
La regola sui due mandati non si tocca e non si deroga
10 marzo 2017 alle ore 11:14•di Beppe Grillo
di Beppe Grillo
Il MoVimento 5 Stelle è una comunità di cittadini fondata su delle regole. Sono poche, chiare e semplici. Proprio per questo inamovibili. Una delle regole fondanti è quella dei due mandati elettivi a qualunque livello. Consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, parlamentare nazionale ed europeo. Questa regola non si cambia nè esisteranno mai deroghe ad essa. "Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli" diceva Gianroberto. Non abbiamo intenzione di cancellare nessuna delle regole fondanti del MoVimento 5 Stelle. I nostri portavoce continueranno a fare un massimo di due mandati elettivi e poi torneranno a fare il lavoro che facevano prima. Vogliamo cittadini 5 Stelle che si mettano al servizio della comunità, non professionisti della politica.
Ps: il giorno che i giornali smetteranno di inventarsi virgolettati sarà un giorno bellissimo. Attenti ai virgolettati!
Commenti (197)
max p.
10 marzo 2017 alle ore 11:26Le vogliamo rimettere in fila le regole?
Così le ripassiamo un po' tutti e vediamo se ce le ricordiamo tutti tutte.
E magari le lasciamo scritte da qualche parte, visibili e sempre a disposizione
Sul doppio mandato, concordo al 100%
Ruggero Poluzzi
10 marzo 2017 alle ore 11:42Concordo anche perchè nel corso degli anni sono state aggiustate a misura di qualcuno troppe volte volte.
Luca M.
10 marzo 2017 alle ore 11:28perfetto!!
Il Guerriero (ex il gladiatore)
10 marzo 2017 alle ore 11:30Una volta c'era la sospensione se indagati...
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
10 marzo 2017 alle ore 11:31Mi par poco e chiaro.
Clesippo Geganio
10 marzo 2017 alle ore 11:33dovrebbe valere per tutti non solo per il M5S.
Pensate a individui come Casini, Gasparri, Bersani ecc... eletti nella massime istituzioni dello Stato da 20 30 anni ed oltre senza mai aver apportato nulla di buono per la nazione Italia, ma percepito emolumenti, indennizzi, prebende, maturato vitalizi ecc... per cifre di milioni di euro.
Per quale motivo logico e razionale dovremmo pagare con i nostri soldi persone che non producono nulla di buono, ma devastano l'Italia e continuano a devastarla?
VINCENZO ANTONA
10 marzo 2017 alle ore 11:41Ottima la regola dei due mandati, però si dovrebbe anche inserire nelle nostre regole il vincolo di mandato nel senso che chi viene eletto è non è più in linea con gli scopi del Movimento non può cambiare o formare un gruppo parlamentare, ma dimettersi.
Ci sono parlamentari che hanno fatto il salto della quaglia, ed altri che addirittura hanno formato un nuovo partito, sono in parlamento, e nessuno ha votato quel partito (e non vengano a dire che loro sono stati eletti, non è vero, è il partito che ha preso i voti, e loro erano nei primo posti in base a quanto erano consumate le papille gustative).
Pierpaolo Menduni
10 marzo 2017 alle ore 11:46Si certo, Grillo, peccato che le deroghe sono molte e tu non ricordi neanche quanto ne hai fatte leggi un po' va' e rinfrescati la memoria:
http://www.beppegrillo.it/2011/06/il_movimento_5_4.html
Hic Rodus, hic salta.Il MoVimento 5 Stelle è figlio di un'utopia, di una politica senza intermediazioni, senza quelle sovrastrutture autoreferenziali che si chiamano "partiti". Qual è la sostanza dei partiti? L'organizzazione in correnti, le strutture fisiche, i riferimenti territoriali, i pacchetti di voti, le assemblee nazionali, regionali, provinciali che propongono le liste degli eletti, che prendono decisioni per i cittadini, i leader e i leaderini, il finanziamento pubblico. Organizzazioni da antiquariato politico. Il MoVimento 5 Stelle vuole abbattere ogni barriera tra cittadino e politico, tra eletto e elettore. Il "Non Statuto" lo spiega nell'articolo 4. "Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi". Nel MoVimento c'è un solo e unico riferimento: il cittadino. Nessuno sopra di lui, nessuno sotto di lui. La peste dei cosidetti "quadri intermedi", capi e capetti, capopanza e ballerine di prima fila sempre pronti per visibilità personale a farsi intervistare ...continua nel link
Livio Angellotti
10 marzo 2017 alle ore 12:09Il Movimento si evolve, con il codice etico, ora non ci sono piu' scuse per nessuno si segue quello. Se Grillo e' Il proprietario del Marchio io lo intendo in questo modo e gli do ragione: Il M5S, non deve essere SCALABILE da chicchessia, ogni attivista o Eletto portavoce deve attenersi ai principi del M5S e al codice etico, se non e' d'accordo o esce o tenta insieme ad altri a far valere le sue ragioni, si discute, ma alla fine vince la maggioranza, non puo' andare nei Talk Show o parlare ai giornali come Pizzarotti e mettere in difficolta' il Movimento con le sue Opinioni, ripeto Opinioni.
Clesippo Geganio
10 marzo 2017 alle ore 12:16esatto concordo con la saggezza di Livio.
Pierpaolo Menduni
10 marzo 2017 alle ore 12:23... e chi dice il contrario?
peccato che lo stesso Grillo poi di fatto non rispetti le regole, proprio oggi sull'altro post è riportato il che è stato creato un "gruppo di coordinamento per i comuni", ovvero: strutture di capopanza fatte da parlamentari e regionali.
stavolta senza neanche un voto sulla piattaforma.
Ma anche il "direttorio" fu votato e poi stracciato senza nessuna spiegazione.
"I responsabili della comunicazione del MoVimento 5 Stelle sono Ilaria Loquenzi, Rocco Casalino e Cristina Belotti, rispettivamente alla Camera, al Senato e in Parlamento Europeo, che si coordinano con Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Tutte le uscite comunicative dei portavoce (partecipazioni a eventi, interviste alla tv, interviste ai giornali, post sui social network riguardanti l'azione politica del MoVimento 5 Stelle e simili) devono essere concordate assieme a loro."
http://www.ilblogdellestelle.it/la_linea_politica_del_movimento_5_stelle_la_decidono_gli_iscritti.html
si afferma tutto e il contrario di tutto per poi riaffermarne il contrario.
Ultima uscita in video del "capopolitico" :
"io gli attivisti non so chi siano"
un altro distacco dalla base..
e vai avanti così.
Pierpaolo Menduni
10 marzo 2017 alle ore 12:36ah altra perla di contraddizione di Grillo
comunicato politico 45:
http://www.beppegrillo.it/2011/08/elezioni_on_lin.html
"Ogni eletto si impegnerà a interagire quotidianamente attraverso la Rete per informare i cittadini e interagire con gli iscritti al M5S. La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capo bastone sarà la sua vera forza. Il M5S vuole che i cittadini si facciano Stato, non che si sostituiscano ai partiti con un altro partito. I partiti sono morti,organizzazioni del passato, i movimenti sono vivi. Oggi i parlamentari sono soltanto dei peones che schiacciano un pulsante se il capo, che li ha nominati, lo chiede."
ma per favoreeeee...deroghe su deroghe su deroghe su deroghe...
Grillo lo stai ammazzando il Movimento, ma non eri un po'"stanchino"..?
livio a.
10 marzo 2017 alle ore 12:45Anche io penso che ci siano delle contraddizioni, che tutto non e' trasparente etc etc, al limite bisognerebbe organizzare un Congresso o chiamatelo come vi pare, fra tutti i Meetup d'italia e discutere di cosa non va nel M5S, ma penso che sarebbe deleterio, si arriverebbe a discutere tutto. Io direi di migliorare il Metodo Rousseau in questo senso e chi decide alla fine deve prendere atto se possibile, fare dei cambiamenti o coorrettivi.
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 11:21vedo che non ti va bene niente ed allora che ci stai a fare qui?
luca Tegoni
10 marzo 2017 alle ore 12:04Orgoglioso del M5S
ivo mej
10 marzo 2017 alle ore 12:04due mandati 'elettivi' pare tratto da un testo dei dorotei. Vuol dire che Ministri, sottosegretari, assessori e dirigenti di Stato invece potranno invece restare in carica finché saranno graditi al 'garante'?
Achille N.
10 marzo 2017 alle ore 12:06Vedo, caro Beppe, che hai letto subito il mio commento e mi hai risposto, sia pure indirettamente.
Prendo atto che il Movimento è destinato al suicidio politico per la scriteriata e scellerata regola dei due mandati che, è sì giusta in sé, solo non è attuabile ora prima che sia stata cambiata la mentalità e la cultura degli italiani sul modo di fare politica. Il problema è che siamo ancora molto lontani dal raggiungimento di questo risultato. Ma non ci senti su questo argomento. Peccato. E' stato un bel sogno. Scusa ma qui dimostri di essere poco lungimirante, qualità che invece ti ha quasi sempre contraddistinto. Cordialmente.
dario
10 marzo 2017 alle ore 13:24veramente sei te che non hai capito che la mentalità la cambi a partire dall'esempio senza scuse del tipo "serve una legge, lo faccia qualcun altro, lo facciamo tra qualche anno"
anzi probabile che non hai capito neanche cosa sia m5s
Achille N.
10 marzo 2017 alle ore 18:55Siccome non sai un beato accidenti di cosa ho scritto a Grillo, perché invece di scrivere cretinate, non taci?
Monica C.
10 marzo 2017 alle ore 12:19Totalmente d'accordo !!!
Gianfranco
10 marzo 2017 alle ore 12:23Concordo .
Il M5S lo intendo come una membrana semipermeabile che permette al comune cittadino di passare da fuori a dentro le istituzioni , ed al politico di percorrere la strada inversa .
Perchè semipermeabile ? Perchè la "membrana M5S" impedisce ai disonesti di passare all'interno delle istituzioni .
A riveder le stelle .
Gianfranco
ps : se per i giornalisti vigesse la regola delle "2 cazzate" , molti di loro non andrebbero oltre Nome Cognome .
Paolo Garilli
10 marzo 2017 alle ore 12:42ciao Beppe; GRAZIE!!!
Clark R.
10 marzo 2017 alle ore 12:45Mi sta benissimo che non si operi alcuna deroga. Sembrerebbe un'autocastrazione ma potrebbe non essere così. Infatti - poichè sarebbe delittuoso perdere la grande esperienza acquisita e il talento dei nostri attuali rappresentanti in Parlamento - chi dei nostri eroici ragazzi volesse continuare a fare la politica del Movimento potrebbe continuare a farla creando un nuovo Partito o Movimento stesso. Aumentando così in modo considerevole la presenza in Parlamento di persone con "forma mentis" a 5 Stelle. Una nuova presenza che potrebbe servirci, in questo caso, anche per le eventuali alleanze fino ad oggi inconcepibili e incompatibili col nostro DNA. Insomma fare quello che in modo indecente e vergognoso hanno fatto FI con NCD e ALA e il PD con il DP e tutte gli altri farlocchi Partiti pseudo- sinistrorsi. Chi di spada ferisce di spada perisce.
Emiliano Micheli
10 marzo 2017 alle ore 12:49La cosa che mi perplime non è la regola dei mandati in se ma la formazione di chi subentra. Per intenderci gli attuali parlamentari dei 5 stelle o comunque "politici" a tutti i livelli dei 5 stelle fanno esperienza durante il corso della loro attività e migliorano le loro competenze. Quando subentrano i nuovi non c'è il rischio che i nuovi debbano fare esperienza nuovamente? non sarebbe il caso di FORMARE affiancare chi vuole subentrare dopo gli attuali in carica? Altrimenti si ripete come un circolo vizioso la fase iniziale di inesperienza.
Antonio B.
10 marzo 2017 alle ore 12:50come principio generale e sacrosanto !! MA.... c'è un grosso e doloroso ma... Non si puo' ricominciare ogni due legislature a far passare del tempo prezioso xè i nuovi 900 parlamentari si formino la cultura politica, studino regolamenti etc... (QUINDI SERVE SCUOLA PREPARATORIA !!!).
E poi,... nessuno ha pensato che in caso di elezioni ravvicinate..(pensate in spagna a quando si è votato tante volte in sei mesi xè non si riusciva a formare un governo, cosa che succederà anche in Italia con le elezioni del 2018!) M5S resterà spiazzato e con il cerino in mano !?
Antonio B.
10 marzo 2017 alle ore 12:52e aggiungo... x togliersi di mezzo tutti i 5S che ormai sono noti al pubblico e seguiti in tuttaitalia (sicuramente le ns figure di riferimento), basterà votare a febbraio 2018 e poi due mesi dopo !!! et voilà non saranno più candidabili per la regola dei due mandati !!! Urge contromisura
Pedro Parrella
10 marzo 2017 alle ore 12:59Non sono molto d'accordo sui due mandati e poi a casa. Rifletto su questo: è
molto difficile trovare gente brava, preparata e con le palle; siamo sicuri
che, col tempo, non imbarcheremo flotte di incompetenti?
E poi io un movimento senza Di Maio, Di Battista, Taverna, Lezzi, etc......non riesco ad immaginarmelo.
Capisco che con i soli due mandati non si rischierebbe di modificare il DNA, ma noi abbiamo le regole: finché ti adopererai per realizzare il programma per il bene comune sarai un 5stelle, altrimenti 2 calci nel
sedere e via. Questo è solo il mio pensiero. Massima fiducia al Movimento 5 Stelle.
davide lak (davlak)
10 marzo 2017 alle ore 13:00questa è una regola che non serve a niente, soprattutto per quelli che per la prima volta sono entrati in parlamento come portavoce m5s e hanno acquisito una esperienza.
riflettete: a questi abbiamo chiesto di tagliarsi lo stipendio, di rinunciare ai finanziamenti pubblici, al vitalizio e alle indennità di carica.
in più gli chiediamo di andarsene a casa dopo due mandati, quando hanno intorno a se una marea di parlamentari che resteranno al loro posto per chissà quanto.
è davvero troppo.
due mandati sono pochi, soprattutto in questa fase.
e ne pagheremo le conseguenze; vedrete quanti dei nostri verranno rieletti comunque in altre liste, portando via voti al M5S.
prendete Pizzarotti, che rivincerà a Parma per i prossimi 15 anni.
dobbiamo imparare a modulare le regole, e nel caso cambiarle, perchè applicarle rigidamente a testa bassa è sbagliato e dannoso.
Paolo Cicerone
10 marzo 2017 alle ore 13:19Ciao Davide,
questa regola l'abbiamo fortemente voluta, io per primo, fin dai tempi del primo V-Day per tutti i politici, quindi anche per i nostri.
Data l'esperienza acquisita sul campo di cui appunto parli e che ho acquisito pure io, però ti posso dire che oggi ho cambiato idea.
I mandati oggi li limiterei a UNO SOLO!
;)
Antonio B.
10 marzo 2017 alle ore 13:00MBAH ESISTE UN GROSSO RISCHIO !! x togliersi di mezzo tutti i 5S che ormai sono noti al pubblico e seguiti in tuttaitalia (sicuramente le ns figure di riferimento), basterà votare a febbraio 2018 e poi due mesi dopo !!! et voilà non saranno più candidabili per la regola dei due mandati !!! Urge contromisura
pietro marceddu (sarduspater4)
10 marzo 2017 alle ore 14:15dipende dall'esito delle persone elette. quelle che saranno scelte dalla maggioranza degli iscritti al loro meetup di proenienza forse potranno accedere anche a un terzo mandato (purchè nel frattempo la regola sia modificata). Al momento è giusto cosi, conoscendo gli italiani e i cambi di casacca
Donata Saggiorato
10 marzo 2017 alle ore 13:04Rispondo al commento sottostante: Se qualcuno che si è candidato col m5s, si fa i due mandati e poi fonda un altro partito, significa che vuole diventare politico di professione, quindi mantenuto a vita dai cittadini italiani come tutti gli altri politici,dove sta allora la sua credibilità? In cosa è diverso dagli altri?Significa tradire i principi del movimento per un suo interesse personale...per questi motivi trovo inconcepibile il commento quì sotto...per non parlare delle alleanze...per quale motivo si dovrebbe farle con uno che ha sbandierato come giuste le regole del movimento finchè era all'interno, e poi si candida con un altro partito, sfruttando la popolarità che gli ha dato il m5s...e il m5s che pretende coerenza da parte dei propri esponenti, dovrebbe fare alleanze con un tipo che ha cambiato opinione una volta uscito dal movimento...ma stiamo scherzando?...
Marco Facchinetti
10 marzo 2017 alle ore 13:08Concordo con i timori di Antonio B. di Lecce. Per quanto giusta nell'essenza la scelta di un vincolo legato ai mandati può essere controproducente se non autolesionista. Potrebbe essere trasformata in "due mandati o per un minimo di rappresentanza in cariche elettive pari a 8 anni"?
Antonio B.
10 marzo 2017 alle ore 13:19sarebbero 10 anni 5+5
Marco Facchinetti
10 marzo 2017 alle ore 15:35Ho messo 8 e minimo per indicare chiaramente che lo scopo è di ammortizzare eventuali legislature di pochi mesi o comunque giunte al termine prematuramente. Poteva anche essere 7 in questo senso.
Paolo Garilli
10 marzo 2017 alle ore 13:25gli ex Politici M5S torneanno alla Città da ottimi Cittadini, quindi ottimi Politici!!!
marianna galante
10 marzo 2017 alle ore 13:33Il movimento non può privarsi di alcuni elementi cardini e mi riferisco a DI MAIO - DI BATTISTA - MORRA - TAVERNA - LEZZI - FRACCARO - DI STEFANO .... NON VOGLIO FARE TUTTO L'ELENCO. Questi ragazzi ci hanno messo 1 anno per capire ed entrare nel meccanismo della macchina governativa. Perchè cambiare una squadra collaudata, amata, informata, che oggi affronta la televisione con disinvoltura e padronanza. Chi ci assicura che i prossimi saranno come loro? Perchè ricominciare da capo? Perchè perdere consensi per inesperienza dei prossimi? l'onestà quando c'è resta per sempre. Siamo una grande comunità e civilmente mettiamo ai voti se vogliamo il cambio della NOSTRA classe dirigente.
Paolo Garilli
11 marzo 2017 alle ore 17:12cara Marianna,
i probi Cittadini che hai elencato mica spariscono nel nulla!
La loro esperienza M5S li ha resi migliori, e quindi più pienamente coscienti del loro ruolo di Cittadini della Polis!!!
a prescindere dalle cariche rappresentative
Aldo B.
10 marzo 2017 alle ore 13:27"Questa regola non si cambia nè esisteranno mai deroghe ad essa. "Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli" diceva Gianroberto."
Onore alla memoria di un piccolo grande uomo.
Se guardiamo l'intera matematica, anch'essa è fondata su pochi principi base. Così anche nella chimica: H2O, due atomi di idrogeno e uno di ossigeno danno la vita ad un intero ecosistema-pianeta. Così anche nella religione: un buon decalogo è sufficiente per tutto. Se poi vogliamo arrivare al bosone di Higgs allora basta anche una sola particella per giocare un ruolo essenziale.
Chi vuole scardinare la semplicità delle regole è colui che non ama la semplice normalità delle cose. Dove si complica poi, tutto si complica.
id &as
10 marzo 2017 alle ore 15:16infatti...
http://bit.ly/2nmMtmh
max p.
10 marzo 2017 alle ore 13:32Gli altri post mi hanno fatto riflettere. Ragioniamo per assurdo (speriamo) : se il PD/PDL ci mandano ad elezioni ogni 6 mesi perché dalle prossime urne esce una totale instabilità proporzionale, noi dopo il primo giro perdiamo tutti i validi e in un anno anche le riserve . Restano vivi solo e sempre Grillo e tale Davide Casaleggio, mai scelto né votato.
In America la regola dei due mandati funziona, perché un'altra regola prevede che non vi possano essere elezioni intermedie.
Platone avrebbe detto che il rispetto delle regole ha portato Socrate a bere la cicuta, ma non è detto che questo sia stato il bene per Atene
Gino Sighicelli
11 marzo 2017 alle ore 21:25in tal caso il m5s potrà valutare e decidere se non sia il caso di sostituire l'attuale regola con una alternativa capace di fare fronte a strane circostanze
farlo fin d'ora, peraltro, sarebbe soltanto incentivante di conflittualità e inutile polemica (sia all'interno del m5s, sia dall'esterno)
antonino m.
10 marzo 2017 alle ore 13:34Il limite di due mandati è l'unica misura contro il professionismo politico. L'esperienza acquisita dagli uscenti può non essere dispersa se verrà messa a disposizione all'interno del movimento a beneficio dei nuovi
Eposmail. ,,
10 marzo 2017 alle ore 13:43..d'accordo in un paese NORMALE.
ma in italia i 2 mandati potrebbero bruciarsi (assieme a dei valenti politici) in brevissimi tempi.
Forse aver messo max 10 anni ........
enrico caserza
10 marzo 2017 alle ore 13:43Sono d'accordo. La politica non l'ha mai prescritta un medico come cura indispensabile, è da tempo memorabile nessuno è mai stato invocato a furor di popolo. E quando qualcuno vuole offrire i suoi servigi per lo Stato, c'è da avere forti sospetti se non addirittura paura.
Un saluto a tutti.
VINCENZO PETRECCA
10 marzo 2017 alle ore 14:01E ci risiamo, per eleggere i candidati alle elezioni del comune di Monza bastano 20 voti per scegliere la candidata sindaca del nostro movimento. Ma quando capirete che questo modo di procedere non ci porterà da nessuna parte? La selezione si fa per merito e per capacita'. Non per numero di clic sulla piattaforma (fossero stati 2.000 poco male, ma 20 clic è roba da far ridere a crepapelle). E poi vi lamentate che i media ci prendono in giro!!! Ma per favore, cambiate registro e comportati da persone mature.
pietro marceddu (sarduspater4)
10 marzo 2017 alle ore 14:11se io e altri venti non ti clicchiamo però non entri nei 5stelle.
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 15:44certificati: diventi più credibile
(specialmente valido nel caso di chi ama il CAPS LOCK)
A L.
10 marzo 2017 alle ore 14:16I fans dei famosi non si rendono conto che i vari vips che purtroppo abbiamo creato, sono assolutamente sostituibili. Vogliamo cambiare questo Stato o formare un partitone di bravi politici inamovibili? Se non capiamo che la cd. "bravura" dei nostri portavoce, e mi si perdoni il virgolettato, dipende fortemente da come i cittadini si comportano, non andremo mai da nessuna parte.
inclemente mastengo
10 marzo 2017 alle ore 14:16Non so quanto merito mi spetti per aver proposto tanti anni fa, su questo blog, al momento di redarre il programma del nascituro Movimento, la regola dei due mandati. Certo, prima del mio intervento, questa regola non era stata ancora inserita e lo fu il giorno dopo o giù di lì. E basta vederne gli effetti per capire quanto sia giusta: tutti i voltagabbana eletti con noi (non faccio nomi) si sono rivelati tali proprio in forza di essa. Mentre dall'altra parte, basta vedere il livello morale dei politici di professione per capire quanto a costoro (e a noi) avrebbe giovato un ritorno anticipato nella società civile.
Frank Ippolito (@spartacus_m5s)
10 marzo 2017 alle ore 15:06Ah finalmente so chi insultare! Scherzo...battute a parte e parlando seriamente, non concordo nè con Grillo nè con te. il limite dei due mandati è una regola sciocca perchè non prende totalmente in considerazione la differenza tra un mandato in un piccolo comune (ricordo che è SENZA indennità e si fa nei ritagli di tempo come un volontariato) da un mandato parlamentare per esempio. Inoltre non consente ai candidati di "farsi le ossa" con cariche minori (e spesso non retribuite) che però sono utili a crescere e migliorare. Infine non tiene per nulla in considerazione la realtà italiana dove elezioni a raffica sono sempre possibili, a maggior ragione ora che avremo un bel proporzionale. Meditate.
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 15:41Per quanto mi riguarda, il merito del limite dei due mandati io lo attribuisco tutto ed esclusivamente al capostipite Solone (600 a.C.)
pietro marceddu (sarduspater4)
10 marzo 2017 alle ore 14:21Una regola è pur sempre una regola, ammettiamo che di battista completi i due mandati. In tal caso se i mandati sono stati soddisfacenti per la maggioranza dei 5stelle cosa si dovrebbe fare senza calpestare le regole?
Fermo restando che le regole non si cambiano se non in casi eccezionali, una volta che dibattista venisse votato dal 70% dei 5 stelle io proporrei che fosse abilitato a svolgere un terzo mandato e così via ad libitum in base ai precedenti risultati definiti da una maggioranza importnte dei 5stelle.
Salvatore D'Angelo
10 marzo 2017 alle ore 14:44Giusto non derogare altrimenti diventiamo come la partitocrazia. Per i bravi e capaci ci sono gli incarichi di governo, istituzionali, amministrativi, etc... O una volta che governiamo vogliamo tenere su i soliti corrotti come ha fatto la Raggi a Roma, facendo un gravissimo errore?
Giuseppina Dalla Mariga
10 marzo 2017 alle ore 14:30Il vincolo dei due mandati è sacrosanto. Impedisce ai portavoce di entrare nella mentalità, di avere tutta la vita davanti per raggiungere gli obiettivi prefissati. L'unica riflessione è, se invecepossa essere utile stabilire il tempo che vale per due mandati regolari, e cioè 10 anni. Proprio per evitare la possibilità che persone molto valide e molto motivate si bruciano in pochissimi anni a causa di legislature brevi. Si evita anche la possibilità di non fare saltare un governo per garantirsi la poltrona (siamo umani e per quanto idealmente lo rifiutiamo ci può stare)o di accontentarsi di ottenere solo briciole... nel senso ''meglio poco che niente''.
massimo m.
10 marzo 2017 alle ore 15:02Dopo varie discussioni nel Blog (fin dal 2011-2012 in liste civiche...) si è confermata la regola: due soli mandati, anche se interrotti. Non fossilizziamoci...
Come è sorto il grande Diba, ad esempio, perché non ne dovrebbe sorgere un altro altrettanto grande, anzi forse anche più grande? (fu lo stesso Alessandro Di Battista a dirlo).
Se vogliamo che continuino a sorgere questi talenti, sorti con le regole vigenti che ci siamo dati, non cambiamo queste regole
Maurizio Rizzi
10 marzo 2017 alle ore 14:43Caro Beppe mi sta bene tutto ma la regola dei due mandati proprio no. Non potete permettervi di perdere gente come quella che avete ora a livello nazionale. Sono difficili da trovare ,sono amati dal popolo e non vi tradiranno mai neanche quando avranno le mani in pasta . Un caro saluto, Maurizio.
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 15:35Il caso di Beppe Grillo contraddice ciò che dici: si può continuare a servire validamente al/il M5s senza adempiere alcun mandato elettorale
certificati: diventi più credibile
massimo m.
10 marzo 2017 alle ore 14:44Due mandati per ogni carica elettiva. Siamo un movimento, facciamo politica come servizio civile, non come professione. Questa è la forza del Movimento. Poi si torna ad essere un semplice cittadino, (rimanendo un attivista politico), perché nessuno possa abusare del potere. Questa è una salvaguardia geniale!
Chi pensa di cambiare una regola così semplice e geniale ha dimenticato da dove viene e non sa dove va.
Alberto O.
10 marzo 2017 alle ore 15:01La regola dei due mandati è un modello di civiltà politica, per cui il M5S rappresenta la vera e rivoluzionaria novità nel panorama politico italiano. Guai a chi s'illudesse di poter vivere di politica in eterno, sulle spalle del M5S: subirebbe una cocente delusione. Due mandati e poi a casa per sempre.
angelo miccinilli
10 marzo 2017 alle ore 15:10le regole non sono comandamenti inviolabili , possono essere riscritte in base alle nuove esperienze e necessità , nel caso generale dei due mandati sono d'accordo ma potrebbero esserci delle eccezioni se il rappresentante sia stato meritevole ed abbia dato un contributo notevole alla crescita , per cui si potrebbe estendere per un terzo ed ultimo mandato in base ad una votazione degli iscritti con una soglia minima di preferenze
Gaetano Savoca
10 marzo 2017 alle ore 15:12Scusa Beppe, con tutto l'affetto che ti voglio, ti faccio notare che fra i valori fondanti dell'amato M5S c'è anche la PARTECIPAZIONE e la TRASPARENZA valori che a Roma sono andati a ramengo
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 15:24certificati: diventi un poco più credibile
Frank Ippolito (@spartacus_m5s)
10 marzo 2017 alle ore 15:23Non concordo con Grillo e con questa norma suicida. Il limite dei due mandati è una regola sciocca perchè non prende totalmente in considerazione la differenza tra un mandato in un piccolo comune (ricordo che è SENZA indennità e si fa nei ritagli di tempo come un volontariato) da un mandato, per esempio, parlamentare. Inoltre non consente ai candidati di "farsi le ossa" con cariche minori (e spesso non retribuite) che però sono utili a crescere e migliorare. Infine non tiene per nulla in considerazione la realtà italiana dove elezioni a raffica sono sempre possibili, a maggior ragione ora che avremo un bel proporzionale. E non voler modificare una regola "a prescindere" è un comportamento ottuso. Meditate.
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 16:07Giusto !!
L'idea che si ottenga un personale di governo con, al massimo, cinque anni di partecipazione istituzionale, per poi congedarlo dopo altri cinque anni, è un'idea semplicemente delirante!!
Tipica da Chi viene da Marte !!
E non conosce come "gira" il "Mondo " !!
raffaello raffaelli
10 marzo 2017 alle ore 15:32Leggendo i commenti.....
Io rispetto tutte le opinioni anche quelle diverse dalle mie, pero' mi pare di capire che c'e' molta gente che non ha ancora afferrato lo spirito, l'etica del movimento che consiste nel dare un servizio e non tutelare una professione. Noi parliamo di portavoce e non di onorevoli a lunga durata e rappresentanti del proprio elettorato.... la regola dei due mandati e' un colpo di genio di Beppe e casaleggio che garantisce e sprona all' onesta' dei comportamenti. In quanto alla formazione di persone esperte e valide costoro anche dopo i due mandati potranno trasferire la loro esperienza ai nuovi arrivati e seguita re quindi a partecipare e collborare con gli attivisti del movimento. Non credo che un di mio e un di battista non saranno ascoltati come esperti e consulenti dei nuovi gruppi....
Gaetano Savoca
10 marzo 2017 alle ore 15:32Non mi è chiaro un particolare della regola dei due mandati e quindi pongo un quesito nella speranza di avere risposta: Se un portavoce ha già assolto i due mandati, può dopo avere incarichi quali Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente Banca d'Italia, Ministro, Assessore Regionale, Assessore Comunale e/o Area Metropolitana o altro ancora per esempio C.S.M. o Corte Costituzionale che come è noto si possono assumere senza alcuna elezione politica? Grazie
Adolfo Treggiari
10 marzo 2017 alle ore 15:41Giusto Beppe, le regole fondanti non si possono cambiare senza snaturare il MoVimento. Mi chiedo cosa torneranno a fare quelli che erano disoccupati.
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 15:59L'idea che si ottenga un personale di governo con, al massimo, cinque anni di partecipazione istituzionale,
per poi congedarLo dopo altri cinque anni, è un'idea semplicemente DELIRANTE!!.( bisognerebbe aumentare i mandati a 4 o 20 anni )
Una formazione puramente teorica può produrre un buon accademico (forse) ma non è sufficiente per un politico.
Neanche il governatore di una banca centrale può basarsi solo sulla sua formazione universitaria:
una preparazione teorica è necessaria, ma non basta, a meno di non avere un approccio tutto libresco ai problemi.
Poi quello che conta è la prassi:
si impara a far politica facendola.
La formazione di base serve a capire e valutare le proprie esperienze nel bene e nel male.
Un eccesso di teoria porta ad un approccio dogmatico e sterile, ma l'assenza di una formazione di base precipita poi nell'empiria più pura, che impedisce di capire quello che si sta facendo.
Dunque, la pratica è la seconda metà della mela, ugualmente necessaria quanto la prima.
Ma, ovviamente si tratta di una pratica che ha un valore se è costruita nel tempo:
nessuno "nasce imparato"
si dice nella mia città d'origine,
e la pratica politica è formativa se avviene in un periodo abbastanza lungo.
Fare 2 soli mandati e poi "ritornare " al lavoro che si faceva prima è una affermazione
di Chi arriva da Marte !!
Significa invece FARE 10 ANNI DI MILITARE!!
Chi Ti prende più !! dopo 10 anni fuori dal mondo del lavoro !!!
L'idea che si ottenga un personale di governo con, al massimo, cinque anni di partecipazione istituzionale, per poi congedarlo dopo altri cinque anni, è un'idea semplicemente delirante/demeziale !!!!!
Cari amici
ricordateVi di aver avuto successo perché avevate come pietra di paragone i cialtroni della Seconda Repubblica,
ma la gente ora vuole di più.
La classe dirigente va formata/selezionata (possibilmente dal basso se crediamo nella democrazia).
Antonio Maria Vinci
10 marzo 2017 alle ore 16:43E' una rete di competenze, vere e disinteressate al puro lucro, che si deve creare non una classe dirigente che non significa niente se non quello che abbiamo visto negli ultimi decenni!
L'Italia è colma di risorse umane e di competenze boicottate dal sistema clientelare che opprime il Paese!
Bisogna solo metterle in condizione di operare senza le regole corrotte attualmente vigenti.
Una compoetitività che si fonda sulla collettività e non sulle capacità(???) di pochi: è questo che scardina il concetto di potere che ci sta annichilendo.
Il delirio è questa vostra visione del mondo desueta e umiliante che fa soffrire miliardi di persone a vantaggio esclusivo di un gruppo sparuto individui!
Antonio Maria Vinci
10 marzo 2017 alle ore 16:11Forse mi è sfuggita qualche polemica in queste ultime ore (come se non ne avessimo abbastanza...!) ma chi ha messo in dubbio il vincolo dei due mandati?
Questa è una delle regole che rende il M5S affidabile.
Una regola fondante, sacrosanta!
Senza di essa il Movimento diventerebbe corruttibile come gli altri partiti e non più degno di frequentazione da parte delle persone libere.
Chi ha tentato di delegittimmare il vincolo dei due mandati non ha capito cosa è il M5S e la rivoluzione culturare che persegue!
Antonio Maria Vinci
10 marzo 2017 alle ore 16:49*delegittimare
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 16:59Forse sei Tu che non ha capito a cosa serve il M5st di Casaleggio/Grillo :
In pratica :
Il cinque stelle
è una forza di conservazione del potere,
ed esegue il suo compito intercettando il dissenso. Punto.
Antonio Maria Vinci
10 marzo 2017 alle ore 17:38Lino Viotti, certo che lo è, bisogna vedere poi come si usa e per cosa o chi.
Il potere è come l'energia: non si crea ne si distrugge.
Del resto, se i cittadini avessero la consapevolezza del proprio potere non saremmo in questa situazione deprimente!
Se il M5S, come da suo scopo, distribuirà il potere intercettato a chi oggi non è cosciente di poterlo avere sarà un vittoria della civiltà!
Attualmente, osservando le regole datosi, come quella sopra citata, è nella direzione giusta.
Se dovesse invece fare come lei, così arrogantemente, ha asserito diventerebbe parte di quel sistema di conservazione elitario che combatte e quindi avremmo sprecato un'altra opportunità di evolvere socialmente.
Forse è quello che vuole lei, io no!
Oronzo Barberio
10 marzo 2017 alle ore 16:16Già da tempo ho sollevato il problema ed ho visto che chi strilla gli slogan cretini del movimento senza averli mai capiti né condivisi (ma bisogna gridarli perché è politicamente corretto) in realtà è convinto che se riescono a farsi eleggere potranno andare avanti all'infinito; e ne sono felici. Resta a questo punto il dubbio sull'onestà di questa gente. Sono d'accordo che la regola dei due mandati è cretina, sarebbe meglio dieci anni, cioè un tempo prefissato. Io propongo che i vari promoter non si possano mai candidare. Cmq quando vari anni fa fecero una Costituente tale Robespierre ottenne che i membri di tale Assemblea non potessero candidarsi: molto democratico, ma così la successiva Camera si riempì di incapaci, con notevole danno. Tra qualche anno magari Grillo non ci sarà più ed invece della percentuale attuale di transfughi avremo i vari promoters trasformati in quello che sperano, cioè politici a tutti gli effetti, in chiaro e non mascherati. Ognuno ha i portavoce che merita.....
carlo c.
10 marzo 2017 alle ore 16:58Norma giusta per evitare i "politici di professione" , ma equiparare la carica di consigliere comunale (salvo che nei più grandi comuni come Roma dove è retribuita) a quelle di parlamentare nazionale o europeo o consigliere comunale (da 10.000 euro in su) significa non conoscere la realtà e causare danni : infatti, da un lato non si trova nessuno che voglia candidarsi nei Comuni , mentre se in Parlamento ci devono ) e non , possono) andare solo coloro che non hanno alcuna conoscenza ed esperienza politico-amministrativa di base , tutti si sentono legittimati a candidarsi direttamente per le cariche che "contano". Mandando degli sprovveduti (e talvolta degli arrivisti semi-sconosciuti) alle massime cariche istituzionali e non riuscendo a trovare chi si candida nei consigli comunali, come già sta avvenendo in vista delle prossime elezioni. Se pensiamo che è possibile governare il Paese senza essere presenti nei territori , cioè nei Comuni (il M5S è la prima forza politica ma alle prossime amministrative si presenterà in meno del 20% dei Comuni anche medio-grandi) , pensando che basti il Blog e le apparizioni in TV , ci si accorgerà presto dell'errore compiuto
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 17:03Giustissimo !!! Bravo !!!
carlo c.
10 marzo 2017 alle ore 17:27c'era un refuso, il testo corretto è :
Norma giusta per evitare i "politici di professione" , ma equiparare la carica di consigliere comunale (puro volotariato gratuito, salvo che nei più grandi comuni come Roma dove è retribuita) a quelle di parlamentare nazionale o europeo o consigliere regionale (da 10.000 euro in su) significa non conoscere la realtà e causare danni al Movimento : ............
gianfranco t.
10 marzo 2017 alle ore 17:10Nei paesini è un problema trovare candidati fidati per le elezioni comunali.
La regola dovrebbe essere cambiata almeno per le cariche più "povere" (consigliere comunale, spesso di opposizione), se volete farci sopravvivere.
L'alternativa sarà perdere l'occasione di partecipare alle elezioni comunali o imbarcare chi si presenta un mese prima.
Fate voi.
antonio pec
10 marzo 2017 alle ore 17:20Il problema è che trovare un altro Di Battista oppure un altro Di Maio è difficile.... Quando loro finiranno i due mandati con chi li sostituiamo?
Antonio Maria Vinci
10 marzo 2017 alle ore 17:44Non è vero caro concittadino.
Sono convinto che esistono molti altri ragazzi in grado di rappresentare il progetto con la stessa efficacia e dedizione.
Non dobbiamo essere così pessimisti o sottovalutare le qualità dei nostri concittadini.
Ugo Poeta
10 marzo 2017 alle ore 17:53Eh come se fa, come se fa!!!!
Prima l'indagati no, adesso l'indagati si.
Adesso du mandati no, dopo 3-4-5 mandati si.
Ugo Poeta
10 marzo 2017 alle ore 17:46Chiaro e pacifico, du mandati.
A Casaleggio padre succede er fijo a comanna' li 5 Stelle.
Poi però il nipote non po' più eredità!
Giovanni M.
10 marzo 2017 alle ore 18:10IO SONO 5S
LA RELATIVITA' (di Einstein)
"Ogni volta che deroghi ad una regola
praticamente la cancelli"
Premetto per similitudine.
Einstein aggiunse una DEROGA alle LEGGI della
FISICA CLASSICA. Senza assolutamente CANCELLARLA.
La RELATIVITA' e frutto del PERFEZIONAMENTO
delle LEGGI di NEWTON.
Le UNITA' di MISURA, da NEWTON ad EINSTEIN
sono le stesse. INVARIATE.
E'EVOLUZIONE, e non RIVOLUZIONE delle IDEE.
Tutte le LEGGI di Einstein si rifanno
alla FISICA CLASSICA e alle sue LEGGI.
L'unica RIVOLUZIONE di Einstein si
ritrova in un POSTULATO.
La VELOCITA' DELLA LUCE è FINITA,
e non INFINITA come CREDEVA NEWTON.
Come dire che
l'IDEA ASSOLUTA è figlia dell'IGNORANZA.
Non evolve. Non MIGLIORA.
Si ferma e non va OLTRE.
Io propongo per questa LEGGE, un EVOLUZIONE.
In DEMOCRAZIA è il POPOLO che DECIDE ?
SI' o NO ?
Se SI', allora date al POPOLO 5S la scelta:
(R)innovare la FIDUCIA.
La scelta agli ISCRITTI. In caso contrario
"avete" scritto i "10 COMANDAMENTI".
Assolutismi, infiniti. Cioè DOGMI.
PS:
Evitiamo che l'IGNORANZA,
si TRASFORMI, per EVOLUZIONE
in DEFICIENZA.Sopratutto perché un giorno,
sicuramente, andremo
OLTRE ad EINSTEIN.
PS: Anche io, non voglio "professionisti" della
POLITICA.E capisco le INTENZIONI. Ma desidero gente CONOSCIUTA,
PREPARATA, ALLENATA. In questa DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA,
il M5S ha generato INDIVIDUI POLITICI che nel TEMPO hanno
dimostrato OTTIME CAPACITA'. E NON.
Domani , con la vostra FORMULA, mi ritroverò gente SCONOSCIUTA
a cui dare il mio VOTO. Scusate, ma La POLITICA
non dovrebbe essere una ROULETTE.
Un GIOCO D'AZZARDO.
Dove è la MERITOCRAZIA in tutto questo ?
Comunque, esiste solo un modo per evitare
il PROBLEMA: DEMOCRAZIA DIRETTA.
VOTARE IDEE. E non IDOLI.
PS:LA MIA POSIZIONE ? Senza la RELATIVITA', il NAVIGATORE SATELLITARE
mi dice di essere una MUCCA, che pascola e RUMINA, in mezzo ad un CAMPO.
Mentre la REALTA'che VIVO, mi dice che sto percorrendo una STRADA.
E' VERO. TUTTO è RELATIVO. ;-)
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 18:33metafora invalida
nel caso einsteiniano non fu una deroga, bensì una migliore approssimazione
seppure Einstein fallì il proprio principale scopo: riuscire a realizzare nella pratica il Principio di Mach
I Principio di Mach è realizzabile (nonostante il fallimento einsteiniano): il Principio d'inerzia (del punto materiale) è esso stesso una approssimazione (realizzata mediante un Principio).
In altre parole, sostituendo i fondamenti semantici (metafisici) dalla teoria della fisica corrente, è possibile spiegare (concatenazioni causali) l'inerzia non mediante un principio, bensì mediante una concatenazione esplicativa (l'inerzia del punto materiale in tal modo diverrebbe un fenomeno (valido però soltanto normalmente ed approssimativamente; tra le conseguenze: 1) scompare il mito della materia oscura; 2) scompare il mito dell'energia oscura))
Giovanni M.
10 marzo 2017 alle ore 21:35STI CAZZI
Cose dell'altro MONDO !
Non volevo innescare un dibattito METAFISICO.
Solamente, un po, SURREALE.
Comunque, non è una METAFORA, ma una SIMILITUDINE.
E lo scrivo all'inizio.
E poi esiste una netta differenza tra METAFORA e SIMILITUDINE.
E tanto meno METAFORA METAFISICA.
Parlo dell' UOMO in uno SPAZIO/TEMPO.
TERRA A TERRA. Senza pretese.
Per far capire l'IDEA.
Le FORMULE di Einstein sono DEROGHE alla FISICA CLASSICA.
I RISULTATI delle FORMULE danno MIGLIORE APPROSSIMAZIONE.
Capire di stare su una STRADA, piuttosto che in mezzo ad un CAMPO, a me BASTA. E AVANZA.
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 22:58se a te basta e avanza, sono affari tuoi
non ho alcuna voglia di polemizzare con un "mi avanza e basta" (per quanto mi riguarda, sei liberissimo di rimanere sulla superficie delle questioni: sono affari tuoi)
Giovanni M.
10 marzo 2017 alle ore 23:38Non offenderti.
Non volevo offenderti.
Mi sto limitando per
evitare "discussioni" COMPLESSE, fuori luogo e fuori tempo. Fuori contesto.
Sì, sono superficiale. Ripeto,"Terra a terra".
PS: "Non hai davvero compreso qualcosa, fino a quando non sei in grado di spiegarla a tua nonna"
Chi disse ciò ?
Gino Sighicelli
11 marzo 2017 alle ore 17:14non mi offendo; spero lo stesso valga anche nel tuo caso
la tesi che tu tentasti di contraddire: "Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli"
il tuo tentativo lo fondasti sull'utilizzo della metafora della riforma eisteniana, sostenendo che tale riforma non abrogò la legge newtoniana: "Einstein aggiunse una DEROGA alle LEGGI della FISICA CLASSICA. Senza assolutamente CANCELLARLA."
Io tentai di porre in evidenza:
1) la teoria newtoniana fu una buona approssimazione (un tentativo umano di ricostruire l'immagine della realtà
2) la teoria einsteiniana fu un'approssimazione migliore
una regola non è un tentativo di approssimare un ideale (una regola è "una regola": "Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli")
pertanto, a mio parere, utilizzasti la metafora einsteiniana inappropriatamente;
tutto qui (ciò che desiderai porre in evidenza)
non riuscii però a trattenermi (andando un poco fuori tema) dal compiere un tentativo di comunicarti che, se Einstein fosse riuscito a soddisfare il principio di Mach, allora non avrebbe 'soltanto' contribuito migliorando l'approssimazione newtoniana, bensì l'avrebbe praticamente abrogata (mediante l'abrogazione della regola cartesiana il cui nome è "Principio d'inerzia (del punto materiale)": con ciò avrebbe praticamente reso totalmente obsoleta (concettualmente non più valida) l'intera costruzione newtoniana)
Circa il tuo commento successivo, c'è qualcosa che non capisco:
«
"Non hai davvero compreso qualcosa, fino a quando non sei in grado di spiegarla a tua nonna"
Chi disse ciò ?
»
chi lo disse non lo so. Il senso della frase precedente mi è oscuro, in relazione ai miei due commenti dei tuoi commenti. Stai forse facendo apologia della superficialità?
In tal caso, te l'ho già detto: per quanto mi riguarda, puoi pensarla come a te pare e a te piace; lo stesso vale per me, così come per chiunque legga commenti pubblicati nel blog delle stelle
Giovanni M.
14 marzo 2017 alle ore 06:01"Non hai davvero compreso qualcosa, fino a quando non sei in grado di spiegarla a tua nonna" ?
Einstein, lo disse lo stesso Albert Einstein.
Quanto era superficiale costui ? ;-)
Eduardo Marchese
10 marzo 2017 alle ore 18:20Concordo in pieno con Beppe. La regola dei due mandati non si tocca. I portavoce eletti avranno interesse ad operare per il bene comune perché sanno di dovere ritornare fra il popolo, avendo la certezza di non rimanere nelle istituzioni a nome del movimento per più di due mandati. Inoltre, nello stesso modo in cui la rete ha espresso persone capaci nel 2013, così sarà in grado di esprimerne altre durante le future elezioni. Importante, sarà, riuscire a trasmettere l'esperienza acquisita ai nuovi portavoce. E sappiate che ci saranno nuovi Dibba e Di Maio, abbiate fede nei cittadini onesti e di buona volontà.
salvatore caforio
10 marzo 2017 alle ore 18:37invito a riflettere bene su questa regola, la politica è un'arte difficile, ci vuole anche esperienza e molte conoscenze dell'apparato dello stato. Visto come è ridotta l'Italia ci vorranno 30anni di governo 5* per rimetterla in piedi. Questo primo mandato serve per prendere il potere, i ns. ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario da apripista, vedrei di buon occhio il 3 mandato per i ministeri + delicati.
Nello R.
10 marzo 2017 alle ore 18:48vecchia storia idiota ..
fatta per un popolo di analfabeti sudditi di un elite ..
Se il popolo si sente abbastanza maturo e colto per emanciparsi da un elite di stronzi ...
allora saremo veramente liberi ..
fino ad allora ..
NO !
P.S.
secondo me , gli italiani sotto i 50 anni
OGGI sono maturi , per la democrazia diretta
negargliela
è da fascio-sovietici-fantozziani
e anche un pò radical-stronz
loredana guerro guerro
10 marzo 2017 alle ore 19:16sono daccordo, 8 anni sono pochi per prepararsi bene e poi..devono andarsene..non va bene ci vuole un altro mandato almeno
Marco
10 marzo 2017 alle ore 18:49CHE SCHIFO..... ho pubblicato alcuni commenti critici sui temi del blog...... non violenti, non offensivi, non razzisti....solamente critici..... e mi trovo CENSURATO nei messaggi già pubblicati e INTERDETTO da ogni ulteriore pubblicazione con quell'indirizzo mail..... CHE SCHIFO....... alla faccia dell'uno vale uno..... e immagino se doveste governare..... CHE SCHIFO
Macchiavelli M.
10 marzo 2017 alle ore 19:24adios
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 20:18visto che ci sei, potresti anche permetterci di valutare la decisione dei censori?
sarebbe per te facile, permettercelo
non dovresti fare altro che comunicarci quale fu il tuo pseudonimo identificativo
(io conservo stampe in formato pdf di qualsiasi post da me letto (e sempre con tutti i commenti aperti))
Andrea L.
11 marzo 2017 alle ore 08:00A me iscritto dal 2007 non è mai stato censurato un commento.
Andrea L.
11 marzo 2017 alle ore 08:02E come vedi nemmeno questo :-)
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 10:41ma va là
simona verde
11 marzo 2017 alle ore 14:53MA FAI TANTO SCHIFO TU! NON CI INTERESSA QUELLO CHE HAI DA DIRE
max p.
10 marzo 2017 alle ore 18:52La regola dei due mandati, così com'è, sarà l'arma più potente mai messa in mano ai nostri avversari, anche più della Raggi e di Davide Casaleggio, capo per eredità genetica e patrimoniale.
La minaccia di rimandare l'Italia alle urne sarà la loro arma per eliminare gli avversari migliori e il ricatto per comperarsi i peggiori.
Macchiavelli M.
10 marzo 2017 alle ore 19:21c'è sempre qualcuno migliore di noi...e che può fare meglio di noi...e che cerca l'occasione per poterlo dimostrare!
c'è un bacino di potenzialità infinito! e alle prossime elezioni lo capirai
antonio curreli
10 marzo 2017 alle ore 19:07Condivido il principio che le regole non si cambiano, questo assunto rende forte l'idea che tutti i cittadini siano capaci di rappresentarsi nella società, e che ognuno di essi possa per un periodo limitato, e come servizio alla collettività, esserne portavoce nelle istituzioni.
Avanti per la strada tracciata, i ripensamenti sono un lusso che non ci possiamo permettere, sopratutto se ispirati da una informazione corrotta e in necrosi.
Alessandro P.
10 marzo 2017 alle ore 19:15Nessuna regola è assoluta ma mi pare che il limite dei due mandati abbia senso e NON esiste per fare un dispetto agli assessori dei piccoli comuni ma per evitare le attuali concentrazioni di potere immutabile che tutti i commentatori sembrano non vedere:
quando ci accorgeremo che tale problema sarà risolto allora potremo tranquillamente rimuovere il vincolo di mandato, farlo prima sarebbe un grossolano errore.
Vero che l'esperienza è utile ma un buon parlamentare deve scegliersi collaboratori quindi nulla vieta di scegliere proprio ex politici esperti (dopo il parlamento è possibile partecipare alla politica senza carica elettiva).
Io capisco che nei piccoli comuni non si riesca quasi a fare la lista e che rinunciare ai pochi già eletti 2 volte significa non trovare persone ma aggiungere un'eccezione per le "piccole" cariche elettive è un pericoloso precedente e francamente non giustificabile poiché creerebbe 2 pesi e 2 misure.
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 19:20All'amico Antonio M. Vinci ,
Le vs. deduzioni teoriche non mi convincono e la Storia mi da ragione .
L'idea che si ottenga un governo che dipenda direttamente dal "Popolo " ( bue) tramite Internet , è un'idea semplicemente delirante .
Chi dice questo non sa NULLA ( o fa finta di non saperlo )di come "funziona " la politica .
Lascia perdere ....
Nello R.
10 marzo 2017 alle ore 19:32i radicali ragionano come te
vendola ragiona come te
la complessità della supercazzola
leggi scritte come supercazzole per burocrati e azzeccacarbugli ..
10 100 1000 100000 Paola Taverna in parlamento
per scrivere leggi comprensibili e UTILI a tutti ..
10 anni sono 2 generazioni ..
quando finiranno il mandato , neodiplomati e neolaureati che avevano vent'anni al primo
avranno superato i trenta , avranno superato i trenta e saranno pronti a sostituirli ..
e a prendersi in mano il LORO futuro ..
l'Italia ha bisogno della "meglio gioventù"
L'Italia ha bisogno di prendere a calci i dinosauri
anche se i dinosauri saranno diventati i Di MAio o Di Battista o Paola Taverna
my 2 cent
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 19:46al sig. Nello :
La colpa dell'emarginazione del M5st passa anche da quelli che sognano ad occhi aperti come TE!!
SE pensi che con Internet , stando seduti da casa,
si possa risolvere tutti i N/S. problemi, allora non hai ancora capito niente !!
Nello R.
10 marzo 2017 alle ore 20:05questo paese non sogna da troppi anni ..
per questo sta morendo .
io sogno,
ma oggi la democrazia diretta è alla portata,
ci sono i mezzi tecnici per attuarla
la democrazia arrivò con "Radio Londra"
la resistenza la consapevolezza che un mondo nuovo era possibile
si poteva sognare un mondo nuovo , valeva la pena combattere per un mondo nuovo
oggi il mondo intero è a una svolta
in Italia il sogno è incarnato dal M5S
chi pensa di aver bisogno di un élite per sostituirne un altra ..
può votare il PD di Renzi
uno stronzo vale un altro .
Agli statisti 10 anni bastano e avanzano .
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 20:19a Nello :
Te lo detto che non ha capito niente ....
Non è una polemica per gli "statisti " ( a parte che la balla dei 10 anni non è vera )
ma per la regola dei 2 mandati in assoluto !!
Leggi ad es. la Risp. di .. Carlo c. ( 16,58 ) con cui mi trovo d'accordo .
I 2 mandati sono una boiata pazzesca !!
rosario zaffiri
10 marzo 2017 alle ore 20:27sono un elettore del m5s,in caso che di maio faccia il premier e abbia la maggioranza di governo nel 2018 non basteranno solo due mandati secondo me
Clark R.
10 marzo 2017 alle ore 20:29Invece tu sai tutto ... vero ? Come funziona la politica lo sappiamo benissimo invece, ma si tratta della TUA politica. Quella che proprio noi vogliamo e dobbiamo cambiare.
Lino Viotti
10 marzo 2017 alle ore 20:54al sig Clark ,
Io non è che so tutto , ma non sono fesso .
So benissimo che stando seduto dietro una tastiera
posso essere preso in giro facilmente .
Es. : dalla vicenda dell'ALDE a quella della Le Pen ,(( L'immunità parlamentare europea le è stata già revocata, per iniziativa di un esponente dei 5 Stelle, Laura Ferrara ;
guarda caso ,
proprio dal M5st. i cui ( io in primis ) sostenitori sono tutti contro l'Euro e la maggior parte pure contro la Mafia-UE .
Tanto per fare 2 esempi eclatanti ....
Ma a Noi Ci fanno valere SOLO quando conviene ai N/S. capi-bastone .
Nello R.
10 marzo 2017 alle ore 21:04tu se un altro fesso che aspetta i Leader Maximo o il nuovo Duce ..
o semplicemente hai i "cazzetti" tuoi da sistemare ..
Craxi Berlusconi Prodi Renzi , leaders
attrezzati "professionali" ..
dei perfetti "utili idioti" per mantere lo status quo
una oligarchia ,travestita da democrazia ...
solo perché la politica è l'arte di gestire la complessità della supercazzola vendoliana
NO non ci sto , il M5S è una forza riformatrice ,
per rimanere tale deve avere figure di primo piano che cambiano ..
10 anni sono due generazioni
io sono un dinosauro ,ho votato la prima volta 32 anni fa ..
ricordo che elessero Kossiga come presidente
dopo Pertini ,
una delusione totale ;
vedere trent'anni di voto sprecato
il Craxismo perpetuato da Prodi Dalema Berlusconi fino a Renzi
la Mafia e la corruzione .. legalizzata ..
con compromessi legislatura dopo legislatura
sempre più al ribasso
fino ad ora ..
ora si è accesa una flebile speranza
anche per quelli come me che 30 anni fa leggevano Cuore e ora vedono Michele Serra ombra di se stesso .
Scalfari un vecchio rincoglionito acido ..
il Movimento , non sarà mai un partito
se lo diventerà , io non lo voterò più
Pensiero *****
10 marzo 2017 alle ore 21:39La storia dà ragione al metodo e alle regole del MoVimento 5 Stelle che ha reso possibile che persone di sani principi democratici passassero dall'essere derisi all'essere temuti da tutti i professionisti della politica. Pretendere che si deroghi alle regole del M5S è da arroganti ed ignoranti. Invece di pensare a cancellare qualcosa che non capisci, fai lo sforzo di comprenderne il senso.
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 22:43@Nello R., Roma
prima di parlare così avventatamente, a mio parere faresti bene ad informarti (soprattutto attingendo direttamente alle fonti).
Vai sul sito della parlamentare europea deputata m5s Laura Ferrara (vicepresidente commissione giuridica):
http://www.europarl.europa.eu/meps/it/124833/LAURA_FERRARA_home.html
potrai constare:
1) decidere se inoltrare, affinché la richiesta della magistratura francese venisse poi valutata, fu un suo obbligo (a causa del suo incarico)
2) la motivazione della sua decisione e la motivazione della decisione della commissione sono inoltre molto ampiamente argomentate (documentazione accessibile mediante puntatore dal suo sito)
3) io le motivazioni le lessi; anch'io ero scandalizzato dalla notizia pervenutami (essendo però informazione distorta, mediante la solita propaganda); dopo averle lette la mio opinione era mutata
Gino Sighicelli
10 marzo 2017 alle ore 22:48scusate, mio errore:
il mio commento era indirizzato a Lino Viotti
Sergio S.
10 marzo 2017 alle ore 21:00Penso che la soluzione è la semplice legge elettorale che il movimento dovrà proporre
in ogni sede e mi riferisco alla PREFERENZA UNICA.
Vado a votare e scelgo un rappresentante.
Gli attuali parlamentari verranno confermati dai cittadini.
Chi non è piaciuto non verrà riconfermato.
Nello R.
10 marzo 2017 alle ore 21:17mi spiace per il M5S, io nel dibattito per la legge elettorale lo scrissi :
"la preferenza è una presa per il culo "
quando c'era la usava una minoranza insignificante della popolazione
gli italiani non vivono di politica (per fortuna ?),
lavorano per mantenere i politici -_-
già è tanto che si ricordano una affinità o simpatia per un partito o un movimento
dovrebbe essere il partito o il movimento a fare le primarie per mandare i più meritevoli in parlamento ..
spero proprio che per le elezioni politiche si facciano le primarie per far votare chi merita di stare in quella lista
come si è fatto con le comunarie a Roma ad esempio
my 2 cent
Maurizio Dati
10 marzo 2017 alle ore 21:07Questa è la regola piu bella del movimento.
Chi solo pensa di non condividerla non ha capito cos'è il Movimento.
Non fate i pizzarottini...
nunzio coscarelli
10 marzo 2017 alle ore 21:14vorrei mettere in evidenza la disparità di trattamento tra un consigliere di opposizione del m5s e un sindaco o un onorevole sempre del m5s. ovviamente chi si fa 10 anni da onorevole puo' tranquillamente tornare a fare il proprio lavoro; chi si è dedicato anima e corpo a contrastare lo strapotere dell'amministrazione al potere da consigliere di opposizione con pochi euro al mese deve dopo 10 anni lasciare tutto e tornare a fare il proprio lavoro! ...? qualcosa stride! penso che si debba fare tesoro dell'esperienza maturata sul campo da questi "operai" e far tesoro della loro esperienza creando una specie di area di esperti che ricevono per tot anni un aiuto, magari con i soldi restituiti dagli onorevoli. in questo modo si continuerebbe a sfruttare la capacità propositiva dell'attivista senza rischiare di perderla per defezione o altri motivi.
Franz M.
10 marzo 2017 alle ore 21:31LE REGOLE SONO REGOLE, PUNTO!
Coloro che non sono d`accordo dovrebbero arruolarsi nel PD-FI-lega...
Giovanni F.
10 marzo 2017 alle ore 21:59l'unico grande dispiacere è quello di non vedere i volti dei nostri cari fratelli eletti 5 Stelle che tutti i giorni combattono questa giusta battaglia.
Marco Spagnoli
10 marzo 2017 alle ore 22:14È uno dei motivi principali per cui ho scelto M5S
Paolo manfrom
10 marzo 2017 alle ore 23:47Giusto e perfectto
E per questo Che 5 s e differente dei altri partiti.
gabriele.minuz
11 marzo 2017 alle ore 00:03Un'altra regola semplice e importante e'
Art.1 comma e),astenersi da comportamenti suscettibili di pregiudicare l'immagine o l'azione politica del m5s o
o di AVVANTAGGIARE ALTRI PARTITI..
bene questa regola oggi 10/3/17
In Valle D'Aosta dal consigliere regionale del m5s
Cognetta Roberto a mio parere e' stata violata,votando la fiducia a un nuovo governo,assieme a molti consiglieri che hanno tradito il proprio mandato elettorale e insediato pure un'assessore, condannato in 2 grado ...aspettiamo un Intervento perche ' le regole si applichino a tutte le latitudini e a tutti gli eletti m5s...grazie
Giovanni M.
11 marzo 2017 alle ore 00:17IO SONO 5S
ADDENDUM:
Tutti i "nuovi" sono a rischio TRADIMENTO.
Vedi recente passato.
Mentre i "vecchi" sono tendenzialmente dei "FEDELISSIMI".
E comunque, anche con il VINCOLO di MANDATO,
rischiamo di avere dei "nuovi" 5S con il
MAL DI PANCIA. Molto pericolosi.
Della serie: I FRANCHI TIRATORI.
Shahab Shirakbari
11 marzo 2017 alle ore 05:04LA SCELTA DEI CANDIDATI DEL M5S MENO URLATORI PIÙ PENSATORI...
Studiare le modalità di selezione la classe politica è essenziale anche per capire quali sono gli incentivi che spingono un cittadino preparato culturalmente a entrare in politica.
Scegliere candidati competenti è cruciale, anche se è difficile selezionare i "migliori" ma è indispensabile per avere la nuova classe politica meno urlatori da campagna elettorale ma più pensatori.
Perciò M5S deve creare le condizioni perché i cittadini delusi dai partiti tradizionali si avvicinano alla politica, deve essere aperto al confronto e alle nuove idee e la selezione di chi è capace di fare analisi e proposte avviene in modo automatico, ma le condizioni che ciò avvenga è compito del M5S.
Shahab Shirakbari
11 marzo 2017 alle ore 05:19LA SCELTA DEI CANDIDATI DEL M5S PIÙ PENSATORI MENO URLATORI...
Studiare le modalità di selezione la classe politica è essenziale anche per capire quali sono gli incentivi che spingono un cittadino preparato culturalmente ad entrare in politica.
Scegliere candidati competenti è cruciale, anche se è difficile selezionare i "migliori" ma è indispensabile per avere la nuova classe politica meno urlatori da campagna elettorale ma più pensatori.
Perciò M5S deve creare le condizioni perché i cittadini delusi dai partiti tradizionali si avvicinano alla politica, deve essere aperto al confronto e alle nuove idee e la selezione di chi è capace di fare analisi e proposte avviene in modo automatico, ma le condizioni che ciò avvenga è compito del M5S.
ITALIA E' IN MANO AI CATTIVI AMMINISTRATORI....
Andrea L.
11 marzo 2017 alle ore 07:43I pensatori devono mettersi in gioco.
Oronzo Barberio
11 marzo 2017 alle ore 08:50I pensatori vengono allontanati in tutti i modi dai vari promoter. In politica chiunque è capace da fastidio, anche nel 5 stelle, altrimenti non si ragionerebbe a slogan, ma si studierebbe per fare qualcosa di buono. Parole d'ordine, slogan ritriti ed attenzione alle informazioni: mi spiace, ma vedo più promoter furbi che onesti
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 10:29oronzo ... ma tu dove guardi?
Oronzo Barberio
11 marzo 2017 alle ore 14:30Brindisi e provincia. Perché ci sono quattro meet up in una città? perché i promoter che non superano le primarie fanno propaganda contro e poi fanno un diverso meet up? Cellino S. Marco, Mesagne, Ostuni etc Esperienza!
michele testa
11 marzo 2017 alle ore 07:38Domanda per lo Staff o per chi è in grado di rispondere: i mandati devono essere pieni, oppure anche un mandato di pochi mesi o pochi anni, interrotto per nuove elezioni comunali, è considerato mandato pieno ? Potrebbe succedere che un eletto del M5S come Consigliere comunale, decada dopo che il Sindaco viene arrestato (vedi comune di Marino): in questo caso una regola rigida dei due mandati penalizzerebbe certamente il nostro Consigliere. Forse sarebbe il caso di modulare meglio questa regola, assolutamente giusta nell'enunciato di base, ma bisognosa di chiarimenti. Grazie
Oronzo Barberio
11 marzo 2017 alle ore 08:47E' già successo e ci fu polemica per uno che aveva fatto due mandati di totali tre mesi, il quale infatti protestava.........
Paolo.T
11 marzo 2017 alle ore 11:10Due mandati che siano di 5 anni o meno per caduta del governo, regione,comuni,e'sempre un 1 mandato.
Stà ai governi di durare cinque anni.Ma come vedo stiamo tornando indietro con nuovi partitini che nascono.
Loredana Fasano
11 marzo 2017 alle ore 08:18Sono d'accordo che la regola dei due mandati non va assolutamente toccata, è il principio base del M5S e molti elettori si sono avvicinati al movimento proprio per questa regola, soprattutto gli anziani.
Vanno riviste invece, a mio parere, le regole stabilite per le politiche del 2013 che prevedevano che si potesse candidare colui già candidato precedentemente alle amministrative o regionali. Bene, ci sono coloro che si candidano continuamente senza mai essere eletti e che tra una candidatura e l'altra non si attivano per il loro territorio ma hanno come obiettivo solo il raggiungimento della poltrona.
Bisogna anche considerare che molto spesso per le amministrative ci sono i candidati "riempi-lista" e pertanto questa regola non è la migliore, a mio parere, per la scelta di un candidato che siederà in Parlamento.
Forse questo è stato uno dei motivi per cui molti nostri parlamentari hanno effettuato "il salto della quaglia" in questo mandato.
Dovremmo imparare dai nostri errori.
Renato pistoia
11 marzo 2017 alle ore 08:20Assolutamente in disaccordo .
Elementi di spessore non possono essere liquidati dopo 2 candidature sarebbe deleterio per il movimento anche se e' chiara l utopia di una partecipazione popolare in continua evoluzione ,bella la regola ma credo controproducente e rischiosa .
domenico policastro
11 marzo 2017 alle ore 08:31Secondo me per avere un ricambio di qualità servono tre mandati.
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 10:24si è deciso due e va bene così
Franz M.
11 marzo 2017 alle ore 08:41Il portavoce 5stelle deve deve bruciare per gli ideali del movimento.
Il portavoce 5 stelle è coscente del fatto che se entra in politica deve farlo per difendere il PAESE DAI LADRONI, deve essere l`anticorpo per arginare il FURTO CON SCASSO!!!!
Vedi debito pubblico 2300 000 000 000,
http://www.nationaldebtclocks.org/debtclock/italy
questo perché il popolo non ha avuto le proprie sentinelle ed ora la cassaforte è vuota!!
Il regalo di benvenuto ad ogni bambino che nasce in Italia e di un debito pari a 38 300 euri a cranio.
L`Italiota ha sempre il vizio di perdere di vista gli obbiettivi principali, e sopratutto soffre di amnesia.... poi si lamenta che va con le pezze sul cxlo...ha ha ha ha ha
Oronzo Barberio
11 marzo 2017 alle ore 08:45Continua: Il portavoce 5 stelle bisogna trovarlo!
Augusto Giuseppe Merletti
11 marzo 2017 alle ore 09:26Meno male questo chiarimento ci voleva proprio !
Riccardo Mordini
11 marzo 2017 alle ore 09:58La regola dei due mandati è triste sacrosanta, ma, per mettere d'accordo molti degli obiettori, basterebbe aggiungere la parolina magica "completi", cioè se una legislatura va ad elezioni anticipate questa non vale come mandato completo.
Gino Sighicelli
11 marzo 2017 alle ore 21:37sempre possibile rimediare (quando fosse il caso) sostituendo l'attuale regola con altra simile, dovendo far fronte a circostanze improbabili e/o inizialmente trascurate
mario
11 marzo 2017 alle ore 10:12O.T. candidata sindaca M5s a Monza scelta con 20 voti
Doride Falduto, avvocata di 37 anni, sarà il volto che correrà alle prossime amministrative della città lombarda (122 723 abitanti). Dietro di lei si è classificato Danilo Giovanni Sindoni con 17 voti, in una votazione che ha visto 66 partecipanti in totale.
Evidentemente qualcosa nella partecipazione democratica del movimento non funziona.
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 10:23cerca tu la soluzione
Maria P.
11 marzo 2017 alle ore 10:20perfettamente d'accordo: non è un lavoro impossibile, lo dimostrano gli attuali portavoce che dopo pochi anni dalla loro elezione ne sanno quanto ed anche di più dei loro colleghi attaccati alle poltrone. Sarebbe utile che alla fine delle due legislature gli attuali portavoce offrissero le loro conoscenze attraverso validi consigli a chi li sostituirà.
Paolo.T
11 marzo 2017 alle ore 10:57Sono d'accordo con i due mandati ,noi siamo diversi.Altrimenti non voterei più per il M5S.
Non voglio che sia un mestiere a vita,
dove poi ci mettono figli mogli ecc..Rimanendo a tempo indeterminato entri la corruzione.Rimanendo li si allontanano dalla realtà del paese e dei problemi dei cittadini.Licenziamenti eccccc.
Gianluca C.
11 marzo 2017 alle ore 11:03Beppe, sono un vostro fedelissimo convinto e informatissimo elettore.
Anche se capisco le tue ragioni, io credo che forse è arrivato il momento di iniziare a pensare ad un aumento di un solo anno alla questione dei 2 mandati portandoli a 3.
Solo 3, ma 3.
Immaginiamo che riusciamo ad andare a governare l'intero paese Italia e che lo governiamo anche bene (sono sicuro che lo governeremmo benissimo).
Non è possibile che tutti i di Maio, di Battista, Lezzi, Toninelli etc. non possano ricandidarsi per un governo BIS altrettanto vincente e utile ai cittadini.
Pensaci Beppe... pensaci...
Giovanni Borghini
11 marzo 2017 alle ore 12:06Secondo me i mandati dovrebbero essere 3, mi rendo conto che se cambiamo la regola adesso i nostri nemici prezzolati grideranno allo scandalo e alla mancanza di coerenza, ma 2 legislature sono poche per acquisire la competenza per governare il paese. Parlare ben in televisione e` una cosa, barcamenarsi in un sistema corrotto ed ostile e` un'altra, vedi l'esempio di Roma. C'e` poi il problema irrisolto di pensare al ruolo degli ex-portavoce all'interno del movimento dopo i 2 o 3 mandati. Il rischio e` che si riciclino nelle partecipate perché` se si va` al governo si diventa centro di potere sul territorio. Dobbiamo essere sicuri di non diventare come gli altri, che piazzano i loro uomini nelle amministrazioni locali e partecipate, il rischio c'e`, e diventa anche maggiore con la regola dei due mandati e a casa. Sono tutti pronti ad andare a casa in nostri portavoce una volta che hanno assaggiato il potere e la notorietà`?
I portavoce dovrebbero rimanere nel movimento come attivisti non pagati, per aiutare i prossimi con la loro esperienza.
Andrea Ciolli
11 marzo 2017 alle ore 13:34Beppe ha ragione, la regola dei due mandati non si cambia per nessun motivo.I Parlamentari attuali hanno davanti ancora un altro mandato.Quando sara il momento se sarà necessario cambieremo lo statuto e porteremo i mandati a 3 o 4 secondo necessità Pero per il momento non se ne parla.Le regole ci sono e vanno rispettate. Grazie Beppe
Cirillo F.
11 marzo 2017 alle ore 17:18Io proporrei il mandato in anni ad es 10.Se per ipotesi ci sono 2 votazioni in un anno o due gli eletti se ne devono andare lo stesso!!!???
carlo c.
11 marzo 2017 alle ore 17:58 Regola giusta per non creare un ceto che vive di politica , ma male applicata causa effetti collaterali assolutamente controproducenti. Possibile che Grillo.e Casaleggio non lo capiscano e non si accorgano di cosa sta succedendo nei territori, dove la prima forza politica italiana è presente in pochissimi Comuni e non si riesce a presentare le liste (perfino dove siamo già presenti) perchè , di fronte agli stipendi d'oro (da 10.000 euro in su, spese comprese spesso non rendicontate) magari di parlamentari e consiglieri regionali che , una volta eletti, nemmeno si fanno piu vedere, gli attivisti incrociano le braccia e se ne vanno o puntano a candidarsi nei posti che "contano" .
Adesso qualcuno scrive che in futuro si farebbe una deroga per i "vertici" (che nessuno ha mai eletto tali, salvo che nei talk show) , facendo pure i nomi di ragazzi che non sono certo dei De Gasperi, Togliatti , Moro o Berlinguer, oppure che si farebbe una deroga per chi è già consigliere comunale perchè si possa ricandidare per la terza volta , ma sempre bei Comuni.... pare di vedere applicata al Movimento la religione induista delle "caste" , da cui non si può uscire : chi è deputato continuerà a fare il deputato con lauti compensi , chi è consigliere potrà continuare a farsi il c...o (gratis)
Mi chiedo se si rendano conto di ciò che dicono o sono proprio fuori dalla realtà
Antonio D.
13 marzo 2017 alle ore 11:04Gli effetti collateriali sono, infatti ben evidenti. Nessuno si vuole più candidare per i comuni perchè si credono tutti dei politici di carriera che, come tutti i politici di rango - castaroli per eccellenza - mirano alle careghe ben retribuite, non importa che siano incompetenti, incapaci e senza esperienza professionale e/o di vita: importante è essere ben pagati ed entrare nelle stanze dei privilegi. Voi dareste da gestire la Vs impresa (e il paese è ben più di una azienda privata) a degli incapaci con lo slogan uno vale uno?? Uno conta uno ma le competenze/capacità/esperienze sono un patrimonio personale che si ha oppure è meglio andare a scopare il mare perchè non ne verremo mai fuori da questa situazione. Non si può abbandonare il territorio!!
Laura Galluzzi
11 marzo 2017 alle ore 22:14Grazie di questa precisazione. Ero preoccupata. Se fosse stata vera la notizia della deroga ai due mandati non avrei più votato M5S.
A proposito... Avrai sicuramente visto, caro Beppe, la lettera di Paolo Flores D'Arcais su MicroMega. Mi ha tolto le parole di bocca. Te la posto nel caso ti fosse sfuggita
http://temi.repubblica.it/micromega-online/caro-grillo-devi-scegliere-destra-o-sinistra/?refresh_ce
Con l'affetto di un'elettrice (fino a quando lo renderete possibile)
Laura Galluzzi
stefano g.
12 marzo 2017 alle ore 12:22Scusate , i mandati sono 2 , e nessuno dice al Di Maio, Toninelli, Di Battista ecc una volta finito il mandato e tornati cittadini ,di aiutare esternamente i nuovi eletti. Grazie
massimo m.
12 marzo 2017 alle ore 14:19Mi permetto una licenza estetica
Quanto sono belli Grillo e Casaleggio in questa foto!
Anche l'estetica vuole la sua parte.
Dietro questa foto traspare l'evidenza di due uomini pensierosi, intelligenti, sempre insonni... in cerca di soluzioni per uscire dal grande disastro vigente in Italia.
Confrontatele con le foto degli altri Post, nel Blog, di Renzie e i suoi amici...e ditemi se non sembrano tutti ebetini ed ebetoni assopiti nel sonno da un'indigestione di nullità, di stupidità e di menzogna.
Un grazie ai nostri "padri" del nostro Movimento
Siete tremendamente belli in questa foto!
alessandro marhetti
12 marzo 2017 alle ore 19:29Per me la regola dei due mandati dovrebbe diventare "non più di due mandati nella stessa istituzione" così si limiterebbe già di parecchio la possibilità di diventare dei professionisti della politica, ma al contempo si lascerebbe la possibilità a chi ha più talento di spendersi ad un altro livello (dal nazionale al comunale o dal regionale all'europeo etc. etc.)
marilisa c.
12 marzo 2017 alle ore 20:00
Nell'antica Roma al tempo della Repubblica. le magistrature duravano un solo anno, ad evitare lo strapotere.
Accettiamo il limite di due legislature per tutte le istituzioni, e senza il passaggio sucessivo in altre istituzioni( il sindaco passa a fare il presidente di regione, poi il parlamentare, poi il parlamentare europeo,poi la Consulta poi, poi ecc. fino ad aspettare una santa morte!).Ma evitiamo anche i doppi e tripli incarichi marisa
giovanni c.
12 marzo 2017 alle ore 20:05Almeno un avvicendamento per instradare i nuovi è utile e doveroso . Poi gli altri cammineranno più spediti e meno informati.
alessandro marhetti
12 marzo 2017 alle ore 22:49La Consulta non è eletta dal Corpo elettorale quindi non c'entra con la regola in discussione e l'esempio del Sindaco che passa in Regione poi al Parlamento Nazionale e magari a quello Europeo è un estremo teorico. E se anche al limite succedesse vorrebbe dire che ha passato ogni volta la selezione interna, che è stato eletto etc insomma è probabile che sia stato bravo e onesto, quindi se fose non sarebbe un problema. Più che altro mettendo due mandati al massimo per istituzione si inciderebbe sui tanti consiglieri comunali che a zero euro tra mille difficoltà tengono vive le liste sui territori e che adesso dopo due mandati devono smettere anche se hanno capacità e voglia di continuare. La regola attuale non penalizza tanto il parlamentare a Roma con lo stipendio e i rimborsi, ma piuttosto il consigliere del piccolo comune. Le due cariche non hanno lo stesso peso, bisogna tenerne conto.
Gianfranco B.
13 marzo 2017 alle ore 00:52Caro Beppe, d'accordissimo per i due mandati, non in sensio assoluto ma per incarico elettivo, esempio: Comunali -2; Regionali -2; tra Camera e senato -2.
In questo modo, oltre ad accumulare esperienza politica e amministrativa, potremmo avere portavoce che, partendo dal basso, potrebbero contribuire al rafforzamento del movimento con maggiore cognizione di causa.
Il fatto che Casaleggio, con tutto il rispetto che ho sempre avuto per lui, affermasse che: "Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli". Non mi trova minimamente d'accordo. Le regole possono e debbono essere cambiate, riscritte. in meglio, in ragione dell'evoluzione socio politica.
Talelbano
roy p.
13 marzo 2017 alle ore 09:522 mandati oppure 3 ?
Personalmente (se si vuole creare e selezionare una classe dirigente in grado di governare) sono convinto della necessita' del terzo mandato!
Comunque sarebbe necessario e urgente sentire il parere degli attivisti! Se non votiamo per questo motivo sacrosanto, per cosa votare?
Andrea Fardi
13 marzo 2017 alle ore 11:24Non è necessario avere un incarico elettivo per cambiare (in meglio) il proprio paese. Gandhi non lo ha mai avuto. E' vero che il meccanismo porterà all'uscita di scena di molti elementi di qualità, ma prima dell'arrivo del Movimento, chi li conosceva? Avrebbero avuto la possibilità di fare quello che hanno fatto? E allora, quante altre persone altrettanto capaci ed adamantine ci sono? Anche questa è la nostra sfida: far capire che il CITTADINO è politico e viceversa, ognuno fa quello che può al meglio, ma senza divenire un politico di professione.
Giuliano C.
13 marzo 2017 alle ore 13:08Come già detto al tempo, non concordo con la regola dei due mandati che secondo me potrebbe essere affinata.
E vero si garantisce un "ricambio" costante di persone, ma si perdono anche persone molto valide che hanno fatto esperienza e hanno fatto bene per il movimento.
Una soluzione "semplice" potrebbe esser quella di poter prorogare per altri due ( o più mandati ) un numero limitato di eletti, per esempio un dieci per cento, tramite votazione online
In questo modo si avrebbe sempre un netto ricambio di persone, ma contemporaneamente non si perderebbero persone valide e conoscenze acquisite
Distinti Saluti
seergio mazzesi
13 marzo 2017 alle ore 13:14dalle ultime elezioni ad oggi tra i nostri portavoce abbiamo avuto alla Camera l'8% ed al senato il 30% di fuoriusciti, un cospicuo numero di "Scilipoti" che ha danneggiato il movimento e che pone il problema dell'appartenenza vera. Io anche non conoscendola, per fortuna ho votato per la Castelli, me se avessi votato uno dei fuoriusciti mi sarebbero girati i c..... mettiamo in preventivo che altri "Scilipoti" alle prossime elezioni cercheranno di aggregarsi al carrozzone del primo partito italiano, pertanto pensiamoci bene prima di mettere da parte dopo due mandati dei portavoce coerenti e capaci.
antonie amdronia
13 marzo 2017 alle ore 22:52Ciao
Per la realizzazione dei vostri progetti che si cura di cui non hai abbastanza fondi, la soluzione è le offerte di Lady Josina gomez di prestito diversi per vostri progetti prima fino a 70.000 euro con un tasso del 2% di contattare il servizio prestitobancario2017@gmail.com
silvana s.
14 marzo 2017 alle ore 21:25sono daccordissimo per una politica come servizio pubblico e non come professione, però abbiamo in parlamento molte persone nel M5S che hanno lavorato e lavorano con impegno e onestà quindi, AL VOTO SUBITO, perchè vorrei tanto vederli governare, prima che vadano tutti a casa per lo scadere del mandato.
fate l'impossibile per portarci al voto.
GRAZIE - GRAZIE - GRAZIE
Giovanni Tramacere
4 maggio 2018 alle ore 11:38Buongiorno, faccio presente a tutti che se dovessimo tornare al voto dopo il 04/03/2018 in base allo statuto del M5S i nostri big: Di Maio ,Toninelli ,Fico e altri spettabili onorevoli e senatori non sono più candidabili in quanto per loro è già la seconda legislatura e quindi dovrebbero tornare ad occuparsi di tutto tranne che di politica. Distinti Saluti
NICOLA C.
15 giugno 2017 alle ore 21:30Penso che la coerenza sia ancora più importante dell'onesta.
Da quando è nato il M5S ha sempre sostenuto l'importanza di non permettere a chi entra nel Movimento di diventare politici di professione.
Se la politica viene fatta a vita è inevitabile la perdita dell'entusiasmo iniziale.
Attualmente nel Movimento ci sono persone validissime ma è giusto che dopo 2 mandati tornino a fare il lavoro che facevano prima, molte altre persone altrettanto valide in futuro faranno parte del Movimento.
Il giorno in cui si cambierà questa regola che rappresenta uno dei pilastri fondamentali, il Movimento perderà di credibilità e diventerà come tutti gli altri partiti politici.
La coerenza prima di tutto.
Torta Sergio
17 dicembre 2017 alle ore 11:17Spero vivamente che la prossima legislatura duri solamente pochi mesi, così sarà finalmente valido il famoso "TUTTI A CASA" compreso il M5S che verrà definitivamente azzerato e si dovrà ricominciare da capo con perfetti sconosciuti e inesperti su tutta la linea.
Marco Bianco
18 dicembre 2017 alle ore 16:35Sono assolutamente d'accordo sui due mandati ,solo che l'unità di misura è sbagliata.
Due mandati equivalgono a 10 anni di legislatura?
ma in 10 anni quanti governi e quante elezioni siamo abituati a fare? Io direimassimo 10 anni di legislatura e poi andare via...sempre dieci anni sono , ma cambia parecchio.
Giacomo Tocco
20 dicembre 2017 alle ore 08:13La regola va sempre rispettata altrimenti non è più regola e se ne deve rifare un'altra per ripristinarla !!!! Su questo non ci piove ma il caso Facci che passerà ad una lista civile, dovrebbe farci riflettere sul fatto che si perdono persone di alto spessore per la loro esperienza e preparazione. Il paradosso è che è stato formato dal M5S ed ora lavorerà per altri !!! Una riflessione ce la farei !!!!!
Luigi D.
20 dicembre 2017 alle ore 14:04C'è poco da riflettere è una regola sbagliata e basta. Così avremo sempre dei dilettanti della politica cioè della massima attività di direzione del paese, gente che appena ha imparato il mestiere deve tornare a casa (e poi a fare che? non tutti sono dipendenti pubblici che vanno in aspettativa).
Forse perchè così è più facile dirigerli da fuori.
Enzo Rotini
20 dicembre 2017 alle ore 16:53Io sono d'accordo se i due mandati fossero compiuti. Ma, così, forse non sarà: amici, interroghiamoci su quello che ha detto il condannato Berlusconi, qualche giorno fa.
Se dal voto non esce una maggioranza/coalizione che possa esprimere un governo, si lascia Gentiloni in carica per una nuova legge elettorale e dopo tre/sei mesi, si torna a votare.
Per il m5s significa che a Di Maio e metà dei rieletti scadono i due mandati (dopo un mandato di tre mesi). La cosa grave (oltre a non aver potuto far esprimere al meglio Di Maio e tutti i rieletti, risiede nel fatto che il Parlamento rieletto dopo tre mesi si comporra', esclusivamente, di deputati per parte anziana di tre mesi e per parte con anzianità zero. Danni irreparabili per il m5s, in prospettiva del governo e di esperienza parlamentare.
AMICI, RIPENSIAMOCI! INSERIAMO UN QUALUNQUE CORRETTIVO, MA FACCIAMO QUALCOSA, AFFINCHÉ CIÒ NON ACCADA!
fabio evangelista
7 aprile 2018 alle ore 13:00questa scelta è un suicidio politico,bisogna modificarla in "dieci anni di cariche elettive" altrimenti, se non si forma un governo, assisteremo al più grande mercato delle vacche che la storia repbblicana abbia mai visto...
Maria Vittoria Bucco
10 aprile 2018 alle ore 09:13Anche io sono d'accordo con la regola dei due mandati, ma devono essere due mandati completi, perciò 10 anni. Se la legislatura finisce prima , perché agli avversari politici fa comodo, non trovo giusto mandare a casa persone che hanno dato l'anima in questi anni per migliorare l'Italia
Paolo M.
9 maggio 2018 alle ore 13:19Questo eccesso di rigidità non può essere considerato intelligente. Sono d'accordissimo sui 2 mandati (principio del prestito alla politica), ma come può essere giudicato efficace e soddisfacente anche per la persona che si è offerta un mandato interrotto per mille cause? Dire 2 mandati ovvero 10 anni sembra molto più ragionevole. Occorre considerare anche l'importanza del passaggio di consegne e dell'esperienza acquisita che non deve essere dilapidata magari in una legislatura che dura 2 o 3 mesi. Manteniamo fermo il principio ma cerchiamo di valorizzarlo per il vero senso che ha.
Claudio
8 marzo 2019 alle ore 10:53Sono pienamente d'accordo.
Due mandati o 10 anni
L'esperienza acquisita non la si può disperdere.
Enzo Altieri
9 maggio 2018 alle ore 22:32Che cazzata. 10 anni e non due mandati.
Massimiliano Bartocci
10 maggio 2018 alle ore 08:46Anche altri partiti hanno il limite dei due mandati. Nulla di eccezionale. Una vera rivoluzione sarebbe il limite di UN MANDATO per i parlamentari e i consiglieri regionali, mentre si dovrebbe poter derogare a livello comunale dove non essendoci remunerazione economica non vi è il pericolo che la politica diventi un lavoro
Denis
27 febbraio 2019 alle ore 20:17Scusa ma quali altri partiti hanno questi limiti a me sembra che c è gente trenta anni in parlamento...
Donato Salvemini
29 maggio 2018 alle ore 13:43Daccordo con la regola dei 2 mandati, piu che daccordo, anche se non completi.
Cioe`se un mandato dura solo un anno perche`poi cade il governo, e`da considerare valido.
Ma non accetto che sia considerato valido un mandato che neanche e`partito, come questo con Di Maio adesso!
Giuseppe Miccolis
27 febbraio 2019 alle ore 07:41Speriamo rimanga tale. Non abbiamo bisogno di nuove caste, ci bastano quelle esistenti.
Raffaele
28 febbraio 2019 alle ore 05:08Giusto!?
Non costringere mi a non votarvi più
Grazie
Graziano Salvatore
1 marzo 2019 alle ore 09:23Continuo a pensare che questa regola dei due mandati per i consiglieri comunali e i sindaci sia una stronzata che va cambiata subito. Il m5s è inesistente sul territorio proprio a causa di questa regola, che limita fortemente chiunque tra gli attivisti abbia competenze e anche legittime ambizioni politiche. Ripeto che bisognerebbe addirittura creare una sorta di corsia preferenziale nelle candidature nazionali a chi ha avuto esperienze nelle amministrazioni locali. Solo così il movimento può pensare di crescere e radicarsi nei territori. Non capire questo equivale a distruggere la crescita e il consenso del movimento.
Paolo
1 marzo 2019 alle ore 15:45Dire "Il m5s è inesistente sul territorio proprio a causa di questa regola" e come dire che domani piove perchè al ristorante dello zio peppino fanno gli strascinati.
C'entra come i cavoli a merenda. E di sicuro chi ripete a pappagallo sta fesseria non sa quello che dice. Fatevi un decennio di banchetti sul territorio parlando coi cittadini sotto il sole che spacca le pietre, la pioggia la neve il vento e il gelo e allora potrete parlare.
Su tutto il resto glisso perchè sembra di sentire un funzionario di partito con le idee confuse.
gerry
19 giugno 2019 alle ore 22:04condivido pienamente..........!
Kikko
1 marzo 2019 alle ore 20:21No no :D due mandati e poi a casa....
Donato
9 marzo 2019 alle ore 11:37Chiaro, semplice e non di presta ad interpretazioni.
winx61
13 giugno 2019 alle ore 08:03Se venisse concesso piu' di un mandato, sarebbe l'inizio della fine del movimento stesso perchè diventerebbe uguale agli altri partiti dove la poitica è una professione.
Accetterei piu' mandati solo per i comuni dove la consocenza delle problematiche del territorio è importantissima e non si improvvisa
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Alfredo Bonfiglio
25 giugno 2019 alle ore 13:33Sento spesso questa frase, ma nei casi che io conosco si nasconde altro. Spesso è per far eleggere le solite "famiglie" che governano da anni. Penso invece che proprio nei comuni una "ventata di novità" faccia bene. Paradossalmente vengono dichiarati estranei persone di paesi limitrofi ma si considera una "gran cosa" far eleggere persone che provengono da fuori europa. Se vuole le posso far l' esempio di Monterotondo (RM)
Paolo Fatuzzo
15 giugno 2019 alle ore 00:28Ciao sono pienamente e felice di dire la mia daccordissimo ??????
gaetano
27 giugno 2019 alle ore 18:30sbagliato ! In questo modo il M5S si farà male da solo visto che tutti scenderanno prima dalla barca per andare verso altri partiti, facendo male non solo al movimento ma a tutto il paese. Le regole ci sono anche per essere cambiate, quindi mettiamolo al voto su Rousseau !
carloa.
12 agosto 2020 alle ore 21:562 alternative:
1) Si Potrebbe pensare ai due mandati ma come primari di “governo”... e non considerare quelli fatti da parlamentare o consigliere .... Ma forse anche no 🤔... E’ difficile poter considerare che dopo aver contribuito positivamente a realizzare quel che si è potuto ... dover tornare a casa senza aver completato il resto, questo mi ha fatto riflettere sin dall’inizio cioè da quando circa 10 anni fa avevo letto di questa regola, perché credo che se condotti con onestà il doppio mandato possa non avere senso...
2) Forse anziché puntare sul massimo 2 mandati sarebbe meglio istituire una commissione che giudica i parlamentari e consiglieri e che possa avere il potere di farli dimettere senza poter saltare in un altro “carro” e di sostituirli con altri meritevoli .... e non permettergli di ripresentarsi ad altre elezioni. Ma forse anche questa idea potrebbe risultare errata nel tempo ... chi può mai saperlo ... 🤷♂️
carloa.
12 agosto 2020 alle ore 22:002 alternative:
1) Si Potrebbe pensare ai due mandati ma come primari di “governo”... e non considerare quelli fatti da parlamentare o consigliere .... e poi si dovrebbe parlare di almeno 10 anni e non di due mandati perché in Italia in mandato potrebbe durare anche solo pochi mesi e in conclusione un eletto potrebbe dover tornare a casa anche solo un anno... Ma forse anche questa idea è da scartare ... 🤔... E’ difficile poter considerare che dopo aver contribuito positivamente a realizzare quel che si è potuto ... dover tornare a casa senza aver completato il resto, questo mi ha fatto riflettere sin dall’inizio cioè da quando circa 10 anni fa avevo letto di questa regola, perché credo che se condotti con onestà il doppio mandato possa non avere senso...
2) Forse anziché puntare sul massimo 2 mandati sarebbe meglio istituire una commissione che giudica i parlamentari e consiglieri e che possa avere il potere di farli dimettere senza poter saltare in un altro “carro” e di sostituirli con altri meritevoli .... e non permettergli di ripresentarsi ad altre elezioni. Ma forse anche questa idea potrebbe risultare errata nel tempo ... chi può mai saperlo ... 🤷♂️
