
Terremoto: quando un ristorante fa "pubblico servizio" ma non viene pagato
8 maggio 2017 alle ore 15:45•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Era l'ottobre del 2016. Nella zona marchigiana più colpita dal terremoto non era rimasto in piedi quasi più nulla, quasi più nulla che funzionasse, e gli eroici soccorritori che lavoravano 24 ore su 24 non riuscivano neppure a trovare un posto per sfamarsi.
Ma la piccola trattoria "Il Vecchio Mulino" a Pieve Torina, nel bel mezzo della zona sismica, era rimasta indenne: i proprietari avevano deciso così di non chiudere neppure per un minuto, mettendo a disposizione le loro cucine e i loro tavoli per offrire un momento di ristoro ai lavoratori dello Stato (Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia) impegnati in un compito così difficile.
Non è stato certo per avidità di denaro. La famiglia che gestisce il ristorante ha ottenuto ovviamente una "convenzione" con lo Stato, ma tutti i soldi necessari per mandare avanti le cucine, reperire le materie prime (missione quasi impossibile in zona terremotata), pagare i dipendenti durante quelle drammatiche settimane, sono stati reperiti in gran parte tramite donazioni volontarie.
Già questo la dice lunga sulla prontezza dello Stato.
Ma non è finita qui: perché lo Stato, dopo il pagamento della prima fattura, è del tutto scomparso all'orizzonte. Mentre "Il Vecchio Mulino" continuava, unico in tutta la zona, a fornire pasti ai dipendenti dello Stato, il loro datore di lavoro si era fatto "uccel di bosco" contando forse sul fatto che la generosità dei marchigiani avrebbe provveduto a spese proprie.
Il MoVimento 5 Stelle non ci sta. Crediamo che debba essere salvaguardata sia la piccola impresa che ha generosamente provveduto tra tante difficoltà ad un servizio "pubblico" così importante, che la dignità e la serietà dello Stato, il quale non può passare da inadempiente per colpa di qualche burocrate. Per questo ci siamo attivati con un'interrogazione parlamentare a firma Donatella Agostinelli: chiediamo che si avviino immediatamente iniziative per pagare il debito residuo, e accertamenti per verificare se ci siano, in zona, altre situazioni analoghe.
Non pretendiamo che la determinazione delle piccole aziende in zone terremotate, la disponibilità a mettersi al servizio della comunità e dello Stato, vengano premiati: ma almeno, che non vengano puniti con l'indifferenza.
Commenti (22)
Clesippo Geganio
8 maggio 2017 alle ore 16:51più che lo Stato, è il Governo italiano che ha debiti verso le imprese private per decine di miliardi di euro.
Da noi pretende subito in contanti le tasse dirette e indirette, ma poi quando deve restituire.. campa cavallo che l'erba cresce!!!
giorgio s.
8 maggio 2017 alle ore 16:54verrebbero a mente tante cose da dire ai burocrati che se ne infischiano degli altri - gli auguro solo che lo stato si dimentichi di pagare loro gli stipendi per la stessa durata dell'attesa del saldo delle fatture
Clesippo Geganio
8 maggio 2017 alle ore 16:57governi che per decenni hanno dissipato risorse economiche di centinaia di miliardi in politiche fasulle tra corrotti e corruttori, gentaglia vestita in giacca e cravatta affetta dalla sindrome della doppia o tripla morale mai sazia di potere per appropriarsi senza sforzi dei soldi pubblici.
Vincenzo A.
8 maggio 2017 alle ore 17:02Sembra una storia incredibile.
Sono chiarito, un'attività che resta aperta per sfamare e dare conforto a chi soccorre, la lasciano senza il dovuto rimborso .
Loro (la Casta) i rimborsi se li da a copiose mani, se per caso cerchi di indagare o capire si inalberano e gridano al populismo.
Vi mando tutti vaff...lo.
Clesippo Geganio
8 maggio 2017 alle ore 17:05politica avvezza a turlupinare il popolo che ignaro o ignorante continua a votarli speranzosi che il futuro migliori, politicanti riuniti in associazioni affaristiche senza scrupoli chiamati partiti, che periodicamente cambiano nome ma non gli intenti truffaldini, chi di questi si dice a gran voce di non essere un corrotto, sa di mentire o non si rende conto d'essere compiacente delle scorribande partitiche che tra senato e parlamento compiono settimanalmente approvando leggi e decreti per fottere il popolo.
SBARAZZIAMOCI DI QUESTA GENTAGLIA E L'ITALIA RISORGERA' PIU' RICCA E SALUBRE DI SEMPRE!!!!
Clesippo Geganio
8 maggio 2017 alle ore 17:16ancora molti italiani non comprendono la realtà politica nostrana, non si rendono conto che questa masnada di politicanti corsari e bucanieri riuniti nei partiti tradizionali al governo da decenni introitasse nelle casse dello Stato non 750 miliardi di euro l'anno ma al mese li dissiperebbero lo stesso, non gli basterebbero mai.
Adolfo Treggiari
8 maggio 2017 alle ore 18:29De minimis non curat praetor. Si continua a dare addosso ai poveracci, e si chiamano democratici o peggio socialisti.
paola b.
8 maggio 2017 alle ore 19:31Non ho parole. Spesso , troppo spesso che me ne sono stancata, mi cascano le braccia. Ma non mi meraviglio più di niente.
E voglio credere a quella voglia di continuare, potendolo fare.
Grazie , ristoratori . Grazie di essere rimasti, di aiutare con pasti caldi quando c'era tanta neve , e quando l'inverno ha continuato imperterrito per tanto tempo, mentre in altri anni era stato più clemente.
Spero che qualcuno che può legga questo articolo e si muova, liquidando quanto dovuto a fronte dei servizi già forniti .
oreste ★★★★★ °.°
8 maggio 2017 alle ore 20:16famose le parole di cui si sciacquano la bocca i politici..."non vi lasceremo soli"!
Ladri e bastardi!
Carlo A.
8 maggio 2017 alle ore 21:11Io mi meraviglio che esistano ancora persone generose che aiutano il prossimo dopo tutte le fregature che lo stato NEMICO ci propina. Liquidare i debiti, almeno quelli materiali, dovrebbe essere un DOVERE e poi ci saranno anche i debiti MORALI che si hanno con queste persone ed un piccolo riconoscimento, penso, sarebbe gradito.
sebastiano b.
8 maggio 2017 alle ore 21:48Buonasera
Ho sentito casi analoghi ma mai come va a finire in quanto ai 'giornalai' non interessa approfondire, questo caso è emblematico, sarei curioso del concetto sullo Stato che oggi hanno i gestori della trattoria. Peggio di una rapina e scommetto che dal momento che se ne parlerà si nasconderanno e si giustificheranno colpevolizzando la burocrazia...
Fanno PENA e lo facciamo anche noi parte di Popolo che ancora li sopporta, mentre meritano di essere cacciati a calci... forza ragazzi non mollate.
angelo n.
8 maggio 2017 alle ore 22:13Il Cliente-Stato mangia, si alza, saluta ( forse) e se ne va senza pagare il conto..molto carino! Forse si sforza di aggiungere simpatia a simpatie..
Elia.
8 maggio 2017 alle ore 22:17Grandi!!!
giuseppe m
9 maggio 2017 alle ore 09:35Sono sconcertato per non dire schifato.Quando il movimento sarà al governo certamente questa vergogna sarà il passato.Vergognatevi governo piddinutili!!!!!
Claudio Donati
9 maggio 2017 alle ore 13:20I politici non sono abituati a pagare i conti dei ristoranti e non solo... perché li pagano gli italiani, che tra i quali, parecchi non hanno neanche i soldi per poterci andare. Questo modo di non fare o fare male è Il loro menefreghismo, addirittura sui drammi altrui. Grazie, a chi gli ha dato la possibilità di non fare politica.
paolo col
9 maggio 2017 alle ore 17:41sempre a polemizzare. se il "rigatino" lo fa il conte mascetti vi fa ridere, se lo fa lo stato italiano vi scandalizzate.Insomma un pò di coerenza.
paolo col
9 maggio 2017 alle ore 17:55penso al proprietario del ristorante e mi accorgo che l'ironia è proprio fuori luogo. chiedo scusa.
mario esposito
9 maggio 2017 alle ore 19:24I fornitori della Pubblica Amministrazione non vengono pagati se non hanno il DURC in regola.
Invece se il cittadino e' debitore della P.A.non ci sono regole da rispettare.EVVIVA la Democrazia,EVVIVA i Diritti,EVVIVA L'ITALIA.
FRANCK dencil
10 maggio 2017 alle ore 09:48Ciao
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de lauro enrico
10 maggio 2017 alle ore 17:19Qualcuno può spiegarci come possa essere possibile che le banche falliscano, visto che ricevono finanziamenti praticamente ad interessi zero e prestano denaro con interessi dal 10% in su?
A me sembra tecnicamente impossibile fallire a quelle bellissime condizioni senza commettere reati e se uno volesse farlo di proposito non ci riuscirebbe così bene come hanno fatto tanti banchieri nostrani. qualcuno può girare il post a qualche professorone banchiere?
Anna Imperatore
16 maggio 2017 alle ore 17:52Vergogna uno Stato inesistente