
Trasporto pubblico locale (TPL) e mobilità sostenibile: Taranto cambia marcia!
7 giugno 2017 alle ore 11:07•di MoVimento 5 Stelle
di Francesco Nevoli, candidato sindaco Movimento 5 Stelle Taranto
Trasporto pubblico locale al collasso: poche corse, lunghe attese, orari disattesi, fermate degli autobus posizionate in zone poco illuminate o addirittura completamente buie. Tra le criticità emerse dall'analisi del TPL tarantino, nonostante il grande impegno degli operatori, ci sono i tagli al fondo nazionale sul TPL adottati dal Governo Pd e il vecchio parco mezzi dell'AMAT con 11 anni di vita media. Occorre ammodernare il parco mezzi, occorre realizzare la bigliettazione integrata, occorre favorire gli studenti e i meno fortunati con la diminuzione dei costi dei biglietti, occorrono corse che collegano velocemente le periferie al centro urbano: per questo valuteremo la realizzazione della metropolitana di superficie.
Prioritariamente è necessario realizzare il Piano della Mobilità Sostenibile di Taranto, dal quale prescinde tutta la mobilità cittadina. La promozione e l'utilizzo della bicicletta grazie alla realizzazione di percorsi ciclabili e alla promozione di eventi nazionali e internazionali collegati. Il car-pooling e car-sharing: nuove forme di mobilità che consistono nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con l'obiettivo di diminuire il numero di auto circolanti su strada. Grazie ad una piattaforma internet in grado di gestire la domanda e l'offerta di passaggi in auto tra privati, verrà offerto ai cittadini l'innovativo servizio. La promozione della mobilità elettrica con la realizzazione delle colonnine di ricarica e le agevolazioni per chi utilizza un'auto elettrica al posto delle auto a combustibili fossili.
Promuovere la mobilità sostenibile permette ai cittadini di rispettare l'ambiente, perché, riducendo il traffico, vi è una riduzione di Co2 ed una diminuzione dell'inquinamento da polveri sottili sul nostro territorio e non solo: si risolverebbero col minimo sforzo e minimo spreco di risorse economiche lo stress da traffico per la congestione dovuta al traffico veicolare, l'inquinamento atmosferico, le emissioni di gas serra, l'inquinamento acustico, l'incidentalità della circolazione stradale. Cambiare il paradigma della mobilità è l'obiettivo del M5S Taranto!
Commenti (6)
Francesco Pinto
7 giugno 2017 alle ore 11:50Perché non utilizzare i traghetti; Taranto per questo è ideale.
giancarlo s.
7 giugno 2017 alle ore 12:22Le idrovie sono la soluzione ideale. Previste nel piano ANCE del 2006; l'ufficio tecnico della Provincia di Taranto è in possesso di un progetto redatto da uno studio di ingegneria pagato con i soldi dei tarantini e lì sepolto.
Favaro Gianluca
7 giugno 2017 alle ore 21:42Vedo che per i taxi nessuno ci pensa anzi con il car, sharing sara impossibile controlllare l'abusivismo nei nostri confronti...... non sono per niente sereno
martine gorgia
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Giovanni Velato
10 giugno 2017 alle ore 13:09Fa veramente male al cuore vedere che il Movimento è Prigioniero (in tema di Mobilita) di alcuni luoghi comuni sbandierati e sostenuti ad arte per evitare che si imbocchi una via di reale cambiamento. Sembra che nessuno legga i Rapporti ISFORT sulla mobilità, perche altrimenti non si assisterebbe a questo continuo insistere sul Car Sharing e saprebbe che un Carpoling non sostenuto da adeguate soluzioni tecniche è pura fantasia.
Ecco un piccolo estratto ...
"5. Cosa succede nel campo nuovo e ancora poco esplorato della cosiddetta
"sharing mobility" (car sharing, bike sharing, car pooling ecc.)?
E' indubbio che la mobilità condivisa sia in forte accelerazione soprattutto nelle
grandi aree urbane, e che stia profondamente innovando i modelli organizzativi dei
servizi di mobilità, per di più promuovendo un'opzione forte per quegli ambienti e
tecnologie smart, safe e clean (veicoli più sicuri, motori a basse emissioni e a basso
consumo, infomobilità per ridurre le percorrenze ecc.), verso cui i cittadini si
orientano sempre di più.
I numeri attuali di penetrazione del mercato indicano tuttavia con chiarezza che la
sharing mobility soddisfa un segmento ancora molto piccolo della domanda di
trasporto ad esempio si può stimare che gli spostamenti giornalieri in car sharing
siano non più di 30.000 ovvero lo 0,3% di quelli effettuati con il trasporto pubblico
e lo 0,04% di quelli effettuati in auto - ed è quindi irrealistico immaginare che
possa fungere da alternativa diffusa alla mobilità collettiva (e anche a quella
privata). "...
Se poi entriamo nel campo della Mobilità Elettrica ci troviamo difronte ad una totale approssimazione sia Tecnica che Culturale.
Se non si sviluppa un dibattito serio ci si ritrova sempre a discutere di Piantumazione di Colonnine o di Piste Ciclabili che non portno da nessuna parte
