
Milano, il reddito dell'assessore Cocco rimane un mistero
26 gennaio 2017 alle ore 15:20•di MoVimento 5 Stelle
di Gianluca Corrado, consigliere MoVimento 5 Stelle Milano
Roberta Cocco è l'Assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici della Giunta Sala. La sua nomina fece subito clamore dal momento che la Cocco ha nel suo curriculum una lunghissima esperienza in Microsoft, dove negli ultimi anni ha ricoperto importanti ruoli dirigenziali. In questi giorni, il suo nome sta suscitando polemiche. Il motivo? Sul sito web del Comune di Milano l'assessora non ha ancora provveduto a dichiarare la sua situazione patrimoniale e reddituale.
Lo riteniamo un fatto molto grave: chi si occupa della cosa pubblica ha il dovere di tenere un comportamento irreprensibile, rispettando le regole e dando il buon esempio davanti ai cittadini che amministra. Anche se, come ha dichiarato la stessa Cocco, nel 2015 ricopriva un'altra posizione lavorativa, i miei piani e i miei progetti erano lontani dal Comune di Milano', perché non pubblicare il proprio reddito? Cosa c'è di tanto misterioso? Noi, come tutti i milanesi, pretendiamo solo chiarezza e trasparenza che, siamo sicuri, l'Anac ci fornirà.
Commenti (25)
fra
26 gennaio 2017 alle ore 16:00Sono tutti troppo occupati a versare fango sulla Raggi..questo popolino italiota è ancora una volta cieco e sordo....
Alessandro L.
26 gennaio 2017 alle ore 17:13Trasferitela al comune di Roma, nominandola assessore nella giunta Raggi.
Vedrete che in quattro e quattr'otto sapremo tutto di lei e riceverà anche un avviso di garanzia.
Antonino Depetro
26 gennaio 2017 alle ore 17:32W il M5s
donatella savasta fiore
26 gennaio 2017 alle ore 17:37comunque è assessore, non "assessora". Questo dice la grammatica italiana. Perché i 5 stelle vogliono imitare gli errori linguistici dei rappresentanti del PD?
Andrea B a l d i n i
26 gennaio 2017 alle ore 19:10si.....a proposito della grammatica.....http://www.sapere.it/sapere/dizionari/dizionari/Italiano/A/AS/assessore.html?q_search=assessore
Adolfo Treggiari
26 gennaio 2017 alle ore 17:49Forse è' nullatenente.
Antonino Depetro
26 gennaio 2017 alle ore 17:57È venuto il momento di sfatare il mito di Milano città bene amministrata dalle due facce della stessa falsa moneta, PARTITO DEMOCRATICO e FORZA ITALIA, ma a quale prezzo per i cittadini? FONTE SIOPE. I tributi versati pro capite, relativi ai titoli 1 e 3 delle entrate correnti, sono stati nel 2014 pari a 1.704,12 e nel 2015 1.947,76, un aumento ingiustificato per ogni milanese pari a 243,64. Sono i tributi più gravosi d'Italia.
pasquale
26 gennaio 2017 alle ore 20:38..Cantone, sveglia! vedi solo Raggi?
Aldebrando Fitozzi
26 gennaio 2017 alle ore 20:51**V***
Il Comune, e soprattutto quello di Milano, è stato sempre il Tempio della Democrazia.
Ma...se si procede così, tra poco..
Si legge nel S. VANGELO in Matteo 24,1-2 :
"Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. Gesù disse loro .- Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata.-"
Auguri per una Politica sufficientemente Buona
giovanni c.
27 gennaio 2017 alle ore 20:19Vedo che il Vangelo ti affascina come per me. È' sempre accetto un passo del nostro Signore.
romaniko
26 gennaio 2017 alle ore 21:47come non l'avete trovata?
io l'ho letta...!!
c'era scritto ...
fatevi li catzi vostri e non rompete li coj.ions!!
giuro!!
Tina (Concetta Aiello)
27 gennaio 2017 alle ore 00:20 Conduco ogni giorno la mia battaglia di sostegno al Movimento, credo nei valori confluiti nel programma, ho sostenuto modestamente Rousseau, cerco di essere informata sull'attività dei parlamentari e degli attivisti condividendo i loro interventi, le denunce e per contrastare la cattiva informazione.
Non posso che sperare nel cambiamento per una società più giusta e Viva il 5S! con tutta la mia famiglia, siamo tanti.
Tina Aiello
Alessandro Secci
27 gennaio 2017 alle ore 04:17In un sistema neoliberista nessuno e' tenuto a di chiara really niente perché e' un sistema basato sulla truffa mafia e imbrogli
Emilio C.
27 gennaio 2017 alle ore 08:13GIANLUCA, tieni sempre presente che lavora per il PD
Partito Detenuti, detto tutto. Tutti sporchi e luridi mariuoli.
salvatore costagliola
27 gennaio 2017 alle ore 08:20Onestà...meglio i M5S che i quaquaraqua...
Onestà...questi vogliono mantenere il potere e i soldi per essere traghettati da Caronte e detenerli anche negli inferi...sono morti che camminano...
andrea m.
27 gennaio 2017 alle ore 11:53Informo che il Comune di Milano dal 01/01/2016 è passato da Lotus notes a office 365.
Giusto per completare l'informazione.
Dutch Hollandess (eleonorasavinetti)
27 gennaio 2017 alle ore 23:08Ciò che qualificherei come inaudito è il fatto che i giornali di regime come la Repubblica,altrimenti conosciuta come una delle ragioni per la nostra 77esima posizione mondiale nella classifica per la libertà di stampa,non abbiano ancora parlato del vitalizio del senatore Bamba.
La mia terra, la splendida ma travagliata Calabria , risente ancora della sua gestione clientilistica e collusa con i poteri forti come l'Eni negli anni '70.
armando s.
28 gennaio 2017 alle ore 11:38Piu' disgraziatamente mi trovo a sentire e vedere la Tv di stato e i loro Telegiornali, piu' mi rendo conto che per loro è finita. Forza ragazzi, mandiamo tutti questi fannulloni dell'informazione distorta e faziosa, a spalare la neve. Non avranno, da me e dalla mia famiglia, un solo consenso elettorale. Mi fanno solo skifo solo a sentirli parlare. Parassiti... la vergogna per loro e per il Pd ora è solo una moda....
Enrico Fratus
28 gennaio 2017 alle ore 13:58Grillo ha la faccia di tolla come dicono a Brescia. Il buon Visco l'allora ministro delle finanze aveva messo i redditi di tutti i cittadini italiani online . Apriti cielo. da destra a sinistra si gridava alla violazione della privacy . Era una cosa di estrema democrazia , tutti potevano sapere se il vicino di casa che gira con una macchina da 100000 magari non paga neanche una tassa perche la macchina è della ditta di sua proprietá. Oppure se il dentista che lo cura denuncia meno della sua assistente e poi ha la ferrari. Grillo disse che era uno strumento in mano ai delinquenti che potevano sapere se tizio o caio fossero benestanti . Infatti è risaputo che chi ruba ha in mano il 730 dei cittadini a cui vuole visitare l ' abitazione. Grillo ha la faccia come il culo. Perche non mette i suoi redditi online come segno di trasparenza. Idem Casaleggio ?
Enrico Fratus
28 gennaio 2017 alle ore 14:17Grillo si oppose ai redditi online .Misura presa da Visco , ministro delle finanze nel governo Prodi . La sua contrarieta stava in una assurda posizione rispetto alla privacy violata. Mentre questo sistema di trasparenza esiste in tutti gli stati civili Usa compresi. L'ho detto prima ha l faccia di tolla e non si ricorda cosa sostenava qualche anno fa . Ai grilini odierni consiglio un bel giro di web . queste notizie sono sempre ,per fortuna , consultabili.
Ivan.Ital
29 gennaio 2017 alle ore 08:47Perché non pensate alle rogne vostre?
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E' vero che la parlamentare 5***** Lombardi, ha fatto passare la baby sitter per collaboratrice parlamentare.
Pagata quindi con soldi pubblici?
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E' vero che lo ha scritto o detto la sindaco 5***** di Roma, Virginia Raggi?
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Nota: sono un deluso da questi incapaci che ogni giono di più diventano brutte fotocopie degli altri politici.
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O-NE-STà, O-NE-STà, andò sta?
Mario Are
29 gennaio 2017 alle ore 17:53Su moltissime cose sono d'accordo, ma non sul fatto che i vostri funzionari pubblici si dimezzino gli emolumenti. In questo modo diventano dei "barboni" o devono "arrangiarsi". Nell'ottocento gli uommini politici erano dei Signori che sacrificavano il loro patrimonio, ma erano dei "signori" di nascita e di censo. Ora i veri "signori" si tengono lontani dalla politica perchè è diventata sporca. L'unica eccezione è il Presidente del Consiglio Gentiloni che è vero conte ed è un galantuomo.
marioz o.
29 gennaio 2017 alle ore 21:10I funzionari 5 stelle si tengono una quantità di stipendio che è pari a quello che prende un parlamentare francese o uno tedesco. Considerato che sia in Francia che in Germania con un impiego medio si guadagna più che in italia, stupisce questa discrepanza negli stipendi dei parlamentari italiani. Essi sono una casta che si autoassegna una rendita di posizione che non ha eguali in Europa. Bene fanno i parlamentari 5 stelle a ristabilire un principio di equità e di giustizia sociale.
mario
29 gennaio 2017 alle ore 18:43ah questa ha lavorato per la Miscrosoft BBUUUAAAHHHAHAH AHAHHAHA AHAHAHHAHA
Quindi ..... è tra quelle persone che ha fatto si che uno dei produttori di sistemi per PC desktop, latop, smartphone, tablet etc. A PAGAMENTO peggiore e più inutile che sia mai esistito (a parte quando ne sono usciti alcuni tipo il '98, XP e W7) sia diventato il monopolizzatore della gestione elettronica di tantissime cose nei più svariati campi di lavoro ora è diventata assessore alla trasformazione digitale di Milano??
Ah beh ...... se la è davvero cercata giusta, contenti i milanesi di pagare le licenze per gli hardware ed i software che verranno utilizzati.
Mica pensare a chi può creare sistemi LIBERI, senza alcuna necessità di pagare nulle eh?
Vittorio Reho
12 febbraio 2017 alle ore 13:31A Noicattaro, perché il sindaco del M5S Raimondo Innamorato, a distanza di 8 mesi dall'appoltronamento, non pubblica sul sito del Comune il suo curriculum vitae ed il suo reddito, unitamente a quelli dei suoi 5 assessori?
