La sentenza su Arexpo deve essere rispettata

di Silvana Carcano

Giovedì 8 giugno, presso il Consiglio di Stato, a cui Arexpo si era appellata nel tentativo ultimo di non fornirci il verbale di un consiglio di amministrazione che potrebbe fare chiarezza sull’annosa questione delle bonifiche dei terreni Expo, la stessa Arexpo aveva rinunciato alla sospensiva , rendendo automaticamente esecutiva la sentenza del Tar di marzo che sollecitava Arexpo a fornire i verbali come nostro diritto. Venerdì mattina avevo quindi inviato la diffida affinché la sentenza fosse fatta rispettare, come previsto dalla legge. Ma oggi i termini della diffida sono scaduti, e del verbale nemmeno l’ombra. A questo punto Arexpo non sta rispettando legge, violando un obbligo imposto dal giudice. La situazione è gravissima. La misura, in questa vicenda in cui un ente a partecipazione pubblica ostacola in ogni modi la trasparenza, è ormai colma. Per questo abbiamo immediatamente chiesto al Tar di nominare un commissario ad acta che vada fisicamente in Arexpo a prendere il documento. Una cosa del genere non si era mai vista. Penso che questa del verbale Arexpo negato ad ogni costo, a consiglieri regionali che rappresentano i cittadini, sia una delle pagine più opache nella storia della pubblica amministrazione regionale.