello che fai ( in rapporto al tuo dovere sociale che hai assunto )poveri stupidi non hanno capito che verranno giudicati in relazione alla dignità che danno al prossimo - pensano come quel kafir (guardiano sudanese ) che si copriva la testa con la jalabia mentre beveva alcolici e diceva qui sotto Allah non mi vede -
Rosa
18 luglio 2017 alle ore 19:22Stanno predisponendo tutto per poter svendere l'Italia, è la loro politica liberista.
Ci sarà qualcuno interessato ai nostri parchi, avrà in mente un progetto per ricavare denaro. Poi se l'ambiente subisce, non gliene importa nulla.
Sanno già che un progetto ha un periodo di vita, dopo di che, lo gettano.
anna turzzoli
18 luglio 2017 alle ore 21:36Ciao
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Luigi Chiurazzi
18 luglio 2017 alle ore 22:30A ROMA SIAMO DEGLI INCIVILI NELLA GESTIONE RIFIUTI-MANDATE GLI ISPETTORI E FATE LE MULTE !!!!
http://wwwapai.blogspot.com/2011/06/sintesi-degli-interventi-del-presidente.html
Franco Mas
19 luglio 2017 alle ore 08:43All'arrivo dei primi caldi scoppiano gli incendi dolosi e ogni anno ci facciamo trovare impreparati nel difendere i beni naturali dagli attacchi dei criminali. Ma questi che oggi abbiamo e che abbiamo avuto in passato, sono governi? De che? Abbiamo governanti imbecilli, una massa di opportunisti della politica che blaterano solo di intese, accordi e alleanze, si riempiono la bocca di promesse e grandi progetti ma poi fanno quello che più gli conviene per rimanere attaccati alla poltrona e dei veri problemi se ne fregano, qualcun altro ci penserà. In Europa contiamo zero perché le normative capestro sui migranti di cui oggi ci lamentiamo non ci sono state imposte ma noi ce le siamo accollate in cambio di qualche elemosina, loro lo sanno bene e per questo non ci rispettano, anzi ci prendono per il culo. La gran parte dei migranti che arriva in Italia non moriva di fame né scappava dalla guerra, finiamola con questa bufala, è tutta gente col cellulare nuovo e in buona salute che soggiorna sulle spalle dei poveri, dei pensionati al minimo e dei disoccupati italiani. E per qualcuno sono ancora troppo pochi, venite, venite che c'è posto, allegria!
Giuseppe M.
19 luglio 2017 alle ore 09:39IO POVERO ILLUSO, pensavo che tutti i Canadair erano di proprietà dello stato, mentre apprendo dal sito di repubblica che sono di proprietà di una multinazionale inglese quotata in borsa.
Voglio pensare male, ma più incendi, più soldi aumento quotazioni in borsa? Ma stiamo scherzando?Mi ricredo sui forestali, quando lo spegnimento degli incendi fa guadagnare milioni di euro a società private non è un conflitto di interessi mostruoso?
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/07/19/news/elicotteri_e_canadair_il_soccorso_dal_cielo_nelle_mani_dei_privati-171106338/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T2
Rosa
19 luglio 2017 alle ore 12:38Io ho letto da qualche parte che ne avevamo molti e sono stati venduti da Monti, per far cassa.
Forse si spiega il perchè Di Maio ha ricevuto tante critiche, quando, si era adoperato per cercare aiuti da altri stati. Forse sarebbero stati gratuiti e questi privati non avrebbero potuto guadagnarci.
Enzo Rossi
19 luglio 2017 alle ore 11:14L'ennesima marchetta, come le trivellazioni, il tentativo del referendum di centralizzare le decisioni sulle infrastrutture tipo TAP, il CETA, fatte alla grande finanza usuraia internazionale per farla continuare ad "investire" in Italia.
Buona fortuna a tutti noi
giordan giordan12
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Mario C.
20 luglio 2017 alle ore 06:34Complimenti! L'articolo è scritto con grande competenza e conoscenza delle problematiche che investono la conservazione della natura in Italia. Speriamo che riesca ad avere un seguito di catattere legislativo.
Maria Luisa Vargiu
20 luglio 2017 alle ore 15:29Condivido il commento di Mario C.
Una delle stelle del Movimento riguarda l' Ambiente.
Una sola, al posto di innumerevoli Associazioni ambientaliste che nel difenderlo se lo sono "spartite". Risultati ?
Viviamo nell' ambiente, ne facciamo parte, lo sfruttiamo e avidi di tutto lo distruggiamo come prima,
Non più alle Associazioni, ma alla Stella e a tutte le altre del Movimento, ora soprattutto credo.
Per Rimini darò volentieri !
Giancarlo Sanavio
23 luglio 2017 alle ore 16:05Beppe, gli animali fanno parte dell'ambiente. Occorre far qualcosa per i randagi siciliani, che sono una piaga e uno scandalo. Le persone che hai adesso in Parlamento e dovrebbero occuparsi di tutela animali non sono utili se non a farsi pubblicità con delle cazzatine, tipo il canguretto liberato dal circo, da perfetti politicanti. Metti qualcuno di serio e capace, fà in modo che prenda contatto con i pochi volontari che operano a Noto,Avola,Pachino,Palermo, se le istituzioni non funzionano. Non è possibile che uno va in " missione " nel siracusano, mangia, beve e dorme e non succede niente, e la sofferenza persiste e aumenta sempre. Non farti ingannare da finti animalisti, sii concreto ! Sarebbe anche un grosso merito nella Sicilia che giustamente vuoi conquistare.
romeo garcio
23 luglio 2017 alle ore 18:25Ciao
da prestito di due anni, la banca credito investimento è brio di fare di buona cosa nel mondo. questa banca è brio di fare di prestito ha tutto i nostri cittadini che sono nella necessità di prestito. Allora io presi di condividervi questo messaggio, la questa azione di questa banca non è riconosciuta il nostro stato. Allora se avete realmente bisogno di prestito, vi chiedo di contattarli su questa mail poiché, hanno già fanno di prestito ha molta persona ed anche.
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Maria Luisa Vargiu
25 luglio 2017 alle ore 15:58Come scritto in un commento del giorno 20, oggi ho fatto la donazione con un "normale" bonifico bancario. Ad esso aggiungo i migliori auguri di buon lavoro !
