
Ilva: Renzi si rimangia i fondi promessi ai bambini malati di Taranto
2 dicembre 2016 alle ore 16:46•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Il mentitore seriale Renzi l'ha fatto un'altra volta. Si è rimangiato la promessa di dare 50 milioni a Taranto "per curare i bambini malati di tumore". Quelli che respirano il veleno dell'Ilva in una città che ha una mortalità infantile in continua crescita a causa di malattie legate all'inquinamento. Li ha fatti sparire nottetempo dalla legge di bilancio, con una manina che ha cancellato l'emendamento che prevedeva lo stanziamento per la sanità jonica. Si è preso gioco dei tarantini! e quando è stato smascherato ha rilanciato con un colpo di teatro ancora più grande: dalla famiglia Riva arriverà oltre 1 miliardo di Euro per l'Ilva.
Per l'Ilva? Cosi la fabbrica sarà più appetibile per i nuovi compratori e la vecchia proprietà uscirà dai processi con un trattamento migliore. E per i tarantini? Questi fondi non sono nessun nuovo stanziamento del governo e non andranno alla sanità come promesso da Renzi ma all'azienda. Sono sempre gli stessi fantomatici soldi che dovrebbero arrivare a seguito dell'azione della magistratura, e che il governo promette ogni volta che si trova a dover far digerire l'ennesimo decreto Salva Ilva.
Il presidente del Consiglio scarica il barile delle responsabilità del governo, e le sue personali promesse di elargire fondi per la sanità tarantina, sulle casse della famiglia Riva. La stessa che non ha ottemperato alle prescrizioni ambientali del tribunale jonico, dopo aver causato l'emergenza ambientale e sanitaria a Taranto con l'Ilva.
È l'ennesima fuffa, ed è ancora più grave visto che arriva a pochi giorni dal voto referendario, e Renzi ha bisogno di racimolare altri Sì alla sua Riforma della Costituzione. Ingannando ancora una volta i cittadini di Taranto, quelli che ancora credono alle sue menzogne. Prendendosi gioco di quei bambini che, nelle mani di una sanità carente, voglia di giocare ne hanno ben poca. Svegliatevi #IoDicoNo
Commenti (11)
speranzoso
2 dicembre 2016 alle ore 20:06A me sembra di pensarla come scrivo qua sotto. Ma di quanto penso ne
ho un po' paura, e qualche parere, costruttivo, mi aiuterebbe.
E` vero che la rapidità nell'approvazione delle leggi non dipende in
maniera apprezzabile dal bicameralismo perfetto, quanto dalla volontà
congiunta dei legislatori.
Esso è invece stato spesso alibi alla pigrizia, o strumento non
trasparente di tattiche dilatorie e di contrasto.
Inoltre ci ha salvati, o meglio mi ha salvato, dalla approvazione di
alcune leggi a me ripugnanti, per esempio il bavaglio alla stampa.
Ma il motivo che mi porta a votare sì è, orrore, proprio il paventato
'combinato disposto' della riforma con la legge elettorale italicum.
Sempre che quest'ultima mantenga il ballottaggio tra partiti, e non
tra coalizioni. (Mi è indifferente, o piuttosto sgradito, il primio di
maggioranza, ma questo è un altro discorso).
Come dicono i sostenitori del no, in questo modo (senato depotenziato
più ballottaggio tra due partiti), solo in questo modo, il partito che
riceve la maggioranza dei voti al ballottaggio avrebbe 'mani più
libere' per realizzare la sua politica.
Solo in questo modo i cinque stelle, che sostengono il no, potrebbero
davvero governare (non con il 51 percento proporzionale, che poi
dovrebbe essere almeno il 60, prevedendo i soliti traditori,
infiltrati, espulsi ecc.).
Troppo potere? Mani libere a un altro berlustrump, un Salvini, un alba
dorata...? Stiamo scherzando?
Stante la evidente scarsezza di senso civico e maturità politica degli
Italiani, non sarebbe più prudente fasciare l'attuazione delle
politiche esecutive nella camicia di forza dei 'pesi e contrappesi'?
A breve termine probabilmente sì. Ma la mia aspirazione è ambiziosa.
Il problema dell'Italia, evidentemente, non sono i politici ma gli
elettori. Essi si disinteressano e delegano al politico, lo valutano
più per le promesse che per i risultati ottenuti. Sperano in riforme
che favoriscano il proprio interesse individuale e immediato,
(segue sot
fiducioso
2 dicembre 2016 alle ore 20:08Il problema dell'Italia, evidentemente, non sono i politici ma gli
elettori. Essi si disinteressano e delegano al politico, lo valutano
più per le promesse che per i risultati ottenuti. Sperano in riforme
che favoriscano il proprio interesse individuale e immediato,
trascurando, a volte anche orgoglisamente, quello generale e a lungo
termine.
Il politico lo sa, e quasi sempre li prende per i fondelli promettendo
di soddisfare le loro voglie, spesso con il fatalistico risultato di
accelerare la loro rovina.
Autorizzata di fatto dalle scelte degli elettori, la classe politica
ha sperperato e rubato per 60 anni (e via via accelerando!),
ricambiando la delega con sprechi e qualche beneficio per gli Italiani
di ieri. Lasciando graziosamente da pagare più di duemila miliardi
agli Italiani di domani (e di oggi).
Poveri Italiani, e sembra non vogliano rendersene conto. Oppure solo a
volte, ma poi preferiscono dimenticarselo, o si consolamno sognando
soluzioni fantastiche.
Ma fortunatamente siamo in una democrazia, e la croce sulle schede la
mettiamo noi. Ciascuno di noi può concorrere alla crescita politica
del paese impegnandosi a migliorare il senso civico e politico degli
elettori, cambiando dall'interno, se possibile, i partiti esistenti, o
aggregandone di nuovi.
Una bella utopia, vero?. Ma come realizzarla?
Possiamo certamente sperare nella pedagogia dei secoli (la
consapevolezza della storia, l'educazione, la scuola). Sì, certo,
anche se segnali di degrado negli ultimi decenni ci avvertono che
probabilmente stiamo andando, piuttosto, nella direzione opposta.
E il mondo, sempre più ineluttabilmente globalizzato, ci sta per
sbattere in faccia sfide sempre più grandi.
Io credo che l'unica risposta utile e pratica stia in una
accelerazione della crescita civile del paese. Belle parole, ma come
ottenerla?
Un passo, importante ce l'abbiamo a portata di mano. Se l'esecutivo
avrà gli strumenti per realizzare la politica 'che promette', bella o
buona che paia a me,
caritatevole
2 dicembre 2016 alle ore 20:09Un passo, importante ce l'abbiamo a portata di mano. Se l'esecutivo
avrà gli strumenti per realizzare la politica 'che promette', bella o
buona che paia a me, i politici avranno un'alibi in meno per scusare
la loro incapacità ("é colpa della coalizione", etc.).
Ma soprattutto gli Italiani potranno sperimentare più efficacemente,
sulla loro pelle, l'effetto delle scelte dell'esecutivo che hanno
votato.
Questo certamente porterà all'approvazione di cose per me
inaccettabili, metti popolari esibizioni di (inefficace) cattiveria
verso 'gli altri' a-là Salvini, o l'uscita dall'euro caldeggiata anche
dai cinque stelle.
Molto bene, invece. Io dico: molto bene. Gli Italiani si renderanno
(forse) finalmente conto del fatto che la croce sulla scheda "ha i
suoi effetti".
Questa è la cosa più importante.
La prossima volta gli elettori saranno più attenti, e forse
valuteranno anche le conseguenze generali di certe scelte.
Mi sembra quindi che indebolire il senato e rafforzare, nella pratica,
l'esecutivo ci dia davvero una possibilità affinchè gli elettori
possano infine, anche attraverso dolorosi sbagli, responsabilizzarsi e
decidere meglio, per il loro meglio.
L'alternativa è restare, temo per lungo tempo, con gli attuali
esecutivi di coalizione e di compromesso. I quali, perfetti per
annacqure la responsabilità di eletti ed elettori, potranno al massimo
tentare di frenare la discesa a spirale.
Mentre la maggioranza dgli elettori, evitando di vedere fino in fondo
le nuove sfide, continueranno come ora a lamentarsi impotenti,
increduli e un po' inquieti.
Magari pretendendo (rassegnati) dai loro disprezzati eletti un futuro
da fiaba, con lo sguardo nostalgico alle comodità di un fiorente
passato, passato.
sasa salandri
3 dicembre 2016 alle ore 06:32mettete a piagne!
flavio guglielmetto mugion
3 dicembre 2016 alle ore 12:18Buon sabato a tutti, Bravi
Adolfo Treggiari
3 dicembre 2016 alle ore 15:28De mini is (dei bambini) non curat praetor. Può' sempre mandare a Taranto il dott. cazzaniga con il suo protocollo miracoloso.
Adolfo Treggiari
3 dicembre 2016 alle ore 15:31De minimis ( dei bambini) non curat praetor ( il Bomba). Magari spedisce a Taranto il dott. Cazzaniga con il suo protocollo miracoloso.
BLOGNE JUSTINE
5 dicembre 2016 alle ore 08:38Ciao
Per tutti quelli che hanno bisogno di prestito per preso avvio la loro attività, contattare questa mail; claudejiliet7@gmail.com
Claudio D.
5 dicembre 2016 alle ore 14:07Che schifo! Non hanno più nessuna moralità, sono corrotti sino al midollo dal denaro e dalla sete di potere! E mi chiedo come ci possano essere ancora oggi in giro persone che votino queste persone fatte di false promesse e di sfruttamento dei cittadini italiani e non parlo solo del PD, visto che al governo non ci sono stati solo loro! Spero che possano andar via tutti!
Massimiliano Bellon Bellucci
5 dicembre 2016 alle ore 22:49Quando in un paese che si definisce civile si ledono i diritti di bambini e non li si tutela più soprattutto nel principale diritto, che è il diritto alla salute, dobbiamo solo vergognarci.
Con quale coraggio si specula su bambini indifesi, innocenti?
E guardate che questo è gravissimo, ma non è l'unico abuso che avviene oggi in Italia su nostri figli.
Pensate che le centinaia di spa mascherate da "cooperative" che vincono gli appalti per la gestione degli asili presenti nel nostro paese siano garanzia di efficenza e trasparenza?
Provate ad andare a vedere i bandi di gara a cui hanno partecipato e vinto, a quanto inserito nel bando della gara a cui hanno partecipato, ai requisiti imposti dal Comune che la ha indetta e poi assegnata.... ma che poi non controlla o non è in grado di controllare...
Vedrete che vi accorgerete di carenze di personale, sia in ambito educativo che del personale ausiliario... con sfruttamento silente del personale che per sopravvivere si è ormai abituato a tutto ciò come fosse normale... Verificate come venga fatta "la cresta" sul contributo che pagate per il pasto del vostro bambino... una vergogna indicibile.
Ho due figli piccoli, e nonostante la necessità di lavorare entrambi noi genitori per la sopravvivenza economica della nostra famiglia, ho ritirato mio figlio dall'asilo nido proprio per questi motivi.
Come si può tollerare questo? Siamo diventati un popolo di individui senza scrupoli e menefreghisti.. senza alcuna inibizione morale, pronti a calpestare tutto e tutti per il nostro interesse personale. Tutto questo mi fa vergognare di essere Italiano, ed è l'ultima sensazione che vorrei provare, ma è quello che sento. Ci siamo ridotti ad uno stato di sottomissione e indifferenza che non ha precedenti.
E' ora di svegliarci.
E' ora di cambiare non questo paese, ma il nostro modo di pensare e la nostra autostima per far si che questo paese possa tornare ad imporsi per quei valori che ci hanno sempre contraddistinto.
john rude james
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