
Più ciclabili in città, finanziati i primi progetti frutto della proposta 5 stelle
10 luglio 2017 alle ore 10:19•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Più piste ciclabili in città, l'emendamento fatto approvare quattro anni fa dal MoVimento 5 Stelle inizia a dare i primi frutti. In Emilia-Romagna sono stati finanziati i primi sei progetti frutto della proposta a prima firma Michele Dell'Orco approvata nel 2013 all'interno del decreto del Fare. La Regione Emilia Romagna ha pubblicato la graduatoria delle proposte da ammettere a contributo per un importo totale di 1.281.571 euro destinata a quella comunità e sono stati finanziati piani per piste ciclabili a Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Valnure Valchero (Piacenza), Castel di Casio (Bologna) e Felino (Parma).
Da informazioni raccolte dai parlamentari del MoVimento 5 Stelle presso il ministero sono stati finanziati progetti anche in Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e la provincia di Bolzano.
LA LUNGA BATTAGLIA - I fondi regionali per la mobilità ciclabile, sono frutto di una lunga lotta politica- parlamentare condotta dal MoVimento 5 Stelle sin dal 2013 e che merita di essere ricordata. E' importante ricordare questo travagliato iter, perchè è lo specchio delle lungaggini burocratico-politiche che frenano lo sviluppo sostenibile in questo Paese.
Tutto iniziò con l'emendamento 5 stelle approvato.
Per quattro anni fino al febbraio di quest'anno per l'operatività della legge sono stati necessari una serie atti amministrativi che hanno complicato e allungato i tempi.
Così presentammo interrogazioni a Delrio, intrattenemmo corrispondenza con i funzionari ministeriali preposti, favorimmo la comunicazione tra gli uffici del Ministero dei Trasporti e del Ministero per l'Economia e Finanze, sollecitammo i ministri Delrio e Padoan con continui richiami formali, a mezzo stampa e tramite bike mob.
Finalmente dallo scorso febbraio l'avvio delle procedure regionali. Il primo febbraio 2017 dopo la registrazione della Corte dei Conti sono diventati operativi due decreti ministeriali che definiscono precisamente: Il tesoretto nazionale complessivo per le ciclabili è pari a 12.348.426 euro da suddividere tra le varie Regioni.
Il successivo passo è quello della scadenza del 10 luglio 2017. Entro questa data le Regioni devono presentare un piano al Ministero per l'utilizzo del finaziamento statale. Le Regioni, nell'ambito di alcuni criteri per la selezione dei progetti definiti dal Ministero dei Trasporti, sono comunque libere di decidere come utilizzare i fondi e le procedure di assegnazione.
Così in questi mesi il MoVimento 5 Stelle ha scritto a tutti gli assessori regionali competenti per avere delucidazioni sulle procedure che avrebbero adottato per l'utilizzazione dei fondi . Mentre i nostri consiglieri regionali hanno continuamente sollecitato l'amministrazione. .
Alla fine i risultati iniziano ad arrivare. Tutti in sella!
Commenti (10)
Roberto Maccione
10 luglio 2017 alle ore 13:47Creare piste ciclabili e nel contempo pensare all'inquinamento cittadino. Intanto ci sono proposte cantierabili tipo la ciclabile sull'Adriatico dal Nord a sud Abruzzo.
leo c.
10 luglio 2017 alle ore 14:08Tutto bello,se non ci fossero potenziali assassini alcolizzati drogati senza regole e senza nazionalità,anzi la nazionalità è quasi sempre la stessa,che sfrecciando con auto di dubbia provenienza e patenti ritirate andranno a insanguinare ancora di più le nostre strade.
Anna D.
10 luglio 2017 alle ore 15:37Si parla di più piste ciclabili.
Nelle piste ciclabili non possono transitare auto e moto ma solo, appunto, biciclette. Al pari di percorsi pedonali, dove possono solo transitare pedoni e percorsi pedonali accoppiati a piste ciclabili ovvero marciapiedi pedonali che hanno inclusa corsia esclusiva per biciclette. Le piste ciclabili servono appunto per destinare percorsi alle bici ed EVITARE che percorrano le strade trafficante dai mezzi a motore.
Anna D.
10 luglio 2017 alle ore 15:43La nuova ideona che ha partorito lo 'Psyco' di Rignano: le Olimpiadi a Napoli! Se non si tratta di 'Olimpiadi della pizza' o di uno scherzo, occorre il trattamento sanitario obbligatorio per quest'uomo. È in pieno delirio. Facciamo qualcosa.
martrine cambiaao
11 luglio 2017 alle ore 07:53Ciao Ecco la mia posta "prestitobancario2017@gmail.com" Caro Signor e la
signora desiderosi di fare un prestito, con un capitale di 28.000.000, destinare ha privati prestiti di brevi e lungo termine da 2000 a 500.000 ha tutte persone serie, affidabile e integrate, desiderano fare un prestito. "" Il mio tasso di interesse varia dal 2% all'anno a seconda della quantità in prestito e il termine del rendimento del fondo, come essere unico e avere una banca che non voglio violare la legge sull'usura. Si può rimborsare il 5 a 15 anni al massimo a seconda della quantità di pronto. Hai bisogno di fare un prestito: finanziamenti immobiliari prestiti sono prestiti personali si registra vietato bancario e non avete il favore delle banche, o meglio, si ha un progetto e necessità di finanziamento, bisogno di soldi per pagare le bollette, fondo per investire in società. La nostra organizzazione non è una banca, e non abbiamo bisogno di un sacco di documenti. Prestito giusto e onesto e affidabile. Cordiali saluti.. Quindi, se avete bisogno di prestito
ANNA TUZZOLINO
11 luglio 2017 alle ore 11:04SÌ BASTA MACCHINE DEVONO FERMARSI ALL'ENTRATA DEI PAESI DOVE NAVETTE ECOLOGICHE FANNO IL GIRO DEL PAESE SIA PER DISABILI CHE PER ANZIANI GLI ALTRI IN BICICLETTA COSÌ TI MANTIENI ANCHE IN FORMA 😀😀
Anna D.
11 luglio 2017 alle ore 15:16Non serve metodo così drastico, le piste ciclabili fiancheggiano le comuni strade per altri veicoli. Non è che in Olanda non circolino veicoli a motore ma hanno molto territorio dedicato alle piste ciclabili, anche perché, fortuna loro, il territorio pianeggiante favorisce l'operazione e le bici sono un mezzo molto usato.
Umberto Tordone
11 luglio 2017 alle ore 12:24da 60 anni ciclista, non esiste al mondo persona più felice di me nel vedere gente che pedala entro comode e sicure piste ciclabili... ma c'è un appunto che devo muovere a tutti gli amministratori disattenti i quali, spalleggiati nella fattispecie da DIRIGENTI I COMPETENTI, spendono milioni per realizzare bellissime piste ciclabile E POI OMETTONO DI OBBLIGARE TUTTI I CICLISTI A PERCORRERLE !!!! Infatti un po' in tutta Italia, NON HO ANCORA VISTO UNA CHE É UNA SEGNALETICA CHE OBBLIGHI I CICLISTI A PERCORRERE LA PISTA CICLABILE OVE ESISTENTE !!!! In particolare, TUTTI i ciclisti sportivi, "si vergognano" di percorrerle pensando siano riservate a bambini e vecchietti !!!! Allora cari amministratori dormienti e dirigenti incapaci: SVEGLIA !!!!!! E preparate subito ordinanze per eliminare questa tragicomica mancanza... CHE - oltre tutto - METTE A RISCHIO OGNI GIORNO MIGLIAIA DI VITE UMANE.
Anna D.
11 luglio 2017 alle ore 15:10Lei ha ragione, tuttavia, mi chiedo come questi soggetti che non conoscono segnaletica stradale ( cartelli segnaletica che per legge devono essere esposti uno all'inizio è uno alla fine della pista ciclabile), facciano a guidare altri veicoli una volta posata la bici.. per prendere la patente si fa esame scritto, dove in larga parte si spiega il significato della segnaletica stradale orizzontale (sulla pavimentazione) e verticale (i cartelli) di obbligo/divieto/ pericolo/ecc.. tutti che si sono comprati la patente senza aprire il libro?! C'è da non stare tranquilli.. persino nelle scuole si fanno lezioni di codice della strada..
Giovanni Velato
11 luglio 2017 alle ore 15:16Speriamo che non sia una nuova ricaduta... Spesso ho visto il Movimento cadere nella trappola dei luoghi comuni mangiarisorse. Troppo spesso si aderisce a programmi che sembrano molto "fichi" come il GRAB a Roma senza una vera visione della mobilità reale. Per esempio nel caso di Roma un occhio attento si accorgerebbe che 160.000.000 non avranno nessuna influenza sul traffico e sulla mobilità, visto che il suddetto GRAB si guarda bene dal raccordare un qualsiasi punto di scambio, per cui diventerà una bella pista della Domenica. Spero che nelle Regioni citate nel Post si sia fatto in modo che le piste ciclabili siano rese veramente fruibili come mobilità alternativa e quindi abbiano previsto nei progetti, i percorsi e le strutture necessarie per poter utilizzare in sicurezza e con la massima affidabilità le Bici a Pedalata Assistita, in estrema sintesi che facciano da raccordo tra punti di scambio (es. stazioni ferroviarie) e luoghi di destinazione come scuole, uffici, strutture pubbliche ... Non attrezzare le piste ciclabili per la "Pedalata Assistita" è un errore strategico e politico anche nell'ottica di attuare il Piano Energetico votato
