Sviluppo economico e benessere sociale
24 aprile 2017 alle ore 10:14•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Lo sviluppo economico non coincide necessariamente con la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) ma riguarda il benessere collettivo e il rapporto equilibrato tra la società umana e l'ambiente in cui vive. Il M5S è rivoluzionario perché ad un modello di crescita lineare della produzione vuole sostituire un modello circolare che si rigenera di ciclo in ciclo. Il valore d'uso dei prodotti materiali e immateriali deve tornare a prevalere sul valore di scambio tipico dell'economia capitalistica. Il fine della produzione non deve essere esclusivamente la valorizzazione monetaria del singolo imprenditore ma il benessere sociale. L'economia circolare produce sviluppo, l'economia lineare solo crescita dell'output che spesso corrisponde a un minor benessere sociale e ambientale (inquinamento, consumismo, sfruttamento intensivo del lavoro umano).
Ciò premesso, è ovvio che per riconvertire e rilanciare l'economia nazionale serva un programma politico di lungo periodo, elaborato con l'aiuto dei maggiori esperti di settore e degli stessi cittadini comuni che vivono quotidianamente le contraddizioni dell'economia produttivista. Per questo il M5S ha preparato un percorso di sviluppo economico elaborato e ambizioso che verrà presentato su questo blog da figure autorevoli e votato dagli iscritti certificati. Prima di questo passaggio, però, i tre parlamentari che si sono occupati del programma - il deputato Giorgio Sorial, la senatrice Barbara Lezzi e l'europarlamentare Ignazio Corrao - hanno deciso di organizzare dei convegni di approfondimento dei quattro principali ambiti dello sviluppo economico:
I convegni riguarderanno:
1) il nuovo modello di sviluppo economico e di benessere sociale, gli obiettivi da raggiungere, gli strumenti di implementazione e il superamento del Pil quale indicatore di misura;
2) la politica industriale necessaria per realizzare il nuovo modello, i processi produttivi, le azioni per lo sviluppo tecnologico innovativo, gli strumenti per l'attrazione degli investimenti privati, l'ecosistema integrato e il ruolo dello Stato e delle società partecipate;
3) la politica commerciale nazionale e il ruolo delle autorità nella definizione delle regole, la tutela e la responsabilizzazione del consumatore, il commercio internazionale e gli effetti sugli interessi sociali;
4) il rapporto tra il nuovo modello di sviluppo e i vincoli economico-finanziari dell'Unione Europea, le priorità per il recupero di sovranità economica, gli effetti sociali ed economici dei vincoli imposti e del loro superamento.
Il primo convegno dal titolo "Sviluppo economico e benessere sociale", si terrà a Roma venerdì 28 aprile, alle ore 10, nella sala Regina della Camera dei Deputati.
I relatori saranno Olli Kangas, professore e direttore del KELA, agenzia governativa finlandese che si occupa di welfare e benessere, incaricato di implementare progetti pilota quale il reddito di cittadinanza universale; Katherine Trebeck, ricercatore all'Oxfam e responsabile della costruzione e implementazione dello Humankind Index in Scozia; Lorenzo Fioramonti, professore all'Università di Pretoria e direttore del Govlnn, centro studi sudafricano per le politiche di sviluppo e gli indicatori di benessere; Helena Norberg-Hodge, fondatrice e direttrice di Local Futures, organizzazione internazionale che sviluppa modelli innovativi e strumenti per il rafforzamento delle comunità locali e la riconversione economica; Claudio Mario Grossi, professore all'Università Cattolica di Milano, e Gloria Germani, scrittrice e filosofa impegnata nel dialogo interculturale Occidente-Oriente.
Luigi Di Maio introdurrà l'evento con un saluto e parteciperanno naturalmente anche Giorgio Sorial, Barbara Lezzi e Ignazio Corrao.
Siete tutti invitati a partecipare! Qui il link per accreditarsi: http://m5s.info/sviluppoeconomico
Commenti (21)
flavio guglielmetto mugion
24 aprile 2017 alle ore 11:35buon giorno a tutti.
Clesippo Geganio
24 aprile 2017 alle ore 12:17una volta tolto il potere decisionale dalle mani delle lobby imprenditoriali e industriali internazionali e finanza lucrativa, il problema si risolverà con una semplice elementare politica sociale ristabilendo legalità e responsabilità.
Italo Pelizzola
24 aprile 2017 alle ore 12:24Spero nello streaming e meglio ancora nel salvataggio di tutto l'evento on line. Grazie!
Clesippo Geganio
24 aprile 2017 alle ore 12:28i centri di potere decisionale sono stati trasferiti dai governi nazionali alle lobby & holding economiche-finanziarie-industriali che determinano la politica degli Stati, se non ci rimpossessiamo dell'esercizio decisionale democratico saremo sempre soggiogati da interessi privati di uno sparuto gruppo di straricchi che saccheggerà la ricchezza del 99% della popolazione.
Francesca Ferraro
24 aprile 2017 alle ore 12:47Buongiorno, è possibile seguire il convegno online? Per chi non ha la possibilità di venire a Roma?
Grazie
giorgio peruffo
24 aprile 2017 alle ore 14:49Bravi, molto bravi.
Dell'attuale modello ne ho piene le tasche, più ci "sviluppiamo" e più tempo ci tocca lavorare.
Venti anni fa si lavorava meno e si stava meglio. Poi degli imbecilli ci hanno assicurato che, entrando nell'Euro, avremmo lavorato la metà e guadagnato il doppio.
Purtroppo ho creduto a degli imbecilli.
Andrea B a l d i n i
24 aprile 2017 alle ore 16:32Chi percepisce i propri errori e ne capisce le cause e le conseguenze dimostra di essere una persona intelligente. Sto parlando di te. Ti stimo.
ang d.
24 aprile 2017 alle ore 17:31Invece lavoriamo il doppio e guadagniamo meno della metà
Francesco C.
24 aprile 2017 alle ore 21:20Benessere sociale. Banche e banchieri: la nuova sinistra mondiale.
Tutta la sinistra italiana applaude l'uomo di fiducia delle banche, francesi e non solo. Almeno cosi' si legge sul web. La sinistra italiana, ma anche quella francese in verita', sembra abbia perso la testa per banche e banchieri ed applaude un Macron che si presenta alle elezioni senza uno straccio di programma. Banche e banchieri non solo si sono perfettamente integrati nella nuova ideologia di riferimento del pensiero unico di sinistra ma forniscono agli elettori della sinistra le ragioni per entusiasmarsi come tifosi allo stadio. Questo almeno e' il messaggio che sembra emergere dai media in queste ultime ore. Che sia vero o sbagliato io non so dire. Che sia stupito ebbene si', lo sono. Il tutto con l'ormai dovuto: solo la mia opinione. :) [IMO]
Giovanni Antonio
24 aprile 2017 alle ore 22:25Hai visto bene. Ti suggerisco la lettura di questo interessante articolo.
1 saluto.
http://www.controinformazione.info/francia-la-sinistra-mondialista-acclama-il-nuovo-enfant-prodige-macron-paladino-della-finanza-cosmopolita/
Mauro FERRANDO
25 aprile 2017 alle ore 00:00Veramente non tutta la sinistra è venduta, un 20% dei francesi avrebbe voluto ribellarsi anche da sinistra (vedi programma Mélenchon). I primi a capire che destra e sinistra potevano essere bellamente aggirate sono stati i potentati della tirannia capitalistico-finanziaria, sempre pronti a comprarsi gli uni o gli altri, togliendo così al popolo ogni possibilità di scelta e difesa. In realtà sotto la melma avvelenata esistono spiriti liberi, e non bisogna cadere nella trappola di buttare al macero tutto quello che è altro da noi. Per poter realizzare un programma di liberazione vincente, occorre unire tutte le persone oneste, ovunque si siano rifugiate.
franco dimasi
24 aprile 2017 alle ore 21:27E'il sogno che avevo maturato negli anni '70 e 80 nella facoltà di Architettura con il mio professore Bruno Zevi ove ho assistito quale studente al progetto della roma moderna imperniato nello SDO(SVILUPPO DIREZIONALE ORIENTALE).Tale progetto è stato ampliamente sviluppato dai miei professori e riguardava la programmazione economica attuabile nello specifico urbano che avrebbe sicuramente realizzato per dare a roma il senso di capitale dell'ITALIA.Ma i politici dell'epoca insensibili alla modernità non lo attuarono e scelsero una urbanistica "folle e abusiva", creando complessi residenziali inurbanizzati e simili a delle barriadas che hanno snaturato l'urbanistica portandola alle macerie che oggi(2017) sono visibili.Soltanto il m5s ha capito e finalmente sono a lavoro per la realizzazione del progetto quale sviluppo economico e benessere sociale.Auguri a tutti VOI che mi permettete di vivere questo segno e senza il m5s certamente non si sarebbe realizzato.
Giovanni Antonio
24 aprile 2017 alle ore 22:21Per un giusto sviluppo economico e benessere sociale,in fondo...la ricetta è semplice: Sovranità Nazionale e Sovranità Monetaria.
Un saluto a tutti.
Un Esodato Super Incazzato.
Giuseppe Medici
25 aprile 2017 alle ore 11:10ok per quelli favorevoli. è la terza volta che cerco di dire le mie idee che mi sembrano in linea con l'argomento, ma mi viene annullato tutto. Tento per l'ultima volta minimizzando.
Prima di aderire completamente a Rousseau ed al M5s desidero sapere se siete dei democratici sociali, quindi in favore del popolo, o dei liberali, quindi in favore dell'oligarchia. Il termine "liberali-democratici" è per me un artificio verbale perché un democratico governa democraticamente in favore del popolo, anche se può utilizzare "cum grano salis" metodi liberali. Diversamente il liberale governa, nei fatti, autoritariamente in favore dell'oligarchia, perché è in conflitto di interessi con il popolo. Lo sviluppo economico viene dall'economia reale, oggi affidata ad altri popoli, e buona parte dei benefici disposti a favore di imprenditori, specialmente se "mega", finiscono per alimentare il mercato finanziario. La domanda di consumo deve indurre l'imprenditore ad investire, ricercando il reintegro del capitale nella vendita della produzione, il sano circuito economico.
Anche il reddito di cittadinanza aiuterebbe la domanda di consumo, ma si espone a facili accuse di pagamento del non lavoro. Al momento, quando non è ancora ben avvertito il rischio da progresso tecnologico, meglio sarebbe sostenere un reddito al lavoro casalingo contro il quale, forse, nessuno avrebbe da ridire, aiutando anche il deficit di natalità.
davide di noia
25 aprile 2017 alle ore 17:49Bisogna eliminare il concetto di disoccupato sociale. Non serve raggrupparli in qualche sigla. Sono le imprese che generano questa condizione antieconomica e antisociale. Bisognerebbe che le amministazioni territoriali coordino gli sviluppi economici dove tutti possano essere sempre impegnati a fare qualcosa in funzione di servizi sociali retribuiti dalle amministrazioni. Quindi le imprese e banche in paryicolare devono contribuire alle casse delle amministrazioni e non dello stato. Alle banche deve essere vietato quotarsi in borsa e fare investimenti in proprio. Federalismo fiscale controllato.
rolaznde danderas
26 aprile 2017 alle ore 08:38Ciao
da prestito di due anni, la banca Crédit Mutuel è brio di fare di buona cosa nel nostro paese l'Italia. questa banca è brio di fare di prestito ha tutto i nostri cittadini che sono nella necessità di prestito. Allora io presi di condividervi questo messaggio, la questa azione di questa banca non è riconosciuta il nostro stato. Allora se avete realmente bisogno di prestito, vi chiedo di contattarli su questa mail poiché, hanno già fanno di prestito ha molta persona ed anche.
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Chouinard Romaine
26 aprile 2017 alle ore 11:33Grazie a questa signora Chouinard Roman
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Chouinard Romaine
26 aprile 2017 alle ore 11:35Grazie a questa signora Chouinard Romaine
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Francesco C.
26 aprile 2017 alle ore 19:012). Il piu' semplice in Italia e' senza dubbio il Ftsemib seguito da il Sole24ore http://www.ilsole24ore.com/ Serve molto bene allo scopo anche la pagina principale di YahooFinanza https://it.finance.yahoo.com/ che riporta in alto i diversi indici di mercato in tempo quasi reale. Anche qui: provare ad "accendere" e "spegnere" vale a dire cambiare sito web per poi ritornare dopo un 5 min -10 min su Yahoo Finanza e annotare cosa succede prima e dopo. In modo ancora piu' semplice: lasciare accesa la tv sintonizzata su RaiNews24 che, come tale, poverina, in questo non ha meriti ne' demeriti. In basso a destra e' la finestrella, il campo, dedicato all' indice italiano. La tv deve preferibilmente essere lasciata accesa dall' orario di apertura fino a quello di chiusura del mercato. Anche qui provare a cambiare canale e dopo un po' ritornare su RaiNews24. Devono essere annotati il valore iniziale e quello finale e confrontati con l' andamento che segue il mercato quando si lascia la tv spenta o accesa. Per i piu' curiosi. Provate ad aprire contemporaneamente le schede: https://investimenti.bnpparibas.it/quotazioni/indici-borsa , https://it.finance.yahoo.com/ http://www.ilsole24ore.com/ http://www.borsaitaliana.it/homepage/homepage.htm https://it.investing.com/ http://it.advfn.com/ http://www.finanzaonline.com/ https://www.plus500.it/ http://www.finanza.com/ e chi piu' ne ha piu' ne metta e seguite quel che accade prima che le apriste, durante e dopo. Basta poco. Buon divertimento. Alla fine potrebbe non accadere niente. Si e' detto: un semplice esperimento che potrebbe addirittura tranquillizzare gli animi piu' sensibili. :) [IMO]
Francesco C.
26 aprile 2017 alle ore 19:081)Quando si parla di benessere.
Incidenza del parametro "audience" {da Briefing)
Sono anni ormai che, come sappiamo, il flusso di news, di ordini, di eventi che giungono ogni giorno ai mercati viene raccolto da appositi algoritmi che hanno lo scopo di governare l' andamento degli stessi affinche' si svolga nel modo piu' ordinato possibile e filtrato da possibili scossoni speculativi. Uno dei parametri piu' noti che interviene in questo processo e' la cosiddetta "audience". Cosa vuol dire. Gli ultrapotenti processori che sono dedicati a questo compito raccolgono i dati relativi al numero di persone che in tutto il mondo seguono in modo assiduo e continativo, si potrebbe dire ossessivo, il mercato dal mattino alla sera. A questo scopo potrebbe essere utile leggere l' articolo pubblicato da James Altucher con il titolo: 10 Reasons You Should Never Own Stocks Again. Cito Altucher solo perche' e' il primo nome a venirmi in mente in questo momento. Cosa emerge. Ovviamente questo fattore puo' implicare conseguenze molto negative per gli investitori in quanto consente ai mercati di governare l' andamento nel modo ad essi piu' congeniale: sapere di piu' per pagare di meno. Si potrebbe obiettare ( dal latino obiectare, part. pass.obiectus intens obicere. formato dai termini ob_iacere, opporre. In italiano obiettare) che gia' il numero di ordini, il volume degli scambi, il rapporto e la scadenza delle opzioni call-put potrebbero essere dati sufficienti. Ma tant'e'. I mercati hanno voluto assumere anche l' audience come dato significativo. Come effettuare un piccolo esperimento di verifica: lasciare acceso un computer sintonizzato su un sito web che comunichi i dati in tempo reale.
sergio boscariol
28 aprile 2017 alle ore 00:42per lo sviluppo serio si devono eliminare i subapalti meno morti sul lavoro e piu'dignita'...
