
Copiati e svenduti alla Cina: così muore il Made in Italy
14 giugno 2017 alle ore 12:05•di MoVimento 5 Stelle
di Marco Zullo e Ignazio Corrao, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.
Addio Pomodori di Pachino, lambrusco, arance tarocco, nocciola piemontese, sale marino di Trapani, pistacchio di Bronte e pizzoccheri della Valtellina. Europa e Cina hanno siglato un accordo suicida per il Made in Italy. Durante l'ultimo summit di Bruxelles è stata raggiunta un'intesa per proteggere appena 100 prodotti europei dalla concorrenza sleale cinese, di questi 26 sono italiani. Ci sono molti prodotti lavorati come la Mozzarella di Bufala Campana, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ne mancano tantissimi altri che sistematicamente vengono copiati e plagiati nel mondo e in particolare in Cina.
Sono 293 le eccellenze italiane tutelate dai marchi IGP e DOP, ma il protocollo d'intesa siglato con la Cina ne difende solo 26. Guarda caso nella lista ci sono i marchi dei grandi consorzi e nessuno dei piccoli produttori di eccellenze tipiche di regioni italiane. È un primo passo avanti nella lotta alla contraffazione alimentare, ma non basta. Mancano ben 267 eccellenze del Made in Italy. Mancano tutti i prodotti non lavorati, quelli che Madre Natura ha donato al nostro Paese.
Denunciamo anche una lacuna nel protocollo d'intesa siglato con la Cina. Manca un riferimento alla cosiddetta triangolazione. La Cina, infatti, importa anche falsi Made in Italy, come il prosecco australiano. Come si comporterà? Prenderà dei provvedimenti per fermare questa concorrenza sleale?
Il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle proporrà in Commissione Agricoltura una lista aperta di eccellenze italiane da difendere in Cina. Dobbiamo fermare la contraffazione alimentare che danneggia l'agricoltura e l'economia del nostro Paese. Vogliamo criteri trasparenti che diano la possibilità a tutti i produttori di essere tutelati dal plagio e dalla truffa dell'imitazione. Il marchio di certificazione riconosciuto dalla Cina può far salire il valore del prodotto in quel mercato dal 300% al 1.200%. L'Europa si deve battere per includere il più ampio numero di prodotti possibile".
VIDEO. Ignazio Corrao porta le arance tarocco nella plenaria di Strasburgo per denunciare la svendita delle eccellenze italiane alla Cina. Condividete il suo intervento.
ACCORDO UE-CINA: PRODOTTI ITALIANI TUTELATI
Aceto balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d'Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano-Valdobbiadene-Prosecco, Dolcetto d'Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d'Abruzzo, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto S. Daniele, Soave, Taleggio, Toscano, Nobile di Montepulciano.
ACCORDO UE-CINA: PRODOTTI ITALIANI NON TUTELATI
In totale sono 267 le eccellenze italiane IGP e DOP già riconosciute ma non tutelate dall'accordo siglato con la Cina. Eccone alcune:
Abbacchio romano, Acciughe sotto sale del Mar Ligure, Aglio bianco polesano, agnello di Sardegna, amarene di Modena, arancia rossa di Sicilia, arancia del Gargano, asparago bianco di Bassano, basilico genovese, bergamotto di Reggio Calabria, bra, burrata di Andria, cantucci Toscani, cappero di Pantelleria, cappellacci di zucca ferraresi, carciofo romanesco, ciliegia dell'Etna, cipolla rossa di Tropea, coppa di Parma, cotechino di Modena, farina di castagne della lunigiana, finocchiona, fontina, limone costa d'Amalfi, lambrusco, limone di Sorrento, liquirizia di Calabria, mela Alto Adige, mela Valtellina, melone mantovano, montasio, vino nero d'avola, nocciola piemontese, pane casereccio di Genzano, pasta di Gragnano, pecorino romano, pecorino sardo, pizzoccheri della Valtellina, pistacchio verde di Bronte, pomodoro di Pachino, pomodoro San Marzano, prosciutto di Modena, porchetta di Ariccia, pizza napoletana, provolone valpadana, ricotta di bufala campana, salame piemonte, sale marino di Trapani, olio extravergine d'oliva, soppressata di Calabria, speck Alto Adige, formaggio Stelvio, olio valle del Belice, uva di Puglia, zafferano di Sardegna, zampone Modena.
Questo è il link all'elenco completo.
Commenti (39)
Lorenzo Accornero
14 giugno 2017 alle ore 12:23E' facile per i cinesi falsificare il pomodoro di Pachino:basta solo una vocale.
Lorenzo Accornero
14 giugno 2017 alle ore 12:26Così come per le arance Tarocco,basta sostituire la T con una M.
Carlo A.
14 giugno 2017 alle ore 13:45buone, queste due sono.. fantastiche.....!!!!!!!
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 23:45Ci vogliamo mettere anche il PLOCIUTTO DI PALMA, IL SALAME NANKINO, IL VINO BERBERO, e via.
Talebano
Alessandro D.
14 giugno 2017 alle ore 12:27Un po di Orgoglio per d...
un po di cura per d...
un po di amor per L'italia per D...
mi viene il vomito ....
oreste ★★★★★ °.°
14 giugno 2017 alle ore 12:39Pezzi di merda!
giorgio peruffo
14 giugno 2017 alle ore 13:00Continuiamo a stare con la UE per continuare a prendelo nel culo. A qualcuno può piacere.
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 13:55Nei giiochi di ruolo, specifici della politica, ci sono due ruoli principali:
1) METTINCULI
2) PIGLIANCULI.
L'italiani, negli ultimi trenta anni, hanno scelto, facendosi raccontare e credendo che Cristo fosse morto dal sonno, il secondo ruolo: quello dei piglianculi.
Basta godere.
Ciao
Talelbano
Paola Zito
14 giugno 2017 alle ore 13:09Che miseria!
Nessuno fra prodigi con le meterie prime di cui dispone la sua terra.
Nessuno ricerca. Crea. Sviluppa.
Teste vuote!
Si rifugiano ne copia/incolla, più semplice e veloce.
Ma la colpa è anche la nostra!
Molte aziende di confezioni/abiti/adulti/bambini della mia provincia o Regione x pagare una miseria gli operai, hanno licenziato gli italiani e sono andati in Cina in cerca di operai a buon mercato.
Bene.
I cinesi hanno copiato i campionari e hanno liquidato le aziende italiane furbette che ora stanno fallendo.
La globalizzazione sta uccidendo le nostre eccellenze e la "nostra" avidità.
AD MAIORA!
Paola
flavio guglielmetto mugion
14 giugno 2017 alle ore 13:18Lascia stare , non si puo' piu' ragionare . Tutti falsi blog che ci inebriano la testa . Andate al mercato e vedete cosa vi danno. Scegliete prodotto italiani , Solo italiani.
Dani Cap
14 giugno 2017 alle ore 13:24LA comunità europea in quanto entità economica non ha alcun senso di esistere. se una delle sue funzioni è proprio quella di creare un accorpamento dei tanti stati europei e dar loro maggior peso di fronte a colossi allora ha fallito clamorosamente.
Lasciamole una funzione politica, legislativa come vigilanza e non attuativa, una funzione di controllo, ma non più questi margini.
100 prodotti per tutti i paesi sono un free pass alla Cina che già l'aveva ovvio ma così pure se lo vede legittimato.
La cina ormai sta diventando padrona di porti, immobili, aziende, terreni e non solo in Italia.
Io questo lo chiamo con un francesismo mettersi a 90° magari sorridendo
ANNA PONISIO
14 giugno 2017 alle ore 13:33DOV'E' IL SIGNOR SALVINI A COMBATTERE QUESTO SCHIFO?????
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 13:50Scuami ma del sig. Salvini dovrebbero occuparsi i suoi elettori.
Ciao
Indelicato Claudio
14 giugno 2017 alle ore 13:38Ma come cazzo se pò permette una cosa del genere, se questo succede é finita la tutela dei nostri alimenti genuini e con una storia centenaria delle nostre prelibatezze più uniche che rare, facciamo il possibile per fermare quest'omicidio sui nostri prodotti made in Italia.
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 13:48A proposito dell'articolo:
La Globalizzazione ha fallito: adesso ridiamo centralità ai cittadini.
Scritto da Ignazio Corrao.
Questi sono i fallimenti della globalizzazione:
1) continuano, indisturbati, a fare man bassa delle nostre eccellenze e di quello che l'interessa.
2) procedono imperterriti per la loro strada, senza la minima incertezza.
3) la sbandierate "centralità ai cittadini" non sanno nemmeno come si scrive o cosa sia.
4) hanno raggiunto la piena consapevolezza, la certezza, di poter fare quello che vogliono, senza alcun ostacolo, degno di questo nome.
Mi chiedo:
chi ha veramente fallito, la globalizzazione o noi?
Non mi sembra tanto difficile la risposta.
Talelbano
Beppe A.
14 giugno 2017 alle ore 14:11il capitale sovranazionale s'e' elevato al di sopra delle costituzioni, visto che non c'e' rimasto piu' nessuno a difenderle
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 15:01a me la cosa sembre talmente chiara da essere accecante. Probabilmente ho degli occhi fotosensibili.
Ciao
Talelbano
Aldo B.
14 giugno 2017 alle ore 13:49
Ricordi vendemmiavan il nosiola
con le nostre vigne al sole
" che non ci abbandonavan mai, mai e poi mai",
vorrei coltivare ancora le stesse cose
ma come fan presto, amore, a scopiazzar le cose
in Cina per noi
l'Italia che non bagna i piselli è perduta ormai,
non resta che qualche sfogliata un po'grezza
e tanta amarezza.
E quando ti ritroverai col nulla in mano
quei pomodori appassiti al sole
da un cinese ormai lontano,
i pachino rimpiangerai
ma sarà la primizia cinese di strada
che tu comprerai come oro per un pachino mai nato,
per un mercato rovinato.
E sarà la primizia Cinese di strada
che tu comprerai come oro per un pachino mai nato,
per un mercato rovinato.
pietro marceddu (sarduspater4)
14 giugno 2017 alle ore 13:57aldo, poeta no ma po ettare! Trad. aldo poeta no ma per versare (vino)!
Aldo B.
14 giugno 2017 alle ore 14:04Ma no Pietro! De André era un grande Poeta:
https://www.youtube.com/watch?v=fGVT_1kfuIc
io ho fatto solo il cinese!
Massimo A.
14 giugno 2017 alle ore 14:44E' sufficiente un codice stampato sull'etichetta di qualsiasi prodotto italiano, leggibile da qualsiasi smartphone, per dare modo al consumatore di qualsiasi parte del mondo per verificare l'autenticità di quel prodotto.
Messaggio dal produttore al consumatore senza filtri e inciuci politici.
Problema risolto.
PUNTO.
Purtroppo, troppo facile.
Gianfranco B.
14 giugno 2017 alle ore 14:58Hai un'idea idilliaca sell'effettiva veridicità e contenuti sull'etichettatura, date le norme in essere.
Ciao
Talelbano
Shahab Shirakbari
14 giugno 2017 alle ore 14:46IL NEOCAPITALISMO MULTI UTILITY DELLE COOP CONNECTION
Gli oligarchi delle cooperative rosse giocano in Borsa con i soldi dei soci, gestiscono assicurazioni, , istituti di credito, rifiuti, servizi energetici, servizi sanitari, facchinaggio, logistica, pulizie verde pubblico e condomini, preparazione di alimenti, grande e piccole distribuzioni, gestione immigrazione, subappalti ecc...
la cooperazione italiana sono molto diversificate raggiungono insieme un fatturato complessivo di 154 miliardi di euro, quasi il 5% del prodotto interno lordo italiano. E la quota raddoppia se si tiene conto anche dell'indotto. Un grande serbatoio dei voti e finanziatori dei partiti e politici.
Le coop sono dei colossi con le agevolazioni fiscali riservate ai piccoli quanto un artigiano: non pagano le tasse sul 70 per cento dell'utile purché sia reinvestito, godono del regime di agevolazione fiscale secondo l'art. 45 della costituzione, sulle tassazioni regionali: Ici, Irap, addizionale Irpef etc.. ma riescono ad aggirare il problema distribuendo benefit o stipendi stellari ai soci amministratori.
Trasformazione delle cooperative in società lucrativa e il divieto della trasformazione di società di capitali in cooperativa. La Coop sei tu» un accidente: sono loro.
Gianfranco B.
15 giugno 2017 alle ore 02:02Il territorio della cooperazione italiana, oltre ad essere vastissimo è anche minato. Prima cosa, il fatturato della cooperazione vale oltre 8% del PIL. La cooperazione da lavoro, direttamente, a circa 1,3 milioni di addetti. Il potere che ha la cooperazione equivale a quello di una enorme holding finanziaria, con enormi disponibilità economiche e intrecci d'interessi, spesso poco chiari. Basterebbe, ma sarà molto improbabile, fare una semplice legge che le cooperative con oltre 10/15 /soci/dipendenti o con un fatturato superiore ai 10 milioni di . diventassero, automaticamente, soc. di capitale. La concorrenza sleale è data in particolare nel settore della grande distribuzione, dove le coop sono il principale attore Italiano della grande distribuzione nazionale. Altro settore dove, di fatto, si esercita la concorrenza sleale è il settore edile/costruzioni, nel quale le coop sono fortissime.
Però, una domanda mi sorge spontanea: la coop sei tu?
Ciao
Talelbano
EmilioEsposito ., (lupo1976)
14 giugno 2017 alle ore 15:07Onde evitare qualsiasi tipo o genere di indiscriminazione vorrei indicare che il numero dei prodotti agroalimentari prodotti in talia e meritevoli di certificazione sono molti di più !!! Non dimentichiamo mai i così detti prodotti pesanti !!! Con valore specifico ... così gli ultraleggeri ✌🏼Con valore spirituale 😉
Provare per credere .... resto sempre a disposizione per chiarimenti in merito .... tanto qui ... nel silenzio assoluto oramai ci siamo abituati ! #chitisente?
mc
14 giugno 2017 alle ore 15:41Quel che non capisco è questo: vuol dire che i Cinesi possono produrre un salame e venderlo con etichetta 'Salame piemonte'? Mi sembra un'eresia. Però anche in quel caso l'etichetta dovrà dire che è stato prodotto in Cina. Giusto?
Alessandro Poggi
17 giugno 2017 alle ore 13:00Guarda cosa fa LIdl col marchio ITALIAMO. I Cinesi possono fare lo
stesso. Apri una catena di supermercati, per la distribuzione, e fai
produrre per la sede Italiana. La tracciabilità latita. I nostri marchi
sono vendibili, per fragilità politica. Almeno, il PATE' DE FOIE GRAS
é prodotto solo in Francia
per ora.
Giovanni Antonio
14 giugno 2017 alle ore 15:50" L'economia globale non vuole e non sa distribuire la ricchezza,
ma sa benissimo come distribuire la miseria"
(Stefano Benni)
Luca Saba
14 giugno 2017 alle ore 16:59Questo articolo è lacunoso. Non si capisce niente. Potreste mettere qualche link all'accordo ? Dal post non si capisce neanche se sia già stato siglato, se se ne sia solo parlato, se deve essere approvato da qualcuno....
andrea a44
14 giugno 2017 alle ore 19:04ed io ripeto .COSA CASSO STIAMO ASPETTANDO PER USCIRE DA TUTTI QUESTI TRATTATI DI MERDA, E MANDARE UN BEL VAFFANCULO A TUTTA L'EUROPA,LADRONA CHE SI DOVREBBE PASSARE TUTTA ALLA GHIGLIOTTINA.
bruno r.
15 giugno 2017 alle ore 07:57Concordo pienamente, bisogna mollare tutto il più presto possibile e dare nuovamente linfa alle nostre imprese comprese tutte quelle eccellenze che il nostro paese possiede. Fuori da questa Europa di m...a!!!
adeline anna rouseau
15 giugno 2017 alle ore 10:54Ciao amici e genitori. Io passo dal tuo canale è una consapevole e pertinante. Fra tutte le persone che parla di pronta sul sito , l'unica persona che mi può dare quello che voglio è la signora. Anissa Kherallah. Lei è francese e la sua missione è di aiutare la gente seria e aziende. In tutta sincerità, questa donna mi ha dato 25.000 euro, in modo che io possa aprire il mio negozio. Non hai mai avuto i fondi per stabilirsi prima di prendere i vostri soldi. Solo che si paga il canone di un contratto che consente di avoior il prestito . Io dico la verità e se ti parlo della mia testimonianza, è per voi per ottenere il la maggior parte dei finanziatori. Lei è un po ' stretta sulle informazioni personali, ed è normale. Voi che avete un bisogno di un prestito , questo è il momento di cogliere questa grande opportunità, e questa grazia da Dio per salvarci dalla miseria. Il suo indirizzo è : developpement.aide@gmail.com
Martina Iannello
15 giugno 2017 alle ore 14:25La soluzione al problema esiste già ed é un iniziativa privata senza scopo di lucro denominata Reliabitaly (attendibilità + italia Italia per chi fosse curioso di comprendere l'origine del marchio). Hanno sviluppato un app gratuita "Reliabitaly" che riconosce i prodotti autentici e li distingue dalle imitazioni.
È ancora agli inizi e non contiene ancora molti prodotti ma é una bella idea...
Bisogna sostenere progetti si questo tipo che sono semplici e rapidi.
Se ci affidiamo ai lenti provvedimenti degli enti statali e dei relativi organi le nostre imprese perderanno milioni di fatturato chissà ancora per quanti anni...
sergio boscariol
16 giugno 2017 alle ore 16:09questo paese e' stato per trent'anni spogliato della dignita'del lavoro e chi ne subisce le conseguenze sono sempre gli stessi i lavoratori,ed ora con il ceta aumenteranno i danni:poi dicono che non fanno piu'figli!!!forza italia dei diritti negati!!!
fredi mutant
16 giugno 2017 alle ore 20:42Permettetemi questa pubblicazione, al fine di estendere i servizi di supporto del Formidabile Signora Romaine Chouinard, che mi è stato concesso un prestito di 35.000. Si prega di contattarci se avete bisogno di un prestito o di un finanziamento tra particolare grave. Questo Ms. Romaine Chouinard ero concedere il prestito al 2% all'anno, e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto l'io di questo Ms. Romaine Chouinard, senza alcun problema. Potete contattarlo qui la sua mail: chouinardromaine@hotmail.com
diana love
16 giugno 2017 alle ore 21:25Ciao ! Questo messaggio è destinato ad ogni persona avente bisogno di prestito per iniziare, completare un'attività o per regolare un caso urgente. Facciamo prestiti che vanno di 1 mese a 30 anni e noi prestiamo di 2000 a 5.000.000, Il nostro tasso d'interesse è pari al 2% l'anno. No stimolate dunque a colpire al nostra porta: (ASSISTENZA FINANZIARIA) in caso di bisogno, ecco i domini nei quali possiamo aiutarli:
* Finanziere
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* Siete schedati
mail:anieladion@gmail.com
Alessandro Poggi
17 giugno 2017 alle ore 12:34Brutta troia.
mercier
19 agosto 2017 alle ore 23:20Témoignage de prêt d'argent sérieux entre particulier. Adresse email
: jessicamercier81@gmail.com
Paix du christ
Aujourd'hui, je suis responsable de mon propre entreprise grâce à La communauté chrétienne de la paroisse st paul et st Antoine de padou.
grand merci à vous pour le prêt de 54.000 avec un pourcentage de 2%
je prend l'engagement devant DIEU et devant les Hommes que je vous rembourserai la totalité du prêt
Je remercie
Mme MERCIER jessica qui m'a orienter vers cette communauté chrétienne. Alors je prie toutes personnes dans le besoins de la contacter à l'adresse
Email :
jessicamercier81@gmail.com
jessicamercier81@gmail.com
mercier
19 agosto 2017 alle ore 23:22Testimonio de grave préstamo de dinero entre el individuo. Dirección de correo electrónico
: Jessicamercier81@gmail.com
Paz de Cristo
Hoy soy responsable de mi propia empresa gracias a la comunidad cristiana de la parroquia st paul y st Antoine de padou.
Muchas gracias a usted por el préstamo de 54.000 con un porcentaje del 2%
Prometo ante DIOS y ante los Hombres que te pagaré todo el préstamo
Me gustaría agradecer
Mme MERCIER jessica que me dirigió a esta comunidad cristiana. Así que pido a todas las personas en la necesidad de contactar con ella en
Dirección de correo electrónico:
jessicamercier81@gmail.com
jessicamercier81@gmail.com
