La nuova etichettatura energetica 5 Stelle approda in Europa!
18 giugno 2017 alle ore 10:03•di Dario Tamburrano
di Dario Tamburrano
Dopo vent'anni di onorato servizio, le etichette che indicano l'efficienza energetica di prodotti come frigo e lavatrici passano alla versione 2.0 e aggiungono alla loro funzione tradizionale quella di essere una sorta di ponte verso un universo digitale che contiene informazioni impossibili da stipare in un pezzetto di carta. Le etichette relative all'efficienza energetica e l'ecodesign, ossia all'introduzione progressiva di criteri più severi di produzione, consentono un risparmio energetico stimato dalla Commissione europea in 175 Mtep all'anno (si tratta di 175 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) entro il 2020: all'incirca la quantità di energia consumata in un anno dall'Italia. Il regolamento produrrà risparmi aggiuntivi pari a 17 Mtep annui, che rappresentano il consumo (annuale) complessivo dei tre Paesi baltici: Estonia, Lituania e Lettonia.
Questo regolamento porta all'interno delle normative europee alcuni concetti relativi all'efficienza energetica delle apparecchiature elettriche intelligenti e della loro potenziale interazione dinamica con le reti elettriche. Queste nozioni le andavo apprendendo dieci anni fa quando esercitavo la professione odontoiatrica e per pura passione divulgativa traducevo in italiano saggi di sostenibilità ambientale.
Mai avrei potuto immaginare di trovarmi qui un giorno a rappresentare milioni di cittadini ed avere l'onore di traslare all'interno della legislazione europea quelle che erano all'epoca alcune proposte sperimentali di Lester Brown e di altri. Le "smart appliances" sono le apparecchiature - ad esempio le lavastoviglie e le lavatrici - programmabili dall'utente affinché entrino in funzione nei momenti in cui l'energia elettrica è disponibile in quantità più abbondante e costa meno.
L'impiego diffuso delle "smart appliances" sarà in grado non solo di far risparmiare denaro agli utilizzatori, ma fornirà un contributo non indifferente al bilanciamento di un sistema elettrico alimentato da fonti rinnovabili in misura sempre più crescente. Immaginate un cittadino produttore di energia eolica o fotovoltaica, alcune apparecchiature nella sua casa potranno entrare in funzione e svolgere la loro funzione quando l'autoproduzione sarà più abbondante.
Immaginate il vecchio antiquato scaldabagno elettrico che di sua natura non è particolarmente efficiente in termini puramente termodinamici. Ma se lo scaldabagno scalderà l'acqua quando l'energia elettrica sarà più economica e più abbondante, il calore accumulato sarà una forma di storage energetico a basso costo. Gli apparecchi intelligenti segnano un nuovo traguardo nell'efficienza energetica, non solo di tipo quantitativo, ma anche di tipo qualitativo, non solo di quanta energia si consuma, ma di quando essa viene utilizzata.
Ecco perché sono emozionato, perché dietro questo testo vi è un piccolo pezzo di utopia che si va trasformando in realtà per 500 milioni di cittadini. La dimostrazione che si può credere in un'idea per quanto possa sembrare lontana, e pezzo dopo pezzo, con la costanza e la determinazione, arrivare a realizzarla. Questo regolamento per la prima volta da infatti ai produttori la possibilità di indicare sull'etichetta la capacità di un'apparecchiatura di essere energy smart.
Questa piccola cosa permette al nuovo regolamento sull'etichettatura di essere al passo con i tempi e di entrare a pieno titolo all'interno del nuovo modello energetico dinamico, decentrato e rinnovabile che vogliamo perseguire con l'Unione dell'energia. Un'Unione dell'energia che ha tra gli obiettivi dichiarati anche quello di avere il cittadino al suo centro.
Ebbene, insieme alle nuove etichette nascerà un database in open data cui sarà possibile collegarsi direttamente attraverso un telefonino ed un QR code, un link o simili presente sull'etichetta e potrà fornire agli acquirenti nelle 24 lingue dell'Unione non solo una serie di informazioni impossibili da stipare su un pezzo di carta, ma consentirà anche di sviluppare applicazioni per smartphone che permetteranno a cittadini e imprese di fare confronti immediati fra i diversi modelli e di scegliere quello che offre il miglior risultato tra l'investimento iniziale e il risparmio nel tempo rispetto non ad una media generica ma in rapporto alle abitudini personali di utilizzo.
Ho elencato due cose per le quali mi sono battuto e delle quali sono orgoglioso, molte altre ce ne sarebbero. Ma se devo essere intellettualmente onesto come è mia abitudine, sento anche il dovere di condividere con voi un cruccio. All'inizio di questo processo legislativo feci infatti una promessa, che mi sarei fatto guidare da tre parole chiave: smart, paperless e trust. Senza dubbio siamo di fronte a un regolamento smart e nel quale l'impiego e l'importanza del supporto cartaceo viene ridotta in favore di un più fruttuoso utilizzo delle tecnologie digitali, di documenti e database online.
Vero è che questo regolamento indubbiamente rafforza le autorità nazionali di sorveglianza del mercato. Ma avremmo voluto di più. Avremmo voluto che fosse previsto un indennizzo da parte dei fabbricanti nel caso si venga a scoprire che le prestazioni energetiche di un prodotto sono inferiori a quelle dichiarate. Il Parlamento lo voleva compattamente, ma purtroppo abbiamo trovato davanti un muro. Il muro del Consiglio, che lo ha impedito. Ha impedito che i cittadini europei avessero lo stesso diritto del quale hanno ad esempio potuto godere i cittadini statunitensi frodati dalla Volkswagen.
Abbiamo ottenuto dalla Commissione Europea un impegno scritto, allegato a questo regolamento, a studiare le possibilità per cancellare questa assurdo vuoto legislativo che riteniamo sia un vero scandalo. Sono certo che i cittadini europei si aspettino che venga posta fine a questa assurdità. Quanto prima sia possibile.
Commenti (13)
old dog
18 giugno 2017 alle ore 10:33M***** Energy Smart
sempre avanti, i cialtroni della politica guardano ai loro interessi
il MoVimento è al servizio dei cittadini
saluti ai monelli del blog
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Silvia Pagano
18 giugno 2017 alle ore 11:25Evviva!
Andrea P.
18 giugno 2017 alle ore 12:10Perche utilizzare smart, paperless e trust e poi tradurle per spiegare cosa si vuol dire?
old dog
18 giugno 2017 alle ore 12:47forse xchè ci sono persone che non sanno l'inglese come x esempio il sottoscritto
saluti
Tommaso B
18 giugno 2017 alle ore 12:36Complimenti.
Sono queste le cose che ci rendono orgogliosi del M5S.
Alberto Ragazzi
18 giugno 2017 alle ore 12:49quando i costi sono bassi non va bene, cala il pil
marcello l.
18 giugno 2017 alle ore 13:03Bella la tecnologia, ma se è incomprensibile, difficile da usare, costosa, quindi non alla portata di tutti, serve solo a complicare la vita senza risolvere alcun problema.
Credo che si debbano promuovere tutte quelle iniziative che portino all'autosufficienza energetica domestica, meglio se anche idrica, con mezzi più o memo tecnologici purché autonomi. Liberi da bollette e relativi interessi. Non sopporto quando vedo campi sprecati ricoperti fa pannelli fotov e poi vedo intere zone industriali prive di alcun pannello sui tetti dei capannoni. Oltre alla tecnologia serve il buonsenso.
Roberto Maccione
18 giugno 2017 alle ore 14:57Ok targhetta energetica. Suggerirei etichette sulla qualita' dei materiali e su quelle costruttive.
Dario T.
20 giugno 2017 alle ore 17:05Ottima osservazione, affronteremo le due cose nel corso della attuale legislatura nell'ambito della revisione della Direttiva Ecodesign
Rolla.lorenzo
18 giugno 2017 alle ore 20:44Peccato che la realtà sia un'altra... e sia sottaciuta dai principali mezzi di informazione: nessuno parla dell'aggravio dei costi fissi annuali che incide pesantemente su queste tipologie di utenti:
- single e pensionati con bassi consumi elettrici
- proprietari di seconde case con consumi solo stagionali
- studenti in affitto non residenti
Si pensi che il costo fisso aggiuntivo di 135 Euro per oneri di sistema per i contratti non residenti porta a spendere in totale ben 287 Euro annui di costi fissi anche con consumi elettrici pari a zero!
Colui che ha sempre fatto del risparmio energetico una priorità, ispirato da valori di natura ecologica e/o economica vedrà paradossalmente resi vani i propri sforzi da questa riforma. Invece chi non ha mai avuto attenzione per l'ambiente, sprecando l'elettricità con consumi annui di migliaia di kWh, verrà premiato e incentivato a continuare questo comportamento vizioso con bollette in proporzione più leggere.
Spiace dirlo, ma il consumatore attento all'ambiente è messo all'angolo da questa riforma...
Dario T.
18 giugno 2017 alle ore 22:39Questo regolamento UE non riguarda la riforma della bolletta elettrica. La questione del mercato elettrico verrà affrontata con la riforma della Direttiva UE del Mercato Elettrico e il Regolamento UE del mercato elettrico questi mesi in discussione. Non è vero che nessuno ne parla http://www.dariotamburrano.it/bolletta-elettrica-rinnovabili-ue-canete/
Mario M.
18 giugno 2017 alle ore 23:09Complimenti per gli spunti innovativi del M5S. Io nel mio piccolo, in questi tempi di penuria idrica, volevo dire la mia: in Italia, come nel resto delle nazioni più ricche, vi sono migliaia di piscine che funzionano tutto l'anno con l'uso di milioni di m3 d'acqua, ma non sarebbe più conveniente creare una rete idrica che portasse acqua di mare? visto che per nuotare non serve che sia potabile..e si risparmierebbe una quantità enorme di acqua potabile, scusate la mia banalità, immagino i costi enormi da affrontare, ma l'acqua sta diventando l'emergenza primaria per la vita dell'uomo.
Aldo B.
19 giugno 2017 alle ore 05:00Cercaci
Come quando e dove vuoi
Cercaci
sul Blog è più facile che mai
Cercaci
Non soltanto nel bisogno
Tu cercaci
Con la volontà e l'impegno sostienici...
Se ci vuoi
Allora cercaci di più
il MoVimento si rinforzerà
Solo se lo rinforzi tu
non è mai stato invadente
Non fa alleanze coi ladri lo sai
E' il MoVimento di sempre
Destinato a togliere l'Italia dai guai
sti Malgoverni c'han puniti già
sono troppe le falsità
Che si son portati dentro
Oggi che fatica che si fa
tirare avanti senza allegria
con questo amaro disincanto
Noi siamo qui
tu votaci o sostienici
Siamo così
Tu prendici o cancellaci
Adesso si
Tu ci dirai: che Gran MoVimento è
che non ti aspetti
il MoVimento 5 Stelle ti darà
La sicurezza che più non hai
l'anima sua
ad un Paese che va giù ormai
E tu vedrai che manderà
i golpisti in clandestinità
per sempre
Fidati di Beppe
che hanno un peso gli anni sai
Fidati di Lui
che sorprese non avrai
Lui è quello che vedi
ed è senza pretese lo sai
Se davvero gli credi
Di sostenerlo non smettere mai
Questa politica c'ha puniti già
L'insoddisfazione è qua
Ci ha raggiunti facilmente
Così poco abili anche noi
A non dubitar di più
Di una politica indecente
il MoVimento 5 Stelle è qui
Ti servirà, ti basterà
Non resterà
Una riserva, no, questo mai accadrà
Dopo di che
Quale altra alternativa può, salvarci
il MoVimento 5 Stelle è qui
Mettendo a rischio i giorni suoi
Scomodo si
Perché non vuol tacere mai
Adesso sai
Senza un MoVimento così non vivrai, comunque...
Cercaci, sostienici, non smettere...
