Voucher, il MoVimento li aveva avvisati

di Claudio Cominardi

Non è difficile, provate a chiedere scusa e ad ammettere che il #M5S aveva ragione anche sui #voucher! Sono stato relatore di minoranza del #jobsact e ricordo benissimo le battaglie in aula e commissione per stralciare quella parte della legge delega sul lavoro.

Per noi era chiaro che sarebbe diventato lo strumento principe della precarietà diffusa. All’epoca ci dissero che eravamo quelli dei “no” e che sapevamo solo protestare. Dall’approvazione del jobs act a oggi il Governo Renzi-Gentiloni e la maggioranza parlamentare targata Pd, con un salto triplo carpiato sono stati in grado di liberalizzare i voucher (solo nel 2016 ne sono stati venduti 145 milioni), dopo circa due anni portare in commissione i correttivi per limitarne gli abusi e infine riproporre nuovamente le stesse regole che erano previste nel 2003 redatte dal Governo Berlusconi.

Ovviamente il sospetto è che tra le ragioni dei passi indietro del Governo – oltre all’evidente fallimento delle politiche sul lavoro – ci sia quella di scongiurare il referendum della Cgil per l’abolizione dei voucher che potrebbe sancire una ulteriore batosta all’immagine già sbiadita di Matteo Renzi.

Detto ciò, ora ditemi voi chi sono gli inesperti.

P.s.: in commissione lavoro è incardinata la proposta M5S a prima firma Tiziana Ciprini. Consiglio vivamente di prenderla in seria considerazione.

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