Ancora un incendio alla raffineria ENI di Sannazzaro
5 febbraio 2017 alle ore 16:07•di MoVimento 5 Stelle
di Iolanda Nanni, capogruppo M5S in Regione Lombardia
Accade di nuovo: un incendio è divampato stamani alla raffineria ENI di Sannazzaro (PV). A distanza di meno di 2 mesi dalla terribile esplosione di dicembre i cui danni alla salute e all'ambiente NON sono ancora stati vergognosamente calcolati! I dati sono stati SECRETATI dalla Procura e neanche noi, come rappresentanti dei cittadini, possiamo averne accesso. Il M5S chiede immediata e urgente audizione in Parlamento di ENI. Vogliamo sapere cosa sta succedendo in quell'area, vogliamo capire se quell'impianto è fallato e vogliamo impedire che la popolazione sia costretta a subire ancora altri danni alla propria salute e all'ambiente. Non c'è più tempo da perdere! In attesa che la magistratura accerti le responsabilità, noi pretendiamo che la popolazione sia informata e tutelata.
Video girato da cittadini del posto stamani ore 8,40 non capisco perché in TV NESSUNO dia la notizia. L'incendio non è ancora stato domato
Commenti (17)
Stefano De Bon
5 febbraio 2017 alle ore 14:20Ma soprattutto, Eni nel 2015, ha riportato 8,82 miliardi di euro di perdite e nel 2016 è ancora in perdita e questi signori si permettono di elargire dividendi! Investite per lo meno nella sicurezza dei vostri impianti! Altro che dividendi!
Domenico
5 febbraio 2017 alle ore 16:02Perché non guardate anche quello che è successo ad Anagni in provincia di Frosinone con la vecchia fabbrica della videocolor che " casualmente " dopo che è stata chiusa è andata in fiamme provocando un grande danno ambientale ora che doveva essere bonificata?
cosimo calabrese
5 febbraio 2017 alle ore 16:29LE TV NON DANNO NOTIZIA PERCHE' SONO TUTTE IMPEGNATE NELLE DARE NOTIZIE DEI RESPIRI, A CHI DA IL BUONGIORNO, QUANTI PASSI FA DURANTE LE 24 ORE DELLA SUA VITA GIORNALIERA, CHE FA LA RAGGI PURTROPPO SENZA COLPA NE REATO DI VIRGINIA, QUESTI INTERESSI SONO PURTROPPO PIU' IMPORTANTI DI QUALSIASI INTERESSE DI STATO.
Anna Imperstore
5 febbraio 2017 alle ore 16:32Vergogna
Stefano
5 febbraio 2017 alle ore 18:23Ma il diritto costituzionale alla salute è più debole del diritto alla privacy dell'Eni? Come è possibile che sia tutto secretato...se abiti vicino hai diritto di sapere cosa rischi, credo...
anonimo
5 febbraio 2017 alle ore 18:27Sono impianti appaltati ai rumeni.
Il lavoro agli stranieri e questi sono i risultati
Aiuto finanziario
5 febbraio 2017 alle ore 19:11Siamo un ente di regolamentazione economica e finanziaria. Assistiamo persone in difficoltà finanziarie per completare la loro richiesta di prestito, da istituti di credito speciale efficace e affidabile. Stiamo vedendo i mutuatari (individuo, azienda, società, ecc.) nelle procedure per l'adesione al loro prestito. Ci potete raggiungere a questo indirizzo: assistance.particulier@gmail.com
lucia
5 febbraio 2017 alle ore 20:21IO abito in provincia di alessandria sul confine con la provincia di PAVIA due mesi fa in occasione dell'altro scoppio si e' formata un enorme nube tossica che ha oscurato il cielo per qualche ora. Poi ci e' e stato comunicato che la nube si e' "dissolta" sull'appennino ligure. Questa volta invece ormai da parecchi giorni nebbia e smog ci stanno soffocando se e' passata un'altra nube tossica non ce ne siamo neanche accorti perche ormai l'aria qui e' sempre tossica.
alessio Iannascoli
5 febbraio 2017 alle ore 20:41La TV non dice nulla su questo disastro ambientale (uno dei tanti purtroppo ) perché è troppo impegnata a sperare a zero sulla raggi. .... con montagne di parole inutili e viva l'itaglia. ......
pietro marceddu (sarduspater4)
5 febbraio 2017 alle ore 22:20è legale che i dati siano secretati? se lo è bisogna cambiare la legge, se non lo è bisogna intervenire tramite i carabinieri
francesco s.
6 febbraio 2017 alle ore 08:18Il suo post ,dimostra come in italia ci sia da fare un lavoro di ripristino e tutela per i cittadini, ma non solo quello.
Mette in evidenza la scarsa qualità informativa delle reti rai, anche se si paga per avere un diritto che dovrebbe essere dato gratis.
Non ci dovrebbe essere una censura sui danni causati da un qualsiasi incidente,penso che questo non danneggi,il lavoro svolto ne da giudici o magistrati ,quindi parliamo di una censura ingiustificata.
Stendardo Ubaldo
6 febbraio 2017 alle ore 08:58Il nostro Paese è ormai completamente allo sfascio. Tanti disastri di ogni genere senza che chi ci governa si decida finalmente di fermare la corruzione, a mio avviso la principale causa della distruzione dell'intero terrotorio italiano.
claudio
6 febbraio 2017 alle ore 09:04Leggo sotto di qualcuno che sostiene sia colpa degli stranieri, in questo caso dei rumeni.
Posso dire per esperienza che le regole del paese dove operi le devi rispettare e qualcuno deve vigilare su chi opera e quanto è stato fatto. Che siano stranieri non c'entra niente. Un'opera fatta male esiste perchè qualcuno in alto, quindi non straniero, non ha fatto il suo dovere e solitamente questo accade per.......le solite ragioni.
Roberto M.
6 febbraio 2017 alle ore 14:16L'unico problema dell'Italia è la Raggi, questo è.
L'Italia fondamentalmente non ha nessun altro problema
Shahab Shirakbari
7 febbraio 2017 alle ore 07:32UOMO HA DICHIARATO GUERRA CONTRO LA TERRA E SUO FUTURO....
Il 92% delle persone sul globo, cioè oltre 9 persone su 10, respirano aria troppo inquinata, aria che danneggia la loro salute respiro dopo respiro.
Inquinamento in mare e oceani scaricate nei fiumi e da questi portati al mare sostanze organiche, degradabili o meno, provenienti dagli scarichi urbani, prodotti organici di origine agricola come i fitofarmaci e i fertilizzanti, inquinanti degli scarichi industriali.
Il petrolio rilasciato dalle petroliere o piattaforme petrolifere.
I prodotti radioattivi rilasciati durante la produzione e i test nucleari.
Il surriscaldamento delle acque costiere.
Lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche.
Lo sviluppo urbano incontrollato sulle coste e il turismo di mare.
La discarica di contenitori di plastica e altri rifiuti solidi non biodegradabili.
L'aumento della popolazione minaccia la sicurezza globale, circa 7 miliardi oggi, entro il 2050 più di 9 miliardi in sostenibile.
GUERRA CONTRO LA TERRA E' UNA BATTAGLIA PERSA ....
gigi boi
7 febbraio 2017 alle ore 09:21Può esser un'intera industria esser abusiva?
Sembrerebbe di sì.
Ecco il caso degli impianti dell'ex Polimeri Europa Versalis (Gruppo ENI s.p.a.) di Sarroch (CA), dal 2014 di proprietà del Gruppo Saras s.p.a. in un'interessante inchiesta del bravo Pablo Sole per Sardinia Post.
Buona lettura.
Dar T.
7 febbraio 2017 alle ore 16:37per i Parassiti Delinquenti di regime, ENI é molto più comodo incendiarla (nei vari stabilimenti) per 2 motivi:
1) é più facile nascondere le tracce di irregolarità, corruzione e malaffare registrate nei suoi libri contabili.
2) si potranno anche rubare i soldi pubblici stanziati successivamente per un'eventuale bonifica che ovviamente non avverrà MAI!!!
