Il sistema della corruzione in Italia, di Piercamillo Davigo
9 marzo 2017 alle ore 10:17•di MoVimento 5 Stelle
Il portavoce Nicola Morra ha intervistato il Presidente dell'associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo che ci ha raccontato come funziona il sistema della corruzione in Italia. Un approfondimento da leggere e far conoscere a quante più persone possibili. Buona lettura!
Nicola Morra: Lei ha scritto un libro dal titolo: Il sistema della corruzione. Secondo lei come si può intervenire per evitare queste disfunzionalità del sistema.
Piercamillo Davigo: La corruzione presenta alcune caratteristiche fondamentali. Primo: è seriale, cioè chi commette questi reati non li commette una volta soltanto ma li commette tutte le volte che ne ha occasione e con ragionevole certezza di impunità. Quindi vuol dire sempre, in Italia. Secondo: è diffusiva, o contagiosa, nel senso che chi è dentro queste pratiche cerca di coinvolgere altri soggetti per creare un ambiente favorevole. Questo si ramifica fino a quando sono "quelli per bene" a doversene andare perché sono in pericolo per colpa di "quelli per male".
La corruzione poi dà vita a sistemi criminali perché da un lato dà vita a mercati illegali, che sono quelli in cui non c'è tutela giuridica, come per esempio la vendita di droga, la prostituzione, il traffico di esseri umani, il traffico di armi e così via. Io non posso, se vendo la cocaina e non me la pagano, andare dal giudice e farmi fare un decreto ingiuntivo, perché finisco in galera.
Il mercato illegale normalmente è autoregolamentato, cioè chi non rispetta le regole viene escluso dal mercato. Ma questo funziona solo fino a quando il mercato ha dimensioni tali per cui tutti si conoscono, quanto meno indirettamente o per fama. Quando il mercato illegale è troppo ampio questo sistema di autoregolamentazione non funziona più, per cui interviene a regolarlo qualche soggetto esterno, di solito il crimine organizzato. Un imprenditore mi disse di aver pagato tangenti in Lombardia e in Sicilia, dove le cose vanno nello stesso modo, ma in Sicilia c'è più disciplina, perché c'era Cosa nostra che regolamentava il meccanismo del mercato illegale.
Cosa bisogna fare per fronteggiare un sistema criminale? Usare i meccanismi che si usano per fronteggiare i sistemi criminali. Non far finta che siano casi isolati di uno che una volta per distrazione ha preso una mazzetta, ma trattarli da quello che sono: sistemi criminali. Primo: una premialità molto forte. Normativa sulla protezione e l'assistenza ai testimoni di giustizia; normativa sulla protezione e la riduzione di pena, secondo me, fino all'impunità per i collaboratori di giustizia. Tra l'altro chi in questa materia parla per davvero, cioè dice tutto quello che sa, diventa inidoneo a commettere questi reati, perché se un funzionario pubblico che ha preso tangenti racconta quello che ha fatto, facendo l'elenco di quelli che ha pagato, non troverà nessuno disposto a pagarlo. Allo stesso modo un imprenditore quando viene scoperto per pagare tangenti elenca tutti i funzionari pubblici che ha pagato, non troverà più nessun funzionario pubblico disposto a ricevere denaro da lui. Quindi diventa inidoneo, è già rieducato, per forza.
La seconda cosa sono per me le operazioni sotto copertura, per esempio gli appalti sono per lo più risultati condizionati pesantemente da cartelli di imprese che si accordavano tra di loro per dividerseli. Allora tutta la normativa stringente sugli appalti non serve a niente, perché dà fastidio alle imprese per bene e non fa niente alle imprese "per male" che si mettono d'accordo. Come si sgretolano questi cartelli se non potendo mandare ufficiali di polizia giudiziaria direttamente o tramite persone interposte a fingersi imprenditori che partecipano a una gara per scoprire che ci sono questi cartelli, per esempio?
Morra: Come si può combattere il familismo amorale nella pubblica amministrazione?
Davigo: Il familismo amorale è quando qualcuno antepone gli interessi della propria famiglia, non necessariamente quella politica, di solito quella naturale: figli, nipoti, cugini, parenti, agli interessi generali. La Costituzione prevede che i dipendenti pubblici siano assunti, di regola, mediante concorso. Il problema è che in Italia di solito i dipendenti pubblici non sono affatto assunti mediante concorso. Vengono assunti in modi vari: per chiamata, precariato, etc. questo ha come prima conseguenza che normalmente non sono fedeli alla Repubblica ma al padrino politico che li ha messi lì. Questo è il primo dato. Il secondo dato è che non hanno il più delle volte un senso di appartenenza all'amministrazione di cui fanno parte, che deriva da professionalità elevata, dal senso e dall'orgoglio di essere stati scelti perché bravi. Perché se quel che conta è il rapporto di fedeltà personale, e non la capacità professionale, viene meno anche questo. In altri paesi, per esempio la Francia, con la sua amministrazione, o in Gran Bretagna, questo orgoglio di appartenenza c'è. Ed è anche normale che queste amministrazioni siano un ostacolo serio a eventuali tentativi di devianza da parte degli organi sovraordinati, di solito quelli politici, quando ordinano cose illegali si rifiutano di farle. Da noi se uno si rifiuta di farle passa dei guari, nella migliore delle ipotesi non lo promuovono.
Morra: Cosa si può fare affinché non vi sia un contributo agli indagati di notizie sulle indagini in corso.
Davigo: Per evitare inquinamenti di prove ci sono due esigenze del tutto diverse. La prima, quella di unificare le fattispecie: meno reati ci sono, come fattispecie astratte, meglio è. Poi c'è la tutela delle indagini perché il segreto che in Italia viene sempre invocato a sproposito, a tutela della reputazione, dimenticandosi che il segreto non serve a tutelare la reputazione, il segreto serve a tutelare le indagini. La reputazione è tutelata dalle norme sulla diffamazione. Se io scrivo una roba falsa ne rispondo. Se io scrivo una roba vera no. E quindi non si può dire: sono un ladro ma non si deve sapere, per esempio. Anche se abitualmente viene utilizzato questo sistema. Allora se un funzionario pubblico rivela segreti d'ufficio commette un reato grave. L'ipotesi aggravata è punita fino a 5 anni di reclusione. Se i informo qualcuno delle indagini, determinando un aiuto a sottrarsi alle investigazioni delle autorità, è favoreggiamento personale. Per esempio le intercettazioni sono uno strumento delicatissimo Le intercettazioni sono uno strumento delicatissimo, non soltanto perché se uno sa che è intercettato può togliere per esempio le microspie, ma c'è un'ipotesi molto più grave: se uno sa che è intercettato può parlare in modo a sé più favorevole, inquinando le prove già acquisite prima.
Morra:Il sistema politico ha agevolato il lavoro della magistratura oppure nel tempo, per esempio da Mani Pulite e quindi negli ultimi 25 anni, le ha ostacolate?
Davigo:Negli ultimi 25 anni la classe politica, per quanto riguarda in particolare le indagini e i processi in tema di corruzione si è data molto da fare, non per stroncare la corruzione ma per stroncare le indagini e i processi, facendo leggi che impedivano le indagini e azzeravano le prove acquisite e creavano enormi difficoltà. Con una certa differenza fra centro destra e centro sinistra. Il centro destra ne ha fatte così grosse e così male che di solito non hanno funzionato, o sono state dichiarate incostituzionali o comunque ne è stata data una interpretazione che consentiva di limitarne i danni. Mentre il centro sinistra le ha fatte molto mirate, ottenendo risultati.
Per quanto riguarda poi l'andamento generale della giustizia, non sono state fatte riforme che la rendano più efficiente, sono state fatte riforme che di solito non hanno inciso per niente, qualche volta peggiorative.
Morra: Come si potrebbe rendere la giustizia effettiva e non semplicemente teorica
Davigo: Sono tre le cose da fare oltre agli aggiustamenti tecnici del codice di procedura penale, che oggi è scritto apposta per non farlo funzionare. La prima è quella di ridurre drasticamente il numero dei procedimenti di primo grado, attraverso una ampia depenalizzazione, e incentivando più seriamente i riti alternativi. Il secondo tipo di intervento riguarda le impugnazioni. In Italia abbiamo un numero sterminato di appelli che altrove è sconosciuto. La Corte di Appello se appellante è solo l'imputato non gli può aumentare la pena, quindi tutti fanno appelli perché tanto non rischiano nulla. In Francia non è così, e solo il 40% delle sentenze condanna di pena da eseguire viene appellato, perché uno fa appello e prende di più, quindi ci pensa prima di fare appello. Di regola accade che quando qualcuno viene accusato di qualcosa, se ricopre un importante incarico, di solito elettivo o di nomina politica, (perché per gli impiegati pubblici il discorso in parte è diverso: se finiscono nei guai di norma vengono sospesi) si dice aspettiamo le sentenze.
Aspettare le sentenze significa rimettere all'autorità giudiziaria decisioni squisitamente politiche, perché decidere la carriera giudiziaria di un uomo politico, in un senso o nell'altro, sia nel senso della condanna che nel senso della assoluzione, carica il processo di tensioni che altrimenti non ci sarebbero.
Se noi processassimo degli ex, già allontanati dai posti di responsabilità dai loro pari, tutto quel che accade nei processi avrebbe un interesse storico, e non un interesse politico immediato. Si dice: ma noi non sappiamo esattamente come sono andate le cose, e a volte davvero non si sa. Ma faccio alcuni esempi di quando si sa benissimo come sono andate le cose, e non si interviene. A Milano nel 2000 o nel 2001 venne arrestato in flagranza un consigliere comunale mentre chiedeva 360 milioni di lire, l'equivalente di 180 mila euro, a un imprenditore per permettergli l'apertura di un centro commerciale. La richiesta era video registrata. Quindi non c'era dubbio su ciò che avesse fatto. Si può discutere nel processo su che tipo di reato sia. Ma dal punto di vista dell'opportunità politica dovrebbe già essere sufficiente. Comunque questo fu tratto a giudizio con rito direttissimo condannato a due anni di reclusione per tentata concussione. L'indomani il prefetto scrisse al consiglio provinciale dicendo lo dovete sospendere, perché secondo la legge vigente all'epoca, gli amministratori locali che riportano condanne non inferiori a 2 anni per reati contro la pubblica amministrazione dovevano essere sospesi. Il consiglio provinciale di Milano ha respinto la richiesta di sospensione con questa argomentazione che io trovo divertente. Dicendo "secondo noi la sospensione è obbligatoria solo per i reati consumati ma nel suo caso la concussione era solo tentata". Ricordo di aver commentato in una intervista: siccome non ce l'ha fatta a prendere i solidi, gli danno un'altra chance.
È difficile spiegarsi per quale ragione cambiando i governi e le amministrazioni, non sembra esserci un atteggiamento di fermezza di fronte alla lotta alla corruzione, ma la stessa cosa accade pari pari nei confronti dell'evasione fiscale. Più o meno tutti i governi che si succedono annunciano una dura lotta all'evasione fiscale cominciando con un condono. Quindi, perdonando intanto gli evasori, che non mi sembra un bel modo di fare la lotta all'evasione fiscale. Probabilmente la spiegazione sta nel fatto che, se si affronta la corruzione così come se si affronta l'evasione fiscale, si tutelano tutti i cittadini. Ai quali però non importa granché, perché non hanno un immediato beneficio ma ce l'avranno a lunga distanza. Mentre quelli che subiscono le conseguenze, cioè gli evasori che devono pagare le imposte, o i tangentisti che non riescono più a diventare ricchi, farebbero pesare tutta la loro forza che di solito è notevole, perché hanno importanti mezzi finanziari e importanti relazioni per impedirlo.
Poi c'è una spiegazione deteriore, che non è la mia ma è di Giuliano Ferrara, che io trovo agghiacciante. In un dibattito su Micromega il moderatore Paolo Flores D'Arcais ha chiesto a Giuliano Ferrara, ricordando quel che si diceva di Andreotti, ma è vero che per fare politica bisogna avere capacità di ricatto? E Ferrara rispose: no, per fare politica bisogna essere ricattabili, così si è disposti a fare fronte comune. A me sembra la logica di una organizzazione mafiosa.
Commenti (94)
Vincenzo A.
9 marzo 2017 alle ore 10:26TONINELLI a TGCOM24
Una forza della natura,
li sta tacciando tutti questo branco di scellerati.
W M 5 * * * * *
Vincenzo A.
9 marzo 2017 alle ore 10:41Vando ,
Se in linea teorica potrebbe avere ragione, in linea pratica si sbaglia.
Purtroppo abbiamo bisogno di gente preparata, preparata anche a livello di dialettica, quindi devono restare dove sono, provi a sintonizzarsi su TGCOM24, un novellino lo farebbero a pezzi, il Toninelli che ha imparato bene a difendersi ed ad attaccare , tiene testa a tutti, conduttore compreso.
W M 5 * * * * *
Er caciara
9 marzo 2017 alle ore 10:41ma perche', ieri sera, er bomba a "sorca a sorca", ha parlato pe piu' de due ore? a quale titolo? mica è piu' leader.?... a sto punto me potevano chiama' a me.....parlavo der Pupone nostro, gajardo e tosto.... avrei fatti piu' "audienza"......ahahahahah
e er fruttarolo avrebbe rosicato 'na cifra........
Gianfranco B.
9 marzo 2017 alle ore 11:01Perché Vespone non ha ancora capito che i suoi padroni lo hanno mollato. Appena lo capisce non lo invita nemmeno come spettatore.
Ciao
Talelbano
Aldo B.
9 marzo 2017 alle ore 10:48Il Babbeo Renzi , ieri a: Porci a porta da Vespa Bruno, ha detto: Sono vicino a mio padre ma come politico sto con i giudici!
Allora ci risiamo! Ma questo è proprio grullo!
Oh, Babbeo? Come politico tu non devi stare vicino al lavoro dei giudici: il potere esecutivo( o legislativo) non deve stare con quello giudiziario! Sono due poteri nettamente diversi e separati.
Come politico devi stare solo con il popolo ( che peraltro non ti ha mai votato) quindi, se vuoi provare a fare il politico almeno una volta nella vita, devi votare la mozione di sfiducia del M5S e dare la sfiducia al ministro Lotti per ridare così, voce al popolo sovrano.
aniello robustelli
9 marzo 2017 alle ore 11:05Due dati certi e una conclusione lapalissiana
1 l'Italia è al terzultimo posto per livello di corruzione
2) in italia c'è una scarsissima percentuale di colletti bianchi condannati e arrestati
Ergo..... la giustizia non funziona perché non si vuole che funzioni
Un vaffa ai garantisti di sta cippa
Ps.i 5s sono incompetenti e privi di esperienza amministrativa in sostanza dei dilettanti, miracolati, allo sbaraglio;
Forse si riferiscono al fatto che non sono in grado a rubare nemmeno una caramella
Vincenzo A.
9 marzo 2017 alle ore 11:11Concordo con te,
I 5 ***** sono dei dilettanti, non impareranno MAI a rubare come la casta che ha un sistema collaudato da 40 anni.
Ero bambino quando sentivo mio padre affermare:
--- "ma tutti questi miliardi che vanno alla Cassa per il Mezzogiorno, dove vanno a finire , che non cambia mai niente " ---
Pensa te sono decenni che spolpano l'Italia.
W M 5 * * * * *
Vando T
9 marzo 2017 alle ore 11:05Per fare Politica e per andare in televisione a fare propaganda non c'è bisogno di essere Parlamentari.Renzì docet
Vincenzo A.
9 marzo 2017 alle ore 11:05La corruzione è talmente estesa e dilagante che non è neanche percepita come un reato.
La corruzione è dei furbi, i corruttori ed i corrotti si guardano negli occhi e si capiscono al volo.
Solo con una rieducazione a forza di calci nel culo, si può cambiare questo sistema marcio.
La magistratura da sola può fare poco, se non è affiancata da una politica onesta, in questo momento di politica onesta neanche l'ombra, i politici sono i primi a incoraggiarla e auspicarla.
Solo il Movimento può creare il vero cambiamento.
Rosa Anna
9 marzo 2017 alle ore 11:09Resilienza è il modo di reagire alle avversità
Dobbiamo creare oasi di una realtà diversa
Non attendere che un governo di si fatti uomini
che non hanno nemmeno il pudore di rinunciare ai privilegi
possa commuoversi delle necessità delle persone comuni
Tutto ciò che è avvenuto in questo primo anno di governo
non è altro che una serie ininterrotta di elargizioni a lobby più o meno occulte di affaristi
La spregiudicatezza con cui si distrugge tutto ciò che è bene comune realizzato dai sacrifici dei lavoratori: umili operai delle fabbriche, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, seri professionisti. Oggi assorbito dalla enorme mole degli interessi sul debito pubblico e non solo, anche quello privato, viene riciclato nel vortice dei sistemi bancari.
Una catena che perdura da oltre quarant'anni, ipotecando la vita di milioni di persone, con l'illusione che, avere acquistato una casa o un altro bene più o meno duraturo con denaro delle banche sia una opportunità.
Il calcolo di questa mole di interessi usurai appare quando si scoprono nei paradisi fiscali le ricchezze di pochi uomini che hanno speculato su questo denaro attinto dalle nostre tasche
Se questo sistema economico liberalista fosse stato funzionale al bene comune oggi non ci sarebbe questa enorme mole di
disagiati. Eppure siamo un paese straricco l'Europa è molto ricca. Quindi impariamo a proteggerci difendendo non un posto di lavoro che, intrinsecamente, non ha nessun valore; ma difendendo il nostro reddito e per farlo si deve dare una svolta definitiva attraverso il rifiuto di questi meccanismi
Conosciamo benissimo tutti la transizione. Che ognuno faccia la propria parte
Inviato 6/3-15
Rosa Anna Oioli
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 12:11RESILIENZA, parola bellissima che vuol dire capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità.
Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.
In questa Italia sciagurata e scellerata, sono risorte milioni di persone resilienti' che sanno che la battaglia sarà lunga ma che grazie a loro potremo avere un futuro migliore.
In un mondo di disperazione è rinata la speranza.
Aldo B.
9 marzo 2017 alle ore 11:12Caro Beppe, sei stato veramente profetico nel tuo primo e unico incontro streaming che avevi fatto con sto Babbeo Renzi, quando gli avevi detto:
"tu sarai ancora giovane ma sei già vecchio dentro!"
Avevi captato che dentro sto Babbeo si nascondeva un vecchio Babbo che già tramava illeciti per lui.
Se tu non avessi evitato profeticamente quell'abbraccio mortale del PD, oggi il M5S non esisterebbe più e l'Italia sarebbe in mano ai terroristi della vecchia politica.
Questo serva da memoria perenne a tutti i bravissimi cittadini portavoce eletti nel M5S:
mai stringere alleanze con chi è portatore epidemico di morte politica e sociale come tutta la partitocrazia dell'arco parlamentare ancora esistente...ma per poco.
Rosa Anna
9 marzo 2017 alle ore 11:23Profetico ?
Penso piuttosto ben informato !
Rosa
9 marzo 2017 alle ore 11:22Davigo: il codice penale è fatto in modo per non funzionare.
Per chi subisce lesioni: scampa cavallo che l'erba cresce.
E questa mattina Esposito sbandierava le riforme che hanno fatto sulla giustizia, corruzione ecc.
E Davigo spiega bene, che per la soluzione a questi problemi, questo governo ci ha ben lavorato, per far in modo da rendere le pene, il meno efficaci possibili.
Quante balle racconta Esposito e pensare che è continuamente in tv.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 11:34è un serpente malefico
Vincenzo A.
9 marzo 2017 alle ore 11:25Vorrei vedere se un Pinco Pallino qualunque che non si chiama Renzino lo inviterebbero in TV.
Sei un sognatore, peccato che la realtà è ben diversa.
Comunque continua a scrivere, in linea teorica hai ragione, purtroppo non si può governare con la teoria.
Ciao.
carlo m.
9 marzo 2017 alle ore 11:35Da noi la cura anti HVC costa l'ira di Dio. Secondo la procura di Torino in India il medicinale costa un euro. In Egitto 700. Da noi sarebbero sperimentazione e brevetti a far lievitare il prezzo. Movimento iniziamo a fare un vera battaglia prima che molti si aggraveranno ed incideranno molto sul nostro sistema sanitario.I nostri amici americani della Abbvie,vogliono guadagnare ancora tanto. Ingordi.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 11:38Tu sei davvero una brutta persona, potresti essere Esposito travestito.Sei come la vipera di Russell (Daboia russelii), un serpente diffuso in India e in tutto il sudest asiatico che ogni anno con il suo morso miete migliaia di vittime (alcune fonti dicono 10.000 vittime). Ma sarà con gentaglia come te che il Pd e la banda di usurpatori che tiene il Paese in ostaggio precipiterà nel disastro assoluto. Voi la cattiveria ce l'avete nel sangue e sapete fare solo del male.
VINCENZO ANTONA
9 marzo 2017 alle ore 11:45Concorsi?
- Vincitori, senza i requisiti richiesti, ed altri esclusi con gli stessi requisiti dei vincitori.
- Bandi fatti "su misura" per poter far "passare" chi si vuole.
- Bandi di concorso per esami e poi chiedono obbligatoriamente i titoli (i concorsi nello Stato, come per legge, possono essere "per esami, per titoli ed esami, e per titoli)
- Commissari che hanno avuto come allievo chi dovranno valutare (ed ovviamente passa la selezione).
Per il momento penso che basti.
A parte i ricorsi al Tar e Consiglio di Stato, potrei documentare tutto.
Queste cose non fanno altro che peggiorare il nostro "Stato di diritto" facendolo diventare uno "Stato di fatto".
PS. Non sarebbe male se un nostro rappresentante facesse una interrogazione al ministro competente (almeno per riportare equità)
Antonio* D.
9 marzo 2017 alle ore 14:06Vincenzo, questo è lo stato del DRITTO.
Stefano
9 marzo 2017 alle ore 11:48Buon giorno. Come si vede e si ascolta,non dovevano fare tanta strada per avere un'eccellente, sotto tutti i punti di vista,ministro della giustizia. Se,come spero,il movimento avrà finalmente la possibilità di governare,non dimenticatevi dell DOTT. DAVIGO. Competente,onesto,intelligente,integerrimo.
Stefano.
Vando T
9 marzo 2017 alle ore 11:50Viviana Mon amour.
Aspettami,stanotte vengo a morderti sul collo
Rosa Anna
9 marzo 2017 alle ore 12:041972 riforma fiscale: da IGE ad IVA , eliminazione dazi
Controllo incrociato delle fatturazioni, numerazione delle bollette di spedizioni merci e quant'altro. Strade super controllate da guardia di finanza e polizia stradale
L'evasione fiscale quasi tutta debellata
Per almeno due decenni ridotto il nero delle aziende private al lumicino
Corruzione percepita da politici abbastanza contenuta. In
piccole mazzette di contanti e piccole partite di giro o i soliti favoritismi degli amici
I danni per l'orario abbastanza lievi
Poi dopo tangentopoli che apparve come lo scandalo degli scandali ed in realtà emulava solo i lobbisti d'oltre oceano
Tutti divennero più ingordi ed astuti ci fu un cambio di marcia anzi di marcio
Apparvero sugli schermi espressioni come : le tasse sono troppo elevate è lecito evadere
Vennero creati sistemi nelle amministrazioni comunali provinciali e regionali di compartecipate società per azioni esternizzazioni dei lavori compresi quelli dei bidelli e del personale paramedico
E tutti i cani muovevano la coda
È tutto l'apparato che è stato trasformato in un ben godi,
anche perché le gare di appalto non hanno più controlli indipendenti incrociati fatti da funzionari scelti a caso di volta in volta assemblando tre professionisti o tecnici sconosciuti
provenienti da università o in uniforme e per giunta rimborsati solo per le spese di trasferta come avveniva prima
Non ci sono riforme da fare
C'è da farne una soltanto trasformare il sistema levare le varie agenzie incaricate di fare il lavoro che dovrebbe fare lo stato
Dove si annidano gli opportunisti si infilano gli amici degli amici e gli intercetta tori dei voti che servono per eleggere politici che favorirà o la partita di giro eternamente riconvertibile
Basta prenderci in giro
La magistratura non dovrebbe nemmeno interessarsene
Questa è una questione politica Punto .
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 12:09ma che c'entra col familismo? mica erano amici o famigliari suoi! mi sa che non conosci bene la lingua italiana
Rosa Anna
9 marzo 2017 alle ore 12:18Correggo
Erario e non orario
Intercettatori e non intercetta tori
Scrivo in fretta senza fare copia ed incolla scusate
Ma con iPad oltretutto difficile scorrere la finestrella
Per rileggere
Rosa Anna
9 marzo 2017 alle ore 12:24Ancora uno,
Favoriranno e non favorirà o
oreste ★★★★★ °.°
9 marzo 2017 alle ore 13:36non te la prendere...succede.
L'importante capire il significato!
Ciaooo!
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 13:53capita anche a me quando mi accaloro e non rileggo
Enzo Rossi
9 marzo 2017 alle ore 13:11Egregio Presidente Davigo,
come Lei sa bene, in Italia sui media passa sempre l'idea che siamo in un paese in cui uno dei principali problemi è il "giustizialismo" e non, invece, l'inefficace controllo di legalità che ha prodotto il paese che vediamo intorno affacciandoci dalla finestra: bancarotte, abusivismo, discariche illegali, corruzione, rovina del patrimonio storico-artistico, sfruttamento schiavistico di mano d'opera. Un proverbio giapponese afferma all'incirca che il chiodo che più sporge è quello su cui si abbatte il martello. In Magistratura sembra che "sporgano" in pochi, troppi hanno un profilo basso e sono ben attenti a non pestare i piedi sbagliati (in Italia questa sembra la miglior ricetta per fare carriera), poi magari si accaniscono con i poveri diavoli perché magari anch'essi fanno brodo nelle statistiche aggregate ai fini della valutazione dell'efficienza dell'ufficio. Può immaginare che impatto abbia tutto ciò nella fiducia dei cittadini nella Funzione Giudiziaria. Se poi si riscontra che vi siano problemi di efficacia delle leggi e delle procedure o scarsità e cattivo utilizzo delle risorse, allora si deve fare tutto il possibile per segnalare, anche all'opinione pubblica, e correggere queste mancanze, come Lei ha sempre fatto. Diversamente, si diventa una grande parte del problema e si espongono i colleghi che fanno il loro dovere al "martello" di un sistema politico-mediatico e criminale che si salda poi con la sfiducia dei cittadini, coi risultati che si possono constatare. Con grande stima
Enzo Rossi
Monica C.
9 marzo 2017 alle ore 13:22Davigo a lei, sebbene non le cambierà la vita saperlo, la mia immensa stima !
GRAZIE per l'Uomo che ha scelto di essere e GRAZIE del suo Buon Esempio.
giovanni d.
9 marzo 2017 alle ore 13:24O.T. - sulla tassa fissa a 100.000 euro
l'art. 53 della Costituzione della EX Repubblica Italiana DISPONEVA
"Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività"
ALTRO CHE REPUBBLICA DELLE BANANE,
ORMAI SIAMO ALLA REPUBBLICA DEI RADDRIZZATORI DI BANANE
oreste ★★★★★ °.°
9 marzo 2017 alle ore 13:32non conosco ancora il "provvedimento",mi sembra tutto sommato un gran "condono"..in cui faranno affari anche i nostri italiani carichi di denaro!
Come combattere l'evasione! hahahha.
oreste ★★★★★ °.°
9 marzo 2017 alle ore 13:28grande espertone di strategie politiche...
Abbiamo dato il massimo per essere in Parlamento e adesso dovremo uscirne?
Ti piacerebbe per lasciare campo libero ai tuoi amici della banda bassotti!
Ma fatti curare da uno bravo!
Sei sempre stato un troll , e non cambierai!
Pensionato dorato
9 marzo 2017 alle ore 13:28Questo fa parte integrante del sistema dall'alto dei suoi 15.000 euro al mese di pensione può raccontarla come più gli pare.
Portiamolo a 1000 euro pure lui e poi si può anche fare lo sforzo di ascoltarlo ma proprio uno sforzo enorme!
Vaffai....
oreste ★★★★★ °.°
9 marzo 2017 alle ore 13:38Visto cosa dice del sistema...non credo che si rifiuti alla tua proposta.
Ho paura che saranno gli "altri" a non volerlo!
Massia Ellecibò
9 marzo 2017 alle ore 13:35Prossimo Governo a 5 Stelle.
DAVIGO Ministro della giustizia
Ad una condizione:
mettere in pratica, pedissequamente,
con decreti attuativi, quanto scritto sopra, ossia quello che servirebbe per raddrizzare le storture del ns sistema.
Che sogno, in pochi anni vedere in galera le sanguisughe
arraffa soldi.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 13:50Concordo
Monica C.
9 marzo 2017 alle ore 16:21Piacerebbe anche a me, ma Davigo ha detto più volte che i Magistrati non devono entrare in politica quindi dubito che accetterebbe mai questo ruolo, purtroppo per noi :(
Oronzo Barberio
9 marzo 2017 alle ore 16:31Forse, ma nulla vieta, come in altro campi, di chiedergli tutti i suggerimenti per fare provvedimenti giusti ed efficaci, e sono sicuro che li darebbe.
Morto che parla
9 marzo 2017 alle ore 13:35Morto che parla
https://youtu.be/G72JqIokGT4
Amen
ANTONINO CRISCUOLO
9 marzo 2017 alle ore 13:46RAPPORTO BENEFICIO/DANNO
PER DEBELLARE IL DISGUSTOSO E MESCHINO MECCANISMO DELLA CORRUZIONE, I CRIMINI COMMESSI DAI PUBBLICI FUNZIONARI ANDREBBERO SEMPLICEMENTE EQUIPARATI A QUELLI DEGLI APPARTENENTI ALLE ORGANIZZAZIONI MALAVITOSE.
INTRODURRE, PERTANTO, IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEI BENI, PENE SEVERISSIME, L' APPLICAZIONE DI MISURE DETENTIVE PARTICOLARMENTE REPRESSIVE (VEDI 41 BIS), L' ESTROMISSIONE A VITA DA QUALSIASI POSSIBILITA' DI PUBBLICO IMPIEGO O CARICA POLITICA A QUALSIASI TITOLO.
I CORROTTI, IN ITALIA, PER DECIDERE SE ACCETTARE O MENO UNA TANGENTE, APPLICANO SEMPLICEMENTE IL CRITERIO VALUTATIVO DI BENEFICIO IMMEDIATO E DANNO SUCCESSIVO POSSIBILE, MA NON CERTO.
E VISTO CHE, PURTROPPO, I BENEFICI SONO SEMPRE NOTEVOLMENTE SUPERIORI AL DANNO (EVENTUALI PENE E/O CONDANNE DEFINITIVE), TALE ODIOSO MECCANISMO DIVENTA PARTICOLARMENTE DIFFICILE DA DEBELLARE.
PERTANTO, UN SISTEMA PARTICOLARMENTE EFFICACE E REPRESSIVO NEI CONFRONTI DEI PUBBLICI FUNZIONARI, POTREBBE PORTARE, FORSE, AD UNA CIRCOSCRIZIONE E RIDUZIONE DEL PROBLEMA.
VIVA L' ITALIA!
Alessandro P.
9 marzo 2017 alle ore 14:44Bisognerebbe spiegarlo ai vari telemagistrati come Davigo ma la mia impressione è che sia il segreto di pulcinella.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 13:51ecco il serpe maligno che fa il suo lavoro viperino
CLICK
vincenzodigiorgio
9 marzo 2017 alle ore 13:56La corruzione normale è fisiologica a qualsiasi contesto , quella leggera è quasi inesistente e quella pesante la si trova nei Paesi arretrati . Dunque noi siamo un Paese arretrato ! La giustizia contribuisce notevolmente con la sua opera alla moderazione della corruzione , se si lascia invischiare anche lei è la fine ! Saltano i giusti rapporti tra politica e affari , gli affaristi più ricchi si buttano in politica o vi mandano propri uomini per introitare le somme enormi che la gestione politica può procurare . Se poi questo accade a livello internazionale si hanno disastri enormi con guerre e povertà ! In Italia la corruzione era nella norma fino a mani pulite , nel 1992 , operazione distruttiva , con abusi da quarto mondo da parte della magistratura medioevalizzata che destabilizzarono le istituzioni e mettendo nella lunga crisi che ancora viviamo l'Italia ! Davigo dove era ?
gianfranco chiarello
9 marzo 2017 alle ore 13:57Bisogna essere migliaia di chilometri lontani dal popolo italiano, oppure corrotti o totalmente incapaci di intendere e volere, per dare spazio ad un esponente della più corrotta e potente delle caste.
Questa schifosa casta, agli inizi degli anni 80, ha prima preteso che i loro stipendi fossero adeguati a quelli dei politici, poi, ha sempre ottenuto di scrivere a quattro mani tutte le Leggi/Norme, così da rendere il nostro sistema giudiziario, il più farraginoso e corrotto dei Paesi occidentali.
Oggi che il livello culturale dei politici è precipitato in basso, loro hanno preso le redini del sistema, ricattando chiunque osi mettere mano ad una VERA Riforma della Giustizia.
Questo vostro "eroe", la settimana scorsa si è scagliato contro la proposta di diminuire radicalmente i tempi della Giustizia, limitatamente alle richieste di asilo dei migranti.
Per paura che la cosa potesse avere successo, ed eventualmente essere in seguito trasferita anche a tutto il nostro sistema giudiziario, il Presidente dell'ANM (Davigo) si è opposto violentemente all'ipotesi di eliminare l'appello, per esaminare le richieste dei migranti.
V e r g o g n a t e v i !
pietro marceddu (sarduspater4)
9 marzo 2017 alle ore 13:57che schifo rondolino ieri (e non solo ieri)
Antonio* D.
9 marzo 2017 alle ore 14:01I Corruttori, vanno in galera.
I Corrotti, salgono di grado.
massimo m.
9 marzo 2017 alle ore 14:05Chi è onesto e in buona fede parla la nostra stessa lingua.
Grazie Nicola per questa bella intervista.
Piercamillo non vende camomilla!
Angelo d'Auria
9 marzo 2017 alle ore 14:16Scusate se intervengo a sproposito, piuttosto che sui contenuti, sulla forma. Per favore non mettete la musichetta sotto le interviste, il contenuto delle quali è tanto importante quanto la musichetta distrattiva e inappropriata. Anche sulle inquadrature avrei qualcosa da dire... A Milano (X il Movimento) sono disponibile per consulenze gratuite ;-). (docente di comunicazione audiovisiva) http://www.glipsicologi.info/wordpress/la-tv-fabbrica-di-bugie.html
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:20Renato La Monica
Babbo Renzi ha chiesto 300 mila euro di risarcimento al "Fatto" solo perchè Travaglio ha fatto il suo dovere di giornalista in un Paese che si trova al 78° posto nella classifica della libertà di stampa. E noi quanto dovremmo chiedere al PD, Babbeo Renzie e Babbo Renzi per tutti i danni arrecati al Paese?
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:34CLICK
Franco Mas
9 marzo 2017 alle ore 14:21Ho sempre apprezzato la lucidità di Davigo, uno che dice come stanno le cose senza andare tanto per il sottile. Anch'io lo vedo bene al ministero della Giustizia, e se il Mov vince le politiche chissà! Non capisco chi ha alluso alla sua "ricca" pensione, oggi i parametri sono questi, forse a lui dovremmo ridurla perché si chiama Davigo e lasciarla uguale a una testa di cazzo?
gianfranco chiarello
9 marzo 2017 alle ore 14:25Chi si dichiara difensore dei Diritti dei cittadini, non si presta ad assecondare la più corrotta e potente delle caste, per eliminare uno dei principali di questi Diritti.
"La Prescrizione è un principio di Diritto, ad esclusiva tutela dei cittadini, nel caso in cui lo Stato si dimostra inefficiente, o oppressivo".
Allungare i tempi della Prescrizione, significa rendere nullo questo Diritto, perchè renderebbe indifeso il cittadino, davanti alle lungaggini/inefficienze, o, peggio, davanti alle discriminazioni attuate da un sistema malato e corrotto.
Chiedetevi perchè a livello mediatico, nessuno osa mai mettere in evidenza la disparità per l'enorme numero di Leggi esistenti in Italia (quasi 200.000), rispetto a quelle in vigore nel Regno Unito (meno di 5.000).
Adesso chiedetevi perchè anche una forza che si presenta come nuova, sta attenta a non presentare una proposta di Riforma, che possa non trovare l'apprezzamento della magistratura.
Chiedetevi anche perchè l'organo mediatico di questa casta (Il Fatto Quotidiano), sia quello politicamente più vicino alle posizioni politiche del M5S.
Però poi chiedetevi anche perchè, in voti reali (Europee 2014, Regionali 2015, Amministrative 2016), il M5S dal 2013 in poi ha sempre perso consensi.
gianfranco chiarello
9 marzo 2017 alle ore 14:33Dispiace doverlo ammettere, ma è mille volte meglio un Governo di capaci corrotti, rispetto a quello formato da incapaci e stupidi onesti.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:35siamo il paese peggiore d'Europa
e pure quello con più corrotti
non ho capito chi sono 'i capaci'
Alessandro P.
9 marzo 2017 alle ore 14:39meglio un Governo di capaci onesti, rispetto a quello formato da incapaci e stupidi corrotti.
gianfranco chiarello
9 marzo 2017 alle ore 14:50Alessandro,
è esattamente quello in cui speravano i nove milioni di elettori di Beppe Grillo nel 2013.
Questo non sembra più avere gli stessi ideali di allora.
Le ideologie sembrano avere avuto ancora la meglio.
Oronzo Barberio
9 marzo 2017 alle ore 16:50In ogni caso, tra un medico capace che cerca di farti fuori ed uno incapace che cerca di aiutarti chi scegliere?? Triste la scelta, ma purtroppo in Italia pare che questa sia la scelta, se gli incapaci onesti non stanno a sentire o non cercano di studiare. Per es. qui vedo che molti non hanno idea di cosa sia un'amministrazione. Per anni ho proposto invano, agli altri attivisti, corsi di Diritto amministrativo. Ovvie le sciocchezze conseguenti, ma non gliene frega niente.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:34"Ricordatevi dei nostri volti, ricordatevi di questo gruppo che avete ingiuriato, deriso e calunniato per anni, che ha dovuto subire le vostre ghigliottine, le vostre forzature regolamentari, i vostri insabbiamenti di leggi importanti come quella sul reddito di cittadinanza o di una seria legge anticorruzione. Ricordatevi di questo gruppo che vi ha fermato quando volevate mandare Violante alla Corte Costituzionale, o quando volevate punire i comuni italiani che combattevano le slot machine o quando volevate nominare De Luca Commissario della Sanità in Campania o violentare la Costituzione con la modifica dell'articolo 138.
Ricordatevi di questo gruppo, perché dalla prossima legislatura sarà almeno 3 volte più grande e potremo finalmente fare quello che voi per quattro anni non avete mai voluto fare in favore del popolo italiano.
Presidente se vuole lasciare il ricordo di un briciolo di giustizia in questi quattro anni di ingiustizie, dica ai suoi di votare la nostra proposta per abolire le pensioni privilegiate dei parlamentari".
Luigi Di Maio.
id &as
9 marzo 2017 alle ore 14:36200. GRECO invites the authorities of Italy to authorise, at its earliest convenience, the
publication of this report, to translate the report into its national language and to make
the translation publicly available
page 51
http://bit.ly/2k6abpp
Alessandro P.
9 marzo 2017 alle ore 14:36Premialità, cioè ad esempio al corruttore che parla diamo l'impunità, invece al corrotto condannato diamo gli sconti di pena e ordinamento penitenziario quindi di nuovo l'impunità:
MAVAF####ULO S#R###O!
Quando sento pseudomagistrati dire tutto ma proprio tutto tranne "criminali in carcere" sono assolutamente sicuro che tali pseudomagistrati sono tutti parte di quegli stipendiati non inutili e improduttivi ma DANNOSI che servono solo ad impedire al cittadino di farsi uno straccio di giustizia da solo contro certi politici che guarda caso sono i gestori del potere.
Braccia rubate all'agricoltura.
Parte ATTIVA del problema e non della soluzione.
"L'esempio di una legge inutile? Aumentare le pene, se non si sa a chi darle" lo ha detto proprio Davigo alcuni mesi fa anche se in Italia anche adesso le pene si sa benissimo a chi darle ma continua a valere la propaganda che a ridurre sempre le pene la corruzione diminuisca (e invece da quando esiste la repubblica le pene sono sempre diminuite e la corruzione è sempre aumentata).
Grazie eh, Davigo, cosa faremmo senza cotanta saggezza magistrale ben superiore a quella dei nostri padri costituenti che ad esempio l'ordinamento penitenziario non l'anno mai neanche sognato negli incubi.....
quanti anni e anni bisogna aver studiato per propagandare e plaudire l'attuale impunità dei criminali, eh già io mi credevo che la corruzione si combattesse arrestando i corrotti e invece scopro che lui (NONO i magistrati) in qualità di rappresentante dei magistrati ci viene a raccontare tante altre belle favolette.
Andrea P.tti
9 marzo 2017 alle ore 18:34Vabbe' hai capito mezzo di cio' che ha detto e su quello hai costruito un film tutto tuo.
E' innegabile che Il Terrorismo lo hai sconfitto con i Pentiti.
La mafia l'hai cominciata a scalfire quando hanno cominciato a pentirsi.
Per far pentire qualcuno devi per forza di cose concedergli un'attenuante. Il fine e' quello di smascherare i criminali e quindi punirli, se questo costa l'attenuante per qualcuno e' un giusto prezzo da pagare. Non ci vuole molto a capirlo.
Chi fa leggi che incidono sul codice penale dovrebbe ascoltare i consigli dei magistrati, invece i magistrati li sentono per fare il codice appalti.
Davigo tempo fa disse, che la nuova legge sulla corruzione aveva sbagliato ad alzare le pene, perche' quelle che dovevano alzare erano le pene minime e non le massime, perche' se la pena minina rimane sotto i due anni c'e' la condizionale che ti pulisce...se invece alzi il mino non c'e' condizionale che tenga e rischi veramente il carcere e quello puo' essere un deterrente. Portare la massima da 5 a 7 anni non risolve nulla perche' un incensurato alla prima condanna non avra' mai il massimo della pena. Ce ne fossero di magistrati come questo.
Alessandro P.
10 marzo 2017 alle ore 08:49Il terrorismo non mi risulta sconfitto e la mafia è stata scalfita solo dal fascismo e solo quando prendevano i familiari dei mafiosi come ostaggio.
Appoggiare depenalizzazioni e pene alternative anche ai corrotti non mi sembra la strada che riduce la corruzione ma quella che l'aumenta.
Le pene alternative sono regolate dall'ordinamento penitenziario che ti consiglio di leggere, giusto per capire che attualmente i corrotti NON scontano praticamente mai la pena in carcere quindi non hanno alcun disincentivo reale.
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:39Barbara Lezzi
Adesso che l'inchiesta per corruzione in Consip riguarda il suo braccio destro (Lotti), suo padre (Tiziano) e i suoi più cari amici (vannonni, Russo, ecc.), tutti rigorosamente indagati, toscani e del PD, Renzi tutto ad un tratto è diventato garantista e muto. Attende non solo il terzo grado di giudizio, ma fosse possibile anche il quarto.
Fino all'altro ieri, quando doveva fare presa sui cittadini che ancora non lo conoscevano fino in fondo, ad ogni episodio (meno gravi rispetto a questo) che riguardava gli altri, utilizzava termini quali "oggettivamente indifendibile", "si deve dimettere", "una leggerezza inammissibile", "forti zone d'ombra", "uno stile profondamente diverso", "gravissimo" e chiedeva dimissioni e passi indietro per tutti.
Adesso, invece, la sua linea è solo una: zitti e tutti ai loro posti. Aspettando, addirittura, fino al terzo grado. Tanto sa perfettamente che l'inchiesta è stata pesantemente e gravemente sabotata per via della fuga di notizia che vede indagati il suo braccio destro Lotti e suo babbo e che, dunque, non si arriverà neanche al primo di grado.
Ma questa comunque sarà una inchiesta che lascerà un segno indelebile nelle istituzioni per colpa del PD e del Governo che non solo non hanno reagito allo scandalo e fanno finta come se nulla fosse accaduto, ma addirittura ha lasciato tutti ai loro posti, da Lotti a Marroni, da Del Sette a Saltalamacchia, tutti indagati.
L'inchiesta, inoltre, lascerà un altro segno e ci sta facendo conoscere un Matteo Renzi inedito: quello del garantista per sè stesso.
Patty Ghera
9 marzo 2017 alle ore 14:39Sembra la fotografia di una certa famiglia rignanese....
massimo m.
9 marzo 2017 alle ore 15:06Femminista usa un linguaggio più consono o vai via.
Patty Ghera
9 marzo 2017 alle ore 14:41E chi se ne frega!
viviana vivarelli
9 marzo 2017 alle ore 14:47
Piero Froio
La Boschi dopo aver contribuito ad affossare il Paese affossa anche gli ascolti di Vespa.
Più che risorsa è una tragedia.
massimo m.
9 marzo 2017 alle ore 14:59i tuoi termini non sono accetti quì. ciao
massimo m.
9 marzo 2017 alle ore 15:52Non mi riferivo a Viviana, ma Femminista DOC
vincenzodigiorgio
9 marzo 2017 alle ore 14:53Stiamo canalizzando in un alveo sicuro la protesta popolare , forse non è un bene .
Aldo Masotti
9 marzo 2017 alle ore 14:53"È difficile spiegarsi per quale ragione cambiando i governi e le amministrazioni, non sembra esserci un atteggiamento di fermezza di fronte alla lotta alla corruzione, ma la stessa cosa accade pari pari nei confronti dell'evasione fiscale."
Perche' le leggi non corrispondono all'etica del popolo che le deve applicare .
Davigo non lo comprende perche' ha studiato da magistrato, se avesse fatto scienze politiche lo comprenderebbe (forse) .
Come fare leggi contro le spose banbine in Pakistan: non funziona .
Invece di cercare di obbligare la gente a comportarsi come i tedeschi vediamo di cambiare le leggi per ottenere risultati virtuosi all'interno della nostra etica "familistica" .
Prima di tutto togliere ogni discrezionalita' alla pubblica amministrazione , togliendo la marmellata dal barattolo .
gianfranco chiarello
9 marzo 2017 alle ore 15:01E' la discrezionalità il loro vero potere.
Adotta poche e chiare Leggi, vedrai che la corruzione diminuirà enormemente.
Ma se oggi provi solo a farlo, ti ritrovi indagato e sotto un terrificante ed infinito processo mediatico,
Oronzo Barberio
9 marzo 2017 alle ore 16:41Il vero potere è l'amministrativo, che per definizione deve applicare ed interpretare le leggi. Dire che non devono avere discrezionalità è come dire che un medico non deve occuparsi di malati............
liardo domenico
9 marzo 2017 alle ore 15:09buongiorno, la prima legge deve essere,chi viene eletto in un partito non puo cambiare ma deve andare a casa.
la seconda legge i sindacalisti non possono entrare in politica.
la terza legge i magistrati non possono entrare in politica ne loro ne i figli.
la quarta legge chi uccide una donna ergastolo a vita sul isola del asinara.
ps ripristinare l'asinara.
oreste ★★★★★ °.°
9 marzo 2017 alle ore 15:31ma va a cagare!
Pietro Rotai
9 marzo 2017 alle ore 15:48Si parla di corruzione e ci sono così pochi commenti?
Per me è sintomatico.
Sul ponte sventola bandiera bianca?
Allora la corruzione è un male inevitabile?
Oronzo Barberio
9 marzo 2017 alle ore 16:38In Italia la prima emergenza è evitare che chiunque debba mendicare per mangiare ed avere un tetto decente sulla testa. La seconda è mettere in grado la Giustizia di funzionare, non esiste una società dove chi infrange le regole ci guadagna. Il post è perfetto, è la dimostrazione che con gli slogan non si va da nessuna parte, ma occorre che gente seria, onesta e non implicata possa spiegare come veramente vanno le cose. Per es. nella Sanità gli slogan degli attivisti spesso sono delle cazzate incredibili. Capisco gli entusiasmi, ma solo con quelli si rischia di fare danni e di non risolvere i problemi; gli attivisti ogni tanto devono avere l'intelligenza di tacere e di farsi spiegare le cose, invece di rigirare frasi fatte.
emilio bartolini
9 marzo 2017 alle ore 16:40Quando un stato e forte con i deboli e debole con i forti cosa vuoi sperare che cambi qualcosa.il parlamento italiano è un'associazione a delinquere di stampo mafioso. E gli italiani lo sanno benissimo. A questo punto o gli sta beno o sono menefreghisti.
Adolfo Treggiari
9 marzo 2017 alle ore 16:41Davigo e' un maestro e soprattutto una persona onesta, categoria in via di estinzione in Italia. Teniamo da conto le sue considerazioni e applichiamole quando saremo al Governo, magari con un Ministro della Giustizia di nome Piercamillo Davigo.
giovanni .
9 marzo 2017 alle ore 18:18BRAVO MARRA OTTIMA INTERVISTA
Di Davigo purtroppo ce ne sono pochi
flavio guglielmetto mugion
9 marzo 2017 alle ore 18:32Abbiamo ottimi magistrati. Forza giustizia.
romaniko
9 marzo 2017 alle ore 18:35certo gli sceriffi milanesi oggi salgono in cattedra quando dovrebbero tacere!! Con la loro offensiva alla corruzione ai tempi degli 'immani puliti' la corruzione doveva essere sparita, ed invece gli addetti all'AGGIUSTITIA hanno palesemente !! lavorato seguendo un solo ed unico principio: sostituire i vekki ladroni con altri di loro benconoscenza e molto più ladroni dei primi!! E i risultati si vedono tutti!! Possibile che nessuno si ricordi delle tangenti che entravano al bottegone? Nessuno ricorda che il questurino manettaro depetrus stava ingabbiando quel rifiuto umanoide del prode terminator dell'iri e dovette 'sgabbiarlo' per ordine del kapo' supremo skalfarus? Quante cose lasciarono volutamente 'insolute' i tanti pervicaci sceriffi milanesi, sì, pervicaci solo col nemico di sempre, quel tale berlusque che stava rompendo loro le uova nel paniere! Mai nulla contro le coop, contro i kompagnucci a loro tanto cari e nemmeno nulla contro i sindakati!!
Tutti rubavano allora come oggi, ma molto furono 'graziati' per precise e palesissime volontà!
Il messer davigo parla bene, è kolto, ma non si accorse che anche 'issu' aveva accanto dei ... giudici birikkini se non mariuoli? E perchè fece finta di nulla?
Così inizia la tolleranza alla corruttela, questo lo conosco, questo è amiko mio, questo è un kompagno fidatissimo, ecc. ecc. e tra loro (gli sceriffi!!) ci fu anche chi si arricchì, e senza portare il malloppo nelle kayman o via discorrendo, bastava nasconderlo in una scatola di scarpe! Attenti kari grulli a dare patenti di pretesa onestà sempre e solo .. a manca, ricordatevi che gli UNICI magistrati onesti e incorruttibili sono semplicemente krepati, ed il monito dei Falcone e dei Borsellino fu che sapevano di dover morire, di maffia, ovvero, per mano della maffia, ma erano convinti che i mandanti - veri - fossero di tutt'altra specie!!
Già, gomblotto, gomblotto, gli accordi stato mafia erano utopia? non se ne esce, o si è complottisti, o dementi totali!
Fabrizio Aureli
10 marzo 2017 alle ore 09:46ma chi cazzo ti fa parlare a te, prendi delle mazzette forse?
romaniko
10 marzo 2017 alle ore 14:26non capisco il tuo kommento: ''chi ti fa' parlare...'' quali sarebbero le argomentazioni cui vorresti obietttare? per fortuna ancora non serve il permesso di unn koglione kranjoleso come te per illustrare fatti e tempi che ho semplicemente VISSUTO - e dai quali traggo le mie convinzioni, personalissime, e per me assolutamente logiche ed indissolubili!
Forse a te ti hanno raccontato altre favole, le mazzette le prenderai te e tutti gli stri.onzi come te - fa' 'na cosa, vattene a fancullio, o meglio, impiccati, ma con un elastico, sei un essere totalmente inutile!!
Claudio
13 marzo 2017 alle ore 08:23Romaniko
La corruzione non è sparita semplicemente perché i "nominati" han fatto leggi su misura e anzi volte a incentivare e poter ancora di più fare i porci comodi propri. Chi è andato al potere subito dopo mani pulite (e parlo di potere e non di governo perché tale è), per salire si è costruito degli ascensori a spese nostre, con mezzi e uomini al posto giusto e al momento giusto.
Lei sicuramente è così intelligente da capire di cosa sto parlando.
All'epoca di mani pulite, della squadra di 3-4 funzionari di cui Davigo faceva parte, ne è stata fatta carne da macello e Antonino ne sa qualcosa.
PS:
Dato che siamo in Italia, lasci le "K" almeno ai simpatizanti del Südtiroler Volkspartei visto che si può essere Italiani anche senza saluti con la mano tesa.
Saluti
Claudio
Gianfranco B.
9 marzo 2017 alle ore 19:45La corruzione potrebbe essere drasticamente ridotta, con leggi meno fumose che si prestano, oltre misura, all'interpretazione della pubblica amministrazione e degli organi inquirenti. Tutti gli atti relativi ad appalti, capitolati ecc. dovrebbero essere pubblici, on line, e consultabili da qualsiasi cittadino. Inoltre dovrebbero essere prosciolti i corruttori, spesso costretti ad esserlo per ragioni di sistema, quando denunciano e documentano fatti e circostanze corruttive. Dato che questi personaggi non fanno mai degli anni di galera, nonostante il reato sia ben più grave del furto, .un modo per frenare la corruzione dovrebbe essere, oltre l'interdizione perpetua dei pubblici uffici, il sequestro immediato di tutti i beni, mobili e immobili, conti titoli ecc, posseduti dai familiari, intesi come, moglie figli, genitori e fratelli. I beni da sequestrare dovrebbero essere quelli acquisiti successivamente all'incarico pubblico. Riduzione della pensione al minimo vitale, come indennizzo sociale, oltre il pagamento di tutte le spese sostenute dall'apparato di giustizia per arrivare alla condanna. Una cosa è chiara, la corruzione è la principale fonte di finanziamento della classe politica. La classe politica non è mai stata dura con se stessa. Comunque se si colpiscono pesantemente e concretamente i beni, qualche risultato potremmo cominciare a vederlo.
Talelbano
paolo valenti
9 marzo 2017 alle ore 23:35questa si che è informazione ! ragazzi rialziamo l'albero della libertà !
luigi m.
10 marzo 2017 alle ore 09:40sogno un governo che si impegni seriamente a far funzionare la giustizia, e non solo contro la corruzione (evidente priorità!!!) ma in tutti i suoi aspetti, dagli "aggiustamenti tecnici del codice di procedura penale" alla certezza della pena, all'obbligo di risarcimento del danno e delle spese, ecc. Un governo che ascolti i suggerimenti di gente come Davigo, Gratteri ... Che sia un governo 5Stelle ?
steveeeee64
14 marzo 2017 alle ore 14:18credo sia l'unica ipotesi percorribile per perseguire seriamente la corruzione,il conflitto d'interesse, il falso in bilancio, l'evasione fiscale.Solo con i cittadini al governo che sono i reali beneficiari e quindi interessati, si potrà avere il cambiamento del nostro paese. i partiti politici fanno solo slogan, ma si sono sempre guardati poi da metterli in atto, anzi a volte hanno peggiorato le cose. Questa è storia d'italia dal 1992 in poi, sono fatti non chiacchiere.
JORDI Verena (verenajordi)
10 marzo 2017 alle ore 10:42Prestito offerta per gli individui e le imprese.
Ciao cari lettori
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Grazie
Giuseppe Di Bello
10 marzo 2017 alle ore 16:01MOVIMENTISTA CHE DA ANNI DIFENDE LA SALUTE, LE ACQUE ED IL TERRITORIO DEL MEZZOGIORNO... Due primarie vinte democraticamente, una a scrutinio segreto con centinaia di partecipanti, una on line per porta voce presidente regione basilicata. Dopo aver ricevuto doppia certificazione, dopo aver inviato i documenti allo staff ed al gruppo messo fuori da Grillo per due mesi annullati dalla cassazione. http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/04/17/giarrusso-denuncia-l%E2%80%99inquinamento-perde-la-divisa_10286.shtml
Gianfilippo .
10 marzo 2017 alle ore 16:34Commento diretto per limiti di spazio.
Cordialmente
Gfp
enzo bargellini
13 marzo 2017 alle ore 09:37
Professor Morra buongiorno,condivido i pensieri del Grande Giurista Magistrato Davigo.
La Sua Semplicità Espressiva,la Sua Chiarezza e la Sua Pacatezza sono doti da Popolare Encomio.
Ricordo sempre con piacere la Sua Distinzione fra dolo e colpa con l'esempio del Buon Padre di Figli e del pallone.
L'insegnamento ai minori d'anagrafe è stato sempre meno soddisfatto dalle parole...al punto che la Magistratura è sempre più impegnata a farLo con...gli adulti con l'esempio e,...coi fatti.
Molti Saluti e Cordialità a Lei ed al Grande Magistrato (al Quale affiderei le chiavi di casa..certo..di ritrovarla anche migliorata) dalla solatia Romagna.
