
Quel silenzio assordante sui morti sul lavoro
30 novembre 2016 alle ore 10:30•di MoVimento 5 Stelle
di Marco Bazzoni - Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Ieri l'ennesimo dramma sul lavoro, che è costato la vita a 4 operai, morti per le esalazioni mentre eseguivano dei lavori di pulizia nei serbatoi del carburante in una nave nel porto di Messina.
Ancora le chiamano morti bianche, un termine ipocrita che è un insulto ai familiari e alle vittime sul lavoro.
Purtroppo non passa giorno che 3/4 lavoratori (a volte anche di più) perdano la vita sul posto di lavoro.
La sicurezza sul lavoro è importante, ma a quanto pare non è una priorità di questo governo.Ne di quelli precedenti!
Siamo il Paese Europeo con il più alto numero di morti sul lavoro e questo vorrà pure dire qualcosa.
Abbiamo anche un altro triste primato che è quello dell'abuso dei voucher, che molto spesso favorisce il lavoro nero.
E non mi pare siano stati messi dei limiti concreti perchè questo abuso possa essere fermato.
Averli estesi a tutte le lavorazioni non mi pare sia stata una bella idea.
I voucher sono utilizzati anche per coprire gli infortuni di chi lavora in nero.
Oggi è intervenuto immediatamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in una nota ha detto che "ogni morte sul lavoro è inaccettabile in un Paese come il nostro".
Nel 2015, dati Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro, ci sono state oltre 1400 morti sul lavoro.
Nel 2016, dati aggiornati ad oggi, ci sono già oltre 1260 morti sul lavoro.
Sono numeri allarmanti!.
Vanno bene le parole di cordoglio, ci mancherebbe, ma quelli che purtroppo invece mancano, sono i fatti, perchè si porga un freno alle stragi sul lavoro.
Io sono un semplice operaio e nel mio piccolo cerco di fare il possibile, perchè se ne parli, e di sensibilizzare sulle morti sul lavoro.
Ma ci vuole l'impegno di tutti, TUTTI, specialmente di chi è al Governo e che davvero può cambiare le cose.
L'Italia non è solo il referendum costituzionale, a cui si è dato uno spazio enorme, mentre sulle morti sul lavoro NESSUNO DICE NULLA!!!
Commenti (19)
Adolfo Treggiari
30 novembre 2016 alle ore 11:07Solite parole di cordoglio da parte delle Istituzioni, che però non cambiano ne' le norme sulla sicurezza ne' le statistiche dei morti sul lavoro. I politici parlano, i lavoratori muoiono.
mario
30 novembre 2016 alle ore 11:31se si vuole dare un segnale chiaro e deciso e non prendere gli OPERAI per i fondelli come nell'ultima volta che si è avuta l'occasione per SPRECARE tante parole al vento (vero Mattarella?!?!?!?) quando i sindacati hanno istituito BEN 1 ora di sciopero per le morti bianche (sul lavoro) suggerisco ai parlamentari M5S di portare in discussione l'istituzione di una giornata in ricordo di queste persone che sono in media 600 all'anno, RIPETO 600 ALL'ANNO, dopo tutto non lo hanno fatto per la tragedia dei migranti accorsa nel Mediterraneo??
Ai "sindacati" poi direi, invece di starvene ben spaparanzati con la pancia all'aria in qualche bella isoletta al caldo a spese dei vostri iscritti ....... datevi da fare ed organizzate una bella settimana di sciopero, NON 1 SOLA ORA che è una presa per il cul@, questo si sarebbe RISPETTO per gli operai.
Ai politicanti di mestiere dico ..... mi raccomando eh, vediamo di "marciarci" per l'ennesima volta su questa nuova tragedia, vediamo di apparire il più possibile nei vari programmi tv a condannare quel che successo, l'unica cosa che sapete fare .... apparire per far prendere aria ai denti e abbronzare la lingua.
mario
30 novembre 2016 alle ore 11:47correggo mio precedente "tragedia dei migranti accorsa nel Mediterraneo", non accorsa ma occorsa (bisogna stare attenti e "soddisfare" i tanti professoroni del web che controllano continuamente parole, coniugazioni verbali e formulazione di frasi).
Laura Manfrin
30 novembre 2016 alle ore 13:46Mi occupo di sicurezza sul lavoro da quasi trent'anni, ho formato centinaia di lavoratori e parlato con decine di datori di lavoro. Le norme ci sono e sono sufficienti a consentire la tenuta sotto controllo delle attività di prevenzione. Quello che manca é la cultura della sicurezza. Da parte di tutti e dico tutti i ruoli aziendali: lavoratori dirigenti preposti e datori di lavoro. Ormai mi sono convinta che questo tipo di educazione debba partire dall'asilo e dall'insegnare il rispetto per la vita umana. Tutto il resto sono chiacchiere, recriminazioni, proteste sempre a posteriori. Poi si dimentica e ci saranno altri morti. Non dovrebbero essere le leggi o i controlli ad evitare i morti ma la consapevolezza dell'importanza della vita. Potrei scrivere per ore.. ma penso a fare del mio meglio nel mio lavoro. A far arrivare anche un solo piccolo messaggio di prevenzione.
aldo m.
30 novembre 2016 alle ore 22:10sai, carissima, quanto affermi lo condivido pienamente: cultura della prevenzione. ok. a posteriori, pero'le responsabilità vanno ripartite con cura e non certo in modo eguale. il datore di lavoro che non mette a disposizione le misure idonee, che le mette in modo limitato (costano e per lui la parola costo è foriera di dispiacere), o che non verifica (o, fa, tassativamente verificare) che vengan sempre applicate e esempre in modo continuo e e totale, con costante supervisione (sai, allo stesso modo in cui i politici si fan proteggere, o i trasporti di denaro son costantemente preservati) è COLPEVOLE!! se tieni presente di cosa siano i cosiddetti DPI, saprai che son molto sovente precludenti l'operatività totale delle azioni o delle condizioni psico fisiche dell'operaio. Esempietto è il classico "elmetto" o casco, che in estate, ti fa cuocere il capo....... ti basta? cordialmente.
sebastiano b.
30 novembre 2016 alle ore 15:58Buonasera
Il referendum è a tempo pieno, chi sente di morire per un evento lascia tutti gli impegni e si concentra sulla causa, il fine giustifica i mezzi...
Questo è il clima Italiano da un mese a ora, tanto che le tragedie, i problemi, L'Europa sono sottotono
mentre gli addetti ai lavori riempiono i palinsesti, si beccano come galletti e fra poco si passerà alle zuffe... La gente sta rincoglionendo, non riesce a seguirli, perchè frammisto ai perchè del si e del no, ci sono fior di menzogne. Signori il mio consiglio è semplificare: Il male maggiore è perdere il diritto al VOTO, non permettiamolo a nessuno con il NO.
Dell'aiera calogera
30 novembre 2016 alle ore 18:17Riguardo i vaucer basterebbe portarli a 20 euro l'ora anziché 10 in modo che non sia così conveniente per gli imprenditori spingendo contratti a tempo determinato nello stesso tempo hanno la possibilità di usufruire dei vaucer solo per situazioni di emergenza ma l'emergenza si paga non si sfrutta!!!!
aldo m.
30 novembre 2016 alle ore 21:59pia illusione. cordialità
Marina V.
30 novembre 2016 alle ore 18:26Non smettiamo, MAI, di lottare xi nostri diritti xi il bene futuro del nostri figli, dei nostri nipoti!
Dobbiamo lottare contro l'egoismo.
Ha ragione Beppe Grillo.
Forza ragazzi, non siate egoisti! Pensate al futuro dei vostri figli e nipoti.
Questa riforma è una trappola.
Votate NO.
Grazie ragazzi xtutto quello che fate.
Ci vediamo stasera a Piacenza
cosimo calabrese
30 novembre 2016 alle ore 18:33QUESTI LAVORI VANNO ESEGUITE CON LE ATTREZZATURE ADEGUATE DOPO UN ABBONDANTE LAVAGGIO DEI SERBATOI, ESEGUIRE SERI TEST DI ESPLOSIVITA', RIPETERLO PIU' DI UNA VOLTA PER EVITARE CHE LO STRUMENTO NON ABBIA LETTO UNA SACCA DI GAS ANCORA ESISTENTE, TEST PER CONTROLLO GAS H2S, E' INODORE RESPIRARLO VUOL DIRE MORIRE SENZA ACCORGERSI, FINITO DI SVOLGERE LE PROVE ADEGUATE, DARE IL VIA AI LAVORI DI PULIZIA, IL RESPONSABILE SI DEVE ACCERTARE CHE GLI OPERATORI SIANO PROVVISTI DEL DPI CORRETTO, CHE IL DPI NON ABBIA DIFETTI, MASCHERE SCADUTE O ALTRO IN PARTICOLARE CHE VENGA USATO, GLI OPERATORI CHE ENTRANO NEGLI SPAZI CONFINATI IMBRAGATI CON UN CAVO/FUNE, COLLEGATA CON L'ESTERNO PER POTERLI TIRARE FUORI EVITANDO ALTRI OPERATORI VENGANO COINVOLTI, CHE SIANO ASSISTITI COSTANTEMENTE DA PERSONALE ESTERNO PER TIRARLI FUORI IN CASO DI NECESSITA'. NON AFFIDARSI MAI ALL'ESPERIENZA BAIPASSANDO UNO DI QUESTE FASI PER LA SICUREZZA, TUTTI QUELLI CHE MUOIONO IN QUESTE CIRCOSTANZE SONO TUTTI LAVORATORI GIA' ESPERTI, AVENDO TUTTE QUESTO A DISPOSIZIONE E BAIPASSARE UNO DI QUESTI PASSAGGI DI SICUREZZA E' PERICOLOSISSIMO.
aldo m.
30 novembre 2016 alle ore 21:57il commento a stampatello maiuscolo è poco rispettoso sia delle morti avvenute, sia del concetto di intelligenza minimale umana: il dovere lo deve avere chi è lautamente pagato per DOVERNE disporre: il DATORE DI LAVORO.Ogni altra responsabilità è inferiore. Ultima è quella del lavoratore. Egli è, infatti, primariamente un lavoratore; secondariamente, non un laureato e sovente neppure un diplomato (in questa fattispecie), al quale vengono rese note caratteristiche operative che capisce e memeorizza nei termini delle sue facoltà (per le quali non è neppure pagato, se non in minima parte). renderlo edotto non scarica su esso le responsabilità; affatto! Va, inoltre notato che i DPI son sovente ingombranti e precludenti l'operatività specifica del lavoratore. Essim son infatti scelti e preparati da persone che in campo operativo diretto non son mai scesi.
giancarlo ricomini
30 novembre 2016 alle ore 19:23il mondo del lavoro e peggiorato con la sicurezza e con gli stipendi da fame bisogna dire bravo bomba sei tutto fumo e niente arrosto
flavio guglielmetto mugion
30 novembre 2016 alle ore 21:32Mi ricorda un'amico di Loreo a Rovigo morto allo stesso modo nel cantiere delle Fornaci di Porto Viro . R.I.P.
Saverio Ammendolia
30 novembre 2016 alle ore 21:36Ieri mentre andavo a lavoro....vedendo l'elicottero del 118 che girava sul molo....ho capito subito che era successo qualcosa di grave....purtroppo dei ragazzi non ci sono più...ed il vuoto non lo riempiono le chiacchiere.....ma i fatti....
Bisogna essere presenti con i controlli di messa in sicurezza.....a tappeto...per evitare che chi per portare a casa lo stipendio sia costretto a lavorare senza le dovute accortezze....
Ezio D'Alessandro
30 novembre 2016 alle ore 21:554 morti sul lavoro in un colpo! Ahh, ma sono tutti maschi, neanche una donna. Come, e la povera vedova? e la fidanzata e la donna con cui conviveva da tre mesi senza aver mandato la Racc. AR? Ohh! poverine! e adesso come faranno senza quei maschi che le mantenevano? Presto, presto, cerchiamo di mettere a posto le carte per consentire alle povere donne di avere un minimo di reversibilità, proprio ora che hanno smesso fortunosamente di subire la violenza selvaggia di tali maschi, consentiamo loro di rifarsi la vita con un altro maschio, ma meglio con una donna.
koff nader
30 novembre 2016 alle ore 23:27Prova di prestiti tra privati:
Se ho trovato il sorriso è grazie a signor ISER che ho ricevuto un prestito di 150000 e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti di quest'uomo senza alcuna difficoltà con un tasso di 3% all'anno. Vi consiglio più non di fuorviarsi di nessuno se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro. Pubblico questo messaggio perché signor ISER mi ha fatto bene con questo prestito. È tramite un'amica che ho incontrato questo signore onesto e generoso che mi ha permesso di ottenere questo prestito.
Allora vi consiglio di contattarlo e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete. ecco la sua posta elettronica: iserphilippe4@gmail.com
franckline dupose
1 dicembre 2016 alle ore 08:53Ciao
Caro pubblica, se avete bisogno di prestito senza pagamento anticipato, contattare rapida questa mail; claudejiliet7@gmail.com
va voi aiutate come il mio anche aiuta: claudejiliet7@gmail.com
id &as
1 dicembre 2016 alle ore 15:44ciao cara puoi contattare questi:
http://bit.ly/2gKhnFp
fermin sanguila
3 dicembre 2016 alle ore 00:26Buongiorno sig./Sig.ra
È con un riconoscimento profondo che tengo a voi
portare qui la mia prova, voi che siete alla ricerca
di prestito di denaro, non so come voi fare parte di
essendo la mia gioia poiché io anche alla ricerca di prestito, sono
caduto su signora Anissa KHERALLAH donna d'affari. Mi ha assegnato
un prestito di 120.000 con un tasso di 3% e ne ho parlato a
molti colleghi che hanno anche ricevuto prestiti a
questa signora senza avere preoccupazioni. Particolarmente a me,
ho ricevuto la mia domanda di credito per bonifico bancario in una
durata di 72 ora senza protocollo e sono completamente
soddisfatto. La ragione che la spinge a pubblicare quest'avviso
è che questa donna continua sempre a fare
meraviglie ad gente che è realmente nella necessità.
Allora ho deciso di annunciare quest'opportunità a voi
chi non avete il favore delle banche o che avevano avuto a
fare a prestatori disonesti che non fanno che approfittare di
la personalità di altra; avete un progetto o un bisogno
da finanziamento, potete scrivergli e lui spiegare
la vostra situazione; vi aiuterà se è convinta di
la vostra onestà. Ecco la sua posta elettronica: developpement.aide@gmail.com
