
Il grande spreco dei fondi europei e le bugie del governo
25 luglio 2017 alle ore 10:03•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Europa
Le bugie del governo hanno le gambe corte. Non è vero che non sono stati sprecati fondi europei, anzi. Più di 170 milioni di euro sono andati in fumo dalla programmazione 2007-2013. La scadenza del 31 marzo 2017 non è stata rispettata e non sono stati raggiunti tutti i target di spesa. I report trimestrali di fine giugno della DG Budget danno un quadro decisamente allarmante sia per la scorsa programmazione 2007-13, sia per l'attuale 2014-2020. I fondi europei sono soldi dei cittadini e purtroppo per l'incapacità delle amministrazioni targate Pd e centro destra si continuano a sprecare.
FONDI PERSI: LA SICILIA DI CROCETTA AL PRIMO POSTO
Per la 2007-2013, risultano 'disimpegnati', ovvero non utilizzati, e dunque persi ben 172 milioni di euro. La gran parte deriva dal POR FESR Sicilia 2007-13 (116 milioni), seguono il PON Attrattori culturali, naturali e turismo con 38 milioni, il PO FSE Bolzano con 9 milioni e il PO FSE Sicilia con 7. Preoccupa anche il PON Ricerca e Competitività, con pagamenti fermi al 74% (ad oggi dovrebbero essere del 95%), per una somma totale da liquidare pari a ben 800 milioni di euro. Il Programma, che dovrebbe promuovere iniziative e progetti nei campi della ricerca scientifica, della competitività e dell'innovazione industriale nelle quattro regioni dell'ex-obiettivo Convergenza, (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), è attualmente sospeso per problematiche relative al sistema di audit. Decisamente in ritardo anche i pagamenti per il PO FSE Calabria, al 67% dei pagamenti. Ombre anche sul cosiddetto 'RAL' (reste à liquider), ovvero la somma che deve essere pagata dalla Commissione agli Stati dopo presentazione della domanda di pagamento sui Programmi Operativi. Nonostante la Commissione abbia in effetti cinque mesi di tempo (dunque sino al 31 agosto perché la scadenza della programmazione era fissata al 31 marzo) per esaminare i rapporti finali di esecuzione di tutti i Programmi Operativi, notiamo che la somma da liquidare è praticamente uguale a quella di marzo 2017 (ovvero, 2 miliardi e 150 milioni). Questo significa che nulla si sta muovendo.
NUOVI RITARDI: PEGGIO DELL'ITALIA SOLO CIPRO E MALTA
La situazione non è per nulla rosea nemmeno per quanto riguarda la programmazione 2014-2020. A 3 anni e mezzo dall'inizio del programmazione, e di fronte ad una dotazione totale di 72 miliardi (con finanziamento europeo di 42 miliardi), la Commissione ha rimborsato pagamenti per una quota di appena 3,9 miliardi. La percentuale pagamenti/impegni è ad un bassissimo 16,21%, ben al di sotto della media UE del 23,72%. Peggio dell'Italia, solo Cipro e Malta. Pur potendo beneficare di un anno in più concesso alle amministrazioni nazionali e regionali per trasmettere la domanda di pagamento, il ritmo di spesa dell'Italia, anche a causa dei colpevoli ritardi nelle nomina delle autorità di gestione dei Programmi 2014-2020, non fa presagire nulla di buono. I partiti consapevolmente usano i fondi europei in ritardo per poi giustificare la solita folle rincorsa alla spesa degli ultimi anni e dell'uso scriteriato dei progetti sponda che favoriscono gli amici degli amici. Anche alla luce di questi dati, chiediamo di valutare in maniera approfondita le modalità di gestione e di nomina del personale e dei consulenti dell'Agenzia per la Coesione Territoriale.
COSA FARE ADESSO?
Il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle insiste non sulla quantità, ma sulla qualità della spesa della politica di coesione. Anche nell'ottica di un possibile ridimensionamento del budget europeo post-2020, è imperativa la necessità di dimostrare il grande valore aggiunto dei progetti europei finanziati con i fondi strutturali e di investimento, per non dare ulteriori motivi ai falchi dell'austerity che vorrebbero distruggere la politica di coesione, ma anche, e soprattutto, per finanziare e attuare progetti realmente utili per i cittadini e funzionali alle vocazioni dei territori.
Commenti (21)
giuseppe mandalà
25 luglio 2017 alle ore 12:22Sono un attivista che vuole segnalare il furto legalizzato sulla busta paga nel settore Sanità pubblica Regione Veneto.Dopo 37anni di lavoro con premio di produzione al massimo,il percepito al lordo di 3416,00 viene percepito al netto euro 1943,00.Perché devo lavorare gratis 20giorni per lo Stato quando i servizi sono a zero?Questo si chiama furto legalizzato ai danni di chi lavora a turni massacranti tutto il tempo dell' anno.Che schifo!!!!!!!!!!
Mario Lamorgesa
25 luglio 2017 alle ore 12:32Il problema non è l'Europa in se stessa, fatto salvo alcuni problemi che bisognerebbe correggere e ciò deve essere impegno dei rappresentanti nostri e delle altre nazioni, ma per quanto riguardano i fondi per finanziare i progetti utili ai cittadini la responsabilità di non riuscire a incentivare e promuovere queste iniziative è colpa di coloro che amministrano le Regioni. Molto probabilmente manca una efficiente organizzazione per raggiungere gli obiettivi di realizzazione.
Paolo .
25 luglio 2017 alle ore 12:39Il principio per chi fa parte della società politica e che o li spendono loro o è meglio che non vengano spesi, cosa troppo evidente.
Come mai non si sa cosa si deve fare per usarli?
Non è meglio eliminare questa voce di spesa? Se non c'è non la bisogna pagare e magari nelle tasche del cittadino qualcosa si farà con questi soldi!
La politica è il male e non è un male accattabile.
E' un cancro che si mangia tutto, come l'uomo, a sua immagine!
Gli elementi negativi di questo cancro si chiamano: religione, partitocrazia, storicismo platonico, culto del potere e tutti quelli che fanno le anime belle che ci ammorbano la vita.
Occorre un controllo e una presa di coscienza di questi fenomeni o andiamo serenamente verso l'autodistruzione.
PS spero che la scuola di cucina fallisca!
Mai farò sky, meglio netflix perché non rompe i coglioni con tutta sta pubblicità.
La pubblicità la state trasformando in un elemento di tale fastidio che è capace di generare odio verso quello che viene pubblicizzato. Bravi
Roberto Maccione
25 luglio 2017 alle ore 12:40Mi permetto di suggerire il problema acqua chi ci troviamo a vivere in questi mesi, cioe' la razionalizzazione del sistema idrico. Tendere alla gestione parsimoniosa di Israele che da anni e' all'avanguardia in questo campo. Quindi PROGETTI.
giorgio peruffo
25 luglio 2017 alle ore 13:10Stupidità, incapacità, idiozia e chiacchere inconcludenti sono le quattro prerogative necessarie per essere eletti "onorevoli" nel Parlamento italiano.
Umberto Tordone
25 luglio 2017 alle ore 14:23gira gira, l'asino casca SEMPRE sullo sbrago che distingue gli enti locali meridionali : Da qui la auspicabile proposta di legge secondo la quale GLI AMMINISTRATORI DELLA COSA PUBBLICA (A QUALSIASI TITOLO) QUANDO SBAGLIANO, PAGANO DI TASCA LORO... OVVIAMENTE ASSIEME AI DIRIGENTI E FUNZIONARI COINVOLTI IN PRIMA PERSONA NELLA " CONFEZIONE DELLO SBAGLIO". La verità è che spessissimo gli amministratori meridionali, indipendentemente dalla provenienza politica, vedono nell'incarico pubblico una ottima sistemazione economica per loro ed i loro adepti (vedi le piante organiche di tutti gli enti GONFIATE A DISMISURA). Sono arcisicuro che introducendo per legge il "chi sbaglia paga di tasca sua"... le cose si sistemerebbero in un battito di ciglia! Potrebbe essere demandato alla Corte dei Conti (come avviene adesso) il compito di verificare la correttezza della gestione dei soldi pubblici da parte delle istituzioni centrali e locali (compresi gli uffici competenti) nonché quantificare ed irrogare le sanzioni pecuniarie o i pignoramenti a colpire "chi sbaglia". Aspettiamo fiduciosi l'emanazione di una bella legge in tal senso: avrebbe anche il risultato non da poco, di creare al sud, una classe politica meno intenta al riempimento delle proprie tasche (nonché quelle dei propri adepti) e più attenta ai bisogni dei cittadini.
Umberto Tordone
25 luglio 2017 alle ore 14:40stamane l'informazione di regime sbandiera in prima pagina i successi del governo in materia economica: per esempio l'ANSA "titolona" che è boom di ordini e fatturato nell'industria : Quale sarebbe il boom strombazzato? Ebbene il fatturato a maggio, rispetto ad aprile, UDITE UDITE !!!! È CRESCIUTO LA BELLEZZA DI UN PUNTO E MEZZO !!!!!! Ma la cosa comica è che tutti sanno che l'andamento degli ordinativi e del fatturato nell' industria e' legato quasi esclusivamente ad ordini e fatturato del gruppo FCA !!!! Come noto, i soldi del Q. E. di Draghi non sono finiti nelle casse delle aziende per il loro rilancio bensì attraverso i noti rivoli, NELLE CASSE DI BANCHE E FINANZIARIE VARIE PER AIUTARE GLI ITALIANI A COMPERARSI L'AUTO NUOVA!!! Da qui (fortunatamente) l'exploit (da confermare nei prossimi mesi) almeno dell'industria automobilistica ed indotto. Una salutare boccata di ossigeno per i buffoni al governo e per la loro miserabile informazione.
Alessandro P.
25 luglio 2017 alle ore 16:08Per legge gli enti pubblici non possono indebitarsi (pareggio bilancio) quindi i fondi (che NON sono al 100% ma al 50%) non possono essere ottenuti senza fare TAGLI pari a un 50% del totale:
per ottenere i fondi bisogna licenziare o eliminare i servizi pubblici a prescindere dalla loro utilità/necessità.... insomma un comune virtuoso non ha nulla da tagliare quindi non potrà mai ottenere i fondi che un comune che taglia gli sprechi perché li ha.
L'unica soluzione logica è uscire dall'Ue (risparmieremmo 4 miliardi annui solo in contributi persi) ma in tal caso pure i politici pentastellati perderebbero il magna-magna.
http://oldnews.altervista.org/esteri.html#title-44991719
Tukko67 aka (acronik-nauta)
25 luglio 2017 alle ore 22:33Sprechi e bugie 2 parole che unite a furti e sopraffazione descrivono la storia attuale del nostro direttorio italico. Prosit ...
Maria
26 luglio 2017 alle ore 07:43Chi NON utilizza i fondi europei lo fa non per incompetenza, lo fa perché non vuole alcun controllo sulla spesa.
Anche la nomina delle autorità di gestione dei Programmi 2014-2020 è sottoposta allo stesso input. La verità è che non abbiamo un governo in carica eletto a suffragio universale dai cittadini italiani in quanto, dal 2011, la UE ci ha commissariati. Pertanto, i vari Padoan, altri non sono che i commissari straordinari deputati dalla UE.
O vengono direttamente ad amministrarci, come fanno con la Grecia, oppure ci sbattono fuori senza tanti complimenti.
Saverio D'Addario
26 luglio 2017 alle ore 09:02Lo scandalo delle banche venete ha solo evidenziato una piccola parte dei problemi dei risparmiatori turlupinati dalle popolari.
Il sottoscritto è stato pregato più volte, chiaramente negli anni passati di acquistare azioni sia della BPPB che della BPB. Quando mi invitavano alla sottoscrizione si sono ben guardati dal dirmi che nel caso di necessità avrei dovuto trovare io il compratore delle azioni. Se questa notizia mi fosse stata data col cavolo avrei investito i miei risparmi per potere agevolare il futuro dei miei figli. Attualmente per la BPPB è una vergogna che non smette di stupire: pur avendo chiesto la vendita delle azioni (svalutate) da oltre due anni, mi sono stati concessi solo 2.000 frutto anche questi di svendita. Cosa buffa pago anche 10,60 per il bollo del dossier titoli (si può essere cosi fortunati oltre al danno la beffa). Non mi viene data alcuna certezza per le restanti azioni anzi sono costretto a ripetere mensilmente la richiesta di vendita. Per la BPB dopo la svalutazione del valore dell'azione da 9,25 a 7,50 del marzo 2015 (e in quella assemblea intervennero il Governatore Emiliano, il viceministro Boccia e il sindaco De Caro a benedire gli OTTIMI risultati ottenuti)nell'assemblea del marzo scorso avevano assicurato che avrebbero cercato di accontentare i clienti. Ad oggi per potere ottenere i propri soldi (svalutati) bisogna dimostrare di essere in stato di bisogno (malattie, ecc. ecc.). Nel frattempo sono state attivate procedure di vendita su un mercato parallelo (boh) che dovrebbe favorire (dice la BPB) la vendita delle azione con una variazione del + o - 8% per cui nel mio caso le mie azioni da 7,50 le posso cedere al 7%. Ma davvero qualcuno le comprerebbe? Possibile che il governo non abbia la possibilità di controllare le azioni di tali malfattori? E' un errore che ho commesso al quale non c'è alcun rimedio purtroppo. Come si può intervenire in questi casi? Azione legale? class action? Aiutatemi voi
Renato O.
26 luglio 2017 alle ore 10:18Non sono per niente d'accordo. Secondo me, la prima responsabile del grande spreco è la BUROCRAZIA EUROPEA. I progetti europei hanno una tale complessità burocratica, che per gestirli ci vogliono degli esperti appositi, e non tutti gli enti ce li hanno, soprattutto al Sud. Se proprio la burocrazia europea non vuole accettare di andare verso la semplificazione (e sarebbe ora!), dovrebbe fornire e pagare questi esperti, per mettere tutti nelle stesse condizioni. Insomma, non accetto le solite bacchettate all'Italia, né le classifiche che ci mettono tra gli ultimi della classe assieme a Cipro e Malta.
CARI EUROBUROCRATI, INVECE CHE DARE PAGELLE, DATECI INDIETRO I NOSTRI SOLDI!
stefano pasqualucci
26 luglio 2017 alle ore 10:55ma come? al governo adesso ci sono i professionisti della poliica capaci e non si riescono a prendere fondi europei? vogliamo scommettere che gli incapaci del 5 stelle riescono a sfruttarli i fondi europei? a Roma l'inadeguata ed incapace Raggi ha già acceduto due volte in un solo anno alle iniziative europee, una vincendo un bando per progetti per la mobilità sostenibile, ed un'altro per i fondi stanziati per risolvere il problema dei Rom. Cosa non arrivereste a dire pur di difendere gli attuali politici professionisti del nulla!!!
Mario P.
26 luglio 2017 alle ore 12:03E' vero, non siamo capaci di utilizzare tutte le possibilità offerte dal "sistema" europeo per incapacità degli operatori preposti a rispettare tempi e modalità; forse perchè abituati a "gestire" i finanziamenti locali in modo molto diverso e "amichevole".
manccuso carlo
27 luglio 2017 alle ore 12:42In gran parte ? Ma hai visto le percentuali perse !?
Adolfo Treggiari
26 luglio 2017 alle ore 15:30Sono parecchi anni che la storia dei fondi europei sprecati si ripete. Sarà che puzzano oppure che è difficile mangiarci sopra.
gatuso rafeela
27 luglio 2017 alle ore 15:03Ciao
Per la realizzazione dei vostri progetti che si cura di cui non hai abbastanza fondi, la soluzione è le offerte di Lady Josina gomez di prestito diversi per vostri progetti prima fino a 100.000 euro con un tasso del 2% di contattare il servizio prestitobancario2017@gmail.com
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