
Un conflitto di interessi enorme #ViaLaCocco
20 febbraio 2017 alle ore 14:44•di MoVimento 5 Stelle
di Gianluca Corrado, Patrizia Bedori, Simone Sollazzo - consiglieri MoVimento 5 Stelle Milano
La vicenda dell'assessore Cocco rappresenta un caso scolastico di conflitto d'interesse, checche lei ne possa dire. Roberta Cocco è una dirigente di Microsoft in aspettativa, quindi a tutti gli effetti ancora una dipendente del colosso statunitense. Da luglio 2016 è Assessore alla Trasformazione Digitale del Comune di Milano: sotto la sua responsabilità, prenderà forma quell'innovazione informatica, da sempre dichiarata come una delle priorità della Giunta Sala (come confermato anche dalle ingenti voce di bilancio stanziate per questa voce). L'assessora nei giorni scorsi si è premurata di negare che la sua situazione è caratterizzata da conflitti d'interesse. Eppure, fino alla scorsa settimana, sarebbe stata disponibile a dimettersi pur di non pubblicare la propria situazione reddituale e patrimoniale: probabilmente consapevole lei stessa che quei conflitti d'interesse ci sono e non sono di poco conto.
Sì, perché come potrà garantire ai milanesi e all'intero consiglio comunale che le sue scelte non saranno condizionate dalla sua posizione personale? E che non privilegerà l'azienda della quale possiede quasi quattro milioni di dollari di azioni e per la quale un giorno, con tutta probabilità tornerà a lavorare o comunque altre aziende collegate? Magari a scapito di software open source, scelta verso la quale si stanno indirizzando ormai molte amministrazioni sia in Italia che all'estero, e che, a parità di servizi offerti farebbe risparmiare al Comune e quindi alle tasche dei milanesi molti soldi. E queste scelte nonostante quanto dichiarato dalla Cocco dovranno essere fatte a livello politico, perché dipende dalle scelte strategiche e quindi politiche porre le basi per la scelta dell'uno o dell'altro prodotto ed è evidente quindi che la dottoressa Cocco non potrà essere super partes nelle sue scelte, ma sarà influenzata dall'essere un manager in aspettativa da Microsoft, azienda leader nella produzione di software proprietari, attualmente primario fornitore del Comune di Milano.
La dottoressa Cocco ha anche dichiarato che sarebbe necessario tutelare quelle situazioni nelle quali professionisti provenienti da aziende decidono di lavorare per amministrazioni pubbliche. Siamo assolutamente d'accordo a patto che, però, tali professionisti non vengano posti in posizione tali da poter favorire i privati con i quali hanno avuto, o hanno rapporti di lavoro. Non possiamo quindi accettare che una manager, per quante competenze ed esperienza possieda possa condizionare le scelte del Comune e creare presupposti per contratti e bandi che non mirino al bene pubblico, ma rispondano solamente a interessi diversi. Proprio per questo, Roberta Cocco non può continuare a essere l'Assessore alla Trasformazione Digitale della giunta Sala.
Commenti (25)
Vincino Fivestar
20 febbraio 2017 alle ore 14:57... sicuri che non sia stata Virginia raggi a farla entrare nel comune di Milano ? ...
... qui gatta ci cova ...
Res pubblica, Corriere, Mer.... dino, Unitàzero, indagate che qualcosa sicuramente trovate...
... o, al massimo, la fabbricate ....
jolia antonio ()
20 febbraio 2017 alle ore 15:08Ciao
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diana dial
20 febbraio 2017 alle ore 15:13MA E' ASSURDO!!!
MA QUESTA GENTE E' GIA PIENA DI SOLDI E CONTINUA A LAVORARE (prendendo cagnotte e tangenti!) PER FARE ANCORA SOLDI!
MA NON GLI BASTANO MAI? MA QUANDO SE LI VOGLIONO GODERE E LASCIAR LAVORARE GENTE CHE NE HA BISOGNO E SOPRATUTTO GENTE PIU' CAPACE E ONESTA!!!
mario
20 febbraio 2017 alle ore 15:38Chissà ..... magari i quasi 4 milioni di euro in azioni gli sono stati "vincolati" dalla azienda come "controvalore" per chissà quale ammontare di preventivi già stabiliti tra le parti (lei e la sua azienda.
Come minimo l'azienda gli avrà chiesto un possibile guadagno (dalla vendita dei suoi prodotti/ software) di minimo il triplo.
Se raggiunge l'obiettivo i quasi 4 milioni saranno confermati.
Tutte ipotesi ma a pensar male il più delle volte ci si azzecca...... perchè lo dico e non smetterò mai di ripeterlo ....... cosa mai faranno questi (anche se) manager per essere "retribuiti" con tali astronomiche cifre (se non portare minimo un guadagno di 3 volte tanto alla azienda)????.
Vi/ci riusciamo a spiegare ora l'ammontare delle azioni in mano a chi nella dichiarazione dice di essere proprietaria di una polo 1.4 (con quasi 4 milioni "investiti" nella azienda NON PROPRIA ma da dipendente??????
Minimo uno/una gira con un SUV da minimo 50 mila euro.
Adolfo Treggiari
20 febbraio 2017 alle ore 16:01Pare che la dott.ssa Cocco non ci senta bene, continuate a gridare.
mario
20 febbraio 2017 alle ore 16:20Chissà ..... magari i quasi 4 milioni di euro in azioni gli sono stati
"vincolati" dalla azienda come "controvalore" per chissà quale ammontare di
preventivi già stabiliti tra le parti (lei e la sua azienda.
Come minimo l'azienda gli avrà chiesto un possibile guadagno (dalla vendita
dei suoi prodotti/ software) di minimo il triplo.
Se raggiunge l'obiettivo i quasi 4 milioni saranno confermati.
Tutte ipotesi ma a pensar male il più delle volte ci si azzecca......
perchè lo dico e non smetterò mai di ripeterlo ....... cosa mai faranno
questi (anche se) manager per essere "retribuiti" con tali astronomiche
cifre (se non portare minimo un guadagno di 3 volte tanto alla
azienda)????.
Vi/ci riusciamo a spiegare ora l'ammontare delle azioni in mano a chi nella
dichiarazione dice di essere proprietaria di una polo 1.4 (con quasi 4
milioni "investiti" nella azienda NON PROPRIA ma da dipendente??????
Minimo uno/una gira con un SUV da minimo 50 mila euro.
albino c.
20 febbraio 2017 alle ore 17:01Tutto in perfetto stile pd!
Franco Della Rosa
20 febbraio 2017 alle ore 17:23IN ITALIA IL REQUISITO FONDAMENTALE PER AMMINISTRARE É ESSERE IMPOMPATIBILI CON IL PROPRIO RUOLO !!!
QUI IN SVIZZERA E QUASI IN TUTTO IL MONDO É IL CONTRARIO !!!
Giuliano Del Prete
20 febbraio 2017 alle ore 17:57Si... ma la Svizzera è... un Paese... NORMALE !!!
L'Italia di questi politicanti farabutti... è esattamente il contrario
Andrea Zanella
20 febbraio 2017 alle ore 17:49Vai pd, vai pd! Fate schifo!
Cocis
20 febbraio 2017 alle ore 18:23in effetti, 4M dollari di stock options ad una che guadagna 225'000euro lordi all'anno sembrano una bella esca. Questi valori sono paragonabili a quelli di un AD di una grossa banca con stipendi base di qualche milione di euro; qui gatta ci cova....
Aldo Masotti
20 febbraio 2017 alle ore 18:58Il vero problema e' che la signora (ne sono certo) ritiene di essere perfettamente a posto sia per l'incarico ricevuto sia per il proprio comportamento che ritiene legittimo e irreprensibile .
Essendo stata scelta proprio per le sue competenze.
La "falsa coscienza" di questo tipo di manager a cui hanno fatto il lavaggio del cervello da piccoli mi e' ben nota in quanto ne ho incontrati molti nella mia attivita' professionale .
Non vi e' possibilita' di dialogo in quanto ritengono di essere talmente piu' intelligenti e capaci di te che non sanno ascoltare.
Canzio R.
20 febbraio 2017 alle ore 19:14Cocco,Consip,D'Alfonso,ai tre "dei requiem"della carta stampata chiedo:" a fontà,a calabrè,a molinà,ma dove cacchio avete messo ste "notiziole"(riguardo a questi personaggetti)da ergastolo politico, nei vostri pezzi di carta, che non compra quasi più nessuno?io ho cercato anche nei necrologi ma ci ho trovato appena l'agonia e la morte del partito del cazzaro,nel perfetto stile vostro e del pd/dc..amen.
Francesco Sammartino
20 febbraio 2017 alle ore 19:16Con l'appoggio del sindaco una società privata piazza una sua dirigente e azionista al vertice dell'Assessorato che si occupa di fornire dei servizi tramite i suoi prodotti. Se una cosa del genere accadesse in Calabria o in Sicilia, cosa penserebbero gli Italiani? E come agirebbe la Magistratura?
Clesippo Geganio
20 febbraio 2017 alle ore 19:20l'Italia AFfonda sul conflitto d'interesse, altro che art.1 della Costituzione!!!!!!
Marialaura D.
20 febbraio 2017 alle ore 20:23Ma vuoi dire che la magistratura di Milano è sotto schiaffo? E' connivente? e fa finta di non sapere? O ci vuole una denuncia anonima?
no ..perchè se la fai personale poi ti chiedono milioni perché li hai disturbati e la denuncia o non è ammissibile o non è stata inviata alla sezione adatta.....
Emilio C.
20 febbraio 2017 alle ore 20:52I Milanesi da questi soggetti non vogliono NULLA,
pretendiamo solo che vada fuori dai marroni immediatamente o di propria iniziativa o l'Ente che la allontani senza avvalersi di qualsivoglia consulenza. FUORI DALLE ISTITUZIONI, STOP. E poi pretendiamo dalla GUARDIA DI FINANZA relazione dettagliata da dove sono arrivati così tanti risparmio e se sono state pagate tutte le imposte dovute. SALA-SSO naturalmente fa finta di niente e pensa alle Palme con tanti problemi che abbiamo nelle zone periferiche dalle buche delle strade all'illuminazione alle mancate potature di alberi secolari che ai primi temporali estivi grandinate vengono giù come birilli e lui pensa alle banane ai cammelli ed alle Palme. EXPO insegna !
Emilio C.
20 febbraio 2017 alle ore 21:13la Fascia tricolare oramai a tutti, cani porci e scrofe.
massimo m.
20 febbraio 2017 alle ore 21:22Non è un male solo milanese, tranquilli.
Il controllore che dovrebbe controllare e che invece è controllato è un male endemico dell'Italia da molti decenni: si chiama conflitto d'interessi. Nessuno lo ha mai voluto risolvere, perché abbiamo avuto da molto tempo politici controllori controllati e direi succubi della Bancocrazia mondiale, come sta affermando con fatica e sudore il nostro DiBa.
Solo chi si tiene fuori dalla logica dei partiti, dai bancomat della bancocrazia mondiale e dalla stupidità che ci affosserà, può risolverlo davvero.
Programma elettorale chiaro,di dominio pubblico; Elezioni subito e Movimento 5 Stelle al Governo
sebastiano b.
20 febbraio 2017 alle ore 23:47Buonasera
Non una parola dai 'giornalai' nemmeno tra i necrologi, mi rivolgo a chi ogni mattina si aggiorna con i quotidiani, rendetevi conto che le notizie sono indegne di nota se c'è il niet della politica.
Leggwtw gente leggete...
Fabrizio Bianchi
20 febbraio 2017 alle ore 23:53Sono a favore per software open sourche, meno costo a microsoft
Quindi interessante, condividere questo conflitto di interessi
Ugo Poeta
21 febbraio 2017 alle ore 10:08La Cocò si deve dimettere, non viola alcuna legge ma chi opera nel pubblico deve essere al di sopra di ogni sospetto.
A maggior ragione Virginia Raggi si deve dimettere perché indagata per 3 reati.
Come lei stessa giustamente tweettava:
"partiti devono rispettare requisiti: iniziamo a cacciare indagati e condannati"
massimo m.
21 febbraio 2017 alle ore 14:44CHE CONFUSIONE... c'è GROSSA CRISI!
NOI ABBIAMO UN CODICE ETICO: PROVA A LEGGERLO.
PER VOI INVECE L'ETICA CONSISTE SOLO NELLE PRECAUZIONI CHE SI PRENDONO PER TRASGREDIRLA
Aldebrando Fitozzi
21 febbraio 2017 alle ore 10:26**V***
Immersi in liquami di corruzione non si accorgono che
IL DUOMO DI MILANO CON LE PALME SEMBRA UNA GRANDE MOSCHEA.
Nel mondo islamico la corruzione non è così tollerata.
Auguri per una Politica sufficientemente Buona
romaine pinna
24 febbraio 2017 alle ore 04:24Ciao
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