#ProgrammaTurismo: il Turismo sostenibile
13 maggio 2017 alle ore 11:03•di MoVimento 5 Stelle
di Rossella Belluso
L'Italia è un Paese ricco di luoghi di attrazione turistica di altissimo valore economico, in grado di generare reddito e occupazione per le attività imprenditoriali. Ogni iniziativa deve però sempre tenere conto della tutela del paesaggio e dell'ambiente. La tendenza turistica attuale è sempre più rivolta verso scelte di turismo sostenibile, inteso come "soddisfazione dei bisogni del presente senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future". Noi vogliamo agire in ottica sostenibile preservando e valorizzando tutti i beni dai quali il Turismo è generato.
Il turismo può essere una leva molto importante per far ripartire l'economia del nostro Paese. È una forma di attività che può portare benessere economico e benessere sociale. Questo accrescimento rischia, se non è gestito in maniera corretta, di essere causa di degrado del nostro patrimonio ambientale. Pensiamo al paesaggio e alla perdita delle nostre identità, che chiamiamo le identità locali, le nostre tradizioni e la nostra cultura. Soprattutto se ci basiamo su un sistema turistico come quello attuale che è fortemente antropizzato: siamo troppe persone che occupano uno spazio, e quindi rendiamo questo territorio molto fragile.
Allora si è pensato, negli anni, di rivolgersi a un tipo di turismo alternativo, quindi sostenibile. Detto anche turismo responsabile: un'idea per affrontare un viaggio, un'avventura di vita, che però ha rispetto dei luoghi che noi andremo a visitare e delle popolazioni che vivono all'interno di quel territorio. E non a caso l'ONU quest'anno ha dichiarato il 2017 l'anno internazionale del turismo sostenibile. Per favorire l'ambiente, l'economia in difficoltà e lo sviluppo.
Cosa significa agire in ottica sostenibile? Significa preservare e valorizzare quei bene dai quali il turismo è generato. E per garantire quindi uno sviluppo duraturo nel tempo, perché dobbiamo pensare che noi oggi usufruiamo di questi territori. Ma per far sì che rimangano intatti, quindi ne possano usufruire le generazioni che verranno, dobbiamo preservare l'ambiente. In questo ci può aiutare la tecnologia, l'esperienza e molti altri fattori, che devono essere gestiti in maniera responsabile.
Considerando la tendenza sempre più richiesta di opportunità di turismo sostenibile e la volontà di perseguire un'economia turistica ambientale sostenibile, quali di queste azioni ritieni essere prioritarie? (Indicarne 3).
1)Favorire il diffondersi di attività turistiche ricettive che non accrescono il consumo del territorio.
Parliamo dei bad&breakfast, dell'albergo diffuso e dell'albergo di comunità. Cos'è quello diffuso? È un albergo che non si costruisce, ma che nasce mettendo in rete case preesistenti. Quindi si entra in quella tendenza generale di evoluzione dell'offerta turistica del nostro Paese che parla di una crescita non a struttura verticale, ma orizzontale. Ci sono tantissimi borghi che hanno creato e stanno creando l'albergo diffuso. Chi è il turista che vuole andare all'albergo diffuso? È colui che vuole fare un turismo lento, a stretto contatto con le comunità locali. Un turista che vuole andare a ricreare o a rivedere l'ambiente in cui si viveva tanti anni fa. Come si viveva e quali erano le attività che si svolgevano nell'ambiente. Una situazione di questo tipo, non creare e non cementificare nuove realtà, ma utilizzare quelle che abbiamo, può presentare un punto di partenza per un turismo di tipo sostenibile.
2) Promuovere l'uso di mezzi di trasporto sostenibili.
Pensate Roma vista con la bicicletta, non solo per il risparmio energetico e l'inquinamento, ma le bellezza di Roma viste dall'occhio del ciclista. Che si può fermare, fotografare, può assaporare, ricordare, fermarsi in un'attività, in un bar. È un'altra forma di turismo sostenibile, è un modo per raggiungere una meta. Si può fare anche raggiungendo posti più lontani, ci sono tour operator che organizzano dei viaggi, proprio con le biciclette, disincentivando l'uso dell'auto privata. O il treno, altre forme di trasporto che ci consentano di viaggiare in serenità e ammirare ciò che abbiamo intorno.
3) Incentivare la visione delle strutture ricettive con marchi ecologici.
Esiste una ecoetichettatura, che è la ecolabel, un marchio europeo. Viene usata per certificare il ridotto impatto ambientale di prodotti e servizi offerti dalle aziende. Questa ecoetichetta è uno strumento volontario comunitario molto importante, perché certifica i prodotti ambientalmente compatibili. Consentono al consumatore, nel momento in cui mi reco nella struttura, di valutare il rispetto o meno dell'ambiente da parte della struttura in questione. Probabilmente non fanno uso eccessivo di acqua o di corrente. Sono piccole cose che nel grande fanno la differenza.
4) Disincentivare le eccessive concentrazioni di turisti in zona che non reggono il carico.
Parliamo di capacità di carico. Il nostro ambiente è capace di contenere un certo numero di persone. Esattamente come quando prendiamo un'ascensore. Noi affolliamo le nostre aree e i nostri territori, pensiamo a Venezia. Accoglie 20 milioni di utenti annui, e studi scientifici hanno evidenziato che Venezia ha una capacità di carico massima di 12 milioni di persone. Pensate ai danni che andiamo a fare sovraffollando Venezia, quando invece potremmo suddividerci nel territorio, apprezzando le bellezze dello stesso con più tranquillità e senza danneggiare l'ambiente.
5) Favorire la de-stagionalizzazione con strumenti economici, fiscali e di promozione.
Proviamo a immaginare cosa succede nelle aree costiere d'inverno. L'imprenditore che ha investito le sue energie e attività nelle zone costiere d'inverno ha un danno perché non ha la stessa disponibilità di clientela che ha durante l'estate. Lo si può aiutare creando eventi, meeting e convention e andando ad occupare queste strutture nei periodi fuori stagione. Così si possono immaginare detrazioni fiscali, questo sarebbe un modo per agevolare gli imprenditori che per molti mesi all'anno si trovano in difficoltà.
6) Favorire la localizzazione di attività tradizionali e artigiane integrandole alle strutture turistiche principali.
Abbiamo visto che il turismo di massa tende a promuovere la costruzione di centri commerciali. Quest'ultimi vanno a discapito dei negozi artigianali, che restano aperti a fatica. Attraverso una fase iniziale di definizione d'impiego d'incentivi attraverso un credito d'imposta, si può favorire la localizzazione di queste attività tradizionali e artigianali, che sono fondamentali per il nostro Paese, inizialmente in alcune aree pilota che vanno affiancate a strutture turistiche principali.
7) Incentivare forme di percorso turistico alternativo.
La realizzazione di percorsi naturalistici che possono essere storico-artistici, enogastronomici e interventi finalizzati al recupero del patrimonio culturale. Questa è una risorsa a cui attingere per attuare dei percorsi turistici che possono essere alternativi, e possono avere riferimenti culturali importanti. Che solo apparentemente sono secondari perché rappresentano un modo alternativo e sostenibile di valorizzare una grande ricchezza.
8) Incentivazione del turismo rurale ed ecoturismo.
Sappiamo che le zone rurali hanno vissuto un abbandono molto lento, ma inesorabile. Sempre più turisti rivolgono la propria attenzione a luoghi suggestivi, zone ancora incontaminate, posti speciali in cui l'identità della cultura locale fa ancora sentire con decisione la propria presenza. Questi luoghi fanno vivere al turista un'esperienza nuova e soprattutto a contatto con la natura e le attività artigiane del luogo.
8) Sviluppo dell'ecomuseo.
Un ecomuseo, diversamente da un normale museo, non è circondato da mura o limitato in altro modo, ma si propone come un'opportunità di scoprire e promuovere una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche e di ricerca che si avvalgono del coinvolgimento in prima persona della popolazione, associazioni e istituzioni culturali. In questo nuovo tipo di museo l'aspetto ambientale e la componente geografica prevalgono nettamente.
Commenti (46)
GIAN PAOLO ♞
13 maggio 2017 alle ore 11:11La Serracchiani è, forse, la prima volta che dice una cosa di buon senso, e tutti a darle addosso.
Non ho mai amato la faziosità a tutti i costi. E tanto meno amo il conformismo del momento.
È chiaro che lo stupro è sempre da condannare. È uno dei delitti più odiosi, che va a ledere l'integrità della persona e la dignità della donna (quando è commesso contro le donne. Se commesso contro i bambini, la mia visione della giurisprudenza non vede cos'altro si possa fare, se non gettare il reo agli squali).
Ora, c'è da aggiungere che in determinati casi, la gravità aumenta. Pensiamo a chi è preposto alla tutela degli altri: l'essere un poliziotto, un medico, un prete rappresenta un'aggravante del delitto, proprio per le
figure sociali che quegli individui rappresentano.
Pensate a quanto è più colpevole, e immondo, un padre che stupri la figlia. Suvvia, non c'è paragone col balordo di passaggio. Non scherziamo.
Ora, un individuo che ti si presenta in casa in cerca d'aiuto: tu lo accogli, lo sfami, lo vesti, e quello ti stupra la figlia!
Ma vaff...lo!
È lampante che i cosiddetti profughi (che nel 95% dei casi, profughi non sono) siano maggiormente colpevoli a far del male a chi li aiuta, come quel serpente che morda la mano che gli dà da mangiare.
Cos'hanno da dire i buonisti, in merito? Che, in attesa di pagarci le pensioni, questi signori hanno diritto di stuprarci le figlie? E che il reato vada depenalizzato, al pari del furto in casa?
oreste ★★★★★ °.°
13 maggio 2017 alle ore 11:51Dichiarazioni per distrazioni di massa.
Intanto gli altri fanno sottobanco,mentre gli italioti abboccano.
Forse se stava zitta era meglio!
Se volessero risolvere i problemi ...ci sarebbe un sistema....riaprire i casini!
ps: noi non siamo da meno .... genitori amici che stuprano minori, in fiducia...questi sono da ammazzare...pena di morte!
I malati di mente non hanno colore di pelle e neppure di religione son tutti uguali....son malati!
Gloria G.
13 maggio 2017 alle ore 11:54A parte che il commento non c'entra niente col tema proposto e al di la di un'etichetta assurda come "buonisti" (che al contrario farebbe cattivisti?),
chi dice che qualcuno ha diritto di stuprarci le figlie? E che il reato vada depenalizzato, al pari del furto in casa?
harry haller
13 maggio 2017 alle ore 12:13Chi può dire quale sia il discrimine, il confine tra la cattiveria umana e la malattìa? ( nel terribile dubbio, nel caso siate pervasi da trabocchevole umano sentimento di fratellanza ed altruismo, come diceva la Nonna a Cappuccetto Rosso, limitatevi nel concedere troppa fiducia a chi non conoscete più che bene...)
GIAN PAOLO ♞
13 maggio 2017 alle ore 12:19Il problema, secondo me, è che nessuno si indigna per il reato, ma tutti si accaniscono sui presunti riferimenti razzisti.
La frase finisce sulle prime pagine dei giornali, per dare della razzista a chi l'ha pronunciata.
Tu, Gloria, perché non ti indigni per la ragazza stuprata? Se fosse capitato a te, ce l'avresti con la Serracchiani o con quel fetente che ti avrebbe usato violenza?
È questo il succo della parola "buonista". Che al contrario non fa "cattivista". Come "femminista" al contrario non fa "maschilista".
Ezio D'Alessandro
13 maggio 2017 alle ore 12:35La sua visione della giurisprudenza è cieca.
La sua visione dei fatti che avvengono nel mondo deriva dal modo di sentire, e ogni individuo ha il suo modo di sentire; ma il modo diverso di sentire di ciascuno è misurato dalla legge. Non è misurato dal suo scomposto, confuso, quindi insensato sentire, ma solo in rapporto al mio sentire diverso dal suo. Siccome molto probabilmente non avrà capito niente, mi getterà agli squali. Pazienza, poi rimarranno tutti quelli che sentono fortemente come Lei e sarà la vostra auto distruzione.
Gloria G.
13 maggio 2017 alle ore 13:03... e chi lo dice che nessuno si indigna per il reato? Lo dici tu Gianpaolo. Tu che non conoscendomi, credi anche di sapere quali sentimenti (ben oltre l'indignazione) mi provoca il reato di stupro.
p.s. "femminista", al contrario, fa proprio "maschilista", mentre un sinonimo di "razzista" è "fanatico".
GIAN PAOLO ♞
13 maggio 2017 alle ore 14:19@ Ezio D'Alessandro.
Dare in pasto agli squali era un'iperbole, per dire quello che penso nei confronti di certi fetenti. Non ho la pretesa di essere compreso proprio da tutti: mi basta la maggioranza.
Quanto al resto, mi dai del confusionario, dell'insensato, quindi cosa vuoi che ti risponda? Non mi metto a giocare a insultarci. Resta della tua idea: chi te la vuol cambiare? Ma evita, se ti è possibile, di sentenziare sul mio pensiero senza neppure conoscermi.
@ Gloria.
La levata di scudi è stata contro la frase della Serracchiani, considerata razzista.
Perché, vedi, qui in Italia, ormai, ci si indigna solo sul presunto razzismo. Per cui, se un reato viene compiuto da stranieri, diventa quasi un non reato, o un peccatuccio veniale. Tanto è vero che non avrebbe fatto nessuna notizia, come non ne fanno le migliaia di reati che questi signori compiono ogni giorno. Ma la Serracchiani (strano per lei, che è del PD) è scivolata sulla buccia di banana razzista. Quelli che vedono il razzismo dappertutto, non avrebbero scritto neppure una parola sullo stupro, ma come si son dati da fare per darle della razzista. Alla fine, lei è la cattiva e lo stupratore la vittima (almeno in quanto oggetto di razzismo).
Qui siamo al manicomio, ormai.
Ps: femministe = maschilisti? Se ti sentissero certe mie amiche femministe!..
Giuliano Bendinelli
13 maggio 2017 alle ore 18:00condivido al 100% non aggiungo altro.
Silvio andreoli
13 maggio 2017 alle ore 12:08Ciao ragazzi,
come modello ecomuseo consiglio di guardare artesella in val di sella, trentino.
Paolo
13 maggio 2017 alle ore 12:30Bravissimi!!!
Cinzia C.
13 maggio 2017 alle ore 12:39Ottimo programma redatto all'insegna del "rispetto" dovuto alle comunità locali, all'ambiente ed a una vera speranza di futuro.
davide di noia
13 maggio 2017 alle ore 12:58I problemi del settore turismo sono tanti,dopo anni di giungla commerciale, ma ora sono soprattutto per le strutture piccole, medie e medio grandi: a) Costo energia b ) strutture obsolete c)mancanza di professionalità del personale insieme allo sfruttamento del personale d) mancanza di controlli sulla struttura e sulla qualità dei servizi e) mancanza di figure manageriali, non politici, che programmano servizi, personale, costi e qualità del cibo e bevande f) evasione fiscale certa delle strutture turistiche, almeno del 40%. g) Utilizzo del territorio in modo incontrollato e abusivo con stravolgimento del paesaggio e l'ambiente h) Abuso dei portali italiani ed esteri per le prenotazioni on line , le loro percentuali sono sproporzionate al servizio che erogano, oppure sostituirli con altri italiani. ecc..
Soluzioni: Creare centrali termiche a energia solare a livello nazionale per abbassare il costo energia per il turismo. Controllare e sfruttare meglio le risorse naturali, mare, montagna. Abbattere le strutture obsolete e non necessariamente costruirne di nuove nello stesso posto. Applicare un turnover del personale per fare lavorare più persone, con benefit agli imprenditori virtuosi. Privilegiare il personale che frequenta scuole turistiche. Obbligo della presenza di un manager qualificato, non galoppini, in ogni struttura, obbligatorio nei mesi estivi, pagato in parte dagli imprenditori e in parte dal comune dove risiedono le strutture, con relazioni pubbliche sui servizi di controllo sanitari e fiscali locali. Dotare obbligatoriamente le strutture di software informatici per migliorare i servizi, potenziare internet e presenza sul web, in modo perfetto. Spazi e luoghi liberi, attrezzati, nelle spiagge ad uso libero. Aumentare la presenza di controlli delle forze dell'Ordine. Buon divertimento. Bisogna analizzare bene tutti gli aspetti del settore e poi fare proposte a medio e lungo raggio di realizzazione. Attualmente è il caos assoluto.
Claudio .
13 maggio 2017 alle ore 13:51Il "nuovo turismo" non dovrà essere, a mio modo di vedere, un nuovo business che segue i binari impostati dalla macchina consumistica ormai logora e lontana dalle autentiche e profonde esigenze che sempre più persone consapevoli e attente cercano, nel loro "tempo libero", di soddisfare. In quest'ottica il "nuovo turismo" dovrebbe diventare elemento facilitatore in questa ricerca di "scopo" che ci accomuna un po' tutti, e che non può che mettere al centro l'incontro di persone, la condivisione di idee e pensieri, attraverso il contatto con la natura, l'alimentazione eco-responsabile, e tantissime altre forme di "comunione" e "incontro" che, se ben guardiamo, sono le sole che ci portiamo appresso, dopo ogni nostra esperienza vacanziera o turistica.
Una ricerca che non può in alcun modotraverso i propri autentici
Aldo Masotti
13 maggio 2017 alle ore 13:52OT GRANDIOSO:
PADOAN: "Fatto l'accordo di BARI per la crescita sostenibile"
Dal TG2 di qualche minuto fa.
Niente di piu' vero .
id &as
13 maggio 2017 alle ore 13:58dei BARI...
oreste ★★★★★ °.°
13 maggio 2017 alle ore 14:08hahahh...sostenibile?
Ma come è possibile che con questi ladri...l'economia italiana sia sostenibile!
Siamo gli ultimi della classe...non sosteniamo un..."belino".(ligure).
vincenzodigiorgio
13 maggio 2017 alle ore 14:04Maria Elena fermati ! Il cerchio di lordure intorno a te si sta chiudendo , scappa finchè sei in tempo ! Potrei esserti padre e da padre ti dico smettila di inseguire sogni sbagliati , di agire come se non avessi una coscienza , un'anima . La strada che il tuo babbo ti ha indicato è brutta anche se piena di luci sfavillanti , di gente che ti ossequia e di potenti che si inchinano al tuo passaggio ! Sono meteore inconsistenti , sprazzi di splendore falso e evanescente che ti lasceranno presto nel buio e nella vacuità di una vita inutile e sterile . Molto male stai facendo all'Italia pur di continuare a inseguire queste chimere , milioni di persone soffrono a causa vostra , tanti bambini sono sottoalimentati e vivono le tensioni familiari da voi provocate ! Cambia vita ! Di a tuo padre quello che ti senti in fondo al cuore , che lo ami ma non lo stimi ! Butta via la maschera del sorriso forzato a tutti i costi , guarda a un nuovo futuro senza inganni e strategie per arricchirti del seme del demonio : il denaro ! Trovati un lavoro onesto pagato con moneta onesta , fatti una famiglia e vivi una vita vera allietata dal sorriso dei tuoi figli e non dal luccichio di monete sanguinanti .
oreste ★★★★★ °.°
13 maggio 2017 alle ore 14:14Padre Vincenzo....ehhhmmmm
Abbia pazienza, una famiglia di Massoni non può redimersi....Lei ehhmmm..dovrebbe guardare tutta la famiglia e i loro amici Rignanesi e quelli del giglio maggico...estenda la sua prece al tutto..vedrà che il suo appello...non sarà accolto...troppi interessi di parte!
hahha scherzo..fino ad un certo punto!
vincenzodigiorgio
13 maggio 2017 alle ore 14:48Caro Oreste io sono un'ottimista e penso che anche nell'animo più buio possa esserci un barlume di umanità . Hitler era vegetariano per amore per gli animali e Stalin , dicono , una volta ha pianto .
oreste ★★★★★ °.°
13 maggio 2017 alle ore 14:24Consip e banca Etruria.
Si sta scavando nella cloaca....
Sta venendo ancora fuori della m***!
Il difensore di Rignano contro De Bartoli!
Evvai..il rottamatore...rottamato che i Pidioti hanno rivotato!
Toh... pure la rima!
oreste ★★★★★ °.°
13 maggio 2017 alle ore 14:25Bortoli non Bartali.... l'è tutto da rifare..l'è!
Giovanni Antonio
13 maggio 2017 alle ore 15:02Anche per questo programma serve sopratutto:
Sovranità Nazionale e Sovranità Monetaria.
Moneta Sovrana in Stato Sovrano!
Tutto il resto è "aria fritta"!
Sottopongo alla v/s attenzione questi semplici concetti, sinteticamente efficaci, di facile e immediata comprensione:
" Una volta che la gente ha capito il funzionamento della moneta moderna, il Governo non può più giustificarsi dicendo che non ci sono i soldi per implementare
i servizi pubblici, costruire ospedali, scuole e infrastrutture.
La capacità di spesa dello Stato a Moneta Sovrana è di fatto illimitata."
Prof.ssa Stephanie Kelton
Potenzialità della Moneta Sovrana (MeMT)
-Lo Stato non può "andare in rovina" o "finire" il denaro.
-Lo Stato "non è" operativamente "vincolato alle entrate erariali".
-Lo Stato "non ha bisogno di prendere in prestito" la propria valuta.
-Lo Stato "non ha vincolo di spesa" se non quello autoimposto.
-Lo Stato "può stabilire" il tasso d'interesse, a qualsiasi livello.
-Lo Stato "ha un ampio spazio" di politica economica.
-Lo Stato può perseguire politiche "di piena occupazione".
Prof. Giacinto Auriti
"Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione."
Un saluto a tutti.
Un Esodato Super-Incazzato.
Tony
13 maggio 2017 alle ore 15:05||< ||< ||
Giovanni Antonio
13 maggio 2017 alle ore 15:08Sempre in tema di denaro e Sovranità Monetaria ho trovato in Internet quanto segue:
"Conosciamo il denaro?
Che cosa è veramente il denaro? Quasi nessuno sa che cosa esso sia veramente e quali siano le sue reali proprietà, che in effetti sono le conoscenze meglio custodite. Neanche nelle facoltà vengono insegnate.
Soprattutto niente viene rivelato circa il potere di creare denaro: la Sovranità Monetaria.
E su chi lo esercita in concreto, al di fuori di qualsiasi regola e controllo democratico, arricchendosi con una tassa occulta che si porta, anche in Italia, un'ampia fetta dei nostri denari sotto forma di tasse.
Tasse per pagare gli interessi sul Debito Pubblico e per colmare il Deficit di Bilancio.
Ma né il Debito Pubblico né il Deficit di Bilancio esisterebbero se lo Stato non avesse ceduto la Sovranità Monetaria alle Banche Private, rinunciando gradualmente alla propria libertà politica e indebitando sempre di più la Nazione, invece di "stamparselo in proprio a costo zero".
Serve aggiungere altro? ...Si...Svegliatevi!!
Tony
13 maggio 2017 alle ore 15:48OT ....i cari amici di Renzi e compagni.....
http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2017/05/13/domestiche-trattate-come-schiave-processo-bruxelles-principesse_KDype3T4R4WdwFr7avN22N.html
FABRIZIO P.
13 maggio 2017 alle ore 16:39oassolutamente d accordo ....questione di buon senso
Stefano Chicca
13 maggio 2017 alle ore 16:45Ritengo molto utile sostenere il primo punto, ossia favorire le attività rucettive che non accrescano il consumo del territorio. Ne beneficierebbe 1) L'ambiente; 2) Il turismo; 3) Il mondo del lavoro. Le case vacanza e i b&b producono un impatto ambientale prossimo allo zero, essendo già parte integrante del paesaggio da anni, in alcuni casi secoli, e inoltre la ristrutturazione di case e casali ha ricadute positive sull'aumento della bellezza del patrimonio ambientale. Il turismo trae grande beneficio dalla disponibilità di alloggi, grazie all'offerta di bei locali a basso costo, anche in alta stagione. Moltissimi giovani in cerca di lavoro, competenti, laureati, quindi capaci di offrire agli ospiti un servizio impeccabile, non trovando lavori decenti, sfiniti da anni di sfruttamenti e prese in giro, fanno sacrifici per ristrutturare una casa ereditata, o magari prenderne una in affitto e provare a iniziare una piccola attività imprenditoriale.
Umberto Tordone
13 maggio 2017 alle ore 16:58credo che le colpe per il flop del nostro turismo, siano da ascrivere, come al solito, agli enti pubblici che lo gestiscono: REGIONI e COMUNI in primis... con lo stato incapace di intervenire per modificare la situazione di stallo e di inezia perpetrata ormai da decenni, dai suddetti Enti. Purtroppo poi, il nostro turismo, ha la sua sede naturale proprio al sud... dove lo sfascio, la corruzione, il malaffare e l'incompetenza regnano sovrani fra gli amministratori locali: per semplificare, quei disgraziati, oltre a far sparire magicamente i soldi che arrivano a sostegno del turismo, continuano ad impiegare anche quei denari, PER ASSUMERE I SOLITI NOTI DI SEMPRE con la solita filosofia del voto di scambio e della solita parentopoli ! Questa è l'incombenza che loro sanno fare a meraviglia ! Assunzioni a gogò ! È inutile sognare miracolosi cambiamenti di rotta: finché la struttura dello stato farà si che ANCHE queste incombenze resteranno a discrezione di questa accolita di enti malefici... non c'è nessuna speranza per il turismo... SOPRATTUTTO AL SUD...
Franc A
13 maggio 2017 alle ore 22:04OT http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/05/04/incarico-alla-ong-in-contatto-con-i-trafficanti-aibi-ammessa-in-commissione-di-governo/comment-page-1/#comments
antonello c.
13 maggio 2017 alle ore 23:39Incentivare l'occupazione interna nelle attività legate al turismo ..
La politica fallimentare e criminale dei partiti sarebbe quella di svendere al peggior offerente la Nazione , i comparti produttivi , come anche il turismo ..
In Spagna i locali sono aperti tutto l'anno , con eventi organizzati a livello planetario ..
In Italia se aumenti di mezzo decibel il volume proveniente dalla musica di un locale ti mandano l'esercito in assetto da copri fuoco ..
Noi vogliamo Incentivare il turismo del divertimento , unendo percorsi turistici storico naturalistici agli eventi organizzati dai locali che devono avere il necessario sostegno e apertura dalle Nostre Amministrazioni locali ..
Completamente sbagliata l'indicazione di svendere ad "investitori" stranieri , che non faranno altro che mirare al lucro e alla sotto occupazione sfruttando le nostre risorse paesaggistiche , storico culturali come l'essere tra i migliori al mondo nell'organizzazione di eventi per il divertimento giovanile ..
Saluti & Open Your Mind
Er Caciara .....
13 maggio 2017 alle ore 23:54tra i francesi che si incazzano....ecco sta arrivando de bortoli...... e tu mi dici "dobbiamo andare al cine".... ma al cine vacci tu......
Gianfranco B.
14 maggio 2017 alle ore 01:58Alcuni fattori chiave per uno sviluppo del turismo nel nostro paese, oltre alla promozione e comunicazione, che sono vitali, sono la logistica, costi, facilità degli spostamenti, urbani e non, la mobilità in generale. la professionalità degli operatori, in tutti i settori: ristorazione, alberghiera, museale, accompagnamento, organizzazione degli itinerari, certezza della spesa/costi. Non possiamo permetterci di essere sputtanati da ristoratori o albergatori troppo furbi e improvvisati, come spesso accade, a danno dell'intera immagine turistica nazionale. Dobbiamo avere un ministero per il turismo con elevate competenze e la capacità d'indirizzare il turismo in quei siti dove possa essere soddisfatto, evitando il turismo avventura. Dobbiamo avere l'offerta più ampia possibili dal cinque stelle ad una stella con dei pacchetti famiglia che possano permettere ad un nucleo familiare di poter accedere a tutti i musei con un card forfettaria ed accessibile a tutti. Sarà fondamentale poter superare sempre e comunque le aspettative in rapporto ai costi. Dobbiamo essere in grado di poter offrire pacchetti modulari e tali da poter soddisfare target con l'esigenze più disparate. Dovremmo stabilire delle norme per le quali agli abusi si risponde con la chiusura e l'interdizione perpetua ad operare nel settore. Per fortuna, in termini di prodotto da offrire, non ci manca niente. Ci manca soltanto una razionale capacità di coordinamento e d'attrazione. Se invece di fare grandi chiacchiere si cominciasse a metterci mano, in modo organico, sarebbe un vantaggio per tutti.
Talelbano
antonello c.
14 maggio 2017 alle ore 10:27Anche questo rientra nella prospettiva
- interventi Istituzionali proposti e scelti in Rete dai cittadini in MoVimento -
Da altro post :
* Beppe una cortesia , vorremmo che Rousseau funzionasse come si deve *
Le proposte di legge non vengono accolte nelle Istituzioni dopo le votazioni , altre vengono bloccate ( censurate ) senza fornirci una minima motivazione
Provvedo a riportare un'aggiornamento .. e non sono affatto casi isolati ..
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/11/29/fingevano_di_trovare_droga_nelle_auto_fermate_carabinieri_a_proce-68-550476.html
Una proposta di legge da votare per il Parlamento affronta queste gravissime tematiche che devono essere affrontate , per il bene del cittadino , della collettività .. della nostra Repubblica Italiana
Cari Saluti
harry haller
14 maggio 2017 alle ore 18:09Ho appena visto un documento su Venezia a "Rai Storia": vi si poteva leggere come il turismo abbia ucciso una città, come il potere del denaro e degli affari sia riuscito (facendo chiudere infrastrutture ed uffici pubblici) a cacciare gli abitanti da Venezia, riducendola in una specie di "Disneyland": una cosa atroce....(pensiamoci bene: il turismo intensivo, è la morte delle comunità locali.....)
Paolo Garilli
15 maggio 2017 alle ore 01:05La premessa del turismo sostenibile è la sostenibilità sociale dell'Italia; come si fà ad accogliere bene gli stranieri se si stà male a casa propria?
il Reddito di Cittadinanza è indifferibile
Obi Kenobi
15 maggio 2017 alle ore 08:57Molti dei punti mi sembano deboli e di portata limitata.
Enzo Dota
15 maggio 2017 alle ore 14:44Nell'ottica di un miglioramento delle condizioni turistiche italiane e a favore del Sistema Locale di Offerta Turistica poroporrei un integrazione territoriale tra enogastronomia, cultura e turismo esperienziale. Questo un modello dai molti riconoscimenti e da sistemi già in uso in alcune località https://goo.gl/kVIoku
franco selmin
17 maggio 2017 alle ore 11:34Terzo,pur esso triplice,quesito del cazzo.
Speriamo,di non andare mai al governo del paese co sti consulenti genialoni(e per fortuna che non c'è più Bechis o similare)
ivano roveri (bodukeolo)
17 maggio 2017 alle ore 12:14In Italia abbiamo già tutto, senza inventarci nulla, certo tutto migliorabile. Le istituzioni devono provvedere a fare la loro parte nel fornire gli strumenti, non a produrre idee, questo lo fanno già benissimo gli imprenditori. Le istituzioni devono salvaguardare i beni naturalistici, architettonici, culturali, fornire i mezzi migliri per agevolare la mobilità, fornire la comunicazione, agevolare e semplificare al massimo la burocrazia ed aiutare le idee innovative, sostenibili, degli imprenditori.
Nino Incammisa
17 maggio 2017 alle ore 16:05Io credo che i punti 1, 5 e 7 siano quelli da approfondire e sui quali puntare per cercare di agevolare sia il turista e le sue esigenze/desideri sia gli imprenditori che investono su questo settore.
Inoltre, chiedo se si possa valutare la creazione di una piattaforma virtuale, gestita proprio dal ministero del Turismo, in cui non solo convergano le strutture ricettive con le loro offerte e le loro informazioni (tipo www.booking.com, ma statale, in modo che il privato non debba pagare percentuali abnormi a questa piattaforma privata, ma finanzi con percentuali più eque direttamente lo Stato), ma convergano anche le varie pro-loco creando un interfaccia diretta con l'utente.
Prendiamo per mano il Nostro Paese e facciamone un Capolavoro!!!
In alto i cuori!!!
Lorenzo P.
19 maggio 2017 alle ore 21:42E' chiaro che turismo non vuol dire avere delle orde di persone che devastano un territorio come delle cavallette, ci vanno dei regolamenti precisi e severi riguardo alle norme che vanno rispettate dai visitatori. Una convivenza sana tra residenti e turisti è indispensabile, basti pensare come venga ridotta Venezia o anche Roma da molti incivili visitatori. Poi certamente un turismo sostenibile deve avere tra le sue basi la salvaguardia dell'ambiente, a partire dai rifiuti e dai mezzi di trasporto per finire alla lotta allo spreco idrico. Sulla qualità delle strutture ricettive credo sia fondamentale perchè al giorno d'oggi non ci si può più improvvisare, che si gestisca un b&b o un hotel di lusso, bisogna essere professionali e abili nel fare il proprio lavoro, serve una regolamentazione chiara e decisa, specie sulle attività più piccole come agriturismi, camere in affitto, ecc...
Giuseppe Rossetto
19 ottobre 2017 alle ore 13:25Abbiamo una piattaforma di mobilità basata non sul "car sharing", ma sul
"driver sharing". ALDO guida la tua auto. E' pensata anche molto per
gli AIRBNB e i B&B . L'autista guida l'auto del proprietario, costa
molto meno di un taxi - 10 ora - e si può offrire un piccolo servizio
accessorio a tutti gli ospiti.
www.ciaoaldo.com
Giuseppe Scalisi
4 novembre 2017 alle ore 12:59La sostenibilita' e' un punto di attenzione da non sottovalutare nel panorama del turistismo italiano.
Abbiamo risorse immense e se vogliamo fare del turismo una opportunita di lavoro e' necessario preservare i nostri beni, il nostro territorio e la nostra cultura.
Purtroppo negli anni passati abbiamo distrutto molto e a mio parere ora non e' piu' possibile fare a meno di un programma di sostenibilita' che preservi quanto di bello e' rimasto nel nostro paese.
I punti del programma ritengo siano tutti validi e tutti da approfondire in particolare i punti 5,6,7,8 che trovo differenzianti rispetto all'attuale offerta turistica. Mi paicerebbe tanto vederli realizzati in Sicilia.
Buona giornata.
Giuseppe Scalisi.
Giulio Cavallari
27 novembre 2017 alle ore 18:22Questa è la mia proposta:
Turismo Itinerante realizzazione aree attrezzate.
Secondo le indicazioni della normativa regionale e nazionale i Comuni dovrebbero realizzare in zone sicure aree di emergenza da urbanizzare in modo che ogni piazzola possa accogliere case mobili con agganci rapidi all'erogazione acqua, luce, gas, scarichi acque reflue in caso di calamità. Aree che potrebbero essere utilizzate come parcheggi attrezzati utili a mercati, eventi e parcheggi per il turismo itinerante. A carico del gestore e/o proprietario di dette aree il provvedere alla costante manutenzione e, in caso di emergenza, pronti a ricevere il trasferimento entro 24/48 ore delle case mobili. Si tratterebbe di semplici ma efficaci infrastrutture strategiche e multifunzionali da realizzare su aree pubbliche e/o private (i privati che si rendessero disponibili a tali realizzazioni dovrebbero essere rapidamente autorizzati alla mutazione di destinazione d'uso in seno al Piano Strutturale del Comune e a gestire fuori delle emergenze dette aree). In sintesi avremmo la possibilità, in caso d'emergenza e calamità naturali, di garantire rapida accoglienza alla popolazione colpita. Senza contare che in Italia, essendo presenti solo circa 2.500 campeggi di cui la metà stagionali dette aree potrebbero richiamare il turismo itinerante, portando sviluppo economico e culturale.
Guido Cavallari
4 gennaio 2018 alle ore 12:28Non capisco per qaule motivo non si prenda mai in esame il turismo itinerante ciò che in altri paesi d'Europa viene incentivato e promosso con interventi a basso costo e molto redditizi.
