
La borsa di studio è un diritto, facciamolo rispettare
12 febbraio 2017 alle ore 12:46•di MoVimento 5 Stelle
di Luigi Gallo
L'accesso alle borse di studio universitarie dovrebbero essere un diritto per tutti i soggetti che rispondano ai requisiti necessari. Invece in Italia non è così, perché chi presenta la domanda entra nella graduatoria degli studenti che hanno diritto ad essere sostenuti economicamente dal nostro Stato: una roulette. All'interno di quella graduatoria solo 4 soggetti su 10 avranno la fortuna di ricevere la borsa di studio. Per gli altri nulla: dovranno arrangiarsi o rinunciare a frequentare l'università.
Se sei uno studente che vive in alcune regioni però hai più possibilità di accedere alla borsa rispetto a un collega residente in altre. Tutto questo perché la legge nazionale che definisce i finanziamenti prevede la ripartizione dei fondi alle Regioni per le borse di studio sulla base di criteri quali numero di posti per alloggio degli studenti, sovvenzioni regionali al settore.
In sostanza, chi ha di più, riceve di più. Un meccanismo di redistribuzione che rischia di penalizzare soprattutto gli atenei del Sud, che già hanno subito negli ultimi anni un'emorragia di iscrizioni all'università. Con la proposta di legge a mia prima firma vogliamo interrompere questo meccanismo perverso e proponiamo di ripartire il Fondo delle risorse tra le Regioni sulla base del numero di idonei nelle graduatorie per la concessione delle borse di studio nell'anno accademico in corso, pubblicate entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Ovviamente la premessa fondamentale è che i fondi messi a disposizione coprano il 100% delle domande dei soggetti aventi diritto. La proposta di legge è ora in discussione su Lex. Accedi a Rousseau per partecipare!
Quello dell'accesso alle borse è un diritto che va garantito anche perché dalla sua reale applicazione dipende il rispetto di un altro diritto, costituzionale: quello allo studio.
Commenti (19)
Pep Gatto
12 febbraio 2017 alle ore 14:26Mi piacerebbe votare, ma sono iscritto dopo il primo di Luglio... Una cazzata! Podemos per esempio non ti fa aspettare tanto!!!
damarice santos
14 febbraio 2017 alle ore 09:50Ciao a tutti .La ringrazio molto di ms. ANISSA per il vostro supporto e assistenza per l'avorio per salvare la mia azienda per me. Ancora una volta, grazie per questo prestito che ho fatto sabato mattina . Per coloro che vogliono ottenere aiuto qui è il contatto della signora ANISSA : developpement.aide@gmail.com
Adolfo Treggiari
12 febbraio 2017 alle ore 15:16In un Paese serio questa proposta di legge non avrebbe senso perché' quello che prevede sarebbe già la normalità'. Purtroppo in Italia la cultura è' ancora in fondo alle priorità' del governo e questo si ripercuote sulla capacità' di innovazione, di scoperte scientifiche, di brevetti, di ricerca . Per tale motivo siamo sempre in fondo alle classifiche mondiali ed europee, con gravi ricadute negative sullo sviluppo e la ricchezza del Paese.
Giovanni Pizzi
12 febbraio 2017 alle ore 16:13PER POTER FARE UN DISCORSO PIU' AMPIO OCCORREREBBE, SECONDO ME, PARTIRE DALLA SCUOLA DELL'OBBLIGO. MI SPIEGO: QUANDO HO FREQUENTATO LA SCUOLA DELL'OBBLIGO CIOE' SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA MEDIA, 1966-73, ERA TUTTO GRATIS, NON SI PAGAVA L'ISCRIZIONE, I LIBRI E TUTTO QUELLO CHE OCCORREVA, DALLE PENNE ALLE GITE D'ISTRUZIONE, NON SI PAGAVA. LE FAMIGLIE NON VENIVANO CONTINUAMENTE TASSATE E SE SI RAGGIUNGEVA UN CERTO PUNTEGGIO (IO AVEVO LA MEDIA DEL 10 IN QUINTA ELEMENTARE), SI PASSAVA AL "CONVITTO NAZIONALE" TUTTO GRATIS, SIA PER LA SCUOLA MEDIA CHE PER LE SUPERIORI. SI PASSAVA POI ALL'UNIVERSITA' ED ANCHE LI' PER MERITI SI POTEVA ACCEDERE AL COSIDDETTO "PRESALARIO" UNA SORTA DI "PAGA" DATA AGLI STUDENTI PIU' MERITEVOLI. PER LE FAMIGLIE CHE NON POTEVANO PERMETTERSI LE SPESE UNIVERSITARIE C'ERANO SGRAVI FISCALI, PER CUI LE TASSE UNIVERSITARIE SI POTEVANO RIDURRE A POCHE DECINE DI MIGLIAIA DI LIRE, SE NON ADDIRITTURA NIENTE. PER UN DISCORSO DI GIUSTIZIA E DI APPLICAZIONE DEI DETTAMI COSTITUZIONALI: SCUOLA DELL'OBBLIGO COMPLETAMENTE PUBBLICA E GRATIS PER TUTTI, GRATIS SIGNIFICA CHE LE FAMIGLIE NON DEVONO SPENDERE NEANCHE PER LO SCUOLA-BUS.- PER LE SCUOLE SUPERIORI E UNIVERSITA': INVESTIRE SUL PUBBLICO; GARANTIRE FINALMENTE IL DIRITTO ALLO STUDIO; MENSE E SERVIZI GRATIS; RIDUZIONE DELLE TASSE; TRASPARENZA NEI BILANCI E NOMINE; REINTRODUZIONE DEL "PRE-SALARIO" SGANCIATO DAL "REDDITO DI CITTADINANZA"; GRATIS PER MERITO E PER REDDITO; RICERCA PUBBLICA E RICERCATORI CON SALARI IN MEDIA EUROPEA.- IN OGNI CASO NON E' PIU' RINVIABILE UNA RIFORMA DELL'INTERO SETTORE NELLA PROSPETTIVA DEI PROSSIMI 20-30 ANNI.-
paolo b.
12 febbraio 2017 alle ore 17:28nella graduatoria dove c'è mia figlia (esclusa)su 79 borse di studio date,72 aggiudicate da extracomunitari!!!
edgardo sibaldi
12 febbraio 2017 alle ore 18:31La base dei concetti secondo me e sbagliata, in principio l'educazione deve essere gratuita ossia niente tasse, in secondo lo stato dovrebbe articolare un sistema per l'assistenza alle persone che per svariati motivi sono menomati nelle sue condizioni per esempio economiche in questo caso entrerebbero bene in gioco le borse di studio (considerando l'ISEE), il tutto pero deve ruotare nel verso giusto ossia creare delle condizioni nelle quali tutti abbiano le stesse possibilità, se non si raggiunge una situazione del genere la meritocrazia non e realistica e perciò crea una ulteriore disuguaglianza.
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 12:50Infatti L'ISEE è terribilmente sbagliato, è stato voluto dai dalemiani ma è un sistema criminale, perchè non considera la vera situazione personale dello studente ma fa la sommatoria della situazione finanziaria dell'intero nucleo e sulla base di questo crea le tasse per lo studente in questione!
Fabio
12 febbraio 2017 alle ore 19:47Su Bologna
sono d'accordo sul fatto che bisogna prendere in considerazione la
questione. Ma evidentemente non si sa bene come stanno le cose
all'università di Bologna;
cioè che è invasa da tossici e spacciatori dei centri sociali che a loro
volta sono gestiti da noti esponenti politici locali (che ovviamente sfruttano l'ignoranza e poi sono solo
arrivisti strafottenti di tutto e tutti) .
E la questione dei tortornelli è nata proprio dalla denuncia di studenti
seri e onesti che non ne potevano più di avere dentro la biblioteca questi balordi di ogni genere.
Infatti ci tenevano così tanto coloro che non vogliono i tornelli che hanno
avuto la brillante idea di devastare tutto.
QUESTA È LA TOLLERANZA E IL RISPETTO CHE MILLANTANO IN QUESTI AMBIENTI.
"O si vive nella disonestà e nel disagio con gentaglia che arranca (che
nonostante la dis-informazione è la minoranza minima) o non c'è niente per
nessuno!"
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 13:01CIAO FABIO
http://www.radiocittadelcapo.it/archives/studenti-e-personale-del-36-parlano-i-pro-tornelli-ecco-perche-li-vogliamo-179893/
francesca Marcellino
12 febbraio 2017 alle ore 21:14BENE BRAVI
Orazio Rocco Giardino
13 febbraio 2017 alle ore 05:57Penso che oltre si dovrebbe fare una seria valutazione,non questo è figlio/a di...,indizzare o suggerire secondo le attitudini quale potrebbe essere il migliore campo di studio.
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 12:55PER FAVORIRE LA RIPRESA DELLO STUDIO UNIVERSITARIO:
- SI ELIMINI L'ESAME PER ENTRARE ALL'UNIVERSITA'!
- SI ELIMINI L'ISEE (DA DIVERSI ANNI INTRODOTTA PER FARE CASSA E OPERARE UNA SELEZIONE SOCIALE, FARE FUORI LE FASCE PIU' DEBOLI E FAVORIRE COLORO CHE HANNO MAGGIORE POSSIBILITA' ECONOMICA);
- PROMOZIONE E BOCCIATURA DEI DOCENTI (SPETTA AGLI STUDENTI CON REFERENDUM INTERNO MAGARI ANNUALE. BISOGNEREBBE FARLO, IN MODO DA RICORDARE AI DOCENTI PIGRI, INETTI, INCAPACI... CHI E' CHE LI PAGA)
- SI IMPOGANO ESAMI MENSILI (E NON SEMESTRALI: UN ALTRO ESCAMOTAGE BUROCRATICO-ECONOMICO USATO PER RALLENTARE I CORSI DI STUDIO, MANDARE GLI STUDENTI FUORI CORSO E POI ALZARGLI LE TASSE);
- SI PONGA LA TASSA UNIVERSITARIA UGUALE PER TUTTI E ADATTA ALLE FASCE PIU' DEBOLI (SE VA BENE AI POVERI VA BENE A TUTTI! E NON L'INVERSO!);
- SCELTA LIBERA DEI TESTI DI STUDIO (SFORTUNATAMENTE VI SONO PROFESSORI CHE PER VIA DI INTERESSI PERSONALI ''COSTRINGONO'' LO STUDENTE A COMPRARE IL LORO LIBRO, CHE CONTIENE UN CEDOLINO PER SOSTENERE L'ESAME. E' UNA SORTA DI RICATTO E SE LO STUDENTE NON CE L'HA, DIFFICILMENTE PUO' SOSTENERE O SUPERARE L'ESAME CON TALE DOCENTE!)
- SI FACCIANO CONCORSI PER NUOVI DOCENTI E SI BUTTINO FUORI DEFINITIVAMENTE RETTORI MASSONI NONCHE' SOSTENITORI DEL NEPOTISMO E DI PARENTOPOLI CHE DA ANNI OCCUPANO LE POLTRONE E CATTEDRE UNIVERSITARIE IMMERITATAMENTE.
FORZA M5S!!!!
donde
13 febbraio 2017 alle ore 13:21Non è difficile trovare medici con figli alla università che non sono diligenti e che comunque pagano la tassa dimezzata nonostante 3 automobili in famiglia delle quali magari una è Jaguar!
stra vagante
13 febbraio 2017 alle ore 13:37Secondo il mio modesto parere la scuola dell'obbligo deve essere totalmente gratis mentre l'altra completamente a pagamento.
Di quella bon obbligatoria
I meritevoli max 20% devono pagare metà e gli eccellenti 2% devono pagare 20%.
All'Università farei pagare 100 euro per ogni esame di tassa governativa anche se non lo superi.
E poi farei pagare un forfettario per la frequenza uguale per ogni facoltà timbrando un biglietto di entrata ogni ora di ingresso nel senso che se ci sei paghi e se non ci sei non paghi.
Limite massimo per la tesi il doppio della durata nominale perciò 3 anni max 6 e 5 anni max 10.
Se sforzi ogni anno aggiuntivo una multa di 5000 euro.
Extracomunitari pagare 20% di più
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 15:27SE ALL'UNIVERSITA' VUOI PAGARE TANTO ALLORA VAI IN QUELLE PRIVATE. L'UNIVERSITA' E' FATTA PER STUDENTI E DISOCCUPATI, NON PER LAVORATORI CHE SVOLGONO COMPITI DI TIPO MANAGERIALE E CHE GUADAGNANO COME RICUCCI CIFRE A PIU' ZERI. IL DIRITTO ALLO STUDIO E' RICONOSCIUTO E GARANTITO DALLA COSTITUZIONE, MA L'UNIVERSITA' CHE VUOI TU E' QUELLA DEI MASSONI E DEI GRUPPI ELITARI.
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 15:39ISTRUZIONE GRATIS COME A CUBA!
L'istruzione a Cuba è fra le migliori
Il sistema di Istruzione di Cuba sarebbe uno dei migliori al mondo. Lo leggiamo su cogitoergo.it. L'Avana spenderebbe per l'Istruzione il 23,6% del Pil contro il 3/4% dell'Italia
Cuba, dunque, nonostante ciò che circola sulla stampa intorno alle sue condizioni sociali, culturali, economiche, e soprattutto in fatto di democrazia, negli ultimi 35 anni ha investito sull'istruzione in modo sorprendente che oggi sarebbe pari al 23,6% del Pil.
Lo Stato, sostiene cogitoergo.it, offre anche un ampio sistema di borse di studio per tutti gli studenti e fornisce la possibilità a tutti i lavoratori di accedere a qualsiasi livello di istruzione.
Il dato assoluto della popolazione analfabeta è del 3,8%, uno dei più bassi al mondo, compresa l'area G8. Il tasso di analfabetismo funzionale degli adulti è di circa il 10% (in Italia è del 65% circa), mentre i laureati sono uno ogni 15 abitanti. Dati ancora più sorprendenti se si considera che a Cuba si trovano 2.111 centri di educazione e 46 centri universitari distribuiti in tutto il territorio.
Zampano .
13 febbraio 2017 alle ore 15:44L'istruzione a Cuba è fra le migliori
Il sistema di Istruzione di Cuba sarebbe uno dei migliori al mondo. L'Avana spenderebbe per l'Istruzione il 23,6% del Pil contro il 3/4% dell'Italia
Cuba, dunque, nonostante ciò che circola sulla stampa intorno alle sue condizioni sociali, culturali, economiche, e soprattutto in fatto di democrazia, negli ultimi 35 anni ha investito sull'istruzione in modo sorprendente che oggi sarebbe pari al 23,6% del Pil.
Lo Stato offre anche un ampio sistema di borse di studio per tutti gli studenti e fornisce la possibilità a tutti i lavoratori di accedere a qualsiasi livello di istruzione.
Attualmente il tasso di scolarizzazione è del 100% fino agli 11 anni, e il tasso di analfabetismo è sceso all'1,9% della popolazione compresa tra 10 e 49 anni. Il dato assoluto della popolazione analfabeta è del 3,8%, uno dei più bassi al mondo, compresa l'area G8. Il tasso di analfabetismo funzionale degli adulti è di circa il 10% (in Italia è del 65% circa), mentre i laureati sono uno ogni 15 abitanti. Dati ancora più sorprendenti se si considera che a Cuba si trovano 2.111 centri di educazione e 46 centri universitari distribuiti in tutto il territorio.
In più, il sistema educativo cubano combina studio con lavoro, una caratteristica che rappresenta sul piano metodologico uno dei risultati più importanti della pedagogia cubana, mentre Cuba è riuscita a tenere aperte quasi 14.000 scuole frequentate da oltre tre milioni di studenti.
http://www.tecnicadellascuola.it/item/4403-l-istruzione-a-cuba-e-fra-le-migliori.html
damarice santos
13 febbraio 2017 alle ore 18:56La ringrazio molto di ms. ANISSA per il vostro supporto e assistenza per l'avorio per salvare la mia azienda per me. Ancora una volta, grazie per questo prestito che ho fatto sabato mattina . Per coloro che vogliono ottenere aiuto qui è il contatto della signora ANISSA : developpement.aide@gmail.com
rosaria marsano
13 febbraio 2017 alle ore 22:02Ogni iniziativa programmata da 5Stelle e' frutto di ingegnio , consapevolezza, logica mentale:avessero usato solo un briciolo del vostro programma i parassiti che si onorano ad essere chiamati onorevoli non avrebbero distrutto i nostri ideali e non ci troveremmo in queste condizioni.
