#RapportoDogane - Il tour del M5S nei porti italiani
24 novembre 2016 alle ore 15:42•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Europa
Le coste italiane raggiungono una lunghezza complessiva di circa 7458 km. In Italia esistono 31 porti per flusso di merci. Ogni porto corrisponde a una dogana. Tutte le merci che circolano in Europa ma che arrivano da territori non europei sono obbligate a passare attraverso una dogana. Non è sbagliato affermare che il nostro Paese potrebbe vivere di questa grande fortuna, che è la sua posizione strategica in mezzo al Mar Mediterraneo. Ma non è così. Perché?
Non tutte le dogane europee sono uguali: alcune sono più efficienti di altre. Queste differenze manovrano le rotte commerciali: le merci in arrivo dai Paesi non europei evitano di passare per una dogana che obbliga a maggiori controlli preferendo una dogana che "chiude un occhio".
Trattamenti diversi e non coerenti sono la principale causa di perdite economiche che ricadono su consumatori, lavoratori, indotto ed erario (mancanza di dazi doganali).
A tutto questo si aggiunge il problema della circolazione di merci contraffatte che entrano nel nostro Paese attraverso quelle dogane che "chiudono un occhio". Il Movimento 5 Stelle in Europa si sta battendo in prima linea per impedire che decisioni prese a favore di alcuni Paesi europei ricadano sugli italiani.
L'Italia è chiamata a fare gioco di squadra per tutelare il futuro del nostro mercato interno.
Abbiamo riassunto tutte le informazioni utili che trovate in questo sito:
http://movimento5stelle.it/europa/rapportodogane/
Abbiamo tempo fino al 9 dicembre 2016 per preparare la prima bozza del rapporto-dogane che vogliamo scrivere insieme agli addetti ai lavori, agli imprenditori, ai cittadini (scarica il modulo).
Ecco perché abbiamo deciso di organizzare il tour #RapportoDogane attraverso alcune città portuali italiane insieme all'eurodeputata Tiziana Beghin, che incontrerà cittadini e stakeholders, aprendo tavoli di lavoro e coinvolgendo deputati, consiglieri comunali e regionali del Movimento 5 Stelle.
Dopo una prima tappa di successo a Genova vi aspettiamo venerdì 25 novembre a Trieste insieme a Marco Zullo, Mattia Fantinati, Paolo Menis, Ilaria Dal Zovo.
Ecco il programma della giornata:
Ore 11.30 - Conferenza stampa M5S: sala Azzurra del Consiglio regionale (piazza Oberdan, 6 - primo piano).
Ore 15.30 - Workshop con addetti ai lavori
Commenti (19)
Adolfo Treggiari
24 novembre 2016 alle ore 16:58Che fine hanno fatto le "autostrade del mare" che avrebbero dovuto rilanciare i porti italiani? A che serve avere 31 porti se vengono utilizzati soprattutto da pescherecci e barche da diporto. Abbiamo spero uno sproposito per costruire Gioia Tauro e le navi mercantili straniere preferiscono fare tutto il giro per scaricare a Rotterdam, sarà' un problema di dogane, di attrezzature, di lentezze burocratiche, di mafie, ma possibile che nessuno riesca a risolverli o almeno a mitigarli per renderci competitivi?
Aldo Masotti
24 novembre 2016 alle ore 17:29Ottima iniziativa .
Spero verra' reso pubblico il risultato della analisi.
Non ho mai utilizzato dogane marittime ma solo terrestri (aeroporto / interporto ) .
La cosa che ho notato e' l'assoluta vetusta' dei sistemi informatici e la farraginosita' delle procedure .
oreste ★★★★★ °.°
24 novembre 2016 alle ore 17:56Ristabilire i dazi doganali!
Tutto qui...i vecchi avevano insegnato bene,ma bisogna essere veloci...quindi nessun controllo!
Robert J.
24 novembre 2016 alle ore 23:08Se avete bisogno di un porto/una dogana che "chiude un occhio", provate Rotterdam. Esperienza personale.
LUIGI CELLAMARE
25 novembre 2016 alle ore 08:22Gradirei essere contattato per attivarmi presso il porto di Bari per il quale c'è scarsa attenzione tra gli attivisti.
Sabina Sanna
25 novembre 2016 alle ore 08:27Buongiorno.
Vi informo che ho cliccato sul link che scrivete nell'articolo porti/dogane, per leggere il riassunto del vs rapporto , ma mi scrive non trovato.
giuseppe liberali
25 novembre 2016 alle ore 09:11ottima iniziativa .
Attilio Disario R dam
25 novembre 2016 alle ore 09:49Ma ben svegliati
questo punto lo avevo sottolineato anni addietro la domanda che mi ero posto era :
perche' mai merce proveniente dall'Asia e destinata a Austria Svizzera e altri paesi venga sbarcata nei porti di Rotterdam Antwerpen Hamburg quando la via piu' breve sarebbe canale di suez e quindi un porto Italiano facendo diminuire notevolmente i prezzi di trasporto?
Burocrazia, tempi di sdoganamento, infrastruttre e mezzi di distribuzione una volta a terra cioe' la politica che e' cieca e regala soldi agli altri paesi come l'Olanda che per andare incontro a questi bisogni ha creato dal nulla un secondo porto commerciale a Rotterdam nell'arco di 5 anni.
Vi posto il link
https://www.maasvlakte2.com/nl/index/
fino a 7 anni fa tutto cio' che vedete era solo mare.
Claudio Neroni
25 novembre 2016 alle ore 10:10Nel momento in cui tutti, a parole, sembrano interessati a trovare formule per recuperare lavoro vorrei segnalarvi un pericoloso fenomeno distorsivo che, in maniera subdola, arrecherà danni inimmaginabili e irreversibili alla nostra economia per semplice incuria, ignoranza o, peggio, immobilità delle Autorità che ci governano. Si è venuti a conoscenza di un progetto del Governo Olandese di presentare un "gateway" (porta di ingresso), entro il 2020, che offra la possibilità di svolgere le operazioni doganali in modo più snello in modo di abbattere tempi e costi delle operazioni di sdoganamento. La VI Commissione della Camera dei Deputati (italiana) in data 1° Febbraio 2012 segnalava come " l'Olanda ha istituito, su iniziativa del Ministero degli Affari Economici, il programma "DINALOG"."La Missione dichiarata del progetto è di rendere l'Olanda entro il 2020 il mercato leader in Europa per il controllo dei flussi di merci che passano attraverso uno o più Paesi europei e determinare una crescita del PIL nazionale di 7 Miliardi di Euro". Il documento prosegue che "l'Olanda intende offrire la possibilità di svolgere le operazioni doganali in modo più snello...". L'avviso , neanche tanto mascherato, è in quel "operazioni doganali in modo più snello" ( ma le operazioni doganali non dovrebbero avere lo stesso iter in tutti i Paesi dell'Unione?); Il progetto si fonda, dunque, sulla differenza di atteggiamento delle Autorità Doganali dei due Paesi. In Italia per effettuare un'operazione di import/export, gli operatori debbono presentare, oltre alla dichiarazione doganale, fino a 68 istanze a 18 diverse amministrazioni, trasmettendo ad ognuna informazioni e dati spesso identici o simili nella sostanza per ottenere le autorizzazioni, i permessi, le licenze ed i nulla osta necessari (nella grande maggioranza dei casi rilasciati su carta).
Claudio Neroni
25 novembre 2016 alle ore 10:16In assenza di un efficace coordinamento tra le amministrazione coinvolte nel processo di sdoganamento, costi e tempi del la frammentazione ricadono sulle nostre imprese.In Olanda ,inoltre, la circostanza di compiere operazioni doganali per merci che non sono direttamente immesse sul proprio mercato nazionale (olandese) rende il tutto ancora più scorrevole in quanto le eventuali "irregolarità" non colpirebbero la loro comunità ma eventualmente la nostra. Quindi la loro speditezza (con notevoli profitti per quel Paese) sarebbe di contro un carico di svantaggi per il nostro. Ma di più
. I dazi che l'Unione Europea impone per l'ingresso di merci extracomunitarie sono cosi suddivisi :
25% al Paese che materialmente introduce la merce (nel caso è l'Olanda);
75% suddiviso tra gli altri 27 Paesi dell'Unione. Dunque oltre a portar via il lavoro a migliaia di persone in Italia il "gateway" olandese permetterà di far guadagnare la propria nazione in maniera vistosa.Il tutto, ripeto, per merci che avranno come destinazione finale anche l'Italia.Il "sistema paese" Olanda in un momento di crisi mondiale, ha scoperto il modo di diventare il "doganiere d'Europa".Per rafforzare quanto detto sottolineo che attualmente l'Olanda (abitanti 17.000.000) redige circa 60.000.000 di documenti doganali contro i 15.000.000 di documenti italiani (abitanti 60.000.000).
Paradosso!
Concludo citando amaramente il più classico caso di fuoco amico.
In un documento intitolato "La Logistica nei Paesi Bassi" il nostro I.C.E. (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) illustrava agli operatori italiani tutti i vantaggi dell'utilizzazione del porto di Rotterdam concludendo che "Il complesso delle attività rende l'hub logistico di Rotterdam molto appettibile per le imprese italiane" e implicitamente invitandole ad utilizzarlo. L'esperienza ci insegna che una volta perso un "mercato" difficilmente si riesce a recuperarlo.
Attilio Disario R dam
25 novembre 2016 alle ore 10:52Sottoscrivo quanto detto sotto da Claudio Neroni
obiettivo del governo e':
Rotterdam porta dell e per l'Europa.
maria banderas
25 novembre 2016 alle ore 11:41Quindi ho ricevuto un prestito di 90.000 euro ha la banca CPL.
Allora se avete bisogno di prestito, io voi presi di contattato su questa mail; contact@cplbank.com
GIUSTO BONANNO ()
25 novembre 2016 alle ore 12:35
salve , quello delle dogane è un argomento importante che va affrontato con decisione ;
al porti minori come trapani, palermo ecc.. sono il transito di prodotti agricoli dell'agroalimentare che invadono i nostri mercati ; pochissimi controlli sotto il profilo sanitario ( non ci sono laboratori di analisi ), nessun dazio per mitigare la differenza di costi tra i vari paesi d'origine ;su questo bisogna modificare le regole nel parlamento europeo ; RIPORTIAMO I DAZZI DOGANALI SULLE MERCI ; io propongo che il ricavato delle imposte in parte venga destinato ai paesi di origine sotto forma di aiuti , questo fondo andrà gestito dalle nazioni unite ;
saluti
mario bianchini
25 novembre 2016 alle ore 16:30ECCO QUESTE SONO LE COSE IMPORTANTI DA FARE PER CAMBIARE L'ITALIA !!! IO NON SONO "UN GRILLINO", MA SE I 5S RIUSCIRANNO A PORRE RIMEDIO A QUESTO SCANDALO DELLE ""DOGANE CHE CHIUDONO UN OCCHIO"" ALLE PROSSIME ELEZIONI IL MIO VOTO SARA' PER LORO!!
davilla ATIGNON
26 novembre 2016 alle ore 10:25Ciao cari persone
Per chi cerca sostegno finanziario, serio e veloce per acquistare la vostra auto, acquistare la vostra casa, avviare una piccola impresa o esigenze personali, ma non può beneficiare di aiuti nelle sue preoccupazioni banque.Plus; non perdere tempo. Vi mettiamo a disposizione le offerte finanziarie a tassi di interesse a prezzi accessibili. Se siete interessati, vi preghiamo di contattarci a questo indirizzo: developpement.aide@gmail.com
Fare il male più persone, me la signora Anissa Kherallah Sono qui per aiutarti in tutta sincerità
marie gonzalo
26 novembre 2016 alle ore 10:36
Ciao
PS: SENZA PAGAMENTO PRIMA DI RICEVERE IL VOSTRO PRESTITO?
Ringrazio dio di avere messo sul mio cammino del signor CLAUDE, questa prestatrice non è come gli altri. Grazia ha essa io hanno ricevuto un prestito di 80.000 dollari oggi a 08:15 cronometra. Sono a lungo stato fregare ma per questa volta CI ho avuto ciò che volevo. Allora mio fratello e sorella se riceverete questo messaggio allora siete salvati. Se avete bisogno di prestito o d'investimento nel vostro progetto. vi consiglio di contattare questo signore che mi ha fatto certamente questa mail: claudejiliet7@gmail.com
Oreste Grani
26 novembre 2016 alle ore 12:32Ora ci siamo cari intelligente onesti cittadini autorganizzatisi nel M5S.
I porti sono problematiche attinenti la strategia di sicurezza nazionale. Cioè ciò che scoprirete non esiste nella sua lettura complessiva.
Porti ed altre infrastrutture come vedrete sono i luoghi che la criminalità organizzata predilige perché da li si entra e si esce, in tutti i sensi. Quasi sempre in situazioni dove nulla è scannerizzato e dove invece fino alle uova (se vengono scaricate) ogni cosa è taglieggiata. Bene , molto bene, come approccio e come strategia da serializzare.
Buon lavoro. Vi seguirò con la massima attenzione.
Vi voglio bene ragazzi. Dico così perché ho 70 anni!
Oreste Grani/Leo rRugens
rodrigue juan
26 novembre 2016 alle ore 16:03ciao
hanno appena ricevuto un prestito di 50.000 euro sul mio conto senza pagare nessun spese in anticipo.
Allora se avete bisogno di finanziamento io presi di contattarvi il prestatore su questa mail; claudejiliet7@gmail.com
kaleb méchane
28 novembre 2016 alle ore 09:35Buongiorno
se avete bisogno di prestito, senza pagamento anticipato, contattarli su quest'indirizzo; claudejiliet7@gmail.com
