
Così i renziani stanno sfidando la Magistratura
26 maggio 2017 alle ore 10:54•di MoVimento 5 Stelle
di Andrea Liberati, MoVimento 5 Stelle Umbria
E' un caso nazionale: il PD renziano e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, con parole e fatti, stanno apertamente sfidando la Magistratura, ben consci della debolezza in cui versa il sistema giudiziario. Sarebbe però sciocco pensare che certi dinosauri della politica possano prevalere, dopo aver osservato quanto si sia già fatto strame del diritto in Italia, così come in Umbria e a Terni.
Del resto, le pregresse indagini e gli arresti sulla corruzione in Thyssen Krupp e negli uffici della locale Curia, annunciavano inevitabilmente altro. Ma oggi, con simili condotte, ispirate alla più banale protervia, il Comune di Terni arriva dove nessun altro ha mai osato e si candida ufficialmente a cloaca morale d'Italia, essendo l'Ente gestito in modo ampiamente illegale da anni -e per lungo tempo nella più totale impunità.
Grave è il livello dello scontro istituzionale in corso, con una Giunta pressoché interamente commissariata per presunti gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, mentre il sindaco, pur oggetto di pesantissime accuse, già arrestato, interessato anche da altri procedimenti penali, disperatamente prosegue nel suo munus, incassando per giunta ancora una volta il ridicolo 'sostegno', 'vicinanza', 'stima' da parte di quel PD da cui sarebbe autosospeso da settimane.
Ebbene: se il regimetto umbro, targato Marini-Di Girolamo, intende sfracellarsi, proceda pure così. Mandi in giro il sindaco, magari con la fascia tricolore bene in vista, come accaduto oggi, a nemmeno 48 ore dagli arresti.
Ma se, a dispetto degli anni e dei milioni persi, se a dispetto di quanto finora emerso -lo spaccato criminale, i cartelli affaristici, gli abusi di potere, la mediocrità generale- il PD vuole accanirsi contro le Istituzioni statuali e contro la città, sappia che questo non lo accetteremo, né permetteremo mai
Commenti (23)
Clesippo Geganio
26 maggio 2017 alle ore 11:13il sostegno viene dato per forza maggiore, oltre a preservare il consenso elettorale, se venisse abbandonato a se stesso potrebbe vendicarsi parlando di fatti e misfatti contro il partito ed esponenti di spicco.
Quali altri motivi ci potrebbero essere?
Questa è la condizione politica italiana, ognuno punta la "pistola" contro l'altro come in uno stallo alla messicana, cioè si tengono sotto tiro a vicenda, in modo che nessuno possa attaccare l'altro senza essere a propria volta attaccato.
Esempi sono il caso MariaEtruria, Consip ed altri simili.
RENZO D.
26 maggio 2017 alle ore 11:18Purtroppo è che i pidioti confondono anche i colori. Le camice nere che indossavano nei tempi passati erano diventate rosse.. Ora indossano magliette color diarrea ma bisogna avvertirli questi pidioti che non accettiamo la sua dittatura pidoottina ache se ci stanno provando in tutti modi..FERMIAMOLI A QUALSIASI COSTO.. FORZA M5S VINCIAMONOI..
Aldo B.
26 maggio 2017 alle ore 11:22Cosa vuol dire avere
il PD per una candidatura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
ho la curiosità
di un piddino irriverente
che si avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai renziani,
che siano i più ladroni
di furberie meno apparenti,
fra tutti i ladroni
i più indecenti.
Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste vederli adulti
senza che siano mai cresciuti;
la coscienza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un renziano
avrà una condanna di sicuro
perché ha il popolo truffato
troppo vicino al buco del culo.
flavio guglielmetto mugion
26 maggio 2017 alle ore 11:51TORINO DEVE RISORGERE DALLE CENERI DI FIAT & CO.
LA MAGISTRATURA DEVE ESSERE PARTECIPE DELLA RESURREZIONE DEL LAVORO. DOVETE DARVI DA FARE. FORZA GENTE . ASPETTIAMO ALMENO UN 'AIUTO DA VOI.
terenzio eleuteri
26 maggio 2017 alle ore 12:37MA L'INFORMAZIONE DOVE è andata a finire?? Dove Agorà, Dove la 7 con tutte le sottigliezze tirate fuori su ALTRE COSE ????
Luigi Riotta
26 maggio 2017 alle ore 13:18Nuovo attacco de La Repubblica sui possibili risultati delle elezioni a Palermo. Mi sembra che non si faccia abbastanza. Idee?
sandra alexandri
26 maggio 2017 alle ore 14:27Ciao
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inclemente mastengo
26 maggio 2017 alle ore 14:27Cosa significa:"Prosegue nel suo munus"?
Teresa, Bari
26 maggio 2017 alle ore 18:01"Il munus è storicamente la più antica modalità di esercizio dei pubblici poteri. Negli ordinamenti attuali, però, ha mantenuto un ruolo piuttosto limitato: lo si trova, per lo più, nel diritto privato (l'esempio tipico è il tutore di un minore o incapace) mentre nel diritto pubblico è confinato a casi di cura degli interessi diffusi o di esercizio privato di funzioni pubbliche." (da Wikipedia)
In pratica, la Bischera, continua a farsi i cazzi suoi attraverso l'esercizio dei pubblici poteri.
terenzio eleuteri
26 maggio 2017 alle ore 14:29NON E' CHE STANNO SFIDANDO LA MAGISTRATURA, MA LO STANNO METTENDO NEL DERETANO DEGLI ITALIANI E DEI PIDDINI NON COLLUSI !!!!
andrea a44
26 maggio 2017 alle ore 22:04SE SONO PIDDINI SONO COLLUSI NON ESISTE DUBBIO.
Teresa, Bari
26 maggio 2017 alle ore 14:53Ma questi ci sguazzano nella corruzione, anzi, la esibiscono come un trofeo. Un titolo di merito.
Una medaglia al valore. Un master in criminalità istituzionale.
Non hanno paura del giudizio popolare: sanno che il popolo è stato addomesticato dai loro sodali di destra che per vent'anni hanno martellato con la teoria della persecuzione giudiziaria a fini politici.
terenzio eleuteri
26 maggio 2017 alle ore 15:02Piddini....."surgite e somno"........"nati non fuste a viver come pecore" !!!
Rob Vianello
26 maggio 2017 alle ore 22:28piano, che le pecore avrebbero ogni diritto di offendersi
rosannascarpa
26 maggio 2017 alle ore 15:10vediamo come voteranno gli italiani alle elezioni. tutto si riduce ormai a questo. per il resto non ci sono piu' parole, da tanto tempo.
forza cinque stelle. cambiamo le cose.
oreste ★★★★★ °.°
26 maggio 2017 alle ore 15:23Boschi e Di Girolamo!
marcello maffei
26 maggio 2017 alle ore 15:58ogni respiro della boschi è un insulto alla democrazia
terenzio eleuteri
26 maggio 2017 alle ore 16:21Non è solo questione della combriccola, ma del sistema informazione che fa da tutela......per tutelare se stessi !!!!!!
Aureliano .
26 maggio 2017 alle ore 19:27Siate lungimiranti. Per favore, salvate le banche venete!!!!!! Ciò vi ritornerà con gli interessi!
massimo m.
26 maggio 2017 alle ore 22:13Così i renziani stanno sfidando... gli Italiani!
E spero sia giunta l'ora, non me ne voglia il mite Francesco, che finalmente si incazzino!
Rob Vianello
26 maggio 2017 alle ore 22:33tutto giusto, sacrosanto! Ma mi chiedo: Terni, come Taranto, non ha dei cittadini? Dove sono?
Shahab Shirakbari
27 maggio 2017 alle ore 16:41QUANTO E' DIFFICILE LASCIARE IL POTERE
I leader politici si dimettono per restare, ma non lo dicono, forse neanche a loro stessi. È la classica verità inconfessabile riposta con garbo nel cuore del potere, e lì dentro protetta da una coltre di ambiguità.
Il problema è quello della grande mangiatoia. Non solo di pane lavoro ma di interessi controllati, orientati. Di potere. Di cricche segrete o smaccate. Di posti a tavola promessi o elemosinati a suon di ricatti.
Se ne vanno forse, quando sistemano tutte le carte, e preparare il Piano di riequilibrio finanziario...?!?!
I partiti tradizionali, non ne sono sostanzialmente affascinati dalla situazione dei cittadini. Se vogliamo dirla in maniera più brutale, a nessuno gliene può fregare di meno.
Giovanni Invernizzi
27 maggio 2017 alle ore 17:32Presto questo sistema di corruzione diffuso verra' spazzato via come sabbia dal vento del M5S al governo del Paese...ormai sono alla frutta...hehehe...
