F35, anche Trump annuncia taglio. E il PD cosa fa?

di MoVimento 5 Stelle Camera e Senato Commissione Difesa

Oggi anche il presidente eletto statunitense, Donald Trump, dice quello che noi andiamo ripetendo da anni, ovvero che il programma F-35 registra dei costi fuori controllo e che le spese militari vanno ridotte fortemente. Questo per favorire investimenti nel sociale, a sostegno delle imprese e nella creazione di posti di lavoro per il rilancio della nostra economia. Ebbene, ora che persino la prossima amministrazione Usa si esprime in tal senso, chiediamo al governo di uscire dal progetto JSF-F35.

Le ultime stime parlano di una spesa italiana pari a 64 milioni al giorno, uno shopping record, che ammonta a oltre 23 miliardi di euro per la difesa nel 2017. Cinque miliardi e 600 milioni per gli armamenti grazie al ministero dello Sviluppo economico e i contratti per altri sette supercaccia F-35. Più di quanto previsto nei documenti dell’anno scorso.

Per questo alla luce anche della posizione assunta dal nuovo presidente Usa, sembra assai paradossale che dopo le rinunce annunciate da molti Paesi, tra cui il Canada, l’Italia continui a portare avanti un programma ritenuto dai più dispendioso, illogico e tecnologicamente obsoleto. Si chiudano subito i contratti in essere e si provveda ad individuare una exit strategy che accompagni il nostro Paese ad abbandonare definitivamente il piano di sviluppo del programma. Anche perché dopo il 20 gennaio, a quanto detto, Trump provvederà al taglio, mentre il governo italiano e il Pd che faranno?


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