
Buon Natale da Beppe Grillo
25 dicembre 2016 alle ore 12:05•di Beppe Grillo
di Beppe Grillo
Quest'anno voglio farvi gli auguri di Natale con un testo di Goffredo Parise pubblicato il 30 giugno del 1974, si intitola: "Il rimedio è la povertà". È un po' lungo, ma ne vale la pena. Armatevi di pazienza, leggetelo fino alla fine e fatelo leggere ai vostri cari. Vi abbraccio. Buon Natale da Beppe Grillo
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«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest'altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.
Per la prima volta hanno scritto che sono "un comunista", per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di "consumare".
Lettori, chiamiamoli così, di destra, usano la seguente logica: senza consumi non c'è produzione, senza produzione disoccupazione e disastro economico. Da una parte e dall'altra, per ragioni demagogiche o pseudo-economiche, tutti sono d'accordo nel dire che il consumo è benessere, e io rispondo loro con il titolo di questo articolo.
Il nostro paese si è abituato a credere di essere (non ad essere) troppo ricco. A tutti i livelli sociali, perché i consumi e gli sprechi livellano e le distinzioni sociali scompaiono, e così il senso più profondo e storico di "classe". Noi non consumiamo soltanto, in modo ossessivo: noi ci comportiamo come degli affamati nevrotici che si gettano sul cibo (i consumi) in modo nauseante. Lo spettacolo dei ristoranti di massa (specie in provincia) è insopportabile. La quantità di cibo è enorme, altro che aumenti dei prezzi. La nostra "ideologia" nazionale, specialmente nel Nord, è fatta di capannoni pieni di gente che si getta sul cibo. La crisi? Dove si vede la crisi? Le botteghe di stracci (abbigliamento) rigurgitano, se la benzina aumentasse fino a mille lire tutti la comprerebbero ugualmente. Si farebbero scioperi per poter pagare la benzina. Tutti i nostri ideali sembrano concentrati nell'acquisto insensato di oggetti e di cibo. Si parla già di accaparrare cibo e vestiti. Questo è oggi la nostra ideologia. E ora veniamo alla povertà.
Povertà non è miseria, come credono i miei obiettori di sinistra. Povertà non è "comunismo", come credono i miei rozzi obiettori di destra.
Povertà è una ideologia, politica ed economica. Povertà è godere di beni minimi e necessari, quali il cibo necessario e non superfluo, il vestiario necessario, la casa necessaria e non superflua. Povertà e necessità nazionale sono i mezzi pubblici di locomozione, necessaria è la salute delle proprie gambe per andare a piedi, superflua è l'automobile, le motociclette, le famose e cretinissime "barche".
Povertà vuol dire, soprattutto, rendersi esattamente conto (anche in senso economico) di ciò che si compra, del rapporto tra la qualità e il prezzo: cioè saper scegliere bene e minuziosamente ciò che si compra perché necessario, conoscere la qualità, la materia di cui sono fatti gli oggetti necessari. Povertà vuol dire rifiutarsi di comprare robaccia, imbrogli, roba che non dura niente e non deve durare niente in omaggio alla sciocca legge della moda e del ricambio dei consumi per mantenere o aumentare la produzione.
Povertà è assaporare (non semplicemente ingurgitare in modo nevroticamente obbediente) un cibo: il pane, l'olio, il pomodoro, la pasta, il vino, che sono i prodotti del nostro paese; imparando a conoscere questi prodotti si impara anche a distinguere gli imbrogli e a protestare, a rifiutare. Povertà significa, insomma, educazione elementare delle cose che ci sono utili e anche dilettevoli alla vita. Moltissime persone non sanno più distinguere la lana dal nylon, il lino dal cotone, il vitello dal manzo, un cretino da un intelligente, un simpatico da un antipatico perché la nostra sola cultura è l'uniformità piatta e fantomatica dei volti e delle voci e del linguaggio televisivi. Tutto il nostro paese, che fu agricolo e artigiano (cioè colto), non sa più distinguere nulla, non ha educazione elementare delle cose perché non ha più povertà.
Il nostro paese compra e basta. Si fida in modo idiota di Carosello (vedi Carosello e poi vai a letto, è la nostra preghiera serale) e non dei propri occhi, della propria mente, del proprio palato, delle proprie mani e del proprio denaro. Il nostra paese è un solo grande mercato di nevrotici tutti uguali, poveri e ricchi, che comprano, comprano, senza conoscere nulla, e poi buttano via e poi ricomprano. Il denaro non è più uno strumento economico, necessario a comprare o a vendere cose utili alla vita, uno strumento da usare con parsimonia e avarizia. No, è qualcosa di astratto e di religioso al tempo stesso, un fine, una investitura, come dire: ho denaro, per comprare roba, come sono bravo, come è riuscita la mia vita, questo denaro deve aumentare, deve cascare dal cielo o dalle banche che fino a ieri lo prestavano in un vortice di mutui (un tempo chiamati debiti) che danno l'illusione della ricchezza e invece sono schiavitù. Il nostro paese è pieno di gente tutta contenta di contrarre debiti perché la lira si svaluta e dunque i debiti costeranno meno col passare degli anni.
Il nostro paese è un'enorme bottega di stracci non necessari (perché sono stracci che vanno di moda), costosissimi e obbligatori. Si mettano bene in testa gli obiettori di sinistra e di destra, gli "etichettati" che etichettano, e che mi scrivono in termini linguistici assolutamente identici, che lo stesso vale per le ideologie. Mai si è avuto tanto spreco di questa parola, ridotta per mancanza di azione ideologica non soltanto a pura fonia, a flatus vocis ma, anche quella, a oggetto di consumo superfluo.
I giovani "comprano" ideologia al mercato degli stracci ideologici così come comprano blue jeans al mercato degli stracci sociologici (cioè per obbligo, per dittatura sociale). I ragazzi non conoscono più niente, non conoscono la qualità delle cose necessarie alla vita perché i loro padri l'hanno voluta disprezzare nell'euforia del benessere. I ragazzi sanno che a una certa età (la loro) esistono obblighi sociali e ideologici a cui, naturalmente, è obbligo obbedire, non importa quale sia la loro "qualità", la loro necessità reale, importa la loro diffusione. Ha ragione Pasolini quando parla di nuovo fascismo senza storia. Esiste, nel nauseante mercato del superfluo, anche lo snobismo ideologico e politico (c'è di tutto, vedi l'estremismo) che viene servito e pubblicizzato come l'élite, come la differenza e differenziazione dal mercato ideologico di massa rappresentato dai partiti tradizionali al governo e all'opposizione. L'obbligo mondano impone la boutique ideologica e politica, i gruppuscoli, queste cretinerie da Francia 1968, data di nascita del grand marché aux puces ideologico e politico di questi anni. Oggi, i più snob tra questi, sono dei criminali indifferenziati, poveri e disperati figli del consumo.
La povertà è il contrario di tutto questo: è conoscere le cose per necessità. So di cadere in eresia per la massa ovina dei consumatori di tutto dicendo che povertà è anche salute fisica ed espressione di se stessi e libertà e, in una parola, piacere estetico. Comprare un oggetto perché la qualità della sua materia, la sua forma nello spazio, ci emoziona.
Per le ideologie vale la stessa regola. Scegliere una ideologia perché è più bella (oltre che più "corretta", come dice la linguistica del mercato degli stracci linguistici). Anzi, bella perché giusta e giusta perché conosciuta nella sua qualità reale. La divisa dell'Armata Rossa disegnata da Trotzky nel 1917, l'enorme cappotto di lana di pecora grigioverde, spesso come il feltro, con il berretto a punta e la rozza stella di panno rosso cucita a mano in fronte, non soltanto era giusta (allora) e rivoluzionaria e popolare, era anche bella come non lo è stata nessuna divisa militare sovietica. Perché era povera e necessaria. La povertà, infine, si cominci a impararlo, è un segno distintivo infinitamente più ricco, oggi, della ricchezza. Ma non mettiamola sul mercato anche quella, come i blue jeans con le pezze sul sedere che costano un sacco di soldi. Teniamola come un bene personale, una proprietà privata, appunto una ricchezza, un capitale: il solo capitale nazionale che ormai, ne sono profondamente convinto, salverà il nostro paese».
Commenti (435)
pabblo
25 dicembre 2016 alle ore 12:08auguri a tutti...
https://www.youtube.com/watch?v=mN7LW0Y00kE
pabblo
25 dicembre 2016 alle ore 12:21https://www.youtube.com/watch?v=KzV_UCQFY6w
Feliz Navidad Prospero Año y Felicidad...
Path Walker
25 dicembre 2016 alle ore 18:47merry christmas sir!
:)
Er caciara ......
25 dicembre 2016 alle ore 20:51Buonasera Paolo, auguri di cuore...... ciao
Alessandro D.
25 dicembre 2016 alle ore 12:17Grazie Beppe, di tutto. Buon Natale.
l'angelo ribelle
25 dicembre 2016 alle ore 12:18la teoria spazio tempo è sbagliata in quanto il tempo è una costante immutabile
auguri di buon natale ai miliardi di elohim/gli dei del sole che popolano la terra e il cosmo.
EradeiLumi50
25 dicembre 2016 alle ore 18:06Quale tempo? ... ^_^
vincenzodigiorgio
25 dicembre 2016 alle ore 12:31La povertà è un'etichetta da dare a chi non può e che non ha , all'impotente . Se vogliamo estenderne il significato c'è da sbizzarrirsi : povero di idee , di umorismo , di anni , di denaro , ecc ecc . La carenza di qualcosa non fa un povero per antonomasia , è una povertà settoriale , Soros è povero di vita , ha pochi anni da vivere ma è ricchissimo di denaro e di conseguente potere . Diamo pane al pane , esiste la povertà vera quella che ti impedisce di vivere decentemente , di apportare al tuo organismo il nutrimento minimo , un tetto , una medicina . E' rivelatore di inciviltà già nei Paesi del terzo mondo , nel nostro è ancora peggio , è indifferente malvagità di chi si appropria della vita altrui sottraendogli i mezzi per vivere , assomiglia a un lento assassinio !
Alessandro
25 dicembre 2016 alle ore 12:32L'Italia è stata sempre (fino agli ultimi cinquant'anni) un paese povero e dignitoso.
Un proverbio lo ricorda: "in casa dei poveri non manca mai nulla", riassume questo pezzo di Parise, e non vorrei che il contrario della ricchezza fino ad oggi mal goduta, non sia la povertà ma la miseria.
La rovina del nostro paesaggio tra il '50 e gli '80, per esempio, il costruire molto e male, quasi per scongiurare definitivamente la povertà, indica indubitabilmente che il nostro carattere è una povertà prima cristianamente vissuta e perfino promossa, quindi aborrita con l'invidia e il successo dei partiti dell'odio sociale, di cui Parise non dice nulla.
Vincenza rap
25 dicembre 2016 alle ore 12:3230 giugno 1974/25 dicembre 2016, concordo in tutto. Auguri e..... speriamo che qualcosa cambi!
Rita L.
25 dicembre 2016 alle ore 12:42Povertà è una parola guerriera.La impose Gesù come condizione necessaria alla salvezza. La usò Francesco per la sua immensa rivoluzione socioreligiosa.
Essere poveri o diventarlo è facile, riuscire ad esserlo felicemente , invece, richiede volontà ed eroismo. Non è semplice ma è importante per fare pulizia, tabula rasa delle nostre sciocche convinzioni, per tornare ad essere padroni del nostro cuore, del nostro corpo, della nostra vita.
Auguri Beppe.
giovanni c.
25 dicembre 2016 alle ore 12:45Ho letto ma capisco che nel 79 non avevo un pensiero politico-economico tanto da capire la realtà. Comunque ci auguriamo che l'idea di un consumismo frenato non ci porterà da nessuna parte. UN AUGURIO A TUTTO IL MOVIMENTO, ALLA GENTE DI BUONA VOLONTA' E AL NOSTRO "GRANDE AMICO" BEPPONE.
Teresa, Bari
25 dicembre 2016 alle ore 12:48Auguri Beppe, un abbraccio perché ci sei e (almeno per me) ci sarai sempre. Virginia non piangere, sei una donna forte, sei eroica nella fossa dei serpenti velenosi , stai combattendo. Vinceremo. Auguri a tutti.
piero
25 dicembre 2016 alle ore 12:54Parisi non immaginava a ciò che ci avrebbe portato il consumismo.
Credo che Serge Latouche non sia sconosciuto a questo blog.
Non è assolutamente un catastrofista,ma argomenta con dati di fatto,che l'umanità rischia l'estinzione.
Egli sostiene,non di bloccare la crescita e lo sviluppo,ma regredire.
E non è detto che,anche se venisse praticata da subito,ci potrà portare a salvare l'umanità.
Perchè potremmo aver superato il punto di non ritorno.
I nostri amministratori planetari e le migliori intelligenze di ogni campo,ignorano o non prendono in considerazione tale ipotesi.
Siamo in un periodo di follia collettiva.
Non voglio più questi amministratori esperti che scelgono le persone giuste per portarci nel baratro.
Mi vanno bene le persone ingenue,che compiono tanti errori in buona fede.
E soprattutto che tengano conto di ciò di cui s'è detto.
E' chiaro che certe persone sono denigrate da tutti i media e da tutti coloro che,poverini,non hanno altro scopo che quello di intrallazzare per accumulare ricchezza.
Io credo che gli stessi aderenti al movimento che stanno pensando di abbattere il sindaco di roma per incapacità,debbano invece vigilare sull'operato e sull'indirizzo che intende seguire.
Il rifiuto di far disputare le olimpiadi a roma è una grande decisione.
Per dare la nuova linea al movimento occorre coraggio e si rischia persino l'estinzione.
Ma a Grillo il coraggio non manca...
Buone Feste a tutti...e siate parchi...in tutto.
diego r.
25 dicembre 2016 alle ore 12:56Buon Natale anche te Beppe! Sei un grande.
Aldebrando Fitozzi
25 dicembre 2016 alle ore 12:58**V***
Beppe sei O.K. !!!!
Come al solito hai centrato !
Un conto sono i poveri, un conto i miserabili.
Che i poveri hanno ragione lo diceva già qualche anno fa Don Milani.
Beppe continua
Grazie!
Grazie per tutto ciò che fai e che sappiamo, grazie anche per tutto ciò che fai e non sappiamo!
"Ben fare e lasciar ragliare!"
Il S. Vangelo dice in Matteo 5,13:
"Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini."
Il ricco economico è spesso stolto ed infetta di stoltezza gli altri.
Si legge nel S. Vangelo in Luca 12,16-21 :
" Disse poi una parabola:- La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse :Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni, per molti anni; riposati mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio"
Auguri di Buone Feste
lucia mariani
25 dicembre 2016 alle ore 13:00Credo che sia ora di rivedere il modo con cui compriamo, consumiamo.....e anche il modo con cui produciamo, cosa essenziale. Dobbiamo combattere la produzione di oggetti creati con l'obsolescenza programmata, ovvero fatti ad arte per durare un determinato periodo e non oltre, con lo scopo di incrementare le vendite. Ho letto che in America, non so dove esattamente, in un ufficio postale continua a funzionare una lampadina da non so quanto tempo,credo dal tempo in cui venivano create le prime, quindi penso dai primi del novecento.Sembra che tempo fa avesse preoccupato tutti dando segnali di mal funzionamento,poi rientrati....E' costantemente monitorata come un fenomeno da custodire gelosamente. Infatti costituisce un monito alla nostra società dell'usa e getta.....
Sarebbe bene anche incentivare tutte quelle professioni quasi del tutto scomparse, come i calzolai, i piccoli negozietti di sartoria dove si possono riciclare e riaggiustare o ammodernare gli abiti, le tintorie di una volta ,che ora non esistono più, se vuoi tingere qualcosa hai a disposizione, al massimo, solo il nero, e spedendo il capo da tingere fuori città....Ogni comune, secondo me, dovrebbe fare in modo che nel suo territorio ci sia abbondanza di negozi diversificati per offerta, botteghe di artigianato, pellami, calzolai,botteghe d'arte che vendono colori di tutti i tipi per artisti, ecc...e non solo fast food ,bar o pasticcerie. Non siamo e non vogliamo essere un popolo che vive solo di paninoteche, smartphone e dispositivi elettronici per lo più inutili. Dove c'è abbondanza c'è la vera vita a livello umano. Ma per far questo i signori sindaci dei vari comuni dovrebbero incentivare con sgravi fiscali proprietari di negozi e piccoli commercianti,purchè abbiano intenzione di mettere cose utili e riportare le città alla vita, com'era un tempo. Altro che prendere l'auto per andare fuori città per comprare una lampadina!!!!
Max Stirner
25 dicembre 2016 alle ore 13:10http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/lampadina-livermore/lampadina-livermore/lampadina-livermore.html
ciao
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 15:18http://www.centennialbulb.org/index.htm#anchor1235
'a lampada maggica......
viviana vivarelli
25 dicembre 2016 alle ore 13:02Misero è colui che non ha niente.
Povero è chi può vivere con poco.
Gleba è chi si è visto sottrarre i suoi diritti.
La globalizzazione ha prodotto la glebalizzazione.
Poi c'è la miseria morale, che è lo stato di quelli che non hanno più valori. E tra tutte le deprivazioni è la peggiore.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 13:03Auguri, Beppe , co' stima e rispetto...(da quanno m'hai fatto spedì 'a cartolina ar Biaggio).....
stefano r.
25 dicembre 2016 alle ore 13:06Anche se non conosciamo Goffredo Parise scrittore, giornalista, saggista e poeta, tutti dovrebbero leggere "Il rimedio è la povertà" il testo del 1974 che fa riflettere più attuale che mai... e la filosofia del consumismo diventa familiare..
Questo scritto può essere considerata come uno specchio, all'interno del quale l'uomo può riflettersi e vedere la propria condizione.
Dalle azioni quotidiane possono scaturire riflessioni...
sergio girelli
25 dicembre 2016 alle ore 13:15Non potevi fare un augurio migliore!
che ricambiamo io e famiglia.
Da sempre dico: finché ci sta Grillo .. c'è speranza; (politicamente per me l'ultima!).
GRAZIE BEPPE!
PS- Nella sua mirabile saggezza Goffredo Parise ha forse terrorizzato un pò nell'uso del termine povertà. Con la parola "sobrietà", quale contrasto ai tanti sboroni di oggi, molte più persone ci proverebbero più facilmente, con il proprio atteggiamento e comportamento, ad esaltarne il valore. CIAO a tutti.
Pietro D'Angelo
25 dicembre 2016 alle ore 13:22NATALE X UN SICILIANO....
COME LO SPIEGO AD UNO DEL NORD????
~ Come glielo spieghi ad uno del Nord che da noi il Natale non è il 25 Dicembre ma è quel periodo che va dal 7 Dicembre al 6 Gennaio?
Che è di regola che le vigilie sono pizza e sfincione e le feste pranzi che durano dalle 5/6 ore senza contare panettone-pandoro-cassata-dolcini e frutta secca per "toglierti il sapore"?
Ecco come è strutturata la giornata festiva della famiglia palermitana tipo:
Sveglia all'alba per "sistemare" la casa e apparecchiare il tavolo (si, da noi il tavolo si apparecchia all'alba).
Mobili spostati, pareti abbattute, divani spariti che Extreme Makeover Home Edition si po ghiri a ammucciare visto che le mamme in un'ora fanno di meglio!
Una volta creato il vuoto cosmico, dal nulla appaiono tavoli, tavolinetti e sedie che "secondo me ci sarà un portale per un universo parallelo nello sgabuzzino... non c'è altra spiegazione...".
Si apparecchia per un pranzetto intimo in famiglia: 36 cristiani + 12 picciriddi e 4 neonati.
Servizio e tovagliato "buono" perché "me suoggira l'avi a viriri ca me matri a dote ma fici".
Una volta che il tavolo è "addobbato" si passa alla fase CUCINATA. Alle 7,00 del mattino di un giorno festivo puoi sentire già in giro ciavuru di sucu, sasizza e frittura.
Il menù prevede:
ANTIPASTI: tartine con tonno e maionese, salmone e maionese, prosciutto e maionese, "caviale" e maionese, maionese e maionese;
cardi, broccoletti, carciofi e zucchinette fritti in pastella; pezzame vario ed eventuale;olive "accomegghiè", sottaceti e sottolio (di palma possibilmente) e insalata di riso, russa e di mare in cui trovi di tutto tranne che l'insalata.
PRIMO: Lasagne, ovvero 8 strati di pasta tenuti insieme da 7 litri di "bresciamella" che -"Zia ma sono intollerante al lattosio" -"Biiiii tutti moderni sono ormai, mancia che è fatta in casa e male nun ti ni fa".
SECONDO: Sasizza con le patate. Variante vegetariana: Brociolone con i pisellini e le carotine.
Il tutto naturalmente
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 13:31Ecco perchè siete tutti ciccioni, con grossi culi e lardo sparso da tutte le parti....
Zampano .
25 dicembre 2016 alle ore 15:29Pietro D'Angelo
non è che confondi la tua famiglia, che si tratta bene e che la possibilità economica di usare grandi capitali a tavola con la famiglia media della tua regione, che è uguale a tutte le altre famiglie della nazione e che certe volte fa il pranzo di Natale solo con un primo a base di pasta?
giovanni d.
25 dicembre 2016 alle ore 13:25Buon Natale alle persone intellettualmente oneste e e dalla pratica coraggiosa
Buon Natale Beppe
Buon Natale ai tuoi cari
Buon Natale a tutti i nostri leali portavoce
Buon Natale a tutti i Sindaci 5 Stelle ed ai loro leali Consiglieri
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 13:30Questa chicca sopraffina, doveva essere letta dai Preti dai pulpiti di tutte le chiese, S. Pietro compresa, oggi, per Natale, e dai banchi, anzi dalle poltrone d'oro, dei politici in Parlamento.
Vai a spiegarlo a Bertone e compagnia, a tutti i politici, ai saltimbanchi radical chic delle televisioni della sinistra che predicano bene e razzolano male.
E poi, come si farebbe a spiegarlo a questa gente!
vincenzodigiorgio
25 dicembre 2016 alle ore 13:32Dovremmo aiutare i nostri politici a capire la povertà dandogli lo stipendio più basso che esista nella amministrazione statale più i veri rimborsi spese . La politica non può essere alla portata di tutti , è una missione e in quanto tale deve essere povera . Cosa ne sanno gli straricchi delle sofferenze di chi non può regalare un giocattolo ai propri figli ? O l'angoscia di una madre che non può alimentare sufficentemente la propria progenie ? La fame di una vecchietta senza alcun sostegno , la disperazione di chi non può pagare il mutuo , il pianto di un neonato senza latte .
bruno p.
25 dicembre 2016 alle ore 13:44POVERO RICCO
Molti credono che l'affermazione della propria vita è avere ad ogni costo ,perchè l'avere è una distinzione sociale ma rispetto a chi e a cosa?
Se ci guardiamo un pò intorno non è difficile capire che noi abbiamo già tanto,abbiamo la vita,abbiamo la terra,le stelle,l'universo e un percorso da intraprendere che è una evoluzione spirituale che non ha nulla a che vedere con il possesso di cose futili e superflue.
Sembra un luogo comune ma il povero è il più ricco di tutti,povero per la massa di consumatori ma ricco per colui che ci ha creato il cui progetto non era decisamente quello di far evolvere i nostri vizi e l'attaccamento a un modo di consumare che depaupera le risorse di tutti e impoverisce il nostro spirito.
Abbiamo tutto,abbiamo la tv 50",abbiamo il suv,la casa grande per correrci dentro,cibo a go go e cassonetti stracolmi.
Nessuno si accorge che ci manca l'unica cosa essenziale per vivere e cioè l'amore verso noi stessi e gli altri,l'unica virtù che ti permette di condurre un' esistenza all'altezza dell'umanità e non consumare banalmente la propria vita il cui epilogo è quel luogo misterioso e allo stesso tempo meraviglioso che costituisce il secondo step della nostra evoluzione.
Caro Beppe,il tuo è un invito a nozze,per fortuna c'è un sacco di gente che se ne frega del superfluo,se ne frega dei macchinoni,dei marchi,dei mercati e delle innumerevoli stronzate dei nostri pensatori economici per i quali il consumo è ricchezza.
Molti di noi si sono fermati e da tempo e viviamo decisamente da ricchi.
vincenzodigiorgio
25 dicembre 2016 alle ore 18:51Ricchezza interiore ?
Giovanni. Russo
25 dicembre 2016 alle ore 13:47Desidero esprimere sentite condoglianze al popolo della Federazione Russa per il disastro aereo e le numerose vittime tra cui i membri del coro dell'armata Rossa
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 13:49Tutto ggisuto, giustissimo: ce sarebbe solo da convince 'na decina de mijoni de persone der fatto che so' ricchissime e nun se n'accorgono.....
Giuseppe C. Budetta
25 dicembre 2016 alle ore 13:52TIREMM INNANZ
Tiremm innanz (andiamo avanti) disse un giovane carbonaro di Milano mentre lo portavano davanti al plotone di esecuzione, dove fu fucilato nel 1851. Davanti alla moglie ed ai figli piangenti, nascondendo l'acre disperazione, disse ai soldati che lo scortavano: "Tiremm innanz."
Davanti alle ingiustizie ed agli egoismi, auguri ed ANDIAMO AVANTI per la strada di una migliore società.
Terzo Orecchio (franko)
25 dicembre 2016 alle ore 13:52Grazie e buon Natale anche a te! :)
aniello robustelli
25 dicembre 2016 alle ore 14:04Come condivido quest'articolo!! !a pensare che è stato scritto negli anni settanta.
Immagino un medioevo in epoca del digitale.
Immagino un camino in ogni casa.
Immagino che si emuli chi è felice perché sereno e non il ricco che ostenta la sua ricchezza.
Questo è mio augurio di BUON NATALE per tutti noi.
Maurizio De Tomasi
25 dicembre 2016 alle ore 14:08Tantissimi Auguri di Buon Natale e Buone Feste, a Te, carissimo Beppe Grillo, fonte di ogni verità!!
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 14:12Ci sarebbe da mettere sulla lapide del liberalismo più sfrenato quando morirà:
"Povertà è una ideologia, politica ed economica. Povertà è godere di beni minimi e necessari, quali il cibo necessario e non superfluo, il vestiario necessario, la casa necessaria e non superflua. Povertà e necessità nazionale sono i mezzi pubblici di locomozione, necessaria è la salute delle proprie gambe per andare a piedi, superflua è l'automobile, le motociclette, le famose e cretinissime "barche"...."
grazie Beppe sei un filosofo!
Sereno Natale a te e famiglia!
Carlo A.
25 dicembre 2016 alle ore 20:07Piu' o meno come nella COREA DEL NORD............
Carlos
25 dicembre 2016 alle ore 21:53Tu sei solo uno straccione. Un pezzente. Un poveraccio morale. Un essere immondo. Ti bevi le panzane di Beppe sulla povertà, sulle barche.
Le panzane di un miliardario con lo Yatch e ville ahahahahahah
Vorrei proprio vederti a metterci la faccia a candidarti per il movimento, dicendo con coraggio IO SONO ORESTE DEL BLOG !
Faccela vedere quella faccia di merda !
undefined, Genova
25 dicembre 2016 alle ore 14:14Io parlerei piuttosto di un'estetica della povertà così come di un'estetica della ricchezza. Trovo antiestetico che una persona anziana sia ricca e ancora sposata, così come trovo antiestetico che una rockstar di settanta anni sposi una ragazza di venticinque e la metta incinta, trovo antiestetico un papa di ottanta anni come trovo antiestetiche le enormi e sontuose cattedrali per pregare. Trovo antiestetiche le coppie di settanta anni, una persona a settanta anni dovrebbe vivere sola e in armonia con tutti, trovo invece normale che un ragazzo di venti anni come l'attentatore in Germania abbia la ferrari, la villa, discoteche e successo. Ogni cosa a suo tempo, 'povero e vecchio', non 'povero è bello'. E' antiestetico che una larva come Soros abbia un patrimonio di miliardi di dollari, trovo invece normale che un giovane e capace deputato guadagni bene. E' giusto che un vecchio viva con poco, così come un giovane possa soddisfare le passioni della gioventù e avere una vecchiaia povera. Se poi un giovane è capace di vivere con poco come un vecchio senza pentimenti, allora quella è la saggezza (secondo me).
MY Hassan Bouskraoui
25 dicembre 2016 alle ore 14:16Tanti Auguri , Buon Natale a Beppe Grillo e a tutti gli onesti del Movimento 5 Stelle ! Speriamo che questo nuovo anno ci riservi solo delle belle cose a l'Italia e al mondo intero e che porti Gioia Nei cuori di tutti i bambini e tutte le famiglie!
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
25 dicembre 2016 alle ore 14:23BUON NATALE BEPPE
Buona Natale Blog.
Facile parlà a panza piena si dirà, caro Grillo, facile per uno che è ricco e famoso, uno che può star sereno.
Pure io te lo direi se ragionassi d'impulso, invece me tocca ringraziarti, perché ti saresti potuto fare i caxxi tuoi e fregartene alla grande di questo popolo cialtrone.
Grazie perché non hai lasciato che il mondo ti scivolasse accanto e ti sei preoccupato per un mondo inconsapevole.
Grazie perché hai voluto condividere con tutti noi questo tuo modo di pensare.
Grazie perché oggi m'hai fatto ricordà de quando er frigorifero era uno de famiglia, na macchina 'n parente prossimo, pe' qualcuno pure una moglie.
Grazie perché con Gianroberto avete fatto la storia e tutti noi insieme a voi, due pance piene che "non hanno" pensato solo ai cavoli loro!
Grazie Beppe, Graziella, e infinte grazie ar capoccione che non facciamo funzionare come potrebbe.
Un felice Natale al Blog tutto dove tutto nacque, il nostro, tuo, bambinello.
Nando da Roma.
p.s.
Boni, per fare il bue e l'asinello siamo pieni di prenotazioni,
Giuseppe e Maria so' assegnati d'ufficio,
i Re Magi arrivano da lontano,
Sono le pecore che mancano, eppure siamo tanti!
ALFREDO DI LORENZO
25 dicembre 2016 alle ore 14:33Auguri a te e famiglia e grazie per quello che hai fatto e farai.
Roberto Marrocco
25 dicembre 2016 alle ore 14:33Buon Natale a tutti i nostri parlamentari che arginano costantemente i tentativi di ridurre la nostra democrazia e le libertà personali.
Auguri di Buon Natale a tutti noi del M5S.
Vincenzo Massignan
25 dicembre 2016 alle ore 14:35Bellissimo vorrei diventasse il modello sociele per l'Europa ed il mondo. Porterebbe benessere diffuso ed anche nuova solidarietà.
Questo è un vero augurio per tutti i prossimi Natali.
Grazie a Beppe, da parte di una famigli di emigrati, che spersno di rientrare al più presto in Italia. Quì a Malta rischiamo la miseria, dettata dal consumismo.
Buon Natale a te e tutti.
Albert StarDust Kidsu
25 dicembre 2016 alle ore 14:36Viva la decrescita infelice e la miseria.
Saluti da PortoCervo....poi sarò a Cortina
Max Stirner
25 dicembre 2016 alle ore 14:50Ovunque vada, un idiota sarà sempre un idiota
Lucia Girotto
25 dicembre 2016 alle ore 14:39Auguri di Buona Natale a tutti! Bellissimo questo post, lo condivido pienamente.
Fabio T.
25 dicembre 2016 alle ore 14:44Questo post non è condiviso da:
Beneficiari di pensioni super
Destinatari di vitalizio
Consigli di amministrazione di partecipate
Figli che sono bravi non perché hanno i padri che contano, ma perché sono proprio bravi
Trasformisti , perché solo uno stupido non cambia idea
Manager di banche decotte ma che meritano una buona uscita milionaria come da contratto
Giovani , non giovani che votano fossili e mummie perche li fanno sentire vivi .
Ecc a piacere
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 15:23Bravo Fabio. Manina verde. Auguroni.
Fabio T.
25 dicembre 2016 alle ore 15:29Auguri anche a te Maria , ciao
giorgio peruch
25 dicembre 2016 alle ore 14:52Buon Natale a te Beppe e la tua famiglia e a tutti del M5⭐⭐⭐⭐⭐ e un felice Anno nuovo a tutti.
SALVATORE A.
25 dicembre 2016 alle ore 14:53Sei grande Beppe, buon Natale.
Antonio S.
25 dicembre 2016 alle ore 14:54
Tanti auguri Beppe!!!!!!!!
ANNA CATERINA STUARD
25 dicembre 2016 alle ore 14:55Grazie Beppe. Ricambio i tuoi auguri e li estendo alle persone a te care. Ti voglio un gran bene e te lo voglio a ragion veduta. Sei un uomo intelligente, di cultura, onesto, una persona perbene insomma. Sei un uomo di grande cultura e questo mi fa apprezzare le tue qualità ancora di più. E sei una persona buona, generosa .... che ha speso e spende il suo tempo per questo paese. Ti stimo molto e ti ringrazio dal profondo del cuore per tutto quello che fai per noi. BuoN Natale Beppe
vincenzodigiorgio
25 dicembre 2016 alle ore 14:57Poveri noi !
Carlo A.
25 dicembre 2016 alle ore 14:59Spiacente ma per vari motivi NON SONO D'ACCORDO................
Fabio T.
25 dicembre 2016 alle ore 15:10Perché non provi a dirne qualcuno dei motivi?
Carlo A.
25 dicembre 2016 alle ore 19:34Per rispondere esaurientemente dovrei fare un PISTOLOTTO lungo quanto quello che ho letto e, sinceramente, non ne ho la voglia. Una cosa pero' posso dire che forse riassume tutte le altre : fare l'elogio della poverta' con la pancia piena e al calduccio credo sia veramente da ipocriti, e poi penso che se al mondo non vi è competizione per poter vivere al meglio , non vi sia nemmeno progresso, il male è che per avere di piu' si compiono i piu' gravi reati contro la natura e l'umanita'. Furto , imbroglio, prevaricazione e sfruttamento sono quello che dobbiamo combattere e poi si potra' vivere tutti con piu' dignita'.
Mell Andy
25 dicembre 2016 alle ore 14:59CARO BEPPE, TANTI COMMOSSI AUGURI ANCHE A TE E ALLA TUA FAMIGLIA.
Ezio Polonara
25 dicembre 2016 alle ore 15:01GRANDE, Grillo...auguri anche a TE....
Andy
25 dicembre 2016 alle ore 15:09Il movimento è apolitico, ma proprio per questo è d'indirizzo sociale, dove tutti possono convivere in pace e prosperità senza sentirsi in competizione l'uno con l'altro.
Se analizziamo bene tutte le dottrine hanno un sfondo sociale per il bene del popolo. E solo che sono mal applicate da chi se ne vuole approfittare del popolo.
Sta a noi sostenitori del M5S di informare le gente e di divulgare il concetto di solidarietà civica per raggiungere, presto, all'applicazione della Democrazia Diretta. Con essa non ci saranno più ne dibatti ne discussione in politica e verrà applicato quello che, direttamente, la maggioranza del popolo vuole ed ha deciso.
Gianfranco
25 dicembre 2016 alle ore 15:15Auguri di Buon Natale a te Beppe , a Davide e alle vostre famiglie .
... e grazie per quello che avete fatto e per quello che farete . Vi sarò sempre grato .
A riveder le stelle .
Gianfranco .
marco venturi
25 dicembre 2016 alle ore 15:16Grazie Beppe,
è valsa la pena leggere e perdere qualche minuto,
il mio Natale adesso è più ricco.
Angelo vernice
25 dicembre 2016 alle ore 15:16La gente compra cio ' che desidera e non ciò che necessita..Grande Beppe.
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 15:16Esternalizzazione (è giusta la parola Harry?).
Credo sia questo il danno immenso capitato agli esseri umani, il consumismo (veicolato e potenziato dalla TV), la cerniera tra il dentro e il fuori di me e, senza freni, l'ambito stato di chi si considera appagato, "pieno" e ricco.
E' Natale, tempo di regali. Vuoi (o ti sembra di volere) bene a qualcuno? Devi fargli un regalo costoso perché diversamente non lo capisce, chi lo fa e chi lo riceve. Questo bene si concentra tutto sull'oggetto e il bene sfuma dall'interno dell'essere, dalla sua autentica ragion d'essere, fino al prossimo oggetto, dato e ricevuto. Perché questo vale anche per se stessi. Vuoto dentro, se non per una coazione all'acquisto, al possesso dell'oggetto che ti riempirà per un x . Un vuoto abitato dal desiderio e dagli oggetti desiderati, una vita indotta dal loro possesso e uso. Un vuoto che più vuoto non si può perché il senso dell'esistenza, il mondo è tutto fuori di te, non nella bellezza della natura VIVA che ti rigenera, negli altri esseri VIVI che ti circondano e ti motivano, ma negli OGGETTI inanimati, a costo X che puoi permetterti e di cui puoi disporre (e se non puoi son dolori), il cui uso è già tutto nella sua progettazione, nei limiti costruttivi
C'è chi balla coi lupi e chi con la morte
Non dovrebbe essere difficile scegliere.
@Pietro il siciliano
Ciao. L'abbondanza sulla tavola è la festa, la benedizione della casa e della famiglia. Queste donne/mamme/nonne che ti uccidono tra i fornelli per amore, sono le più innocenti, anche se grasse come dice Patty. Perché lo fanno con le proprie mani;
ad ogni gesto pensano che il cibo è vita, profumo, sapore, sostanza e ti servono il concetto dilatato al massimo, con tutto l'orgoglio di chi "sa come si fa". Le donne di casa mia (pugliesi) sono così e io le amo nella loro semplicità anche per questo (ovviamente io tiro giù la saracinesca dopo alcuni assaggi
buonissimi!).
In ogni caso BUON NATALE A TUTTI. Un abbraccio a Beppe.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 15:19...ggiusto, ggiustissimo....
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 15:28Ccciao Harry. Auguroni.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 15:57grazzzzzie...(ricambio co' tutto l'affetto possibbile...)
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 16:36Humm
possssibile?
Non "con affetto"
non "con molto affetto"
non " con un certo affetto"
non "con tutto l'affetto"
...Possibile?????
Harry??????? "Tutto" e "possibile" insieme (ossimoro?) inquietante,
destabilizzante. Prego precisare professore.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 17:57"Co' tutto l'affetto possibbile", è solo n' concetto ch'esprime n' valore relativo...(eppoi, io, so' Prof. de cose scientifiche....)
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 18:38Quindi Harry, "possibile professore" è più corretto, anzi, direi che possibile andrebbe applicato a tutto ciò che scientifico non è
.tipo possibile uomo, possibile Mov, possibile opposizione
Mio Dio, adesso sono piena di relativitàI!!!!!
Possibilmente SI SCHERZA Harry. Ancora possibili auguri. Certamente ciao.
monica aria
25 dicembre 2016 alle ore 15:17Beppe Grillo ti adoro. Grazie per quanto hai fatto e tutt'ora fai. Auguri a tutti. Buon natale.
Monica C.
25 dicembre 2016 alle ore 15:26BUON NATALE a Te Beppe e a Te Davide e tutte le vostre famiglie. Un abbraccio. GRAZIE e un abbraccio a Gianroberto sempre, ovunque Egli sia .
Reteramo
25 dicembre 2016 alle ore 15:29BUON NATALE A BEPPE GRILLO, A DAVIDE CAZALEGGIO, AI NOSTRI PARLAMENTARI, AI NOSTRI SINDACI E CONSIGLIERI A 5 STELLE.
UN AUGURIO SPECIALE ALLA SINDACA DI ROMA VIRGINIA RAGGI CHE STÁ LOTTANDO CON TUTT'E LE FORZE PER RISTABILIRE L'ORDINE E LA LEGALITÀ ALLA CAPITALE D'ITALIA.
NON È FACILE
SEMBRA ESSERE IN UNA GROTTA CIRCONDATA DA UN BRANCO DI TIGRI AFFAMATE ALLE QUALI VUOLE TOGLIERE LORO DA MANGIARE
ABBIAMO FATTO L'IMPOSSIBILE E SONO CERTO CHE LA VIRGINIA CON L'AIUTO DI TUTTI CE LA FARÀ.
BUON NATALE A TUTTE LE DONNE E UOMINI LIBERI CHE LOTTANO OGNI GIORNO PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 15:55...n' commento direi "naif"....("Cazaleggio", mmmm....)
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 16:00.... e pure didascalico....
Antonio .
25 dicembre 2016 alle ore 15:29La povertà,spesso è una condizione, dovuta alla sfortuna di non essere nato in una famiglia benestante. Con risorse che danno la possibilità di misurare le proprie capacità. (Soldi chiama soldi). La cultura, non sempre (almeno in Italia)porta ad arricchirsi( basta guardare quanti laureati sono destinati a rimanere poveri, lavorando nei con center. E quel ceto medio, che nel passato era riuscito per mezzo della sua preparazione a raggiungere un certo benessere dignitoso, è stato costretto, a retrocedere, vanificando i suoi sforzi di arrampicamento nella vita sociale. Allora mi domando, per quale motivo lo stato, invece di sprecare risorse dandole a imprese per creare finta occupazione, o bonus giovani per il cinema o teatro, non concede, ai giovani, una certa somma a perdere, per creare nuova impresa? Questo sarebbe un modo, di concedere una opportunità a tutti. Mettere tutti d'avanti alla linea di partenza. Buone Feste a tutti.
undefined
25 dicembre 2016 alle ore 15:31Bhe si normale.
Clara M.
25 dicembre 2016 alle ore 15:34Auguri a Beppe e a tutti il popolo del blog. Grazie di esistere!
Lidia G.
25 dicembre 2016 alle ore 15:35Sono pienamente d'accordo e la maggior parte della gente mi deride. Ma a vivere come ovini consumisti, mi sono accorta che la cosa che consumano di più sono alla fine i farmaci. Grazie Beppe. Buone feste a te e famiglia.
Anna Maitti
25 dicembre 2016 alle ore 15:36Buon Natale caro Beppe e caro staff!
Resistere, resistere, resistere.
Un giorno vi ringrazieranno...
Forza e coraggio!
Marina V.
25 dicembre 2016 alle ore 15:38Grande lezione di vita!
Grazie Beppe, non ci abbandoni nemmeno il giorno di natale......la vera ricchezza sta nell'essenziale.
Grazie a tutti voi.
Buon natale Beppe
Rossella De Bianchi
25 dicembre 2016 alle ore 15:38Grazie Beppe, splendido messaggio ricco di significato. Ricambio con il cuore i tuoi auguri! Un caro saluto da una "povera" orgogliosa di esserlo, e che ha trovato in quella povertà la bellezza delle cose semplici, ossia la felicità. Buon Natale a chi legge!!!
Vincenzo Savastano
25 dicembre 2016 alle ore 15:39Auguri a te e ai tuoi cari Beppe.
Grazie infinite per tutto.
anna q.
25 dicembre 2016 alle ore 15:44http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.cz/
il prossimo natale voglio un'italia a 5 stelle auguri a tutti e in specie a te grillo
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 15:51Dovrebbe esistere un obbligo all'educazione del possedere; era un qualcosa che anticamente, nelle nostre famiglie (parlo della Sardegna, ma credo anche più in generale) esisteva; l' avere più del necessario, mostrare d'avere più degli altri, era considerata una mancanza di rispetto verso gli altri e persino causa di disistima ; probabilmente, in questo giocava anche la potente influenza della Chiesa, che veicolava capillarmente il messaggio francescano; ora, invece, lo si dovrebbe fare alla luce di una razionale concezione del mondo e della società, ma i modelli che debordano dalla TV, la nuova Chiesa mediatica, vanno in tutt'altro senso....
Reteramo
25 dicembre 2016 alle ore 16:00RETTIFICO precedente commento DAVIDE CASALEGGIO
Lenin Nicolaj (che fare)
25 dicembre 2016 alle ore 16:07bel post complimenti ...
buon natale anche a te Beppe ..
Locci Riccardo
25 dicembre 2016 alle ore 16:07Tu, Beppe, ci proponi, questa volta, una riflessione di buon senso, perche' tu, in questa occasione, miri a far emergere e portare alla luce in noi delle problematiche che spesso sono offuscate da cio' che ci proponi come cose ed idee da abbandonare. Si capisce che tu giustamente vorresti rendere ognuno di noi, come anche te stesso, o chiunque altro, piu' emancipato in tutto, capace di intuire cosa fare per migliorare tutto il migliorabile, e il tuo augurio, di oggi, grande festivita', io lo accetto, lo gradisco, e cosi' facendo spero di fare cosa gradita a te per esprimerti i miei piu' sentiti auguri che concernano ogni sensibilita' buona e giusta.
Gianni Bernardi
25 dicembre 2016 alle ore 16:08Auguri a tutti ! Ogni bene
Giorgio Catalano
25 dicembre 2016 alle ore 16:10La ricchezza di un Paese è prodotta dal Popolo, la moneta è stata inventata per "agevolare" gli scambi dei beni e dei servizi prodotti col lavoro dai cittadini, quindi la moneta ha valore solo perché gli stessi cittadini la accettano e la fanno circolare usandola come mezzo di scambio dei beni. Le banche non producono nessuna "vera ricchezza" ma solo "l'unità di misura" dei beni oggetto dello scambio, esse creano dal nulla il nostro denaro, ne assumono illecitamente la proprietà e poi ce lo prestano a interesse ! Il denaro è un "valore convenzionale" poiché i cittadini si accordano per attribuirgli quel determinato valore, e senza i cittadini che la accettano, facendola circolare, è solo carta straccia. Chi da valore a questa valuta non è la banca che la emette creandola dal nulla ma tutti i cittadini che, scambiandola con i beni e servizi, conferiscono alla moneta il cosiddetto "valore indotto", come giustamente ha insegnato il Prof. Giacinto Auriti. E questo è talmente vero che se il governatore della Banca Centrale si mettesse a stampare da solo banconote in un'isola deserta, quelle banconote resterebbero cartastraccia se non ci fossero i cittadini in qualità di produttori/consumatori a dargli, appunto, "valore di scambio" o "valore indotto".
Allora, se è vero che il denaro è nostro, poiché noi cittadini conferiamo ad esso "vero valore", per quale motivo la Banca è autorizzata a prestarci qualcosa che è già nostro ? E, come se non bastasse, il sistema bancario privato realizza grandi profitti con la illegittima pratica usuraria dovuta all'applicazione di interessi !
poveri si Beppe ma fessi no!!!!!!!
Giorgio Antonio Catalano
25 dicembre 2016 alle ore 16:36RISE UP (doppiato italiano) by TragedyandHope & Wayseer
https://youtu.be/BEJ8_IhGAq0
Tutto il potere di cui avete bisogno e nelle vostre mani , adesso guardatevi intorno il nostro sistema finanziario e stato derubato da una generazioni di ladri ,mentre voi lavorate sempre piu duramente per avere sempre meno il gioco viene manovrato contro di voi ci stanno rendendo schiavi virtuali .predatori al cuore del nostro sistema finanziario che impongono i prezzi delle nostre piu preziose risorse , cibo , acqua, energia, anche la stessa valuta ,l denaro e stata manipolato da criminali di alti livelli in una gigantesca massiva cospirazione .loro stanno rapinando milardi di persone di trilardi di dollari all'anno amici . Non ce bisogno di misura di austerita' , non ce bisogno della sofferenza finanziaria , non ce bisogno della poverta' . Non esiste alcuna scarsita' ,noi siamo semplicemente le vittime di una rapina di proporzione inimaginabile ci hanno nutrito con una bugia cosi vasta che ha schiacciato tutta l'umanita' .la verita' che ce molto di piu da dire . Sessanta anni fa la produzione industriale aumentava cosi rapidamente che si prevedeva che oggi le famiglie avrebbero vissuto agiatamente anche con lo stipendio di una sola persona che avrebbe lavorato solo 20 ore a settimana e ci saremmo chiesti cosa farne del tempo libero .cosa ne stato di quel sogno in quel periodo ci voleva una settimana di lavoro al tempo pieno per fare cio che oggi puo essere fatto in dieci ore . Abbiamo tecnologie mille volte piu potenti ,ci possiamo connettere in modi che mai avremmo mai immaginato adesso noi siamo cento volte piu ricchi di quanto avremmo potuto essere negli anni cinquanta . Noi siamo gli eredi di un grande fondo di prosperita' settanta miliardi di miliardi solo negli stati uniti piu di duecento mila dollari per ogni uomo , donna e bambino l'unico motivo per cui non ne usufruiamo perche' questa ricchezza e spazzata via da una classe criminale corrotta ,loro creano corporazioni
Giorgio Antonio Catalano
25 dicembre 2016 alle ore 16:41...,loro creano corporazioni gigantesche aumentando i prezzi abbassando i salari rubando i frutti della nostra produzione mentre un tempo una famiglia prosperava con un solo stipendio adesso entrambi i genitori sono costretti a lavorare donando il loro tempo alla produttivita' lottando per sbarcare il lunario .loro controllano i media usando i problemi sociali per dividerci e mettere fratello contro fratello . E ci ri troviamo a combattere gli uni contro l'altri per motivi che le lobby decidono, ci terrorizzano con i fallimenti bancari ma qualunque somma perdano siamo noi a doverla recuperare da i nostri redditi e succede ogni singolo giorno .non vendetevi a questi criminali che abusano di voi vi schiavizzano rubano la vostra vita che vi dicono cosa fare, cosa pensare cosa sentire . Sostituiamo il sistema corrotto con un sistema migliore ma migliore per tutti ,siamo noi a creare la ricchezza non loro ed arrivato il momento di riprendercela rivendichiamo i frutti della nostra produttivita condividiamo tutta la nostra prosperita 'possiamo fare questo adesso . Noi siamo i creatori ,e quando ci uniamo insieme abbiamo il potere di creare qualsiasi futuro noi vogliamo
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 16:48Sig: Catalano è un piacere rileggerla, avrei alcuni punti (riguardo la moneta) da confrontare con lei emersi di recente.
Gli stessi sono ad integrazione del suo post e a completamento di conoscenza personale.
Posso usare la sua mail di qlc tempo fa ?
A tutti ed a lei in particolare...
Buon Natale
Eposmail
Nicola Nicolini
25 dicembre 2016 alle ore 17:11Ottimo commento Giorgio.
Francesco M. Galloppa
25 dicembre 2016 alle ore 16:11Produrre moneta da valori assoluti condivisi (non oro come era in passato ne poteri legali come succede ora) e spenderli in prodotti e servizi che non consumano risorse o che ne consumano meno. vip2zip (che vuol dire da very important people a zero impact person) permette di generare una moneta verde e di utilizzarla in aziende green-orinted che l'accettano come pagamento dei propri beni o servizi.
adriano
25 dicembre 2016 alle ore 16:14Molti di noi che sono stati ragazzi negli anni '60, sanno benissimo cosa sono le cose semplici. Molti forse lo hanno dimenticato, ma lo hanno vissuto. Si andava a ballare facendo l'autostop, o in 5 in macchina(parlo di provincia). Si passavano le sere d'estate a ridere scherzare in compagnie numerose, con pochi soldi. La stessa cultura hippie era povera ed ecologista ma di una fantasia enorme rispetto ad oggi.
Gli anni 80 e 90 hanno spazzato via tutto, in nome di un benessere che si è dimostrato un mostro che stà distruggendo tutto.
Non è nostalgia, ma un guardare ai veri bisogni della vita. Se andiamo ad analizzare, il concetto di sostenibilità, nasce da idee che arrivano dai pieni anni '60, e che con la tecnologia attuale sarebbero applicabili con successo.
Grazie Beppe, per tutto lo sforzo che continui a fare, per migliorare questo paese.
Sandro .
25 dicembre 2016 alle ore 17:12siamo stati molto fortunati. Buon Natale da un ragazzo negli anni sessanta. ciao Adriano
Adolfo Treggiari
25 dicembre 2016 alle ore 16:18La mercificazione dei consumi, delle idee e delle persone e' stata spiegata scientificamente dalla teoria marxista fin da fine '800. Al giorno d'oggi rimane pienamente valida perché' la situazione è' andata sempre più' peggiorando. La povertà' e' considerata addirittura una malattia, specie negli USA. Tornare ad alcuni valori tradizionali del passato non sarà ne' facile ne' indolore.
Rino Siconolfi
25 dicembre 2016 alle ore 16:24Buon Natale caro Beppe a te alla tua meravigliosa famiglia,a Davide e a tutto il Movimento:che sia un Natale sereno e di gioia,che ci faccia sentire sempre più una comunità dove nessuno rimane indietro.Un grande abbraccio a tutti voi
Maurizio .
25 dicembre 2016 alle ore 16:31Beppe hai finito da quando hai capito che gl'intelligenti in Italia non bastano per vincere le elezioni e ti se messo a fare come testa d'asfalto. Mi spiace dovevi restare fuori dalla politica e rimanere unnblog che promuove la cultura la pace e l'educazione ma vedo a distanza di dieci anni dal mio ultimo commento che stai tendendo alla moneta e alla disinformazione. Ciao auguri
adriano
25 dicembre 2016 alle ore 16:48...e meno male che ci sono le teste di asfalto!
Se fossero tutti come te, ci avrebbero già "asfaltato" i vari bomba e banda bassotti.
Cosimo Provenzano
25 dicembre 2016 alle ore 16:38Grazie Beppe,Bon Natale.🌟🌟🌟🌟🌟
Alessio Ronconi
25 dicembre 2016 alle ore 16:38Lieto di non essere solo.
Solo la pubblicazione di questo pezzo vale 12 milioni di possibili - ammessi e non concessi - errori a Roma o dove volete.
Contano le idee, le persone possono sbagliare, i movimenti possono essere infiltrati, queste idee rimangono.
Ed è una bella differenza rispetto a una politica dove si ci può solo augurare che le persone dei vari clan sulla scena sbaglino nell'attuare i loro programmi... perchè se li mettono in pratica (jobs act) è il disastro.
Io sono e rimango un lupo solitario e questo è e rimarrà un commento unico ma la pubblicazione di questo pezzo non poteva rimanere senza un GRAZIE, per questo e per tutto il resto.
massimo f.
25 dicembre 2016 alle ore 16:39Grazie Beppe per guardare sempre "oltre". Non sono etichettato ed etichettabile, per questo sono Pentastellato! P.S. Una preghiera laica in questo giorno di Natale: stai vicino a Virginia, voglio troppo bene a questa ragazza che sta sopportando su di se un peso indicibile, con tutti i mezzi di comunicazione al soldo delle caste contro. Il popolo a 5 stelle ama Virginia...
Antonio* D.
25 dicembre 2016 alle ore 16:45Prima, ti vendono l' auto sulla quale, non devi affaticarti ad aprire i finestrini, poi, ti vendono la bici per faticare e consumare energie, poi, ti vendono gli integratori per "integrare" le energie consumate.
Ora, chissà quanto dovrò pedalare per consumare tutto il mangiare che mi hanno fatto ingurgitare per il Natale.
Antonio* D.
25 dicembre 2016 alle ore 16:46Scusate: Buon Natale a tutti.
Pietro M.
25 dicembre 2016 alle ore 16:48**Povertà, insomma consapevole Umanità**
*Beppe Grillo rievoca un saggio di Goffredo Parise, uno tra i migliori letterati Italiani. Reporter di guerra, romanziere, sceneggiatore e fervido autore. Per intenderci, uno di quei ragazzi cresciuti in un'epoca in cui ancora si favoleggiava di Miti, di Patria, di Onore, di Umanità. Per farla breve e non intendendo affrontare simbolismi ideologici, uno come l'indimenticabile ed aspramente dolce Oriana Fallaci. Con pragmatismo, punta il dito sulle"cretinerie da Francia '68", laddove i più snob(figli di papà con futuro assicurato),oggi (1974) stanno dalla parte del Moloch Consumismo. Suppongo che Beppe Grillo abbia proposto questo saggio con l'intento di far riflettere tutti noi,chiederci dove stiamo andando e se siamo proprio noi a volerlo.Beppe Grillo è anche un ottimo comico,certo, ma sarebbe troppo riduttivo per una persona come lui. Beppe Grillo è dotato di una mente ed una cultura non comuni. E' un uomo capace di ispirare gli animi altrui a guardare più avanti, più in alto. Ma soprattutto è un Uomo. Grazie Beppe, Auguri anche a te.
Cincinnatus da Genova
nevio de luca
25 dicembre 2016 alle ore 16:57Beppe tu dici delle cose sacrosante, però ti rivolgi ad un popolo (gli italiani) che è il più consumista di tutti gli altri stati europei. E purtroppo per estirpare questo male occorre una mentalità, una cultura che ci riporta indietro a personaggi come J.J Rousseau. Il tuo progetto è bellissimo e speriamo che un giorno gli italiani possano godersi una vita più serena e più giusta dove l'individualismo,la corruzione,la volgarità,lo schifo di certi prodotti da vedere o da consumare diventi l'incubo di un brutto sogno passato.
Olga Anna esposito
25 dicembre 2016 alle ore 17:00Auguri Beppe. Sei speciale in tutto. Ti voglio un gran bene.
GGray
25 dicembre 2016 alle ore 17:02Auguri Beppe! Fantastico pezzo di Parise, un autentico non-conformista. A tratti esagerato in certe stroncature, ma sacrosanto ed attualissimo nel discorso contro le mode e la deriva consumista.
Ardua la conversione di massa alla "povertà", può essere solo acquisizione individuale da testimoniare. Ma se il MoV.to riprende il discorso sulla decrescita c'è una possibilità concreta di contagiare questa cultura.
Alberto Barattini
25 dicembre 2016 alle ore 17:11Splendida.....
Marcello Iaconelli
25 dicembre 2016 alle ore 17:14Un post che fa riflettere. Grazie Beppe e auguri.
Sandro .
25 dicembre 2016 alle ore 17:15Grazie e Buon Natale a te Beppe e a tutto il M5S
Alberto Barattini
25 dicembre 2016 alle ore 17:17Semplicemente splendida.....La decrescita felice è una virtù e il perseguimento della virtu' è l'unica via che porta ad una felicità duratura.
Patrizia P.
25 dicembre 2016 alle ore 17:17La povertà oggi, è quella che nonostante le situazioni di disagio (o forse graziè a ciò li riscopre), conserva i valori fondamentali della vita. Valori che grazie ad una società inetta e vuota, di ogni sentimento e di quelle che sono le basi fondamentali e semplici della vita quasi non'esistono più. Dico quasi, perché pochi singoli ho avuto modo di vedere che esistono ancora, ma purtroppo...sono davvero pochi. I sentimenti...l'altruismo...l'umanità...dove sono finiti? Troppa diseguaglianza e...sempre crescente purtroppo, crea troppa sofferenza nelle persone, ma non dovrebbe rendere i cuori aridi. Non'esiste tra le persone un livello diverso, per es. Chi ritiene di essere più in'alto...solo perchè, per sua fortuna (non sempre frutto dei propri sacrifici), ha situazioni più agiate...rispetto a chi è meno fortunato, oppure cade in disgrazia...esistono solo persone miglIori e persone peggiori...sennò al mondo non saremmo arrivati al punto in cui siamo. Viviamo una Dittatura, mascherata con il nome di Democrazia...che si permette addirittura di decidere tutto per ognuno di noi, anche LA SORTE di ognuno di noi e quello che più di tutto ancor oggi mi crea un'enorme stupore, è quanto tra gli Italiani esista la "pigrizia" di far valere le proprie ragioni...le proprie idee...quando ormai ci hanno fatti affondare in un baratro dal quale non'è facile risalire singolarmente. A meno che...non cambi radicalmente qualcosa nel profondo di un sistema letteralmente assurdo, come ad es un'Europa fatta di proposito è solamente per i grandi interessi, ma non per l'Europa stessa...per chiunque...per qualunque paese ne faccia parte...
Luigi Brambilla
25 dicembre 2016 alle ore 17:23L'Italia, il mondo, non sono più quelli del '74. E certe parole, benché giuste, a volte appaiono fuori tempo e palesemente obsolete.
Quelle di Parise possono invece essere anche attuali, ma dette da uno che, fosse vissuto come sta vivendo oggi in quel periodo, in quel 1974, sarebbe stato definito "porco borghese" dalla maggioranza di quella classe sociale che veniva definita proletariato, è quanto di più patetico -se non ridicolo- si possa vedere. Trump insegna, per fare un esempio...
Ha appena finito di delirare sull'immigrazione e il terrorismo, usando le parole della destra peggiore, ora fa il santo con una elegia della povertà? Lei poi, che fa pienamente parte di quella cultura «del linguaggio televisivo», per tornare alla sua citazione.
Furbo...
mario m.
25 dicembre 2016 alle ore 17:24Buon Natale e buone feste a te Beppe, la tua famiglia ed a tutto il M5S.
Grazie, per quello che scrivi e per quello che fai.
Ps: Sostieni Virginia Raggi e la sua Giunta, la battaglia per Roma deve essere vinta ad ogni costo, ogni ostacolo. di qualsiasi genere, deve essere superato, questo è quello che auspico e spero.
Grazie.
Massimo Candotti
25 dicembre 2016 alle ore 17:32Complimenti Beppe, se ti cali ancora qualcosa riuscirai a fumarti altri elettori.
L'ho sempre sostenuto che il miglior modo di nn perdere voti è nn aprire bocca e farneticare.
Con questo nn voglio dire che in "parte hai ragione", ma vorrei informarti che siamo nel 2017 e che quindi il "paniere dei beni di necessità primaria" si è o meglio si sarebbe dovuto AMPLIARE e nn LIMITARE ... pensa che tacciarono di Nazisti gli scienziati New Age che sostenevano "il controllo delle nascite globale" per evitare sovrappopolamenti e/o spopolamenti localizzati, ma del resto a te che ti frega, hai sfornato una bella squadra di calcio con i tuoi piccioli.
Bello fare il moralista e il populista con la pancia piena ;)
Continua così se vuoi fumarti le prossime elezioni
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 18:02Si capisce che per te l'importante è prendere voti, non importa come e con quali mezzi, poi, una volta preso il potere, scusa il francesismo, " in culo a quei poveri deficienti che lo hanno dato". Evidentemente il sistema politico al potere attualmente ti sta a pennello. Ora, quei poveri deficienti di cui sopra non sono più tali e sono moltissimi. Saranno loro a fare politica e se non vogliono replicare il sistema che li rende schiavi a cui si oppongono, devono sapere COME e per che COSA lo fanno. Si chiama RESPONSABILITÀ per la DIGNITA' di esseri LIBERI. Beppe è un uomo onesto. Tu continua a preferire i furbi, i disonesti e gli schiavi. Tanti auguri e non solo di buon Natale.
Saluti
GIOVANNI MATRICARDI
25 dicembre 2016 alle ore 17:35aspettiamo che tu coerentemente venda la villa di Sant'Ilario, quella della Toscana e svariate altre cose
luisa p.
25 dicembre 2016 alle ore 17:37Ecco,
non hai proprio capito niente di quello che ha scritto!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:12Ma sì che l'ha capito quello che ha scritto Goffredo,e no Beppe;ce sta sempre,er probblema de trova' 'n'acquirente che nun provi imbarazzo 'nder possedelle,ma,sortanto,'n semplice disaggio...
Bonasera!!
Niccolo R.
25 dicembre 2016 alle ore 18:31Triste vedere persone che non riuscendo a commentare la qualità o l'utilità di una idea si affannano a fare la morale di chi la esprime. Il saggio indica la Luna e lo stolto guarda il dito, si potrebbe dire. Ma in questo caso la stoltaggine è al quadrato visto che il testo (e le idee espresse) non sono neanche di Grillo, ma di Parise.
Franco Mas
25 dicembre 2016 alle ore 17:38Le ideologie etichettate di destra (nazismo e fascismo) e di sinistra (comunismo) hanno in comune la costruzione del socialismo strutturato attraverso dittature che hanno avuto sulla coscienza l'eliminazione scientifica degli oppositori o presunti tali, guerre e milioni di morti. Penso non sia il caso di riprovarci. E comunque, se rimaniamo all'accezione del termine, la "povertà" non è un bene, per il semplice fatto che non può definirsi socialmente positivo ciò che procura sofferenza. E' altrettanto vero che in uno Stato civile e avanzato non dovrebbero esistere cittadini dimenticati che soffrono la povertà.
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 17:40Un bel testo.
Attuale e,oggi,necessariamente attuabile...
Musica??
https://youtu.be/gVamq4O53Ek
pabblo
25 dicembre 2016 alle ore 18:01buon natale fruttarolo...anche alla tua famiglia...
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:09Quei puntini de sospensione,Pabblo,possono sottintende quarsiasi cosa...comunque,riferirò...ed,io,contraccambio co' piacere e stima.(Senza puntini).
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 18:11buone festività Fruttarò , pè te e per i tuoi Cari .. auguri che invio anche all'amico paolo .. Ciao
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:14Antonello...idem come sotto.'Nd'a risposta a Pabblo.
Path Walker
25 dicembre 2016 alle ore 18:17buone feste a tutti ..........................................!.......
pabblo
25 dicembre 2016 alle ore 18:19i puntini? niente, posso scialare, ne ho tanti, almeno quelli.
ciao antonello auguri anche a te.
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 18:27grazie , contraccambio ,anche per te Path !
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 18:52Pabblo, si c'hai 'i puntini , fatte vede da n' medico..(po' esse 'a varicella...)
pabblo
25 dicembre 2016 alle ore 19:06harry... er doc ha detto che sono efelidi...so' tranquillo quindi..
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 19:11E te credo,c'hai,puro,e efelidi...
Nicola Milan
25 dicembre 2016 alle ore 17:40Carissimi lettori, questo è proprio il senso della nostra vita. Goffredo Parise lo scriveva più di 40 anni fa... Pensate a che peggioramento siamo arrivati quasi inconsciamente, perché il "benessere" ci ha resi quasi ciechi verso i veri valori della vita, nostra e degli altri.
Buon Natale Beppe.
Grazie per averci sottoposti a questa bella lettura.
La riflessione, ormai, è cosa di pochi. Le corse, gli affanni ci rendono sempre meno attenti ai veri valori.
Grazie.
Grazie per averci dato questa occasione.
Buon Natale ancora a tutti!
Michele P.
25 dicembre 2016 alle ore 17:41La sobrietà e la moderazione nei consumi è ormai d'obbligo, per tante ragioni, la prima è quella di non distruggere questo pianeta e poi per redistribuire a chi non può consumare proprio perchè indigente. Si riscopre anche la bellezza di poter consumare qualcosa quando si consuma meno.
David Z.
25 dicembre 2016 alle ore 17:52E' stata scritta nel '74 ma ahimè è tremendamente attuale
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:34Questo ha parlato 'nder 2013 ed è,chiaramente,ancora,più attuale...
https://youtu.be/GJpRu86nZ54
manuela
25 dicembre 2016 alle ore 17:56Viviamo in una società ormai paralizzata nel consumismo, dove i valori di una volta non esistono più. Il consumismo cioè il capitalismo hanno distrutto la nostra società.
Il capitalismo sta diventando un male, non più un bene per il popolo. Il capitalismo.
Path Walker
25 dicembre 2016 alle ore 18:12non la trovo in un'altra lingua.....
https://m.youtube.com/watch?v=1mpfBf7RooU
buone feste!
ottavio berardi
25 dicembre 2016 alle ore 18:02auguroni
paolo boccali
25 dicembre 2016 alle ore 18:07Mi unisco agli Auguri per Beppe, Davide e tutti quelli che in prima persona tirano la nostra grande e faticosa carretta.
Un pensiero particolare, unito ad un abbraccio, a Virginia Raggi a cui spero venga dato tutto l'aiuto possibile. Grazie di Cuore
fiorella .
25 dicembre 2016 alle ore 18:08Sì, è valsa la pena.
Grazie Beppe.
Buon Natale anche a te.
Nicola Acinapura
25 dicembre 2016 alle ore 18:10Bellissimo articolo. Soprattutto considerato che è stato letto su un sito stracolmo di banner pubblicitari ed è stato scritto da qualcuno che ha un fatturato di circa 4 milioni di euro.
Sono un capitalista convinto, e non ti condanno per quello fai ma per quello che dici: un comunista con la pancia piena, una persona che condanna il sistema che lo ha arricchito. Se credi in quello che dici, destina buona parte dei tuoi guadagni al " popolo affamato" e campa con l'essenziale. In caso contrario, tieniti pure i TUOI soldi che hai GIUSTAMENTE guadagnato, ma almeno risparmiaci la morale.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 18:26Nel blog che vedo io, invece, non c'è un cazzo di banner pubblicitario (i "capitalisti", evidentemente, ignorano il fatto che esistano dei software in grado di bloccare banners e pop-up).....
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:41Herri,a socera m'ha regalato d'e vitamine; ate,com'è annata??
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 18:48'A socera mia, porella, nun me po' regala' più gnente: a livello de regalo, gnente da nessuno..
(musica triste de circostanza)
..perchè a mme, nun me vole bene nessuno, manco er gatto...
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:56A proposito d'a "sa ratonera" t'o regalo io 'n proverbio...
Il formaggio gratis si trova solo nelle trappole per topi.
Te piace??
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:01Gajardo: vor dì che dietro a l' occasioni troppo bbelle, se nasconne sempre er "trucco".....
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 19:10Tra l'artro,pare che,i topi odino er formaggio...è,sortanto,a curiosità...
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:26mah, diciamo che nun je piaccioni 'i formaggi molli: 'i topi Sardi, poi, magnano solo er pecorino..(con po' de "Cannonau", se capisce...)
di
25 dicembre 2016 alle ore 18:11La povertà non è il male.
Il male è l'ingiustizia, ove pochi eletti depredano la ricchezza della terra per proprio tornaconto personale e per la casta a cui appartengono. Così facendo essi distruggono le risorse di NOSTRA MADRE TERRA, condannandoci alla povertà e all'annichilimento.
Dino
Antonio .
25 dicembre 2016 alle ore 18:19amen. x tutti quelli di sinistra che ci definiscono fascisti.
WM5S
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 18:19Sinceri Auguri di Buon Natale , Beppe ..
Per te , per i tuoi Cari , per la comunità 5 Stelle ..
Un'abbraccio !
icardi claudio
25 dicembre 2016 alle ore 18:22Comunque ... almeno per oggi ... Buon Natale a tutti.
E speriamo che con il dialogo ed il lavoro di tutti, questo nostro bellissimo paese possa rinascere in modo pulito ed onesto.
Beppe ... avanti così !
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 18:23@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Cosa diceva Papa Roncalli 1959:
In tutto, il prete deve portare un senso di misura, ili garbo, di cordiale cortesia. Voi Ci comprendete. I fedeli non amano vedervi immersi negli affari terreni, quasi doveste risolvere tutto nello spazio di una generazione : e non apprezzano il sacerdote che si dimostra troppo caloroso o parziale. Conviene saper portare dappertutto e con grande dignità l'abito talare, nobile e distinto: immagine della tunica di Cristo: Christus sacerdotum tunica, segno splendente della veste interiore della grazia.
undefined, Genova
25 dicembre 2016 alle ore 18:31Essere ricchi è bello per chi è stato sempre povero, essere ricchi è bello da giovani, il Natale è la festa dei pedofili, non esiste la data del compleanno di Gesù, non è mai esistito Gesù. Il Natale in realtà è la resurrezione del sole sulle tenebre, la fine del solstizio d''inverno (sole-sistere, il fermarsi del sole) e il riallungarsi delle ore di luce, che però si festeggiano solo all'equinozio di primavera (cioè la pasqua) quando il totale delle ore di luce sono maggiori di quelle di tenebra. Il Natale non è il compleanno di Gesù, la festa dei vecchi è il due novembre non il venticinque dicembre.
Le scatole dei panettoni e le bucce delle arance finivano nei camini una volta, mentre adesso fermentano nei cassonetti per settimane. Forse sarebbe meglio ritornare a bruciare i 'rifiuti' nei camini come facevano i vecchi fino a poco tempo fa, meditando prima di incenerire anche qualcosa a cui ci si era affezionati da anni, riparare invece di abbandonare in un fagotto di plastica come un neonato e ricomprare in maniera forsennata. Si bruciava di meno e contemporaneamente ci si ammalava di meno, mentre adesso per paura dei tumori non si brucia più niente ma ci si ammala di più.
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 18:51Pe' brucia' e bucce d'arancia e e carte der panettone,bisogna,necessariamente,accenne 'n foco,fatto co' legna(chiaramente da alberi)...
Ah,te informo che er solstizzio cade tra er ventuno e er ventidue...è gia passato,quinni...e date,e date...
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 18:56ma no, ma quale legna: c'è er pratico accendifoco a 75 centesimi er pacchetto, ricavato da ' scarti de 'a lavorazzione de l'idrocarburi....
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 19:02Sempre informato Herri...mica come sto tale,che p'esse indefinito,è limitato parecchio...
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:09....senza contà che 'i camini, spesso e volentieri, si c'avevano 'a canna sporca de fuliggine, esprodevano letteralmente: 'a Undefined, fa' come 'o zio Harry, che te sarvi pure 'a casa: 'e bucce ne l'umido, 'a carta co' 'a carta.......
luigi brambilla
27 dicembre 2016 alle ore 15:45Natale la festa dei pedofili? Si curi, e seriamente...
marilisa c.
25 dicembre 2016 alle ore 18:33
Grazie, Beppe è un augurio intelligente. Oggi questa stessa filosofia si chiama decrescita felice, come tu ben sai. I presuntuosi ignoranti credono che la decrescita sia tornare alla candela! Non sanno o dimenticano che le risorse della terra sono limitate. Il poeta Orazio diceva" Est modus in rebus, sunt certi denique fines ultra citraque nequit existere rectum" ( C'è una misura in tutte le cose,c'è un limite certo oltre il quale non ci può essere il giusto). Marisa Comitato contro Sprechi e Privilegi
vincenzo mottola
25 dicembre 2016 alle ore 18:50Buon Natale Beppe. Il 2017 sarà l'anno della rivincita
Salvatore Alfonso Germana'
25 dicembre 2016 alle ore 18:55Siamo diventati in 60 anni di consumismo degli automi.Consumiamo senza buon senso,sprechiamo risorse anche alimentari.I nostri nonni che hanno conosciuto la fame non gettavano via nulla.Oggi il pane del giorno dopo si butta.Mia madre fa la mollica.Oggi un bambino a tavola super viziato dice non lo voglio,ieri si mangiava questo e altro.Oggi sprechiamo risorse inutili,marito in auto e moglie in un altra auto,poi la scusa è che lo fanno per vedersi a pranzo..balle!!!! Oggi abbiamo una TV per camera, una volta ne bastava una sola e poi a letto.
Il benessere porta malessere se non gestito bene.Abbiamo troppo sprechiamo troppo.Impariamo ad essere più generosi con tutte le cose che ci circondano e miglioriamo i consumi riducendo gli sprechi.
Buon Natale a tutti.
luca neri
25 dicembre 2016 alle ore 18:56che si deve consumare con oculatezza, che si deve preferire le cose utili a quelle futili e' sacrosanto, ma dire che la POVERTA' e' bella lo puo' solo dire il RICCO che non vuole condividere quello che ha....mi sembra di sentire la Chiesa quando predica la POVERTA' e lei e' lo stato piu' ricco al mondo .....ATTENZIONE ATTENZIONE
mauro b.
25 dicembre 2016 alle ore 18:57Buon Natale a te e ai tuoi cari, Beppe.
undefined, Genova
25 dicembre 2016 alle ore 18:57@@@ er cerescia
(se pensi e parli come Bombolo io nun te capiscio).
Daniela Tosca
25 dicembre 2016 alle ore 19:00In effetti ...
dicesi consumismo "l'atteggiamento tipico della civiltà dei consumi volto al soddisfacimento
indiscriminato di bisogni non essenziali (= indotti) alieno da ideali, programmi, propositi."
In effetti ...
-Chi- induce al consumismo mi pare abbia invece propositi e programmi ben precisi:
sfruttare sempre più gli uomini e l'ambiente per arraffare quanti più soldi e potere possibile.
Secondo il punto di vista di Parise "Il rimedio è la povertà".
Bakunin, dal suo punto di vista, consiglierebbe un altro tipo di rimedio:
"Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere"
Secondo gli ideali, i programmi e i propositi del M5S "leaderless" riportati dal Non Statuto, il rimedio era Testimoniare ...
Cosa? Quando?
https://youtu.be/lr3bU7K1XmA
ADESSO ... AUGURI BEPPE!1!1!!!
^__^
Mario Amabile
25 dicembre 2016 alle ore 19:01Ricchezza è ACQUA, LUCE, RISCALDAMENTO, SALUTE, DIVERTIMENTO, tutto questo passa necessariamente attraverso IL LAVORO ma anche attraverso IL CONSUMO. Un paese senza lavoro non può dare ai suoi cittadini i beni primari, quindi la predica sul superfluo non la accetto. E' un sostegno alla propaganda, convincerci che dobbiamo vivere con meno.
Ci stanno progressivamente privando di una sanità universale, per codurci ad una sanità per chi può permettersela.
E allora a che serve dirci che bisogna rinunciare al superfluo se quello che ci viene tolto sono le cose che contano?
Ricchezza è una sanità pubblica capace di garantire sostegno e dignità, dal pronto soccorso fino alla degenza, per TUTTI, senza liste d'attesa, strutture fatiscinti, infermieri impreparati.
Ricchezza è una scuola pubblica che forma e crea le innovazioni necessarie al progresso.
Ricchezza è la possibilità di spostarsi per una gita in montagna, per lavorare, in maniera indipendete sfruttando la tecnologia, non solo i piedi che poco lontano ti portano quando cominci ad invecchiare o quando devi andare lontano.
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:20E ' un discorso assolutamente condivisibile; la vera nuova povertà è quella di non poter contare più su Sanità, previdenza, istruzione, le architravi di una società giusta e solidale; con gli stipendi più bassi d'Europa, poi davvero, per moltissimi il verbo "sprecare", è solo un desiderio irraggiungibile...
vincenzodigiorgio
25 dicembre 2016 alle ore 19:01Se durante un comizio l'oratore pronuncia una parola desueta , ermeneutica ad esempio , quanti la capiranno ? Su questo post fioriranno battute dei nostri nemici : Grillo vi vuole tutti poveri !
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:22..'o sanno tutti, che l'Ermeneutica e l'Aeronautica, so' 'a stessa cosa....
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:28"So' Ufficiale de l'Emeneutica".....
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 19:28Herri,ma i nemichi,quali so',i possessori de inutili gagget,o l'ostentatori d'i soliti inutili gagget??
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 19:30Bah, direi de sparà prima a l'ostentatore....
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 20:00A fai facile te...l'ostentaore,er più d'e vorte,ha fatto debbiti p'ostentà...ar più cojone,quinni??
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:30Vabbè, sparamo a tutti.....
pietro iozzia
25 dicembre 2016 alle ore 19:02Tanti Auguri a te e famiglia. Grazie per questo pezzo, è molto attuale......lo farò leggere a molte persone. Grazie anche per quello che hai fatto e quello che stai facendo per il nostro bel paese. Un'abbraccio a tutto il popolo 5 stelle......e anche agl'altri che credono ancora ai partiti.
giovanni f.
25 dicembre 2016 alle ore 19:16Senz'offesa, questo concetto di povertá l'ho sempre saputo ed applicato alla mia vita, visto che non sono 'ricco' e che il lavoro l'ho sempre dovuto tener presente ed afferrato per i capelli.
Giá tempo addietro scrissi un commento in cui mi ero accorto che il consumismo ci fa apparire tutti ricchi, i rcchi sono ricchi ma noi poveri ci illudiamo di esserlo grazie ad oggetti di largo consumo che tutti possono ottenere. Alla fine rimaniamo poveri, fessi e contenti con la grave voragine mentale in cui si é persa la COSCIENZA DI CLASSE.
giovanni f.
25 dicembre 2016 alle ore 19:26L'unica cosa che mi consola sono stare le mie esperienze di vita personali in cui sono riuscito a svolgere il mestiere di aerofotogrammetra, di vincere diversi concorsi fotografici, di appassionarmi all'elettronica, alla costruzione personale di materiale elettroacustico sofisticatissimmo. Di essere riuscito a fare l'operaio allo scarico merci. Di appassionarmi alla musica ed altre cose mie piu' importanti che non sto a contare perché sono cazzi miei. Tutto ciò é il mio capitale umano personale e nessuno me lo puo' fottere.
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 19:52Dicci,puro,e cose "serie" che hai fatto.Nun te tricerà dietro a "Sono cazzi miei"...l'hai già capito che nun s'offendemo,tranquillo...Musica,giacché l'apprezzi??
https://youtu.be/z44z-knCLf8
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 00:00li cazzi miei fossero gli affetti familiari che nun penzo possano calare piu di tanto. olè
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 00:07a fruttarol c'ho 60 anni, famme senti armeno i ten years after, non sta banda de cojony. senz'offesa.
er fruttarolo
26 dicembre 2016 alle ore 11:45Pardon;quell'"unica cosa che mi consola",mi ha tratto in inganno.Pensavo nun avessi famija...e,manco probblemi famijari,de conseguenza...
Ma,dicce puro,t'o ripeto...nun s'offennemo...
P.S.P'a banda vde cojoni c'hai raggione...so' tutti maschi...
er fruttarolo
26 dicembre 2016 alle ore 11:57Pensavi me fossi scordato??
https://youtu.be/XBM6wdMq8CI
So' bravi,aho...quasi quanto quei cojoni...ssssh...poi...
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 12:25ma che te devo da dì, stamo rovinati, ce vole solo er miracolo de Beppe Grillo, senno non ne sortiamo e la barca finisce sfrantumata sugli scogli del consumismo. spero che nun me stai a piá per culo. te saluto romamente, anche se sò terone, SE VEDEMO.
Psichiatria. 1
25 dicembre 2016 alle ore 19:24https://www.youtube.com/watch?v=HIWGI9rIUdY
da prendere con le pinze...
linko per la data a cui si riferisce il post, 1974
non è tanto la mancanza di oggetti superflui che determina la povertà, ma il costo sempre maggiore del necessario, acqua , energia, cibo.
il superfluo in rapporto al necessario, costa meno.
e questa è una stortura.
buone feste
Danila R.
25 dicembre 2016 alle ore 19:31Grazie per questi auguri "Preziosi".
Buon Natale Beppe ❤
Alfredo Bonfiglio
25 dicembre 2016 alle ore 19:32Con ritardo, auguri di Buon Natale Beppe a te e famiglia.
Franco Della Rosa
25 dicembre 2016 alle ore 19:34SOSTENGO QUESTO DA 50 ANNI ESATTI !!!
www.grupporicercafotografica.it !!!
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 19:37Evviva, sono ricco,
perchè posso capire ciò che mi necessita e se lo desidero posso dare quel che ho in più;
perchè ho la vista per poter leggere tutti i vostri commenti;
perchè giusto in questo momento posso fare le cose nel posto giusto e non in altri posti diversi;
perchè mentre scrivo il pc funziona, la lampada è accesa, ho una casa decente e pulita,
e perchè in questa casa ho 19 gradi;
perchè non sto morendo di fame e nessun tipo di esplosivo sta aprendo il tetto!
Perchè nessuno nutre odio contro me e qualcuno mi vuole bene;
perchè il pavimento non si muove e il lampadario è immobile!
Sono ricco perchè oggi mi hanno regalato una maglia color pesca!
giovanni .
25 dicembre 2016 alle ore 19:37Caro Beppe,
Grazie dell'articolo. Ti faccio tantissimi auguri. Di alla Raggi di comunicare quello che fa La Giunta e soprattutto di non prendere solo le botte e di controbattere. Questa stampa truffaldina ci ha proprio rotto i c...ni.
Alberto Tognazzi
25 dicembre 2016 alle ore 19:38Auguri Beppe.....anno nuovo battaglie vecchie!!
angelo n.
25 dicembre 2016 alle ore 19:38Grazie!Buon natale.
Max Stirner
25 dicembre 2016 alle ore 19:41SE TUTTI CONSUMANO...; SE TUTTI RISPARMIANO...;
Che cosa è l'indispensabile?
1) non avere fame
2) non avere sete
3) non avere caldo
4) non avere freddo
5) non avere dolore
Come si possono soddisfare queste cinque necessità senza creare un disequilibrio in qualche parte del mondo?
Consumando? Ma se tutti consumano, ammesso e non concesso che fosse possibile, l'esito lo conosciamo ancor prima di sperimentare questa possibilità
Risparmiando? Immaginate una società in cui tutti fossero convinti che la soluzione stia nel risparmio collettivo: fallimenti a catena e miseria.
Quindi?
Quindi il problema sta sempre nel fissare un limite.
Se rubi, nessuna tragedia, ma fissa un limite Questo è proprio quello che non fanno i nostri politici e amministratori: rubano senza aver fissato alcun limite.
Lavorare, ma fissare un limite per vivere e non considerare il lavoro la vita.
Se si applicasse con equilibrio l'idea del limite, anche se si potrebbe obiettare che ognuno ha il suo, molti disequilibrii sarebbero appianati.
Credo che Parise volesse dire semplicemente questo e non inneggiare alla povertà.
Ha detto qualcosa di diverso? Ho capito male io? A me non importa, questo è il mio concetto di equilibrio: fissare un limite a tutto ciò che riguarda la quotidianità e innalzare il limite a ciò che riguarda l'etica che riguarda la vita di ogni essere vivente: credo che sarebbe la base da cui partire per migliorare i rapporti umani.
Ho scritto questa banalità per tutti coloro che se Beppe Grillo fosse un uomo povero, allora ciò che ha scritto lo avrebbe scritto per invidia. Se invece fosse un uomo ricco, come in effetti lo è, allora ha scritto il post perché può permetterselo avendo il "culo" al caldo.
Ecco perché "uno vale uno" è una cagata pazzesca!
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 19:53Buon Natale Max. Come darti torto!
Max Stirner
25 dicembre 2016 alle ore 19:55Ciao
Daniela Tosca
25 dicembre 2016 alle ore 20:14Ciao Max, in effetti ... uno non vale uno.
Potresti ora spiegare, secondo Max Stirner,
se la piramide si rivoluziona lasciando al vertice qualcuno che conta più di tutti quelli che stanno alla base,
oppure facendo in modo che ognuno conti uno?
Grazie :)
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 20:21Povero contrapposto a quel "ricco" infilato dalla testa ai piedi nel tunnel del consumismo che negli anni '70 pochi ( malvisti ) intellettuali, artisti e poeti già prevedevano con le sue nefaste conseguenze. Questo è ciò che capisco io.
Il concetto di limite è perfetto e non è banale.
Ciao Max. Tanti auguri.
Max Stirner
25 dicembre 2016 alle ore 20:23Tosca
Io non ho soluzioni ai problemi del mondo, nè intendo pensare che la soluzione stia in un "stronzata" che è bella da ascoltare.
Ti voglio solo mmettere un "pulce" nell'orecchio.
Secondo te, Lorenzo De Medici detto il Magnifico era un democratico? Secondo me no! Non ci pensava certo due volte a fare tagliare teste o a fare impiccare gente, quindi impossibile definirlo democratico.
Secondo te, se dovessi scegliere tra "democratici" che hanno governato l'Italia, o anche gli USA, e un certo Lorenzo il magnifico io avrei dubbi nello scegliere? No!
Quel Dittatore visse tutta la sua vita cercando di fare grande la sua Firenze e ricoprirla di bellezza. Pensando a Firenze, anche se indirettamente egli pensava al polpolo di Firenza, che in effetti visse il periodo più florido da quando esse esiste.
E' solo un esempio...
Ho due biglietti per il teatro e tra poco "finisco il turno", quindi non potrò aggiungere altre risposte.
Toto A.
25 dicembre 2016 alle ore 20:26In effetti il dramma dell'essere umano è sempre stato il "limite". Come al solito grande raziocinio nei discorsi di Max. Ciao !!
Danila R.
25 dicembre 2016 alle ore 20:33Ho appena visto un documentario su Firenze e ho fatto le tue stesse considerazioni.
C'era anche allora la lotta per il potere ed era molto "cruenta" ma almeno quei potenti sono stati grandi mecenati dell'Arte, i potenti di adesso accumulano ricchezze spargendo attorno solo merda.
Alessio. Santi.
25 dicembre 2016 alle ore 22:09Ricco povero e misero
La povertà e l'aurea mediocrità dei latini
Avere i soldi per comprarsi l'indispemsabile
Il necessario
Rifuggendo tutte le cose inutili e superflue che l!industria oggi fabbrica e che poi i media e la pubblicità ti costringono a comprare come se fossero cose necessarie
La povertà e l'antidoping di un cabbraccio nsumismo che ha raggiunto la sua fase più critica e alta
Ci vuole la povertà per capire se una cosa e necessaria o se è un oggetto futile di cui se ne può fare a meno
Solo la povertà ci salverà
Povertà che non vuol dire miseria
Ma acquisti limitati e consapevoli di beni
In modo da rendere sostenibile il futuro del pianeta
Uno di via dei Volsci
27 dicembre 2016 alle ore 11:41...ma tu quando fisserai il LIMITE alle tue banalità, una triglia quale limite dovrebbe avere se non quella di essere mangiata...rendo l'idea?
Passa ad altro... getta via quel cazzo di megafono Pierino e smetti di fare il ganassa con le pecore....
Il tuo millantatore preferito..ahahahah
Lino Sonego
25 dicembre 2016 alle ore 19:50Auguri di Buon Natale a te ed a tutta la comunità del Movimento.
maria s.
25 dicembre 2016 alle ore 19:59LE PAROLE sono pietre e fanno male se non usate con cura.
POVERTÀ
Se vado su Wiki trovo nell'indice:
povertà e miseria
povertà ed emarginazione
povertà e malattia
povertà e ribellione
altro
..
Senza bisogno di leggere ancora, tutti sappiamo che questa parola evoca ciò che
l'essere umano teme come fumo negli occhi e da cui rifugge con tutte le sue forze.
Poveri, e di "quella" povertà, lo stiamo diventando per volontà e super potere di quei pochi che stanno rastrellando attraverso il consumismo, un modello indotto con ogni mezzo, ogni ricchezza disponibile sul pianeta, dalle materie prime agli esseri umani.
Non sarebbe il caso di tenerne conto? Non sarebbe il caso di usare il termine "decrescita" per indicare la selezione tra il necessario ed il superfluo? Un cambiamento culturale e politico urgente per sfuggire proprio a quel modello, a quella povertà il cui significato diffuso e consolidato è carico di terribili negatività?
Se poi si vuole dire che essere povero può essere un onore perché non sei come coloro, ministri &Co, che te ne fanno una colpa , che sei uno sfigato, e tutto ciò che hanno avuto il coraggio di affibbiare agli italiani per ribaltare le loro responsabilità e azioni imperdonabili, allora...
Aurelio de Vicariis
25 dicembre 2016 alle ore 20:05Grazie per questa opportunità di riflessione.
In molte situazioni della vita le cose "brutte" o negative come la morte, la schiavitù, la disuguaglianza, il razzismo,l'ignoranza o la povertà, ecc...valorizzano e danno senso al loro contrario. Ma una società civile deve adoprarsi per ridurre le differenze tra questi opposti!
claudio zavaglia
25 dicembre 2016 alle ore 20:07AUGURI ANCHE A TE BEPPE E A TUTTO IL M5S
Claudio Bellesia
25 dicembre 2016 alle ore 20:11grazie grillo pere aver iniziato il cambiamento
Paolo 66
25 dicembre 2016 alle ore 20:12Se l'avessero scritta questa mattina, avrei pensato: ,9h, finalmente qualcosa di attuale, di ragionato, di moderno!"
Ma è di 42 anni fà, per cui mi viene da pensare "siamo una massa di cretini".
Grazie per questa lettura, Beppe. Grazie ancora una volta.
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 20:14Al di là di tante belle frasi, ricordiamo che:
La povertà in Italia è raddoppiata con un incremento del 141%. Oggi sono 5 milioni gli italiani sotto la soglia di povertà.
E' un Natale sempre più povero, quello che gli italiani festeggiano quest'anno. Tra luci, regali e il via vai di acquisti dell'ultima ora, dietro gli angoli nelle grandi città ci sono migliaia di persone che non possono nemmeno mangiare.
Sembrano essere quasi due mondi paralleli, che non si incontrano mai: da una parte chi può permettersi una vita normale o agiata, dall'altra chi non ha più nulla o quasi. Sì, perché dopo quasi dieci anni di crisi, la povertà in Italia è raddoppiata con un incremento del 141%. Oggi sono 5 milioni gli italiani sotto la soglia di povertà; molti fino a pochi anni fa erano cittadini con una vita normale. Lavoravano, avevano una famiglia e ognuno ricopriva un ruolo che riusciva a gestire all'interno della nostra sgangherata società. Poi qualcosa nelle loro esistenze si è rotto e sono stati rapiti da un vortice di solitudine e povertà da cui è spesso difficile uscire.
*************
A tutti questi italiani auguro che il prossimo Natale sia dignitoso.
mario .
25 dicembre 2016 alle ore 20:14Belle parole. Ma per fare questo bisogna tornare a essere sovrani
ti te
25 dicembre 2016 alle ore 20:16si ok, ma si parla soltanto o anche si fa? il mio limite è 3 ville 2 auto 2 moto + 2 guardie del corpo. e ognuno decresca col limite suo. obiezioni?
gianfranco chiarello
25 dicembre 2016 alle ore 20:17Buone feste a tutti gli italiani, esclusi i politici di professione, i magistrati, i giornalisti e i sindacalisti, da troppi decenni spietati nemici del popolo italiano.
Agli esponenti di queste quattro categorie, per il 2017 auguro tanta miseria e sofferenza, così che anch'essi comprendano le precarie condizioni in cui sono costretti a vivere troppi cittadini italiani.
E' ora che il popolo smetta di essere troppo clemente con i suoi principali nemici.
Massimo Trento (orbo e semisordo)
25 dicembre 2016 alle ore 20:18Il buoon Parise...
Nel 74 era gia' famoso e il problema del tortello sul piatto a cena
non ce l'aveva.
Dire che l'auto e' superflua e' suggestivamente poetico ma nulla piu'.
Dillo a chi vive fuori citta'.
E comprare cose di qualita' perche' durino
e mangiare cibo di origine controllata perche' sano
e' stupendamente illuminante.
Dillo pero' a chi con mille euro mensili deve
portare avanti la sua famiglia ogni giorno.
In sintesi:
Come cantavano i CCCP:
evitiamo di produrre, consumare e crepare
come ci ordina ogni premuroso Stato moderno.
Ma prendendo le parole di Goffredo cum grano salis,
gustiamoci fino in fondo l'acquisizione di beni tanto sudati e sognati,
evitando la bulimia materiale.
Anche perche', ci crediate o meno, vi e' maggiore godimento nel desiderio dell'oggetto bramato
che nel suo effettivo possesso.
Auguri di buon Natale,
Per chi ci crede e per chi no...
Massimo
GGray
25 dicembre 2016 alle ore 20:42i CCCP:
evitiamo di produrre, consumare e crepare
come ci ordina lo Stato.
Se risolviamo questo ce l'abbiamo fatta. Ma credo questo proposito debba andare insieme a quella assenza di "bulimia materiale" che tu giustamente hai sottolineato.
Altro fatto certo è che Parise osservava il mondo da una posizione privilegiata... non certo come un pendolare che verniciava alla Fiat.
Ferruccio B.
25 dicembre 2016 alle ore 20:19Tanti auguri M5S!
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 20:19Buon Natale, Buon Natale
ma che sia quello buono
che ti porti un sorriso e la gioia di un dono
https://www.youtube.com/watch?v=cdxiOGLl76o
Toto A.
25 dicembre 2016 alle ore 20:30Da buon Ateo .....
https://www.youtube.com/watch?v=PD-MdiUm1_Y
Ciao Patty
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 20:35Chi crede nel M5S non può essere ateo, ma pensa di esserlo....
Toto A.
25 dicembre 2016 alle ore 20:40Sbagli cara, io ho abiurato circa quarant'anni fa e con grande convinzione !!!
Cordialità
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 20:43Mai dire mai, ti auguro che qualcuno bussi alla porta del tuo cuore e tu possa cambiare.
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 20:20Tutti a cena'??
A proposito...si mangia per vivere,o si vive per mangiare??
Bon appetito!!
Er caciara ......
25 dicembre 2016 alle ore 20:49fatte na domanda e datte na risposta.........
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 20:53De che genere,e sopratutto de quale livello de difficorta':basso,medio o arto??
Sii preciso,'na quarche vorta...
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 20:59Ah,te riferivi a mia de domanna...
Chiaramente se magna pe' vive;puro che,se dovrebbe' apri' 'na parentesi sur vivere...guarda Lorenzo er Magnifico;zuccheri e carne,l'hanno fatto schiatta' a quarant'anni de gotta...
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:10A 'sto monno, nun c'è più certezza de gnente....
http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/401822/indiano-non-mangia-e-non-beve-da-oltre-70-anni.html
Er caciara ......
25 dicembre 2016 alle ore 22:17azz.......... ma sara' vero.....?
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 23:26Cacia',sarà de cera...
Christian Usai
25 dicembre 2016 alle ore 20:26Auguri di buon Natale dalla Famiglia Usai e che quest'anno passato, ci porti un governo a 5S.
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 20:30@ Beppe Grillo
Interessante l'articolo.
Tutto rientra in una logica di buon senso ma con un limite, cioè quello della povertà diciamo a "piè di lista" che come espressa nel post,.. ha una logica di senso sino a quando esista una forma di lavoro che produca una ricchezza scambiata tra gli individui (con moneta condivisa )e in una forma di mercato semplice e sufficiente a mantenere uno stile di vita minimo e non superfluo
ok..ok..sono d'accordo.
Questo potrà essere un obiettivo che potrà dare i suoi frutti sino a quando chiamiamole :"elìte imprenditoriali finanziarie dominanti " che in seguito chiamerò :(e.i.f.d.), daranno modo a quel certo tipo di società economica di poverta' :a "piè di lista", espressa nell'articolo, che in seguito chiamerò : (p.d.l.),
di ragionevolmente esistere.
Parlando di un mondo futuro, ai limiti della tecnologia estrema e paradossale,.. quasi utopistico
ma non impossibile, si potrebbe arrivare al crearsi in determinate zone della nazione , aree private che chiamero': (a.p.) , di determinate dimensioni e di proprietà delle "(e.i.f.d)."con il solo scopo di arricchirsi in proprio
ed in modo smisurato.
Tali (e.i.f.d.) proprietarie di eventuali macchine in 3D, e robots evolutissimi potrebbero produrre tutta la ricchezza di altissimo livello, energia rinnovabile compresa , che tali èlite abbisognano escludendo i cittadini facenti parte della "(p.d.l.)"
Questo potrebbe avvenire senza che ci sia bisogno di uno scambio di moneta all'interno delle "(a.p.)" in quanto la ricchezza creata in modo smisurato per pochi verrebbe espressa in modo condiviso tra i pochi. 1/2
continua nel caveaù
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 20:31La ricchezza come la intendo io, non è altro che la realizzazione di beni e servizi nonche' produzione alimentare, per l'utilizzazione ed il consumo degli individui.
Questa ricchezza se prodotta da un insieme di individui delle (e.i.f.d. +p.d.l.) con manodopera o semplici automatismi , la stessa potrebbe essere condivisa tramite un reddito (moneta) e distribuita, sia in un modo diciamo consumistico estremo o in modo povero (p.d.l.) tra i produttori che con la loro manodopera
o automatismi semplici han contribuito a crearla .
Ma se la ricchezza viene interamente creata nelle (a.p.) dalle (e.i.f.d.) tramite i suoi Robots..ne risulterebbe completamente escluso il contributo dell'insieme di persone costituenti la (p. d.l.) annientando il mercato della stessa popolazione
impoverendola all'inverosimile
portandola alla sudditanza completa a favore delle (e.i.f.d.)
Tale sudditanza ed impoverimento, secondo il mio parere non sarebbe neanche in grado di sostenere per i cittadini della (p.d.l.) quel minimo di economia ipotizzata nel post a tema
diciamo povero
La ricchezza in genere creata, è un "risultato di un benessere" costituita da servizi e beni anche alimentari che può essere prodotta da manodopera o da automatismi
e la stessa è normalmente usufruita tra chi ha contribuito a crearla nelle forme di mercato che conosciamo.
A mio modesto parere, i cittadini della (p.d.l.) potrebbero essere ESCLUSI anche da una forma di mercato povero,in quanto non facenti parte di una produzione di ricchezza ad esclusivo carico e favore dei cittadini costituenti le (e.i.f.d.).
Purtroppo !!!!!
Buon Natale
2/2
Beppe A.
25 dicembre 2016 alle ore 20:31Un problema sicuramente non solo italiano (come le cause)
http://m.dw.com/en/german-government-deleted-passages-from-poverty-report/a-36774088
http://m.dw.com/en/latest-figures-show-poverty-increase-in-germany/a-36767218
old dog
25 dicembre 2016 alle ore 20:36Buon Natale Beppe
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
Antonio B.
25 dicembre 2016 alle ore 20:39Ottimi spunti per rimettere in discussioni i valori della nostra esistenza (visto che l'unica vera crisi dell'essere umano, è quella dei "valori"). Tuttavia personalmente la trovo un po' scarna, disorientata, confusionaria, e non risolutiva...nonostante sia un atto di onestà intellettuale non indifferente pensando che è quell'intera epoca degli anni 70 ad essere scarna, disorientata, confusionaria, e non risolutiva davanti ai problemi chiarissimi già allora e che si sarebbe potuto risolvere. Oggi occorre un salto di qualità. Una presa di coscienza lucida, determinata, ordinata, e risolutiva. Gli strumenti li abbiamo. Manca solo la voglia di cambiare. Altro che abiti. Dobbiamo cambiare pelle. E' salto evolutivo che si deve fare, e per questo serve una comprensione antropologica non solo dei problemi, ma anche delle soluzioni.
Quando riusciremo nell'impresa di questo salto, il meglio di tutto, della massima qualità, senza alcuna speculazione sulla bassa qualità, sarà a disposizione di tutti.
http://ma-guarda-e-passa.blogspot.it/2014/03/la-curva-di-gauss-e-la-pervertitocrazia.html
undefined, Genova
25 dicembre 2016 alle ore 20:45Ne siamo troppi, su dieci miliardi almeno cinque miliardi di persone festeggiano il Natale, poi Capodanno, poi la Befana nell'arco di due settimane, poi Carnevale, altri cinque festeggiano di tutto nel Gran Varietà Religioso terrestre, ma siamo pazzi?! Bisognerebbe vietare il Natale e farsi gli auguri sottovoce senza farsi sentire, altro che Buon Natale!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 20:50A prescindere dal numero di persone,io eviterei gli auguri anche sottovoce.
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 20:55Questa si che è una voce, questa si che è musica
https://www.youtube.com/watch?v=ls7iNWTlAEs
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 21:14Qui,c'ha più voce...
https://youtu.be/Sq0pbblRHp0
Patty Ghera
25 dicembre 2016 alle ore 21:16Si è vero, ma l'altra mi fa piangere
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 21:19Ma guarda che,poi,è finita bene;è tornato a Sorrento...
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:15Claudio, era n' giramonno: prima de torna' a Surriento, se trovava a Granada.....
https://www.youtube.com/watch?v=gIZwQDYPJms
Andrea Zanella
25 dicembre 2016 alle ore 21:14E nel frattempo la cosa è peggiorata di brutto! Che schifezza di paese siamo diventati!
carlo
25 dicembre 2016 alle ore 21:15piu' che fare un inno alla poverta', lo farei alla dignita'. e questa si puo' avere anche in una capanna.
si puo' avere. come anche si puo' non avere o avere in in castello. se hai un castello, bene, goditelo ma senza spaccarei marroni.
deleterio e' il "sistema" che toglie la dignita' a chi non ha. cioe' l'attuale "sistema" mondiale. e che provoca un costante desiderio di accaparrare beni e ricchezze. per sentire di poter contare, per poter sentire di realizzarsi, con quello che si ha. e questo e' deleterio.
per diletto o per bisogno, quello che si ha deve "servire". un "sistema" che fa immaginare alla gente che per realizzarsi devono "avere", e' deleterio. e porta automaticamente l'umiliazione, depriva la dignita', a chi ha meno.
lilly
25 dicembre 2016 alle ore 21:18non si può vivere solo dello stretto necessario l'individuo ha bisogno anche di "libertà economica "di cambiare moda abitudini di andare qualche volta in pizzeria al pub al ristorante e il mercato che non può essere un'ideologia tende a soddisfare queste libertà che non possono contrastare con altre libertà pensare.Però possono esserci degli ambiti in cui si pyuò essere più sobri ad ex il cibo perche un'eccesso di cibo squilibra la condizione psico fisica dell'individuo,cercare di inquinare meno magari andando a piedi oppure utilizzare lampade a risparmio energetico e pannelli solari ma tutto questo senza rinunciare a nessuna libertà
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 21:18Ma uno che ha il superfluo...quando muore che fà?
Se lo porta dietro?
Vivere tutti con il necessario...sarebbe necessario a tutti!
Invece c'è chi si strozza!
Politici strozzatevi!
Penso agli ipocriti che vanno per un giorno fra i poveri e poi per 364 giorni gli vanno in quel posto!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 21:24Ore',s'o so' domannati,puro,i Faraoni...hai visto che rimedio hanno trovato??
E piramidi...nun te ne usci' co' ste minc...hai capito,Ore'...
Pe' nun parla' der cinese coll'esercito de teracotta...mavaff...
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 21:27Er vaff...nun è riferito a te,ma ar cinese cor mausoleo...e,nun me riferisco a Scilvio...
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 21:28Oreste.: quando muore ? la ricchezza si lascia ai figli se ne ha o se non ne ha e non vuol lasciarla ai parenti, la lascia con testamento in opere di bene.
Un imprenditore discretamente ricco che conobbi, ad una certa età gli venne un ictus che lo costrinse su una sedia a rotelle completamente paralizzato.
Tutti a dire che se ne faceva dei suoi soldi tanto il destino gli aveva girato le spalle.
Che se ne fece dei suoi soldi???,... bhè potè permettersi 3 badanti a rotazione 24 0re su 24 0re.
Altri nelle medesime condizioni vissero i loro ultimi momenti come un topo in quanto non avevano nulla da parte.
Meglio avere un gruzzolo piuttosto di niente...anche solo per assicurarsi una rendita..in quanto la pensione ce la fumeranno al 90 %
Ciao.
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 21:46Chissà come je bruciava che nun se l'era pijate prima...e tre badanti...
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 22:01er fruttarolo : bhè non è detto ...magari in incognito....ehm......chissà !
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 22:12Conobbi uno che visse da povero per morire ricco!
Ha raccolto cartoni per tutta la vita,quando lo incontravo mi raccontava delle sue ricchezze,quanto aveva in banca,quante azioni possedeva...ora non lo incontro più...chissà perchè!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 22:15Aho,Epos,ma o conoscevi o no??
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 22:21Epson:
ciao da statistiche locali ho appurato che alcuni genitori che hanno "ammucchiato"(risparmiato)per una vita, mentre i figli subentranti hanno "smucchiato"(sperperato)in poco tempo.
Forse una legge divina!
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:21Certo, avendoce er grano, ritirarse a trent'anni co' tre badanti "scelte", nun sarà molto etico, ma deve dà 'na certa soddisfazzione.....
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:23"Samantha, 'n massaggino a la schiena, grazzie".....
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 22:31Ciao ragazzi ...passato in serenità il giorno?
Mi auguro di si con i propri familiari.
Ci siamo fatti prendere dal consumismo più sfrenato per cose inutili.
Altro che sarcofaghi,piramidi ecc.
Erano i tempi del faraone e gli schiavi.
Oggi Il faraone è sempre presente e pure gli schiavi consapevoli desiderosi di esserli!
La differenza sta proprio nella soddisfazione di essere schiavi...anzi se il faraone non c'è, lo schiavo se lo trova e la chiama "democrazia".
oreste ★★★★★ °.°
25 dicembre 2016 alle ore 22:36Certo che dev'essere una soddisfazione farsi portare il pisello a pisciare da tre badanti...doveva essere di proporzioni fuori della norma...poraccio!
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 22:41Oreste di nuovo sinceri auguri di buone festività ..
ricordamoce sempre che ce sta pure che nei decenni s'è n'gozzato sopra a povertà - indotta .. politici , non c'è dubbio , sono i primi rei e responsabili del dissesto sociale e ambientale del nostro Paese ( e non solo ) ..
Ma a riguardo de à ricchezza accumulata , posto n'esempio che non se può tenè nascosto .. perchè ce tocca tutti e toglie dignità sociale al popolo Italiano , partendo da chi viene privato da ciò che gli deve essere garantito dallo Stato - Dalla Costituzione ..
.. " negli ultimi anni, si è indubbiamente manifestato un sempre maggiore pregiudizio favorevole nei confronti del non profit (sempre più profit). Alla stessa stregua, ma da tempo immemore, si sono comportate nei confronti delle confessioni religiose. Chiaro dunque che, quando si tratta di non profit confessionale, il favore si eleva al cubo. Con il risultato che c'è chi ormai considera lo Stato come un bancomat, come fa tutta la compagnia di giro di Comunione e Liberazione. È una spirale potenzialmente infinita. Ma il movimento integralista fondato da don Giussani e i politici (tanti) che ne fanno parte non vanno considerati un'eccezione alla regola, quanto piuttosto un'estremizzazione di un fenomeno sempre più perverso.
Strutture alle dipendenze dei vescovi e funzionali alle loro strategie
Si pensi alle Caritas. Sono organismi pastorali, finalizzati quindi all'insegnamento e alla diffusione della dottrina cattolica. Prendiamo, a caso, lo statuto della Caritas di Albano: il primo degli scopi elencati è "approfondire le motivazioni teologiche della diakonia della carità, alla luce della Parola di Dio e del Magistero della Chiesa, in sintonia con i progetti pastorali della Chiesa diocesana". Le Caritas sono infatti anche organismi diocesani (e a cascata parrocchiali): altrimenti detto, sono mere strutture alle dipendenze dei vescovi e funzionali alle loro strategie. Anche Caritas Italiana (che le raggruppa) ..
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 22:42
oreste : pure io ho conosciuto gente che ha ereditato e sie mangiata tutto.
Per quello quando sento dire che i soldi fan soldi ed i debiti fan debiti, rispondo che non è vero.
E' il cervello che se applicato per determinate operazioni può dar modo di arricchire o impoverire....a seconda del talento...o meno.
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 22:46è un organismo Cei. Fiscalmente rientrano dunque nella normativa delle diocesi, in quanto ne sono sintetizzando al massimo non più di una ramificazione dotata di un proprio statuto.
Nonostante, grazie alla compiacenza dei mezzi di informazione, godano di un'immagine senza eguali nell'ambito del volontariato, le Caritas sono ampiamente finanziate dai Comuni. Alcuni casi sono addirittura eclatanti: dal Comune di Roma che devolve loro le monetine lanciate nella Fontana di Trevi (chi le ruba viene invece arrestato), al Comune di Treviso, che ha emanato un'ordinanza anti-mendicanti per cui i soldi loro sottratti dalla polizia municipale finiscono alla struttura cattolica, fino al Comune di Caserta, che ha promesso che quanto otterrà con il Cinque per Mille lo girerà interamente alla Caritas.
Le Caritas non sono obbligate a rendicontare come utilizzano i fondi pubblici
Troviamo facilmente le Caritas negli albi dei beneficiari dei Comuni: le amministrazioni sono tenute per legge a rendicontare a chi danno anche solo un centesimo, ma le Caritas non sono obbligate a rendicontare come utilizzano i fondi pubblici che ricevono. Non sembrerebbero nemmeno tenute a dare particolare pubblicità ai loro bilanci: quantomeno online, se ne trovano pochissimi. Non siamo stati capaci di trovarli sui siti della Caritas di Roma e di quella ambrosiana. . Continua ..
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 22:48alle Caritas quanto (tanto) arriva non basta più. Monsignor Enrico Feroci, alla guida della Caritas della diocesi di Roma, è stato chiaro: "c'è una tale richiesta d'aiuto, oggi, che le istituzioni non possono chiudere gli occhi affidando tutto alla volontà di chi si mette al servizio dei più bisognosi, dovrebbero capire che i poveri sono parte della nostra società, persone con dei diritti. Ci vorrebbe più sinergia tra pubblico e privato". Tanto chiaro è stato da dettagliare la richiesta: "A Roma esistono tanti edifici pubblici abbandonati, io stesso ho chiesto più volte a Comune, Regione e altri enti, di affidarceli in modo da poter realizzare nuovi ostelli, mense, case di accoglienza dandoci anche una mano a gestirli".
Cambi di destinazione d'uso che le porteranno ulteriori profitti
Il più grande proprietario immobiliare del paese, che dispone di tante chiese sempre meno frequentate e di tanti conventi ormai vuoti, chiede che siano messi a sua disposizione gli edifici inutilizzati dello Stato. In tal modo la Chiesa potrà continuare a chiedere ai Comuni stessi cambi di destinazione d'uso che le porteranno ulteriori profitti: come è accaduto a Ravenna, dove il vescovo è finito indagato, e come sta accadendo a Genova, nella diocesi guidata dal capo dei vescovi italiani.
L'articolo 97 della Costituzione stabilisce che "i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione". Erogare contributi a realtà di parte che non rendono conto di come li utilizzano e che non spiegano quale forza lavoro utilizzano e a quali condizioni contrattuali ne costituisce una violazione evidente. Non esistono altre realtà a cui sia concesso tanto. Sappiamo tuttavia che è un tema scomodo. Tanto scomodo che nessun organo di informazione trova il coraggio di denunciarlo.
Massimo x
25 dicembre 2016 alle ore 21:19Questo mi aspetto dal Movimento.
Rieducare questa massa di idioti che siamo diventati.
Ed e per qusato che mi infastidisco un po quando il Movimento qualcosa anche decente ma che farebbero tutti.
Buon feste a tutti
romano panagin
25 dicembre 2016 alle ore 21:20Caro Grillo
Un mese fa ho scritto sul blog dove avvisavo che il movimento 5 Stelle era in una situazione di trasformazione poiché seguiva la metodica dei partiti tradizionali, ma che poteva ancora guidare l'Italia, se alle prossime elezioni i due sindaci di Torino e Roma avessero fatto meglio dei loro predecessori.
Ma come possono far meglio dei predecessori se i due sindaci si attorniano di politici di altri partiti, che nel migliori dei casi hanno fatto il salto della poltrona dal vecchio partito al nuovo movimento ed alcuni d'essi sono pure inquisiti !
E' difficile trovare nuovi amministratori non appartenenti a nessun partito, con le dovute conoscenze per amministrare al meglio?
Potrà essere difficile ma non impossibile, tanto e vero che a Torino, il Sindaco ha ricevuto una proposta da un non politico per amministrare un assessorato, ma il sindaco non ha nemmeno risposto al proponente.
Il proponente si sarebbe attivato a costo zero, seguendo i politici virtuosi di 5 stelle che ad esempio hanno accettato di ridursi lo stipendio e la riduzione a due mandati per qualsiasi altra carica.pubblica. Questo comportamento sarebbe stato d'esempio per il paese Italia e per i meno virtuosi 5 stelle, che sono entrati nel movimento privi di ogni ideologia, ma solo perché disoccupati, dato che per entrare in politica secondo la metodica nota, dovevano avere il consenso dei capi partiti tradizionali.
carlo
25 dicembre 2016 alle ore 21:27due vecchie conoscenze d'infanzia, dopo tanti anni, si incontrano. uno ha fatto i soldi, l'altro e' un salariato.
il ricco, per fare sfoggio della sua ricchezza e della sua puzza sotto al naso, e fare schiattare d'invidia "loperaio", si mette a parlare delle vacanze:" quest'anno, col mio 18 metri, sono stato sulla costa azzurra. una noia.....ogni sera un party....che palle....cosi' mi son spostato nelle isole greche. una noia, sempre la stessa gnola, champagne etcetc.......poi mi sono fatto una crociera, sempre col mio 18 metri, sul mar rosso. una noia....
e tu, come hai passato le vacanze?"
il povero:" io col mio 18 centimetri sono stato a viserbella e mi sono divertito un casino".
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:17...che dovrebbe dì Rocco, che cor suo 30 cm, se gira tutto er monno....
Jerry Spera
25 dicembre 2016 alle ore 21:33Tanti Auguri Belli di Buon Natale a tutti.
CarloSca
25 dicembre 2016 alle ore 21:39Buon Natale Caro Beppe,
le tue parole fanno il punto della situazione come sempre. Parlare di "povertà" a Natale (che è diventata la festa dello spreco) riporta le cose al loro posto.
Con tanto affetto Beppe: AUGURI!!!!
E ancora grazie per tutto!!
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 21:41.. con un pensiero particolare a tutti i nostri concittadini costretti a vivere condizioni di vita che non sono assolutamente assimilabili a quelle di uno Stato civile ..
Tenere duro e partecipare per liberarci dal sistema auto referenziale , obbiettivo per il 2017 in arrivo !! ..
A riveder le Stelle
carlo
25 dicembre 2016 alle ore 21:50ogni tanto alla tv mandano dei servizi sulle persone che frequentano i posti da vip. e a parte i discorsi "politici" che si possono fare, sulle disuguaglianze, parassitismo etcetc, quelo che mi salta all'occhio e' la "noia" che 'sti personaggetti dimostrano, anche se cercano di nasconderla dietro ai loro sorrisi fasulli. mi sembra che l'unico momento in cui si divergano veramente e' quando qualche giornalista li va ad intervistare. alora li' fanno di tutto per stimolare l'invidia di chi osservera' quel servizio. li si divertono, e piu' fanno gli sfacciati e piu' godono. per il resto, il nulla. pieno di soldi, ma il nulla.
mi ricordo quando ero bambino, bastava un pallone da 500 lire, degli amici e un po' di terreno su cui correre, e scoppiavo di gioia. e quella gioia non la vedo nei vip burini arricchiti stramilionari. ma, almeno per me, quella e' la vera ricchezza, quella gioia di vivere. l'altra roba e' cacca. un clistere e passa. e sarebbe il niente che e', se per arrivare a quella galera dorata non facessero danni.
Sergio Dottor
25 dicembre 2016 alle ore 22:12Buon Natale a tutti...quello vero , quello povero 😊💫
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:12Mi fanno pena tutti quelli che non hanno la possibilità di capire il Post:
http://motori.virgilio.it/notizie/foto/un-milione-
di-euro-ferrari-camouflage-lapo-elkann/83404/
Aldo Masotti
25 dicembre 2016 alle ore 22:17E ra un poeta e scrittore .
La decrescita felice e' economicamente un errore .
La via giusta e ridurre l impatto dell uomo sul pianeta , ma questo necessita di scelte piu costose non meno costose .
Da economista per passione la definirei " consapevolezza dei limiti" .
Questa puo essere implementata con un uso spinto della tecnologia e una scelta resa consapevole dall interesse a vivere meglio con meno impatto ambientale.
Es: il traffico verra superato dalle auto che si pilotano da sole e si noleggiano a tempo. Ma i taxisti non saranno contenti , e neanche i driver di Uber .
Se non poniamo mano alla modifica delle regole consentendo al ns. futuro di inverarsi esso ci seppellira'
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:30Salve Aldo,
il tuo commento è comprensibile.
Ma ho letto il tuo commento dialogando con il mio in merito all'emigrazione e la complicazione ed i contorsionismi, seppur a buon fine, mi impediscono la comprensione.
A buon rendere.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:37Aggiungo un pensiero curioso:
se determinati prodotti in vendita hanno qualità migliore dovrebbero costare come
il resto dei prodotti di minor qualità altrimenti inutile comperare un prodotto di qualità
se poi la salute di chi lo compra peggiora a causa dello sforzo speso per comperare
un prodotto di miglior qualità!
La vera concorrenza si pratica mettendo in concorrenza due prodotti
con lo stesso prezzo ma con qualità differente, non trovate?
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 22:54Ernesto ..la vera concorrenza non è facile provarla.
Se metti in concorrenza due prodotti con lo stesso prezzo ma con qualità evidenti diverse, quello di maggior qualità verrà richiesto di più, e con l'aumento della domanda automaticamente aumenterà il prezzo , oppure dovrai diminuire il prezzo di quello di minor qualità per poterlo vendere dato che la clientela richiederà sempre l'altro con più qualità ,e saremo ........punto e a capo.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 23:07Epos,
se nessuno controlla sarà come scrivi tu.
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 23:35
Ernesto : nei paesi ad economia controllata la gente ha sempre vissuto un livello di vita pari a una dozzina di volte inferiore ai paesi con economia non controllata.
Vedi solo la differenza tra le 2 germanie pur partendo da una popolazione identica i risultati sono stati deludenti per la germania est..al punto che la stessa per non restare ferma al medio evo ha dovuto applicare il sistema economico di quella ovest smantellando un MURO.
Ecco perchè preferisco l'economia libera,..siapur con delle regole ...ma fodamentalmente libera...
Alessio. Santi.
25 dicembre 2016 alle ore 22:32Qualcuno che e nato oggi 25 dicembre diceva beati i poveri perché dei poveri e il regno dei cieli ....
Il povero non è il misero a cui mancano i beni di prima necessità per vivere
Il povero ha la disponibilità economica per comprarsi il necessario per vivere, non il futile
E avendo pochi mezzi a disposizione sa distinguere le cose futili e non necessarie dalle cose importanti e necessarie
La povertà allora e' l'antidoping che ci stacca dal consumismo e dessimo che e' diventata la nostra vita :
Viviamo in funzione di comprarci le cose? Per avere armadi pieni? La macchina cambiata ogni anno? La seconda o terza casa? Due o tre amanti da mantenere?
Per noi e più importante essere o avere
Questo è il dilemma della filosofia moderna da Fromm in poi ...
Avere porta a ridurre la persona a essere schiavo delle cose che uno ha in più
Si produce il futile il non necessario
E si rende necessario con una vernice di pubblicità sopra
Oscurando poi l'essere
Una montagna di alberi allora e' vista come quintali di assi di legno da vendere , le cose vengono sempre viste per il loro valore economico di compravendita e non per i loro valori intrinseci di realizzazione delle persone
Ricco povero misero ... l'aura mediocrità dei romani era improntata sul povero ... povero dibeni, ma ricco di virtù ...
Solo la povertà in questo senso ci salverà perché sarà capace di farci scegliere, di farci dare un valore alle cose che ci circondano in base alle effettive necessità nostre personali e non a quelle artificiali dell'industria del futile
Grazie Beppe
harry haller
25 dicembre 2016 alle ore 22:37Pe' carità, attenti a parla' de "ricchezza interiore" che sinnò er Fisco ce obbliga a indicalla ner 740, e 'a Guardia de Finanza, ce fa' pure 'a ispezzione rettale.....
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:41Harry,
sarebbe un vero disastro per i "belli dentro"!
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 22:44c'hai rgione Harry , a tal proposito ho postato un piccolo sunto su certe strutture - ex no profit - de no altri .. se pò interessà .. se legge in cantina da Oresta , nel commento qua soto .. Un'abbraccio e BUone Festività .. pure pè Ernesto !!
Un'abbraccio
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:49Antonello ricambio con cariño!
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 23:06ragione *
Oreste *
perdonateme pè le imperfezioni .. :)
Andrea Ciolli
25 dicembre 2016 alle ore 22:39Sono daccordo con Grillo. "La povertà è infinitamente più ricca della ricchezza."
Quanta verità in queste parole. "La Povertà va conservata come un bene personale,una proprietà privata,una ricchezza,un capitale: il solo capitale nazionale che ormai, ne sono profondamente convinto, salverà il nostro paese".L'unica salvezza è il Movimento 5 stelle perchè è il solo che ci può far conoscere la poverta che ci arricchisce.L'unico che può portarci alla poverta Vera
Grazie Beppe
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:44Ahahahah! Ti hanno sgamato già da tempo!
Che bontempone!
Alessio. Santi.
25 dicembre 2016 alle ore 22:43Il Natale, quello vero e' il Natale povero
Non il Natale dei consumi sfrenati verso cose non necessarie
Verso l'autodistruzione del pianeta provocata da un eccesso di consumi
Siamo tutti numeri per le industrie del consumo
Numeri che devono necessariamente consumare
Prima si diceva cogito ergo sum....
Ora la pubblicità ci ha portato tutti a consumare per il piacere di consumare al consumo, dunque sono ...
In questo senso la povertà, che ci fa scoprire i consumi necessari da quelli futili e non necessari
Sarà la nostra salvezza
In un mondo che va verso l'autodistruzione
Con 1.500.000 di cinesi e 1.000.000 di indiani. Che se vivessero ai livelli di consumo dei 500.000 del mondo occidentale ( metà in USA e il resto in Europa )
Autodisteuggerebbero lo stesso pianeta
Occorre allora guardare ad altri valori rispetto al consumo
Rispetto a questo PIL che misura il consumo e l'arricchimwnto di un 1 per cento della popolazione ai danni di tutti, dalle masse di sottosalariati dei paesi low cost ai milioni di disoccupati del mondo occidentale che subisce la globalizzazione forzata imposta da banche e multinazionali ... occorre cambiare e il cambiamento porta a consumare il necessario e non il futile fatto vedere come necessario ...
Solo la povertà ci salverà , la capacità cioè di distinguere il futile dal necessario e andare verso il necessario
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 22:46O.T. esageratamente curioso:
se determinati prodotti in vendita hanno qualità migliore dovrebbero costare come
il resto dei prodotti di minor qualità altrimenti inutile comperare un prodotto di qualità
se poi la salute di chi lo compra peggiora a causa dello sforzo speso per comperare
un prodotto di miglior qualità!
La vera concorrenza si pratica mettendo in concorrenza due prodotti
con lo stesso prezzo ma con qualità differente, non trovate?
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 22:57Famo così Erne':uno su tre funziona.Ar terzo tentativo fallito,te ne viene dato uno d'ufficio...funzionante,aho...
Eposmail. ,,
25 dicembre 2016 alle ore 22:59ho risposto sottto
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 23:05Fruttarolo,
il mercato è già strutturato così!!
Speravo in un cambio sostanziale!
https://www.youtube.com/watch?v=kRv3DGbKMJk
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 23:09Epos, anch'io ho risposto sotto!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 23:48O trovo bene Pino Scotto...ma,me spiace pe' Riciard Benson...
https://youtu.be/zKtuYMEUHtk
P.S.Spera,puro,in Scilvio...
harry haller
26 dicembre 2016 alle ore 10:06'azz, che crollo; certo che co' "I Nani", Sirvio 'o dovrebbe armeno ringrazzià pe' a citazione.....
Josef
25 dicembre 2016 alle ore 22:48si potrebbe riassumere con la massima espressa dall'artista inglese William Morris:
"Have nothing in your houses that you do not know to be useful, or believe to be beautiful."
Antonio Maria Vinci
25 dicembre 2016 alle ore 22:53Questo nel 1974... Figuriamoci cosa avrebbe fatto oggi che queste sue parole non sono scadute, anzi, amplicate in una realtà che è solo peggiorata rispetto a quella di allora.
E nel disorientamento globale, alimentato da un iperconsumismo insensato, che brucia inutilmente risorse e vite, di fronte a quasto cannibalismo sociale, la soluzione sta in una apparentemente lieve, ma sostanzaile, differenza semantica: non "accontentarsi" ma "sapersi accontentare".
Buon Natale!
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 22:59Ce sta,puro,er doversi accontentare...
Antonio Maria Vinci
25 dicembre 2016 alle ore 23:00*
amplificate
**
questo
***
sostanziale
Scusate i refusi...
GGray
25 dicembre 2016 alle ore 23:02Abbiamo costruito un sistema
che ci persuade a spendere
il denaro che non abbiamo,
in cose di cui non abbiamo bisogno,
per creare impressioni che non dureranno,
su persone che non ci interessano.
Èmile Henry
Antonio Maria Vinci
25 dicembre 2016 alle ore 23:04Er fruttarolo,
e no, quella è la vera sfida politica: eliminare la condizione di "doversi accontentare".
er fruttarolo
25 dicembre 2016 alle ore 23:14Concordo.
Quella,infatti,è a fase attuale.Poi,con un lungo lavoro psicologgico,se passerà alla fase due,quella del sapersi accontentare.
C'o so' che i politichi ce vonno tutti contenti...
Antonio Maria Vinci
25 dicembre 2016 alle ore 23:40Sono cosciente delle priorità.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 23:14o.t...
difficile competere con gli acuti di Claudio Villa...
https://www.youtube.com/watch?v=kRv3DGbKMJk
Angela Cara
25 dicembre 2016 alle ore 23:15E' un bellissimo discorso, bravo Grillo. Solo una preghiera: stai vicino alla Raggi, le vogliamo tutti troppo bene ed è palesemente troppo bersagliata. Probabilmente a Roma sia lei che il partito 5 Stelle fanno troppa paura. Auguri a tutti voi di BUON NATALE!
Andrea Ciolli
25 dicembre 2016 alle ore 23:37Hai ragione. la Raggi mette paura
carlo trenet
26 dicembre 2016 alle ore 09:59E' vero la raggi fa paura. Ma fa paura per la sua incapacità, la sua insipienza, per le bugie che racconta e che ha raccontato. Non è la persona giusta per fare il sindaco della città capitale d'Italia. Non le affiderei neanche la gestione del mio condominio. Ci rimettiamo tutti noi romani con questo sindaco e ci rimetterà anche il movimento.
Angela Cara
1 gennaio 2017 alle ore 11:39È proprio a quelli come te che mi stavo riferendo
Gian Paolo Barsi
25 dicembre 2016 alle ore 23:19 Un grandissimo e profetico Goffredo Parise, grazie per avercelo rammentato.
Ma non di solo pane vive l'uomo. Bisogna saper rinunciare a ciò che è ritenuto necessario, per potersi permettere il superfluo.
Dio Denaro, Dio Potere e iperconsumo, ipercrescita, è da stolti o peggio.
Suggerisco di leggere Latouche, in particolare "Limite".
Il Natale ormai è passato, ma auguri a tutti. Speriamo di farcela.
Grazie Beppe. Ne è valsa, e ne vale, la pena.
Noè SulVortice
25 dicembre 2016 alle ore 23:20Apprezzare di più quello che siamo e che abbiamo.
Riconoscere il proprio tempo come bene primario.
Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana
25 dicembre 2016 alle ore 23:35Re o.t...
mi pare che questa mai nessuno l'ha messa qui:
https://www.youtube.com/watch?v=wv5n_eCGkvM
Buenas Noches.
antonello c.
25 dicembre 2016 alle ore 23:48Notte Stellata , a domani !
Daniela Tosca
25 dicembre 2016 alle ore 23:40@ Max, (cantina 19,41)
provo a porti la stessa questione in altri termini.
Secondo te, un 5 Stelle, è più interessato a disquisire su chi è stato il meno peggio fra i governanti,
oppure a rivoluzionare comunque la piramide di potere affinché sia il popolo ad auto governarsi Direttamente, ognuno contando uno ?
Non c'è fretta, se vuoi, puoi rispondermi quando "rientri in turno".
Buonanotte :)
Santo Nalbone
25 dicembre 2016 alle ore 23:48
"IL RIMEDIO E' LA POVERTA'. TORNARE INDIETRO"
Se questo post vuol essere un elogio alla "Decrescita felice" basta guardarsi attorno per capirne l'errore madornale.
Mi sembra che la realtà attuale dica esattamente il contrario.
Nel '74 eravamo la 5° potenza economica mondiale, anche gli operai mandavano i figli all'Università, potevano andare in ferie, potevano comprarsi la macchina, la casa, andare al ristorante, godersi la vita.
Oggi 4 milioni di disoccupati non sanno come sbarcare il lunario, 10 milioni di pensionati non arrivano a mille euro al mese, il 40% dei giovani non ha un lavoro e gli altri hanno lavori precari e sottopagati, mezza Italia sta sprofondando nella povertà: NON MI SEMBRA UNA GRAN BELLA STORIA.
La Decrescita Felice mi sembra un invenzione dei ricchi per tener buoni i poveri:
VI TRASFORMIAMO IN POVERACCI
MA SIATE FELICI
E infatti è un'invenzione del Club di Roma
Certo, consumare beni inutili o addirittura dannosi non è il massimo della vita.
Un Consumismo stupido non ci migliora la vita.
Ma la soluzione non è consumare meno, la soluzione è consumare meglio.
Consumare cibi sani e genuini fa bene alla nostra salute, ci rende felici e fa bene alla nostra agricoltura e al settore enogastronomico.
Consumare arte e cultura ci migliora la vita e fa bene all'economia.
Andare in vacanza ci apre la mente e fa girare l'economia.
La sfida al Consumismo scemo non è tornare poveri, ma andare verso consumi di qualità.
L'auto elettrica è meglio di quella a benzina.
Le fonti rinnovabili sono preferibili alle fonti fossili.
Per farla breve, la soluzione non è "La Decrescita Felice" ma una "Crescita di Qualità".
E su questa strada i margini di miglioramento sono pressoché infiniti.
GGray
26 dicembre 2016 alle ore 01:01D'accordo. Ma la crescità in qualità non deve forse avere come contropartita una decrescita (felice) in quantità!? Non un immiserimento generale...anche in basso ci deve essere un limite. Credo sia la "povertà" di cui parlva Parise. Ma la crescita infinita è impossibile!
fiorenzo zavattaro
26 dicembre 2016 alle ore 07:19ottima analisi
Giacomo Rindonone
26 dicembre 2016 alle ore 00:07Grazie Beppe della riflessione, bisogna sempre ricordare il passato per poter cercare di non sbagliare e migliorare nel futuro. Ti auguro Buone Feste e un 2017 concentrato nella formazione dei futuri quadri e nella crescita costante. Ciao
old dog
26 dicembre 2016 alle ore 00:16OT
x quelli che "aveva una voce che non ce n'è"
provate a cantare con le mani,
non ci credete?
www.panorama.it Società Video Divertenti
di nuovo tanti auguri ai monelli del blog
▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌
old dog
26 dicembre 2016 alle ore 00:50scusate forse è meglio vederla con questo
Una canzone di Natale come non l'hai mai sentita - Panorama
così si vede
manuela
26 dicembre 2016 alle ore 00:30E pensare che quelli del PD mi davano come disperato perchè voto M5S... Pensare che un giorno non fossimo arrivati come siamo adesso, Beppe, il sogno sta diventando realtà, pian piano si sta avverando il sogno di poter governare questa Italia, fino adesso governata da politici e bravi oratori buoni solo con le parole ma mai con i fatti. Un'italia finite sempre e più nella povertà e nella disperazione. I cittadini saranno con noi un giorno e la verità diventerà virale.
valentino g.
26 dicembre 2016 alle ore 00:32Alfano, parla di un desiderio di pace,sicurezza,e libertà.
Rosato (PD), auguri a chi oggi lavora ...
Salvini, UN PAESE GOVERNATO DA INCAPACI,VENDUTI,SCHIAVI!!!! E' QUESTA LA REALTA'!
Giovanni. Russo
26 dicembre 2016 alle ore 00:58Beh, ma allora bisogna riconoscere ed apprezzare i nostri governanti che ci hanno portato a ridurre i consumi, incluso il cibo e la sanità, per una decrescita (iniziata dal 1991) che più che felice, la definirei infelice!
Oggi in molte famiglie si ha il problema di come mettere la tavola, altro che consumismo e prodotti di lusso o effimeri ed inutili!
Fabio T.
26 dicembre 2016 alle ore 01:23https://youtu.be/MZVY-pGDsN4
Ciao George.
antonello c.
26 dicembre 2016 alle ore 02:41uno dei pezzi storici , di "Michael con gli Wham , tra i numeri uno delle classifiche mondiali , quando uscì ..
Non potevi scegliere saluto migliore per ricordare quest'artista ..
Ciao Fabio , Notte
D. Pavan
26 dicembre 2016 alle ore 01:24Ebbene, tutto sommato in fondo stava bene.
La casa, la moglie, il lavoro, 1.900 euro tutti i 27 da sparger qua e la.
Poi un giorno perde il lavoro. Scatta qualcosa. Un sordo meccanismo di involuzione. Laddove ogni santo giorno era uno sputtanar di moneta cala il buio. 30/40 euro di pranzo fuori, caffè, sigarette, ceres e sfizi e vizi vari vengono ad aver vano significato. I commercianti lo cercano ancor ora.
Solo adesso mi chiedo se fosse un segnale di risveglio ma la qualità della vita è rifiorita.
E lui gira per le strade con dignità, classe e orgoglio. Invidiato, perche no?
Nella giungla sopravvive il più tosto, poco importa se eurofornito oppure no.
Con malcelata invidia di chi lo guarda e pensa "ma come fa?" accarezza i cani, spegne la sigaretta e sale sulla sua panda a metano. Ora si torna a casa.
nobileviaggiatore
26 dicembre 2016 alle ore 01:59"Beata la povertà che tutto possiede perchè a tutto può rinunciare"
buonisti di mmmerda
26 dicembre 2016 alle ore 03:03haaa dimentivavo... grillo. o chi per lui... ha sritto poverà non è ma è....
quella che dice lui è la PARSIMONIA che viene apparentemente confusa con la povertà.... il consumismo idiota che invece viene apparentemente inteso come fosse ricchezza ( inteso dagli idioti ) quello invece alle lunghe porta alla povertà perché non è sostenibile o non è sostenibile per tutti!
Ma la parimonia può essere confusa anche con un'altra cosa che è l TACCAGNERIA .....
tutto perché l'apparenza a volte inganna!
Paolo manfron
26 dicembre 2016 alle ore 07:18Se un Americano del Suo piatto di cibo ne usasse meta,avra risolto la fame e I conflitti mondiali .
Leo
26 dicembre 2016 alle ore 07:22Non sarà la povertà a salvare il mondo, ma il sapere, la scienza e la sincerità (non il politicamente corretto). Wikipedia concorrera' a salvare il mondo più del Movimento 5Stelle. Il Movimento 5Stelle deve liberare l'Italia non dalla ricchezza ma dalle tangenti. Leo
Francesco C.
26 dicembre 2016 alle ore 07:37Fare filosofia e' quella moda cara ai radicalchic di ignorare i problemi della gente. Certo, chi partecipa al blog ha i soldi per potersi permettere un abbonamento internet e probabilmente potrebbe non aver toccato il tema della poverta' altro che con la propria sensibilita'. Ignorare i drammatici dati che provengono dall' ISTAT e da osservatori di altri Paesi vuol dire che ancora una volta solo all' estero sono in grado di capire quanto avviene in Italia. Perche' al momento in Italia non si tratta di dare consigli sugli acquisti e su come risparmiare ed evitare le spese inutili. Non posso credere che Grillo non si renda conto del disagio in cui versa il Paese, sarebbe drammatico per il M5S. In America esistono due indici che permettono di tastare il polso alla gente e indicano rispettivamente l' incremento o la diminuzione del consumo dei beni indispensabili e dei beni superflui. Da noi questi indici viaggiano da tempo in zona rossa e non e' certo un segno positivo.
Jorge C.
26 dicembre 2016 alle ore 07:53Bravo Beppe, non so dove sei andato a scovarlo questo scritto del 1974, però è stato proprio un bel regalo di natale.
Fra cent'anni gli abitanti di questo Paese riconosceranno finalmente che grande italiano sei stato.
Locci Riccardo
26 dicembre 2016 alle ore 07:55Beppe e' chiaro che non sta proponendo a nessuno la « decrescita felice », perche' il suo « poverta' » e' un invio che fa a tutti affinche' ci rendiamo conto di quali sono i motivi per cui consentiamo, anche senza volerlo, a che ci siano tante situazioni che peggiorano a causa dei nostri comportamenti i piu' banali. Beppe vuole dirci : guarda che basta poco per darci la direzione giusta, in senso generale ; non aspettiamoci che scenda chissa' da dove, cio' che ci serve. Beppe vuole, come fa spesso, responsabilizzarci, ci chiama a partecipare, ci fa decidere, non ricercando affatto un consenso astratto, come fanno certuni che cercano di adulare il piu' possibile per trarre dei vantaggi personali da un consenso costruito per ottenerli. Per questo io dico che cio' che fa e' apprezzabile, ritengo che stia facendo qualcosa che serve per renderci migliori.
Carlo D'Ottone
26 dicembre 2016 alle ore 08:06"Lo stile è l'uomo non la cosa", purtroppo i veri uomini si stanno riducendo. L'importante è avere, non essere, è l'orgia della pubblicità che ti spinge a comprare per essere ciò che non sei ma vorresti essere; ed ecco allora l'orologio inutilmente costosissimo come ha quel vip, il profumo di quella marca per apparire come.... Insomma, guardatevi da quelli che sfoggiano oggetti vari, sono zero.
Grazie di tutto caro Beppe, e buon anno.
Carlo
Maria P.
26 dicembre 2016 alle ore 08:07grazie Beppe sei un grande
Antonio* D.
26 dicembre 2016 alle ore 08:57Ripetita juvant.
Non illudiamoci, anche il padreterno è con LORO.
Era Novembre, ma faceva già un freddo becco. Martino, avvolto nel suo grande mantello, in sella al suo cavallo bianco, stava trotterellando verso casa, quando improvvisamente, ai lati del sentiero, vide un povero straccione, ricoperto di pochi cenci laceri, che batteva piedi e mani, nel tentativo inutile di scaldarsi.
Martino, mosso da compassione, impugnò la sua spada, tagliò un pezzo del suo mantello ( al Suo castello, ne aveva un altro centinaio), e lo donò al miserabile semi-congelato.
Il poveraccio, ringraziò Martino genuflettendosi fino a terra.
Il Padreterno, che aveva assistito alla scena, vedendo che Martino era rimasto con solo metà del mantello e temendo prendesse il raffreddore, si affrettò a far venire un caldo tale, che quel periodo, fu poi chiamato Estate di San Martino. Inoltre, lo nominò Santo Subito, e, quando morì, lo fece salire in cielo come un razzo, mentre il povero straccione, che per la fame ed il freddo, aveva bestemmiato come un turco, lo mandò diritto all'inferno, nel girone degli Iracondi.
Buon proseguimento.
Guido Ferrero
26 dicembre 2016 alle ore 10:25Mi sa che hai ragione....
Antonio* D.
26 dicembre 2016 alle ore 09:02"Il Capitale"
Karl Marx.
Franco Mas
26 dicembre 2016 alle ore 09:10Il miracolo economico italiano sfociò nel cosiddetto "autunno caldo" del 1969 causato da un'improvvisa recessione e da forti spinte inflazionistiche. Penso che Goffredo Parise abbia voluto fotografare le conseguenze di quel periodo storico usando una evidente forzatura intellettuale. Se è vero che l'articolo coglie appieno il significato più rozzo e diseducativo dell'essere o del sentirsi ricchi, nella vita di tutti i giorni il concetto di "povertà" non è il crisma di una teoria ideologica ma rimane concretamente legato al concetto di sofferenza, e che si debba raggiungere la felicità attraverso la sofferenza non sta scritto in alcuna Costituzione del mondo. La triste realtà è che oggi in Italia i poveri aumentano in misura allarmante e il problema non si risolve di certo con argute provocazioni intellettuali. E' la stessa sfida che il Movimento ha davanti, saper conciliare i progetti visionari del futuro con le esigenze dell'immediato.
giovanni .
26 dicembre 2016 alle ore 09:11POVERTA' NEL SENSO DI CONSUMO INTELLIGENTE
Maria Pia Caporuscio
26 dicembre 2016 alle ore 09:47REGHIERA DE NATALE
Cor freddo, la neve er gelo,
venghi lo stesso giù dar celo.
Nella stalla manca tutto:
foco, cibo, sordi e tetto
ma quest'anno à fatte compagnia
semo 'ntanti sulla via!
Ma pe tté questa è na scerta,
pé nnoi 'nvece è violenza certa.
Tu ciai na raggione
a nasce drento na capanna
ma pe nnoi sta situazione,
è purtroppo na condanna!
sti governanti da veri ladroni
de noandri vonn'esse padroni!
Tutto se frega chi commanna
e alla fame ce condanna!
Semo stufi
pronti à scoppià
ma nun sapemo da 'ndo' comincià!
Co' le bbone gnente s'è ottenuto
Bambinello dacce 'n'aiuto!
Pija na mazza
arza la voce
Pur'à nnoi ce mettono n croce!
Stavorta pupé mpar'à campà
èssi furbo, nun fatte fregà.
Le bon'azzioni so' propio sprecate
e ce l'aricambien'à sassate.
Da sempre vingono li cattivoni
pe na vorta fà vince li bboni!
Se credono "dèi" e de tutto er creato
ne stanno facenno un mercato!
Sprofonnali tutti n fonn'all'inferno
mostraje adesso chi è
er Padreterno!
Antonio* D.
26 dicembre 2016 alle ore 11:06Come sempre, mi emozioni.
Grazie Maria Pia e Buone Feste a te ed a tutti quelli che ti vogliono bene.
Maria Pia Caporuscio
26 dicembre 2016 alle ore 13:04Ti ringrazio tanto carissimo Antonio e ti auguro che con il nuovo anno ti faccia realizzare tutto quello che desideri.
Pietro I.
26 dicembre 2016 alle ore 09:59Grazie Beppe, analisi condivisa, sono diventato povero e sono orgoglioso di esserlo, ho ritrovato la mia dignità e ne sono felice !
carla ricci
26 dicembre 2016 alle ore 10:01"Bisogna imparare a togliersi gli anelli per non farci portar via anche le dita" (cit. Vescovo Oscar Romero)
lino cavanna
26 dicembre 2016 alle ore 10:12Mi rivolgo al PROFETA Grillo.
Oggi su Radio 3 (Prima pagina) un pirla di giornalaio, pur definendo praticamente il REDDITO DI CITTADINANZA come un problema emergente e necessario, pur riportando un articolo d'un altro giornalaio (Manfellotto) , si dilungava sulla presunta vaghezza del Movimento sull'argomento. Siamo al solito teatrino;perchè non si degnano di leggersi la proposta di legge (organica e completa)presentata a suo tempo da noi, e sepolta sotto la polvere del Parlamento? E' solo impreparazione ed ignoranza professionale o assoluta malafede di giornalisti a libro paga?
Questo giornalaio francese è di "Liberation" fior fiore della sinistra dura e pura, ma (se non mi sbaglio) chi ne ha la proprietà è l'eterno Rothshield. Tutto dire !! In quale fognolo è finita la sinistra europea ??????
Guido Ferrero
26 dicembre 2016 alle ore 10:19Grazie Beppe, ci siamo quasi non MOLLARE MAI.
Auguri a te e a tutti quelli che hanno capito !
gianni cerqueti
28 dicembre 2016 alle ore 13:40mo semo proprio affonndati prima ancora d esserlo eravamo 4 amici ar bar che volevano cambiare er mondo e caduto l impero m5s nun cambia un ca22o pure er grillo parlante s e venduto ce vole er monnezza
Josef
26 dicembre 2016 alle ore 10:31La povertà è (il contrario di tutto questo:) è conoscere le cose per
necessità.
Un ottimo consiglio in base al quale ispirare le politiche economiche
italiane.
Conoscere le cose per necessità vuol dire capire il loro valore come
conseguenza del fatto di averle guadagnate.
Un fisco giusto deve lasciare nelle tasche di lavoratori e famiglie quanto
necessario. Attualmente la politica fiscale, pensionistica e
sanitaria è ispirata solo a far cassa, senza badare
ad assicurare quel livello minimo di sussistenza che uno Stato Sociale
governato da una Repubblica Democratica dovrebbe garantire.
La Costituzione sancisce che formazione professionale, istruzione, lavoro,
salute sono diritti fondamentali dell'individuo e interesse generale della
collettività.
Essi sono i requisiti minimi per un pieno sviluppo delle persone e
prospettive di prosperità.
-Se il Fisco è iniquo = alta tassazione, burocrazia, controlli asfissianti
-Se la politica monetaria è penalizzante = tassa di cambio fisso =
impossibilità di svalutazione sull'estero
-Se la politica di Bilancio è penalizzante = tagli dei servizi essenziali +
aumento costi per la loro erogazione
-Se uno Stato non ha una propria Banca Centrale = impossibilità di tutelare
il risparmio e di finanziare la Spesa Pubblica, la povertà è assicurata;
sarà quel tipo di povertà senza alcuna etica, quella povertà assoluta fatta
di mancanza di tutto dove il concetto di sacrificio è assoluto. Questo non
è il fine di uno Stato Sociale ma di uno Stato dove a prevalere è la logica
della sottomissione dei più deboli ossia quella logica ispiratrice
dell'Euro e delle politiche di Bilancio votate all'austerità = la Grecia è
lì a dimostrarlo. Non possiamo immolarci sulla Croce dell'Euro e del
Mercato in modo assoluto = morire per essi. Possiamo invece capire che le
condizioni necessarie al benessere dipendono dalla preparazione
professionale, culturale ed etica e che lo Stato Sociale era nato per
favorire tutto ciò con politiche economiche adeguate.
Luigi T.
26 dicembre 2016 alle ore 10:52Buone feste a tutti. Auguri
Santo Nalbone
26 dicembre 2016 alle ore 10:57W LA CRESCITA
DI QUALITA' !!!!!!!!!!!!
C'è una formula molto semplice che spiega come si forma il PIL, il Prodotto Interno Lordo, ovvero la ricchezza prodotta in una nazione:
PIL = Consumi + Spesa Pubblica + Investimenti + Esportazioni Importazioni.
Il PIL nazionale cresce se crescono i Consumi, la Spesa Pubblica, gli Investimenti, l'Export e diminuiscono le Importazioni.
E' vero che il PIL può esser fatto anche di prodotti inutili o dannosi
Basta sostituirli con prodotti utili e benefici e avremo un PIL di Qualità.
Basta sostituire le Fonti Fossili con quelle rinnovabili, l'Agricoltura fatta di chimica con la Permacultura, il Consumo di baggianate con il Consumo di Arte e Cultura... e la produzione nazionale migliorerà in Qualità.
Fatto questo, che è la sfida verso un futuro migliore, la formula matematica del PIL non cambia: occorrono i consumi per aumentare la produzione, il lavoro e la ricchezza nazionale.
E i Consumi soddisfano le nostre esigenze non solo primarie, e quindi ci migliorano la vita.
Ovviamente consumi di qualità.
Ma per far questo è necessario che ognuno abbia un lavoro e ben retribuito.
Questa è la sfida per il Futuro, altro che "Decrescita Felice"!
Dobbiamo lavorare per una nuova Grande Crescita di Qualità.
Antonio* D.
26 dicembre 2016 alle ore 11:52Il PIL, cresce SOLO se aumentano le esportazioni, altrimenti, è solo una partita ti giro.
Giovanni M.
26 dicembre 2016 alle ore 11:41OLTRE.(PUNTO)
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 11:45L'importante è essere poveretti alla grande.
È avere coscienza di classe e non strafare ed illudersi.
È condividere le passioni e le esperienze.
È essere coscienti di avere il proprio tesoro di esperienze.
È essere cosciente che si possa migliorare ed aiutare gli altri a migliorare.
È conoscere la trascendenza.
er fruttarolo
26 dicembre 2016 alle ore 12:02Giova',musicalmente nun m'hai migliorato...
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 12:10non mi permetterei ma di migliorarti, e che sò nu santone? ma i judas priest se li sentivani li ragazzini mia. Se posso permettermi:
https://www.youtube.com/watch?v=OMSVYi4FD5o&t=53s
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 12:15per il futuro dal passato
https://www.youtube.com/watch?v=donR1Oz0lYw
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 12:37a Sor Fruttarolo, che te devo dire, giá la risposta sta nell'affermazione de cui perchè sottoespressa nell'altr commento e leggi puro dell'altro, magara.
La perdita della coscienza di classe ci rincoglionisce, i poveri sempre più poveri i ricchi sempre più ricchi.
massimo v.
26 dicembre 2016 alle ore 12:18
L'articolo di Parise contiene dei punti intelligenti e validi e non è un articolo facile da assorbire e da capire oggigiorno..anzi....ma dopo 42 anni da quando è stato scritto, qualche dubbio può sollevarlo. L'ultima riga dice: "è il solo capitale nazionale che ormai, ne sono profondamente convinto, salverà il nostro paese».
Purtroppo in 42 anni la povertà è la stessa se non addirittura aumentata e il nostro Paese come possiamo notare oggi non si è certo salvato, anzi !!....
Panettone antiramadan
26 dicembre 2016 alle ore 12:28http://www.iozummo.com/bimbi-non-cantano-8220astro-del-ciel8221-per-non-offendere-altre-religioni-polemica/
Ho riportato url
I bimbi cristiani sono " sensibili" e non cantano
Astro del cielo:
Adesso i Musulmani saranno cosi sensibili da non romperci il c...o con il Ramadan che urta la mia sensibilità di magnone.
Ora ci siete riusciti, mi avete fatto diventare un razzista convinto.
Marco Lombardo
27 dicembre 2016 alle ore 10:49Anche se so di essere fuori tema e anche se è Natale una cosa la devo dire, anzi scrivere. Questa vicenda di limitarci la libertà per non urtare i muslim è gravissima ed assurda, non è nemmeno buonismo è demenza pura e castrazione mentale. Concordo con Panettone al 1000 per cento. Per me che qui in mezzo ai muslim nordafricani dove lavoro (sigh) aver escogitato mille sotterfugi per poter onorare il Natale con la messa (ricordo che qui è vietato esistere per i cristiani, figuriamoci la messa...) sentire l'impedimento di cantare ai bambini un inno al Natale mi rende idrofofo ancor prima che razzista, quello lo sono diventato dopo due giorni che ero qui. Grazie Panettone di aver stigmatizzato una tale nefandezza. BUON NATALE che piaccia o no ai muslim ripeto BUON NATALE secondo le nostre sacre tradizioni.
PS: Mi sono sorbito due Ramadam presso di loro...inenarrabile il disgusto e la pietà che ho provato
beppe grillo omonimo
30 dicembre 2016 alle ore 14:18Ti rispondo in ritardo BUON NATALE ANCHE A TE.
Buon Natale a tutti gli uomini di "Buona Volontà".
Gianfranco B.
26 dicembre 2016 alle ore 12:30A Grillo&C.
Un essere umano ha, da sempre, delle aspirazioni, degli obiettivi, delle ambizioni. Questi aspetti, se non diventano patologie, sono sani e naturali. Farsi imbrigliare da un sistema, molto sofisticato, permettendogli di far leva su queste sane aspirazioni per essere manipolati, è semplicemente demenziale. A nessuno si può e si deve chiedere di fare una vita monastica, di privazioni, di autoesclusione dalla vita sociale, anzi. Dobbiamo fare una vita sobria, basata su valori reali, riconoscimenti morali e non su valori vuoti estetico formali. Spesso non ci si rende conto di essere trascinati in una serie di disvalori tali da perdere la propria identità e natura. Tanto che la vita, della stragrande maggioranza di noi, viene riempita da un enorma senso di vuoto.
Dobbiamo premere, con tenacia, costanza e determinazione, affinché si dia inizio ad un radicale cambiamento del modello di sviluppo. Ritengo che nessuna persona pensante possa condividere il modello di sviluppo attuale: crescita, crescita, crescita e poi crescita. Fino a perdere l'quilibrio e fare un forte tonfo. Austerità, sacrifici, lacrime e sangue e follie del genere. Come qualsiasi cosa naturale, che abbia equilibrio e senso, la crescita si ferma a maturazione. Vero che per gli umani la cosa è molto più complessa, ma è anche vero che non abbiamo mai stabilito quale debba essere il nostro livello di maturazione. In pratica trasformare la folle e distruttiva crescita VERTICALE in crescita ORIZZONTALE: quantità necessaria, qualità in permanente sviluppo. Lo spreco demenziale, il consumo inutile di cose inutili, di cose scadenti, di cose condizionanti, inquinanti o dannose, deve essere gradualmente eliminato. I nostri padroni effettivi contano su l'imbecillità di chi corre, si ammazza di lavoro, s'indebita, sfascia famiglie, trascura i figli e se stesso nel nome di un successo fallimentare.
Saluti
Talelbano
Gianfranco B.
26 dicembre 2016 alle ore 21:28PS. Tanti auguri a tutti
riccardo ciullini
26 dicembre 2016 alle ore 13:34Caro Beppe ti voglio ringraziare inanzitutto per aver creato Una speranza con Il m5s contro Questa indecenza malapolitica italiana.
Il tuo impegno contro la miseria e' lodevole e ha conquistato Il Mio voto attraverso Il primo punto del programma del M5s Il reddito di cittadinanza.
Debbo dire anche pero' che seppure Tu sia Genovese non mi risulta che tu sia un esempio di poverta' e dell'essenziale!
Anch'io sarei come Te non mi farei mancare Il superfluo come Una casa in piu' al mare, Una bella macchina , Una Moto , forse Una barca.
Detto questo Il problema e' Il superfluo Sul superfluo ovvero collezioni di cose che non SI useranno Mai. L'uomo solo a parole vuole indicare la strada giusta per gli altri ma non sara' Mai di esempio e allora basterebbe la via di mezzo come indicava il siddarta ovvero un limite alle cose , un limite alla ricchezza, allo spreco per un limite alla poverta'..
silvano franconetti
26 dicembre 2016 alle ore 13:37Il problema Roma stà creando notevoli problemi al ns. Movimento su scala anche nazionale. L'inerzia che la Raggi dimostra nel risolvere anche i problemi più semplici (chiamiamoli di facciata), anche in presenza delle difficoltà di Bilancio, affidandosi invece a dichiarazioni che invocano la disponibilità dei Romani (a chè ?),stà creando invece la convinzione della inadeguadezza del Movimento ad assumere responsabilità più importanti. Và fatta dimettere al più presto o affiancarLe un City Manager di provata esperienza, magari di provenienza Protezione Civile, che agisca in maniera concreta sui problemi enormi che Roma, ringraziando i precedenti Sindaci, oggi ha. Vanno poi eliminate per dare un segnale forte, le varie Società passive e trovato un sistema per tentare di privatizzare anche l' ATAC (a Firenze già fatto) e l' AMA.
viviana vivarelli
26 dicembre 2016 alle ore 13:50non ti angustiare, non c'è nessuna inerzia e tutto va bene, c'è solo una persecuzione mediatica e non è proprio il caso di aumentarla con finte lettere di preoccupazione
(tutti gli accenti sono sbagliati)
Gianfranco B.
26 dicembre 2016 alle ore 19:35Roma.
Se non saranno fatte scelte dure e molto coraggiose, è e sarà, sempre di più, un problema per i romani e il movimento. A mio avviso non ci sono alternative alla deliberà di dissesto finanziario. Taglio netto col passato, in tutti i sensi, possibilità di far operare la giunta Raggi da zero, libera dalle sabbie mobili create dalle precedenti giunte. Certamente gestire un comune, come Roma, dopo il dissesto finanziario comporterà qualche sacrificio, non sarà semplice. Gestire Roma, con le condizioni attuali, sarà impossibile e esporrà il movimento ad un sistematico massacro. Sono molto preoccupato per tutti coloro che si girano dall'altra parte, chiudono gli occhi, ostentano un ottuso ottimismo. Costoro, sono lontani anni luce dal necessario realismo necessario in queste complesse situazioni. Spesso, mi domando se hanno ben chiaro con cosa e chi hanno a che fare o sono talmente sprovveduti, presuntuosi e inadeguati da non capire. Ad essere franchi, qualche dimostrazione d'inadeguatezza l'hanno già data.
Saluti
Talelbano
Masafuera
26 dicembre 2016 alle ore 13:59Caro Beppe
mi mette in grande allarme il fatto che i concetti espressi da Parise 40
anni fa ti sembrino attuali. Non capisci che quello che allora era sacrosanto oggi è tragicamente relegato al reparto Sogni Falliti, che quello che è accaduto in questo lasso di tempo ci impone oggi ben altre strade da percorrere?
Santo cielo, ma dove sei stato finora? Ricordati che Padoa-Schioppa e co. ci hanno già imposto "la durezza del vivere", tutto il resto sono cazzate.
Serghey Magala
26 dicembre 2016 alle ore 14:47Io voglio essere ricco (almeno quanto Beppe, ma magari 10 volte di più) e sperperare i miei soldi in cose inutili. Barche, auto sportive, ville con viste meravigliose da passarci 5 giorni all'anno, orologi da 80000. Alla faccia di tutti i poveri, specialmente di chi crede di esserlo per una (PROPRIA) scelta.
guido ligazzolo
27 dicembre 2016 alle ore 15:52ecco appunto di persone come te parliamo.
Cecilia Ranfagni
26 dicembre 2016 alle ore 16:43Questo articolo e' molto bello ma nel 1974 rispetto ad oggi la vita era più ' facile e assicurata qui in Italia.Lavorare non costutuiva un problema per nessuno tutti lavoravano era una cosa perfino scontata oggi l ' esatto opposto .I danni dell ' enorme corruzione e malcostume dilagante non si erano ancora prodotti così ne i loro malefici effetti si erano così accumulati sempre di più nel tempo .Poi abbiano pagato tutto assieme e come i debiti che passano alle generazioni successive sono stati ereditati perché non risolti anzi aumentati sempre di più nel tempo.Oggi qualcuno vive bene spesso di soldi messi via in modo truffaldino rubandoli letteralmente allo stato.cioè agli altri quando ancora di soldi ce n era di più e questo crea uno squilibrio sempre pii forte fra chi può.spendere e chi non può.La sanità e il bene Che dovrebbe essere primario per tutti Che più e colpita da questo divario di possibilità economiche .Sulla salute chi e più ricco e magari lo e perché evriudvito a rubare di piu esprime la sua capacità superiore di poter vivere e del resto CGI offre prestazioni sanitarie spesso ne fa mercimonio spesso non sempre spesso del resto il sistema di salute nazionale e sempre più sacrificato per ni parlare di alcune prestazioni come quelle odontoiatriche riservate ormai solo a ricchissimi dato i cisti proibitivi .E credo che ai dentusti o tanti medici di Pariss no gluene importi nulla ne di chi e povero e le cure di un certo tipo. Non può.permettersele .Ci sarebbe tanto da dire ma oggi nin e solo questine di stile di vita CGE io condiviso in pieno e applico al mio quotidiano sempre e come me altri certo persuaasa che no c e oggetto o cibo che renda migliori o più felici o viaggio o macchina no ma oggi il pro lema e più grave che nel 1974 molto di più .Penso che chi decide prima di tutto debba decidere ums volta per tutte di impedire che i soldi possano esse rubati no.solo dalla classe politica che e poca cosa ma da chiunque sia in grado di farlo.
amrio leone
26 dicembre 2016 alle ore 17:12Per un ricco, è normale desiderare che i poveri rimangano poveri, grazie del concetto Beppe
FABRIZIO P.
26 dicembre 2016 alle ore 17:49....cosa diranno domani i nostri " giornaloni " e associati ?ne sentiremmo di tutti i colori da parte " degli esperti"...buon natale a beppe e tutto il mov
flavio guglielmetto mugion
26 dicembre 2016 alle ore 20:19Grazie Beppe , ricambio gli auguri a tutta la tua famiglia e al team di 5 Stelle.
giovanni f.
26 dicembre 2016 alle ore 20:50ah, dimenticavo, AUGURI DI BUONE FESTE BEPPE A TE ED IL BLOG.
un proverbio per l'occasione(non mio):
"E' SEMPRE MEGLIO ESSERE RICCHI E SCOPPIARE DI SALUTE CHE ESSERE POVERI E MALATICCI".Max Catalano.
;)))
Rimini
26 dicembre 2016 alle ore 23:26Facebook
Amalia Francesca riso
27 dicembre 2016 alle ore 08:37Penso all'esercito di persone che volontariamente portano sostegno e soccorso alle persone in difficoltà nel nostro Paese e in giro per mondo; tutti i giorni per loro è Natale .
Auguri , buone feste.
latomm
27 dicembre 2016 alle ore 08:58Ma perché nessuno parla della SOVRAPPOPOLAZIONE ????
Uno di via dei Volsci
27 dicembre 2016 alle ore 11:32Beppe, come sempre ci offri letture che già conosciamo, come puoi pensare di educare il tuo "popolo" alla cultura della decrescita se tu stesso non credi a quello che dici?..il popolino che segue le tue affermazioni e le tue smentite non meritava di leggere qualcosa di tuo? no vero?
L'Intellettuale Parise che nemmeno conoscerai, l'avrai sicuramente copiato dal mio blog...non dire di no!!!
https://poesiacultura.wordpress.com/2016/12/11/riflessioni-personali-contro-lo-stato-ingordo-il-rimedio-e-la-poverta/
DAI QUALCOSA DI CONCRETO AI CITTADINI, LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO!!
anna maria carra
27 dicembre 2016 alle ore 14:59...magari un po' di "ripasso" non guasta, o no?
e non sarebbe l'unica cosa da leggere e rileggere e rileggere e rileggere.. che magari le teste si arrotondano un po'
guido ligazzolo
27 dicembre 2016 alle ore 15:48una cosa ripetuta non di per se stessa falsa anzi, alle volte, è semplicemente vera.
giovanni f.
27 dicembre 2016 alle ore 14:11LE FAMOSE E CRETINISSIME BARCHE.
LA STORIA LA FA IL POPOLO, I RICCHI LA TRAMANDANO.
CAMBIANO I CA22I, MA I CULI SONO SEMPRE GLI STESSI.
tiziano mancini
27 dicembre 2016 alle ore 15:49non illudetevi nessuno ci salverà , siamo nascosti dietro al tutto va bene mentre sotto bolle il disastro finale . nessuno parla più di sovrapopolazione e sarà lei a distruggerci , è già qui da noi fame miseria epidemie disastri ecologici guerre , la paura inguaribile il distacco umano tra le persone la pazzia dei soldi e del potere . Ci travolgerà la pochezza umana non troveremo rimedio se non delle deboli accortezze . Sovrapopolazione e il destino dell'uomo sulla terra , godetevi l'aria fin che ce ne ancora sempre che abbia ancora un buon sapore.
Ezio D'Alessandro
27 dicembre 2016 alle ore 18:28Caro, caro Beppe Grillo tanti, tanti auguri; ti occorrono tutti perché io capisco questa tua idea di povertà sana e comune ai più, ma dai più incompresa.
Ogni giorno i nostri Presidenti del Consiglio dei ministri: passati, presenti e futuri, avrebbero dovuto, dovrebbero e dovranno parlarci del nostro debito: 2.300,00 miliardi di euro oggi, e di come esso diminuisce in anno in anno grazie alla povertà delle pretese degli imprenditori, dei prestatori d'opera, dei prestatori d'opera dell'intelletto, degli artigiani, delle mamme, le MAMME!, della fine consumatori, sostituiti dagli acquirenti di beni essenziali.
Escludiamo la vita dai beni economicamente essenziali e trasferiamoli tra i beni incommensurabili a cui giovano solo gli affetti; ma chi sono costoro ormai, se non rutilanti alberi e scatole e carte e nastri e carillon che devono essere rotti e buttati per escluderne il riciclo.
Giuliano Pascali
28 dicembre 2016 alle ore 03:07mi spiace, ma il debito si impoverisce, ma cresce non decresce
Felice Lanzetti
27 dicembre 2016 alle ore 19:19Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo....
giovanni f.
27 dicembre 2016 alle ore 22:10Oi Peppino, qui non dobbiamo reprimerci. Dobbiamo aspirare al benessere di TUTTI. Diamo il REDDITO DI CITTADINANZA ED UNA SOCIETÀ EQUA, SOLIDALE E ONESTA. ALTRO CHE POVERTÁ DI CUI LO SCRITTORE NON NE SAPEVA UN CA220.
UN CARO AUGURIO AI RICCHI CHE PIANGONO E FOTTONO.
daniel djimmy
27 dicembre 2016 alle ore 23:02La ringrazio, signora. Anissa KHERALLAH per il tuo aiuto oggi.All'inizio non avevo preso sul serio il vostro business, ma oggi quando ho visto il credito che ho voluto nel mio account , grande è la mia gioia e sincerment chiedo scusa per aver dubitato di te e la tua abilità per aiutare le persone. Grazie e grazie per la vostra attenzione. Grazie a voi ho dovuto pagare i miei debiti .
Alberto Cabassi
27 dicembre 2016 alle ore 23:08Osservazioni valide e da prendere in considerazione, ma 'com grano salis' (anche piu' di uno) e soprattutto non alla lettera. Lo stesso autore Goffredo Parise per quasi un anno ha 'fatto colazione' (vulgo 'pranzato') al ristorante del Grand Hotel di Roma in allegra brigata con Moravia e Marina Ripa di Meana (vedi il recente libro di quest'ultima). Per chi non conoscesse quel ristorante, la stessa fonte afferma di averci incontrato H. Kissinger, Gianni Agnelli, Liz Taylor. Infine leggo che Grillo ha passato delle vacanze su uno yacht: Valgono le stesse considerazioni.
Gianfranco B.
28 dicembre 2016 alle ore 00:03Sobrietà e crescita orizzontale (graduale, ma drastica, riduzione della quantità a favore del continuo sviluppo della qualità) Questo sarà l'unico modo per uscire dal pantano in cui ci siamo infilati.
Saluti
Talelbano
giovanni f.
28 dicembre 2016 alle ore 00:42Sobrietá ai ricchi e più denaro ai poveri. Che nessuno resti indietro e che la storia la raccontino tutti, non solo i padroni con le cretinissime barche.
Gianfranco B.
28 dicembre 2016 alle ore 02:05Giovanni, la sobrietà è un modello trasversale. Implica, necessariamente una diversa ripartizione della ricchaezza. Attualmente l'1% della popolazione mondiale detiene oltre il 50% della richezza.
Vuoi vivere in un mondo così?
Ciao
giovanni f.
28 dicembre 2016 alle ore 10:40Oi Gianfranco, in pratica dicevo la stessa, con la variante che Parise ed i suoi colleghi della borghesia la sobrietá la raccomandavano ai 'poveri', facendo finta di piangere e fottendoci tutti come hanno fatto il pci divenendo il pd collega del pdl.
Aprire gli occhi sulle cose importanti, non il kulo.
Cordialitá.
Gianfranco B.
28 dicembre 2016 alle ore 13:24Onestamente, non ho citato Parise, del quale me ne batto le palle. Ho sempre avuto la convinzione che il mondo sia gestito, così come è, grazie ad una schiera di sofisti al soldo dei padroni veri.
Ciao
Talelbano
pucho
28 dicembre 2016 alle ore 05:45Tra cento anni tutti riconosceranno che grande statista sei stato, nel mentre tu e le cretinate come queste che scrivi potreste togliervi di mezzo, magari andando a svernare su uno yacht "solidale"?
Gabriele Fulloni
28 dicembre 2016 alle ore 11:43Togliti tu di mezzo con i tuoi commenti inutili...non hai nemmeno capito che non è di Beppe Grillo l'articolo proposto e dubito che tu abbia capito, perciò, il senso dell'articolo stesso. Ciao.
Marco Ovinda
28 dicembre 2016 alle ore 07:37Mi raccomando, grillini, prendete esempio dalle parole pubblicate dal vs capo. Datevi alla povertà e donate tutti i vostri beni a Grillo, così la sua dichiarazione dei redditi sarà, come ogni anno d'altronde, sempre più ricca...
piero a.
28 dicembre 2016 alle ore 10:43Totalmente d'accordo con il tema proposto. Penso che le sfide del futuro riguarderanno l'ambiente e le diseguaglianze sociali, ma nel contesto di consumi "parsimoniosi". Consiglierei anche su questo tema la visione del documentario "Terra Madre" di Ermanno Olmi e i libri di Serge Latouche , soprattutto "Per un'abbondanza frugale" edito da Boringhieri.
Teresa Burzigotti
28 dicembre 2016 alle ore 12:06Caro Beppe, innanzitutto grazie per aver coraggio e per contribuire a dare grandi scossoni alle abitudini mentali, all'inerzia emozionale e ai luoghi comuni. Hai contribuito ad un cambiamento epocale, vada come vada. Credo da parte mia fortemente nel fatto che noi esseri umani creiamo la realtà che riusciamo a concepire e questo crea delle complicazioni a livello di masse poiché raccogliere tutte le diverse condizioni e convinzioni che qualificano un ideale sia come potenziale che come limite è un compito enorme. Soprattutto sulle idee innovative in cui non esiste ancora storia, statistica ed esperienza. Invece sulla corruzione e sulla disonesta si gioca facile, è sperimentata, funzionante e culturalmente acquisita. Tanti Auguri Beppe non sarà facile passare per la cruna dell'ago della comunicazione e anche il web sta diventando vecchio. Chissà se ci aiuta un contatto maggiore con la nostra coscienza, piuttosto che parole su parole, buttate lì da ogni dove come se ci fosse un accanimento a svuotare il "verbo" del suo senso profondo e divino. un po' di silenzio per contattare l'anima . E sentirsi ricchi e prosperi ed essere grati per me è molto di più auspicabile di ogni altra idea. Cancellerei la parola povertà perché anche questa è parte di una vecchia cultura ancorata ai valori esterni. Invece Valori come merito, eccellenza, benessere, gratitudine, amore, partecipazione, orgoglio, autostima sono un pane quotidiano che ha un sapore migliore anche quando manca il companatico. Coraggio e buon lavoro è solo l'inizio e si può sempre e si deve sempre migliorare. Buone Feste
carlogivone
28 dicembre 2016 alle ore 13:26VIRGINIA RAGGI è ECCEZIONALE:
no olimpiadi: e non deve essere stato facile
no botti per strada: è un salto culturale
no pagare artisti: una rivoluzione perché con la scusa della cultura mangiano a sbaffo centinaia di migliaia di ignoranti sedicenti colti. E' una posizione facilmente attaccabile ma è un segnale glorioso delle priorità reali dell'ITALIA
Altro che VELTRONI che si portava s spasso CHARON STONE a spese nostre!!!!
roberto fabbri
30 dicembre 2016 alle ore 17:21Ciao sono perfettamente in accordo con queste considerazioni ma non pensi che il movimento dovrebbe informarci di più sul lavoro della Raggi a Roma anche descrivendoci le difficoltà che trova oltre al lavoro svolto fino ad ora?
Ciao
carlogivone
2 gennaio 2017 alle ore 02:02Si.sono d'accordo con te. Il movimento in questo è estremamente carente, perché spaventato dalle cause profonde che hanno determinato questa situazione in cui la macchina organizzativa pubblica è la vera padrona ed è corrotta a tutti i livelli. La causa è il voto di scambio che da 50 anni è stato alimentato a fini elettorali da tutti, soprattutto dalla sinistra, coinvolgendo centinaia di migliaia di romani Ad esempio, quanti ci marciano sulle carenze di controllo del patrimonio immobiliare? troppo facile incolpare gli Scajola di turno. Quante migliaia hanno un 2 o 3 lavoro e considerano l'impiego statale come una rendita dovuta?
Max P.
28 dicembre 2016 alle ore 14:00Articolo datato ma sempre attuale, chissà che ne direbbe oggi lo scrittore del fatto che le opere per cui si investe di più a livello sociale, sono i centri commerciali.
Ed infatti mai come in quest'epoca non conta l'essere umano nella sua particolarità, ma conta SOLO nella sua capacità di spesa, non importa a quale fine, importa solo la quantità.
Quando ad un popolo si attribuisce solo il valore "commerciale" allora non ci si può lamentare se la perdita di punti di riferimento morali cambiano la gente da esseri con un valore in quanto persone ad esseri con un valore economico, con tutto quello che poi ne deriva.
Andrea Pagani
28 dicembre 2016 alle ore 15:33L'appello alla povertà di Goffredo Parise è surreale e ipocrita.
Nel 1974 la crisi "energetica" non era nemmeno lontanamente paragonabile alla crisi attuale: gli imprenditori non si suicidavano, la gente non perdeva il lavoro, i padri di famiglia continuavano a mantenere, con un solo stipendio, famiglie di 5-6 membri.
Il vituperato consumismo è quello che consentì all'Italia di uscire dalla miseria e realizzare un boom economico con una rapidità senza precedenti nella storia.
E' facile fare il folosofo col sedere degli altri. E' grazie al duro lavoro degli italiani, se Goffredo Parise poteva passare il tempo a filosofeggiare, oltretutto esprimendo disprezzo verso gli italiani (le "masse ovine", che mangiano nei "ristoranti di massa").
E' forse vero che allora gli italiani mangiavano male, puntando alla quantità e non alla qualità. Ma almeno non sputavano nel piatto dove mangiavano, come fa Goffredo Parise.
Uno snob che sputa nel piatto dove mangia.
Andrea Pagani
28 dicembre 2016 alle ore 16:29Goffredo Parise era solo un filosofo viziato, un comunista della domenica che sputava sulla tavola lautamente imbandita grazie al lavoro degli italiani da lui disprezzati.
Il blog di Beppe Grillo ha invece dato un contributo fondamentale a realizzare quella povertà ideologica che Parise confusamente provò a tratteggiare. Povertà intesa non come capacità di vivere solo dei beni essenziali liberandosi del superfluo (bestialità scritta da Parise), ma di saper scegliere sempre i beni che presentano massima utilità marginale. Non si tratta di rifiutare il superfluo (e chi può decidere che cosa è superfluo? 15 anni fa un telefonino era superfluo, mentre oggi è un bene imprescindibile), ma di imparare a scegliere consapevolmente, imparare a riconoscere gli inganni, imparare ad agire con spirito critico nei confronti di tutto ciò che ci circonda, in primis i mezzi di informazione.
Il massimo grado di povertà ideologica, in definitiva, consiste nel liberarsi completamente dei mezzi di informazione, e diventare noi stessi informazione. Vogliamo scegliere un albergo col massimo rapporto qualità-prezzo? Facciamo noi stessi le recensioni su internet! Diventiamo noi stessi l'informazione che ci permette di scegliere l'opzione migliore.
La funzione svolta da questo Blog, nello sviluppare lo spirito critico delle persone, rimane impareggiabile.
Lino Viotti
28 dicembre 2016 alle ore 17:30Ha ragione il sig. Andrea Pagani !!
Goffredo Parise ha detto un sacco di FESSERIE !!
Nel 1974 c'erano quelli che stavano benone e c'erano quelli che tiravano la cinghia (però , meno di adesso ) più o meno come oggi ;
solo che i giovani avevano una speranza di trovare un Lavoro , oggi no ( a meno di raccomandazioni varie ... )
Chi è che può stabilire ciò che è superfluo ??? Parise ?? ma mi faccia il piacere !!
Lui ad es. dice che l'auto non è indispensabile ,
Voglio vedere la casalinga che per andare a comprare 4 cestelli di acqua minerale al Centro Commerciale (senza automobile ) ci impiega mezza giornata tra andata e ritorno !! e come fa a portarli a mano nella circolare ( per dire ).
Parise : parli per Lui !! non per gli altri .
Parise : ma va a .....
Andrea Pagani
28 dicembre 2016 alle ore 17:53Oggi può avere un senso parlare dell'auto come bene superfluo (almeno per chi vive nelle grandi città). Ma farlo nel 1974 era masochismo. L'auto non solo era necessaria ma l'industria automobilistica era anche il fulcro dell'economia italiana.
Agostino Carnevale
28 dicembre 2016 alle ore 18:35C'è da dire anche, a proposito dell'auto che è stato grazie al suo avvento incontrollato e smisurato, che i trasporti pubblici si sono atrofizzati, (i miei non avevano autovettura negli anni 60) ci hanno imposto questo bene a 4 ruote spacciandolo, come lo farebbe un dealer, per la nostra libertà, espressione sociale nella quale identificarsi, con le cromature, i gadgets e tuttora persistono questi criteri da cui non se ne esce. Rallentiamo un po' anzichè frenare di botto!
daniel djimmy
28 dicembre 2016 alle ore 18:06Buona sera a tutti. La ringrazio, signora. Anissa KHERALLAH ( developpement.aide@gmail.com per il vostro gentile aiuto oggi.All'inizio non avevo preso sul serio il vostro business, ma oggi quando ho visto il credito che ho voluto nel mio account , grande è la mia gioia e sinceramente chiedo scusa per aver dubitato di te e la tua abilità per aiutare le persone. Grazie e grazie per la vostra attenzione. Grazie a voi ho dovuto pagare i miei debiti .
Giulio T.
28 dicembre 2016 alle ore 18:41Grillo è odiato anche xkè sull'economia ha davvero capito tutto e quello che ha scritto è una lezione x tanti utenti più che altro non registrati che definirei alla Napalm51 (personaggio di Crozza). A questo mondo, chi è bravo sul lavoro cercano di lasciarlo ai margini xkè l'incapace non vuole perdere il suo orticello che si è conquistato con la fortuna o con la raccomandazione. Ehi voi, voi che odiate tanto Grillo, vi siete mai visti allo specchio? Sicuramente no, mentre vi ci arrampicate non avete le palle nemmeno di guardarvici.
fabio S.
28 dicembre 2016 alle ore 23:30scusami per il ritardo....tanti auguri anche a te caro Beppe....l'articolo del 1974 puo' anche avere dei tratti premonitori, ma oggi viviamo in un'epoca penso quasi imprevedibile per quel periodo....a cambiare profondamente sono stati gli italiani, purtroppo....io proteggo gelosamente i miei ricordi da bambino (nel 74 avevo 6 anni...), perche' la gente era piu' "umana"....non c'era l'ossessione del diventare ricchi come oggi, o perlomeno non era un'obbiettivo da raggiungere per forza, la gente insomma si "accontentava"...se non si poteva, non tutti superavano la linea della legalita' per forza...certo accadeva anche allora, ma in minor quantita' rispetto ad oggi...a quell'epoca ti potevi fidare della maggior parte della gente, oggi non puoi farlo....oggi viviamo nelle depressioni...alcune madri o padri uccidono i figli per questo, o per le normali separazioni....questa cosa ,oggi, ci rende orribili....oggi viviamo in poverta' anche se lavoriamo....1200/1400 euro per quanto costa la vita nel reale, bastano per le prime 2 settimane....oggi rincorriamo miti che non esistono....qualsiasi cosa ci viene presentato e' un "evento"....come se perdessimo una partita di calcio o un concerto di una nuova cantante fosse un qualcosa di terribile...la nostra societa' si e' sviluppata molto male da quel periodo del 734 ad oggi....oggi c'e' una parte della popolazione (circa il 20%) che detiene quasi la totalita' dell'intera ricchezza del nostro paese.....e' questo il grande problema....oggi i ricchi sono di piu', e lo sono ancora di piu'....a discapito del ceto medio, diventato di fatto povero.....costretto ad indebitarsi per una vacanza o per mandare i figli a scuola....noi del M5S sappiamo bene qual'e' la causa del degrado della nostra societa'...la causa sono i nostri POLITICI.....anche loro fanno parte del ceto dei ricchi,hanno trovato il modo di non essere stanati dalle loro poltrone.....e fino a che restano li...la poverta' nel nostro paese aumentera' sempre.......
Barlafuss
29 dicembre 2016 alle ore 17:52Si ma com'è che un sondaggio Piepoli da il 5S in perdita del 4% in poco tempo dopo vittoria del NO?
cornelius voshol
29 dicembre 2016 alle ore 20:19La Raggi è una catastrofe.
giovanni f.
29 dicembre 2016 alle ore 22:10il PD meno L è peggio ancoraaaa!
lilly
29 dicembre 2016 alle ore 20:18la decrescita felice è un suggerimento che Grillo ha avuto da JP Morgan
cornelius voshol
29 dicembre 2016 alle ore 20:18Ma Beppe Grillo questo elogio della povertà l'ha copiato/incollato dalla sua casa in Kenya o dall'Aldebaran, lo yacht da 42 metri che usa durante le vacanze?
giovanni f.
29 dicembre 2016 alle ore 22:13TUTTI possiamo essere d'accordo o no su certi argomenti, ma i troll dell'ultimo minuto sortiscono l'effetto di fare ammosciare le molle delle mutande. Ma andate affanculo a giocare da qualche altra parte.
giovanni f.
29 dicembre 2016 alle ore 22:20ORAMAI gli annunci della cravattara cherallach non li cancellate più.
Ora E' come camminare su un marciapiedi ed ogni tanto trovare una cagata di cane fumante.
annamaria .
29 dicembre 2016 alle ore 22:35Grazie beppe x tutto ciò che fai.....da parte di una molto ricca....perché povera...tieniti in forma perché abbiamo bisogno di te
GIULIANO GIACOMINI
30 dicembre 2016 alle ore 08:26occorre anche dire che la povertà descritta da Grillo è portatrice di SALUTE FISICA E MENTALE.
Gabriele Di Stasio
30 dicembre 2016 alle ore 08:49Questa non è apologia della povertà, ma della SOBRIETÀ.
Giacomo Piromalli
30 dicembre 2016 alle ore 10:41La decrescita felice, chiamata povertà dignitosa, è un percorso sul quale non si può che concordare con Grillo se si guarda alla globalità del pianeta. Tuttavia applicarla alla situazione attuale significa passare da un eccesso ad una condizione che richiede sicuramente tempi lunghi per essere applicata ed soprattutto accettata.
Io sono per le cose ragionevoli che si possono fare subito con poco impatto sulla vita dei cittadini solo con il sacrificio di una fetta di profitto per i produttori di beni e servizi.
Vi faccio un esempio su tutti.
La TV
Una volte in ogni casa ne trovavi al massimo una o due e il televisore durava in servizio anche 20-30 anni. Oggi siamo pieni di schermi LCD e la vita di un televisore è ridotta a pochi anni. E non perchè si guasta ma perchè viene tecnologicamente superato e reso inutile da normative che si susseguono vorticosamente.
A che serve tutto ciò?
a consumare TV inquinando.
Si può arrestare?
certamente facendo una programmazione un minimo più seria.
Questo ragionamento vale per 1000 altre cose e potrebbe essere applicato rallentando i consumi senza togliere nulla alla nostra vita di tutti i giorni ma ripeto solo tagliando i profitti di chi produce.
l'occupazione che fine fa? a quella si rimedia con reddito di cittadinanza pagato dal sistema e quindi soprattutto da chi produce (servono provvedimenti extranazionali, meglio se mondiali). Così si crea un loop virtuoso che impedisce al progresso sempre e solo di licenziare visto che comunque il licenziato va poi "mantenuto" a "sbafo".
Perchè non cominciare intanto da cosa facili come i TV?
Perchè come M5S non ci opponiamo ai continui cambi di standard TV che ci costringono a buttare il TV o a comprare decoder ogni 5-10anni?
poi facciamo le altre 999; il reddito di cittadinanza c'è già, va solo esportato in tutto il mondo e reso a carico di chi produce altrimenti non funziona
enzo r.
30 dicembre 2016 alle ore 13:11Caro Beppe, grazie per tutto quello che fai e per il bellissimo messaggio qui sopra riportato; mi permetto pero' inserire un appunto legato al modus operandi di molte persone che accrescono il sentimento di "ricchezza latente" che Ti citi; l'Italia oramai, fallita tecnicamente a giugno 2011 (salvata solo dal quantitative easing) e' un crogiolo di molte persone abituate a vivere al di sopra dei propri mezzi e solo grazie al fatto che la normativa giudiziaria impedisce, in tempi rapidi, da parte dei creditori, di rientrare in possesso dei loro beni o dei beni non pagati.
L'alea di "ricchezza" che notiamo presso i negozi, centri commerciali e citta' dipende esclusivamente dal fatto che in Italia "non si pagano i debiti" per cui, molte famiglie, con rate arretrate da anni sui mutui casa, si possono permettere di "andare ancora in ferie tanto la banca non fara' ancora niente".
L'ammontare dei crediti deteriorati, pari a ca 360 mld di euro, e' una montagna creata non solo da grandi posizioni ma tanti minuscoli finanziamenti concessi per acquistare casa, auto, telefonino o vacanze e poi non ripagati perche' i costi giudiziari sono maggiori dei benefici e quindi rallentano le cause civili di recupero delc redito.
Se adottassimo un modello di recupero crediti tipico dei paesi anglosassoni o del nord europa, la situazione ritornerebbe "da subito" alla normalita' e Tu vedresti che il fenomeno della "ricchezza" e del "consumismo sfrenato" si sgonfierebbe in pochi mesi. Negli usa se non paghi 1/2 rate dell'auto, la stessa Ti viene immediatamente portata via; Nel Regno Unito se non paghi il mutuo arriva l'ufficiale giudiziario e Ti da 2 ore per "fare le valigie".
NOn lasciamoci ingannare dalle apparenze; la relta' e' ben diversa e fatto salvo pochi veri ricchi, il resto della popolazione "gioca" con bollette e rate impagate per sostenere una posizione e uno status che forse non li competeva nemmeno prima della crisi.
Auguri sinceri a Te e al Tuo staff.
nevio de luca
30 dicembre 2016 alle ore 15:35Beppe col tempo cambiano anche il significato di certe parole. Povertà appunto, un tempo era l'anticamera della miseria ma oggi quella parola esiste ma in senso negativo per quegli strati di popolazione che purtroppo non arrivano alla fine del mese, sia in Italia che tante altre parti del mondo. Tu forse volevi dire sobrietà, semplicità per "scansarti" dall'ondata di consumismo che imperversa in certi strati della cosiddetta fascia borghese, e allora condivido in pieno quello che dici, ma non invece il termine povertà.
Visto che siamo in molti su questo su questo sito, allora lancio l'idea di trovare LA PAROLA GIUSTA che sostituisca la povertà oggi !
Giuseppe Pipino
30 dicembre 2016 alle ore 17:59La parola giusta è CONSAPEVOLEZZA.
L'articolo risultava sicuramente dotato di senso nel 1974, allorché si era ancora in fase di sviluppo economico. Il debito pubblico era modesto, la disoccupazione era moderata.
Lo stesso articolo, riproposto ai tempi nostri, di fortissima depressione economica, disoccupazione alle stelle, problemi sociali - soprattutto nella fascia giovanile - gravissimi, rischia di apparire paradossale. Una specie di presa per il culo di milioni di italiani - giovani e meno giovani - che non riescono a sbarcare il lunario. Se invece si voleva porre l'accento che coloro che hanno ancora capacità di spendere - e sono sempre più pochi - debbono farlo in modo CONSAPEVOLE allora il discorso può avere ancora un senso.
Alfredo Pellegrini
4 gennaio 2017 alle ore 00:33Forse la semplice parola un po vecchiotta ,ma significativa potrebbe essere "il buonsenso" oggi sempre più raro.
gianluigi
30 dicembre 2016 alle ore 16:25il Signore dice: io sono il Signore dio vostro non avrete altro dio all'infuori di me. ciao beppe e auguri di un prosperoso e buon anno ciao
Sheila
30 dicembre 2016 alle ore 16:53A me comincia a mancare il necessario, per me è arrivato il momento che la parola miseria prenda il posto della parola povertà e, credetemi, non si può sopportare a lungo...
hashtag instagram
30 dicembre 2016 alle ore 17:07Augurissimi Zio Beppe
Antonio Sannino
31 dicembre 2016 alle ore 18:07Auguri anche a te Beppe, questi sono gli auguri di un padre tristissimo perché mio figlio 30 e' stato licenziato il 20 dicembre dalla sua ditta(da dove lavorava da 10anni)per inidoneità fisica,(legge Fornero).Spero che questa lotta contro le ingiustizie e gli abusi di questi politici che pensano solo ai loro interessi senza pensare a noi poveri italiani,venga vinta già' nel 2017.Grande Movimento5stelle
Enzo Scatena
1 gennaio 2017 alle ore 11:53Circa gli auguri di natale e il discorso - esageratamente prolisso -, mi sembra che contengano una serie di "inesattezze", esempio: " i cittadini iniziano a capire una cosa meravigliosa, ovvero che non sei più rappresentato da nessuno ma ti autorappresenti", ma allora il signor Di Maio e gli altri esibizionisti, sempre con il volto atteggiato a compassione e a meraviglia, chi rappresentano?
poscritto. Comunque, come cittadino italiano, sarò sempre riconoscente a Grillo.
