L'attuale stato della salute umana è dunque imputabile non solo alla crescente diffusione delle sostanze chimiche (300 di esse si ritrovano nel corpo umano) ma anche all'impossibilità di valutarne e controllarne gli effetti, dovuta all'uso predominante dei test su animali. Il "modello animale" produce danno su tutti i fronti: nella ricerca biomedica destinata alla cura delle malattie e nella ricerca tossicologica, destinata alla prevenzione delle stesse. In entrambi i casi essa moltiplica il danno prodotto dalle sostanze chimiche e intralcia lo sviluppo dei metodi scientifici, basati su prove di evidenza. Molti metodi innovativi sono già disponibili, ma vengono per lo più ignorati.
Ecco perché il Movimento 5 Stelle, assieme a "Stop Vivisection", ha voluto organizzare al Parlamento europeo una contro-conferenza parallela a quella tenuta dalla Commissione europea lo stesso giorno. Vi riportiamo le principali testimonianze.
André Menache, scienziato del comitato "Stop Vivisection":
Gianni Tamino, scienziato del comitato "Stop Vivisection":
Candida Nastrucci, presidente di TheAlternatives:
