#ProgrammaScuola: Perché non è una Buona Scuola
19 maggio 2017 alle ore 09:50•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
La legge 107/2015, cosiddetta Buona Scuola, ha minato le fondamenta democratiche, cooperative e formative della scuola, trasformandola in un'azienda e asservendola a logiche competitive e di profitto. Nel quesito che vi sarà proposto, chiederemo di esprimere le due priorità tra una serie di scelte, premesso che i punti al voto sono tutti obiettivi da realizzare.
di Matteo Saudino, docente di Filosofia
A due anni ormai dalla sua entrata in vigore possiamo affermare che la "Buona Scuola" renziana è tutto tranne che una scuola buona. Per tanti motivi. Innanzitutto perché la buona scuola mette al centro una logica di tagli e di risparmio, non si distacca questa forma dalle vecchie riforme che consideravano la scuola, il sistema dell'istruzione, non una risorsa su cui investire, non un albero da far crescere, ma un albero da potare. E dunque rimane dentro la logica del risparmio, della potatura, e dunque dentro una logica di restrizione delle risorse. In quest'ottica ecco l'idea degli sponsor: le scuole devono andare a cercare sul territorio degli sponsor privati, affinché le possano alimentare e sostenere.
Tutto ciò, ovviamente, nel medio e lungo periodo creerà delle scuole di Serie A, cioè le scuole che riescono a trovare più sponsor, più fondi e le scuole di serie B, quelle di territori più poveri che non riusciranno a recuperare fondi ed investimenti privati. Senza dimenticare che gli investimenti privati, nel lungo periodo, rischiano seriamente di minare l'autonomia dell'istruzione, del sapere e l'autonomia degli insegnanti che spesso dovranno portare avanti progetti voluti da questi finanziatori esterni.
Inoltre la buona scuola non è una scuola buona perché diventa Invalso-centrica, cioè fa ruotare l'apprendimento intorno al sistema valutativo degli Invalsi. Questo determina una mutazione culturale, o addirittura antropologia, dell'insegnante che si trasforma da educatore a vero e proprio allenatore, in vista della performance dei test Invalsi. Una sorta di personal trainer finalizzato alla compilazione dei test.
Questo non è insegnare, perché l'insegnamento è mettere al centro la crescita del ragazzo. E un ragazzo cresce attorno alla molteplicità dei saperi e delle intelligenze. La scuola dell'Invalsi invece uccide la didattica laboratoriale, quella sperimentale, teatrale, tutte le didattiche che sono avulse dal sistema Invalsi. Inoltre stimola la competizione negativa tra studenti, i quali vogliono primeggiare per un quiz e non crescere insieme attraverso un percorso formativo di qualità. Stimola anche la competizione negativa fra gli insegnanti, che vogliono avere i propri allievi tra i migliori nei test Invalsi o addirittura fra tutte le scuole, in maniera tale che un domani quelle con i test migliori possano avere più finanziamenti, o possano essere più rinomate nel panorama di un mercato scolastico.
Inoltre la buona scuola non è una scuola buona, perché crea una alternanza scuola-lavoro pessima in quanto è estremamente ideologica. In un'epoca di grande disoccupazione, illude i ragazzi che attraverso degli stage si possa un domani ottenere un lavoro in quelle stesse aziende, in quelle cooperative. Ma un paese che ha una scarsa crescita economica, con alti tassi di disoccupazione, non sono degli stage non retribuiti o spesso improvvisati, a creare nuova occupazione e di qualità.
È una pessima alternanza perché favorisce il lavoro con prestazioni d'opera gratuite, e prepara dunque i ragazzi a un mondo futuro di precarietà. Le aziende posso utilizzare questi ragazzi per fare le lavori scarsamente qualificati e gratuitamente. Ed è una sorta di palestra per quello che sarà il mondo del lavoro di domani, potremmo dire che la scuola prepara i lavoratori precari di domani. Ti faccio lavorare oggi gratuitamente, così capirai domani cosa ti aspetta nel mercato del lavoro, così capirai cosa vorrà dire lavorare domani senza diritti.
Inoltre è una pessima alternanza perché toglie ore di didattica, ore di discipline. In un modo complesso come il nostro, estremamente liquido come direbbe Bauman, oggi saper scegliere, dunque essere autonomi e liberi passa attraverso l'acquisizione di conoscenze e competenze. Perché essere liberi significa poter colorare la propria vita di tanti colori, ma se nel mio portapenne ho solo due colori, rosso e nero, la mia vita sarà tendenzialmente rossa e nera. Togliere ore disciplinari di matematica, di letteratura, di fisica, di latino, di laboratori di lingue, significa di fatto avere un domani meno possibilità di scelta, all'interno di un panorama liquido e precario.
La buona scuola non è una scuola buona perché conferisce troppi poteri ai presidi, i quali negli anni si sono trasformati in manager, in veri e propri capi degli istituti e hanno il potere della chiamata diretta dei professori. Ma tutto questo, in un paese come l'Italia, non sta stimolando una meritocrazia, ma forme di clientelismo. I presidi finiscono per chiamare il professore che più conoscono, i professori che sono già stati in quell'istituto, i professori a volte anche più fedeli alle linee politiche dell'Istituto, del preside.
Tutto ciò, ovviamente, indebolisce una scuola intesa come luogo di sapere critico e di orizzontalità, di libertà di insegnamento. Teniamo conto anche che tutto si unisce al fatto che i presidi hanno il potere di attribuire la premialità, cioè un aumento salariale a fine anno per gli insegnanti. In un paese come l'Italia di salari estremamente bassi, per quanto riguarda gli insegnanti, tutto ciò significa dare ai presidi un grande potere. Rischiamo di trovarci di fronte a un preside che istituisce una sorta di corte di professori di insegnanti più fedeli, più obbedienti, proprio per ottenere il bonus, la premialità.
Invece noi dovremmo stimolare una cooperazione tra gli insegnanti, non una competizione. Anche perché poi è difficile stabilire chi è l'insegnante migliore: è quello che porta avanti tutti i progetti della scuola, o che ha deciso di intraprendere il Preside; oppure l'insegnante che sa fare meglio matematica, fisica, attraverso i laboratori, esperimenti, quello che fa leggere più Platone o più Dante. Dunque, la premialità è un grandissimo potere che hai ma non Preside per direzionare proprio la scuola verso una verticalità che non convince l'apprendimento.
Perché la scuola renziana non è una scuola buona, è dato dal fatto che gli studenti sono stati praticamente ignorati da questa riforma. Questa è una riforma che li esclude. È calata dall'alto sugli studenti che non vengono interpellati perché considerati dei consumatori di sapere, degli utenti di prestazioni, dei clienti degli istituti. Devono consumare programmi, devono consumare progetti, acquistare certificazioni, e viene dunque eliminato quell'aspetto fondamentale, in un processo formativo, che è la creatività degli studenti. Hanno uno spirito collaborativo e critico che va alimentato e sostenuto, e non eliminato o tarpato sin dall'inizio.
Commenti (102)
er fruttarolo
19 maggio 2017 alle ore 10:03Homeschooling...o,meglio ancora in lingua italiana,istruzione parentale...
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 10:59Frù, te volevo di' che stanno de novo a vende Alitalia : pe' 'a meta' der capitale nostro (20 euri), ce danno hub, slot e cip e ciop....(ce starebbe solo er problemino der miliardo de debbiti...).
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:13...forse, è mejo che se 'a pijino 'i Cinesi....
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:15...massì, je la lassamo....
er fruttarolo
19 maggio 2017 alle ore 11:50E certo...tra l'artro,ho già investito il capitale...tutto...pe' 'na tivvu' social...
Buongiorno!!
er fruttarolo
19 maggio 2017 alle ore 12:04Se vuoi partecipa'...
https://youtu.be/C6jjkxwzusA
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 21:28....Approvo e partecipo.....
Giuseppe
19 maggio 2017 alle ore 10:09Praticamente una cagata ! Non una buona scuola!!!
Stefano Rosi
19 maggio 2017 alle ore 10:33Riguardo la buona Scuola,ma qualcuno almeno oggi puo' parlare di quanto verra' deciso oggi?Ovvero l'OBBLIGO di essere vaccinati al 100% altrimenti non si potra' avere il diritto all'Istruzione?Le lobby Farmaceutiche fanno il loro gioco,ma chi si sta preoccupando di dare la giusta contro-informazione?Qui sul BLOG non ho visto nulla finora.
oreste ★★★★★ °.°
19 maggio 2017 alle ore 10:34OT Interessante....
Da ieri che cerco in edicola il libro di Lillo!
Gli edicolanti sono poco forniti?
Si vuole boicottare il giornalista?
Se avete notizie in merito ...fate girare!
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 10:55Caro Oreste
ormai siamo sotto regime, bisogna sottostare alla borsa nera e sperare di trovare le cose che cerchiamo. Io ero alla ricerca degli scritti di de Bortoli..
Pep Gatto
19 maggio 2017 alle ore 10:46Il Movimento è stato l'unico a scendere a fianco dei docenti nelle piazze e a combattere in Parlamento contro questa controriforma.
Carlo Marchiori
19 maggio 2017 alle ore 10:47Premesso che la frase
"Dunque, la premialità è un grandissimo potere che hai ma non Preside per direzionare proprio la scuola verso una verticalità che non convince l'apprendimento."
ha dei seri problemi di sintassi, l'analisi è interessante.
Tuttavia se l'alternativa è la scuola basata sull'idealismo di Croce e Gentile che ha dominato la scuola italiana del ventesimo secolo, privandola di ogni collegamento con la realtà e mettendo in un angolo il sapere scientifico e tecnologico che impregna il mondo in cui vi viviamo, se l'alternativa è quella, meglio la scuola di Renzi.
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:02...e proprio l'Istruzione Tecnico-scientifica, è stata quella più marginalizzata e devastata dalle ultime riforme......
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:09Per i meno "introdotti", è bene spiegare che il Ministero assegna ad ogni Scuola una certa cifra che il Preside, stilata una lista di attività, titoli e benemerenze varie, assegna a domanda dei docenti che ritengono di meritare il "guiderdone"; pur facendo da sempre il mio lavoro con passione e dedizione, non mi abbasserò mai e poi mai, a far parte della corte dei "beneficiati".......
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 11:16Harry
c'e' gente convinta che studiare un farmaco o realizzare componenti elettronici costi più che importarli e che quindi non convenga, che non ne valga la pena, dimenticando che molti giovani italiani vanno all'estero proprio per lavorare in quel campo (e facendo arricchire di conseguenza i paesi produttori). Purtroppo i nostri politici sono una massa di idioti analfabeti che sta distruggendo il Paese e che dovrebbe essere cacciata a calci in culo dal Parlamento e Governo...
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:19L'ultima tua frase, riassume perfettamente la situazione......
Paolo Graziosi
19 maggio 2017 alle ore 11:06Il punto più assurdo della buona scuola come ben evidenziato dal prof. M.Saudino è lo strapotere che viene concesso ai presidi.
Come sostiene il professore non sarà il trionfo della meritocrazia ma del clientelismo.
Si creano dei veri è propri baroni.
Ma come si criticano sempre le baronie universitarie e poi si istituzionalizzato quelle scolastiche?
Paolo Graziosi
Roma
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 11:07Caro Matteo Saudino
sono convinto che se lo Stato investisse in scuole, laboratori di ricerca e università (più che regalare i soldi alle banche, a progetti fallimentari e agli amici degli amici) il paese crescerebbe nella cultura. Vediamo invece che i politici con le loro proposte riescono solo a far aumentare il ''latrocinium'' e parentopoli. Scuole e università devono essere a carico dello Stato, perchè molti studenti sono disoccupati o a carico di famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla seconda settimana del mese, e se taluni vogliono tirare su università a pagamento, beh, non chiedano soldi al Governo ma si facciano finanziare dai privati.
giampaolo gottardo
19 maggio 2017 alle ore 11:12buondi,seguendo il principio: si vive per supportare il progresso della vita in tutte le dimensioni della stessa senza regressi in alcuna sul territorio,emerge ovvia come debba essere la scuola "Pubblica" ovvero finanziata dalla Comunita' Municipale per le esigenze municipali, Regionale per le singolari particolari tra i comuni,Nazionale per le singolarita' particolari tra le regioni che giustificano un investimento a livello Nazionale;scuole per apprendimenti che portino a singolarita' planetarie sono finanziate dai contributi Europei/Planetari e sono in questo caso in lingua Europea/Planetaria mentre le scuole Nazionali sono nella sola lingua Italiana.Le scuole per stranieri non aventi raggiunto la Nazionalita' italiana sono scuole private che tengono quindi conto anche delle Nazionalita' degli stranieri iscritti e delle ambizioni degli stranieri in italia e sono tenute in lingua internazionale; italiani di Nazionalita' italica che desiderano andare a lavorare in altri stati frequentano corsi nelle scuole per stranieri dove appunto si introducono le persone alle singolarita' dei paesi esteri di interesse. Quindi la nostra scuola Pubblica deve avere come base la cultura che integra tutte le conoscenze da singolarita' emerse nel pianeta, come particolarizzazione le conoscenze proprie relative al contesto italico nazionale che richiamano le singolarita' passate nazionali e come specializzazioni filoni che portino alla frontiera del sapere nei rispettivi settori.In particolare in Italia, che per garantire la vita si deve riuscire a ritornare all'auto sufficienza, sito di contesto di vita assai variegato per ogni Regione,sono necessarie scuole che portino a culture a 360 gradi ovvero scuole come 40 anni fa dove si insegnavano primariamente metodi e quindi nozioni formando le persone ad uscire dai problemi con la propria testa,in contesti sempre piu'complessi,in grado di garantire ai giovani una missione per il progresso polidimensionale sul nostro territorio.
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 11:23Se tu sei straniero e vivi in Italia, ti formi sulla cultura italiana (non certo europea o internazionale, che, secondo me, non ha senso!). Del resto, se tu non difendi la tua cultura non lo faranno certo gli altri.
Giovanni F.
19 maggio 2017 alle ore 11:14Secondo me vengono premiati i docenti che contribuiscono alla VISIBILITA' ESTERNA e cioè coloro che organizzano con gli alunni manifestazioni folcloristiche, musicali, artistiche in genere. Vengono ignorati docenti che svolgono attività didattica principale insegnando in modo corretto materie come Lettere , Storia, Geografia, Latino, insomma tutte le altre materie che non sono 'visibili', ma che in effetti anch'esse contribuiscono in maniera significativa alla formazione culturale degli alunni. Credo inoltre che il preside 'Manager', se non ha gli attributi ed i requisiti, difficilmente possa contribuire al giudizio dei docenti, per non parlare de l'impermeabilità del manager a giudizi e critiche.
Una Scuola Industria è il modello più errato che si possa concepire, si è persa l'armonia ed il concetto stesso di Scuola. Scusate se mi sbaglio, faccio l'operaio e non ne capisco molto, ma così mi sembrerebbe. Saluti.
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 11:23beh, a dir la verità, i criteri per entrare nella cerchia degli "eletti", vengono stabilite da una commissione di docenti che per far questo si propongono al Preside...( e che sono quindi automaticamente nell'Olimpo dei Premiati: è una cosa molto "Renziana".......)
Giovanni F.
19 maggio 2017 alle ore 12:18...e sono sempre quelli di cui sopra.
Giovanni F.
19 maggio 2017 alle ore 11:22DIRITTO ALLO STUDIO; DIRITTO AL LAVORO:
UNIVERSITA', RIPRISTINARE I CORSI PER STUDENTI LAVORATORI!
RIDURRE LE ESOSE TASSE DI ISCRIZIONE!
TRASPORTI GRATIS PER STUDENTI!
AUMENTARE I MEZZI E LE RIDICOLE RISORSE DIDATTICHE DELLE FACOLTA', SOPRATTUTTO AL SUD!!!
Ilenia I.
19 maggio 2017 alle ore 11:27... spirito collaborativo e critico che va alimentato e sostenuto, e non eliminato o tarpato ...
Concordo!!!
Poiché non ho altro da aggiungere sul tema, riporto il mio punto di vista su un'obiezione fatta ieri sera a Bonafede, come già ad altri Portavoce, riguardo al fatto che il M5S non ha una classe dirigente, ovvero leader od organismi direttivi idonei a governare il Paese.
Rilevo solo che non ne ho ancora sentito uno rispondere: "So che per chi è abituato alle formazioni partitiche è un concetto difficile da accettare e forse anche da capire ma nel MoVimento 5 Stelle non ci sono leader, è un movimento "leaderless".
"leader" per il M5S è una parola del passato, una parola sporca; leader di che cosa? Vuol dire che tu attribuisci ad altri l'intelligenza e la capacità decisionale, allora non sei neanche più uno schiavo, sei un oggetto."
Non uno chiarire: -Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.-
Nessuno spiegare il metodo di auto governo e-democracy anti delega uno vale uno, specificando di conseguenza che il Ruolo di PortaVoce non è decidere la linea politica e il programma di governo, bensì accertare la Voce - volontà dei cittadini e riportarla tale e quale nelle Istituzioni.
Buongiorno
mario m.
19 maggio 2017 alle ore 11:42Condivido le critiche esposte. In particolare, reputo, inoltre, che una persona che ha per natura la tendenza a voler dominare su tutto e su tutti, ad ogni costo, applica, obbligatoriamente, su ogni Organizzazione, Struttura ecc., che da lui dipendono, lo stesso principio di dominio. In altri termini, di fatto, ciò ricorda il sistema feudale di qualche secolo fa, ovviamente in misura ridimensionata. Mah!, forse è una mia personale errata interpretazione.
carlo
19 maggio 2017 alle ore 12:30hai ragione. straquoto.
Rosa Anna
19 maggio 2017 alle ore 11:45Ottima analisi
Inoltre questo sistema di insegnamento è contrario di ciò che occorre in prospettiva del futuro asserragliato da un sistema tecnologico, che per incentivare nuove iniziative e creare lavoro deve preparare i giovani ad una cultura vasta 360 gradi, per renderli autonomi. Questo modo di fare scuola li riduce ad essere solamente funzionali per limitazione di lavori che presto diverranno obsoleti
La cosa più obbrobriosa e per alcuni aspetti incostituzionale, perché crea dei lavoratori non corrispondenti a nessuna legge democratica, usurpando anche migliaia di ore di lavoro agli altri dipendenti è l'inserimento nelle aziende. Una astuzia ben architettata non c'è che dire: ben diversa dagli stage di formazione necessari per un laureando.
In un quarto di secolo si è trasformata la parola istruzione in un atto di sottomissione al servizio del potere sia esso industriale che di stato. In sintesi la depravazione più spinta del capitalismo
In un passato quasi remoto c'era l'apprendistato con le ore pagate in cui veniva interrotto il lavoro per acculturare i ragazzi
della scuola dell'obbligo di allora. Ora avviene l'esatto contrario si sottraggono le ore di studio sfruttando gli studenti in aziende senza che queste ultime siano qualitativamente adatte a dare competenza. Un caso eclatante: i servizietti nei ristoranti internazionali di hamburger
Come osa il PD a richiamarsi ancora ai valori della sinistra ?
Bugiardi, bugiardi e ladri !
carlo
19 maggio 2017 alle ore 12:53straquoto.
Terry E. ()
19 maggio 2017 alle ore 14:16Concordo alla grande!
Rosa
19 maggio 2017 alle ore 12:00Al centro del sistema ci deve essere lo studente, invece si è mercificata anche la scuola, come la sanità.
Poi vi è mai capitato oggigiorno, di sentire dire che i ragazzi di oggi, sono apatici, che non protestano?
Ebbene credo proprio che sia così, perchè in questo modello di scuola chi protesta viene isolato, non c'è spazio per la discussione.
Molto probabilmentesSi può raggiungere un certo consenso se si rimane in determinati binari, fissati dalla governance della scuola, altrimenti si viene esclusi.
Inoltre come dice questo professore si addestrano gli studenti a pensare che lo sfruttamento è questo, ti daranno forse un posto di lavoro.
Non si permette allo studente di avere una visione delle opportunità che si potranno avere allargando l'orizzonte su tante materie, ma si ragiona solo sul bianco o il nero.
Questa situazione non è stata determinata solo dagli ultimi interventi sulla scuola, ma è un lavoro che va avanti da decenni.
carlo
19 maggio 2017 alle ore 12:05un'idea:
si potrebbe creare un sito internet che trasmette le lezioni universitarie. naturalmente, non dato in gestione a privati, che poi ci guadagnano, pubblicita', etcetcetc....bona le' con 'sta robazza, giu' le mani dei privati dall'interesse pubblico.
comunque, sarebbe un sito a cui poter accedere gratuitamente e aperto a tutti. sarebbe utile per lo studente che quel determinati guorno, per malatti a o motivi suoi, non puo' assistere direttamente alla lezione. pu' anche registrarsela e riguardarsela quano vuole.
utile anche per chi ha gia' fatto l'universita' ma si vuole rinfrescare certe nozioni.
e sarebbe utile per tutti coloro che vogliono aumentare la loro cultura, che vogliono apprendere, anche se sono al di fuori del circuito universitario.
chiaro che non si diventerebbe "dottori", ma comunque e' sempre utile imparare, accrescere le pèroprie conoscenze.
non credo che costi tanto fare un sito cosi', sempre naturalmente se o privati non ci allungano le loro zampe, e secondo me sarebbe di grande utilita' sociale.
carlo
19 maggio 2017 alle ore 12:28nei primi anni, diciamo fino ai 13, al bambino vanno date le nozioni primarie e generiche. quindi, gli si insegni naturalmente a leggere e scrivere, poi storia, geografia, matematica, lingue straniere, musica, applicazioni tecniche, informatica, educazione fisica etcetc.
poi, dai 13 anni, inizia la scuola specializzata. cosi', si puo' scegliere indirizzi matematici, informatici, linguistici, letterari e umanisti etcetc.
all'universita' si apporofondisce la materia scelta.
in parole povere come era una volta. perche' non c'era nessun bisogno di stravolgere tutto. andava bene cosi'. piuttosto, bisognava creare piu' spazi (ad es palestre, piscine, laboratori etcetc.) e dotarsi di piu' infrastrutture.
e, volendo, aumentare le ore di scuola anche il pomeriggio, ad es per fare sport o stare in laboratorio (informatico, chimico etcetc.) o anche solo farsi aiutare nei compiti.
hanno rsavolto tutto, e siccome sono brutta gente, chiaro che hanno fatto dei danni. anzitutto usando la scuola come bancomat, per toglierle soldi. e per continuare la loro opera di devastazione della "cosa pubblica", sempre a vantaggio dei privati.
ernest il che
19 maggio 2017 alle ore 12:31Quei 304 milioni di buonuscita
dei dieci top manager italiani!!!!!!.questo e' lo schifo ,l'insulto che il popolo non vuole.vergogna delle vergogne dove la maggior parte della gente soffre ci sono personaggi pubblici pagati dalla gente col sudore delle supemegatasse,si le tasse ingiuste e troppe che oramai colpiscono tutti o quasi,presona fisica disoccupata e persona giuridica.e poi la maggior parte di sti supermenager pubblici hanno fatto fallire ed indebitare l'azienda pubblica per la quale lavoravano.ma si puo'?e' uno schifo immane e non se ne puo' piu'.italiani alziamo la testa!!!!
Rosa Anna
19 maggio 2017 alle ore 12:31Un analisi approfondita a proposito di insegnamento
Creare scuole professionali distinte come si è sempre fatto non abbisogna di condurre ad inserimenti fittizi in panorami lavorativi fatti per rubare ore di lavoro ai dipendenti delle aziende
I licei non hanno bisogno di apprendistato e nessuno sano di mente può pensare di modificarli, salvo avere più cura di aggiungere nozioni linguistiche più accurate per internazionalità
Chi si è formato in un liceo italiano ha una cultura molto vasta,
superiore di molte scuole di pari grado di altre nazioni.
Credo sia stato un regalo fatto dal buontempone di Rignano
in combutta con chi un tempo si occupava di cooperative che conosce ogni astuzia per affossare i diritti di quella persone che reggono il peso di questa repubblica.
Quello che ama cacciare i giovani dalla nazione !
Vorrei ora parlare di scuole formatrici per lavori che si rendono necessari nella attuale società composta da molti anziani che abbisognano di ausili
Si affidano milioni di nostri genitori a delle badanti, quasi sempre extracomunitarie, senza che a queste venga richiesto un minimo di competenza. Introduciamo nelle nostre abitazioni spesso persone che non conoscono nemmeno la lingua italiana sommergendole di fatica e ponendo in disagio l'anziano da accudire
A nessuno, in questi anni di governi non eletti, è passato per la testa di rendere obbligatorio un corso di formazione con rilascio di un certificato da esibire come garanzia . Tutto abbandonato al fai da te dei fiduciosi parenti
Capitolo a parte quando costoro assumono spessissimo in nero
Pressoché inesistenti i controlli che potrebbero essere affidati ai comuni con un semplice controllo di anagrafe
Se un anziano percepisce l'accompagno la famiglia dovrebbe indicare chi lo accudisce. Se lavori fuori casa, non c'è l'angelo custode nel frattempo
La lega che tanto blatera ha mai evidenziato questo aspetto degli extra comunitari
Nessuno fa nulla, le piazze la domenica
continua
carlo
19 maggio 2017 alle ore 12:46in generale sono d'accordo con te.
solo che, per quanto riguarda il mettere in regola la badante, li' la vedo dura. perche' per la maggior parte delle famiglie, non avendo reddditi alti, e' gia' il massino poterla avere. se poi devono pagarci anche le tasse, non ce la farebbero. o si indebiterebbero. non se lo potrebbero permettere, col rischio o di prendere multe che li rovinano definitivamente o di lasciare il parente senza cure.
e purtroppo, e' vero che si vive piu' a lungo di una volta, ma la qualita' della vita e' peggiorata. la gente arriva anche a 90 anni, chi ci arriva, ma su un letto, col comodino pieno di medicine e bisognosi di assistenza.
gravare sulle famiglie anche le tasse per una badante, sarebbe un colpo micidiale per loro.
Rosa Anna
19 maggio 2017 alle ore 12:36Segue 2
Nessuno fa nulla, le piazze la domenica sono piene di persone che si ritrovano durante il tempo libero per raggrupparsi da esuli e nessuno le vede
Spesso sottopagate e segregate in abitazioni con un anziano, sovente con coppie di coniugi infermi, ventiquattr'ore su ventiquattro e prive di qualsiasi requisito salvo la loro competenza umana acquisita empiricamente come donne
Scuole per queste persone per far sì che ci sia una società più civile e meno disorganizzata non sono contemplate in nessun panorama politico
Scuole per extracomunitari sbarcati provenienti dall'Africa nemmeno, se non create empiricamente da iniziative di onlus
Per questi almeno un minimo di educazione civica
Meglio lasciarli urinare nelle stazioni ferroviarie
Questo sistema porterà in un prossimo futuro sempre più disagi
Occorre convertire queste situazioni in opportunità
Lavoro per educatori e responsabilità civili per questa suburbana miscellanea dj persone darebbe un risultato positivo
Oppure di preferisce il caos ?
Nel secondo caso si può presumere una volontà aliena al tema sociale ma organizzata per la decadenza totale delle democrazie
Noi non glielo permetteremo
Carlo S.
19 maggio 2017 alle ore 12:41Uno dei problemi della scuola di oggi è la mancanza di civiltà/correttezza/convivenza nel rapporto tra docente e ragazzi. Una volta si sarebbe parlato di "mancanza di disciplina" (lato professori) e anche di "professore infame" (lato studenti), sappiamo tutti che ce ne sono eccome. Il problema della correttezza/convivenza tra persone c'è e rimane al di là della terminologia (ma questo vale per tutti i contesti umani). V. per es. le situazioni di baby gang, bullismo etc. Molti professori dal canto loro, da buoni itagliani, vegetano sleccazzando il preside, che è stato reso da r..zi un vero e proprio guappo onnipotente (proprio a sua immagine...). I genitori inoltre molte volte sono soggetti disturbati che trasmettono alla degna prole il loro modus vivendi arrogante e privo di qualsiasi assunzione di responsabilità.
Che fare? Certo i rimedi alla r..zi sono la ricetta migliore per sfasciare le poche cose che funzionavano.
(Ho insegnato Matematica e Fisica per anni una ventina d'anni fa, poi ho trovato di meglio, ma ora la crisi mi fa rimpiangere la decisione di allora
Aldo Masotti
19 maggio 2017 alle ore 14:09Infatti: racconti la storia del suo reddito in parallelo ad uno che ha seguito il pubblico impiego.
viviana vivarelli
19 maggio 2017 alle ore 12:45COPERTURE REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA
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Paolo
19 maggio 2017 alle ore 12:56Bravissimi!!!
carlo
19 maggio 2017 alle ore 13:01negli anni '70, ma era una regola gia' di molto prima, se ad es come infermiere volevi fare un corso di massaggiatore o tecnico di sala raggi, lo facevi e le ore di corso venivano detratte dalle ore di lavoro. ed eri pagato come infermiere. cioe', facevi il corso e non lavoravi. pagato.
e il bello e' che tutto filava liscio. tutti contenti. ognuno aveva il suo. lo stato aveva i suoi professionisti e il cittadino si vedeva gratificato dello sforzo per migliorarsi che faceva.
e non e' vero che questo sistema portava debito, come vorrebbero farci credere. perche' il debito (pubblico) non si e' creato da queste regole, dal momento che erano 30 anni che era sotto controllo. sappiamo tutti che il debito e' esploso nelle epoche craxiane, per le politiche inflazionistiche condotte dai vari politicanti che si sono succeduti e per l'aumento dei furti di stato, incapacita', corruzione e sprechi vari.
semplicemente, era tutto in equilibrio. e andava bene cosi'.
Beppe A.
19 maggio 2017 alle ore 14:03https://keynesblog.com/2012/08/31/le-vere-cause-del-debito-pubblico-italiano/
Rosa Anna
19 maggio 2017 alle ore 14:16Ciampi e Andreatta con l'ausilio di Craxi
Fecerro schizzare gli interessi fino al 17%
Il debito pubblico è composto solo da interessi
Interessi sugli interessi degli interessi
viviana vivarelli
19 maggio 2017 alle ore 13:01Bruno Fusco-GOUMIER
Ciao cuori stellati,come sempre l'assurdo governa e l'onestà rimbalza,siamo in una allucinazione collettiva, dove tutto diventa il contrario di tutto,chi prima diceva delle quello oggi afferma il contrario,parole smarrite e malate che non trovano più coerenza e dignità
Il PD è il partito più indecente e pericoloso che sia mai esistito,non conosce regole e memoria, governa senza legittimazione e tira a campare con occhio ai sondaggi,fino a quando l'uomo del monte, dirà adesso si può votare
Infanga tutto e tutti,dai magistrati ai giornalisti sgraditi,fino al punto di imbavagliare web e telefonini
Una banda di bulli che dileggiano l'ultimo arrivato,addossandogli tutte le colpe,"è stato lui!"C'è la mafia,colpa del M5S.Roma è sporca?Non guardiamo al passato,è tutta colpa del Movimento
C'è la nebbia in val Padana?Sono loro che accendono fuochi,quelli del Movimento...le malattie,le carestie,gli immigrati,gli appalti,il debito...tutta colpa degli ultimi arrivati
Telecamere puntate come fucili in mano ai cecchini,programmi tv che mostrano Roma e solo Roma,come la puttana da screditare,dopo averle mischiato tutte le malattie veneree possibili, l'hanno stuprata senza precauzioni e adesso ne mostrano i danni e ridono del Movimento,"la Ciociara", è l'immagine che mi torna alla mente, una Sofia Loren che grida un dolore immenso per la sua bambina, e nessuno vede,nessuno interviene
i vecchi "Goumier" che adesso si sono vestivi da innocenti paladini e guardano Roma con le cerniere dei pantaloni ancora aperte..mentre il resto delle macerie d'Italia non si devono inquadrare, nascondere,infangare e imbavagliare,è la parola d'ordine!! Troppo facile!
Il vile Prodi,per niente prode,allude ad una minaccia se il Movimento...cazzo,peggio di come ci hanno ridotti..Se potessi,andrei in montagna per combattere questo nuovo regime,ma non è il momento
"Stiamo arrivando" come disse il vecchio pilota ai marziani nel giorno dell'indipendenza.
Paolo B.
19 maggio 2017 alle ore 13:03La scuola pubblica attuale, forma giovani che, a mio avviso, sono avulsi da valori come la: disciplina (quel rapporto ideale di rispetto e fiducia tra il discepolo e l'insegnante), puntualità, perspicacia, intelligenza pratica motivata dalla curiosità, linteresse, la gioia di vivere scoprendo ed approfondendo argomenti. La stuazione attuale, da mé verificata, in qualità di tutor esterno di un programma "alternanza scuola lavoro" per un "blasonato" liceo scientifico di una grande città, mi ha messo a contatto con ragazzi che non salutano il tutor che incontrano, non rispettano gli orari, sono distratti, non interessati all'argomento trattato, fanno chiasso discutendo a voce alta dei fatti propri nelle brevi lezioni teoriche, sono addormentati, poco perspicaci, sanno fare nulla e non si impegnano per imparare la minima cosa. A lavorare con mé non solo non li vorrei e, oltre ogni ipocrisia, giustificazione, riterrei che qusti giovani debbano essere diversamente formati da come lo sono attualmente.
Claudio C.
19 maggio 2017 alle ore 13:42Fermo restando che la riforma fatta è pessima, bisogna dire anche che quello che asserisce lei, più che condivisibile, ha origini anche dalla formazione famigliare.
Non è per niente raro che gli allievi siano tali ai genitori. Come non è raro che l'allievo che sbaglia sia comunque sostenuto e difeso dagli stessi genitori
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 14:03Caro Paolo B.,
si può dire la stessa cosa di tanti tutor che abbiamo in Italia, ai quali manca la preparazione adeguata, la voglia di fare, di ricevere gli studenti etc. Come vede, è l'altra faccia della medaglia.
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 14:06condivido abbastanza con Claudio C., Parma; i figli attuali, sono visti dalle famiglie da proteggere, viziare, ovvio, la maggioranza sono figli unici
Paolo TV
rosikeiscion
19 maggio 2017 alle ore 13:05http://bit.ly/2pZDs4s
Patty Ghera
19 maggio 2017 alle ore 13:18Migranti, Sala non molla: "Sì alla marcia" Il centrodestra: "Annullarla"
Il sindaco di Milano non demorde: "Domani guido la marcia pro migranti". Ma da Forza Italia a Salvini si moltiplicano gli appelli ad annullarla dopo l'aggressione ai poliziotti in Centrale
vincenzodigiorgio
19 maggio 2017 alle ore 14:05Festeggiano ?
Terry E. ()
19 maggio 2017 alle ore 14:12Sala, a quando un corteo pro italiani (sono tantissimi e lei lo sa) disoccupati e in condizioni di indigenza?
Chi sono i veri razzisti?
Sono disgustata e nauseata da questa lente d'ingrandimento puntata sui clandestini-migranti, mentre moltissimi italiani poveri vengono ignorati.
fausto i.
19 maggio 2017 alle ore 13:41Vorrei fornire una mia, personalissima, esperienza riguardo a quanto sperimentato quest'anno in merito all'alternanza scuola-lavoro.
Mio figlio frequenta il terzo anno di un Liceo Artistico Statale e durante l'anno ha compiuto tre cicli di alternanza, collaborando con una compagnia teatrale alla realizzazione di scenografie per uno spettacolo teatrale. Tale attività è stata prestata sia al di fuori dell'orario curricolare, sia durante intere giornate, sottraendo, in tal caso, orario alle attività istituzionali. Resta il fatto che, per quanto lo riguarda, l'attività è stata profondamente educativa, calata precisamente negli ambiti di sua interesse e, anche se prestata a titolo gratuito, lo ha interessato e stimolato. Chiaramente diverse sono le situazioni che coinvolgono studenti di Istituti professionali, che possono venire impiegati in attività più legate a lavori tipici della ricezione turistica o in aziende artigiane e/o industriali, dove per i fornitori di stages è palese il guadagno in ordine all'avere a disposizione forza lavoro gratuita.
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 13:52"Commercializzazione funghi epigei freschi"
"....Come già fatto dalla regione Veneto, con questa proposta di legge ..."
Questo è scritto, oggi, sulle proposte di leggi parlamentari del M5S.
Ripeto, se non si ha la maggioranza, è inutile scimmiottare le leggi fatte dal Veneto.
Sono 4 anni che si propone leggi. Risultato 0.
Il "buon" Angelino Alfano, deputato e capo del Nuovo Centrodestra,e dopo Alternativa Popolare, ha più possibilità di incidere nella (ahimè) mia vita. E il suo partito forse, ha 50 parlamentari. Un nano in confronto al M5S.
La politica non si fa con le grida manzoniane.
Si fa, specialmente adesso che torna il proporzionale ( evviva!) e c'è ancora il senato ( evviva!), con i compromessi. Merda e sangue. Si vuole essere puliti? Bene, come il vecchio MSI, ma i risultati saranno sempre 0.
Non volevo gli (evviva!)...
Paolo TV
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 13:57Leggo sul post
"...il sistema dell'istruzione, non una risorsa su cui investire, non un albero da far crescere, ma un albero da potare."
Ma che cazzo, fate attenzione con gli "esperti"; se un albero ha da fare frutta, e non solo ombra, ha da essere potato.
Escluso, un pò, il ciliegio...
Paolo TV
oreste soria
19 maggio 2017 alle ore 13:59Draghi: "Crisi economica finita"
Il presidente BCE: "In Europa ripresa resistente e sempre più ampia, disoccupazione ai minimi da 8 anni"
O questi sono matti o i dati sono riferiti ad una parte dell'Europa che non ci riguarda
Qualcuno dello staff può spiegare a questi signori come stanno veramente le cose?
Beppe A.
19 maggio 2017 alle ore 14:44son 7 anni che lo ripete ma l'orologio fermo in questo caso non segnera' mai l'ora giusta
http://economia.diariodelweb.it/economia/articolo/?nid=20090826_101603
vincenzodigiorgio
19 maggio 2017 alle ore 14:03Perchè in maggioranza sono fatiscenti , cadono pezzi di intonaco , crollano e hanno spesso insegnanti che votano PD !
flavio guglielmetto mugion
19 maggio 2017 alle ore 14:03Il sistema Pestalozzi aveva insegnato che le piante verdi dovevano essere raddrizzate alla nascita e non potevi raddrizzarle di gran fusto dopo. Ora perche' non crescano indisciplinati i ragazzi devono essere istruiti da giovani sulla retta via non sgridare i genitori dopo .
Terry E. ()
19 maggio 2017 alle ore 14:05Ho un figlio che ha frequentato le scuole statali ed è stata un esperienza disastrosa, maestre che parlavano a mala pena la lingua italiana , disinteresse nell'insegnamento, mancanza di attrezzature didattiche, mancanza di disciplina.
Questa non è scuola.
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 14:07In che lingua parlavano?
Terry E. ()
19 maggio 2017 alle ore 14:14Parlavano un italiano dialettale!
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 14:40avrai pure capito che dialetto parlavano, brianzolo, milanese, bergamasco, comasco....
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 17:29Paolo
maddai, ma che differenza fa? Se uno non sa parlare nemmeno la lingua italiana che torni a scuola ma non come docente, come studente...
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 17:49Zampano
I miei figli hanno cominciato nel 2003 a seguire le medie. Da quel periodo hanno cominciato a sentire i prof parlare in "meridionale". E ovviamente non capivano tanto.
Ho spiegato che la lingua negli uffici statali, tra i carabinieri, tra gli insegnanti era predominante.
Non mi scandalizzo; i veneti hanno un accento marcato.
E quello mi fa dire che siamo tanti popoli in un unico stato, e in una unica penisola.
Ma il "meridionale" non è un unica lingua; un albanese di Calabria non si capisce con il romano, nè con il barese.
Noi settentrionali, dobbiamo pure sentire la RAI TV che parla con lingue meridionali, ma mai cuneese, triestino.
Paolo TV
Terry E. ()
19 maggio 2017 alle ore 19:34Crocetta,non ha importanza se erano meridionali o settentrionali ! Ecchecavolo, parlavano non correttamente la lingua italiana in quanto la loro pronuncia era marcatamente dialettale.
Non essere polemico.
vincenzodigiorgio
19 maggio 2017 alle ore 14:11Sta ricicciando Prodi , l'uomo che volevamo come presidente della repubblica ! Che topica pazzesca ! Ci ha fatto più male lui che tutti gli altri messi assieme ! Ora stiamo facendo un'altra scemenza non alleandoci con nessuno ! Vogliamo stravincere e è sbagliato !
Adolfo Treggiari
19 maggio 2017 alle ore 15:14Possiamo considerare la "buona scuola" una pratica fordiana applicata alla cultura.
corine bonucie
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corine bonucie
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Bruno Di Gioacchino
19 maggio 2017 alle ore 17:04Comprendo perfettamente la posizione del prof. Saudino ma so anche che la scuola italiana ha la necessità di scrollarsi di dosso sia la politica che il clientelismo dal basso, quello spicciolo che blocca tutte le realtà.
Si va a scuola per imparare e, poi, mettere in pratica oltre che per avere sufficiente conoscenza per poter "scegliere".
Alla scuola TUTTI hanno diritto MA per andare avanti nello studio pagato dallo Stato, bisogna Meritarlo.....
Per insegnare nelle scuole pagate dallo Stato, bsogna MERITARLO...
Aldo Masotti
19 maggio 2017 alle ore 17:14In controtendenza (aneddoto 2)
Masotti: vieni fuori: interrogato .
Uscii . Avevo studiato ma con velocita' e superficialita' mitigata da utilitarismo.
"Quale e' la data di nascita e dove nacque Lucia Mondella ?" .
Ricordavo di non averlo mai letto, non avrei ricordato una data precisa ma sapevo di non averlo letto.
Risposi: Professore , io non mi ricordo di averlo letto, forse non c'e' scritto.
Prof.:Infatti
Io: ma che cavolo di domande sono ? Col trucco ?
Prof.: Si , perche' per quanto ti riguarda devo solo capire se hai studiato , per altri devo anche accertarmi che abbiano capito.
Aldo Masotti
19 maggio 2017 alle ore 17:17In controtendenza (aneddoto 1)
Ieri l'altro ho preso una macchina con autista dall'aeroporto CLR a BRU , percorso 1 ora circa.
Il guidatore (driver) era un signore di colore molto scuro che parlava un francese perfetto ed un italiano approssimato.
Dopo un po' di conversazione stavamo parlando di metrica greca, metrica latina, guerra di Troia, dei e dannati dell'Olimpo.
Ricordava piu' versi di me delle Bucoliche, del De bello Gallico, dell'Iliade e dell'Odissea , per non parlare della sintassi greca e latina .
Ha lavorato come archeologo a Roma e a Napoli ed in africa del nord.
Pero' per mangiare fa il "driver" per una compagnia di noleggio auto con autista che trovi in internet.
Cosa manco' alla sua formazione per avere una collocazione lavorativa che la sua cultura merita ?
Secondo me una sola cosa: il colore della pelle .
Ma non si puo' insegnare .
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 17:31E tutti gli avvocati 3ntenni che lavorano gratis, e sono bianchi?
Secondo me è troppa offerta.
Patrice Evra, giocatore della Juventus, senegalese, non ha un bel stipendio?
E poi, stà tranquillo, se vai in Camerun, Congo ecc, se ci provi a guidare TU, un auto, tempo 5 giorni e ti sfasciano l'auto; se noi siamo razzisti a livello 100, laggiù sono a livello 5000.
Paolo TV
Zampano .
19 maggio 2017 alle ore 17:41Aldo
non credo proprio che il colore della pelle ci azzecchi, come direbbe Di Pietro. Penso invece che, come tanti altri, lui non abbia possibilità alcuna perchè le scuole sono al servizio dei "baroni", i quali si servono dei partiti e della massoneria per accaparrarsi i posti disponibili e infilarci chi vogliono loro. Pensa a parentopoli e alle liste scomparse grazie a personaggini come il mortadella. Infatti conosco gente dalla "pelle bianca" che attende di essere chiamata dalla scuola da almeno 40anni. Nel frattempo, per loro fortuna, hanno trovato e svolto altri lavori, sennò crepavano di fame.
Aldo Masotti
19 maggio 2017 alle ore 17:46Grazie degli interventi:
l'oggetto era la scuola, non il razzismo.
Qualsiasi siano le motivazioni non tutto si puo' insegnare e non si puo' garantire tutto a tutti.
O questo si accetta e si agisce di conseguenza facendo scelte talvolta inique ma necessarie o , volendo tutto ed il contrario di tutto, non si ottiene nulla.
Paolo Z.
19 maggio 2017 alle ore 17:57Allora penso che prima deva ad andarci a lavorare un professore del posto SE NON è un somaro/lavativo/stanco...
Paolo TV
Aldo Masotti
19 maggio 2017 alle ore 17:19Ancora una volta sono in controtendenza (parte generale)
Matteo, professore di filosofia, afferma ovvieta' ma non propone (come nei casi precedenti) alternative di orientamenti di soluzioni.
La volonta' tendenziosa di farci votare nel modo banale di soluzione delle priorita' mi pare evidente.
Punto per punto:
a)Scuole di serie A e di serie B: ci sono sempre state, anzi oggi sembrano tutte piu' "pari" (al ribasso) di un tempo (O tempora, o mores ! )
b)Invalso-centrica:definire test migliori si puo' ma i TEST CI DEVONO ESSERE, uguali per tutti , ministeriali , anonimi, e a sorpresa , come i test antidroga. Le scuole peggiori si chiudono e prof. a spasso (compreso il preside) in quanto incapaci .
c)"Mettere al centro la crescita del ragazzo": dice tutto e niente, stimolare la competizione non e' di per se' sbagliato , risulta contro producente se i valori sono distorti.
d)Critica criticabile per le ragioni opposte , come alcuni interventi di altri evidenziano
e)Discipline a tempo pieno e lavoro a tempo pieno, ma in tempi diversi , altrimenti si perde il senso degli obbiettivi degli insegnamenti.
f)"indebolisce una scuola intesa come luogo di sapere critico e di orizzontalità": supercazzola: la scuola deve insegnare le cose, i fatti, le evidenze scientifiche. La parte critica o uno ci arriva e se la fa perche' ne ha assorbito gli ingredienti o non ci arriva e la vita sara' corretta maestra.
g)Cooperazione fra insegnati: non e' rilevante alla trasmissione del sapere , non mi sembra un obbiettivo , salvo se due insegnanti fanno i galletti nel pollaio nel qual caso possono farlo meglio in una azienda privata, vanno allontanati perche' immaturi . Non c'entra nulla con l'insegnamento.
h)Studenti ignorati dalla riforma: quando mai gli studenti sono stati considerati in una riforma ?
Tutte le riforme hanno riguardato principalmente gli stipendi dei professori e le dotazioni economiche in generale sia in "dare" che in "avere" .
John Dekker
24 maggio 2017 alle ore 19:06STRAORDINARIO !!! purtroppo su questo tema pare che il mov 5 stelle sia orientato verso la cultura dominante nella scuola italiana di questi ultimi decenni (tutti contro gli INVALSI ! tutti contro una valutazione dei professori! la valutazione dei professorisvolta con qualunque mezzo - non ci sarebbe nulla di male se fosse fatta addirittura dagli studenti stessi, vero ? - è vista come SATANA! ai professori tutti ex. elettori del PD la valutazione da un fastidio terribile: ma è l'unico mezzo che esista per migliorare la SCUOLA !
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 17:23Riforma scolastica 3 Questo è quanto interessava a Renzi, poi sono ammesse tutte le discussioni.
Con questa riforma se il politico di turno vuole che a scuola si insegni o non si insegni qualcosa basta che telefoni .. che dico, telefonare no che si intercetta, basta che lo faccia sapere al Kapò ed ottiene quello che vuole, legalmente, con la coscienza (se l'avesse) a posto e nessuno può farci niente: riforma della mafia. L'hanno fatto nella sanità,tocca alla scuola. Continuando il parallelo, gli ausiliari nella Sanità li hanno trasformati tutti in OS per liberare il posto alle cooperative, nella Scuola questo già l'hanno fatto togliendo ai bidelli (ex, ora non so come si chiamano) il loro lavoro per darlo alle cooperative. Niente di nuovo sotto il sole, l'Italia è una repubblica basata sugli amici degli amici, come recita la Costituzione...
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 17:25Possibile che non piglia mai un commento!!!!
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 17:27 Riforma scolastica 2 Ovviamente deve decidere carriera e soldi dei sottoposti, se no che ci sta a fare? Quindi ha mani libera nelle nomine, le carriere vengono modificate: bisogna premiare il merito (leggi, nomina solo chi gli dice il Politico) , quindi mano libera e via l'anzianità. Si rimettono i giudizi, un tempo un retaggio fascista, ora segno di merito, con due ciliegine. La prima è che il professore dovrà firmare che accetta il giudizio o ricorrere immediatamente (cosa sconsigliabile dati i poteri del Kapò), la seconda che dopo tre anni di giudizio negativo scatta anche l'eliminazione del professore scomodo. Tutto legale. Poi bisogna agire sullo stipendio. Si inventa (sempre per il merito) una base, il resto viene dato solo se....... qui metteteci quello che vi pare, progetto, obiettivi tutto quello che volete, ma il succo è che se il Kapò vuole ve lo da altrimenti ciccia, legalmente si taglia la busta paga del professore scomodo. Con la solita scusa si ricatta qualunque insegnante, col politico che dice: e io che c'entro, l'ha deciso in piena autonomia il Direttore della Scuola.
Altra perla: non incentivi a poggia. Come ho scritto nel mio blog "paziente serpente" quando nella Sanità misero gli incentivi i Primari erano imbarazzati, perché in un reparto si creano disuguaglianze non giustificabili e non è una cosa facile. Allora si davano a tutti. Ma fecero fare una legge regionale (Toscana) per cui si poteva dare l'incentivo a solo la metà degli aventi diritto; per quell'anno il Primario dovette dire che quell'anno lo avrebbe dato alla metà e l'anno dopo all'altra metà dei lavoratori. Fortunatamente intervenne la privacy per cui il passo successivo fu che erano segrete la buste paga per cui i Kapò, privi in genere di moralità, si poterono finalmente sbizzarrire a darli solo agli amici secondo i soliti criteri universali della meritocrazia, cioè sesso, bandiera e cromosomi.
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 17:28Riforma scolastica 1 Intanto "Riforma della buona scuola", già il titolo è una bestemmia, secondo la logica che cambiando il nome si cambia la sostanza. Se si fa una riforma schifosa il titolo è uno sfottò, se la riforma è buona non c'è bisogno di scriverlo sul titolo.
Non sono un insegnante, perlomeno non di scuole superiori. In questi anni ho visto semplicemente diminuire impegno e conoscenze,una specie di auto promovimento a tutto senza che corrisponda a qualcosa. Una mia amica polacca è tornata in patria e telefona che ora la stanno facendo sudare, non come quando stava in Italia che era una pacchia, se ti bocciano o mandi i genitori a picchiare l'insegnante o se sei buono lo denunci semplicemente e ottieni quello che vuoi, altrimenti il povero virgulto potrebbe soffrirne. Va bene, queste sono mie idee, ovviamente tutti saranno contrari, ma era la premessa.
Ma ora parliamo di quello che pochi hanno visto perché non sono in grado di vedere. La riforma della SCUOLA è parallela alla riforma che anni fa fu fatta dai politici di sinistra (e poi ovviamente sviluppata da tutti) per occupare manu militari LA SANITA'. Io la definii "riforma della mafia".
Ci sono delle cose che servono ai politici, per motivi che possono essere tanti ma che si riducono alla fine a potere e soldi. Alla base si parla di efficienza, meritocrazia etc etc. Come fare? Semplice, si nomina un KAPO'. C'è sempre nella vita qualcuno disposto a fare il Kapò, lo diceva Totò, lo diceva Villaggio, l'italiano gode quando guadagna un euro in più dell'altro o ha la scrivania un cm di più. Il Kapò è di nomina strettamente politica, non deve durare troppo per essere ricattabile. Non concorso, quindi, ma nomina diretta. Sarà estremamente difficile se non impossibile intercettare gli ordini che gli verranno dati dal politico, anche di tipo tecnico, che non potrà ignorare altrimenti verrebbe rimosso.
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 17:34DIMENTICAVO: la riforma sanitaria fu fatta per togliere i politici dalla Sanità. Giuro che è vera.
lino EPIS
19 maggio 2017 alle ore 18:02Devo purtroppo evidenziare che, a causa delle storture generate dalla legge 107/15 (la stranamente detta "Buona scuola") questa istituzione scolastica si è sempre più ridotta, a causa di dirigenti reclutai con procedure dubbie e a suon di ricorsi, a mio parere per nulla adatti o capaci di gestire ciò che gli viene affidato e che, una volta raggiunta, per amore o per forza (visto che la norma glielo permette), la maggioranza in tutte le sedi decisionali, hanno trasformato la scuola in un sistema dove la dialettica è sempre più osteggiata e le voci "fuori dal coro" viste non come possibili contributi ma nemici da abbattere. Orrore più grande in quanto è proprio la scuola per sua natura che dovrebbe non solo non osteggiare ma decisamente promuovere le diverse opinioni e i diversi modi di porsi nei confronti delle cose, un panorama in ultima analisi molto simile a quanto prospettato prima da Polibio nel II secolo A.C. col termine di oclocrazia e ben più recentemente da De Touqueville, ribattezato col termine di "dittatura della maggioranza" o ancora da J.S. Mills rivista col termine "tirannia della maggioranza" panorama questo che vediamo prendere decisamente piede su vasta scala nelle democrazie occidentali e, in scala decisamente più piccola nelle piccole realtà che queste democrazie formano.
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 19:26Vola più basso, siamo in Italia. Le procedure di nomina non sono dubbie, sono nomine dirette (qualunque sia la forma) e legali, la dittatura della maggioranza non c'entra; e le capacità del Kapò sono semplicemente quelle di uniformarsi a quanto ordinato. Leggiti i tre commenti subito dopo, tutte le altre discussioni diventano completamente inutili....
Oronzo Barberio
19 maggio 2017 alle ore 19:33Vola più basso, siamo in Italia. La dittatura della maggioranza non c'entra, qui siamo alla nomina diretta (qualunque sia la forma) di un Kapò le cui qualità sono solo di accondiscendere a quanto ordinato da chi lo ha nominato. Leggiti i tre commenti sotto. Se non obbedisce lui viene fatto fuori, in compenso lo pagano e gli danno i mezzi per ricattare gli altri ed eliminare i rompicoglioni. Nei lager facevano lo stesso, il sistema è a prova di giudice e di bomba, l'unico problema è che se alle elezioni vincono gli altri ecco che i bravi manager diventano all'improvviso incapaci e vengono sostituiti....... esattamente come i manager della sanità
harry haller
19 maggio 2017 alle ore 21:24"La Buona Scuola", era in origine il nome del progetto di riforma elaborato dalla CISL Scuola (ho ancora diversi opuscoli dell'immane cagata con sopra stampato "La buona Scuola": on la consueta faccia da cuculo, Babbeo si è impossessato del nome del progetto CISL ....(che minchia di persona, uno che diceva "se perdo il referendum, mi ritiro dalla politica" ed invece, eccolo ancora la', bugiardo e falso matricolato....)
marco anselmi
24 maggio 2017 alle ore 11:38ECCOMI, sono un dei nemici abbattuti da un Preside giustiziere, adesso sono distaccato a fare il bibliotecario e a causa quel che e' divenuta la scuola, non ho nessun rimpianto della cattedra.
Ramona
19 maggio 2017 alle ore 19:26Sono madre di un ragazzo di 16 anni. L'analisi del prof. Saudino è condivisibile, ma nessuno ha ancora affrontato il vero problema della scuola italiana: la riforma della scuola media inferiore. Per favore fate qualcosa. È dagl'anni 60' che se ne discute. Gli esperti ci sono. Fate un bel programma per rivoluzionare veramente la scuola. Non è più possibile che un ragazzo a 13 anni decida sul suo futuro senza le competenze e la consapevolezza necessarie. In tre anni non riescono ad acquisire nessun metodo di studio, eccetto quelli che potrebbero anche non andare a scuola. I programmi sono ampi, le ore sono poche per approfondire. Poi si ritrovano elle superiori ad affrontare nuove materie con enormi difficoltà. Non pochi rinunciano. La mia proposta è portare la scuola media a 5 anni. La mattina si studierà italiano, storia, matematica, scienza e tecnologia, inglese, il pomeriggio musica, arte, motoria e altro. Quindi 10 anni tra elementari e medie inferiori e 3 anni di scuola media superiore tra licei che preparano ad affrontare l'Università e tecnici che preparano al lavoro con possibilità di passare a frequentare l'Università. Peppe fai qualcosa!
Zampano .
20 maggio 2017 alle ore 18:24ECCO DI CHE COSA HA BISOGNO LA SCUOLA, L'UNIVERSITA' ITALIANA
https://www.youtube.com/watch?v=8EolPSLk3F4
Paolo Garilli
22 maggio 2017 alle ore 17:06Scuola: le parole spiegano, ma se l'esempio non indica i giovani non ci credono!
davide m.
23 maggio 2017 alle ore 08:18leggo e sento da più parti che il modello scolastico migliore forse del mondo è quello finlandese ma allora perchè non cerchiamo semplicemente di importare tale modello in italia con le dovute correzioni?
anissa kherallah
24 maggio 2017 alle ore 10:40Ciao a tutti
Per chi è alla ricerca di un sostegno finanziario, serio e rapido per l'acquisto della vostra auto, acquistare la vostra casa, iniziare una piccola impresa, o esigenze personali, ma non può beneficiare dell'assistenza presso la propria banca.Non più preoccupazioni; non perdere tempo. Mettiamo a vostra disposizione la finanziaria di offerte a prezzi accessibili tassi di interesse. Se siete interessati, vi preghiamo di contattarci a questo indirizzo : developpement.aide@gmail.com
Ti ingannano più persone, me la signora Anissa Kherallah io sono qui per aiutarvi, in tutta sincerità
Alfredo Bonfiglio
23 maggio 2017 alle ore 13:04Salve Prof. Saudino, il mio punto di vista per alcuni aspetti è in accordo con altri interventi che indicherò più in basso.
Punto1, i tagli, credo che nessuno sia in disaccordo con lei.
Punto2 invalso-centrica, vorrei sottolineare che verificare se le persone hanno raggiunto gli obiettivi minimi di apprendimento non ci vedo nulla di male. Siamo in Italia o no? occorre saper parlare l' italiano o no? e lo vogliamo verificare o no? e vogliamo vedere se sanno anche far di conto o no? Si chiama merito e non lo dobbiamo pretendere solo dai politici ma da tutti.Una volta c' erano i commissari che verificavano l' operato delle maestre/i (diplomate/i e con tirocini di due anni almeno) e la scuola elementare italiana era considerata una delle migliori. Con l' arrivo dei laureati ad insegnare alle elementari, senza tirocinio e senza controllori tutto è cominciato a peggiorare.
Punto3 cosa significa la crescita del ragazzo? in tutti i campi della vita dallo sport ai lavori quotidiani occorre superare dei test. Ci sarà qualcuno più bravo e qualcuno meno e a volte si da un premio.Ripeto, si chiama merito.
Punto4 Se la competizione è pessima occorre eliminare tutte le attività perché c'è sempre competizione. Tale attore è più bravo dell' altro, lo stesso per i maestri di musica ecc.
Punto5 e 6: l' alternanza scuola lavoro non è pessima a prescindere ma dipende dalla scuola (professionale o meno) e in quali ambiti viene mandato il ragazzo. Il fatto che non siano retribuiti non è un errore. Lei pagherebbe una persona inesperta, a cui deve insegnare il lavoro? io no. Quando sei ragazzo, e frequenti soprattutto le botteghe artigiane, sei li per imparare quindi ringrazia che non paghi tu le conoscenze. A meno di non dare sgravi fiscali a chi accoglie i ragazzi.La scuola è gratuita non il resto. E comunque la scuola la si paga con le tasse.
Punto7 sono d' accordo che l' alternanza debba essere svolta fuori i periodi scolastici.
Piombi
24 maggio 2017 alle ore 11:54Questo messaggio si rivolge alla persona avente bisogno di prestito per affrontare le difficoltà finanziarie per uscire dal vicolo cieco che causano l'economia al giorno d'oggi. Siamo in grado di farvi prestiti in tutti i domini o che siate e con condizioni che vi faciliteranno la vita e un tasso annuale da partire dal 2%. se avete bisogno di prestito non esitate a contattarle per ulteriori informazioni sulle nostre condizioni.
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John Dekker
24 maggio 2017 alle ore 19:11SCUOLA INVALSOCENTRICA !!
che solene parolaccia !!
Ditemi cosa c'è di errato nel voler valutare il livello di apprendimento degli studenti ?!
EH ? non ne trovate uno, vero ?
Solo, da fastidio a numerosissimi professori (praticamente tutti quelli che ho incontrato nelle scuole dei miei figli !) esser valutati anche solo indirettamente
per i risultati del proprio lavoro ?!
Chissà perché non sarebbe lecito farlo?!
A questa domando, tutti tacciono con pudore.
Fratelli, nel 5 Stelle le cose si cantano in faccia, siamo un movimento non un partito non dimenticatelo !
Paola T.
25 settembre 2017 alle ore 22:59Possibile che nessuno di voi parli della situazione del precariato nella scuola? Del fatto che insegnanti abilitati e con anni di esperienza vengano invariabilmente catapultati all'inizio dell'anno scolastico in nuove aule e con nuovi alunni per motivi meramente economici? Ci si scandalizza per i premi attribuiti dai presidi agli insegnanti "lecchini" e ci si dimentica che una buona parte del corpo docente non ha diritto a uno stipendio oltre il mese di giugno, né a scatti di anzianità, né, molto spesso a corsi di formazione gratuita. Basta passare di ruolo per dimenticarselo?
Marco t.
20 giugno 2018 alle ore 12:52Non riesco a capire con questa buona scuola perché avete dato i sei politici per promuovere tutti ad alunni che meritano di essere bocciati, mandandoli avanti così con preparazione assolutamente zero......grazie renzi fra qualche anno vediamo i risultati
Evelina Pulli
20 giugno 2018 alle ore 14:16Salve, come insegnante della Scuola Primaria ritengo utile che sia elimitato il bonus merito: i criteri che ogni scuola stabilisce risultano diversificati a seconda degli Istituti, non si riconosce il lavoro in classe direttamente con gli alunni, mentre si riconosce la partecipazione a Commissioni. gli incarichi ( tra l'altro tutto vengono già retribuiti con Fondo incentivante), la partecipazione a corsi di formazione (durante i quali ci sono quelli che leggono i social), anche la funzione di vicario vale dei punti nonostante abbia riconoscimento nel fondo Incentivante e distacco parziale...Insomma anche il bonus merito non va proprio.....e in più genera sotterfugi e guerra tra poveri
Cordiali Saluti
Evelina Pulli
