
Attenti al caffè che bevete. È pieno di pesticidi, ma nessuno controlla
27 marzo 2017 alle ore 10:20•di MoVimento 5 Stelle Europa
di MoVimento 5 Stelle Europa
Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè. Nella maggior parte delle sue piantagioni vengono usati pesticidi pericolosi come il Terbufos vietati in Europa perché dannosi per la salute umana. Il Terbufos è un insetticida molto potente che uccide anche solo con un minimo contatto con la pelle.
Il porto di Trieste è la porta d'ingresso del caffè brasiliano in Europa. Tuttavia, i controlli sanitari condotti dall'Agenzia dell'Ambiente del Friuli, per conto del Ministero della Salute, non analizzano la presenza di questi due pericolosi pesticidi. Si fanno le analisi ma non per scovare questi due veleni. L'ipocrisia europea è evidente: all'interno dell'Unione si vieta l'utilizzo di pesticidi pericolosi per la salute, ma non si fa nulla per impedire che entrino prodotti alimentari contaminati dalle sostanze che vieta. Piernicola Pedicini ha presentato una interrogazione al Commissario alla Salute Andriukaitis. Per la Commissione europea sono gli Stati nazionali a dover stabilire quali pesticidi debbano essere sottoposti ad analisi nell'ambito dei rispettivi programmi nazionali di controllo. Ministro Lorenzin è arrivato il momento di agire! Se hai a cuore la salute dei cittadini fai qualcosa!
LEGGI l'interrogazione presentata da Piernicola Pedicini alla Commissione europea.
LEGGI la risposta della Commissione europea che fa chiarezza sulle responsabilità del governo italiano.
VIDEO. Fai girare questo video. fai informazione.
Commenti (29)
beppe grillo
27 marzo 2017 alle ore 10:31nel frattempo non si riesce a sapere dai controlli degli altri stati europei quali caffè o altri alimenti evitare?
michele labriola
27 marzo 2017 alle ore 15:43bisognerebbe analizzarli
Alessandro L.
27 marzo 2017 alle ore 10:47Noooooooooo ! anche il caffè !?!?
luca Tegoni
27 marzo 2017 alle ore 11:31semplice non lo prendo più, non sono schiavo di nulla e di nessuno, tutto ciò che faccio lo faccio solo per piacere e non perchè costretto da chi o che cosa.. grazie a Voi, Orgoglioso del M5S
Antonio.P
27 marzo 2017 alle ore 11:48Grazie, ma purtroppo sono cose risapute da anni, e le banane del sudamerica? nelle piantagioni passano con aerei a cospargere insetticida anche sopra ai dipendenti al lavoro, e cosi su quasi tutta la frutta e verdura proveniente da paesi extra EU. Report fece un servizio schok, e persino le iene, documentando tutto, al mercato piu grande d'italia quello di Milano, hanno piu volte prelevato delle campionature e fatto analisi ricercando persticidi e contaminazioni varie che qui non vengono cercate con le inesistenti analisi di controllo. Sarebbe ora che almeno noi del 5 stelle stampiamo un casino per tutelare la nostra salute, tutti i prodotti di importazione sono contaminati da agenti proibiti in Europoa, frutta, olive, verdure, carni,conserve di pomodoro dichiarate Italiane, ma provenienti dalla Cina ecc ecc. Obblighiamo chi governa ad imporre controlli su tutti i prodotti venduti in Europoa altrimenti è ridicolo avere i parametri piu restrittivi al mondo per i nostri produttori, e consentire ogni abuso nei prodotti esteri.
Giovanni F.
27 marzo 2017 alle ore 12:00Azz., manco nu poco e café se può pigglià cchiù.
Ebbene, visto che pare che il caffè maggiormente venduto sia brasiliano, rispetto agli asiati e agli africani, bisognerebbe conoscere la provenienza e visto ciò, conoscere quali veleni usano nel rispettivo paese.
Ekkekkatz.
Oronzo Barberio
27 marzo 2017 alle ore 12:03Miracolo!! Non ci crederete, ma sono vivo! La mattina faccio colazione col caffè, che sapete pieno di veleni (il decaffeinato invece ha la trielina), con latte fatto ormai non si sa da che e pieno di ormoni ed antibiotici. A pranzo mangio pasta fatta con farina che è piena di glifosato quando va bene, con pomodoro sicuramente cinese avvelenato all'orientale e fatto sfruttando donne, bambini, omo e quant'altro, l'acqua che bevo trabocca di arsenico, vecchi merletti e metalli pesanti nonché idrocarburi (tanto il vino è pieno di metanolo), il formaggio e il salame del secondo sono pieni di colesterolo, nitriti cancerogeni etc etc, la verdura ecologica mi fornisce piombo, catrame e quant'altro, invece col tonno e lo scatolame mi riempiono di mercurio ed alluminio. Il tutto poi mangiato su piatti con coloranti tossici ed allergenici, in ambienti radioattivi verniciati con altri tossici......
Ho denunciato per tentato omicidio il mio vicino che mi ha invitato a cena. Ma mi chiedo,
IO COME VIVO?
Alessandro L.
27 marzo 2017 alle ore 14:24Non hai dimenticato niente ?
:O)
pm
28 marzo 2017 alle ore 19:42c'e' qualcuno poi che mette in giro voci che destano in me un grave turbamento. Il tizio e' stato sentito dire in giro che prima o poi tutti dobbiamo morire.
Oronzo Barberio
29 marzo 2017 alle ore 14:33Anche che dobbiamo morire è una balla, conosco decine di persone che non sono morte e il fatto che finora sono tutti morti (pare) non vuol dire che dovete morire tutti, quale sarebbe la base scientifica? A me consta che sono più i viventi di tutti quelli che sono morti finora. L'importante è mangiare e vivere con stile (famoso stile di vita). Piuttosto mi preoccupa che muoiono tutti per arresto cardiaco, infatti pare che nei deceduti il cuore non batte, mah, vallo a sapere come mai ...
Giuseppe C. Budetta
27 marzo 2017 alle ore 12:33NA' TAZZULELLA E' CAFE'
Alcuni studiosi accertarono che la caffeina demineralizza le ossa e se a questo si aggiungono i pesticidi brasiliani, il quadro è completo. AMEN. Il caffè di Napoli , senza pesticidi e con l'acqua del Serino, non faceva male, ma solo una tazzina (tazzulella) al giorno. Si aggiunga che il caffè fa male alla prostata. Doppio AMEN.
flavio guglielmetto mugion
27 marzo 2017 alle ore 15:01Bene a sapersi.
Adolfo Treggiari
27 marzo 2017 alle ore 15:21Neanche un caffè' ci fanno più' bere. E che cavolo!
michele labriola
27 marzo 2017 alle ore 15:47chi dovrebbe controllare? Semplice, chi amministra ... #noMaRivotateli
Franco Mas
27 marzo 2017 alle ore 17:40Se gli organi preposti al controllo non controllano, noi che possiamo fare... Sì, qualcosa possiamo fare, votare 5Stelle.
Vincenzo A.
27 marzo 2017 alle ore 18:12Franco ha ragione,
l'unica alternativa è quella di votare Movimento.
Elimino questo elimino quello , alla fine non mi resta che sperare e rimanere su prodotti Italiani, sperando che almeno questi siano meno inquinati di quelli di importazione.
Stanisław
27 marzo 2017 alle ore 17:40Facciamo i nomi...
Quale devo lasciare sullo scaffale?
... Lavazza, kimbo, Pellini, della torrefazione?
Ditemi quale. Voi lo sapete.
Prendete esempio da Report. Non abbiate paura delle denunce.
Io voglio sapere quale caffè bere!
FABRIZIO P.
27 marzo 2017 alle ore 17:49...carne ..poi caffè ..per non parlare della frutta ..l olio ..grano ...si importa di tutto con pochi controlli ....controlli serrati sui nostri prodotti ..giustamente ..ma non sull import ....nell interesse delle nostre eccellenze ....ovviamente ..
sergio tomei
27 marzo 2017 alle ore 22:59Chissà che non ci sia lo zampino di Mon.to o nov.tis!!!
sergio tomei
27 marzo 2017 alle ore 23:21Tra pasta, carne, verdure, frutti, dolci e caffè, il Pranzo col (TTIP & CETA) è servito e per finire una bella sigaretta! Chi ci dice che non ci vendano già prodotti "OGM???" Tra pesticidi ed altre diavolerie, forse "ma neanche tanto, forse" giuocano a modificarci l'organismo???
Gianfranco B.
27 marzo 2017 alle ore 23:48Dato che gli affari sono affari, che l'interessi economici sono sacri ed intoccabili. Se ci va bene, siamo rovinati. Se ci va meno bene, saremo rovinati e malati. Se non si cambia radicalmente l'etica del fare, in tutti settori, la pala cui ci stiamo scavando la fossa , sarà sempre più grande.
Talelbano
RAGAZZI ALBERTO ANDREA
28 marzo 2017 alle ore 01:57non solo la Cocco
NON SOLO IL CAFFE'
cesare de prosperis
28 marzo 2017 alle ore 08:31Il ministro Lorenzin dovrebbe (è d'obblogo il condizionale) indagare sui pesticidi che, con molta probabilità, sono presenti nei prodotti d'importazione come il caffè. Il problema non si porrebbe se la stessa avesse i requisiti culturali per comprendere l'importanza di una ricerca scientifica del tipo considerato.
giovanni savaresi
28 marzo 2017 alle ore 11:01Oltre al porto di Trieste c'è quello di Genova. Tuttavia il problema "caffè" non si limita al business dei "crudisti" o all'uso dei pesticidi "brasiliani". Grande problema, tutto italiano, è che l'attuale legislazione non vieta ai torrefattori di utilizzare succedanei (ceci, legno, orzo, etc.) nelle loro miscelazioni rigorosamente "top secret" ne li obbliga a specificare qualità ed origini dei caffè utilizzati in tali miscele. In parole povere, in Italia, patria dell'espresso sono almeno 40anni che si beve merda... con variegati sentori di caffè. ;-)
Alessandro P.
28 marzo 2017 alle ore 18:34Io non bevo caffè comunque "sono gli Stati nazionali a dover stabilire quali pesticidi debbano essere sottoposti ad analisi nell'ambito dei rispettivi programmi nazionali di controllo" quindi è colpa nostra (come nazione) se eventualmente accettiamo di bere veleni:
qualcuno ha fatto analisi sul caffè del supermercato per sapere se i due pesticidi sono presenti o no?
Senza analisi è solo allarmismo.
Che poi l'Europa vieti di tutto (anche veleni non velenosi) è un altro discorso che meriterebbe un serio approfondimento.
Mauro FERRANDO
29 marzo 2017 alle ore 00:11Ecco un'altra riprova di come è malato il nostro sistema: migliaia di giovani (e meno giovani) laureati in chimica a spasso e intanto le multinazionali ci sbarcano di tutto sfruttando l'esiguità dei controlli (e probabilmente delle sanzioni, che se fossero adeguate, ripagherebbero tutto il nuovo personale da impiegare): x divieto di sosta invece i controlli su di noi sono implacabili!
lauriane dupont
29 marzo 2017 alle ore 11:29Popolazione e circa. Passiamo per il vostro canale per lanciare una chiamata li ha. Non lasciate fuorviare più da parte dei suoi prestatori che pubblicano i loro avvisi. Secondo le verifiche, le persone che potevate contattare così realmente volete un prestito senza problemi sono:
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dsdsds ghfrghfreza
29 marzo 2017 alle ore 16:38
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Gino Sighicelli
30 marzo 2017 alle ore 06:33serra, donno, crimi, cari miei cretinetti, parlamentari di merda, voi non mi rappresentate; voi non state rispettando il vostro mandato
cari miei cretinetti (serra, donno, crimi), parlamentari di merda, ve la metteremo nel culo; vi metteremo in grave imbarazzo
il mandato è soprattutto tradito per il seguente motivo
cari miei cretinetti, a proteggervi il culo in italia c'è un solo piccolo fatto: una legge referendaria con quorum del 50%
cari miei cretinetti, avete fatto l'errore di smentire il mandato talmente clamorosamente che un quorum del 50% non vi sarà sufficiente (a proteggervi il culo)
cari miei cretinetti, io so che in relazione all'immigrazione, seppure con un quorum pesante, l'italia è in tal caso come se svizzera fosse, poiché un 50% non sarà sufficiente a proteggervi il culo
l'elettorato vi smentirà, clamorosamente. Il vostro arbitrio verrà deriso e vanificato
cari miei cretinetti, sicuramente non verrete rieletti
cari miei cretinetti, siete la rovina di un movimento che seppe dare speranza
dicendosi democratico, mandò in parlamento gentaglia come voi: del solito tipo; del tipo che fa i soliti giochetti
ipocrisia di chi, dicendosi democratico, continua a ignorare la volontà del suo popolo
ipocrisia di chi pretende di essere lui a dover venire interpretato dal popolo (quasi che fossero preti)
cari cretinetti serra, donno, crimi. vi siete coperti d'infamia
cari cretinetti serra, donno, crimi, vi siete infilati in un mare di merda (e un cappio al collo)
