#ProgrammaLavoro: Stop ai privilegi sindacali
13 aprile 2017 alle ore 15:05•di MoVimento 5 Stelle
Oggi discutiamo il terzo punto del #ProgrammaLavoro del MoVimento 5 Stelle. Il quesito che troverai nella votazione della settimana prossima sarà: Quali privilegi sindacali intendi sia necessario eliminare in via prioritaria?
di Giorgio Cremaschi - Ex dirigente Fiom
Democratizzare e rendere più trasparente l'attività dei sindacati non rappresenta una persecuzione dell'organizzazione sindacale, ma è un favore che si fa ai lavoratori. Lavoratrici e lavoratori hanno bisogno di sindacati trasparenti e di organizzazioni sindacali che rispondano immediatamente alla tutela dei loro interessi, e dove invece non prevalga, come a volte accade, la tutela degli interessi dell'organizzazione a scapito di quella dei rappresentati.
In questi anni si è creato un meccanismo di burocratizzazione della vita sindacale che ha rafforzato i sindacati ma solo in apparenza: in realtà li ha -almeno i più grandi- indeboliti, rendendoli sempre più dipendenti da forme di finanziamento e di aiuto che se da un lato rafforzano perché fanno affluire risorse e soldi, dall'altro indeboliscono perché non si legano al consenso diretto dei lavoratori. Da questo punto di vista io credo che servano tre regole fondamentali da applicare alla vita dei sindacati: la prima, è che l'iscrizione all'organizzazione sindacale sia assolutamente libera e tutelata, cioè non possano esserci persecuzioni dei lavoratori, come spesso avviene, perché si iscrivono o scelgono di iscriversi al sindacato. Oggi questo accade in tanti luoghi di lavoro.
Però il lavoratore deve essere libero di disdire sì la tessera sindacale, ma una tessera sindacale che sia rinnovabile: non devono più esistere tessere sindacali che si rinnovano grazie al principio del silenzio-assenso. Ogni quattro anni le deleghe sindacali dovrebbero annullarsi e venire rinnovate. Ciò sarebbe utile anche all'organizzazione sindacale, che potrebbe verificare ogni quattro anni quanti sono gli iscritti. Le organizzazioni sindacali potrebbero utilizzare -nel pubblico, meno nel privato-, tutte le strutture pubbliche come l'INPS ecc. per l'adesione all'organizzazione sindacale, con agevolazioni alla possibilità di aderire al sindacato, però le deleghe dovrebbero cadere ogni 4 anni in modo che il sindacato non abbia le deleghe a vita.
La seconda questione su cui è indispensabile intervenire sono le forme di finanziamento indiretto di cui godono le organizzazioni sindacali. Lo dico chiaramente: l'organizzazione sindacale devo vivere con i soldi che gli danno i lavoratori che vuole rappresentare e con nient'altro che quello, ovvero il lavoratore paga la tessera sindacale e con quell'atto decide di sostenere il suo sindacato. Non ci devono essere finanziamenti pubblici diretti e indiretti, o finanziamenti delle imprese diretti o indiretti. Oggi c'è una giungla: quote di servizio, enti bilaterali, finanziamenti indiretti da parte delle imprese, sponsorizzazioni. Tutto questo dovrebbe essere proibito, per la semplice ragione che un'organizzazione sindacale che vive solo dei soldi dei suoi iscritti è forse un po' più povera, ma è sicuramente più pura ed è sicuramente più combattiva nei confronti dell'azienda. Soprattutto non è ricattabile, è ricattabile solo dal lavoratore come giusto che sia: non è possibile che se il lavoratore dice "Se non fai quello che ti dico non mi tessero più", l'organizzazione sindacale risponda "Non mi importa, perché tanto i soldi li prendo lo stesso da altre fonti". Tutto questo deve essere messo in discussione.
Infine, riguardo ai distacchi e i permessi: io credo che i distacchi e i permessi servano. Servono per l'attività sindacale, servono perché nessuno può lavorare contemporaneamente e fare il sindacalista, o farlo solo fuori dall'orario di lavoro come si sosteneva nell'800. No! Bisogna avere il tempo di occuparsene, bisogna studiare, prepararsi. Però ci devono essere regole anche in questo: non ci possono essere distacchi che servano per altro, ad esempio uno lavora nella scuola e viene distaccato per fare il dirigente degli edili. Questo non funziona. Il distacco sindacale, i permessi, devono essere utilizzati per fare attività sindacale nei luoghi, nelle categorie, nei posti di lavoro da cui si proviene.
Diverso è il funzionamento dell'organizzazione sindacale, che prende i soldi dagli iscritti, ogni 4 anni deve riguadagnarseli con il rinnovo delle deleghe, e con quei soldi può pagare anche impiegati, funzionari, persone che facciano una attività specialistica. Io credo anche che vadano separate le due materie: da una parte coloro che praticano attività a tempo pieno nell'organizzazione sindacale, che li paga con i suoi soldi, e dall'altra coloro che usufruiscono dei permessi sindacali per l'attività nei luoghi di lavoro, anche diffusa, ampia e giustamente tutelata, perché chi fa davvero il sindacalista nei luoghi di lavoro rischia sempre nei confronti della controparte. Questi tre principi secondo me dovrebbero essere adottati anche sul piano legislativo, sempre legandoli al principio fondamentale della rappresentanza democratica nei luoghi di lavoro.
Commenti (124)
viviana vivarelli
13 aprile 2017 alle ore 15:19Pd, Fi e gli altri partiti non hanno più nessuna alcuna idoelogia. La Lega ne aveva una abbozzata ed embrionale, basata sull'odio agli immigrati, il federalismo e la difesa del territorio. Per il primo punto non è riuscita a fare una legge valida e per gli altri due punti ha dichiarato forfait. Fi e Pd si basano solo su alleanze e spartizioni, pasticcci che più locali e settari non si può, con interessi di singoli o di lobbye.
I punti, invece su cui si basa il programma del M5S non hanno nulla di locale o di regionale o di spartitorio, i suoi valori e i suoi principi hanno un carattere universale e potrebbero essere assunti da qualunque popolo della Terra: la difesa dell'ambiente, la democrazia diretta, i diritti inalienabili della persona, la difesa dei lavoratori, la pace, la lotta alle multinazionali, al sistema bancario e finanziario, al monopolio delle armi, al potere basato sugli idrocarburi... Per questo un pensiero universalistico come il pensiero no global si solleva dal nostro Paese per diventare, attraverso il M5S, il pensiero futuro del mondo.
viviana vivarelli
13 aprile 2017 alle ore 15:21Sono continuamente molestata da idioti che credono di offendermi dandomi di fascista o di comunista. Non riescono neanche a capire che sono una no global e che il M5S è la cosa più vicina in politica ai no global che sono riuscita a trovare. Il sogno di Casaleggio discende direttamente da Port Alegre e da quel grande movimento mondiale che si oppone ai magnati del potere, alle dittature finanziarie, alle grandi logge massoniche e che si appella a un mondo nuovo basato sui diritti dei popoli e sulla democrazia diretta. Non esiste nulla di così opposto come la democrazia diretta e il comunismo o il fascismo che furono e sono ditature, dunque l'esatto contrario. Malgrado questo, gli ipocriti corrotti che hanno nelle loro mani potere e media insistono nel dare a noi accuse calunniose di antidemocrazia come di antipolitica. Proiettano su di noi i loro vizi, come se gli atti di cui si sono macchiati non li accusassero abbastanza. Piuttosto dovrebbero pensare a se stessi e a come chiamare quell'intruglio a cui credono di appartenere e che è un mix di razzismo, di servilismo al potere, di egoismo, di malaffare e di assenza di coscienza e di moralità.
Adolfo Treggiari
13 aprile 2017 alle ore 15:35Togliere il gesso ai sindacati è sburocratizzarli serve a rivitalizzare la partecipazione dei lavoratori ed a rianimare gli stessi sindacati.
oreste ★★★★★ °.°
13 aprile 2017 alle ore 15:42Se i Lavoratori sono perseguiti per le tessere che hanno,allora sembra giusto un solo sindacato,una sola tessera,solo così si elimina parte della burocrazia,parte delle poltrone e buona parte delle ideologie ancora insite negli attuali sindacati e nella testa,purtroppo dei lavoratori.
I distacchi o gli incarichi sindacali non debbono essere requisiti per fare carriera e tutto deve avvenire con rotazione dei lavoratori,su votazione annuale degli stessi,verso i loro rappresentanti.
Chi ha fatto veramente del sindacato verrà riconfermato,chi invece ha perseguito i propri interessi,dovrà essere allontanato.
Infine il sindacato non deve essere il trampolino di lancio nella politica!
carlo
13 aprile 2017 alle ore 15:45essenziale e' non proporre di eliminare i sindacati.
i sindacati sono gli avvocati difensori dei lavoratori. se li si elimina il lavoratore si trovera' nudo e indifeso davanti alle aziende o ai vari governi. cioe', una strage.
quindi, i sindacati sono basilari, essenziali.
altro discorso e' se i sindacati svolgono il loro lavoro. e allora si puo' discutere. e senz'altro c'e' dell'inciucio squallido tra sindacati e politche varie da eliminare.
pero', la base di partenza deve essere che i sindacati sono basilari.
al limite, se non si immagina come riformarli, eliminare il marcio, si copi dagli altri paesi, specialmente quelli del nord europa, svezia, norvegia etcetc.
ma neanche proporre di eliminarli.
rino lagomarino
13 aprile 2017 alle ore 16:41"Riformare", che ormai è cosa divenuta indispensabile, i maggiori Sindacati elefantiaci e potentissimi (mi torna alla mente il quadretto che ne faceva Crozza anni fa quando li mostrava inadeguati ai tempi, ricordi?), vuol dire "eliminare" quello che non funziona più e buttarlo nell'immondizia... riciclabile!
carlo
13 aprile 2017 alle ore 16:57eliminare nel senso di riformare, cioe' eliminare il marcio, ok. eliminare per intendere proprio "eliminare" (i sindacati), questo non va bene.
rino lagomarino
13 aprile 2017 alle ore 16:07orse non c'entra nulla con Lo Stress Caballeros, Sindacatos o indagatos che siano, l'idea che oggi mi frulla per la cabeza sulla gestione (marcia) del potere italico odierno, però la propongo lo stesso: Ai fini della comprensione (difficilissima) sui giri della corruttela e di tutta questa pletora di indagatos, che differenza sostanziale c'è tra Bocchino e Romeo? Infine l'ultima barzelletta sui CC:
"Lei, Capitano, pensa che la grande famiglia Renzi & C sia una banda di delinquenti o pensa che i Servizi (Gladio docet) le abbiano teso un trabocchino a tre Sette? - "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere".
http://www.casertace.net/nera-e-giudiziaria/ecco-perche-e-indagato-italo-bocchino-20170302.html
Emanuele Sabetta
13 aprile 2017 alle ore 16:15La proposta di Cremaschi per il programma di governo 5 stelle sui sindacati è da MEDIO EVO!
Ancora con le rappresentanze? Ma allora non avete capito nulla! Democrazia diretta nei sindacati per legge, o non se ne esce. Oggi con la rete internet e gli smartphone i rappresentanti sindacali sono divenuti totalmente inutili, un retaggio del vecchio sindacato di stampo verticistico e oligarchico. I lavoratori debbono decidere da soli se scioperare o no, e a quali condizioni smettere. Finché ci saranno dei rappresentanti sindacali, o dei vertici che decidono per tutti, il sindacato resterà la macchina della corruttela che è oggi, utile solo a far arricchire i dirigenti dello stesso. Mentre i lavoratori saranno sempre presi in giro e traditi. L'unica proposta che si deve fare è l'abolizione della rappresentanza sindacale e dei dirigenti, e la gestione diretta del sindacato da parte dei lavoratori tramite votazioni online. Cremaschi, sveglia!
maria t.
13 aprile 2017 alle ore 16:39. nessuna carica, nessun distacco sindacale deve durare più di due mandati da 4 anni, dobbiamo evitare il sindacalista di professione
- diversa è l'organizzazione delle sedi in cui operano dipendenti
- per il resto concordo con Cremaschi
Carlo S.
13 aprile 2017 alle ore 16:46le osservazioni di Giorgio Cremaschi sono tutte condivisibili, spero che nelle votazioni siano appoggiati tali punti e compaiano nel nostro Programma sul Lavoro.
Sul punto che prevede che i sindacati un domani non riceveranno più finanziamenti se non dagli iscritti: attenzione al fatto che oggi CGL-CSL-UIL hanno ormai implicazioni mani e piedi nei fondi pensione dei Lavoratori. Come disciplinare questo settore? Anche se ormai ci troviamo davanti al fatto compiuto, occorre rivedere i vari risvolti con competenza
Lenin Nicolaj (che fare)
13 aprile 2017 alle ore 17:18piccola esperienza personale con il sindacato ..
NON ESISTE PIU' NESSUN SINDACATO, DAI TEMPI DI berlusconi ... QUINDI DI COSA PARLATE ?
se non si manda a casa o in galera 'sta feccia .. credo che sia del tutto inutile ...
(anche se io preferirei altri sistemi, i vecchi sistemi alla Mao Tze Thung come dissi ad uno del Cobas )
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 17:47Beh, che non esistono ho i miei dubbi. Hai visto la faccia della Camusso? Non può essere un illusione, anche se sembra fatta da Rambaldi. Una faccia simile non la si scorda, quella strana creatura deve esistere veramente, anche se di un altro pianeta...
Toto A.
13 aprile 2017 alle ore 20:23Lenin, ma sei ancora in circolazione ??
Cordialità
Giancarlo de leonardis
13 aprile 2017 alle ore 17:181) Sono abbastanza d'accordo con l'analisi di Cromaschi, voglio però sottolineare l'importanza di un sano sindacato è oggi necassaria specialmente dopo la perdita dello statuto dei lavoratori ormai depauperato.
2) una eccessiva frammentazione delle sigle sindacali toglie potenzialità a tutti i grandi obiettivi del sistema paese.
3) dei sindacati forti, devono saper difendere i lavoratori non solo verso i datori di lavoro, ma sopratutto saper fare pressioni democratiche verso la politica per leggiferare e PROMUOVERE il lavoro in Italia.
4) combattere la delocalizzazione del patrimonio industriale italiano.
5) difendere il "made in Italy" sui prodotti alimentari.
vinicio giuseppin
13 aprile 2017 alle ore 17:20I Sindacati vanno preservati.
Però:
1) La funzione politica deve essere separata da quella sindacale!
2)Se la politica ha il potere legislativo,di indirizzo e di controllo,il sindacato ha quello di tutelare i diritti di lavoratori e di osservare se i luoghi di lavoro sono sicuri.
3)Poichè i diritti-doveri dei cittadini sono ben chiari nella Costituzione,questo dovrebbe essere sufficiente e necessario affinchè tutti li rispettino se non vogliono essere sanzionati.
3)Quando la politica discute i piani scolastici,sanitari,finanziari ,ecc.,i sindacati non devono partecipare ai tavoli di concertazione.La loro presenza potrebbe zavorrare di incombenze burocratiche tutte le scelte,che,anzichè difendere l'efficacia delle azioni ,va a finire che difendono solo la burocrazia e l'ansia del loro presenzialismo,Alla fine della giostra non deve pagare solo Pantalone:l'ignaro e indifeso cittadino!
4) La adesione dei lavoratori alle sigle sindacali va data o confermata annualmente mentre la organizzazione nazionale e provinciale di ogni Sindacato va calcolata ogni 4 anni(distacchi,personale per l'erogazione dei servizi,rapporto coi lavoratori,aggiornamenti e formazione,ecc.).
In pratica,il Sindacato non deve diventare un peso burocratico o un contropotere della politica e delle istituzioni,ma restare entro gli argini della tutela dei lavoratori da evidenti angherie del padronato(la legge fa lresto).
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 17:49Lo stipendio (nascosto) del sindacalista Barbagallo
Il leader della Uil non mostra la busta paga e attacca l'Inps
http://www.corriere.it/cronache/15_settembre_20/stipendio-nascosto-sindacalista-barbagallo-ad27ef0c-5f7a-11e5-9125-903a7d481807.shtml
Aldo Masotti
13 aprile 2017 alle ore 17:49Il sincato collaterale alla politica ha abusato del suo ruolo .
Pertanto va "disintermediato" affinche' ponga la sua funzione al servizio dei lavoratori e non al servizio della politica.
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 17:54La bella vita dei sindacalisti CISL: stipendi e pensioni da 300.000 euro
http://www.secoloditalia.it/2015/08/bella-vita-dei-sindacalisti-cisl-stipendi-300-000-euro-spese-dei-lavoratori/
salvatore castellano
13 aprile 2017 alle ore 17:55Il sindacato,inteso come rappresentanza dei lavoratori,non esiste da molti anni.
Il sindacato è una necessità dei lavoratori per comunicare con l'azienda in cui essi lavorano.
I lavoratori eleggono un loro rappresentante per la suddetta necessità.
Il rappresentante dei lavoratori è un portavoce tra i medesimi e l'azienda.
L'assemblea dei lavoratori valuta e delibera le decisioni nei riguardi dell'azienda.
IL SINDACATO SONO I LAVORATORI MEDESIMI.
A L.
13 aprile 2017 alle ore 18:00Se parliamo di principi generali che vertono sul diritto sindacale, si potrebbe pure essere d'accordo. Il problema è che i sindacati sono diventati da troppo tempo, una propaggine dei partiti, quei famelici organismi che hanno distrutto il Paese e che come M5S combattiamo.
Le proposte di riforma di quello che è diventato un coacervo di poteri politici, distanti e spesso ostili agli stessi lavoratori, va ponderato in un ottica più ampia.
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 18:01I maxi stipendi della Cisl: lavori uno, prendi per tre!!!!
http://www.giornalettismo.com/archives/2047124/iene-stipendi-cisl/
Pep Gatto
13 aprile 2017 alle ore 18:05Grande compagno Giorgio Cremaschi✊
Toto A.
13 aprile 2017 alle ore 20:18Smettila !!!! Fai la persona seria !!! Qui non ci sono ne compagni ne camerati, se hai ancora nostalgia rimane sempre, credo, rifondazione.
Cordialità
Patty Ghera
13 aprile 2017 alle ore 20:19di merende
Toto A.
13 aprile 2017 alle ore 20:20Ciao Patty, vero che la "nostalgia" non ci appartiene ?????
Cordialità
adriano
13 aprile 2017 alle ore 22:18Invece è una bella persona. L'ho incontrato alle marce NO TAV e mi ha fatto una bella impressione. Uno normale che ha mangiato lotte politiche per anni, e non se la tira assolutamente. Quello che qui scrive, oltretutto è da vero competente in materia.
Tutte le persone valide devono aggregarsi per uscire da questa "melma", e mandarli a casa.
enrico farese
13 aprile 2017 alle ore 18:0650 anni fa entrai nel mondo del lavoro e dopo qualche settimana mi fu chiesta l'iscrizione al sindacato CON PAGAMENTO DELLA RETTA MENSILE DA VERSARE AL SINDACATO. Poi si passò all'automatismo, dopo che si abolì l'unico a favore dei lavoratori, cioè la famigerata SCALA MOBILE. Così, come sempre, lo prendemmo a quel posto e oggi dopo 50 anni si scopre che gli unici ad avere ancora l'automatismo sono i nostri amatissimi on. e sen.- E' vero che comunque il mondo cambia, ma per noi il cambio è uguale al peggio. L'importante è essere preparati a riceverlo. BASTA CON TUTTE QUESTE VERGOGNOSE LEGGI A FAVORE SOLO DI CHI HA POTERE E SOLDI.
E'ORA DI CAMBIARE MA PER IL MEGLIO.
VIVA IL M5S. AD MAJRA!
Enrico sorrentino
13 aprile 2017 alle ore 18:17Da diversi anni in molti settori le deleghe sindacali si sottoscrivono e il giorno dopo le puoi disdire. Piuttosto sarei per un contributo minimo di tutti i lavoratori ( 3 oppure 5 euro mensili) da versare al sindacato anche per quei lavoratori che vivono in situazioni di precarietà lavorativa o di sudditanza padronale in quanto anche per questi lavoratori il sindacato sostiene costi e tempi per tutelarli coi contratti nazionali collettivi.
Per quanto riguarda i permessi sindacali ritengo che sia giusto adoperarli anche per altre aziende o settori in quanto più deboli che rischierebbero di essere abbandonati al loro destino.
viviana vivarelli
13 aprile 2017 alle ore 18:40MASADA n° 1844 13-4-2017 GUERRA E AFFARI
Blog di Viviana Vivarelli
Domenica delle Palme Dalla scrittura a internet Ieri l'antrace, oggi il sarin Le eterne ragioni della guerra- Siria: hanno tutti torto Tutte le armi chimiche di Assad sono state distrutte Follia USA in Siria, Italia stai immobile! - Spese militari, l'Italia in prima fila. Un altro primato di cui vergognarci- Fondi pubblici alle scuole private Ivrea, visioni di futuro Il Pd boccia l'abolizione della pensione privilegiata ai parlamentari Arresti a Bologna La mucca e il grillo
Un tempo censurarono Travaglio per aver detto che il Governo era una merchant bank, una banca d'affari, ma siamo caduti ancora più in basso. Con Renzi l'Italia non è più uno Stato. E' un suk degli appalti. E noi dovremmo andare a votare per i boss di questo suk? Ci credo che di mafia non si parla più! La mafia sono loro!
Logan Clash
Dedicato ai folli
Agli Anticonformisti
Ai Ribelli
Ai Piantagrane
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole
né i regolamenti.
Non hanno alcun rispetto per lo Status Quo.
Potete citarli
Dissentire
Potete glorificarli o denigrarli
L'unica cosa che non potete fare è ignorarli
Perché riescono a cambiare le cose
Inventano, immaginano
Esplorano, creano, ispirano.
Soffrono. Si disperano. Godono. Amano.
Sognano.
Contengono lo spirito della Rivoluzione.
Qualcuno potrebbe definirli folli.
Perché sono coloro che sono abbastanza folli da pensare
di potere cambiare il mondo.
E lo cambiano davvero.
.
Detto Navajo: "E' impossibile svegliare un uomo che pretende di essere addormentato"
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NICOLA DI VAIO
13 aprile 2017 alle ore 18:46Ottimo. Questo è il tassello che renderà finalmente libero il sindacato e gli ridarà quella funzione Costituzionale. Purtroppo per anni, come è avvenuto per i partiti, si sono creati gruppi di potere che hanno rovinato anche il lavoro della base, cioè delle rappresentanze periferiche vere. Trasformando l'organizzazione sindacale in un club privato, dove la carica di RSA era ed è tuttora considerata come una figura che ticonsente di tenerti a riparo da trasferimenti, ti consente di ottenere i permessi in più e di avere uno scudo verso ritorsioni. Questo si pensa oggi dei sindacalisti, anche della maggioranza che fa il proprio dovere, solo perchè come accade sempre quando il brodo si stringe, quelle tutele giuste per il ruolo e l'attività di sindacato che dovresti svolgere, diventano privilegi di casta.
oronzo de pasquale
13 aprile 2017 alle ore 18:50Sarebbe l'ora di un sindacato unico del lavoro e dei lavoratori , per stabilire le rgole minime di accesso per le imprese. Devono servire a stabilre la soglia minima di stipendio ed ore lavorative uguali x tutti e tutte.I rappresntanti devo avere permessi solo x attività sindacale e devono essere previsti da accordi e non concessi dalle aziende.
Tony
13 aprile 2017 alle ore 18:54...."i. Le organizzazioni sindacali potrebbero utilizzare -nel pubblico, meno nel privato-, tutte le strutture pubbliche come l'INPS ecc. per l'adesione all'organizzazione sindacale, con agevolazioni.."
..."Infine, riguardo ai distacchi e i permessi: io credo che i distacchi e i permessi servano. Servono per l'attività sindacale, servono perché nessuno può lavorare contemporaneamente e fare il sindacalista, o farlo solo fuori da
ll'orario di lavoro come si sosteneva nell'800. No! .."
" rinnovo della tessera ogni quattro anni.."
Sei una vecchia volpe.! Il volpino perde il pelo ma non il vizio..!!
Ivo sanna
13 aprile 2017 alle ore 19:14Bravo Giorgio Cremaschi,sta dando un contributo enorme alla discussione sul ruolo de sindacati in un possibile governo di Democrazia Partecipata.se sei stato allontanato dalla fiom è perchè da sempre ti sei battuto x questo e dei tuoi interventi nei posti di lavoro mi ricordo della tua sincerità e cnbattività!Ciao.
Er Caciara .....
17 aprile 2017 alle ore 00:11,
oreste ★★★★★ °.°
13 aprile 2017 alle ore 19:22ciao Dani....credo che la piattaforma per loro sia quella delle trivelle...ci hanno trivellato le palle per una vita:infatti mica hanno fatto l'unità sindacale!
Chiamali scemi... tre poltrone ben pagate con tanto di addentellati,pardon, tanti addetti,ops.... denti!
Ermete Sestili
13 aprile 2017 alle ore 19:291) come ho già scritto è necessario dare un profilo giuridico al sindacato, altrimenti non c'è trasparenza che tenga a tutela del lavoro dipendente. 2) partecipazione agli utili dell'azienda. 3) le politiche confederali devono essere discusse e referendate dai lavoratori. Salut!.
giancarlo colagrossi
13 aprile 2017 alle ore 19:36Perchè tanto astio misto a paura contro sti ragazzi?Iltempo è galantuomo, hai visto mai che saranno costretti a dire verità?!
Roberto P.
13 aprile 2017 alle ore 19:49sono d'accordo a rivedere tutto il sistema dato che ritengo che il sindacato ha una funzione inportantissima ma alcuni soggetti si approfittano delle coperture sindacali per farsi gli affari suoi.
mi ritengo di sinistra e sono interessato al buon funzionamento del sindacato che difenda i lavoratori da eventuali sopprusi.
vincenzodigiorgio
13 aprile 2017 alle ore 19:52La Raggi è impazzita ! Ho appena visto su facebook la sindaca dichiarare che tutti i migranti sono una risorsa da integrare ! E' una cosa enorme che ci toglierà tantissimi voti ! Sono incazzato nero e disgustato ! Fermatela ! Ne ha fatte troppe ! ! !
viviana vivarelli
13 aprile 2017 alle ore 19:55Ho sempre pensato che tu fossi un troll
vai dalla Lega
ti aspettano!
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 20:26viviana
evitiamo le etichette se è possibile (so che anche a te non piacciono, così come non ti piace essere demonizzata). Io concordo con Vincenzo su una cosa, il fatto che i migranti NON SIANO una risorsa. E' un dato di fatto e a parlare sono le cifre relative ai nostri disoccupati. In Italia non c'e' sviluppo, noi non siamo la Germania e il nostro Paese non cresce da anni, quindi non ha alcun senso far venire i disoccupati dell'Africa in Italia. Non è questione di lega ma di buon senso, visto che la maggior parte degli italiani pensa quelle cose.
Tony
13 aprile 2017 alle ore 20:38se è vero, metti il link...
vincenzodigiorgio
13 aprile 2017 alle ore 20:53Viviana le tue psicopatie stanno diventando preoccupanti ! Io un troll ? Da tanti anni avrò portato migliaia , se non decine di migliaia , di voti ! Invece di scrivere tonnellate di commenti cerca di leggere anche quelli degli altri , troverai migliaia di quotidiani miei commenti ! Ti auguro di guarire presto .
Tony
13 aprile 2017 alle ore 21:22Cazzaro...!!!!
oreste ★★★★★ °.°
13 aprile 2017 alle ore 22:28Questo link è del 9 dicembre:
https://youtu.be/p7kv4puGoF8
Tony
13 aprile 2017 alle ore 23:00Quando sento parlare di risorse... mi chiedo... "risorse per chi????".... Vogliamo diventare una nazione fondata sulle coop badanti migranti??? Gli altri Stati hanno chiuso le frontiere!! Dove andranno, secondo la Raggi, questi migranti di passaggio?? E per quelli " stanziali", costruirà una città fatta appositamente per loro? Magari con tanto di moschee ....Gli arrivi di migranti aumentano di numero ogni giorno...
Tony
13 aprile 2017 alle ore 23:35la UE sta portando avanti i suoi " esperimenti"....Ha iniziato con la Grecia e ora tocca all' Italia..Creare una razza meticcia ..una società paneuropea,...come da programma... Il " serbatoio" dell' immigrazione africana...
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Richard_Nikolaus_di_Coudenhove-Kalergi
Fabio T.
13 aprile 2017 alle ore 20:11Il pd1 mente quando afferma che le vittime dei naufragi avvengono nel canale di Sicilia. È una menzogna. Stasera lo ha rimarcato la signora chimenti . Il canale di Sicilia è il tratto di mare tra l' isola e la Tunisia. Qualcuno potrebbe dire che si tratta di una sottigliezza , i morti sono tali e basta, a qualsiasi latitudine. Vero. Però noi andiamo a prenderli in un tratto di mare che sembra italiano chiamandolo "di Sicilia" . Sono acque libiche e il porto sicuro più vicino non è in Italia ma in Tunisia.
Il pd1_studi la geografia e per il resto , ognuno si faccia la sua opinione.
Patty Ghera
13 aprile 2017 alle ore 20:15I sindacalisti mi sono sempre rimasti indigesti, sono anch'essi responsabili di tante malefatte.
L'ex presidente della Repubblica e l'ex presidente del Senato (Napolitano e Marini) beneficiano della LEGGE MOSCA, così chiamata dal nome dell'esponente della Cgil, Giovanni Mosca, che ne fu il relatore.
La legge nacque nel 1974 con buoni propositi: sanare la situazione di un centinaio di persone che nei decenni successivi al dopoguerra avevano prestato la loro opera nei sindacati o nei partiti senza che a loro nome fossero stati versati i contributi all'Inps.
Bastava la semplice dichiarazione del rappresentante del partito o del sindacato e all'interessato veniva versata la pensione, oltre naturalmente gli arretrati a partire dal 1948.
Via via prorogata, della legge Mosca hanno finito per avvantaggiarsene qualcosa come 40 mila persone. Con un costo per lo Stato e dunque per i contribuenti calcolato, per difetto, in 25mila miliardi di vecchie lire.
Molte persone, pur senza averne i titoli, approfittarono della legge Mosca per ottenere una pensione a costo zero e, salvo qualche caso isolato, le inchieste finirono per insabbiarsi.
Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato:
Armando Cossutta,
Achille Occhetto,
Giorgio Napolitano, e per lui non finisce qui
Sergio D'Antoni,
Pietro Larizza,
Franco Marini,
Ottaviano del Turco,
la scomparsa Nilde lotti.
..e sapete a quanto ammontava la loro pensioncina?
70.000.000 di vecchie lire
AL MESE!!!!!!
FABRIZIO P.
13 aprile 2017 alle ore 20:16..ma sulla " stampa" ..il mov vuole eliminare i sindacati ...cremaschi non sara piu invitato in nessun talk....
Antonio* D.
13 aprile 2017 alle ore 20:50Ho sentito anch'io che la LORO stampa, diceva che il M5* vuole eliminare il sindacato.
Rosa
13 aprile 2017 alle ore 20:22C'è un altro aspetto dei sindacati che qui non viene detto.
Infatti i sindacati si occupano anche di gestire la mensa, i distributori di acqua minerale e bibite. Quindi hanno da sfruttare, una loro fetta di attività per esempio nella pubblica amministrazione.
Addirittura tempo fa, si è letto sui giornali, che a Bologna si occupavano di indirizzare l'acqua pubblica a un gestore privato.
Allora il sindacato si deve occupare solo di problemi di lavoro e non di avere attività da cui forse ricavano dei proventi.
Patty Ghera
13 aprile 2017 alle ore 20:47"Romeni criminali". Di Maio tira dritto: "Chiedano scusa i radical chic"
Ieri il post: "Dalla Romania importiamo solo criminali". Alle polemiche il grillino risponde picche: "Confermo tutto, non mi scuso"
Zampano .
13 aprile 2017 alle ore 23:20Tra l'altro quello che dice Dima non è un suo pensiero, ma una constatazione e arriva proprio dalla bocca di un rappresentante della politica rumena e inoltre c'era un articolo di giornale scritto diversi anni fa che riportava lo stesso discorso e nessuno si è mai lamentato. Qualcuno cerca di demonizzare il Dima, ma gli è andata a male...
Tony
13 aprile 2017 alle ore 20:48
....................
padovan#renZi@pd.it
Patty Ghera
13 aprile 2017 alle ore 20:54Ho sentito anch'io che la LORO stampa, diceva che il M5* vuole eliminare il sindacato.
Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 13.04.17 20:50
**************
http://www.beppegrillo.it/2013/01/la_triplice_sindacale_e_le_aziende_dei_lavoratori.html
Fabiola Rossi
13 aprile 2017 alle ore 21:00Il sindacato potrebbe avere una funzione fondamentale in questo momento storico dove i diritti dei lavoratori sono messi in discussione sempre in nome del dio denaro!
Ma ci sono sindacalisti carrieristi che hanno sporcato questo sistema..e non esiste un organo super partes a cui il lavoratore iscritto al sindacato si possa rivolgere se il sindacalista locale non fa il suo dovere!
Anche per il sindacato ci vuole un cambiamento culturale e una riscoperta di ruoli: difendere i lavoratori e costruire una società più giusta!
Forza Movimento 5 stelle!
Patty Ghera
13 aprile 2017 alle ore 21:42Blocco?
Stelvio Gualdonini
13 aprile 2017 alle ore 21:44Il signor cremaschi e un sindacalizante di lungo corso come sono oggi i politicanti di professione.
Nella fiom come i suoi amici falsi rivoluzionari comunisti hanno fatto propaganda politica e zero sul lavoro.
Se questo signore risulta in pensione da privilegiato con il meccanismo di calcolo riservato per i dirigenti sindacali.
Non merita di essere del 5 stelle.
Quel signore appartiene al passato.
mario ottavio di rienzo
13 aprile 2017 alle ore 21:57Il sindacato è un poltronificio al pari dei partiti, alcune proposte di getto:
Decadimento dal ruolo sindacale se in azienda si ha un livello di quadro o dirigente. Le due cose sono incompatibili per rischi ricattatori o di favoritismi. - Rendere trasparenti le buste paga ed i premi, scatti, ad personam, una tantum, bonus, privilegi. - Possibilità di iscriversi ad un solo sindacato (c'è chi per assicurarsi una "protezione totale" è iscritto a 3 o più sindacati. - Sulla durata dei quattro anni della delega sindacale sono scettico, visto che è possibile disdettare il sindacato in ogni momento. Magari vedo meglio l'introduzione di forme di consultazioni online, certificate, su più temi lavorativi possibili. Grazie e buon 5 Stelle a tutti.
pocaroba
13 aprile 2017 alle ore 22:31Giornata "moscia" per il blog....55 commenti...Il sindacalista non tira...
adriano
13 aprile 2017 alle ore 22:32A Milano i quattro attivisti che hanno denunciato Sala, hanno perso la causa, e devono pagare le spese.
Se qualcuno sa dove mandare un aiuto finanziario, lo faccia sapere sul blog, che sarei disposto ad aiutarli, e penso molti altri.
contatta
13 aprile 2017 alle ore 23:12http://www.beppegrillo.it/contattaci.php
faidasolo
13 aprile 2017 alle ore 23:55Paulé, tu te aiuti tutto, tutto da solo........
Mick chi
13 aprile 2017 alle ore 23:25Signor DelBARIO Alexio è un grande uomo che ha ottenuto Risparmia durante il mio periodo più buio. È un creditore particolare affidabile. Queste transazioni sono approvati da un avvocato e garantire da una banca. Grazie, signor sembrava.
Suo indirizzo email:
E_mail: delbarioalexio@gmail.com
ALEX SCANTALMASSI
13 aprile 2017 alle ore 23:42ribadisco, è inutile rafforzare i rapporti di forza tra sindacato e azienda, quelli che vanno rafforzati sono i rapporti di forza tra cittadini e stato
lo stato è il braccio armato delle aziende e ci riguarda tutti, il sindacato tutela una minoranza dei lavoratori dipendenti
marco maledetti
13 aprile 2017 alle ore 23:43Il massacro continua e la nostra TV serva ed omertosa tace vigliaccamente. I due "vecchi saggi" nostrani buonisti dell'accoglienza ad oltranza fingono di non sapere.
Ieri almeno 97 migranti sono affogati al largo delle coste della Libia quando la loro barca e' affondata
At least 97 migrants missing as boat sinks off Libya
giampaolo gottardo
13 aprile 2017 alle ore 23:43una bella sfida per Roma ed il territorio al suo intorno, il cercare di raggiungere l' autosufficienza in tutto e l' impatto negativo sulla vita zero; sono arrivato a Roma in macchina ieri da Livorno: non ho visto neanche un capo di bestiame in quelli che erano pascoli fantastici e ho girato due isolati in Roma per trovare una trattorietta autodefinita cucina romana tradizionale ed ho mangiato la vitella che sapeva di nulla: ritornare alle qualita' del passato (non alle negativita') sarebbe di gia' un super traguardo.
Francesco D'Innocenzio
13 aprile 2017 alle ore 23:45Buona sera a tutti. Ho letto il messaggio d Cremaschi e lo condivido in toto.
Sono un dipendente dela Città di Torino appartenente al Corpo di Polizia Municipale ed ex iscritto in CGIL (Dal 1989 al 2001) poi passato in un sindacato Autonomo che attualmente con la sigla FILPM opera nel'ambito della Confederazione Sindacati Autonomi. Per problemi di democrazia interna nel 2001, insieme ad un folto gruppo che tanto aveva lavorato per i " Diritti Contro i Privilegi" in CGIL, dopo aver effettuato tutti i passaggi "democratici" (garanti , probiviri e Segretario nazionale che all'epoca era Epifani)per metterli al corrente delle nefandezze che intanto si consumavano nelle segreterie locali, non avendo ricevuto risposta da nessuno di questi organi di garanzia, siamo usciti in massa e siamo confluiti in una sigla sindacale Autonoma (SIAPOL)ed in seguito abbiamo fondato una O. S. con sigla FILPM dove mio malgrado ho " dovuto accettare" l'incarico di Dirigente Sindacale(perchè da noi i D.S. devono fare quasi tutto con il tempo preso alla famiglia e non al Datore di Lavoro. Non nego che alla bisogna(vera e reale) anche la nostra O.S. usufruisce dei distacchi ma posso garantire che le usiamo davvero in modo parsimonioso e coscienzioso (cambi turno e tempo proprio per le attività). Questo è il punto che condivido con Cremaschi, persona e D.S. che ho sempre stimato .Non bisoga avere pregiudizi nei confronti dei Sindacati ma è giusto far sentire loro il fiato sul collo. Il problema è che nelle segreterie locali (regionali e provincialio di Ente, non esiste controllo sull'operato locale e sulle strategie aziendali e puntalmente vengono avallate dalle segreterie nazionali che dopo esser passati all'incasso non hanno interesse a guastare il giocattolo che procura loro il dinero per fare l''attivita Nazionale.Personalmente non ho mai abusato delle ore di distacco e penso , a spanna di non aver usufruito per più di 10 ore in almeno 12 anni che copro l'incarico. In fede.Francesco.
ALEX SCANTALMASSI
13 aprile 2017 alle ore 23:47Cremaschi, mi spiace e ci fa danno ma hai una visione della nostra società che appartiene al secolo scorso.
ALEX SCANTALMASSI
13 aprile 2017 alle ore 23:51occorre cointeressare chi lavora ai profitti e non ai consigli di amministrazione dove siedono quattro gatti, segnali un problema ma non ne dai la soluzione
gianfranco ferroni1 ()
13 aprile 2017 alle ore 23:59Fatemi un nome di un sindacalista che che, non abbia sistemato almeno un componente della sua famiglia.
gianfranco ferroni1 ()
14 aprile 2017 alle ore 00:02Fatemi un nome di un sindacalista che non abbia sistemato almeno un componente della sua famiglia.
ALEX SCANTALMASSI
14 aprile 2017 alle ore 00:02qualche 730, qualche domanda di disoccupazione, soprattutto assistenza ai pensionati, il rinnovo del contratto stiracchiato
chi lavora bene chi non lavora è lo stesso
si tratta della rivalsa del privato, che rischia del suo, contro il pubblico
saranno tutti d'accordo anche le aziende perchè è civiltà
varrà pur qualcosa in pegno la garanzia di inamovibilità fino a flagranza di reato
Enzo C.
14 aprile 2017 alle ore 00:03Contentissimo che ci sia Cremaschi che parla di sindacato per il Programma a 5 Stelle. Una gran persona preparata e competente.Spero che la sua collaborazione con il M5S non si fermi qui e si rinnovi per cambiare insieme al M5S il Sindacato in Italia. Lui è la persona giusta per farlo. Un Sindacato a 5 Stelle
ALEX SCANTALMASSI
14 aprile 2017 alle ore 00:16in un altro secolo forse andava bene, oggi non può funzionare, magari un domani ma oggi no e non sarà comunque nella forma proposta
oggi, o regge il sistema capitalista che conosciamo e si partecipa ai profitti lavorandoci o vie di mezzo non ce ne saranno
in caso contrario, se andrà male e prima o poi il sitema attuale basata sulla moneta virtuale potrebbe implodere, allora non ci sarà alcun bisogno di sindacati perchè passeremo all'economia della sopravvivenza
ALEX SCANTALMASSI
14 aprile 2017 alle ore 00:24sono posizioni di rendita, abbiamo quella politica e anche quella dei sindacati che sono a guardia di questo sistema basato sulla moneta virtuale
scambiano lavoro sudato dei loro iscritti contro carta straccia e nessuno di loro fiata o commenta
non vogliono integrarsi pretendendo una partecipazione ai profitti obbligatoria per legge anche se sono consapevoli che presto il lavoro dei loro iscritti potrebbbe essere scambiato con il nulla
e si lamentano di non avere sufficiente voce in questo capitolo per loro sbagliato perchè hanno sbagliato secolo....
Michele P.
14 aprile 2017 alle ore 00:33D'accordo sulla tessera che si deve rinnovare ogni 4 anni ed eliminazione del silenzio assenso. Temo invece che l'abolizione di qualsiasi forma di finanziamento indiretto possa dare meno forza organizzativa. Si sa che organizzare manifestazioni di protesta costa e se deve essere tutto a carico delle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori, credo che alla fine non si manifesterà mai più. Con un sindacato che si ritenga "onesto" sarebbe pensabile aprire il versamento del 2 per mille come per il finanziamento dei partiti. Preferirei darlo ad un sindacato che veramente lotti per i miei diritti che ad un qualsiasi partito politico, tanto più che il M5S rinuncia a riceverlo. Perché no?
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:44Nell'ottica di una nuova funzione del sindacato, le modalità di finanziamento dovranno essere valutate in base all'organiziaone e funzione del sindacato/organizzazione.
Se parliamo di poter entrare nelle scelte aziendali ma continuiamo a pensare al vecchio modello sindacale, faremo poca strada. Il sindacato dovrà essere radicalmente riformato in tutti i suoi aspetto e funzioni.
Talelbano
Michele P.
14 aprile 2017 alle ore 00:34Finanziare con il 2 per mille il nuovo nostro sindacato!
Zampano .
14 aprile 2017 alle ore 08:45sindacato a 5 stelle? magari...
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:41
Le modalità di finanziamento dovranno saranno essere valutate in base all'organiziaone e funzione del sindacato/organizzazione.
Se parliamo di poter entrare nelle scelte aziendali ma continuiamo a pensare al vecchio modello sindacale, faremo poca strada. Il sindacato dovrà essere radicalmente riformato in tutti i suoi aspetto e funzioni.
Talelbano
marco cortez
14 aprile 2017 alle ore 00:43
Ciao
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ALEX SCANTALMASSI
14 aprile 2017 alle ore 00:49il sistema monetario dovrà inziare presto a distruggere l'enorme massa monetaria che è in circolazione, nel 2019 o 2020, e non sarà qualche poltrona sindacale in più a difendere il reddito di chi lavora ma solo la disposizione per legge di una partecipazione obbligatoria ai profitti,
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:32
I profitti si ottengono con le scelte giuste di una soc. Parlare di profitti, senza entrare nel merito delle scelte strategiche aziendali è come parlare del dolce di fine pasto, senza sapere se il pasto si farà.
Talelbano
Alessio. Santi.
14 aprile 2017 alle ore 02:15Il quarto punto
Potrebbe essere quello che ci vuole il rinnovo dei vertici sindacali, cioè uno fa il sindacalista per due mandati , poi va a casa e subentra un altro ...
Il pericolo è quello che uno si venda la pelle dei lavoratori per la sua carriera ...
Corollario di questo quarto punto
E' il quinto punto
In cui tutte le decisioni strategiche fatte dal sindacato e i relativi accordi con le imprese , che riguardano il modo di produrre e i rapporti fra lavoratori e impresa, devono essere approvate dall'assemblea dei lavoratori, dove ciascuno può proporre iniziative da mettere al voto, iniziative vincolanti se ottengono la maggioranza degli iscritti ...
Questo per me sarebbe un sindacato a 5 stelle
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:27Se parliamo di poter entrare nelle scelte aziendali ma continuiamo a pensare al vecchio modello sindacale, faremo poca strada. Il sindacato dovrà essere radicalmente riformato in tutti i suoi aspetto e funzioni.
Talelbano
Patty Ghera
14 aprile 2017 alle ore 02:18MI PIACQUE TANTO QUESTO INTERVENTO DI MAX CHE LO RIPOSTO
PER TUTTI E PER NESSUNO
Ci hanno raccontato che, per semplificare la gestione politica dell'Italia e il suo governo, l'unica soluzione era una grande riduzione dei partiti: abbiamo visto tutti cosa è successo!
BENISSIMO!
Se il principio è valido, perché non lo utilizziamo noi stessi, riducendo il numero dei Sindacati ad uno solo, facendo scomparire la cosiddetta TRIPLICE? Questa triplice, così simile, così affine ai partiti, alla casta?
In che modo si potrebbe ridurre i sindacati a nostro vantaggio?
SEMPLICISSIMO!
Chiedere a Grillo di lanciare un messaggio con non più di una decina di punti chiave per gli interessi di tutti i lavoratori, e invitare i lavoratori stessi a porre il proprio sindacato di fronte all'alternativa di appoggiarlo senza condizioni, pena la disdetta e la inscrizione al sindacato che accetterà tali condizioni.
METTIAMOLI IN CONCORRENZA E FACCIAMO SPARIRE I SINDACATI SERVI DELLA CASTA!
Se condividete, ripostatelo non più di una volta per pagina.
Grazie
Max Stirner 04^07^08 23^01
Max Stirner Commentatore certificato 20.01.13 19:26
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 02:43Bisogna fare molta attenzione a demolire la casa vecchia decrepita e puzzolente (il sindacato) se prima noi si è costruito una casa nuova efficiente, magari di vetro. I sindacati, con tutti i difetti, errori, che possano avere ed avere accumulato, hanno comunque assolto alla crescita dei lavoratori.
Attenzione, nell'ultimo trentennio si è assistito alle demolizione delle strutture dei partiti, col risultato che non ci sono più luoghi d'aggregazione sociale, di discussione, scontro, confronto, organizzazione. Con la solita superficialità che, purtroppo, ci contraddistingue, abbiamo abolito, senza entrare nel merito ne nelle regole, il finanziamento pubblico ai partiti, risultato? Una diffusa corruzione in tutti gli ambiti politici, che si allargata, come un tumore, in tutte le istituzioni. Abbiamo una classe politica, strapagata, che non proviene da selezioni locali, sconosciuta, incompetente, incapace, che fa le cose senza la necessaria passione, vuota d'ideali nobili, che si piega, con estreme facilità, al vento della convenienza personale. Questa involuzione ha portato una devastazione etica e morale, della classe dirigente, senza precedenti dalla quale sarà molto complesso uscirne. Qualunque cosa possiate pensare, la politica costa, richiede risorse, se deve contare sulle donazioni volontarie, come negli USA, dovremmo accettare, magari apertamente, che chi dona pretende, giustamente, vengano tutelati i suoi interessi. Dovremmo accettare una classe politica suddivisa per gruppi d'interesse economico, cadendo dalla padella alla brace. Tutto questo non eliminerà, comunque, la corruzione. Costringere un'organizzazione politica, al doversi sostenere con piccole donazioni spontanee, equivale a consegnarla, prima o poi, nella braccia del finanziatore più astuto e capace, il quale dopo averti blandito e sostenuto, "disinteressatamente", a tempo e luogo, ti presenterà il conto. Così ha sempre funzionato.
Talelbano
bartolini emilio
14 aprile 2017 alle ore 04:16Come può un sindacato difendere i lavoratori se ha le azioni della ditta? Come può un sindacato pagare in nero o con i vaucer? Il sig . Cremaschi o chi per lui lo dovrebbe spiegare. Siamo il paese del predica bene ma razzola male.
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:16Cambiando il suo approccio ai problemi, entrando in conflitto con "gli altri azionisti" quando ritiene errate o non valide, le scelte degli altri azionisti.
Talelbano
alessasndro bozzato
14 aprile 2017 alle ore 07:02Visto che si parla anche di soldi, secondo il mio punto di vista la tessera sindacale dovrebbe essere pagata solo con una percentuale che venga calcolata sullo stipendio minimo sindacale e non sul super minimo.
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:24
Dato il cambiamento, ormai in atto da 30 anni, il problema non sarà sul come calcolare la quota per il sindacato ma sul come debbono essere utilizzati i proventi, affinché il sindacato, o qualsiasi rappresentanza dei lavoratori, possa combattere con tutti gli strumenti più avanzati la controparte , potendo, con cognizione di causa, entrare nel merito delle scelta aziendali.
Talelbano
Shahab Shirakbari
14 aprile 2017 alle ore 07:21SINDACALISTA UN MESTIERE IN CRISI...
La storia del movimento sindacale è strettamente collegata a quella dello sviluppo industriale dal 1865/70 si formano in diversi paesi del mondo un movimento sindacale.
Nel corso di un secolo è cambiato il mondo di produzione e anche i sindacati, oggi la fiducia verso i sindacati è in calo.
C'è chi pensa che costituiscono un ostacolo alla crescita, rappresentano gli interessi di tutti!, un freno per lo sviluppo...
In realtà la vera domanda è questa, i retribuzioni dei dirigenti sfiorano i 300 mila euro l'anno e superano anche il tetto fissato per i dirigenti pubblici (240 mila euro), si fa fatica a rappresentare chi prende 1.000 al mese.
UN MESTIERE IN CRISI...
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 08:31Vero, allora cosa proporresti?
Talelbano
Rio Savè
14 aprile 2017 alle ore 07:54Criminali romeni in Italia? Pare che Luigi di Maio abbia ragione
https://www.youtube.com/watch?v=vrEZUPRLVEs
Shahab Shirakbari
14 aprile 2017 alle ore 08:10L'INUTILITÀ DEI SINDACATI NELLA SFIDA GLOBALE...
Con la globalizzazione più sfrenata il potere dei sindacati è diventato nullo, un qualsiasi imprenditore non ha più convenienza ad investire in Italia quando nel resto del mondo trova la strada spianata a prezzi più che dimezzati.
In questa sfida globale i sindacati hanno finito il loro tempo e sono diventati anacronistici, dannosi per sviluppo del paese.
Oggi difendono solo i loro privilegi, non servono a nulla...
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 08:34Pur essendo vero che difendono i loro preivilegi, cosa proponi di abolire anche i sindacati?
Talelbano
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:19Come penseristi di affrontare "la sfida globale" col blog? Subendola, come è stato fatto fino ad oggi? O come? Non l'ho capito.
Talelbano
Alessandra Re
14 aprile 2017 alle ore 08:11Grazie Cremaschi.
Sono completamente d'accordo
marcoo m.
14 aprile 2017 alle ore 08:31il problema fondamentale e' che TUTTI i sindacati (anche autonomi e di base) devono avere gli stessi diritti e gli deve essere riconosciuto lo stesso ruolo dei confederali. In questo modo ogni lavoratore, deluso dalla triplice, avrebbe il diritto di farsi tutelare da una struttura piu' affidabile. Oggi come oggi i confederali hanno le mani in pasta in troppe cose, la loro autonomia e' decisamente minata cosi come la loro credibilita' dopo l'abolizione dell'art. 18 ma allo stesso tempo ci sono organizzazioni che gia' campano con i soli soldi degli iscritti, che difendono realmente i lavoratori e nel far cio' ci rimettono sia di tempo che di denaro (io faccio parte di una di queste strutture). Serve una seria legge sulla RAPPRESENTATIVITA' SINDACALE che ad es. abolisca la scandalosa pratica cosidetta "DEL 1/3 sindacale" (posti riservati alle elezioni ai confederali, in barba alla democrazia sindacale).
In merito a permessi e distacchi credo sia un errore metterli in discussione, i casi di crisi aziendale di certo non dipendono dalle ore di permesso per i sindacalisti. Quelle ora servono per formazione, assemblee, direttivi, incontri ecc. ecc. Altri sono i privilegi che andrebbero abbattuti come quello che garantisce standard pensionistici decisamente troppo elevati (vedi servizio IENE dirigenti sindacali)... Insomma il SINDACATO e', secondo me, un'istituzione sacra e si deve lavorare non per demolirla o indebolirla ma per una seria riforma che dia ad essi forza e credibilita' e cancelli oligopoli, privilegi. I sindacati servono ma servono se tornano a fare il loro lavoro e non come modo per vincere concorsi...
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 08:55Considerando l'evolversi della, già compromessa, situazione la rappresentanza sindacale potrebbe avere un ruolo chiave. Sono d'accordo con te che il sindacato debba essere riformato radicalmente. Nella considerazione complessiva, spesso, non si tiene conto che le grandi soc. multinazionali/transnazionali, hanno, in ragione della loro economia di scala, un potere contrattuale e di resistenza enorme rispetto alle soc, anche di grosse dimensioni, nazionali. Un sindacato che possa fa fronte, adeguatamente, a queste diversità della controparte. in modo concreto sarà indispensabile, sia per la democrazia all'interno delle strutture produttive, sia per poter partecipare alle scelte aziendali. Oggi il sindacato, di fatto estromesso, si trova, quando ci riesce, a dover affrontare le trattative al buio, di tipo conservativo e non evolutivo, non avendo conoscenza della reale situazione aziendale. Un sindacato evoluto dovrebbe entrare ne merito anche delle scelte dirigenziali le quali, troppo spesso sono all'origine dei dissesti aziendali.
Talelbano
Zampano .
14 aprile 2017 alle ore 08:46FACCIAMO IL SINDACATO A 5 STELLE (E SPIAZZIAMO TUTTI GLI ALTRI...)
Gianfranco B.
14 aprile 2017 alle ore 09:06Il sindacato col fascio littorio lo aveva già fatto Mussolini, si chiamavano corporazioni. In futuro una corporazione o il sindacato come quello attuale, non avrebbero senso. Il sindacato del futuro, se ci sarà, dovrà entrare nella gestione delle aziende e quindi sarà una specie di "conflavoratori" con strutture nazionali e internazionali che possano permettergli, di avere tutti gli strumenti di valutazione necessari a fare le scelte più idonee al settore in cui operano nelle varie soc./settori Un sindacato che fosse un'emanazione di un qualsiasi partito/movimento non avrebbe alcun senso e sarebbe anche pericoloso.
Talelbano
Antonio* D.
14 aprile 2017 alle ore 08:55@ Patty 20,54
Patty, dico anch'io che il sindacato va riformato (mentre la Fornero faceva la Leggeporcata, la Camusso faceva da palo), non abolito.
Mi sembra che Cremaschi, dica quello che diceva il Post che tu indichi.
Aldo B.
14 aprile 2017 alle ore 09:54La Pasqua da Trump:
https://pbs.twimg.com/media/C9UbFKGXgAA5xP2.jpg
a Kim-Jong
https://i.ytimg.com/vi/vDPqnxbWERI/hqdefault.jpg
a Renzi:
http://www.lonesto.it/wp-content/uploads/2014/11/pensioni.jpg
a Gentiloni:
http://www.piovegovernoladro.info/wp-content/uploads/2015/06/immigrati-torino.jpg
a Gesù di Nazaret
http://www.parrocchiadonbosco.it/wp-content/uploads/2016/03/image002.jpg
ha un denominatore incivile comune: l'uomo di potere!
Anna Maria Romani
14 aprile 2017 alle ore 10:00Il Sindacato deve difendere i lavoratori e non usare il sistema per avere privilegi singoli. Io sono sempre stata iscritta al sindacato CGIL e non ho il coraggio di cancellarmi! Questo non è più il sindacato dei lavoratori ma degli imprenditori mi dispiace solo per Landini che forse ci ha creduto come me e tanti altri!!!!
Ora gioiscono del Rinnovo del Contratto nazionale sapete perché? Sono tutti funzionari nei pubblici impieghi e a loro visto le leggi italiane andrà il massimo contributo e ai poveri impiegati massimo 30 euro lorde circa. VERGOGNA!!!!!
FABIO B.
14 aprile 2017 alle ore 14:35ascoltare Giorgio Cremaschi
e' sempre interessante
Er Caciara .....
17 aprile 2017 alle ore 00:11e
undefined
16 aprile 2017 alle ore 22:12Credo che su un tema così importante e delicato servirebbe ben altro livello di confronto ed approfondimento.
Quanti degli intervenuti sono sindacalisti? Io lo sono e vivo sulla pelle ogni giorno cosa significhi fare sindacato, come sia difficile oggi difendere i lavoratori contro le angherie dei datori di lavoro, quanto egoismo ed individualismo ormai circoli tra gli stessi lavoratori (che troppo spesso si accorgono dei problemi degli altri quando vengono toccati in prima persona).
Quattro anni e poi si deve rinnovare l'iscrizione? Ma a che serve? Chiunque può disdire la tessera in ogni momento senza nemmeno dover avvisare il sindacato. Eppure, se si pensa che sia indispensabile, a me va bene.
No ai sindacalisti di professione? Ma dove sono tutti questi lavoratori che vogliono impegnarsi a fare i sindacalisti (seri)? Eppure, dico: proviamoci.
No a contributi ai sindacati per servizi resi? Vorrà dire che i servizi di patronato e assistenza fiscale si pagheranno con incrementi dei costi tessera o rivolgendosi ai commercialisti. Eppure dico: proviamoci.
No alla cogestione della previdenza complementare? Vorrà dire che la gestirà la politica o non so bene chi. Eppure dico: proviamoci.
Più democrazia nei posti di lavoro? Sinceramente devo vivere in un mondo particolare: faccio decine di assemblee ogni anno. Eppure dico: probabilmente da quelle parte non funziona così e la democrazia non è mai troppa... proviamoci.
Ma una cosa la chiedo: dopo che da sindacalista e da lavoratore ci ho messo la faccia (e non solo) in dure lotte col datore di lavoro, facendomi nemici sia tra i colleghi crumiri che tra i titolari, i colleghi parassiti non iscritti al sindacato non devono ricevere nulla di quanto conquistato. Solo chi è iscritto al sindacato e che ha lottato deve ottenere i benefici. Ecco: si introduca questo principio e, per il resto, a me sta bene tutto.
Se non si fa questo, secondo me rischiamo solo di peggiorare le cose.
Andrea Russo_2
16 aprile 2017 alle ore 22:24Credo che su un tema così importante e delicato servirebbe un maggior livello di confronto ed approfondimento.
Quanti degli intervenuti sanno come funziona effettivamente il sindacato o hanno esperienza sindacale? Io sono un sindacalista e vivo sulla pelle ogni giorno cosa significhi fare sindacato, come sia difficile oggi difendere i lavoratori contro le angherie dei datori di lavoro, quanto egoismo ed individualismo ormai circoli tra gli stessi lavoratori (che troppo spesso si accorgono ed interessano dei problemi degli altri solo quando diventano i loro).
Quattro anni e poi si deve rinnovare l'iscrizione? A che serve? Chiunque può disdire la tessera in ogni momento senza nemmeno dover avvisare il sindacato. Eppure, a me va bene.
No ai sindacalisti di professione? Ma dove sono tutti questi lavoratori che vogliono impegnarsi a fare i sindacalisti (seri)? Eppure, dico: proviamoci.
No a contributi ai sindacati per servizi resi? Vorrà dire che i servizi di patronato e assistenza fiscale si pagheranno con incrementi dei costi tessera o rivolgendosi ai commercialisti. Eppure dico: proviamoci.
No alla cogestione della previdenza complementare? Vorrà dire che la gestirà la politica o non so bene chi. Eppure dico: proviamoci.
Più democrazia nei posti di lavoro? Sinceramente devo vivere in un mondo particolare: faccio decine di assemblee ogni anno. Eppure dico: probabilmente da qualche parte non funziona così e la democrazia non è mai troppa... proviamoci.
Ma una cosa la chiedo: dopo che sindacalisti e lavoratori ci hanno messo la faccia (e non solo) in dure lotte col datore di lavoro, facendosi nemici sia tra i colleghi crumiri che tra i datori di lavoro, i colleghi parassiti non iscritti al sindacato non devono ricevere nulla di quanto conquistato. Solo chi è iscritto al sindacato e che ha lottato deve ottenere i benefici. Ecco: si introduca questo principio e, per il resto, a me sta bene tutto.
Se non si fa questo, secondo me rischiamo solo di peggiorare l
Andrea Russo_2
16 aprile 2017 alle ore 22:31Credo che su un tema così importante e delicato servirebbe maggior livello di confronto ed approfondimento.
Quanti degli intervenuti sanno come funziona il sindacato o hanno fatto attività sindacale? Io sono sindacalista e vivo sulla pelle ogni giorno cosa significhi fare sindacato, come sia difficile oggi difendere i lavoratori contro le angherie dei datori di lavoro, quanto egoismo ed individualismo ormai circoli tra noi lavoratori (che troppo spesso si accorgiamo dei problemi degli altri solo quando veniamo toccati in prima persona).
Quattro anni e poi si deve rinnovare l'iscrizione? A che serve? Chiunque può disdire la tessera in ogni momento senza nemmeno dover avvisare il sindacato. Eppure, dico: a me va bene.
No ai sindacalisti di professione? Ma dove sono tutti questi lavoratori che vogliono impegnarsi a fare i sindacalisti (seri)? Eppure, dico: proviamoci.
No a contributi ai sindacati per servizi resi? Vorrà dire che i servizi di patronato e assistenza fiscale si pagheranno con incrementi dei costi tessera o rivolgendosi ai commercialisti. Eppure dico: proviamoci.
No alla cogestione della previdenza complementare? Vorrà dire che la gestirà la politica o non so bene chi. Eppure dico: proviamoci.
Più democrazia nei posti di lavoro? Sinceramente devo vivere in un mondo particolare: faccio decine di assemblee ogni anno. Eppure dico: probabilmente da qualche elle parti non funziona così e la democrazia non è mai troppa... proviamoci.
Ma una cosa la chiedo: dopo che sindacalisti e lavoratori ci hanno messo la faccia (e non solo) in dure lotte col datore di lavoro, facendosi nemici sia tra i colleghi crumiri che tra i datori di lavoro, i colleghi parassiti non iscritti al sindacato non devono ricevere nulla di quanto conquistato. Solo chi è iscritto al sindacato e che ha lottato deve ottenere i benefici. Ecco: si introduca questo principio e, per il resto, a me sta bene tutto.
Se non si fa questo, secondo me rischiamo solo di peggiorare le cose.
FRANCO RAGAZZINI
17 aprile 2017 alle ore 17:07Le proposte di Cremaschi sono qualcosina, ma molto all'acqua di rose.Sono già due volte che scrivo una proposta articolata ma mentre sto per finire mi viene cancellata in automatico (pur non avendo superato il limite dei caratteri disponibili).
SINTETIZZO (sperando in bene!):
-deleghe rinnovate ogni anno
-raccolta diretta del sindacato dei tesserati
-finanziamento tramite tessere ed eventuali bonifici volontari degli iscritti
-permessi solo in rappresentanza del proprio posto di lavoro
-incarico max 4 anni rinnovabile una volta
-retribuzione con limite max del contratto di categoria rappresentato
-minimo di dipendenti per l'organizzazione, con specialisti in appalto limitato reperiti con bando di gara pubblico
Marco S.
17 aprile 2017 alle ore 18:33Interessante il commento di Cremaschi. Per larga parte condivisibile. Credo però che la durata di una tessera sindacale dovrebbe essere annuale e non quadriennale. In questo modo l'establishment sindacale sarebbe sempre molto attento ad ascoltare chi deve rappresentare ovvero i tesserati
Sabrina Piacentini
17 aprile 2017 alle ore 21:21Sono contenta che il M5S ascolti una persona come Giorgio Cremaschi, l'unico volto degno di parlare di sindacato, grazie al suo vissuto degno di rispetto. Votate la mia proposta di legge appena la pubblicheranno su Rosseau per una legge di rappresentanza sindacale. Se non ora quando!
FRANCO RAGAZZINI
18 aprile 2017 alle ore 13:17Bisogna andare oltre. Propongo:
-rinnovo deleghe ogni anno
-raccolta delega sindacale formalizzata al datore del lavoro
-finanziamento solo a mezzo tesseramento e con versamenti volontari degli iscritti bonificati
-permessi sindacali per attività inerente il posto di lavoro
-mandato di max 4 anni rinnovabile una sola volta
-limite stipendi al livello max della categoria rappresentata
-nota spese rendicontate
-max costo organizzazione 5% della raccolta fondi
FRANCO RAGAZZINI
18 aprile 2017 alle ore 14:44Propongo:
-rinnovo deleghe annuale
-raccolta deleghe sindacato e formalizzate al datore di lavoro e al ministero competente
-finanziamento tramite tesseramento e contributi volontari bonificati degli iscritti
-permessi sindacali solo per attività connessa al proprio posto di lavoro
-mandato di rappresentante sindacale 4 anni rinnovabile una sola volta
-retribuzione max del rappresentante sindacale come il livello max di inquadramento della categoria rappresentata
-retribuzione ridotta proporzionalmente agli scioperi di categoria -note spese solo inerenti gli extra del mandato e rendicontate con ricevute fiscali
-specialisti di supporto reperiti di volta in volta mediante appalti pubblici
- spese per organizzazione max 5% della raccolta fondi
antonio conversano
18 aprile 2017 alle ore 19:17Bravi a Castelfidardo M5S, avanti cosi l'onestà
vince sempre.
Io voto M5S.
gemello scaletti
19 aprile 2017 alle ore 15:47il mondo del lavoro è cambiato radicalmente mentre i sindacati sono ancora quelli degli anni 50,basta la difesa ad oltranza dei lavoratori anche se disonesti,svolgere la mansione di delegati sindacali non deve essere un privilegio, propongo che tale incarico abbia una durata limitata e avvenga una rotazione.
Patrik Biz
19 aprile 2017 alle ore 17:12Salve, personalmente per rendere più reale l'impegno dei sindacalisti e per mantenerli più impegnati nel loro lavoro, propongo di vietare loro qualsiasi incarico politico a tutti i livelli e per tutti i livelli sindacali per almeno 5 anni dopo l'ultimo incarico.Finisci di fare il sindacalista e dopo 5 anni ti puoi dedicare alla politica.Visto quello che hanno fatto i vari ex sindacalisti una volta presi i voti spero sia una buona idea. Grazie.
AleTop
19 aprile 2017 alle ore 17:25Nel commentario ci sono però alcune imprecisazioni:
i permessi sindacali sono dei dipendenti rappresentanti dei lavoratori (pagati dalle aziende), mentre i sindacalisti usano i congedi per mandato sindacale e sono pagati dal sindacato. Solo i sindacati del pubblico sono interamente pagati dall'Ente pubblico. Alcune proposte ci sono già nella legge, ma sono male interpretate o disattese.
ARCANGELO MASTRODOMENICO
20 aprile 2017 alle ore 09:28E' IMPORTANTE CHE CHI FACCIA ATTIVITA' SINDACALE NON ABBIA LA TESSERA DI UN PARTITO PER EVITARE CHE DALLO STESSO PRENDA GLI ORDINI DI QUELLO CHE DEVE FARE TRASCURANDO VERAMENTE LA SUA FUNZIONE DI TUTORE DEL LAVORATORE.
Margaria Diego
20 aprile 2017 alle ore 15:34Buongiorno, sono un privato che offre prestiti a l internazionale.
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margariadiego01@gmail.com
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Persona non seri astenersi
