
#RenziPeggioDiMonti: 712 miliardi di euro di tasse nel 2015
1 dicembre 2016 alle ore 10:24•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Renzi ha continuato la politica di austerità di Monti ed è riuscito a farci pagare 12 miliardi di tasse in più rispetto a lui. Ha aumentato le tasse, non le ha ridotte come va cianciando. Il suo è un governo tecnico che fa e ha sempre fatto quello che gli impone l'Europa.
di Andrea Del Monaco, Esperto Fondi Europei
Nel 2015, rispetto al 2014, abbiamo pagato più tasse e imposte per 9,26 miliardi. Lo dice l'Istat: il prelievo fiscale, ovvero la somma di tasse e imposte, è aumentato dal 2014 al 2015, da 702,84 a 712,1 miliardi; "è la somma che fa il totale" diceva Totò.
Dovrebbe ricordarlo anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi quando ripete di aver abbassato le tasse e aggiunge: "l'ultimo governo tecnocratico che mi ricordo ha alzato le tasse e portato a -2,3% il Pil, era il governo di Mario Monti". Renzi dà un dato quasi esatto quando si riferisce al PIl del Governo Monti: nel 2012 crollò addirittura del 2,8%.
Al contrario Renzi dà un dato inesatto quando ripete di aver abbassato le tasse. Per fortuna in Italia esiste ancora l'Istat. Il 23 settembre 2016 l'Istat ha pubblicato il Report sui Conti Economici Nazionali.
Osserviamo tre dati: il Pil, la pressione fiscale e il prelievo fiscale. Il prelievo fiscale è l'ammontare in termini assoluti degli oneri dovuti e versati dai contribuenti allo Stato a titolo di imposta, tassa o contributo speciale. Concretamente il prelievo fiscale rappresenta quanto gli italiani hanno pagato allo stato in termini assoluti.
La pressione fiscale è il rapporto tra l'ammontare delle imposte (dirette, indirette e in conto capitale) e dei contributi sociali (effettivi e figurativi) e il Pil. Osserviamo cosa è successo negli ultimi cinque anni dal 2011 al 2015 ricordando una cosa. I dati di un anno sono la conseguenza del ciclo economico dell'anno stesso e della manovra effettuata dal governo nell'anno precedente. Così i dati del 2011 sono la conseguenza del ciclo economico del 2011 e della manovra del governo Berlusconi dell'anno 2010.
I dati del 2015 sono la conseguenza del ciclo economico dell'anno 2015 e della manovra del governo Renzi nel 2014. Vediamo dopo la manovra di Berlusconi nel 2010 cosa è successo nel 2011: il Pil è aumentato dello 0,6%, la pressione fiscale è al 41,6%, abbiamo pagato complessivamente 681,2 miliardi tra tasse, imposte e contributi speciali.
Vediamo, dopo la manovra del governo Monti nel 2011, cosa è successo nel 2012: il Pil è crollato del 2,8% (ancor di più di quanto ricorda Renzi), la pressione fiscale è salita di due punti percentuali al 43,6%, e addirittura abbiamo versato allo Stato 703,86 miliardi: il prelievo è aumentato di 22 miliardi (ricordate la stangata dell'Imu?).
Vediamo, dopo la manovra del governo Monti nel 2012, cosa è successo nel 2013: il Pil è crollato ancora del 1,7 %, la pressione fiscale è rimasta stabile al 43,6%, il prelievo fiscale è sceso di 3 miliardi a 700 miliardi.
Ma vediamo dopo la manovra del governo di Enrico Letta nel 2013 cosa succede nel 2014: il PIl cresce di uno 0,1 %, la pressione fiscale scende dello 0,2% al 43,4%, e il prelievo fiscale sale a 702,84 miliardi.
Ora attenzione, vediamo dopo la manovra del governo Renzi nel 2014, cosa succede nel 2015: il Pil aumenta dello 0,7%, la pressione fiscale rimane al 43,4%, e, il prelievo fiscale balza di 9 miliardi arrivando a 712,1 miliardi.
Quindi si possono dedurre interessanti conclusioni guardando i numeri:
Ha ragione Renzi quando ricorda che il Pil è crollato nel 2012 sotto il governo di Mario Monti: meno 2,8%.
La pressione fiscale del governo Renzi è uguale a quella del governo Letta che avrebbe dovuto stare sereno: sempre 43,4%.
Il presidente Renzi ha torto quando dice di aver abbassato le tasse; in termini assoluti, nel 2015 rispetto al 2014, abbiamo pagato allo stato 9 miliardi di tributi in più: tale dato è particolarmente significativo in un momento in cui il Pil cresce degli zero virgola.
Contrariamente a quanto la narrazione renziana dice, con Monti nel 2013 il prelievo fiscale è stato di 700 miliardi, con Renzi nel 2015 di 712 miliardi: quindi da Monti a Renzi 12 miliardi di tasse e imposte in più. Non è finita qui: il prelievo fiscale sale dai 681 miliardi di Berlusconi nel 2011 ai 712 miliardi di Renzi nel 2015: 31 miliardi di tasse e imposte in più. Ma perché accade questo?
Perché con la sottoscrizione del Fiscal Compact, del Six Pack e Two Pack nel 2011-2012, il bilancio dell'Italia ha il pilota automatico di Bruxelles: siamo costretti al consolidamento fiscale. Indipendentemente da chi è Premier.
E quindi Renzi è costretto a fare politiche uguali alle politiche dell'alfiere dell'austerità Monti.
Commenti (20)
Andrea Peroni
1 dicembre 2016 alle ore 10:37Beppe sei grande!
costantino sacino
1 dicembre 2016 alle ore 10:47Difficile lottare contro un sistema in cui vige uno stato di corruzione. Ma, bisogna farlo ugualmente ed a maggior ragione. Avanti tutta, per questo voto NO
old dog
1 dicembre 2016 alle ore 11:25che vogliamo aspettarci da un affabulatore, parolaio, chiaccherone se non che peggiori le cose
io non lo sopporto più quando lo vedo in Tv cambio canale o spengo la tele-visione
visione x modo di dire pare un quadro il soggetto e sempre lui Mr. Bean
saluti ai monelli del blog
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
old dog
1 dicembre 2016 alle ore 11:28OT
toc toc c'è nessuno
old dog
1 dicembre 2016 alle ore 11:32i piddini van in Tv e ci raccontano , facendo i pappagalli quello che dice il capo
quando finirà questo massacro??
salut ai monell del blog
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
old dog
1 dicembre 2016 alle ore 11:35OT
son contento di essere arrivato "uno" ma mi sento un po' solo
dai ragazzi dove siete finiti
ciauuuu
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
Nello R.
1 dicembre 2016 alle ore 11:35Caro Savonarola
scusa le volgarità ma:
Aridatece "il dottor sottile"
ridatece la prima ripubblica
almeno Amato c'ha messo la faccia e ce li ha rubati di notte i risparmi degli Italiani...
queste sono merde, che si divertono a prenderci per il culo da TROPPO tempo ...
ecche è ..
stai a esaggerà
un tuo suddito
con la testa sotto il tuo stivale
giancarlo s.
1 dicembre 2016 alle ore 11:53Allora due sono le cose: o la TV serve e allora perché non ci facciamo una TV tutta nostra sostenuta dai contributi volontari; o la TV non serve ancazzo e allora perché andate nelle TV degli altri per essere visti da qualche imbecille che ancora le vede?
Nello R.
1 dicembre 2016 alle ore 12:43fare una tv costa troppo,
mi sa che non bastano i 42 milioni di euro dei "rimborsi elettorali"
secondo me , dovrebbe essere la rai a dare degli spazi autogestiti ai partiti e ai movimenti ..
di canali che trasmettono e non vede nessuno ne ha a iosa ..
ma non CRETO che la rai che è in mano alla partitocrazia , potrebbe permettere una cosa del genere ..
e fare manifestazioni per una cosa del genere , ci prenderebbero per sessantottini smidollati fuori dal tempo ...
imho
Giancarlo G.
1 dicembre 2016 alle ore 12:58sarebbe interessante sapere se le attività illegali introdotte nel 2014 nel calcolo del PIL possano aver influito sulla classifica ....
Gianfranco B.
4 dicembre 2016 alle ore 19:30Certo che si.
Ciao
Talelbano
Beppe A.
1 dicembre 2016 alle ore 13:01Quindi, visto che il 'succo' della questione sono le ultime 4 righe, soluzioni? visto che anche con un governo 100% m5s non cambierebbe di uno sticchio..
massimiliano salvatore
1 dicembre 2016 alle ore 13:29Aiuto da napoli,3 municipalità,volevo rinnovare la tessera elettorale,fila chilometrica e funzionari del comune con mafiosa tracotanza sul volto,non ci sono riuscito perchè ci voleva minimo 2,5 ore ed ho rinunciato,ha dimenticavo ci abbitano pure nel cortile del comune!BA?????
sebastiano b.
1 dicembre 2016 alle ore 13:36Buongiorno
A parlare con lui giura di averle diminuite...
quel che peggio c'è chi ancora ci crede come un oracolo.
Andrea Maria Pirro
1 dicembre 2016 alle ore 14:01Nei primi sei mesi il debito pubblico italiano è cresciuto di 70 miliardi di euro. Una tale esplosione dell'indebitamento non era mai accaduta nella storia d'Italia. Se a questa cifra si affianca una pressione fiscale in crescita che cosa si deduce? Non certo austerità, ma, al contrario, una spesa straripante. Rivolta a che cosa? Ad attutire la morsa della crisi, a dare agli italioti una sensazione di ripresa, nonostante le migliaia di aziende fuggite all'estero e il relativo crollo degli investimenti in patria. Questo lieve quanto falso sollievo doveva trovare nel sorriso del premier, un altro leader col sole in tasca, un moltiplicatore formidabile.
Il disastro peggiore è la visione illusoria delle condizioni del Paese. Questa distorsione sarà il maggiore ostacolo per chiunque proverà a fare riforme serie.
Andrea Pirro
Gianfranco B.
4 dicembre 2016 alle ore 19:28Sembra di 100 miliardi, se non oltre.
Ciao
Talelbano
Adolfo Treggiari
1 dicembre 2016 alle ore 15:42Che volete farci, con quella faccia (di bronzo) può' dire ciò' che vuole. L'importante è' non crederci.
Gianfranco B.
1 dicembre 2016 alle ore 18:26Il bello deve sempre arrivare, vedrete cosa accadrà se vince il SI. Un bel senato selezionato per essere al servizio dell'esecutivo. I deputati che non rappresento più la Nazione ma continua no n avere il vincolo di mandato (Un maligno potrebbe pensare: rappresentano il maggior offerente), un ricco articolo 117 che permetterà, all'esecutivo in carica, di avere mani libere, senza controllo alcuno, sul territorio, risorse naturali, beni culturali, beni immobiliari, industria e altro di proprietà pubblica (speriamo solo di quella pubblica). Ci racconteranno: DOBBIAMO DIMINUIRE IL DEBITO PUBBLICO. PUTTANATE, IL DEBITO CONTINUERA' AD AUMENTERE (QUEST'ANNO, SE VA BENE, IL DEBITO SARA' CRESCIUTO DI ALMENO 100 MILIARDI) COME SARANNO CRESCITI POVERTA', DISOCCUPAZIONE E DISAGIO SOCIALE. Però daremo il via alla grande svendita dei nostri patrimoni. Chi offre di meno? L'aumento complessivo delle tasse è solo un intermezzo in attesa di aprire le danzE. Basta vedere l'interesse internazionale al SI, dei potenziali compratori. O no?
Saluti
Talelbano
fermin sanguila
3 dicembre 2016 alle ore 00:26Buongiorno sig./Sig.ra
È con un riconoscimento profondo che tengo a voi
portare qui la mia prova, voi che siete alla ricerca
di prestito di denaro, non so come voi fare parte di
essendo la mia gioia poiché io anche alla ricerca di prestito, sono
caduto su signora Anissa KHERALLAH donna d'affari. Mi ha assegnato
un prestito di 120.000 con un tasso di 3% e ne ho parlato a
molti colleghi che hanno anche ricevuto prestiti a
questa signora senza avere preoccupazioni. Particolarmente a me,
ho ricevuto la mia domanda di credito per bonifico bancario in una
durata di 72 ora senza protocollo e sono completamente
soddisfatto. La ragione che la spinge a pubblicare quest'avviso
è che questa donna continua sempre a fare
meraviglie ad gente che è realmente nella necessità.
Allora ho deciso di annunciare quest'opportunità a voi
chi non avete il favore delle banche o che avevano avuto a
fare a prestatori disonesti che non fanno che approfittare di
la personalità di altra; avete un progetto o un bisogno
da finanziamento, potete scrivergli e lui spiegare
la vostra situazione; vi aiuterà se è convinta di
la vostra onestà. Ecco la sua posta elettronica: developpement.aide@gmail.com
BLOGNE JUSTINE
5 dicembre 2016 alle ore 08:37Ciao
Per tutti quelli che hanno bisogno di prestito per preso avvio la loro attività, contattare questa mail; claudejiliet7@gmail.com
