
Pensioni: la nostra proposta arriva al Parlamento europeo #MollateilPrivilegio
11 luglio 2017 alle ore 14:34•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Europa
È arrivato il momento di mollare il privilegio. Domani alle 18:00 la nostra proposta di risoluzione che abolisce la pensione privilegiata dei parlamentari europei verrà discussa dai coordinatori della Commissione Giuridica del Parlamento europeo. All'incontro - che sarà a porte chiuse - parteciperanno il Presidente della Commissione il ceco Pavel Svovoba (PPE) e i capigruppo della Commissione: il tedesco Axel Voss (PPE), l'austriaca Evelyn Regner (S&D), il bulgaro Angel Dzambazki (ECR), il francese Jean-Marie Cavada (ALDE), la finlandese Heidi Hautala (Verdi), il greco Kostas Crysogonos (Gue), la francese Joelle Bergeron (EFDD), il francese Gilles Lebreton (ENF). A loro ricordiamo che in 18 Stati europei i politici non hanno nessun privilegio. In Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria i deputati dei Parlamenti nazionali versano i contributi come tutti gli altri cittadini e percepiscono una pensione in base ai contributi che hanno versato nella loro vita lavorativa. Questi Paesi sono un modello da seguire.
Rivolgiamo un appello ai coordinatori della Commissione Giuridica e ai loro gruppi politici di far vincere l'Europa dei cittadini. Pd, Forza Italia, Lega Nord e tutti i parlamentari italiani con chi stanno? L'Europa è composta da tanti Stati diversi fra loro. Noi vogliamo portare i valori, le battaglie e il metodo 5 Stelle dentro le Istituzioni europee, denunciando le ingiustizie e imitando le buone pratiche. Ogni anno oltre 250.000 giovani lasciano l'Italia per emigrare altrove e inseguire un sogno che una casta di politici gli ha negato. È arrivato il momento di pensare a loro, di governare per e con loro.
VIDEO. Vogliamo zero privilegi per i politici. In 18 Stati europei è già così. Guarda questo video:
I PRIVILEGI DEGLI EUROPARLAMENTARI
Tutti gli eurodeputati, al compimento dei 63 anni di età, hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Con 5 anni di mandato si matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Con due legislature l'assegno raddoppia. I deputati europei inoltre non versano i contributi come tutti i normali cittadini. Questo è un privilegio perché ai parlamentari basta stare su una poltrona anche 1 solo anno per andare in pensione a 63 anni e avere diritto a un assegno.
PENSIONE SÌ, PRIVILEGIO NO! LA NOSTRA PROPOSTA
Bisogna cambiare al più presto l'articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell'ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l'età pensionabile.
Ai sensi del Regolamento del Parlamento europeo, i Coordinatori possono rispondere alla nostra proposta di risoluzione in tre modi: 1) redigendo un parere che va trasmesso al Presidente del Parlamento europeo 2) promuovendo un rapporto di iniziativa, primo passo forte per cambiare lo Statuto e abolire il privilegio 3) discutere senza dare nessun seguito.
Vogliamo una pensione equa per gli europarlamentari e non privilegi della casta! Abbiate il coraggio di rinunciare a un vitalizio vergognoso e scegliete di fare una cosa giusta. Per una volta alziamo la testa e ribelliamoci alle catene dei privilegi che hanno trasformato le Istituzioni in una torre d'avorio nemica dei cittadini.
Commenti (17)
Silverio Mazzella (pacchiarotto)
11 luglio 2017 alle ore 15:51lo so che non c'entra con il post ma sono preoccupato. La Fornero mi ha fregato una volta. Mi mancano pochi mesi a 66 anni e 7 mesi ma sento parlare di un nuovo innalzamento dell'età pensionabile che non potrei affrontare se non con una soluzione drastica.
potete darmi qualche info magari commentando su questo post?
guido d.
12 luglio 2017 alle ore 11:26fino alla fine del 2018 rimarrà 66 e 7 mesi poi il biennio 2019 - 2020 passerà a 67 anni, dal 2021-2022 67anni e 3 mesi
ROSSANA I.
11 luglio 2017 alle ore 16:21Diminuendo i SOLDI togliendo i PRIVILEGI automaticamente SPARIREBBERO tutti gli INGORDI che si candidano in politica.
VERGOGNA MOLLATE IL MALLOPPO!!!
Massimo Toso
11 luglio 2017 alle ore 17:39Bravi ben fatto
Tommaso Giannitrapani
11 luglio 2017 alle ore 18:33vorrei ricordare che Il Fatto Quotidiano del 26 giugno 2014 ha pubblicatoun articolo in cui si dice che "molti parlamentari europei, fino al 2009, hanno aderito al fondo che opera in Lussemburgo, tra gli italiani Pannella, Borghezio, Bertinotti, Bossi, Mauro e Albertini" (
Furbetti a Strasburgo -Pensione Integrativa nel paradiso fiscale)
enrico caserza
11 luglio 2017 alle ore 19:11Sicuramente un'iniziativa valida è doverosa da parte vostra, anche se dubito che possa avere gli effetti desiderati. A meno che le persone che compongono quella commissione non abbiamo un elevato senso di giustizia ed equità. Vedremo.
Giuseppe Alù
11 luglio 2017 alle ore 21:21I grillini (Di Maio) non hanno capito che il termine convenzionale di "fascismo" non indica un partito politico con pochi o molti aderenti. Ma è un certo tipo di "mentalità" connaturata all'uomo, e come tale non tramonta ma è perenne. Tale mentalità tende, come le altre, ad attuarsi politicamente e lo fa assumendo diverse forme a seconda dei contesti storici in cui si afferma. Sono identici, ma diversi nella manifestazione, il fascismo in Italia, il nazismo in Germania, il peronismo e poi Videla in Argentina, il franchismo in Spagna, Pinochet in Cile, Salazar in Portogallo, e, perché no?, Stalin e soci in Russia. Quando i grillini dicono che il fascismo è ormai cosa del passato, ovviamente si riferiscano esclusivamente alla nostra esperienza del ventennio, e non al fenomeno del fascismo in sé che, come volontà naturale, tende senza sosta a tradursi ovunque da potenza in atto. Con le leggi in discussione non si vuole impedire la rinascita in Italia del passato regime, cosa impossibile, ma si tenta di ostacolare l'ingresso in politica di quella "mentalità". E quindi sono dissuasive e quindi, considerata la nostra Costituzione, utili. Quale poi sia il contenuto di quella "mentalità" è cosa diversa e qui non conferente
Fulvio Macavero
12 luglio 2017 alle ore 08:22Tutto giusto, ma il problema non si risolve con i divieti imposti per legge ma insegnando, nelle scuole dalle materne in su, l'educazione civica (ora scomparsa dai programmi) e la bellezza della democrazia.
Vincenzo C.
12 luglio 2017 alle ore 13:45Fulvio
daccordo sulla scuola e educazione civica, ma la democrazia è rispettare le leggi.
Se c'è una legge come la legge Scelba del 52, che perseguita l'apologia di fascismo e la fai rispettare, è democrazia.
Non mi risulta che qualcuno sia stato incriminato per tale legge: ne quelli che vanno in "pellegrinaggio" a Predappio, ne quelli che commemorano i nazzisti in ordine militare al cimitero, ne sono stati incriminati per tale reato tutti coloro che si sono scoperti simpatizzanti "fascisti", sia prima che durante che dopo la stagione delle bombe.
Claudio
gatuso dinatale
11 luglio 2017 alle ore 22:46
Ciao
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rosella d.
14 luglio 2017 alle ore 17:37MESSAGGIO PUBBLICITARIO
e NON INERENTE AL POST
CHI CONTROLLA ? SVEGLIA !
ut atletico
12 luglio 2017 alle ore 08:48NON MOLLATE NON MOLLATE NON MOLLATE
monica cruz gomiez
12 luglio 2017 alle ore 13:42Ciao signora e signore .
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Barlafuss
12 luglio 2017 alle ore 20:22Silverio pacchiarotto, c'entra eccome se c'entra. M5S abolire la fornero! Capito? Abolire la fornero! Capito? Rimuovere la legge fornero! Distruggere legge fornero! Quota 100 ! Ci vuole la quota 100! Si quella di Damiano, del pd, che sta lì e non si capisce perché. Via la legge fornero. AVETE CAPITO ?
ANNA TUZZOLINO
13 luglio 2017 alle ore 13:03CERTO BASTA LE LEGGI SULLE PENSIONI DEVONO VALERE PER TUTTI NON ESISTE CHE I POLITICI SI FACCIANO LEGGI PERSONALI. .SAREBBE BENE CHE FINCHÉ ESISTE QUESTO GOVERNO GLI ITALIANI NON PAGHINO LE TASSE. E L EUROPA CHIUDESSE DEFINITIVAMENTE I RUBINETTI
Barlafuss
13 luglio 2017 alle ore 20:30Il ministro del lavoro scemo&piùscemo dice che non portare la pensione 6 mesi più in là costerebbe 1,2 miliardi di euro? E allora comprassero meno f35 e smettessero con la tav in valsusa e facessero pagare le tasse evase a calciatori, ciclisti, cantanti e altre cricche analoghe e vedremo che i soldi per le pensioni anticipate salterebbero fuori. 5S battaglia per le pensioni d'oro ma anche per noi popolo normale, vessato e sfruttato. Forza datevi da fare. Via disastro fornero.
GIANCARLO O.
13 luglio 2017 alle ore 23:33IL DISASTRO FORNERO LO AVEVA FIRMATO ANCHE BERSANI "IL COMUNISTA!
