
Sfiduciamo Padoan. Profumo e Viola li ha voluti lui
12 maggio 2017 alle ore 16:43•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Dopo l'imputazione coatta per falso in bilancio e manipolazione del mercato a carico di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, si apre una voragine nel sistema bancario e delle partecipate di Stato, che può diventare un buco nero per il governo in carica e per il ministro Padoan in particolare.
Andiamo con ordine e proviamo a spiegare cosa c'è di così importante in questa notizia che, naturalmente, viene dopo certe fake news come quella sulla spazzatura a Roma.
A guardare il curriculum di Profumo viene da pensare che si tratti dell'uomo giusto per tutte le occasioni. Banchiere passato da Unicredit (con 38 milioni di euro di buonuscita, un po' troppo persino per banca d'Italia) a Monte dei Paschi, laddove lascia il 6 agosto del 2015 a Massimo Tononi. Membro cda Eni e appena nominato amministratore delegato di Leonardo ex Finmeccanica.
Già vedendo questi incarichi e tenendo presente le motivazioni dell'imputazione verrebbe da dire: "Fermi tutti. Caro Profumo, prenditi un giro di riposo". Ma invece al ministero del Tesoro pare che questo Profumo lo vogliano a ogni costo. Addirittura Padoan ha modificato delle leggi giuste e sacrosante pur di averlo su quella poltrona.
Infatti è stato proprio l'attuale titolare delle Finanze a cambiare delle norme interministeriali che avrebbero reso il buon Profumo incandidabile per il ruolo di ad di Leonardo. Infatti sotto il governo Letta, il 24 giugno 2013, l'allora ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni emanò una direttiva contenente la cosiddetta "clausola di onorabilità" in relazione ai dirigenti delle società partecipate. Essa prevedeva per i manager l'ineleggibilità o la decadenza in caso di condanna anche non definitiva per quattro categorie di "delitti", tra cui quelli legati alle norme sull'attività bancaria, finanziaria, mobiliare e assicurativa. Ma l'ineleggibilità o la decadenza erano previste anche in caso di rinvio a giudizio. Inoltre, secondo quella direttiva, il Tesoro avrebbe dovuto sempre tener conto, al momento delle nomine, del parere di un "Comitato di garanzia, costituito con carattere di stabilità e composto da personalità di riconosciuta indipendenza e comprovata competenza ed esperienza in materia giuridica ed economica".
Ancora nel 2013, tra l'altro, con il M5S in Parlamento, il Senato approvò all'unanimità la mozione Tomaselli che prevedeva una stretta sui criteri delle nomine, rafforzando quindi i principi della competenza, trasparenza ed indipendenza.
Ma Padoan, per tagliare la testa al toro, il 16 marzo scorso ha varato il più becero e volgare dei provvedimenti, nel totale disprezzo di quanto espresso dal Senato, cassando con un colpo di spugna tutti i buoni propositi per avere gente onesta e competente a guidare le aziende di Stato. La nuova direttiva (n. di protocollo 20004) ha infatti annullato e sostituito la precedente.
Padoan ha cancellato i requisiti di onorabilità stabiliti dalla direttiva del 24 giugno 2013 e tolto l'assoggettamento al Comitato di garanzia composto "da personalità di riconosciuta indipendenza e comprovata competenza ed esperienza in materia giuridica ed economica". Così il 18 marzo 2017, solo due giorni dopo, si è dato campo libero a Profumo. Un vero e proprio blitz.
Ricordiamo che il banchiere era già rinviato a giudizio per usura bancaria in un altro procedimento (prima di essere designato alla guida di Leonardo). Per falso in bilancio e manipolazione del mercato era solo in "odore" di rinvio a giudizio, in quanto la vicenda era ancora in valutazione dal Gup di Milano che poi ha confermato i capi d'accusa.
Per di più, Profumo non ha alcuna esperienza o competenza nel settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ma esclusivamente una quarantennale carriera da banchiere che gli avrebbe impedito di ricevere il via libera dalla commissione di esperti. Commissione inopportunamente cancellata da Padoan.
Per questi motivi Profumo non poteva essere scelto quale Ad di Leonardo (ex Finmeccanica) e la sua nomina è illegittima. Oggi la situazione si è addirittura aggravata e sul groppone pesano altri due capi d'imputazione.
Cosa ne resta della credibilità internazionale del nostro Paese? Vogliamo davvero presentare dei rinviati a giudizio per aggiotaggio ai nostri partner e ai mercati internazionali? Questo è diventato il nostro Paese nelle mani del Pd? Verrebbe da dire che con Berlusconi c'erano le norme "ad personam". Ora, con il Pd, ci sono le norme "ad banchierem".
Per non parlare del compagno di tante battaglie di Profumo a Mps, cioè il buon Fabrizio Viola. Viola non è più al Monte dei Paschi. Ha liberato gli uffici di Rocca Salimbeni. Grazie al cielo. Un sistema bancario sano lo avrebbe mandato in vacanza da molti anni.
Invece il signor Viola è stato spostato dalla poltrona di amministratore delegato di Monte dei Paschi a quella di ad della Popolare di Vicenza. Da re dei crac a traghettatore dell'ennesimo disastro bancario dell'era Renzi.
Alle banche Venete serviranno circa 6 miliardi di euro dei soldi dei cittadini italiani ed europei per avere qualche chance di evitare il bail-in, cioè il salvataggio con i soldi dei correntisti e degli obbligazionisti.
Chi gestirà la delicata operazione? Chi contratterà con Padoan? Chi dovrà mettere a posto i conti delle banche Venete se non Fabrizio Viola, rinviato a giudizio per falso in bilancio? Viola è l'uomo giusto naturalmente. Aver portato Mps alla canna del gas gli ha dato le competenze migliori per fare il salto di qualità. Per meriti indiscutibili, sia chiaro. Ve li immaginate Padoan e Viola che mostrano il piano industriale a Bce e Commissione Europea per salvare gli istituti veneti?
Questi signori hanno mentito agli italiani su Monte dei Paschi, hanno mentito agli azionisti contabilizzando derivati come titoli di Stato. Hanno inventato i prospetti "pro-forma" e in base a quelli hanno chiesto 5 miliardi al mercato. La magistratura è arrivata in tempo, stimolata a dovere. Questi signori non possono essere premiati. Ora è la politica che deve trarne le conclusioni.
Via Viola dalla poltrona di ad di Banca Popolare di Vicenza.
E soprattutto via Profumo dal ruolo di amministratore delegato di una partecipata statale come Leonardo. Abbiamo depositato, sia alla Camera che al Senato, una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Padoan che ha reso possibile tutto questo.
Fuori dal governo chi vuole umiliare l'Italia. Salviamo le nostre imprese, il nostro orgoglio.
Commenti (24)
giovanni .
12 maggio 2017 alle ore 17:57PADOAN-PROFUMO-GENTILONI-RENZI
E' la solita catena dei poteri. Tutti gli anelli sono legati per un unico scopo: mantenere il potere e gestirlo a favore delle banche e dei grandi capitalisti. Il popolo come al solito viene manipolato e sfruttato. Dateje giù a più non posso
oreste ★★★★★ °.°
12 maggio 2017 alle ore 18:47Padoan...prima di uscire di casa si profuma di violetta.
Conosciuto in tutta europa come ser-pente dell'economia.
Afferrata la vittima non la molla!
Oggi toccherà all'Italia...ieri toccò alla Grecia!
Vincino Fivestar
13 maggio 2017 alle ore 14:59Non dimentichiamo l'Argentina, fatta fallire da Padoan, prima della Grecia.
Il Ser-pente, infatti, prima di arrivare in Grecia, è stato ministro delle finanze (o qualcosa di simile: non come si chiami tale ministro in Argentina) per molti anni, in quello Stato.
E visto che non c'è due senza tre... ora lo hanno mandato (perché questo è sicuramente al soldo di qualche gruppo finanziario) in Italia, per completare, o continuare, il lavoro per cui è stato assunto.
Domenico Lo Re
12 maggio 2017 alle ore 18:50Salve.
Ho una vita lavoro-contributiva di 47 anni. Sono un ex militare di truppa della Guardia di finanza, poi ex pubblico dipendente di Ufficio finanziario, finalmente pensionato 75enne.
Mi sto rivolgendo a Voi per esprimere quanta amarezza provo nel leggere tutti questi intrighi che disonorano il Paese Italia rendendo la mia onestà sacrificio.
Che fare?!
Franz M.
13 maggio 2017 alle ore 00:26ho mettersi a 90gradi oppure combattere da vero ITALIANO una volta per tutte. Non ci sono altre scelte..
Marco Bianconi
12 maggio 2017 alle ore 19:19Sapete cosa li unisce tutti e perchè si proteggono?
La massoneria.
Aldo Masotti
12 maggio 2017 alle ore 19:41Il discorso su Fabrizio Viola e' alla rovescia: era in BPER e la ha gestita tenendola fuori dai casini , fu chiamato a sistemare i casini di MPS ed e' stato cacciato per volere del PD in quanto si opponeva a qualcosa che voleva fare il PD.
Adesso lo hanno chiamato al capezzale di BPVI in quanto libero da impegni e sufficientemente competente.
La storia completa qui:
https://www.bloomberg.com/research/stocks/people/person.asp?personId=11941828&privcapId=877000
Controllate le date degli incarichi prima di sparare commenti che inficiano la credibilita' del ragionamento del post .
Salga a bordo ca**o !!!
cioe'
Controllate i dati ca**o !!
Rosa
12 maggio 2017 alle ore 21:19I portavoce del Movimento alla camera, perchè protestavano contro le pensioni dei parlamentari, hanno avuto mesi di sospensione anche dello stipendio, tutto questo per punizione.
Allora un Padoan che si avvale della sua posizione, per nominare dei tromboni incapaci, che fanno fallire ciò che toccano, credo che debba essere sottoposto alle stesse regole disciplinari e dimettersi.
Franz M.
13 maggio 2017 alle ore 00:23vogliono mettere l`Italia inginocchio per controllarla e sottometterla. Padoan e solo un esecutore, nient altro.
Chissà se questo signore opera per l`Italia oppure per nazioni straniere.. i sospetti sono molti..
Shahab Shirakbari
13 maggio 2017 alle ore 07:27I CONSUMATORI DELLA RABBIA E LA DENEGAZIONE DELLA DEMOCRAZIA...
Sapere è una colpa è un segno dei tempi.
Se ci si basa sui numeri per raccontare il mondo in cui viviamo si è accusati di fare propaganda e di farlo senza avere cuore, senza pensare che dietro i numeri ci siano persone.
Se ci si sforza di argomentare e utilizzare un metodo che abbia un minimo di attendibilità scientifica si rischia di fare la fine degli eretici bruciati sul fuoco dall'Inquisizione.
Dire che l'analisi non serve, significa solo nutrire la vendetta e rendere i cittadini, contro i politici, contro i ricchi, contro i famosi, contro i migranti, contro le ong, contro i ladri, solo contro....
Oggi non si giocano solo le prossime elezioni politiche, ma il futuro e la qualità della nostra democrazia.
cristina cassetti
13 maggio 2017 alle ore 08:34la figliola "rivoluzionaria" che dice del disinvolto comportamento di papà Padoan? Questo fa gli interessi di tutti tranne quelli del popolo italiano!
Giovanni Antonio
13 maggio 2017 alle ore 11:30Poche storie:
il Min. Padoan andrebbe messo sotto processo per Alto Tradimento!!
Il P.M. Michele Ruggiero non va lasciato solo!
http://www.controinformazione.info/il-csm-indaghera-su-michele-ruggiero-hanno-paura/#
Forza, uno scatto d'orgoglio: Svegliatevi !!
RENZO D.
13 maggio 2017 alle ore 12:34L'unica soluzione in Italia e che certi personaggi passino a miglior vita, lui , renzie, napolitano, monti e tutti i pidioti..
giorgio peruffo
13 maggio 2017 alle ore 13:01Io faccio un favore a te e tu fai un favore a me.
Ma se mi hai fatto un favore (mi hai favorito) vuol dire che hai aiutato me al posto di un altro che invece se lo meritava. Altrimenti non sarebbe stato un favore.
Così girano le nomine in quel dello Stato italiano.
Ovviamente in barba agli interessi dei cittadini.
PS Sembra che la spazzatura in due o tre cassonetti a Roma sia più importante della disoccupazione, a sentire i giornali e le TV.
Sarà mica che se non parli della spazzatura ti chiedono il rientro dei fidi in 24 ore?
Paolo Tasinato
13 maggio 2017 alle ore 14:49Se vogliono raccogliere immondizia lasciamoli fare perchè è anche ora che comincino a riparare quello che hanno seminato. Perchè non cominciano anche a fare pulizia al loro interno, dando una mano alla magistratura di mafia capitale?
Adolfo Treggiari
13 maggio 2017 alle ore 15:55Abbiamo sfiduciato più' o meno tutto il Governo, presente e passato, ma sono ancora tutti lì . Non sarà' il caso di cambiare musica?
Gianfranco B.
13 maggio 2017 alle ore 22:11
Per sfiduciare qualcuno bisognerebbe che avesse ricevuto la fiducia, anche in parte, degli italiani. Non mi risulta che Padoan abbia avuto la fiducia di nessuno, se non dei soiti noti che lo hanno imposto a Re nzi.
Meditate gente, meditate.
Talelbano
Robona
14 maggio 2017 alle ore 09:03Sfiduciamo il Ministro Padoan che ha inventato deflazione (con il consenso di Renzi)a spese dei pensionati.
Robona
14 maggio 2017 alle ore 10:12Ma perché sfiduciare il Ministro Padoan ?
In fondo ha inventato la deflazione per non dare soldi ai pensionati e ai lavoratori, ha ridotto il ceto medio in pezzenti, ha garantito sostegno alle banche, a Alitalia e a tanti altri e lo volete sfiduciare ? Lasciamolo al suo posto, ce lo meritiamo.
Alessandro Poggi
14 maggio 2017 alle ore 19:32Povero Padoan, gli tocca fare la figura del pezzo di merda, mentre
quell'altro farabutto di Draghi lo prende per il culo. Della serie:
Farabutti e coglioni sono tutti Italiani. Falso. Tedeschi e Inglesi ci battono, per stupidità. Sono solo più avvezzi a gestire i loro coglioni. Gli Italiani non vendono il loro voto, per 80 Euro
Biagio C.
15 maggio 2017 alle ore 11:24Un elemento del genere è ancora al "governo"? Only in Italy!
DOUSSI 02
15 maggio 2017 alle ore 22:41Se ho trovato il sorriso grazie
a Mr paul hotz ho ricevuto un finanziamento di 100.000 e
due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti
questo uomo senza alcuna difficoltà con un tasso di 2%
An. Si presta 500 a 20.000.000 milion di euro. Io consiglio di non scegliere la persona sbagliata, se si desidera applicare in realtà
denaro in prestito per il vostro progetto e qualunque altro. Pubblico
questo messaggio perché Mr paul hotz mi fece bene con
prêt.C'est attraverso un amico che ho incontrato questo
onesto e generoso signor mi ha permesso di ottenere questo prestito.
Quindi vi consiglio di contattare e vi soddisferà per tutti
servizi che chiedono di lui. Ecco la sua lettera
e: delbarioalxio@gmail.com
Mario Poillucci
16 maggio 2017 alle ore 10:09Profumo di viola?? Ma siete proprio sicuri? Non è che ci sia fetore di pozzo nero?
Guepart gerard
16 maggio 2017 alle ore 12:13Ciao
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