
Fibra ottica e libera concorrenza
26 giugno 2017 alle ore 09:46•di MoVimento 5 Stelle
di Andrea Cioffi, MoVimento 5 Stelle Senato
Il Movimento 5 Stelle da sempre si batte per ottenere una rete a banda ultra-larga pubblica sulla quale gli operatori possano farsi libera concorrenza.
Con Open Fiber la separazione tra rete pubblica e servizi in libera concorrenza sarebbe garantita, cosa che non è avvenuta con Telecom che vuole conservare la sua posizione dominante a scapito di una nuova rete efficiente. Tutto ciò è emerso chiaramente nelle audizioni svoltesi al Senato, dove l' a.d. di Telecom Italia Flavio Cattaneo, ha visto come suoi strenui guardiani' gli ex ministri berlusconiani Romani e Gasparri.
In questa guerra tra colossi , chi rischia di perderci sono i lavoratori e non certo i manager di Telecom che aspirano ad incassare il bonus' di 55 milioni di euro.
Il MoVimento 5 Stelle porta avanti la battaglia per la rete a banda ultra larga pubblica dall'inizio di questa legislatura, quando denunciammo il rischio della lunga manus' berlusconiana con la complice lentezza dell'allora governo Renzi.
Come denunciamo dall'ottobre 2015, il rischio è che il governo trovi un accordo con Berlusconi sulla partita Mediaset e che il maggiore azionista di Telecom, l'imprenditore francese Vincent Bollorè ceda le sue quote ad Orange, società telefonica francese controllata dallo Stato con il 23,16%.
Sullo sfondo la vera partita che si sta giocando è la salvaguardia degli interessi di Berlusconi. Ritornano così in mente le parole Violante del 2003, quando rivolgendosi ad un parlamentare di centrodestra dichiarò la invito a consultare l'onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta" e ancora " Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte".
Renzi da che parte sta?
Commenti (25)
Gianluca C.
26 giugno 2017 alle ore 10:16Da quello che ho letto sembra che il governo vorrebbe fare fare la rete a fibra ottica a ENEL, ma invece la sta completando Telecom in tutta Italia. Perché dovremmo aspettare le lungaggini statali di ENEL quando Telecom ha già quasi completato l'opera?
Sono 11 anni che navigo a 3 megabit sec., adesso finalmente posso fare un contratto per avere 20 megabit sec. in fibra grazie a Telecom, perché dovrei aspettare altri anni (chissà quanti) per avere lo stesso servizio allo stesso prezzo?
Come dire... il primo che arriva vince, se lo stato come al solito va come una lumaca...
Davide Franceschelli
26 giugno 2017 alle ore 15:45Mi spiace doverla contraddire, ma non funziona proprio come pensa lei e ora le spiego il motivo:
1 - Telecom non ha mai voluto investire nelle zone bianche ovvero dove secondo loro non valeva la pena fare un investimento per portare connessioni decenti, e lasciando parecchie persone con un contratto "fina a 20Mega" ovvero come nel caso del sottoscritto, pago una 20 mega ma ne posso sfruttare solo 4, perchè la distanza dalla centrale è troppo alta e a Telecom non interessa se pago regolarmente l'abbonamento, tanto loro i lavori qui da me non li vogliono (volevano fare), in fin dei conti i miei 50 euro mensili sono buoni ed essendo loro le linee in rame, non hanno rivali, se voglio un minimo di connessione devo comunque pagarli, tanto la concorrenza non esiste.
2 - Telecom, coprirà con tecnologia VDSL2 (FTTC) e non Fibra Ottica (FTTH) cosa significa ? Semplice la FTTC (Fiber to the Cabinet) porta la fibra ottica all'armadio Telecom in strada, ora se lei è molto vicino al cabinet avrà una velocità "FINO A: 200 Megabit", mentre se già dista a 800 metri dall'armadio avrà una velocità massima di circa 80/90 Megabit
3 - FTTC che telecom spaccia come FIbra ottica, soffre del problema della diafonia, facendola breve, più persone sono collegate allo stesso armadio maggiore è il disturbo quindi maggiore è il disturbo minori saranno le velocità:
- Esempio pratico nel suo armadio è collegato solo lei: Velocità che può raggiungere 200+ Megabit, nel suo armadio sono collegati tutti i sui vicini, la sua velocità si dimezza dalla fonte (armadio in strada), e se supponiamo come nel caso di prima che lei abiti a 800 mt dall'armadio non viaggerà più a 80 megabit ma se è fortunato a 40 Megabit.
Davide Franceschelli
26 giugno 2017 alle ore 15:474 - FTTC non è una tecnologia a prova di futuro, per i problemi descritti sopra, FTTC non è una tecnologia da implementare adesso, non ha senso, serve solo a Telecom... che ha in mano il rame che arriva a casa, semplice domanda, ma tra 10/12 anni quando il minimo per poter navigare decentemente sarà 500 MegaBit cosa facciamo ? Nuovi Appalti ricabliamo NUOVAMENTE tutta italia per portare questa volta la Fibra Ottica ( FTTH quella vera) ?
Vorrei ricordarvi che la FTTH ( Fiber To The Home ) quella vera può arrivare a 40 GigaBit ovvero 40000 Megabit per ogni singolo UTENTE quindi per quanto mi riguarda la FTTC ( VDSL2 ovvero FIBRA tarocca della Telecom ) se la può mettere su per il C..o!
5 - Open Fiber ( Enel ) attraverso la posa della Fibra Ottica ( FTTH ) realizza l'infrastruttura, che sarà statale, e lo stato affitterà ai vari operatori ( ad esempio telecom tiscali vodafone infostrada ecc ecc ecc ) che dovranno "lottare per tenersi il cliente, prezzi offerte più convenienti ecc ecc, in modo da evitare che un singolo operatore possa decidere vita o morte di interi paesi.
Davide Franceschelli
26 giugno 2017 alle ore 15:47Ora alla luce dei fatti, se uno ha un minimo di testa, dovrebbe da solo capire che Telecom non ha mai avuto intenzione di "potenziare" il paese e le sue connessioni, sta facendo tutta sta messa in scena, perchè ha paura di perdere il monopolio, e in prospettiva futura si ritroverebbe con una rete in rame totalmente INUTILE, personalmente preferisco ENEL, e la VERA Fibra di stato, in un paese normale una azienda privata che fa di tutto per bloccare lo sviluppo del paese cercando un escamotage legale, per dire e no signori qui abbiamo portato la FTTC noi non potete fare investimenti con soldi pubblici sarebbe da processare.
Si perchè il punto è Telecom non cerca di potenziare le linee per avere nuovi clienti ma semplicemente per poter far ricorso in europa e dire: ALT! qui ENEL ha usato i fondi pubblici per coprire una zona dove c'era già la "fibra" (tarocca della telecom), mentre il bando diceva che quei soldi dovevano essere investiti solo nelle zone dove i privati ( telecom ) non voleva investire....
E in fin dei conti a rimetterci se telecom riuscisse nel suo intento siamo noi "cittadini" che ancora una volta lo prendiamo nel c..o.
Fabio T.
28 giugno 2017 alle ore 02:48Prova inserimento
Gianluca C.
26 giugno 2017 alle ore 10:21Volevo solo aggiungere che in questi ultimi 11 anni, tutti si lamentavano del fatto che Telecom non adeguava le sue strutture per diffondere la fibra ottica a tutto (o quasi) il territorio nazionale... adesso finalmente lo sta facendo e lei Andrea Cioffi si lamenta?
Vorrei vedere lei se avesse dovuto aspettare 11 anni prima di poter navigare in maniera decente se fosse disposto ad aspettare chissà quanto ancora per avere la fibra di stato.
La fibra è fibra, non importa che ce la vende, basta che sia affidabile ed efficiente.
Giuseppe D.
26 giugno 2017 alle ore 12:08Ma almeno ti sei dato una risposta al perché hai dovuto aspettare 11 anni ?
Giovanni F.
26 giugno 2017 alle ore 10:48wi-fi gratis per tutti i cittadini!!!
non dimentichiamo!!!
Gianluca C.
26 giugno 2017 alle ore 11:46Non capisco perché non ti cacciano dalla lista degli iscritti certificati!
Silverio Mazzella (pacchiarotto)
26 giugno 2017 alle ore 12:51 il telefono fisso lo avrei già buttato nel c...o, cosi come ho fatto come la tv 20 anni fa, sé solo potessi connettermi a internet in altro modo.
Sulle isole minori si è praticamente " schiavi " di Telecom...io vivo su un'isola minore.
Carlo A.
26 giugno 2017 alle ore 20:35Dato che i commenti al blog sono sovrastati da comunicazioni di strozzini che prestano denaro e dato che lo staff non ne tiene conto mi limitero' a leggere il post del giorno ma NON i vari commenti.
Mario Rosini
26 giugno 2017 alle ore 20:43Continuiamo strenuamente a segnalare questo sconcio, ho lanciato il tuo stesso appello su un'altro topic.
Noi dobbiamo segnalare, segnalare, segnalare e se poi, magari, lo staff decidesse di utilizzare qualche "filtrino" quei post malandrini si ridurrebbero drasticamente, ormai non se ne può proprio più
Pietro Diano
26 giugno 2017 alle ore 22:25E vogliamo dimenticarci del progetto WI-MAX??? Appena entrata Telecom in scena, il WiMAx è sparito... doveva essere la salvezza per tutti i posti inaccessibili e invece è stato affossato sul nascere... troppi interessi in gioco.
Tony
26 giugno 2017 alle ore 22:59....una sola parola..NAZIONALIZZARE comunicazioni, energia, acqua..quindi dare in SOLTANTO GESTIONE, previo concorso a miglior offerente, per un arco di tempo massimo decennale con supervisione sempre statale!
Chi ha privatizzato (PD) dovrebbe essere fucilato alla schiena!!
Marco Bruti
27 giugno 2017 alle ore 13:52Sen. Cioffi,
lei forse non ha a cuore né la banda larga, né il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori di Telecom e dell'indotto, né tantomeno le loro famiglie. Perchè ENEL dovrebbe costruire la rete, con tempi da capire, con investimenti ancora non ben quantificati e che, se si parla di FTTH, saranno veramente ingenti. Telecom ha già pronta la rete, che usi o meno il doppino per portare 100 o 300Mb/s, alla gente importa poco. Il problema non è Berlusconi o i francesi, in una realtà internazionale una telco puramente italiana non ha senso, come non ha avuto senso una FIAT totalmente italiana. ENEL non garantirebbe nessuna concorrenza, non ha il backbone (la spina dorsale), non capisco dove possa prendere le competenze. Ha già fallito con Wind all'epoca. Pensasse a mettere in sicurezza gli elettrodotti e le linee di trasmissione, che alla prima nevicata o terremoto sono spacciati. Questo progetto infausto l'ha iniziato Renzi, volete diventare renziani quando ormai il toscano è decotto e non lo vuole più nessuno. Per favori, torni a più miti consigli, si faccia spiegare bene la situazione dalla sua collega Roberta Lombardi, altrimenti ad abbandonarvi saranno i vostri elettori e iscritti, compreso chi vi scrive.
Umberto Tordone
27 giugno 2017 alle ore 14:55direi che certi sconci sono palesi ed altri sono ostinatamente celati CON IL CONSENSO DI TUTTE LE FORZE POLITICHE. In tema, mi riferisco "allo sconcio" della fibra ottica a dati iperveloci RISERVATA ESCLUSIVAMENTE AI GRANDI CENTRI URBANI. Si sostiene che è ai grandi centri che bisogna dare la precedenza... proprio perché è lì che si concentra la gran parte della popolazione. Vero... ma chissà perché NESSUNO SI ACCORGE CHE I PREZZI DI ACCESSO AI DATI (VELOCI NEI GROSSI CENTRI E LENTI NEI PICCOLI)... SONO SCANDALOSAMENTE UGUALI PER TUTTI !!!!! Cari politici... a quando la risoluzione di questa vergognosa ingiustizia ? Chi "corre di meno" , dovrebbe pagare di meno.... O NO ?
lie commento
27 giugno 2017 alle ore 16:03Ecco il mail:aidefinancier100@gmail.com
Ciao
È vero signor SOPHIA ORTEGA me inoltre ho ricevuto un prestito di 150.000 euro in questa banca. ma non ho mai visto il loro commento su questo sito. Io ti consiglio di contattare l'utente bisogno di finanziamenti. Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci: aidefinancier100@gmail.com
Ecco il mail:aidefinancier100@gmail.com
Alfredo Bregni
27 giugno 2017 alle ore 23:40La soluzione "giusta" del problema telecomunicazioni, in ottica anche più ampia della sola concorrenza, non è tanto quella di una rete pubblica, quanto di un accesso a proprietà "diffusa" (a ogni immobile la sua fibra, come pertinenza), come delineato in tutto questo materiale, con ampi riferimenti:
http://www.ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf
piero01 guisseppe
28 giugno 2017 alle ore 08:59Ciao
Ringrazio Dio per aver messo nel mio cammino Sir CLAUDE, il creditore non è come gli altri. Grazie a lei ho avuto un prestito di 80.000 dollari oggi alle 08:15 minuti. Mi è stato strappato a lungo ma questa volta che ho ottenuto quello che volevo. Quindi mio fratello e mia sorella se si ottiene questo messaggio allora si sono salvati. Se avete bisogno di prestito o buon investimento nel vostro progetto, vi consiglio di contattare quella signora che mi ha dato buone su questa mail: investissementcrediti@gmail.com
mario durano
28 giugno 2017 alle ore 15:06Ciao
Più nessuna preoccupazione, la soluzione è: Signor CLAUDE
Vi informo che ho già chiamato un ladro, una settimana andare da quello che stato a lungo ingannati da falsi finanziatori. L'economia grigia del mio paese, ho contatto Mr. CLAUDE Wednesday pass e io abbiamo fornito tutti i documenti chiedere e fare anche informa che sua finanziaria mio chiedere di fare. Ho appena lasciato la mia banca e contattare il trasferimento di 110.000 euro sul mio conto bancario.
Ringrazio Dio per il bene che mi ha fatto attraverso Sir CLAUDE. Allora avete bisogno di un prestito, non sprecare il tempo ti consiglio di contattare questo signore che mi ha dato buona. Questo signore fa un buon lavoro Dio lo benedica.
Ecco il suo indirizzo: investissementcrediti@gmail.com
Giovanni Velato
28 giugno 2017 alle ore 16:14Il suo pregevole intervento è la riprova che senza un"progetto" complessivo si possono dire, sopratutto in campo tecnico tante cose esatte ma assolutamente incoerenti tra di loro. Cerco di spiegarmi meglio. Il problema della banda larga non è solo un problema di mercato, ma sopratutto un di visione politica ovvero della capacità di immaginare un contesto del tutto nuovo. Un contesto che ha un significato se contempla anche una ridistribuzione su territorio della Popolazione e del Lavoro, ma sopratutto se viene ridisegnata la Rete Elettrica, con una produzione distribuita, che libererebbe molte infrastrutture su cui cablare la fibra ottica a costi molto contenuti. E' quindi evidente che è necessario prima definire un "Progetto Politico" e poi sviluppare e promuovere le soluzioni tecniche infrastrutturali. Così le sue considerazioni appaiono valide solo nell'ipotesi in cui il contesto rimanga immutato come se il "Programma" del M5S non esistesse
leonie commento
28 giugno 2017 alle ore 16:15
Ciao come andate?
Che siete a a ricercarla dell'aiuto finanziario per varia necessità, (sognato, realizzate il vostro progetto e regolato il vostro debito) vi
offro un prestito particolare è partito dal 2000 ha 500.000.000 con un tasso d'interesse del 3% reale. Se siete interessati la nostra mail è:: aidefinancier100@gmail.com
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Fabio T.
28 giugno 2017 alle ore 17:28Strozzini!
Gianfranco B.
29 giugno 2017 alle ore 00:23Staff, se ci sei batti un colpo. Meglio dovresti creare un bad blog dove metterci tutti li strozzini, prestatori di soldi, facendo l'opera pia di toglierceli dalle palle. Non è tollerabile che il blog sia impestato da questa gentaglia.
Talelbano
nathalia corgne
29 giugno 2017 alle ore 20:52Ciao Ecco la mia posta "prestitobancario2017@gmail.com" Caro Signor e la
signora desiderosi di fare un prestito, con un capitale di 28.000.000, destinare ha privati prestiti di brevi e lungo termine da 2000 a 500.000 ha tutte persone serie, affidabile e integrate, desiderano fare un prestito. "" Il mio tasso di interesse varia dal 2% all'anno a seconda della quantità in prestito e il termine del rendimento del fondo, come essere unico e avere una banca che non voglio violare la legge sull'usura. Si può rimborsare il 5 a 15 anni al massimo a seconda della quantità di pronto. Hai bisogno di fare un prestito: finanziamenti immobiliari prestiti sono prestiti personali si registra vietato bancario e non avete il favore delle banche, o meglio, si ha un progetto e necessità di finanziamento, bisogno di soldi per pagare le bollette, fondo per investire in società. La nostra organizzazione non è una banca, e non abbiamo bisogno di un sacco di documenti. Prestito giusto e onesto e affidabile. Cordiali saluti.. Quindi, se avete bisogno di prestito
