
L'Irlanda è pronta a dire addio al fossile
30 gennaio 2017 alle ore 15:37•di MoVimento 5 Stelle
da HuffingtonPost
Potrebbe passare alla storia come il primo Paese al mondo ad aver messo al bando i combustibili fossili: l'Irlanda ha infatti votato una legge che ha per scopo la riduzione dei fondi pubblici diretti a petrolio, carbone e gas naturale. Se passerà il test della commissione finanziaria, il provvedimento potrebbe entrare in vigore già nei prossimi mesi.
L'Irlanda si appresta, dunque, a compiere un passo epocale: il Fossil Fuel Divestment Bill, proposto dal ministro Thomas Pringle, agirà sul fondo strategico del Paese, denominato Ireland Strategic Investment Fund (ISIF), che ammonta a circa 8 miliardi di euro, e che potrebbe non essere più disponibile per compagnie che si occupino di combustibili fossili.
"Lobby e politici che continuano a negare l'esistenza del cambiamento climatico e che continuano a manipolare i dati scientifici non sono più tollerabili - ha spiegato Pringle -. Non possiamo accettare le loro azioni nei confronti di milioni di povere persone che vivono in zone sottosviluppate del pianeta e che devono fronteggiare gli effetti negativi del cambiamento climatico, attraverso carestie, migrazioni di massa e disordini sociali".
Una volta reso esecutivo, il provvedimento indirizzerà gli investimenti dell'Ireland Strategic Investment Fund altrove, probabilmente verso compagnie che operino nel settore green. Ciò che sperano in molti è che l'Irlanda non segua l'esempio della Norvegia, che nel 2015 aveva annunciato la decisione di abbandonare tutti gli investimenti del suo fondo sovrano nel carbone. In realtà, Oslo non ha mantenuto gli impegni visto che, di fatto, si è limitato a spostare gli investimenti dalle compagnie minerarie ai produttori di energia elettrica. Il grande passo ora però potrebbe essere tentato dall'Irlanda: le premesse ci sono tutte.
Commenti (14)
rosanna scarpa
30 gennaio 2017 alle ore 15:25prima di noi arrivano sempre gli altri. sono contenta che ci sia comunque un primo passo e che venga dall'irlanda che amo tantissimo da tanti anni e che, sembra abbia capito prima di noi quello che va fatto se vogliamo sopravvivere. dopo i cambiamenti degli ultimi 20 anni, in negativo, come in quasi ogni altro luogo nel mondo, mi fa piacere che l'irlanda abbia preso coscienza di se' e che ci stia dando l'esempio. ma i nostri sono pronti ad imparare'? ed il resto del mondo? dubito. money first? ho paura di si'.
Adolfo Treggiari
30 gennaio 2017 alle ore 15:31Buona fortuna. Le salmerie seguiranno, si spera.
Stefano P.
30 gennaio 2017 alle ore 15:51Sono esempi di governi dei cittadini , dai cittadini e per i cittadini. Noi purtroppo abbiamo un governo della casta , dalla casta e per la casta... A questo punto i m5s sono da ringraziare , altrimenti il popolo li avrebbe giá assaltati fuori al loro castello. Spero vivamente che vadano tutti a casa e senza pensione o vitalizi e che alla prossima i 5 vincano altrimenti la gente passerá ad altre soluzioni si spera!
Taipan X
30 gennaio 2017 alle ore 15:57Quando verranno inceneriti in Italia i fossili napoletano,bernasconi,mattarello,frodi,palema e tutti questi scarti falliti?
Dentro all'Etna e via :-)
Gian A
30 gennaio 2017 alle ore 18:04Sono almeno 20 anni che ho detto addio ai fossili!!!
Ma me li ritrovo sempre... o come presidenti di qualcosa, o senatori a vita, o in qualche carica che permette loro di fare sempre qualche danno.
Gustavo Woltmann
30 gennaio 2017 alle ore 20:00great new!
enrico caserza
30 gennaio 2017 alle ore 21:18Speriamo che riescano a concretizzare. Non credo che le compagnie siano a guardare rinunciando ad una cifra del genere
Giovanni Velato
30 gennaio 2017 alle ore 21:20Fare un programma per superare la dipendenza energetica da fonti fossili oltre che necessario è anche possibile. E' possibile a patto che si abbia il coraggio di elaborare un programma energetico che non sia fatto di soli titoli, ma anche di "idee" concrete. Per idee concrete intendo progetti e visioni che superino, o meglio non diano per consolidati tutta una serie di concetti che ormai vengono ripetuti come un mantra. Uno dei nodi fondamentali da affrontare per una vera transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili è la mobilità elettrica, settore dove purtroppo la fanno da padrone concetti come il Car Sharing o e la piantumazione di colonnine di ricarica. Non ci si rende conto che progetti basati su questi "mantra" sono solo fonte di sperpero di risorse. Eppure basterebbe "gurdare con gli occhi" per rendersi conto di quanto siano inconcludenti. Basterebbe solo documentare quanto è stato realmente investito sinora e quanto realmente è stato prodotto oltre a belle "foto" per i Sindaci o qualche amministratore di azienda elettrica. Ma come si può pensare che un piano elaborato in pieno conflitto d'interessi (il 90% delle colonnine è prodotto dall'azienda di famiglia della Ex Ministra Guidi) e da Aziende che hanno altri obiettivi, fosse finalizzato al bene comune. Non si riescono neanche più a vedere le colonnine di ricarica "abbandonate" perchè si è stati convinti che solo il loro proliferare le renderà efficaci. Certo viene sempre omesso che poi sarà necessario realizzare una Smart Grid e quindi ci saranno ulteriori costi. Sono ormai 2 anni che cerco di proporre una nuova visione, ma da quando incontro anche amministratori del M5S mi sono reso conto che bisogna elaborare anche un "progetto funzionale" che dia loro la possibilità di arginare la dispersione delle risorse economiche con progetti o inconcludenti o in pieno contrasto con una politica di affrancamento dalle Fonti Fossili.
Raffaele Acunzo
31 gennaio 2017 alle ore 00:21..Avevo sentito parlare della probabile scelta dell Olanda di abbandonare completamente l'uso dei motori a scoppio su tutti i mezzi di trasporto.Forse questo potrebbe essere il passo giusto !
Shahab Shirakbari
31 gennaio 2017 alle ore 06:05ENERGIA RINNOVABILE DAI RIFIUTI, DALLA TERRA, SOLE....;
BIOMETANOLO; Si può produrre a partire da rifiuti organici e distillazione secca della legna. Può essere impiegato sia come carburante per alimentare stufe, sia nel settore dei trasporti in combinazione con benzina o biodiesel.
BIOMETANO; biocombustibile ottenuto raffinando il biogas generato dalla "digestione anaerobica", tecnica utilizzata nel riciclaggio della frazione organica dei rifiuti che consente di abbinare il recupero di materia al recupero di energia.
BIOGAS; Il biogas è prodotto tramite digestione anaerobica (in assenza di ossigeno) con un processo biologico che, a partire da rifiuti organici, conduce alla formazione di differenti metaboliti intermedi che vengono, via via, trasformati fino alla produzione di biometano e anidride carbonica.
PIROLISI DEI RIFIUTI URBANI; termo-valorizzatori a pirolisi anche se i danni ambientali sembrano essere gli stessi visti con i classici inceneritori di rifiuti urbani.
BIOMASSA; gli scarti legnosi, potrebbero avere un ruolo da protagonista nella produzione energetica.
L'OLIO IN BIODIESEL; L'olio esausto rappresenta un'ottima fonte energetica e può essere trasformato in biocarburante o impiegata direttamente per la produzione di elettricità mediante combustione nelle centrali elettriche.
EOLICO; generatore eolico per la produzione di elettricità dal vento.
PANNELLI SOLARI; con accumulatori di energia.
Produrre energia nelle ABITAZIONI; illuminazione naturale, coibentazione, apparecchi a risparmio energetica,
GEOTERMICA dalla terra.
ACCUMULATORI
Oggi la tecnologia esiste...
Giovanni Velato
31 gennaio 2017 alle ore 08:57Quello che occorre è un "progetto funzionale" che preveda di armonizzare l'uso di queste nuove tecnologie con lo sviluppo della rete. Per esempio non possiamo fare un grande impianto solare lontano dai luoghi di consumo e/o dal "momento" del consumo. Questa soluzione comporterebbe la necessità di potenziare la rete e installare un sistema di stoccaggio, aumentando notevolmente i costi e le perdite in termini di Energia netta disponibili ... la soluzione ovviamente c'è ma non ne posso parlare in questa sede... sono 2 anni che ci lavoro
Marco Facchinetti
31 gennaio 2017 alle ore 10:41La frase: "Non possiamo accettare le loro azioni nei confronti di milioni di povere persone che vivono in zone sottosviluppate del pianeta e che devono fronteggiare gli effetti negativi del cambiamento climatico, attraverso carestie, migrazioni di massa e disordini sociali" dovremmo incorporarla nel regolamento del movimento in modo che nessuno se la scordi mai e di come esista una politica "attiva" del movimento che voglia risolvere almeno una parte dei problemi della migrazione.
romaine pinna
31 gennaio 2017 alle ore 18:59Ciao
Dal prestito di due anni, il Credit Mutuel Bank sta facendo la cosa giusta nel nostro paese l'Italia. Questa banca sta facendo tutti i nostri cittadini che hanno bisogno di prestito di prestito. Così ho preso a condividere questo messaggio, questa azione da parte della banca non è riconosciuto il nostro stato. Così se avete veramente bisogno di un prestito, vi chiedo di contatto con loro su questa mail perché stanno già facendo prestiti anche ha molte persone e me.
Ecco l'e-mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com
ennio rossi
6 febbraio 2017 alle ore 14:53Se c'è qualche esperto nel movimento mi può dire perché non si possono posizionare nell'Adriatico, visto che ha un basso fondale, le pale eoliche?
