
Obsolescenza programmata: è ora di dire basta
11 luglio 2017 alle ore 09:53•di MoVimento 5 Stelle
di Ivan Della Valle, M5S Camera
Il tema dell'obsolescenza programmata dei beni non può più aspettare. Serve una strategia per garantire una durata più ampia dei prodotti e per evitare gli sprechi enormi generati dalla costruzione apposita di oggetti difettosi che, quindi, entro un certo periodo di tempo inevitabilmente si rompono. Fece scalpore, tanto per dire, la vicenda dell'i-pad Apple, sotto accusa in Brasile per una batteria programmata per cessare di funzionare dopo appena un anno e mezzo.
Pochi giorni fa l'Europarlamento ha approvato a larghissima maggioranza un testo che chiede il rispetto di standard prefissati. In Francia, invece, dal 2015 l'obsolescenza programmata è diventata un reato grave e Parigi è il terzo membro Ue, dopo Finlandia e Paesi Bassi, ad aver regolato normativamente l'argomento.
In Italia, il MoVimento 5 Stelle è ovviamente all'avanguardia sulla questione, e ha depositato già nel gennaio 2015 una proposta di legge che tra l'altro prevede alcune cose molto precise: innanzitutto il consumatore deve poter conoscere la durata dei prodotti e dei servizi, durata che va segnalata in modo ben visibile sulle confezioni o comunque sul packaging; la norma poi estende la validità della garanzia legale di alcune tipologie di beni in modo da obbligare i produttori ad aumentarne l'affidabilità minima; quindi sono previste sanzioni che servono da deterrente per chi non rispetta la legge; infine, il produttore (o l'importatore) deve garantire un adeguato servizio tecnico e pezzi di ricambio per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data di cessazione della produzione del bene.
Insomma, una proposta di buonsenso per il benessere dei cittadini e del pianeta. Una proposta cui il MoVimento darà seguito quando sarà al governo.
Commenti (14)
Clesippo Geganio
11 luglio 2017 alle ore 10:23l'obsolescenza programmata dovrebbe essere eliminata del tutto (quando possibile) non solo per ridurre i rifiuti spesso non riciclabili, ma per ridare vita a migliaia di posti di lavoro per quei tecnici e artigiani in grado di riparare gli oggetti ecc....
Purtroppo il sistema balordo generato dalla multinazionali industriali (agevolate dai governi nazionali) ha distrutto intere categorie di lavoratori e imprese che fornivano servizi di riparazione e manutenzione di quei prodotti.
Tommaso Galli
11 luglio 2017 alle ore 10:47C'è una proposta su lex iscritti a mia firma di esattamente un anno fa già approvata e arrivata settima alle votazioni online sull'obsolescenza programmata. È ben fatta, magari integrata con altre proposte sullo stesso tema potrebbe entrare a far parte del programma ambiente del M5S per le prossime politiche.
ANNA TUZZOLINO
11 luglio 2017 alle ore 10:56Certo prodotti garantiti con materiali durevoli abbassare le tasse per non aumentare i costi
Alessandro D.
11 luglio 2017 alle ore 12:42Avanti Cosi
Riuso
Pezzi di ricambio a costi contenuti
Sensibilizzazione sul tema
Grandi!
stefano d
11 luglio 2017 alle ore 13:11Senza dire nulla tutti i costruttori di smartphones, compresa Samsung, hanno iniziato a vendere solo dispositivi con batteria integrata non sostituibile. Nessuno se n'è accorto? Il Galaxy S3 aveva una batteria sostituibile in 10 secondi, le versioni successive hanno una batteria integrata nel telaio. Per sostituirla ci vuole un'oretta di lavoro con il rischio di rompere tutto. E' evidente che lo scopo è obbligare a cambiare il telefono quando la batteria non va più in genere dopo pochi anni.
massimo.m.,roma
11 luglio 2017 alle ore 14:10Ottimo Ivan, grazie.
E' dal 2015 che il MoVimento 5 Stelle lotta per questo nelle sedi istituzionali.
Ovviamente in Italia siamo gli unici a lottare per questo, visto il lampante disegno della nostra partitocrazia di stare a fianco della Finanza e delle coop internazionali, e mai a fianco del consumatore, che dev'essere truffato dai prodotti che compra e poi da essi sotterrato sotto l'incremento della produzione di rifiuti.
E' il Mercato, "baby"
Poiché prodotti obsoleti e non riciclabili del Sistema sono sopra tutto (causa prima)i politici della nostra partitocrazia, auguro a tutti i cittadini italiani di aprire gli occhi e divenire consapevoli che c'è un'unica forza Politica che cerca di tutelare loro, i loro beni e che lavora da anni affinché la valanga di tonnellate di rifiuti non riciclabili non li sotterri per sempre.
E' il MoVimento 5 Stelle, "baby"
massimo.m.,roma
11 luglio 2017 alle ore 14:12!
Leonardo Libero
11 luglio 2017 alle ore 17:22Perfino peggiore dell'obsolescenza programmata è l'operazione, perversa sotto diversi aspetti, che è in corso in Europa da una ventina di anni e che ho descritto in questi due articoli
http://www.ecquologia.com/ecomobilita/2876-una-vigna-per-le-case-automobilistiche-il-disastro-delle-rottamazioni
https://aspoitalia.wordpress.com/2017/05/14/poverta-e-auto-da-20-000-euro/
Essa riguarda beni, le auto, il cui "costo energetico" unitario medio è di 30.000 kWh e comporta l'emissione di oltre 15 TONNELLATE di CO2 PER CIASCUNA DI ESSE prodotta nel mondo.
Essa persegue, con pretesti "ambientali" infondati o esagerati, il continuo rinnovo del parco circolante europeo, a prescindere dal chilometraggio raggiunto da ogni veicolo, provocando un colossale spreco di energia che nuoce in primo luogo proprio all'Ambiente ed è la negazione dei principi-base dell'Economia Circolare, della quale il M5S è sostenitore dichiarato.
Il tutto ad esclusivo vantaggio di interessi privati, ma con l'aiuto, normativo ed ANCHE ECONOMICO di Poteri Pubblici, i cui motivi per assecondare i primi e diventarne oggettivamente complici meriterebbero di essere accertati.
Marco Magno
11 luglio 2017 alle ore 18:25Tutto vero, aggiungerei il bisogno di creare pezzi di ricambio il piu possibile universali che possano cioè essere utilizzati ben oltre la vita di un dato modello di telefono,automobile od altro è non sto parlando di pezzi di ricambio non autorizzati ma di parti meccaniche ed elettroniche comuni a piu prodotti possibili,
gatuso dinatale
11 luglio 2017 alle ore 22:42Ciao
Per la realizzazione dei vostri progetti che si cura di cui non hai abbastanza fondi, la soluzione è le offerte di Lady Josina gomez di prestito diversi per vostri progetti prima fino a 100.000 euro con un tasso del 2% di contattare il servizio prestitobancario2017@gmail.com
Tommaso Galli
12 luglio 2017 alle ore 15:39Mi pare di capire che questi commenti non vengono filtrati nè letti da qualcuno visto che ci sono annunci qui sotto di prestiti con relativo tasso di interesse applicato peraltro scritto in un pessimo italiano..!!!!!!
Danyda bologna
12 luglio 2017 alle ore 16:04CONCORDO. Bisognerebbe incentivare i prodotti durevoli. Premiare le aziende che si ingegnano per prudurre oggetti che durino di più. Il consumismo, come lo conosciamo, non è sostenibile. Ne siamo tutti consapevoli. Ma molti, per interesse, mettono la testa sotto la sabbia. Ogni governo, per quanto nelle sue possibilità, dovrebbe fare la propria parte. Credo che il made in italy, ne trarrebbe grande vantaggio.
luigi
12 luglio 2017 alle ore 22:07obsolescenza programmata ?!?!?!?!?!?
Beh,. per quel che mi riguarda la combatto giorno per giorno .... pure ora ..... usando un laptop del 2008 (uscito proprio in questo periodo di quell'anno) e probabilmente studiato appositamente (erano laptop che avevano un difetto conosciutissimo e probabilmente proprio "programmato" alla GPU) per non durare tanto più del periodo della loro garanzia.
Meno "obsolescenza programmata" di così ........;).
Amedeo B.
13 luglio 2017 alle ore 13:21Purtroppo, i produttori di beni durevoli come automobili ed elettrodomestici, per convincere la gente ad acquistare i nuovi modelli, lanciano le campagne di rottamazione, e in questo caso sono dimessi oggetti ancora nuovi e che possono funzionare ancora a lungo, confidando sull'ignoranza della gente in materia, che si lascia convincere ad acquistare il prodotto nuovo. Come conseguenza, siamo invasi dai rifiuti che non si sa più dove metterli.
