
Sono i giovani le vere vittime della crisi
5 dicembre 2016 alle ore 11:12•di MoVimento 5 Stelle
articolo scritto da Vittorio Nuti per Il Sole 24 Ore
Gli italiani popolo di rentier, l'etichetta che si appiccica a chi vive di rendita, e quindi incapace di investire sul futuro, malato di immobilismo sociale che in anni di crisi genera insicurezza. L'immagine della società italiana che emerge dal 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese non è lusinghiera, ma conferma l'idea di un disagio crescente acuito da anni di recessione. Come sempre, l'analisi sociologica del Centro Studi Investimenti Sociali è basata su numeri e statistiche. Come quelle che registrano 114 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva (più del Pil dell'Ungheria) accantonati dai nostri connazionali dall'inizio della crisi accantonati. Al gruzzolo messo insieme dai rentier corrisponde il passo indietro delle giovani generazioni: rispetto alla media nazionale, redditi più bassi del 15% (e del 26,5% rispetto ai loro coetanei di venticinque anni fa) e ricchezza inferiore del 41 per cento.
Nipoti più poveri dei nonni
Sono dunque i Millenial le vittime inconsapevoli di questi anni, stritolati dalla crisi e dal ridursi delle occasioni per affermarsi, uno stand by in corso da anni che ha congelato aspettative e sogni. Le famiglie dei giovani con meno di 35 anni penalizzate da un reddito medio più basso rispetto alla media della popolazione devono confrontarsi con l'incremento delle entrate degli over 65: + 24,3 per cento. Le cose non cambiano se parliamo di ricchezza complessiva: oggi quella attribuita agli under 35 è inferiore del 4,3% rispetto a quella dei loro coetanei del 1991, mentre per gli italiani nell'insieme il valore attuale è maggiore del 32,3% rispetto ad allora e per gli anziani è maggiore addirittura dell'84,7 per cento. Il divario tra i giovani e il resto degli italiani si è ampliato nel corso del tempo, perché venticinque anni fa i redditi dei giovani erano superiori alla media della popolazione del 5,9% (mentre oggi sono inferiori del 15,1%) e la ricchezza era inferiore alla media solo del 18,5% (mentre oggi lo è del 41,1%).
Rappporto investimenti/Pil tornato ai minimi dal Dopoguerra
Alla precarietà dei giovani - figli e nipoti - fa da contraltare la scarsa propensione al rischio e agli investimenti di chi detiene i cordoni della borsa: nonni e genitori. Secondo il Censis, infatti, quasi il 36% degli italiani tiene regolarmente contante in casa per le emergenze o per sentirsi più sicuro e, se potessero disporre di risorse aggiuntive, il 34,2% dei nostri connazionali le terrebbe in depositi o conti correnti. Questo spiega l'incidenza degli investimenti sul Pil, che in Italia si ferma al 16,6% (dato 2015), ai minimi dal Dopoguerra e lontano dalla media europea (19,5%), da Francia (21,5%), Germania (19,9%), Spagna (19,7%) e Regno Unito (16,9%). Insomma, i solidi ci sono, ma manca la proiezione al futuro : ci si limita a consumare il "gruzzolo", «con il rischio di svendere pezzo a pezzo l'argenteria di famiglia».
Più occupazione ma i segnali rimangono contraddittori
Lo scenario contraddistinto da un "popolo immobile", diviso schematicamente tra giovani sempre più poveri e anziani sempre più ricchi, ha visto negli ultimi anni qualche timido segnale di vivacità sul fronte occupazionale, con il recupero di 274mila occupati tra il 2013 e il 2015. Nel primo semestre del 2016 l'andamento dell'occupazione è ancora positivo, con una variazione pari a +1,5% rispetto allo stesso semestre del 2015. Nel periodo gennaio-agosto 2016, inoltre, il contratto a tempo indeterminato è stato utilizzato nel 21,3% dei rapporti di lavoro attivati (nel 2015 la quota era molto più alta: 32,4 per cento). I contratti a termine sono il 63,1% del totale. Segnali contraddittori ma evidenti dei cambiamenti in corso nel mercato del lavoro, dovuti soprattutto alla decontribuzione e al Jobs Act con i contratti a tutele crescenti.
Boom dei voucher e passi indietro per la produttività
Non mancano però i dati che inducono al pessimismo, come la crescita esponenziale dei voucher: 277 milioni di contratti stipulati tra il 2008 e il 2015, e 70 milioni di nuovi voucher emessi nei primi sei mesi del 2016. Una conferma che il mondo produttivo chiede flessibilità e abbattimento dei costi, allargando l'area delle professioni non qualificate e del mercato dei «lavoretti». Quello che contraddistingue i periodi di bassa crescita economica e bassa produttività: dal 2015 i nuovi occupati sono associati a una produzione di ricchezza di soli 9.100 euro pro-capite, e la produttività si è ridotta da 16.949 euro per occupato del I trimestre 2015 ai 16.812 euro del II trimestre 2016). Un dato preoccupante perché incide direttamente sul Prodotto interno lordo: nell'ultimo anno e mezzo, se la produttività fosse rimasta costante, il Pil sarebbe cresciuto complessivamente dell'1,8% e non solo dello 0,9 per cento.
In tre anni triplicate start up innovative
I segnali di speranza, in un quadro sostanzialmente negtativo, arriva dal dato sulle nuove iniziative imprenditoriali, le cosiddette "start up" innovative, triplicate in meno di tre anni. Il rapporto Censis spiega che «le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese» sono passate «dalle 1.486 del 2013 alle 6.323 della fine di settembre 2016». Nel primo semestre del 2015, si legge nel Rapporto, le imprese cessate sono state meno dell'1% del totale. Le grandi città catalizzano il 37% delle startup innovative, quasi il 50% degli incubatori e oltre il 20% dei fablab nazionali. Milano e Roma sono in testa, seguono Torino, Napoli, Bologna e Firenze. Il settore produttivo che caratterizza la maggior parte di queste imprese è la creazione di software, quasi il 20% opera nel manifatturiero. Nei 115 fablab censisti in Italia nel 2016 da Censis e Make in Italy i makers creano i prototipi funzionali necessari per poi giungere a una produzione industriale su grandi numeri. L'attrezzatura imprescindibile e presente nella quasi totalità (il 98,9%) dei fablab è la stampante 3d.
Commenti (30)
giovanni f.
5 dicembre 2016 alle ore 11:52I giovani sarebbero vittime di certi vecchi rincoglioniti che credono che il pd sia il pci di Berlinguer.
Nunzio Corrado
5 dicembre 2016 alle ore 13:23Il M5S ascolti i molti giornalisti e dirigenti di questo paese che vogliono veramente cambiarlo ....molti di loro possono aiutarci a crescere più velocemente e con competenza
oreste ★★★★★ °.°
5 dicembre 2016 alle ore 13:52In effetti siamo un popolo di vecchi,rincoglioniti dal TV e quotidiani...ma è voluto!
Chissà perchè!
Comunque il "vecchio" ha un retaggio storico a portata di mano per i giovani,la memoria storica che può servire...perchè non sfruttarla?
Troppo scomodo ai politici attuali,meglio non ricordare.
Claudio D.
5 dicembre 2016 alle ore 13:53Vi posso assicurare che giù nel meridione stanno entrando in voga anche vittime non più tanto giovani che vanno a fare lavori in nero per poter andare avanti per pagare le tasse!
Roberto Tosi
5 dicembre 2016 alle ore 14:25Ditemi subito se il M5S è (diventato) un movimento anti-Europeista. Se è così, mi tolgo subito
Amalia Francesca riso
5 dicembre 2016 alle ore 14:37Penso ai nipoti che non hanno più i nonni o non li hanno mai avuti.
Penso ai giovani con i genitori disoccupati
Penso ai giovani che sanno perfettamente la differenza tra PD e Berlinguer (sono tanti per fortuna)
Penso ai giovani che credono ancora nel merito e non trovano lavoro
Penso ia giovani che contano su una raccomandazione e trovano lavoro
brun ecchisse
5 dicembre 2016 alle ore 15:40io invece penso a quei tizi che hanno i nonni di sessantacinque anni che hanno fatto i partigiano in guerra anche se la guerrra è finita da 70 anni... mi riferisco ai compari dell'ebetino che in italia sono 4 su dieci!
quelli che se tirano le bombe molotof loro è per la libera mentre se gli altri fanno un decimo allora sono fassisttiiii!
a quelli gli auguro di trovare un naziskin di quelli veri e tosti così capiscono cosa significa fassiisttaaaa!
brun ecchisse
5 dicembre 2016 alle ore 15:23il 40% degli italioti sono moralmente corrotti nell'animo quindi bisogna farcene una ragione che 4 italiani su 6 sono teste di cazzo nate calzate e vestite e che permetterebbero qualsiasi atrocità e ingiustizia per far contenti i loro padroncinini rossi.
fatevene una ragione che è così!
gli italiani allìestero è una cosa diversa perché alcuni hanno votato SI a sfottò cioè gente che ha preso per il culo quegli italioti che non ama e che sono il motivo per il quale se ne sono andati via definitivamente....
gli altri semplicemente non hanno avuto una corretta spiegazione su quello che andavano votando...
una legge elettorale seria dovrebbe obbligare gli italiani all'estero a ricevere un ciclostilato con le ragioni del no e del si scritte in massimo 500 caratteri da ciascuno dei partiti italioti.
io apro la busta ... mi leggo quel che dice salvino ... poi mi leggo cosa dice il malanese.... poi mi dico anche quel che dice il bucaiolo ecc ecc ecc. ogniuno in soli 500 carattere ( per evitare il politichese ) e poi voto .... non che voto avendo letto solo la pubblicità elettorale farlocca e partigiana ( senza offesa per i partigiani ) dell'ebetissimo e della sua ciurmaglia!
vedete quante cose non vanno nella legge elettoale?
il problema è che la legge elettorale deve essere dentro la costituzione e non fuori che ogni nuovo che arriva la vuole campbiare per i suoi sporchi interessi di parte!
la fai bene e la metti dentro con tutto il corollario di regole tipo questa delle 500 righe ciclostilate da consegnare all'elettore residente all'estero almeno 2 settmane prima del voto.
poi io la penso coì ma non conto un casso.
la magistratura va rivista e servono le giurie popolari estratte a sorte tra gente che ha un diploma di laurea (o equipollente) per lo meno quando si tratta di reati che possono cambiare il quadro politico italiano.... cioè andrebbe sostituita l'immunità parlamentare con qualcosa che non sia in mano direttamente ai giudici ma al popolo colto.
brun ecchisse
5 dicembre 2016 alle ore 15:35ovviamente io sono per il proporzionale puro come la legge elettorale degli anni buoni e minimo le 3 preferenza ( anzi ne metterei 10 ) con le situazioni di parità a favore del più anziano anagraficamente.
forse sono nostalgico ma mi sembra più giusto il proporzionale puro con le preferenze anche perché la storia che le cordate fatte sui voti di preferenza favorivano le mafie si è visto che non era vero e che le mafie non hanno avuto nessun vantaggio da questa trovata dei nomi imposti dal partito.
poi alzerei il livello di guardia riguardo a quelli che non si possono più candidare per reati penali.... dimezzerei la pena minima per essere inidionei alle cariche pubbliche ( tanto con la giuria popolare non ci sarebbero sotterfugi di sentenze politiche ) e in fine, triplicherei i tempi cioè se sei interdetto a fare il sindaco o il parlamentare..... lo devi essere per almeno 15 anni e non devi essere assunto manco come dirigente in una ditta parastatale o a partecipazione statale o dentro una banca.... se proprio non trovi lavoro allora 1000 euro al mese che sono anche troppi e FUORI DAI COGLIONI!
Adolfo Treggiari
5 dicembre 2016 alle ore 15:47Che i giovani siano nella merda lo hanno capito da soli, sulla propria pelle, ben prima del CENSIS. Chi non ha capito o non ha voluto capire e agire di conseguenza è' stato il Governo appena defunto al quale sarebbe spettato l'onore di mettere in campo politiche adeguate per almeno mitigare il fenomeno. Naturale quindi che i giovani siano esasperati è che alla depressione stia seguendo la ribellione.
Franco Della Rosa
5 dicembre 2016 alle ore 16:24SI, MA LA RESPONSABILITA' E' DEI PADRI E DEI FIGLI !!!
CON 40.000.000 DI AUTOMEZZI ACQUISTATI ALL'ESTERO SI POTEVA AVERE IN TASCA DAI 5 AI 6.000 MILIARDI DI EURO !!!
200 ANNI DI FINANZIARIE !!!
SOLO CON L'ACQUISTO DI AUTOMEZZI IN CASA .... !!!
Roberto Masi Masi
5 dicembre 2016 alle ore 16:43A BEPPE CON SIMPOTIA
lA DEMOCRAZIA HA VINTO
iL POPOLO ITALIANO HA VINTO UNA BATTAGLIA DI AFFERMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA
valentino g.
5 dicembre 2016 alle ore 18:39Leggo da un giornale che il Presidente della Repubblica Mattarella,ha dichiarato "l'alta affluenza al voto nel referendum, è la testimonianza di una democrazia solida, di un paese appassionato, capace di partecipazione attiva,...".Infatti la stragrande maggioranza dei votanti sono GIOVANI,OVER 50, PROSSIMI ALLA PENSIONE,...TUTTI DISOCCUPATI !!!!!!!!
turri giorgio
6 dicembre 2016 alle ore 11:16Impara a fare le divisioni.114 miliadi su circa 10 milioni di pensionati (compresi gli statali che lo sono da quando avevano l età di 30 anni) divisi su otto anni(dal 2008) fanno poco più di 100 euro al mese !! e tu con quei 100 euro risolvi i problemi dei giovani? Ma cambia mestiere!! Invece impara l'italiano :rentier,millenial,Job act,star apt (suggerisco idee innovative)
emanuele bolognesi
5 dicembre 2016 alle ore 19:19si va beh , ok ci 'sta tutta l'analisi , non voglio difendere l'indifendibile ,ma cmque e' vero anche il fatto che i nostri ( nonni , padri ) hanno profittato ( inconsapevolmente ) di un clima economico favorevole dato anche dal fatto che si veniva da un periodo figlio del piano marshall.....il barile era pieno.....ma il buco da dove uscivano era ( e lo e' ancora ) piu' grande di quello da dove escono...
giovanni f.
5 dicembre 2016 alle ore 20:33La crisi è figlia anche dell'evasione fiscale per cui di riflesso i giovani ne pagano le conseguenze.
Il caporalato a tutti i livelli e l'introduzione dei vaucer, alimentano il mercato nero del lavoro, rendendo questi poveri ragazzi schiavi di banditi senza limiti. per non parlare poi dei posti di lavoro gentilmente offerti dalla mafia in generale che con l'assenza di un ASSEGNO DI CITTADINANZA non da alternative se non a dedicarsi al crimine. Che squallore, è o' popolo che o vole.
Franco Della Rosa
5 dicembre 2016 alle ore 21:13PADRI E MADRI SONO I RESPONSABILI E I FIGLI COMPLICI !!!
GIA' SOLO CON 40.000.000 DI AUTOMEZZI ACQUISTATI ALL'ESTERO SI POTEVA AVERE IN TASCA DAI 5 AI 6.000 MILIARDI DI EURO !!!
PARI A 200 ANNI DI FINANZIARIE !!!
QUESTO CON IL SOLO ACQUISTO DI AUTOMEZZI ESTERI .... !!!
anissa aide
8 dicembre 2016 alle ore 21:07
Osservate la vostra possibilità gli amici!!!
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donatella s
5 dicembre 2016 alle ore 21:31Per favore, almeno voi, denunciate quella truffa di progetto che è la Garanzia Giovani. Non sapete quanti ve ne saranno grati! qualche sindacato ne ha parlato, ma la discussione ha mantenuto solo una dimensione locale.
flavio guglielmetto mugion
5 dicembre 2016 alle ore 21:59Buona serata a tutti.
undefined
5 dicembre 2016 alle ore 22:13Non solo i giovani sono penalizzati nel mondo del lavoro ma anche chi il lavoro non l'ha piu' e i pensionati come me che aspettano la pensione chissa' quando riusciro' a recuperare i miei contributi versati e godermeli visto l'eta'pensionabile trasformata in (ad un passo dalla tomba). L'insoddisfazione del popolo italiano e'arrivata al massimo della sofferenza.
fabio S.
5 dicembre 2016 alle ore 23:30una societa', uno Stato che non si occupa dei propri giovani, e' destinato a morire dopo poco tempo....il primo problema che ormai da quasi 40 ani ha questo Paese e' la cattiva amministrazione che ha avuto.....un Paese che non ha mai smesso di indebitarsi....che produce sempre di meno, che svende le sue grandi societa' per farle sopravvivere, un Paese fermo negli investimenti su ricerca e innovazione, che detiene uno dei piu' alti tassi di evasione fiscale nel Mondo.....che non sa' spendere in modo intelligente le proprie risorse.....logico vedere pagare le conseguenze di tutto questo ai nostri giovani...alla futura generazione....salvandone solo quella dei figli di alcuni ceti sociali e poco piu'.....un dramma nel dramma....i nostri padri, non sono stati molto bravi...ed i nostri figli se ne sono accorti presto.......per sovvertire e cambiare questo baratro, c'e' solo un modo...."CAMBIARE".......i nostri giovani possono cambiare le regole del gioco...e' l'unica arma che hanno, possono scegliere di non votare piu' chi ci ha amministrato fino ad oggi.....e provare qualcosa di nuovo.......e solo per questo, a Beppe Grillo andrebbe fatta una statua!
Tukko67 aka (acronik-nauta)
6 dicembre 2016 alle ore 00:32Tutti continuano a chiedere soldi per aiutare questo o quello, per risolvere il tal problema o mitigare sofferenze, a nessuno è mai venuto in mente che il problema sia proprio il denaro ? Da strumento di misura per gli scambi di merci lo hanno trasformato in merce !
So che è un ragionamento destinato alle prossime generazioni ma credo si debba iniziare a parlare di come riformare il sistema bancario.
Scusate se scrivo cose un pò onniriche a quest'ora.
Buonanotte a tutti. M5S forever
gionna
6 dicembre 2016 alle ore 03:07buongiorno per tutta la vostra necessità e di prestito di credito per questi celebra di fine 'anno volete contactr signora MANECCHI che pouras aiutarvi mail: silvia19manecchi75@gmail.com
BLOGNE JUSTINE
7 dicembre 2016 alle ore 15:26Buongiorno
Se avete bisogno di prestito, potete contattare questa mail per più informazione. Ecco il suo indirizzo elettronico: claudejiliet7@gmail.com
elio p.
8 dicembre 2016 alle ore 16:40non riesco a contatarvi.
genova genova
7 dicembre 2016 alle ore 16:00e' ora che arrivi questo beneamato reddito di cittadinanza, perche' se non c'e' piu' lavoro di qualcosa bisogna pur vivere! ( presupposto di essere onesti senza delinquere!)
a tutti quelli che si chiedono ma io lavoro e guadagno 700 euro al mese e si domandano e allora io sono scemo? si sei scemo se continui a farti sfruttare per quei pochi spiccioli che ti danno i tuoi padroni multimilionari!
cosi' si costringe il datore di lavoro ad alzare le paghe se no bestie da sfruttare non ne trova piu'!
dico a chi lavora, pensate anche solo a nonni e genitori che vivono in miseria per mantenersi nipoti e figli e che purtroppo ad un certo punto della loro vita non si possono neanche godere e raccogliere i frutti che hanno seminato nella loro vita!
BASTA SCHIAVI SUL LAVORO, SI AL REDDITO!
john rude james
7 dicembre 2016 alle ore 20:06Ciao Mr. & Mrs.
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Silvano Coletta
9 dicembre 2016 alle ore 12:28 Qualcuno potrebbe smentire questa notizia? Grazie
http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/un-golpe-a-5-stelle-lasse-di-maio-monti-commissione-trilaterale
BLOGNE JUSTINE
9 dicembre 2016 alle ore 17:56Ciao
quindi ho ricevuto un prestito di 125.000 euro in signor CLAUDET, allora se avete bisogno di prestito, voi potete contattarlo su questo mail:claudejiliet7@gmail.com