Stiamo riportando la legalità a Roma

di Roberta Lombardi

E’ notizia di poco fa che la procura di Roma ha disposto il sequestro di 3 palazzine del piano di zona Monte Stallonara a seguito di varie denunce tra cui la mia (vedi comunicato allegato della Polizia Locale di Roma Capitale). Nei tanti esposti che ho presentato in questi anni sui più critici tra i 102 piani di zona attualmente presenti a Roma segnalavo le responsabilità di molti funzionari e dirigenti comunali e regionali nel mancato controllo sull’utilizzo dei soldi pubblici.

I piani di zona sono strumenti di attuazione urbanistica dei piani di edilizia residenziale pubblica, ovvero il mezzo attraverso cui lo Stato si preoccupa di garantire un tetto anche a quelle famiglie economicamente più fragili che non possono permettersi una casa sul libero mercato. Ci sono tante persone in questi immobili, tante famiglie sotto ingiusto sfratto che aspettano qualcuno che faccia giustizia sulla truffa perpetrata alle loro spalle.
Perché in tutti questi anni i costruttori privati che hanno costruito con soldi pubblici su terreni comunali impegnandosi a realizzare opere di urbanizzazione primaria in molti casi inesistenti hanno lucrato sulle spalle della povera gente nell’assoluta inerzia, quando non complicità, della Regione Lazio e di chi in passato ha amministrato il Comune di Roma. Oggi la Procura è intervenuta iniziando a tutelare queste famiglie e iniziando a richiamare alle proprie responsabilità chi non ha voluto seguire la legge.

Come per le banche, così per i palazzinari, chi paga sono sempre i cittadini. Milioni di euro a pioggia per i potenti, per gli amici degli amici. Il conto vero, però, lo pagano le famiglie italiane a cui rubano i risparmi e rubano un tetto sotto cui vivere. Ma noi non ci arrendiamo!

di Paolo Berdini, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale

Ora faremo chiarezza su quanto accaduto e prenderemo seri provvedimenti. Stiamo riportando la legalità dove finora è mancata. Non vogliamo esistano più zone d’ombra dove corruzione e malaffare trovano terreno fertile per diffondersi. Grazie ad un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle e al prezioso lavoro della magistratura, della Polizia Locale e della Guardia di Finanza si fa luce sulla vicenda controversa del progetto del piano di zona B50 Monte Stallonara.

È stata aperta un’indagine per una truffa da 14 milioni di euro ai danni del Comune di Roma e della Regione Lazio. I dipendenti comunali, abusando del loro potere, davano il via libera ai prezzi di concessione accontentandosi della semplice dichiarazione dei Consigli di amministrazione mentre invece era necessario che i prezzi di cessione fossero approvati e deliberati dai soci delle cooperative. I soldi poi venivano fatti sparire nelle casse delle cooperative in una sorta di scatola cinese. L’aumento del prezzo massimo di cessione doveva essere concordato con Regione e Comune. E così non è stato: c’è stata una mancanza di vigilanza da parte degli uffici pubblici. Con noi questo non succederà più.

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