
Lettera agli indecisi #IoDicoNo
2 dicembre 2016 alle ore 15:37•di Piero Ricca
di Piero Ricca
Caro elettore indeciso,
vorrei che questa lettera arrivasse sotto i tuoi occhi e tu trovassi il tempo di leggerla.
Dopo una campagna infame, piena di forzature di potere, l'esito del referendum del 4 dicembre è ora nelle tue mani e di tante persone che come te non ci credono più e magari non votano da anni. Astenendovi o decidendo all'ultimo di andare a votare, deciderete per tutti.
Vorrei trovare le parole per dirti perché stavolta è decisivo votare, e votare No.
Questa non è un'elezione politica, è qualcosa di più importante: è un referendum sulla Costituzione, che è destinata a durare oltre le convenienze di parte, più delle contingenze del momento.
Sottoposta al referendum non è una riforma della Costituzione, ma un'operazione di potere sulle regole, volta a concentrare il potere politico nelle mani del governo, il potere del governo nelle mani di un partito, il potere del partito di governo nelle mani di un capo. Un'operazione in due tempi: legge elettorale e modifica della Costituzione.
Il capo di un partito che gode in parlamento di un premio di seggi illegittimo, dopo le elezioni europee del 2014, si è illuso di avere il paese in mano e di poter governare da solo con pieno potere, naturalmente con il placet del sistema finanziario, famelico di beni comuni. Ecco dunque che nel 2015 si fa una legge elettorale solo per la Camera dei deputati, imponendola con il voto di fiducia. Quella legge trasforma al ballottaggio una minoranza di voti in una maggioranza assoluta di seggi.
Poi hanno cambiato la Costituzione, per dare alla sola Camera il potere di votare la fiducia al governo: chi ha la maggioranza assoluta alla Camera governa da solo. Il Senato avrà cento membri non eletti dai cittadini ma dai consigli regionali, in gran maggioranza attualmente controllati da quello stesso partito, che dunque avrà la maggioranza assoluta anche al Senato nei prossimi anni.
Tuttavia alle elezioni amministrative c'è stata una sorpresa: ai ballottaggi un'altra forza politica ha prevalso quasi ovunque su quel partito. Conseguenza: quel partito intende cambiare la legge elettorale dopo il referendum. Il ballottaggio va tolto di mezzo perché rischia di far vincere altri. Ecco la prova che truccano le regole del gioco pur di vincere.
In quel No un atto di libertà
Immagino a questo punto la tua obiezione: "A me non interessa, non ci credo più, comunque vada non cambierà nulla". Ed è qui che volevo arrivare.
Se non ci credi più, continua pure a non votare alle elezioni, esercita questa forma di libertà. Ma questo è un referendum, non è un'elezione. E la Costituzione, dopotutto che ti ha fatto di male? Ti sembra un'astrazione retorica, una promessa inattuata? Forse. Ma garantisce qualcosa anche a te, anche se fatichi a riconoscerlo. Dev'essere applicata, non cambiata. E comunque non cambiata in questo modo.
Ricorda che questa tua libertà di non votare alle elezioni corrisponde a un diritto che stanno in sostanza portando via a tutti, anche a chi vuole continuare a esercitarlo. Con la legge elettorale, infatti, buona parte dei deputati li nomineranno i capi dei partiti, gli stessi partiti che per effetto della modifica della Costituzione eleggeranno tutti i senatori.
Quindi, per una volta potresti farlo per noi che ci crediamo ancora il piccolo sforzo di mettere una crocetta su una scheda. E poi - se mi permetti - dovresti farlo per te, poiché se riducono il diritto di votare ti tolgono anche la libertà di non esercitare quel diritto, come pure la libertà di cambiare un giorno idea.
Ma c'è un altro aspetto, il più importante: i ladri non vanno trattati con indifferenza, a maggior ragione i ladri di democrazia. Dire No a chi manipola le regole di tutti per un vantaggio di parte è pur sempre un atto di libertà, anche se non si crede alle regole, perfino se non si crede più a nulla.
Riflettici ancora un momento.
Traccia su quel No il tuo istinto di libertà!
Commenti (39)
Adolfo Treggiari
2 dicembre 2016 alle ore 15:49Se gli indecisi vanno a votare e' più' probabile che votino per il si. Lasciamoli tranquilli a casa loro, fa pure freddo potrebbero ammalarsi.
guido ligazzolo
2 dicembre 2016 alle ore 15:55a proposito del non voto: lo ritengo un atto politico e come tale dovrebbe poter esplicare i suoi effetti. In un sistema proporzionale, il più rappresentativo del popolo degli elettori,il non voto degli astenuti comporta la riduzione propozionale dei seggi parlamentari, regionali e comunali. Si potrebbe cioè arrivare all'evento elettorale, nessuno va a votare e nessuno viene eletto. Nessuni potrebbe più dire di non andare a votare perchè tanto fanno quello che vogliono.
Questo pensireo dirompente, è un approccio nuovo al rapporto tra elettore ed eletto.
Daniela Tosca
2 dicembre 2016 alle ore 16:34Caro Piero Ricca,
ti risponde un'indecisa fra le ragioni del tuo appello e le seguenti ragioni:
http://anarchistintheworld.altervista.org/la-costituzione-sta-allanarchia-la-democrazia-sta-alla-liberta/
Immagino che il punto di vista linkato sia più congeniale a Max Stirner che a Te,
gradirei comunque un tuo sotto commento al riguardo.
Grazie :)
Marina V.
2 dicembre 2016 alle ore 16:57Vogliono cambiare la costituzione, che fu scritta dai partgiani.
Partigiani che furono testimoni delle sofferenze del popolo e scrissero ( il popolo è sovrano).......vogliono cambiarla per togliere la sovranità del popolo!
Non avere dubbi! Pensa ai tui figli, ai tuoi nipoti! Pensa agli uomini di domani.
E qui mi rivolgo alle donne.
Il voto per la donna è stato un diritto conquistato con dure lotte e con la morte di alcune di esse.
Non ignorate questa conquista e questo
diritto dovere!
Vuoi un DeLuca senatore....NO
Vuoi che un De Luca diventi lo specchio della Campania, o che diventi
l'esempio dell' uomo vincente?
I giovani del sud vogliono pulizia e onestà.
Non avere dubbi!
VAI A VOTARE!
DOPO TI SENTIRAI MEGLIO PERCHÉ HAI FATTO IL TUO DOVERE !
VAI A VOTARE E VOTA NOO
Luca M.
2 dicembre 2016 alle ore 17:00grazie,come sempre,a Ricca!!!
Amalia Francesca riso
2 dicembre 2016 alle ore 17:12Messaggio per gli indecisi
Quante volte ho sentito " non credo più alla politica" e lo comprendo , gli esempi da sinistra a destra non sono stati edificanti !
Ma votare è la nostra unica possibilità per rinforzare che " il popolo è sovrano " . Poi votare NO significa difendere una Costituzione che ci salva dall'uomo unico al comando , al servizio dei poteri forti che lo manovrano.
Buon voto a tutti
marilisa c.
2 dicembre 2016 alle ore 17:14Un governo non eletto democraticamente dal popolo e dai cittadini, per giunta formato anche da inquisiti e condannati che si permette di cambiare la Costituzione in maniera pesante ( un terzo, 46 art.) in un altro paese avrebbe suscitato una rivolta popolare per attentato alla democrazia e ai diritti costituzionali. I sindacati, le associazioni, i movimenti, i cittadini tutti in altri tempi sarebbero scesi in piazza a impedire questo colpo di mano. La riforma e lo sconquasso della Costituzione non serve a noi comuni cittadini, ma a chi comanda, chiunque sia, per fare ciò che vuole senza rendere conto di nulla e il più veloce possibile per impedire qualsiasi controllo. Difendiamo la Costituzione unico baluardo di difesa dei nostri diritti che ci sia rimasto. marisa Comitato contro Sprechi e Privilegi votiamo NO
albino c.
2 dicembre 2016 alle ore 17:35Io voto 1000 volte NO.
Vincenzo Savastano
2 dicembre 2016 alle ore 17:38Voterò decisamente e convintamente NO..!!
Maurizio De Tomasi
2 dicembre 2016 alle ore 17:48Gli #Indecisi, si decideranno comunque, all'interno della Cabina Elettorale, poichè un Voto, sì o no, lo dovranno pur mettere!!!!!
aniello robustelli
2 dicembre 2016 alle ore 17:55Per convincere gli indecisi dopo due mesi estenuanti di dibattiti ogni parola è superflua
secondo me basta mettere gli indecisi e anche chi vota SI (,perché si è fatta convincere) difronte alla cisa più semplice ed evidente ovvero i suoi DUBBI.
Bene, dato che non si sta scegliendo "mangio una pizza o un primo piatto" ma si sta scegliendo di modificare in modo irreversibile la nortra carta della libertà stiamo decidendo della vita dei nostri figli
Allora è semplice io non azzardo difronte a un dubbio, ancor più se chi ce la presenta si dichiara cattivo e in modo inconfutabile noi diciamo bugiardo una persona che preferisce le banche ai risparmiatori che preferisce gli industriali ai laviratori, a questa persona non firmi un assegno in bianco
Difronte a delle scelte cosu importanti anche un piccolissimo dubbio ti deve fermare ed avere coraggio e dire SI preferisco stare come.
Guido Avidano
2 dicembre 2016 alle ore 17:55Mai pensato di votare SI!
claudia p.
2 dicembre 2016 alle ore 18:07Ancora non riesco ad inviare messaggi
nippur 6.
2 dicembre 2016 alle ore 18:50Mi è arrivata giusto oggi la pubblicità per il si centrato il cestino al primo colpo !!!!!
col c...o che scrivo si sempre e comunque NO!!!!!!
Jimmy Johnny (jimmyjohnny)
2 dicembre 2016 alle ore 18:56https://www.youtube.com/watch?v=CmEaMobIxTY
Salvatore De Padova
2 dicembre 2016 alle ore 18:59Io voto NO perché sono libero e tale voglio rimanere W la Costituzione Italiana, mandiamo a casa questi usurpatori della libertà altrui. W l' Italia.
id &as
2 dicembre 2016 alle ore 19:12OT.?
Discariche abusive, il Tesoro gira il conto delle multe Ue alle Regioni (che non ci stanno).
Campania, debito da 18 milioni
Il governo ha saldato il dovuto: 80 milioni per il solo 2015. Ma ora (mentre Bruxelles ripassa all'incasso di altre due rate) vuole indietro i soldi dagli enti locali. Prime nella lista la regione guidata da De Luca e la Calabria. Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna e capo della Conferenza delle regioni, ha sollevato il conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale. Emendamento alla Legge di Bilancio per disinnescare la rivalsa del Mef
http://bit.ly/2gIGNzy
fiducioso
2 dicembre 2016 alle ore 20:12Un passo, importante ce l'abbiamo a portata di mano. Se l'esecutivo
avrà gli strumenti per realizzare la politica 'che promette', bella o
buona che paia a me, i politici avranno un'alibi in meno per scusare
la loro incapacità ("é colpa della coalizione", etc.).
Ma soprattutto gli Italiani potranno sperimentare più efficacemente,
sulla loro pelle, l'effetto delle scelte dell'esecutivo che hanno
votato.
Questo certamente porterà all'approvazione di cose per me
inaccettabili, metti popolari esibizioni di (inefficace) cattiveria
verso 'gli altri' a-là Salvini, o l'uscita dall'euro caldeggiata anche
dai cinque stelle.
Molto bene, invece. Io dico: molto bene. Gli Italiani si renderanno
(forse) finalmente conto del fatto che la croce sulla scheda "ha i
suoi effetti".
Questa è la cosa più importante.
La prossima volta gli elettori saranno più attenti, e forse
valuteranno anche le conseguenze generali di certe scelte.
Mi sembra quindi che indebolire il senato e rafforzare, nella pratica,
l'esecutivo ci dia davvero una possibilità affinchè gli elettori
possano infine, anche attraverso dolorosi sbagli, responsabilizzarsi e
decidere meglio, per il loro meglio.
L'alternativa è restare, temo per lungo tempo, con gli attuali
esecutivi di coalizione e di compromesso. I quali, perfetti per
annacqure la responsabilità di eletti ed elettori, potranno al massimo
tentare di frenare la discesa a spirale.
Mentre la maggioranza dgli elettori, evitando di vedere fino in fondo
le nuove sfide, continueranno come ora a lamentarsi impotenti,
increduli e un po' inquieti.
Magari pretendendo (rassegnati) dai loro disprezzati eletti un futuro
da fiaba, con lo sguardo nostalgico alle comodità di un fiorente
passato, passato.
Fernando F.
2 dicembre 2016 alle ore 20:59più che fiducioso mi sembri confuso
speranzoso
2 dicembre 2016 alle ore 20:13l problema dell'Italia, evidentemente, non sono i politici ma gli
elettori. Essi si disinteressano e delegano al politico, lo valutano
più per le promesse che per i risultati ottenuti. Sperano in riforme
che favoriscano il proprio interesse individuale e immediato,
trascurando, a volte anche orgoglisamente, quello generale e a lungo
termine.
Il politico lo sa, e quasi sempre li prende per i fondelli promettendo
di soddisfare le loro voglie, spesso con il fatalistico risultato di
accelerare la loro rovina.
Autorizzata di fatto dalle scelte degli elettori, la classe politica
ha sperperato e rubato per 60 anni (e via via accelerando!),
ricambiando la delega con sprechi e qualche beneficio per gli Italiani
di ieri. Lasciando graziosamente da pagare più di duemila miliardi
agli Italiani di domani (e di oggi).
Poveri Italiani, e sembra non vogliano rendersene conto. Oppure solo a
volte, ma poi preferiscono dimenticarselo, o si consolamno sognando
soluzioni fantastiche.
Ma fortunatamente siamo in una democrazia, e la croce sulle schede la
mettiamo noi. Ciascuno di noi può concorrere alla crescita politica
del paese impegnandosi a migliorare il senso civico e politico degli
elettori, cambiando dall'interno, se possibile, i partiti esistenti, o
aggregandone di nuovi.
Una bella utopia, vero?. Ma come realizzarla?
Possiamo certamente sperare nella pedagogia dei secoli (la
consapevolezza della storia, l'educazione, la scuola). Sì, certo,
anche se segnali di degrado negli ultimi decenni ci avvertono che
probabilmente stiamo andando, piuttosto, nella direzione opposta.
E il mondo, sempre più ineluttabilmente globalizzato, ci sta per
sbattere in faccia sfide sempre più grandi.
Io credo che l'unica risposta utile e pratica stia in una
accelerazione della crescita civile del paese. Belle parole, ma come
ottenerla?
Un passo, importante ce l'abbiamo a portata di mano. Se l'esecutivo
avrà gli strumenti per realizzare la politica 'che promette', bella o
buona che paia a me,
caritatevole
2 dicembre 2016 alle ore 20:13A me sembra di pensarla come scrivo qua sotto. Ma di quanto penso ne
ho un po' paura, e qualche parere, costruttivo, mi aiuterebbe.
E` vero che la rapidità nell'approvazione delle leggi non dipende in
maniera apprezzabile dal bicameralismo perfetto, quanto dalla volontà
congiunta dei legislatori.
Esso è invece stato spesso alibi alla pigrizia, o strumento non
trasparente di tattiche dilatorie e di contrasto.
Inoltre ci ha salvati, o meglio mi ha salvato, dalla approvazione di
alcune leggi a me ripugnanti, per esempio il bavaglio alla stampa.
Ma il motivo che mi porta a votare sì è, orrore, proprio il paventato
'combinato disposto' della riforma con la legge elettorale italicum.
Sempre che quest'ultima mantenga il ballottaggio tra partiti, e non
tra coalizioni. (Mi è indifferente, o piuttosto sgradito, il primio di
maggioranza, ma questo è un altro discorso).
Come dicono i sostenitori del no, in questo modo (senato depotenziato
più ballottaggio tra due partiti), solo in questo modo, il partito che
riceve la maggioranza dei voti al ballottaggio avrebbe 'mani più
libere' per realizzare la sua politica.
Solo in questo modo i cinque stelle, che sostengono il no, potrebbero
davvero governare (non con il 51 percento proporzionale, che poi
dovrebbe essere almeno il 60, prevedendo i soliti traditori,
infiltrati, espulsi ecc.).
Troppo potere? Mani libere a un altro berlustrump, un Salvini, un alba
dorata...? Stiamo scherzando?
Stante la evidente scarsezza di senso civico e maturità politica degli
Italiani, non sarebbe più prudente fasciare l'attuazione delle
politiche esecutive nella camicia di forza dei 'pesi e contrappesi'?
A breve termine probabilmente sì. Ma la mia aspirazione è ambiziosa.
Il problema dell'Italia, evidentemente, non sono i politici ma gli
elettori. Essi si disinteressano e delegano al politico, lo valutano
più per le promesse che per i risultati ottenuti. Sperano in riforme
che favoriscano il proprio interesse individuale e immediato,
paolo montiverdi
2 dicembre 2016 alle ore 20:19Per troppo tempo gli abbiamo concesso di fare i loro porci comodi indisturbati.
Ora la loro arroganza si è spinta oltre, fino a chiederci con il voto di essere autorizzati e legittimati a fare i porci comodi loro dove non ci sono ancora riusciti.
IO VOTO NO!
Elvis prevedel
2 dicembre 2016 alle ore 20:36Una casta vergognosa che offende il benestare di tutti gli italiani.voto No
Fernando F.
2 dicembre 2016 alle ore 20:46Ma come cazzo si fa ad essere indecisi?
Votate NO perché è veramente una riforma pericolosa per il futuro prossimo di tutti. sul serio
giovanni f.
2 dicembre 2016 alle ore 21:44Ma è vero che per votare 'si' bisogna cancellare il 'no' mettendoci una 'x' sopra?
Daniele B.
4 dicembre 2016 alle ore 10:22XD
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
2 dicembre 2016 alle ore 22:35¡¡¡Hola egregio Piero Ricca✰✰✰✰✰... paziente!!!
Molti hanno già detto SÍ quando si sono sposati;
credo sia più che sufficiente!
andrea a44
2 dicembre 2016 alle ore 22:53COME ERA QUELLA DEGLI INSIPIENTI?, ESSI SONO QUELLI CHE GIRANO TORNO TORNO SENZA SAPERE PERCHE,' NE DOVE VANNO, PERCHE' NELLA LORO VITA NON HANNO PARTECIPATO MAI A NIENTE. SONO ESTRANEI ALLA COLLETTIVITA'.
brun ecchisse
3 dicembre 2016 alle ore 00:35il discorso sugli nsipienti è complesso.
Secondo il mio modesto parere, la scuola non fa dventare intelligenti gli idioti.
un intelligente poco acculturato continua ad essere intelligente e uno stolto laureato contina ad essere stolto con la differenza che si monta la testa e si convince di essere intelligente facendo un sacco di danni.
Secondo ma la collettività è fatta in gran parte da insipienti cioè genti che hanno appreso delle nozioni ma non hanno l'intelligenza sufficiente per usarle a loro vantaggio e poi non hanno neppure l'intelligenza di integrarle con delle altre nozioni che gli permetterebbero di completare il quadro di nozioni adatto a sfruttare anche quelle che già posseggono.... la famosa specializzazione di quello che sa tutto di una cosa e niente di tutto il resto proprio al contrario dei vari "leonardo" del rinascimento.
Ma non si può dire che gli insipienti sono fuori dalla collettività perché semmai è l'eremita santone che magari sa tutto e non ha voglia di stare a perdersi tra gli insipienti a stare fuori dalla collettività... a ritirarsi su un monte in un eremo.... a fare l'anticonformista.... conformista è l'insipiente che è convinto di valere tanto perché si è comprato le scarpe da 200 euro da correre e poi ci va in giro d'inverno e prende freddo e acqua dalle fessure della traspirazione.....
insipiente parola difficile che abbraccia un campo semantico immenso..... io sono sempre stato disgrafico.... ma il campo semantico l'ho capito di questa parola!
fabio S.
2 dicembre 2016 alle ore 23:01anche io non ho votato per una ventina di anni....fino al 2012....quando scoprii' il M5S.....prima avevo questo senso di rigetto nell'accettare un sistema, che trovavo e ancora trovo sbagliato.....ci sono molti indecisi ancor oggi , sono circa il 50% degli aventi diritto al voto....la meta'.....hanno sinceramente ragione nel non credere nei politici....impossibile dargli torto, pero' neanche hanno mai approfondito la conoscenza del M5S.....non si fidano ancora di noi perche' forse sono meno curiosi....e quindi vanno aiutati.....gli sembriamo qualcos'altro....e la difficolta' maggiore e' anche capire nella societa' quali sono queste persone....perche' votare e' un diritto, ma e' anche un dovere.....
a proposito di escrementi
2 dicembre 2016 alle ore 23:52riflessione sui politicanti italioti locali:
corre voce che dalle mie parti c'è un politicante locale che paga le battore per farsi cacare in bocca e pisciare in bocca.
Ora io non so se è vero ma se lo dicono un minimo di verità tra le bugie c'è senz'altro.
Pensavo tra me e me ... se uno paga una zoccola per farsi cacare in bocca e pisciare in bocca... e poi va in consiglio a decidere del mio futuro.... sono sicuro se le sue scelte sono proprio quelle adatte per me?
oppure sono scelte adatte a quelli che pagano le zoccole per farsi cacare e pisciare in bocca?
Boh!
E poi quali controlli la macchina statale mette in moto per evitare che ci siano genti di quel tipo a comandare?
Boh!
Speriamo che siano solo chiacchiere!
vecchi calciatori
3 dicembre 2016 alle ore 00:12"Spero di vincere, è stata una bella partita e speriamo di vincerla al novantesimo".
mi diceva un vecchio calciatore che di solito chi broglia cerca di farlo all'ultimo minuto per spiazzare l'avversario che così non ha il tempo di rendersi conto del broglio.
a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!
francesco repetti
3 dicembre 2016 alle ore 00:15Sarà dura che chi legge il blog possa anche essere indeciso. Gl'indecisi, poveretti, s'informano solo guardando la televisione.
Carlo A.
3 dicembre 2016 alle ore 09:54il M5***** non credo abbia indecisi, chi lo sostiene votera' come me un BEL NO , ma gli indecisi....CI LEGGONO su questo blog ???? WM5***** SEMPRE
tempo al tempo e ai traditori
3 dicembre 2016 alle ore 00:22pensiero sul futuro ...
quando salterà questa catena di governi dei non votati... perché rpima o poi salterà... ci sarano un sacco di traditori che ora sono in parlamento che non saranno votati nel modo tradizionale nel senso che chi lo va a votare alf ano?
allora ci sarà il riciclo perché non sarà possibile candidarli dentro il piddì... magari qualcuno si perché i piddini voterebbero anche la merda se glie lo dice il parito....
ma quegli altri?
torneranno da medio l'ano?
andranno da salvini?
proveranno a bussare la porta da quella di cinecittà?
o resteranno nel partitino da zerozerovirgola?
quello sarà il momento più spettacolare perché se il mediolano se li riprenderà cosa faranno gli elettori sforzisti?
se se li prende aluraaaa che faranno gli elettori bergamaschi e vicinanze?
se li prenderanno gli ex ex fascisti?
li vedremo veramente se conviene votare a destra o no!
li vedremo se è piu mafiosa la mafia o il governo!
aspettiamo che c'è poco da aspettare il diavolo no fa i coperchi e le pentole piene di merda fanno il vapore che puzza.
fermin sanguila
3 dicembre 2016 alle ore 00:25Buongiorno sig./Sig.ra
È con un riconoscimento profondo che tengo a voi
portare qui la mia prova, voi che siete alla ricerca
di prestito di denaro, non so come voi fare parte di
essendo la mia gioia poiché io anche alla ricerca di prestito, sono
caduto su signora Anissa KHERALLAH donna d'affari. Mi ha assegnato
un prestito di 120.000 con un tasso di 3% e ne ho parlato a
molti colleghi che hanno anche ricevuto prestiti a
questa signora senza avere preoccupazioni. Particolarmente a me,
ho ricevuto la mia domanda di credito per bonifico bancario in una
durata di 72 ora senza protocollo e sono completamente
soddisfatto. La ragione che la spinge a pubblicare quest'avviso
è che questa donna continua sempre a fare
meraviglie ad gente che è realmente nella necessità.
Allora ho deciso di annunciare quest'opportunità a voi
chi non avete il favore delle banche o che avevano avuto a
fare a prestatori disonesti che non fanno che approfittare di
la personalità di altra; avete un progetto o un bisogno
da finanziamento, potete scrivergli e lui spiegare
la vostra situazione; vi aiuterà se è convinta di
la vostra onestà. Ecco la sua posta elettronica: developpement.aide@gmail.com
id &as
3 dicembre 2016 alle ore 19:02BuongiorNO, saluti alla sigNOra
http://bit.ly/2gzQ9ke
enzo bargellini
3 dicembre 2016 alle ore 10:58Egregio signor Ricca,mi recherò al seggio anagrafico in ossequio all'articolo quarantotto COSTITUZIONE approvata nel dicembre 1947 dai PADRI COSTITUENTI ma non sono per nulla indeciso sulla mia personale convinzione peraltro NON comunicabile sempre in ossequio all'art.48.
Quanto piuttosto al cd.NON QUORUM sui referendum abrogativi (o,preferendolo,non confermativi) PER LEGGI DI RANGO COSTITUZIONALE mi limito semplicemente ad osservare che TUTTI i referendum sono chiaramente definiti dall'articolo settantacinque e quindi m'appare da tempo un ASSURDO INTERPRETATIVO del gerarchicamente SUBORDINATO art.138 peraltro già gravemente consumatosi nel..2001.
Con saluti e cordialità enzo bargellini da Santarcangelo.
BLOGNE JUSTINE
5 dicembre 2016 alle ore 08:34Ciao
Per tutti quelli che hanno bisogno di prestito per preso avvio la loro attività, contattare questa mail; claudejiliet7@gmail.com
