Il Reddito di Cittadinanza per ridare dignità a milioni di persone
13 maggio 2017 alle ore 11:02•di MoVimento 5 Stelle
di Danilo Toninelli
Se mi dovessero chiedere qual è la misura che più serve all'Italia risponderei certamente il reddito di cittadinanza. Se la stessa domanda venisse fatta ad uno dei vecchi partiti direbbe l'esatto opposto. Il reddito di cittadinanza è l'ultima misura che serve agli italiani. Questo perché, è l'unica vera misura shock economica che ridarebbe dignità a quei milioni di italiani che hanno perso il lavoro, che hanno un lavoro da fame o che il lavoro proprio non lo trovano.
Milioni di persone che sono sottoposte a ricatto dei vecchi partiti, che grazie alla promessa di mancette come gli 80 euro, possono estorcere loro voto.
Quindi per questo motivo il 20 maggio ci troveremo tutti insieme a Perugia: MoVimento 5 stelle, associazioni, semplici padri e madri di famiglia, studenti, laureati, che vogliono unirsi in questo abbraccio collettivo di libertà e di dignità. È un grandissimo giorno. Vi invito tutti sabato 20 maggio a Perugia per la marcia per il reddito di cittadinanza. Inizieremo alle 11:30 dalla Basilica di San Pietro ed arriveremo fino ad Assisi. Per noi e per tutti gli italiani è un gran giorno.
Commenti (17)
Giovanni Antonio
13 maggio 2017 alle ore 14:57"Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione."
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Articolo 23), 1948
L'Art 1 della Costituzione lo conoscete tutti, ma vorrei porre l'attenzione anche su questi:
Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Nell'attuale situazione socio/economica il Reddito di Cittadinanza va erogato subito alle fasce più deboli, in forte difficoltà ed esposte alla povertà:
pensionati "al minimo", disoccupati, esodati.
Con una platea così ridotta sicuramente i soldi ci sono!! Ma occorre fare presto e non perdere altro tempo!
Progressivamente verrà esteso a tutti gli altri a partire, ovviamente, dai redditi più bassi.
Un saluto a tutti.
Un Esodato Super-Incazzato.
Zampano .
15 maggio 2017 alle ore 14:36Alle categorie annunciate aggiungi quella degli "inoccupati", che non hanno lavoro e che non studiano solo perchè non possono permettersi l'università. In Italia tra disoccupati e inoccupati ci sono oltre sei milioni di individui...
Filippo C.
13 maggio 2017 alle ore 15:43Il reddito di cittadinanza è una splendida iniziativa ma deve essere sostenuta da una legge che impone un forte prelievo fiscale ai "grandi patrimoni".
Lo Stato é debole ed é povero. Bisogna prima dare dignità e forza alla Nazione e poi ai singoli. Fate un prelievo massiccio sulla "ricchezza statica" superiore ai 100 milioni. Raccogliete 100 mld e poi fate il resto. Che l Alta borghesia faccia il suo sacrosanto dovere e riconudisti ruolo e dignità. W l Italia !
Lucas Fusaro
13 maggio 2017 alle ore 16:56Forza amici.
Lucas Fusaro
13 maggio 2017 alle ore 17:05Il testo completo sul reddito di cittadinanza del M5S si trova sul sito del Senato. Sono favorevolissimo ma vorrei chiedere una cosa.
Come mai nel 2013 era previsto che il reddito venisse calcolato sul singolo individuo mentre poi si è virato verso un calcolo che tiene conto della somma dei redditi del nucleo familiare? Anche se costava di più la prima versione io avrei preferito quella. Inoltre il reddito di cittadinanza evidenzierà la vera forza lavoro in Italia in quanto per ottenerlo devi garantire la propria disponibilità a lavorare (anche per quanto riguarda le 7 milioni di casalinghe in Italia che non otterranno nulla se non daranno la propria disponibilità a lavorare). Ps: sono arrivato secondo alla sesta votazione su Lex Iscritti di Rousseau col mio "Reddito di dignità", è possibile ricevere una comunicazione in merito alla mia proposta? Grazie.
Zampano .
15 maggio 2017 alle ore 14:30Lucas
sono daccordissimo con te. Quelli del M5S che hanno votato per il calcolo familiare ignorano i danni prodotti dall'Isee.
carla p.
13 maggio 2017 alle ore 18:40Salve a tutti. Io sono d' accordo sul fatto che vengano sommati tutti i redditi familiari altrimenti ragazzini ricchi possono fuoriuscire dal nucleo familiare,magari con la residenza in una delle case paterne ed essendo disoccupati accedere al reddito di cittadinanza. Quando avverra,se riusciremo ad ottenerlo ,ci vorra' molta attenzione anche sugli immigrati e non voglio fare affermazioni razziste, ma prima gli italiani e poi solo gli immigrati residenti, che hanno perso il lavoro e che vivano qui almeno da un tot numero di anni.
Lucas Fusaro
14 maggio 2017 alle ore 06:21Stai tranquilla che i ragazzi ricchi hanno un bel reddito e il paparino gli trova anche un bel lavoro. La cosa migliore era calcolarlo sul reddito del singolo individuo altrimenti ci saranno molti casi di gente senza reddito che non otterrà nulla perchè la somma dei redditi del nucleo familiare è superiore alla soglia di povertà. Vale per gli studenti che con tale reddito possono aiutare la famiglia e vale anche per chi vuole usare tale reddito per formarsi e trovare lavoro.
Zampano .
15 maggio 2017 alle ore 14:26"sommati tutti i redditi familiari"? Questa idea dalemiana-montiana è follia pura, la ritroviamo nei calcoli dell'Isee che ha fatto fuggire fior di giovani dalle università italiane perchè gli venivano calcolate tasse da capogiro che loro non potevano permettersi. Le tasse dovrebbero essere calcolate solo sul singolo individuo, perchè sennò vanno a colpire "anche" chi non produce reddito...
giorgio s.
14 maggio 2017 alle ore 00:00molti non capiscono la differenza tra economia "reale" ed economia "creativa" questa truffa dei "forti" per fregare i deboli- parlando alla contadina - se tu hai un terreno che può darti 100 q di grano (pil) e servono 10q di semi
(redistribuzione del reddito) se semini 5q quanto raccogli? se dai un reddito ad una persona (sia di cittadinanza che un impiego) tu aumenti l'area del tuo terreno e raccoglierai più di 100q
il reddito di cittadinanza è un INVESTIMENTO alla crescita del paese continuate a ribatterlo al modo che gli imbecilli che si oppongono per paura di "spendere" arrivino a capire che ci guadagneranno - dove lo portano il reddito? al commerciante che lo dà al produttore che paga i lavoratori per produrre la merce - in quale modo si evolve l'economia? con il commercio - ci può essere commercio senza soldi?
ALDO BALASSI
14 maggio 2017 alle ore 03:07Proporrei di approfondire realmente i risultati che si otterrebbero con il reddito di cittadinanza, il quale ritengo si rivelerebbe solo un mero aiuto temporaneo, senza ottenere dei risultati concreti a lungo termine, e indurrebbero i più "debosciati" a vivere nel dolce far nulla o "arrotondare" col lavoro nero. Soprattutto in Italia, in una fase storica in cui il lavoro non c'è per nessuno, visto l'alto costo del lavoro
O dovrebbe durare al massimo sei mesi. Il tempo di utilizzare il più efficace "REDDITO DI DISOCCUPAZIONE"
Il reddito di disoccupazione, invece, potrebbe essere una grande occasione per creare lavoro vero e non diventare un mero ammortizzatore sociale (usato inoltre come scambio di voti) a condizione che sia dato come reddito di disoccupazione con un bonus, non in contanti, a chi ne ha diritto, bonus da poter spendere presso qualsiasi impresa, micro impresa, artigiano, società di servizi o commercianti vari.
Mi spiego: Posto che ogni cittadino senza lavoro abbia il bonus di 700/800 euro al mese e che questi si rivolga ad un'impresa che abbia fra le proprie qualifiche le attitudini o le aspirazioni proprie del soggetto beneficiato. Questi, offrirebbe tale bonus all'impresa a fronte di un contratto di lavoro di almeno tre anni, consentendo quindi all'azienda un provvidenziale abbattimento del costo del lavoro. Di contro, otterrebbe la possibilità di qualificarsi secondo le proprie aspirazioni, ottenendo dall'impresa uno stipendio sindacale con pagamento degli oneri sociali, solo sulla differenza in busta paga.
Risultato: dopo tre anni il beneficiato avrebbe, non solo conseguito sul campo una qualifica spendibile sul mercato del lavoro, ma avrebbe consentito, alla stessa impresa, la potenziale possibilità di assunzione a tempo indeterminato dei migliori soggetti qualificati.
Quest'idea scaturisce da un'analisi sul campo, che vede in grave crisi le PMI per l'alto costo del lavoro, in una fase storica di concorrenza sleale dei Paesi extraeuropei.
Lucas Fusaro
14 maggio 2017 alle ore 09:28Inviterei i parlamentari del m5s ad introdurre nel ddl sul reddito di cittadinanza oltre che il salario minimo orario di 9 euro lordi (già presente ma non so se è valido per tutti i tipi di contratto meglio specificarlo) anche l'aumento di TUTTE le pensioni minime a 780 euro, mentre con l'attuale testo non è così in quanto il calcolo è effettuato in base al numero di componenti del nucleo familiare es: in caso di 2 pensionati (nucleo familiare di 2 persone) ottengono al massimo 1.170 euro e non 1.560 (780x2) come dovrebbe essere. Grazie.
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14 maggio 2017 alle ore 20:38ma il reddito di cittadinanza lo darete anche ai proprietari terrieri e a quelli che hanno 250 metri quadri di casa e giardino e piscina?
anche a quelli con la macchina da 3o mila euri sotto il culo?
o solo ai nullatenenti?
non ho capito a chi dovrebbe andare
Zampano .
15 maggio 2017 alle ore 14:17Questa cosa è da sempre attiva in parti del mondo come Australia, Canada etc. Tu ricevi un sussidio periodicamente e anche la proposta di lavoro per far si che tu possa integrarti nella società e non dipendere sempre del suddetto welfare, che è solo temporaneo.
tiziano zaccarelli
14 maggio 2017 alle ore 22:54Vorrei solo chiarire che la dignità delle persone è data da uno stipendio guadagnato con il lavoro. Con 17 miliardi di euro ogni anno si possono finanziare la ricerca e incentivare investimenti privati nel settore dell'innovazione, poi è indispensabile la riduzione del tempo di lavoro, perchè oggi ad ogni miliardo investito in ricerca e innovazione non corrisponde più lo stesso numero di occupati di qualche anno fa.
DOUSSI 02
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