Le firme false del PD in Piemonte

di Gruppo regionale M5S Piemonte

Chiamparino chieda ai consiglieri PD coinvolti dallo scandalo firme false di dimettersi subito. In campagna elettorale prometteva massimo rigore e discontinuità rispetto agli scandali di Cota. Ora invece tace di fronte ad una vera e propria spada di Damocle che pende su ben otto consiglieri regionali PD, di fatto lo stato maggiore del partito a Torino e Provincia.

La decisione del nuovo presidente del Tar di rinviare al 19 aprile il procedimento amministrativo è un inequivocabile segnale negativo per i vertici del PD.
Se i giudici amministrativi prenderanno in considerazione quanto già stabilito dai colleghi in sede penale non ci saranno vie di fuga.

I vertici PD continuano a trincerarsi dietro cavilli e l’amministrazione Chiamparino
a disattendere la promesse. Ricordiamo bene quanto affermato dal presidente della Regione a seguito della burrasca che investì il suo predecessore: “Non farò come Cota che ha anteposto l’attaccamento alla poltrona alla legalità”. Pretendiamo coerenza, non i soliti giri di parole in politichese.

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